10 maggio 2015

TURISMO. LA PULIZIA DEL TERRITORIO LASCIA A DESIDERARE. IL MANCATO RIMBOSCHIMENTO DELLA TIMPA DI TAORMINA (DOVE C'È PURE UNA BELLA CASERMETTA DELLA FORESTALE) È UN DISASTRO



«Turismo, la Turchia insegna»
 


Non voglio alimentare polemiche ma mi rivolgo a Tony Zermo: dice bene che dobbiamo aiutare Taormina a fare turismo (il nostro fare turismo, rimasto indietro anni luce rispetto ai competitors del Mediterraneo). E che dire dei privati? Siamo a fine aprile e ancora le spiagge della Perla sono in totale abbandono. Sono rientrato da Antalya (Turchia), ospite dell'ufficio del turismo, c'era un bel sole e appena 18°, ma tutto era perfettamente attrezzato pulito e pieno di fiori, congressisti e tantissimi russi. Un magnifico porto turistico perfettamente integrato, 2 campi da golf e i cestini dei rifiuti ben camuffati con eleganti copricestini in finto legno. Un altro modo di fare turismo. Non sto parlando di Costa Azzurra dove si dà per scontato che tutto sia perfetto, bensì della Turchia. Alcuni anni fa un mio amico vivaista, aveva presentato al Comune di Taormina, un progetto di rimboschimento delle pareti brulle della timpa del Tauro, costo 25.000 euro compreso la piantagione di centinaia di bouganvillee di vari colori che non richiedono particolari cure di mantenimento e vista l'esposizione del luogo avrebbero mantenuto una fioritura perenne. Il progetto è stato ignorato e nulla è cambiato. Alcuni hotel 5 stelle sopportano dei luridi cassonetti a poche decine di metri dall'ingresso (per comodità mi è stato detto). Purtroppo, i Taorminesi, diciamolo, sia amministratori che privati hanno sempre avuto una mentalità molto ristretta e credono ancora che basti il mare più o meno pulito e il sole, più o meno presente (visto l'inverno appena trascorso) per fare arrivare turisti. Purtroppo da anni non è più così, il mare e il sole ce l'hanno tante altre località nate negli ultimi decenni che al mare e al sole hanno affiancato servizi di accoglienza di altissimo livello, quelli che attraggono turismo di qualità. Zermo dice che sia scontato che ci vogliono strade, pulizia, attrattive, valorizzazione ecc. invece non lo è e ritengo che voi giornalisti dovreste continuamente puntare il dito su questi particolari, magari banali ma indispensabili se si vuole attrarre turisti di qualità che richiedono ricettività di qualità, locali di qualità, ambiente di qualità.
Molto cordialmente
Pietro Triolo
Amministratore unico Top Viaggi.



Caro Triolo, lasci stare la Turchia che ha il mare di Marmara, l'antica Efeso, la Cappadocia e tante altre cose. E' un'altra dimensione. In Sicilia purtroppo le teste non possiamo cambiarle anche scrivendo un articolo al giorno. E siccome per tradizione i lidi aprono il 1° giugno, restano chiusi anche se il termometro segna 40 gradi a maggio. Per cui poi il turista se ne va a Rodi oppure in Turchia. Qual è la prima cosa che serve per fare turismo e anche per vivere meglio noi stessi? La pulizia del territorio. Invece siamo al disastro. L'unica cosa da fare sarebbe affidarsi a esperti che già hanno dato altrove prova della propria esperienza, e invece siamo ancora al balletto degli Ato che sopravvivono, delle discariche dove ci si mette di tutto, dell'amianto ancora in giro. Questo perché i prezzi sono gonfiati e la mafia ci mette le mani. I responsabili di questo pasticciaccio risalgono ai tempi di Cuffaro, ma ora Crocetta dopo due anni e mezzo di governo ha il dovere di tagliare la testa al toro. E se i suoi uffici sono inadeguati chieda aiuto altrove. Naturalmente quando parlo di pulizia del territorio includo le aiuole polverose delle nostre autostrade, i cui caselli d'ingresso sono luridi. Includo il mancato rimboschimento della timpa di Taormina (dove c'è pure una bella casermetta della forestale) e via di questo passo. Sono cose elementari. Quando alla pulizia del territorio sapremo accoppiare una rete stradale senza buche e senza frane, e sapremo chiudere l'anello autostradale con la litoranea sud, solo allora la Sicilia potrà vivere di turismo. E un giorno sarà così. Forse.Cordialmente
Tony Zermo


09 Maggio 2015









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