Ricevo e pubblico
dal Mab Sicilia
M.A.B.
ASSOCIAZIONE MOVIMENTO ANTINCENDIO BOSCHIVO SICILIA
PREMESSA
L. 21 novembre 2000, n. 353
Legge-quadro in materia di incendi boschivi
Previsione, prevenzione e lotta attiva
L. 21 novembre 2000, n. 353
Legge-quadro in materia di incendi boschivi
Previsione, prevenzione e lotta attiva
Finalità e princìpi:
Le disposizioni della presente legge sono finalizzate alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale quale bene insostituibile per la qualità della vita e costituiscono princìpi fondamentali dell'ordinamento ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.
Resoconto incontro del MAB e il Comandante del Corpo Forestale, Dott. Gaetano Gullo
Il MAB Sicilia nella giornata dell’11 Giugno 2015 su convocazione del Comando Corpo Forestale Regione Sicilia, ha affrontato i problemi inerenti il taglio e le procedure per la riduzione degli operai antincendio boschivo del 20%, la risposta che ci viene data è: la legge finanziaria 2015 ha disposto la riduzione del personale, stiamo cercando di mantenere l’efficienza del servizio antincendio boschivo sulla base delle perizie, di cui: mezzi a disposizione e territorio boscato, escludendo i Torrettisti dalla decurtazione perché sono tutti necessari a copertura dei turni delle torrette, per quanto riguarda gli Autisti e Aspi i numeri sono sempre legati alle esigenze del territorio e sulla base delle perizie, le procedure di riduzione saranno adottate attraverso le visite mediche preventive, personale che vuole transitare volontariamente nell’Azienda Foreste e gli ultimi in graduatoria. Il concetto per chi lo sente dall’esterno non fa una piega è abbastanza semplice e come al solito segue una procedura veloce ma per noi inconsueta. Il MAB Sicilia ha risposto al direttore Comandante del Corpo Forestale Regione Sicilia Dott. Gaetano Gullo che per far questo bisogna prima risolvere le numerose carenze tecnico-legislative in cui versa tale Amministrazione Regionale. Abbiamo evidenziato cosa succede da più di un decennio senza dimenticare quello che si è verificato nel 2014, ricordando ed evidenziando che l’antincendio boschivo è il Corpo Forestale Regionale Siciliana, un settore operativo complesso e delicato, con specifiche responsabilità a diversi livelli istituzionali che ha il compito di fornire in tempo e non negli ultimi 10 giorni dall’inizio del servizio le coordinate per una migliore gestione di quella che è una calamità che colpisce con conseguenze catastrofiche l’intera regione. E’ molto grave che all’interno delle amministrazioni regionali esista disordine, instabilità ed incertezza che si stanno gravemente riflettendo sugli operai forestali e sull’intero tessuto sociale della Regione. Abbiamo chiesto se c’è un piano antincendio e se era possibile visionarlo, se la regione ne aveva preso atto ai fini della riduzione del personale e dei mezzi, ricordando che l’Art. 3 della legge 353/2000 prevede da parte delle regioni la redazione di piani per la programmazione delle attività di prevenzione, previsione e lotta attiva, il Piano è lo strumento fondamentale che basandosi sulla conoscenza del territorio accerta e coordina il potenziale umano e i mezzi, esso è uno strumento di supporto alle decisioni, ai fini del coordinamento delle attività e degli interventi di previsione e lotta attiva e quindi se ne deve prendere atto. Comunque è assurdo che si continui ad operare sulla base del vecchio Piano e le decisioni prese senza tenerne conto, su questo cercheremo di fare chiarezza, inoltre abbiamo evidenziato eponendo l’attenzione su una preoccupante e assurda destrutturazione dell’Amministrazione Forestale Regionale, che tra riforme annunciate e smantellamento di quanto è stato realizzato sino ad oggi, sta perdendo ogni connotazione tecnica qualificante e versa in una situazione di disorganizzazione e grave vuoto programmatico. Altra cosa molto grave è che si sta agendo attraverso una graduatoria che risale al 1995 graduatoria vecchia e mai aggiornata (per quale motivo?) graduatoria che è stata più volte per motivi vari sconvolta da articoli messi in finanziaria incasinando ancora di più il settore forestale che vive da anni nel precariato e nell’incertezza. Abbiamo voluto ricordare l’approvazione del primo comma dell’articolo 12 il Parlamento siciliano ha di fatto ratificato la proposta-volontà del Governo di riunificare i lavoratori forestali alle dipendenze di un unico ramo dell’amministrazione regionale, creando confusioni dirigenziali e organizzative.
Tutte le soluzioni da noi proposte al Dott.Gullo pur condivise dallo stesso, risultano per il Governo non attuabili, in quanto devono rispettare le direttive della Finanziaria 2015, e da questo si evince che il Governo Siciliano ha la piena volontà di fare scomparire questo comparto e la forestale tutta.
Visto e considerate le delucidazioni date, abbiamo voluto evidenziare le gravi conseguenze che emergeranno sia sul piano garanzia incendi, sia sulla discriminazione tra lavoratori, e alla luce delle decisioni già prese il MAB non intende sottostare a tutto ciò, pertanto provvederà immediatamente a presentare un esposto alla Procura della Repubblica, con il rischio di protrarsi i tempi di avviamento della campagna Antincendio 2015.
Giorno 12/06/2015 il MAB Sicilia si è recato presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro e all’Assessorato al Lavoro dove abbiamo chiesto spiegazioni e fatto notare che la graduatoria forestale presenta delle irregolarità in quanto non viene rinnovata da quasi venti anni e presenta parecchi errori sulle posizioni e diciture, e da un’attenta analisi tutto risulta vero, quindi il MAB ritiene che una simile scelta di riduzione del personale del 20% non è utilizzabile in quanto risulta essere lesiva e anticostituzionale per i lavoratori forestali.
Pertanto alla luce dell’incontro con il Comando Corpo Forestale e quest’ultimi il MAB Sicilia reputa necessario rivolgersi alla Procura della Repubblica mettendo in evidenza e denunciando le doglianze indicate di gestione e di graduatorie che stanno creando caos e confusione aumentando e ritardando le procedure organizzative di coordinamento tra tutti gli operai che si devono occupare dell’emergenza incendi, e stanno creando una guerra sociale tra tutti i lavoratori nonché un disservizio alla società con gravi ripercussioni sull’incolumità dei cittadini e questo sino a quanto non verrà fatta chiarezza. E’ inutile sottolineare che l’atteggiamento sta diventando offensivo nei nostri confronti, operai forestali. Reputiamo gli operai forestali che abbiano il diritto di conoscere anzitempo le disposizioni che riguardano il loro futuro lavorativo e la destinazione delle risorse finanziarie regionali.
Palermo 12 Giugno 2015
Il presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara
Ecco come la Regione Sicilia sta facendo partire la Campagna Antincendio 2015
Dove sono gli operai forestali della regione Sicilia antincendio boschivo che dai primi di giugno si dovevano occupare di mettere in funzione le strutture ed infrastrutture, forse ancora a casa??????
Invasi sporchi e danneggiati

.jpeg)





Salve.
RispondiEliminaPerche' invece di tagliare reddito ai 101isti, non decurtano il 20% dell'antincendio facendo passare in azienda i 151isti? Visto che l'antincendio dura 101 giornate e loro gia' ne fanno 50 in azienda. Sarebbe la soluzione piu' ovvia per non creare tenzioni e ricorsi tra i stessi lavoratori.
Giardina Fernando. Deve uscire il151sta il 101sta bastaaaa, io sono l'ultimo dei 101sti, non dovevamo mai permettere di uscire a nessuno. Ma la volete capire o no che i giochi sono stati gia fatti, e da un bel po. e approvati e firmati da chi ci doveva rappresentare. Invece di reagire e uscire gli attributi andate a cercare chi e come si deve uscire bastaa.tanti ancora non ci credono e invece di reagire, aspettano il funerale che passa. Ci anno tolto tutto. ormai si sono resi conto che qualunque cosa decidono contro di noi, stiamo a guardare. Siamo tornati piu indietro di indietro.
RispondiEliminaFernando,tu hai ragione da vendere, ma arrivati a questo punto cosa dobbiamo fare? Ricordiamoci pero' che siamo tutti "figli dello stesso padre" e tra di noi non ci possono essere privilegiati, e i 151isti dell'antincendio secondo me lo sono. Ricordiamoci che dovevamo passarci tutti a 151giornate. Il 20% l'anno,e poi non e' stato piu' cosi'. Rivendico il passato per farti capire che ci sono i privilegiati e gli intoccabili.A questo punto ribadisco che quelli che devono tranzitare in azienda sono i 151isti che in passato sono stati privilegiati. Solo per giustizia.
RispondiEliminaScusa Saverio non ce lo con te. Ma i 151sti non sono privilegiati, anno diritto di lavorare come lo abbiamo tutti dai 78sti a salire, dobbiamo lavorare tutti senza distinguere a nessuno. Non e colpa dei 151sti se non si e rispettato l'accordo, per passare tutti a 151 gionate. La colpa e solo nostra, che ancora ci fidiamo di chi ci dovrebbe rappresentare. Allora non si doveva accettare un accordo cosi, ma doveva essere legge quel accordo. Ora dobbiamo unirci tutti, senza guardare chi sta avanti e chi dietro e lottare una volta per sempre, senza fermarsi fino al raggiungimento OTI E 151sti. Dipende solo da noi perché se aspettiamo a chi ci dovrebbe rappresentare, rimaniamo peggio dei precari per tutta la vita, e non abbiamo piu 20 anni. Questi ormai anno capito che siamo dei bravi padri di famiglia, e ci trattano come vogliono (cioe come cani) ci chiamano quando vogliono, ci sospengono quando vogliono, i soldi ce li danno quando vogliono, ci buttano fuori dell'incendio, ci tolgono il chilometraggio, peggio di cosi? E con il consenso di chi ci dovrebbe rappresentare. E loro che si ritengono soddisfatti di quello che anno fatto. E ancora aspettiamo che ci rappresentano loro!!!!!!
RispondiElimina