Palma di Montechiaro. Una donazione dalla forestale
Dallo stermino delle palme all'arrivo di 20.000 conifere
Scena che si spera di non vedere più
Foto lasicilia.it
Palma di Montechiaro. La Direzione provinciale della forestale metterà a disposizione del Comune oltre ventimila conifere per potenziare il verde pubblico nella cittadina e per preservare da altri eventi franosi le zone a rischio, individuate nella costa.
In particolare saranno forniti dalla eucalyptus e pini la cui varietà arborea si presterebbe con l'obiettivo di alberare non solo i tanti spazi rimasti inutilizzati nel centro abitato e nella cintura periferica urbana, ma anche forse per sostituire le decine di palme, facenti parte del patrimonio palmizio del paese, ormai annientate dal micidiale punteruolo rosso. L'accordo sarà stipulato dall'assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Di Miceli con il direttore provinciale della forestale, l'omonimo Giuseppe Di Miceli, ambedue palmesi e laureati, guarda caso, in Ingegneria. Le conifere messe a disposizione potranno essere piantumate anche negli spazi comunali all'interno dei piani di lottizzazione e saranno fornite man mano che il Comune avanzerà la quantità occorrente.
Secondo l'assessore Giuseppe Di Miceli con la fornitura potenziale di oltre ventimila pini ed eucalyptus, la forestale darà la possibilità al territorio comunale di potenziare il verde pubblico con il quale dare un tono di salubrità, migliorando anche la sua immagine, specie dopo che il punteruolo rosso ha fatto divenire quasi spettrale l'ingresso del paese e molte zone del litorale.
«Ci avvarremo per la piantumazione -ha ancora spiegato l'assessore ai Lavori pubblici- degli addetti ai lavori socialmente utili ed anche delle associazioni di volontariato, in una azione che, con l'avallo del sindaco Pasquale Amato, si intende iniziare con tempestività anche perché si dovrà programmare, dopo che le conifere saranno piantate, l'operazione riguardante la loro alimentazione idrica. Essa prevede che i pini e gli eucalyptus vengano innaffiati abbondantemente subito dopo la piantumazione, mentre dopo pochi mesi basta irrigarli con poca acqua per garantirne la messa in dimora. Ma non solo, le foglie delle conifere, quando cadono, provocano una specie di combustione agricola, riducendo così l'acidità del terreno».
FILIPPO BELLIA
09 Novembre 2014

.jpeg)


Nessun commento:
Posta un commento
Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.