19 giugno 2016
CHI PIU’ CHI MENO SIAMO TUTTI RESPONSABILI
Ricevo e pubblico
Chi piu’ chi meno siamo tutti responsabili
di Aldo Rizza
SAVATER così descrive la reazione della gente agli incendi boschivi:”L’estate scorsa,come in tante altre,ci furono numerosi incendi in diverse località della Spagna.La televisione,puntualmente,ne parlò,diede il numero di vittime che causarono,riferì dei tentativi fatti per estinguerli e dei danni provocati a varie proprietà.Alcuni furono dovuti alla distrazione di escursionisti che non avevano spento le braci dei loro falò,altri a scintille scoccate da cavi elettrici abbattuti da temporali estivi:il resto può essere attribuito a una volontà criminale.Rappresentanti di gruppi ecologisti accusarono la distrazione delle attività competenti.Gli abitanti del luogo unirono alle loro le proprie rimostranze.In uno di questi casi,apparve sullo schermo un ragazzo di dodici o tredici anni con alle spalle il fuoco che ancora crepitava in lontananza: ha bruciato tutta la montagna,la pineta che arrivava fino al fiume….stanno distruggendo tutta la natura!Mi piace pensare-egli conclude-di non essere stato il solo a sorridere di questo colorito malinteso giovanile”.
Ma il malinteso giovanile,cui si riferisce SAVATER,invero non è frutto di un malinteso.Si configura,invece,come senso comune:insomma,come la cultura di cui si è impregnata la società contemporanea.Una cultura che confonde il paesaggio con la natura;una cultura che ha un’idea approssimativa dell’ambiente e che partecipa alla sua degradazione in tanti modi;a volte inconsapevolmente,perlopiù deliberatamente.Ed è su questo piano che si può e si deve svolgere l’azione di prevenzione degli incendi boschivi:persuadere,far comprendere alla gente che il bosco è un ente che ha valore in sé;e che,appunto perciò,deve essere rispettato.Questo è l’imperativo che deve animare chi di questo problema si occupa e a questo problema dedica energia e lavoro.
DA: Incendi e complessità ecosistemica-O.CIANCIO-.
A me piace pensare(sarebbe sognare) che, anziché valutare la ricchezza basata sul PIL,si procedesse con un sistema di CONTABILITA’AMBIENTALE come modello di bilancio degli Enti che vogliono attivare politiche ecosostenibili.(v.finanziaria)
A me dispiace pensare(sarebbe constatare) che,in presenza di individui motivati a commettere reati con obiettivi desiderabili e in condizioni ambientali predisponenti incendi devastanti,non ci sia stata una presenza efficace sul territorio da parte delle forze preposte di controllo.(v.routine activity theory)
Ragusa 18.06.2016
ALDO RIZZA
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