17 novembre 2015

I LAVORATORI FORESTALI SONO UNA RISORSA. BASTA IMPIEGARLI IN MODO PRODUTTIVO


I lavoratori forestali sono una risorsa. Basta impiegarli in modo produttivo

Anni fa la politica ha investito su questo settore, ampliando le competenze soprattutto nel vivaio di Piano Noce; infatti non dobbiamo dimenticare la produzione delle piantine che servivano per i lavori da svolgere nell’intera Sicilia e la lavorazione del legname ricavato dai diversi tagli  e poi utilizzato (produzione infissi, tavolame in genere, pali da utilizzare per diversi usi).

Oggi qualche sporadica attività si svolge in questo centro che prima era il fiore all’occhiello del settore forestale.
La categoria viene difesa dai sindacati e dalla politica solamente per incrementare le giornate lavorative che personalmente condivido perché la povera gente ha diritto a vivere dignitosamente.

Nulla viene fatto soprattutto dalla Politica per migliorare ed incentivare la produttività, in termini occupazionali ed economici,  delle foreste.
Ben vengano le nuove istituzioni di  “ Contratto di Fiume” , costituiti dai Comuni Montani che dovrebbero essere di stimolo alla politica per intervenire in questo settore.
Ben vengano le norme del Disegno di Legge sulle Zone Franche Montane , che viene integrato dalle norme del Disegno di Legge sulla Montagna, che su questa materia dedica molta attenzione.

L’art.4 del DDL n.981 parla di costituzione di Fondo unico per la Montagna, utilizzando le risorse previste nel Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.
L’art.5 introduce per queste zone l’esigenza di redigere appositi piani di sviluppo dei territori montani e ciò al fine di incrementare l’occupazione e le attività produttive, il riassetto idrogeologico e la gestione e conservazione del patrimonio naturale etc.

Sulla bozza SNAI nulla si evince in  merito alla problematica evidenziata; infatti nell’evidenziare le problematiche dell’area si constata come la riduzione della popolazione attiva abbia impoverito il tessuto produttivo.

Nulla si evidenzia, invece, su possibili soluzioni per incentivare la forestazione. Invece il sottoscritto ritiene che molto possa essere fatto per invertire la rotta e rendere effettivamente più produttivo il settore indicato.

Mi pongo il problema: perché non utilizzare il materiale proveniente dai tagli degli alberi di montagna?
Si potrebbe impiegare questo materiale per realizzare pali di recinzione, tavolame in genere, truciolati da utilizzare per il riscaldamento (pellet), legname da utilizzare per infissi etc.

Si potrebbe ampliare il lavoro del vivaio Piano Noce riprendendo a coltivare le piantine da utilizzare nei diversi cantieri.
Si potrebbe pensare alla pulitura degli alvei dei torrenti, che sono la causa dei dissesti di intere aree, ed alla produzione di tutti i materiali da utilizzare in ingegneria naturalistica da impiegare in opere pubbliche e private.

Ebbene si rileva che l’intera sede autostradale da Tre Monzelli a Scillato è stata realizzata sul letto del fiume Imera. E’ notorio a tutti che la velocità dell’acqua continua a scalzare le fondazioni dei pilastri arrecando danni strutturali ad essi.

E’ chiaro che la caduta dei piloni del viadotto Himera  sono da addebitare a movimenti franosi di notevole dimensioni ma non riteniamo che la eventuale presenza di opere di ingegneria naturalistica potevano dare più sicurezza all’opera.

Oggi visionando gli scalzamenti delle fondazioni ci rendiamo conto che la velocità dell’acqua danneggerà nel tempo la stabilità dei piloni; ma non credete che dobbiamo intervenire attorno ai pilastri e lungo gli alvei con viminate, fascinate, canalette in  legname e pietrame, grate in legname con talee, palizzate in legname con talee, palificate in legname con talee, strutture di sostegno in legname e pietrame con talee lungo le sponde, muri di sostegno in pietrame, difesa spondale con ramaglia, briglie in legname e pietrame, soglie in pietrame, rampe in pietrame, opere di decespugliamento degli alberi, opere di rettifica degli alvei etc.

Il materiale è ricavato tutto dai boschi e la manodopera potrebbe essere impiegata tutta dal bacino della forestazione che ha in dotazione i mezzi per poterli impiegare nelle lavorazioni sopra citate. Basta operare in tal senso per rendere la forestazione ancora di più produttiva, con l’impiego di tutto il personale per periodi di lavorazione annuale più consistente, a fronte di ingenti incassi provenienti dalla vendita del materiale prodotto.

Basterebbe affrontare l’argomento con una valida relazione costi-benefici per rendersi conto dell’importanza di queste nuove iniziative.
Invece assistiamo ad una politica regionale in mano ad un console romano che mira soprattutto a non fare politica bensì a regolare i flussi di cassa regionale in nome della spending review.

Oggi riduciamo le giornate di lavoro e poi il numero degli addetti, domani chissà se lo stesso avverrà per i precari. L’articolo comparso sul GDS del giorno 3 novembre 2015 a pagina 8  conferma quanto sopra detto.

L’Assessore regionale all’economia, Alessandro Baccei, per bocca del suo entourage, avrebbe sapere al Presidente Crocetta di essere contrario al finanziamento di 16 milioni di euro da concedere ai forestali per un limitato numero di giornate lavorative.

Meno male che è intervenuta l’ARS con una legge; in caso contrario in attesa dei fondi CIPE i lavoratori assunti potevano essere licenziati con il rischio di non potere completare il plafond di giornate lavorative necessarie per poter accedere alla disoccupazione.

Certo sorge utile fare qualche riflessione: perché la spending review deve essere applicata solamente alla povera gente e non a tutto il sottobosco della politica che vive bene ?
Ma mi chiedo: in che mondo vivono tutti coloro che oggi si richiamano a schieramenti di sinistra?

I governanti di oggi sono la sinistra e quindi difendono la classe operaia o la borghesia? Credo che i lettori siano all’altezza di poter esprimere un giudizio politico.

Concludo, scusatemi, non voglio fare polemica ma offrire alcune mie riflessioni  in difesa di un settore che, a mio giudizio, dovrebbe essere incentivato in quanto anch’esso fonte di ricchezza per il nostro sistema.      
Ing. Stefano Marabeti


16 Novembre 2015
http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_i_lavoratori_forestali_sono_risorsa_basta_impiegarli_modo_produttivo?idNews=cb7cb1a2-3dbb-4df0-b1d0-d86209337895







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