17 agosto 2016

IN SETTE MESI 10.200 INCENDI. SICILIA IN TESTA PER SPESA E FUOCO.IL NUMERO DEI FORESTALI È IL PIÙ ALTO, ED E ADIRITTURA “SORPASSA” QUELLO DELLE PROVINCE CANADESI. NON È UN MISTERO CHE I SOSPETTI RICADANO PROPRIO SU COLORO CHE HANNO IL COMPITO DI VIGILARE



In sette mesi 10.200 incendi
Sicilia in testa per spesa e fuoco


In sette mesi 10.200 incendi <br>Sicilia in testa per spesa e fuoco


I Vigili del Fuoco hanno fatto un bilancio degli incendi in Sicilia. Una tragedia. Secondo la loro agenda sono stati 10200 in sette mesi del corrente anno. La cifra colloca l’Isola al primo posto fra le regioni italiane.
Le fiamme sono divampate recentemente a Pioppo, sulle alture attorno a Palermo, in territorio di Monreale, e nel bosco della Ficuzza, dove è ubicata l’antica casina di caccia dei Borboni. Il bosco della Ficuzza era stato una dei pochi risparmiato dai piromani. Cade, quindi, l’ultimo baluardo. E cadono anche le braccia, perché i dati ufficiali mettono le istituzioni siciliani difronte enormi responsabilità.
I costi del personale addetto alla manutenzione dei boschi sono di gran lunga i più elevati del Paese. Il numero dei forestali è il più alto, ed e adirittura “sorpassa” quello delle province canadesi.
L’Assemblea regione siciliana ed i governi che si sono succeduti da mezzo secolo a questa parte sono stati prodighi di risorse a favore dei forestali. Trattandosi di un esercito di dipendenti circa trentamila, che tuttavia non hanno un lavoro stabile, gli schieramento politici hanno avuto grandi attenzioni verso il comparto. Senza badare a spese, anche a costo di “tagliare” altrove (cultura, spettacolo, ricerca ecc)
La cosa incredibile è, comunque, che la Sicilia guadagna il primato degli incendi e quello dei costi della vigilanza, dai forestali ai canadair.
Nei mesi di maggio e giugno il numero degli incendi è stato particolarmente alto ed in una occasione, mezza Sicilia è andata letteralmente in fiamme, segno inequivocabile di una regia nell’attacco ai siti boschivi.
Non è un mistero che i sospetti ricadano proprio su coloro che hanno il compito di vigilare. Un sospetto che nasce dalla necessità di assicurare il lavoro ai forestali precari, e che punisce coloro che invece fanno il loro lavoro come meglio è possibile.
Il Grande Incendio che colpì la Sicilia fece danni mostruosi nelle campagne di Cefalù e a Pantelleria. Cefalù attende 38 milioni di euro per il ripristino delle infrastrutture devastate dalle fiamme, a Pantelleria è stato avviato un progetto di forestazione ed una raccolta di fondi.

17 Agosto 2016
http://www.siciliainformazioni.com/redazione/393997/10-200-incendi-in-sette-mesi-sicilia-in-testa-per-speda-e-fuoco







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