Ars, in Commissione bilancio approda oggi la manovra di assestamento della Regione.
Si potranno utilizzare 189 milioni "additati" dalla Corte dei Conti
L'Assessore Regionale Roberto Agnello
Lillo Miceli
Palermo. Approderà oggi in commissione Bilancio, la manovra di assestamento di bilancio. Dopo la discussione generale, saranno dati i termini per la presentazione degli emendamenti. Ma l'esame del provvedimento potrà entrare nel vivo solo mercoledì 16 luglio, poiché il giorno precedente a Palermo coincide con il Festino di Santa Rosalia.
Intanto, nei giorni scorsi l'assessore all'Economia Roberto Agnello e il ragioniere generale Mariano Pisciotta, nel corso di un incontro al ministero dell'Economia durato oltre due ore, hanno ottenuto la possibilità di utilizzare i 189 milioni di euro accertati nel 2014, grazie alla modifica di contabilizzazione delle maggiorazioni delle aliquote Irap e dell'addizionale Irpef. Maggiore gettito che era stato contestato dalle Sezioni riunite della Corte dei conti in sede di parificazione del rendiconto della Regione 2013. Il problema, dunque, sarebbe stato chiarito e la somma potrà essere messa a copertura dei circa 370 milioni di euro della «manovra ter». Non sono disponibili risorse aggiuntive, pertanto, eventuali modifiche potranno avvenire a saldi invariati. Tra le risorse che saranno poste a copertura delle spese, anche i circa 25 milioni non utilizzati dall'Ircac. Pisciotta ha chiuso l'ispezione proprio ieri pomeriggio.
Con la manovra di assestamento saranno garantiti 274 milioni di euro per i lavoratori della forestale. A proposito di braccianti della forestale, su proposta dell'assessore alle Risorse agricole, Ezechia Paolo Reale, la giunta ha autorizzato il dipartimento dello sviluppo rurale a mantenere livelli adeguati di sicurezza e per garantire l'incolumità pubblica, ad utilizzare questi lavoratori senza soluzione di continuità.
Invece, sicuramente mancheranno risorse per chiudere l'anno dei Consorzi di bonifica, dell'Esa e della Resais. Problema che si cercherà di risolvere più avanti. Ma le risorse economiche sono limitate, anche perché il lavoro precario finanziato dalla Regione assorbe centinaia di milioni di euro. Un sistema che va rivisto.
E sarà proprio questo il tema dell'assemblea regionale della Cisl che vedrà riuniti oggi a Palermo circa 400 delegati alla presenza del segretario nazionale Raffaele Bonanni. «Ci assumiamo l'onere di un percorso - ha detto il segretario di Cisl Sicilia, Maurizio Bernava - che punta a sbloccare la situazione del sistema-Sicilia, ingessato sul piano amministrativo e incancrenito su quello economico e finanziaria. Non lo fa la politica, lo facciamo noi per evitare il fallimento di Regione, enti locali e società partecipate».
Il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, da parte sua, ha ribadito: «Non sosterremo la manovra del governo e presenteremo una finanziaria alternativa con misure specifiche per il lavoro e lo sviluppo economico».
Infine, la giunta regionale ha varato un disegno di legge, proposto dall'assessore all'Energia, Salvatore Calleri, che vieta la realizzazione di impianti eolici per la produzione di energia superiore a 200 kw nelle zone a rischio geologico e nelle aree protette da piani Sic, Zps e Iba e nelle aree di particolare pregio e nei siti di «rete natura 2000».
11 Luglio 2014

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