Siracusa, Lutri sul Caos Provincia: "mancano 19 milioni di euro". Deputazione regionale a lavoro per evitare il crack
Dalla riunione di questa mattina tra il Commissario straordinario Antonino Lutri, la deputazione regionale (presenti l’assessore Bruno Marziano e gli onorevoli Marika Cirone Di Marco, Stefano Zito ed Enzo Vinciullo) e i sindacati confederali, sono venuti fuori alcuni punti fermi, anche se saranno da verificare le questioni di natura tecnica, ed è per questo, per esempio, che martedì prossimo l’assessore Marziano avrà un incontro con l’assessore al bilancio, Baccei e mercoledì in Commissione bilancio l’onorevole Vinciullo procederà ad alcuni passaggi propedeutici affinchè in tempi brevi, entro la fine del mese, possano essere sbloccate delle somme (si parla di 9 milioni e forse di altri 9 ancora da concordare) da ripartire tra le ex Province, il che consentirebbe al Libero Consorzio di Siracusa di avere a disposizione circa un milione e settecentomila euro.
I punti fermi venuti fuori dalla lunga riunione di oggi sono questi: cercare di sbloccare appunto i diciotto milioni di euro (nove provenienti dai cinquecento milioni trasferiti dallo Stato alla Regione), per poi avere l’autorizzazione ad utilizzare venti milioni (a Siracusa ne spetterebbero 4,2), cifra prevista per investimenti, per pagare i mutui. Una manovra finanziaria in tempi brevi con una cifra che dovrebbe essere la più ampia possibile per venire in soccorso dei Liberi Consorzi Comunali, evitare in tutti i modi di certificare lo stato di dissesto e quindi chiedere una proroga al 30 settembre o al 30 ottobre per l’approvazione del bilancio, chiedere un rinvio per il saldo della finanza pubblica.
E proprio nell’ottica di alcuni obiettivi da raggiungere, il tavolo di questa mattina, all’unanimità, ha deciso un nuovo incontro per lunedì prossimo alle 12, sempre in via Roma, invitando all’appuntamento anche la deputazione nazionale. Nonostante la ricerca di soluzioni di questa mattina, la situazione finanziaria dell’Ente resta drammatica. Il Commissario Lutri, nell’introdurre i lavori, ha fornito un prospetto economico da cui viene fuori uno squilibrio finanziario di poco più di diciannove milioni di euro.
E ha quindi illustrato alla deputazione regionale e ai sindacati le motivazioni che hanno portato alle attuali criticità e soprattutto il lavoro svolto negli ultimi mesi in termini di riduzione della spesa: dalla riduzione di alcune posizioni organizzative, al taglio della spesa per il personale, agli interventi nell’ambito delle locazioni passive, fino alla internalizzazione di alcuni servizi come quello di assistenza agli alunni diversamente abili che sono stati programmati. Il Commissario Lutri ha elencato le criticità che affliggono il bilancio, citando persino alcuni contratti capestro da cui l’Ente non può al momento uscire e deve attendere che lo stesso contratto cessi. Tutto questo a fronte delle entrate che mancano. Del contributo alla finanza pubblica, notevolmente aumentato rispetto agli anni scorsi, ed è per questo motivo che una delle entrate più rilevanti dell’Ente, la Rcauto, è evaporata.
Restano come introiti, Ipt e il contributo ambientale. Il Commissario Lutri, dopo aver presentato un quadro puntuale della situazione, è passato alle richieste. In particolare il commissario straordinario ha evidenziato la situazione di totale emergenza dell’Ente e quindi ha chiesto che la deputazione si impegnasse per un contributo straordinario di un milione e mezzo al mese solo per il pagamento degli stipendi in “quanto – ha sostenuto Lutri – i lavoratori della ex Provincia non sono figli di un Dio minore e quindi si potrebbe fare la stessa operazione messa in atto per i forestali. Naturalmente io come contropartita mi impegnerei a proseguire nel risanamento dell’Ente”.
Ma questa strada non sarebbe perseguibile. Lutri ha proseguito chiedendo che per quanto riguarda la situazione a medio e lungo termine il Governo regionale faccia la voce grossa con Roma chiedendo lo slittamento del contributo alla finanza pubblica”. I sindacati (Paolo Zappulla e Franco Nardi per la Cgil, Francesco Failla e Salvatore Pecora per il Csa, Stefano Munafò e Gesualda Altamore per la Uil, Paolo Sanzaro e Daniele Passanisi per la Cisl e Antonio Galioto per l’Ugl) hanno recepito quanto detto dalla deputazione regionale e hanno sostenuto che l’emergenza Siracusa, davvero drammatica, va trattata con iniziative immediate per assicurare entro luglio una o due mensilità ai dipendenti e hanno sottolineato, richiesta poi sposata dall’intero tavolo, la necessità di allargare la riunione alla deputazione nazionale perché Roma deve assolutamente fare la sua parte.
Lunedì prossimo nuovo incontro con i deputati nazionali, regionali e i sindacati. L’appuntamento alle 12 nella stessa Sala Giunta di Via Roma, con la speranza che l’ipotesi venuta fuori durante la riunione di oggi, quella di riuscire a pagare almeno uno stipendio entro luglio, possa avverarsi.
"Il Libero Consorzio di Siracusa va salvato e non deve dichiarare il dissesto. Non deve perchè i suoi dipendenti, sia stabili che precari, devono avere la speranza di un futuro occupazionale". Il capogruppo all'Ars di Sicilia Democratica, Giambattista Coltraro, interviene sul paventato dissesto che il commissario dell'ex Provincia minaccia di dichiarare, a meno che non ci siano interventi regionali a breve termine per sanare le casse dell'ente.
Ed è su questo che punta Coltraro, che ammette: "E' vero che rispetto a tutti gli altri liberi consorzi siciliani, quello di Siracusa è più deficitario poichè non c'è equilibrio tra entrate e uscite in bilancio, ma io, da capogruppo di Sicilia democratica, mi impegno perchè sul 'Caso Siracusa' siano accesi i riflettori degli assessorati competenti, al Bilancio e agli Enti locali. L'ente in questione- aggiunge Coltraro- merita un trattamento differenziato, pertanto occorre tamponare l'emergenza attraverso il reperimento di fondi regionali che consentano, entro dicembre 2016, di poter pagare gli stipendi ai dipendenti e, successivamente, a tutti i liberi consorzi di Sicilia. Intanto- conclude il capogruppo di SD - va garantito il sistema attuale e va scongiurato il dissesto."
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15 Luglio 2016

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