17 ottobre 2015

SICILIA, IL GIOCO DELLA TORRE: SALVI FORESTALI, GIÙ GLI OPERAI. TERRIBILE. I SOLDI CHE DOVEVANO SERVIRE A TERMINI IMERESE, ALLE IMPRESE, AGLI ARTIGIANI, SONO STATI DIROTTATI AI FORESTALI ED AI PRECARI SENZA STIPENDIO


Sicilia, il gioco della torre: salvi
forestali, giù gli operai. Terribile



Per la prima volta i siciliani hanno assistito all’incaprettamento della Regione siciliana. Finora avevano assistito al dibattito sulle priorità, ora toccano con mano che il lenzuolo copre una parte, lasciando l’altra in braghe di tela.
I soldi che dovevano servire a Termini Imerese, alle imprese, agli artigiani, sono stati dirottati ai forestali ed ai precari senza stipendio. Ben settecento milioni di euro. I nodi sono venuti al pettine, non c’è più margine. Decidere è diventato come partecipare al gioco della torre. Si può scegliere chi gettare dalla torre: uno può essere salvatore e l’altro no.

Qualunque scelta è drammatica. Ed infatti le reazioni alla decisione di utilizzare le risorse per pagare forestali e precari, invece che investire nello sviluppo e nell’area dismessa dalla Fiat, sono state feroci da parte delle associazioni di categoria. Durissima anche la Lega delle Cooperative, e con il sangue agli occhi tutti gli altro.

La Sicilia va ricapitalizzata, non c’è che fare. E nel frattempo bisogna cercare, per quanto possibile, di mettere la macchina in condizione di funzionare. La burocrazia regionale, affollata e molto “fiancheggiata”, con costi molto alti (si ricorre alle aziende pubbliche e private per aiutarla a smaltire il lavoro più importante, la spesa “europea”) , è il tallone d’Achille.

Ma c’è dell’altro. Il personale, precario e non, si prende larga parte del budget, insieme alle partecipate. Non si può gettare a mare la gente, ma non si può nemmeno lasciare le cose come stanno. Altrimenti il circolo vizioso alimenta la crisi anno dopo anno. Quanti ritengono che la via maestra sia quella di rivendicare il rispetto delle regole statutarie, ingaggiando un braccio di ferro con Roma, peccano di ottimismo e trascurano il fatto che qualunque successo su questo campo, peraltro improbabile, lascerebbe le cose come stanno, se non si verificassero condizioni diverse. Il precariato, la macchina regionale, le partecipate sono un pozzo senza fondo.

La contrapposizione fra mondo del lavoro “pubblico”, e impresa è destinata ad aggravarsi e potrebbe provocare tensioni sociali notevoli. Potrebbe saltare anche la mediazione sindacale. Mors tua, vita mea, insomma nel mondo del lavoro e dell’impresa, come dimostrano i fatti recenti. Si scenderà in campo contro i forestali e non solo contro il governo. Le prime avvisaglie ci sono state, basta leggere le dichiarazioni di fuoco rese nelle ultime ore.

La questione siciliana, forse a Roma non se ne sono resi conto, è una pentola a pressione. Che rischia di esplodere. Se dovesse ripetersi una scelta analoga al dirottamento dei 700 milioni, le reazioni potrebbero essere difficilmente incanalate nell’ambito della dialettica politica e sindacale.

Aspettiamoci il peggio.

17 Ottobre 2015
http://www.siciliainformazioni.com/208533/sicilia-gioco-delle-torre-salvi-forestali-giu-gli-operai-terribile





Notizia correlata:










Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.