REGIONE, BARONE: “SE IL BILANCIO È IN DEFAULT SUBITO MISURE PER METTERE IN SICUREZZA PRECARI, STIPENDI E OPERE URGENTI”. E’ DEMAGOGICO SOSTENERE, CHE GLI 80MILIONI DESTINATI AI FORESTALI VENGANO TOLTI AI LAVORATORI EDILI, CHE HANNO INVECE A DISPOSIZIONE 4MILIARDI PER AVVIARE SUBITO OPERE CANTIERABILI
Regione, Barone: “Se il bilancio è in default subito misure per mettere in sicurezza precari, stipendi e opere urgenti”
Palermo. “La conflittualità fra Governo regionale e Governo nazionale
rischia di ammazzare la Sicilia. Siamo oramai da tempo in una condizione
di continua emergenza, per qualsiasi attività mancano le risorse e si
tenta di tappare i buchi con soluzioni estemporanee ma con un equilibrio
sempre più precario. Non è possibile continuare in questo modo”. Lo
dice il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone,
commentando la manovra di Renzi che per l’Isola non ha destinato nemmeno
un euro. E aggiunge : “A queste condizioni non ha senso parlare di
risanamento. Se il bilancio regionale è in default, bisogna adottare
subito misure per mettere in sicurezza i precari, gli stipendi diretti e
indiretti e le spese non rinviabili come per esempio quelle per gli
interventi sulla rete stradale, oggi colabrodo. I siciliani non possono
subire gli effetti devastanti di uno scontro politico senza quartiere”. E
il leader della Uil continua: “C’è chi vorrebbe scatenare anche una
guerra fra poveri. E’ demagogico sostenere, infatti, che gli 80milioni
destinati ai Forestali per ultimare le giornate entro fine anno vengano
tolti ai lavoratori edili, che hanno invece a disposizione 4miliardi per
avviare subito opere cantierabili. La politica non può occuparsi solo
delle sue faide mentre la disperazione continua a crescere. La Uil non
accetterà mai il tentativo di mettere lavoratori contro lavoratori ed è
pronta a indire, giorno per giorno, iniziative di sciopero e protesta
che inchiodino i colpevoli di questo disastro alle loro responsabilità e
che consentano di trovare soluzioni vere evitando la macelleria
sociale”.
16 Ottobre 2015
Ragionamento e pensiero che condivido. Ma mi chido, e penso di non essere l'unico, con chi e in che modo puo' iniziare una lotta che porti qualche miglioramento, oggi mi contenterei di poco, nelle condizioni economiche e sociali dell'isola. Per restare in tema di forestali quest'anno ha visto inizistive sindacali con poche decine dlavoratori partecipanti. Penso, forse a torto, che oggi si debba fare prima qualcosa per riportare i cittadini e i lavoratori a rimettersi insieme per essere protagonisti del cambiamento non più rinviabile. Il degrado la povertà il malessere di molta parte della società li vedo e li tocco ogni giorno e per l'intero giorno. Facciamo presto perché i tempi e i giochi della politicafanno a botte con i bisogni dei siciliani me compreso. Gaetano Grigoli
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