19 novembre 2016

12 FEBBRAIO 2009. L'EX CAPO DELLO STATO SCALFARO: «LA COSTITUZIONE È DI TUTTI, NESSUNO LA USI PER DIVIDERE»



La manifestazione del Pd

L'ex capo dello Stato: «Ispirazione filo-sovietica? Sono parole frutto di ignoranza»

ROMA - «Basta con le inutili polemiche. La nostra Costituzione è stata scritta per tutto il popolo italiano, è destinata a tutti gli italiani e serve a unirli. Nessuno la usi per dividere». Lo ha detto il presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, durante la manifestazione del Partito democratico a Roma. «Affermare che la Costituzione è filo-comunista - ha aggiunto l'ex capo dello Stato, riferendosi alle parole del premier, Silvio Berlusconi - è solo frutto di ignoranza». Scalfaro ha richiamato gli anni della Costituente, citando la preoccupazione dei «partiti di popolo», dei democristiani, dei socialisti e dei comunisti: «Bisognava che questo popolo potesse partecipare all'anima che ci abbiamo messo dentro e quindi condividere». E dunque, avverte Scalfaro, «nessuno può metterci sopra il proprio stemma personale, perché ognuno deve sentirsi in casa propria».

VALORI DI FONDO - «Non abbiamo mai detto che non si può toccare la Costituzione - ha proseguito - vogliamo aggiornarla, ma non si può stravolgerla. Non si possono toccare i valori di fondo, la libertà, la giustizia, i diritti primari delle persone». Scalfaro ha poi rivolto un saluto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il riferimento è stato seguito da un lungo applauso dei manifestanti. Per Scalfaro, il capo dello Stato «è il tutore della Costituzione e non è un uomo di parte». «Ma qui ci fermiamo - ha subito aggiunto - perché rispetto vuole che non si esageri e non si dia adito ad interpretazioni che queste nostre dimostrazioni siano il tentativo di tirare il presidente da una parte».

AL PREMIER - Scalfaro ha poi lanciato un appello a Berlusconi: «Ci rivolgiamo al presidente del Consiglio con rispetto e con pacatezza: non ci faccia vivere giornate con timori che riguardano la nostra Patria, la sua libertà e la sua democrazia» ha detto.

VELTRONI - A margine della manifestazione a piazza Santi Apostoli, ha parlato anche Walter Veltroni: «L'idea che il presidente del Consiglio abbia pensato di trasferire il potere legislativo nelle mani di una sola persona è estranea alla Costituzione». «Questa manifestazione - ha aggiunto il segretario del Pd - è fatta per difendere il valore fondamentale della Costituzione che è nata in un momento drammatico dopo la liberazione dal fascismo e ha ancora uno straordinario valore».
 

REAZIONI - Al segretario Veltroni replica il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: «Anche oggi Veltroni continua a delirare e spara la solita serie di falsità contro il presidente Berlusconi». Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori PdL, si sofferma sul valore della Costituzione: «Quel che è paradossale - prosegue - è che chi afferma oggi che la Costituzione è nata con lo scopo di unire, sia protagonista di una manifestazione che ha il chiaro intento di imbalsamarla, togliendole vitalità e forza propulsiva, e di dividere il Paese arrogandosi la presunzione di indicare il cattivo che, esattamente come nel '48, si trova al governo. Ieri De Gasperi, oggi Berlusconi: Oscar Luigi Scalfaro ripassi la storia, e si ricordi allora da che parte stava...».

Corriere della Sera. http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_12/pd_manifestazione_scalfaro_costituzione_0cb1bfe6-f927-11dd-bd31-00144f02aabc.shtml






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