"Farai la fine di Salvo Lima"
Minacce di morte a Baccei
di Accursio SabellaUna lettera anonima è stata recapitata stamattina negli uffici di via Notarbartolo: "Paghi gli stipendi o pagherai con la vita". Offese anche a Crocetta. La solidarietà del mondo politico.
PALERMO - Una lettera che contiene minacce di morte nei confronti dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei
è stata recapitata stamattina negli uffici di Via Notarbartolo. “Farai
la fine di Salvo Lima”, si legge nella lettera che usa anche termini
molto offensivi. “Noi siciliani siamo stanchi – prosegue in caratteri di
più piccole dimensioni – di un toscano nella nostra isola. Pensa alla
tua famiglia. Paghi gli stipendi a tutti – o pagherai con la tua vita”.
La minaccia è anche “sottolineata”.
La lettera poi chiama in causa anche il governatore: “Non stiamo scherzando – si legge – ne abbiamo i c... pieni di te e di Crocetta”. Anche al presidente della Regione vengono indirizzati termini spregiativi. L'assessore in questo momento non si trova a Palermo. Appena i collaboratori di Baccei hanno reperito la lettera, tra la corrispondenza di oggi, hanno subito allertato la Prefettura. Pochi minuti dopo la Digos si è presentata in assessorato. L'assessore all'Economia per il momento ha deciso di non rilasciare dichiarazioni.
Le reazioni
"Le minacce ad Alessandro Baccei sono la conferma del percorso di moralizzazione della spesa da lui avviato con rigore morale in Sicilia. Il vero pericolo per chi vuole cambiare sul serio é rappresentato dall'ostilità di tanti ambienti della politica che per anni hanno galleggiato nella logica assistenziale e clientelare è che ancora oggi pensano che nulla sia cambiato". Lo scrive il presidente del Pd Giuseppe Bruno.
“Nessuno confonda i problemi di ordine finanziario con il tentativo di intimidire e rendere l’aria irrespirabile in Sicilia. All’assessore Baccei la nostra solidarietà e il ringraziamento per il generoso lavoro svolto al servizio della nostra Regione” E’ il commento del presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars, Antonello Cracolici.
“ Esprimo solidarietà all’assessore Baccei per il vile atto intimidatorio del quale è stato vittima oggi – dice Vincenzo Vinciullo – Chi sta comunque compiendo un onesto e retto lavoro, a fronte di una situazione già drammatica, merita il giusto e dovuto rispetto”,
Sono vicino all’assessore Baccei vittima di un vile messaggio intimidatorio”. Lo dice il parlamentare regionale Pd Luca Sammartino . “Baccei ha avviato una grande operazione verità, - sottolinea - la prima che dopo vent’anni mette giustamente i cittadini a conoscenza del’effettiva situazione di crisi del bilancio regionale. Quello di oggi è solo un ignobile tentativo di frenare il lavoro di messa in sicurezza dei conti. Invito il Governo e l’Assemblea – conclude Sammartino - a sostenere il lavoro dell'assessore consentendo così alla nostra Regione di uscire dal tunnel della crisi”.
"Esprimo la solidarietà del gruppo parlamentare del Psr all'assessore Baccei e al presidente della regione Crocetta per la grave intimidazione subita con l’invio di una lettera contenente minacce di morte all'indizzo del primo e di insulti omofobi per il secondo. Il risanamento portato avanti da Baccei nella gestione dei conti pubblici sta provocando l’ira di chi era abituato a logiche clientelari. Lo stipendio grazie al lavoro di questo governo e di questo parlamento non sarà a rischio per nessuno. Sono solo i signori delle clientele e dei favori che avranno la peggio dall'opera di pulizia compiuta con impegno e sacrificio anche personale". Lo afferma Giuseppe Picciolo, capogruppo del Patto dei Democratici per le Riforme-Drs all’Assemblea regionale siciliana.
"All'assessore Baccei va tutta la mia più convinta solidarietà personale e dell'intero Parlamento siciliano. Non può essere consentito a nessuno minacciare di morte un rappresentante istituzionale, reo solo di fare il proprio dovere. Episodi come questi vanno condannati, senza se e senza ma". Lo afferma in una nota il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone.
La lettera poi chiama in causa anche il governatore: “Non stiamo scherzando – si legge – ne abbiamo i c... pieni di te e di Crocetta”. Anche al presidente della Regione vengono indirizzati termini spregiativi. L'assessore in questo momento non si trova a Palermo. Appena i collaboratori di Baccei hanno reperito la lettera, tra la corrispondenza di oggi, hanno subito allertato la Prefettura. Pochi minuti dopo la Digos si è presentata in assessorato. L'assessore all'Economia per il momento ha deciso di non rilasciare dichiarazioni.
Le reazioni
"Le minacce ad Alessandro Baccei sono la conferma del percorso di moralizzazione della spesa da lui avviato con rigore morale in Sicilia. Il vero pericolo per chi vuole cambiare sul serio é rappresentato dall'ostilità di tanti ambienti della politica che per anni hanno galleggiato nella logica assistenziale e clientelare è che ancora oggi pensano che nulla sia cambiato". Lo scrive il presidente del Pd Giuseppe Bruno.
“Nessuno confonda i problemi di ordine finanziario con il tentativo di intimidire e rendere l’aria irrespirabile in Sicilia. All’assessore Baccei la nostra solidarietà e il ringraziamento per il generoso lavoro svolto al servizio della nostra Regione” E’ il commento del presidente del gruppo parlamentare Pd all’Ars, Antonello Cracolici.
“ Esprimo solidarietà all’assessore Baccei per il vile atto intimidatorio del quale è stato vittima oggi – dice Vincenzo Vinciullo – Chi sta comunque compiendo un onesto e retto lavoro, a fronte di una situazione già drammatica, merita il giusto e dovuto rispetto”,
Sono vicino all’assessore Baccei vittima di un vile messaggio intimidatorio”. Lo dice il parlamentare regionale Pd Luca Sammartino . “Baccei ha avviato una grande operazione verità, - sottolinea - la prima che dopo vent’anni mette giustamente i cittadini a conoscenza del’effettiva situazione di crisi del bilancio regionale. Quello di oggi è solo un ignobile tentativo di frenare il lavoro di messa in sicurezza dei conti. Invito il Governo e l’Assemblea – conclude Sammartino - a sostenere il lavoro dell'assessore consentendo così alla nostra Regione di uscire dal tunnel della crisi”.
"Esprimo la solidarietà del gruppo parlamentare del Psr all'assessore Baccei e al presidente della regione Crocetta per la grave intimidazione subita con l’invio di una lettera contenente minacce di morte all'indizzo del primo e di insulti omofobi per il secondo. Il risanamento portato avanti da Baccei nella gestione dei conti pubblici sta provocando l’ira di chi era abituato a logiche clientelari. Lo stipendio grazie al lavoro di questo governo e di questo parlamento non sarà a rischio per nessuno. Sono solo i signori delle clientele e dei favori che avranno la peggio dall'opera di pulizia compiuta con impegno e sacrificio anche personale". Lo afferma Giuseppe Picciolo, capogruppo del Patto dei Democratici per le Riforme-Drs all’Assemblea regionale siciliana.
"All'assessore Baccei va tutta la mia più convinta solidarietà personale e dell'intero Parlamento siciliano. Non può essere consentito a nessuno minacciare di morte un rappresentante istituzionale, reo solo di fare il proprio dovere. Episodi come questi vanno condannati, senza se e senza ma". Lo afferma in una nota il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
15 Ottobre 2015

.jpeg)


Nessun commento:
Posta un commento
Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.