22 febbraio 2018

LA DECISIONE DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA. CONFERMATI TETTI STIPENDI ARS, CREATO FONDO SOLIDARIETÀ DA CENTOMILA EURO: CONTRARIO IL M5S


21/02/2018
Il Consiglio di Presidenza dell’Ars ha ratificato l’accordo sui tetti agli stipendi del personale di Palazzo dei Normanni. Votato a maggioranza, l’accordo è passato col solo voto contrario di Stefano Zito e Salvatore Siragusa, deputati del Movimento 5 stelle.

Presenti alla riunione il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, i deputati Giorgio Assenza (Diventerà bellissima), Giovanni Bulla (Udc), Alfio Papale (Forza Italia) e Nello Di Pasquale (Pd). Assenti Giancarlo Cancelleri (M5S) e Roberto Di Mauro (Popolari e autonomisti).

Con le risorse provenienti dal taglio agli stipendi e grazie alla reintroduzione dei tetti, è stato creato un fondo di 100 mila euro che sarà destinato ad interventi di solidarietà. Le risorse saranno prelevate dal capitolo del personale.

Il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, ha proposto, inoltre, ai deputati di effettuare donazioni per ulteriori 100 mila euro. Anche su questo punto gli esponenti del Movimento 5 stelle si sono dichiarati contrari.
Dunque, dal primo marzo saranno ripristinate per il prossimo triennio, 2018-2020, le retribuzioni introdotte nel 2015 e in vigore fino al 31 dicembre. Gli stipendi base sono di 240 mila euro lordi per i dirigenti, 204 mila euro per gli stenografi, 193 mila euro per i segretari, 148 mila euro per i coadiutori, 133.200 euro per i tecnici e di 122.500 euro per gli assistenti parlamentari.

Dal calcolo degli stipendi saranno escluse le indennità di funzione e mansione, corrisposte al personale in 12 mensilità.

“I tetti degli stipendi all’Ars? Sono tetti di cartone. Lo avevamo detto nei giorni scorsi, non possiamo che ribadirlo ora. La spesa dell’Ars aumenterà rispetto ai limiti precedenti, con figure che, grazie ad alcuni giochetti, sforeranno abbondantemente i 240 mila euro, arrivando a portare a casa cifre vicino ai 300 mila euro. Per i siciliani ci sarà un rincaro nel primo anno di 250 mila euro, fino ad arrivare a quasi mezzo milione di euro nel 2020, tutto ciò pagato con i sacrifici e le tasche dei cittadini”.

Il gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars commenta la “finta reintroduzione” dei limiti agli stipendi dell’Ars.

“La solita presa in giro ai siciliani, in cui i partiti, Forza Italia e Pd in testa, sono dei veri specialisti. È un giochetto cui non potevamo prestarci e per questo il M5S ha votato contro. Hanno lasciato fuori dai conteggi alcune voci ed indennità che consentiranno ad alcune figure di sfondare i limiti”.

“Il fondo di solidarietà da 100 mila euro – continuano i deputati 5 stelle – è solo una foglia di fico, un escamotage messo in campo nel patetico tentativo di cercare di spegnere le polemiche divampate giustamente nei giorni scorsi e per cercare di ingannare i cittadini a pochi giorni dalle elezioni.  Non hanno saputo e voluto mandare un segnale concreto e vero alla cittadinanza in un momento in cui – è notizia di questi giorni – ci sono 600 mila siciliani che vivono in stato di povertà e tantissimi riescono a malapena ad arrivare alla fine del mese. Con quale faccia ora cercheranno di mettere in piedi operazioni benefiche di facciata?”.

“Se i partiti vogliono dimostrare la loro improvvisa magnanimità – concludono – hanno l’occasione per farlo veramente: approvino la nostra legge per tagliare i grassi stipendi dei deputati, così da recuperare 3,5 milioni di euro all’anno che si potrebbero destinare a progetti per i siciliani”.

Fonte: www.blogsicilia.it



Leggi anche:

Ars, Micciché pronto a far tornare gli stipendi d'oro dei burocrati. E annuncia: "Presto nuove assunzioni". Il Blog: tornano i privilegi. Presidente, le promesse sulla stabilizzazione dei lavoratori forestali sono sempre valide? Si ricorda cosa prometteva?

Ars, a gennaio tornano i super stipendi per i burocrati

Ars, Micciché: "Stop ai tetti degli stipendi. Consiglio di presidenza? Voteremo anche per il Pd L'accordo sui tetti da 240 mila euro ai dirigenti scade a fine mese, per cui dal primo gennaio si applicano le vecchie tabelle


Ars, Miccichè torna sugli stipendi d'oro: "Dal primo gennaio via il tetto e presto nuove assunzioni". Anche padre Cosimo Scordato, parroco di San Saverio all'albergheria a Palermo, gli ha scritto una lettera durissima: "Non puoi dare a chi è già ricco"


Ars, addio austerity: riecco gli stipendi d'oro Ars, addio austerity: riecco gli stipendi d'oro

L'intervento. "Caro Miccichè, la Sicilia è a pezzi: perché aumentare stipendi già d’oro?"

L'analisi. Il tetto gli stipendi dei dipendenti Ars, frenesia che non convince

Stipendi d'oro all'Ars, scoppia il caso politico. Botta e risposta Scimè-Scordato-Miccichè

Stipendi d'oro all'Ars, i preti replicano al Segretario Generale: "Tagliate gli extra, no a lavoratori di serie A e B"

Domani la firma. Tetti agli stipendi Ars, verso l'accordo. Sì dei sindacati: esclusi gli straordinari

L'accordo. tetto agli stipendi ars, arriva la firma esclusi gli straordinari e le indennità






Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.