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10 aprile 2013. Presentato dall'On. (Lantieri Luisa Grande Sud) il ddl n.360 "Norme in materia forestale, di tutela e salvaguardia del territorio e dell'ambiente" che andrà a fare compagnia a quelli che già dormono nei cassetti. La suddetta proposta come era logica, viene dall'opposizione quindi difficilmente approvabile. Andiamo al dunque.
Siamo in grado di anticipare sinteticamente la proposta che a giorni sarà caricata nel sito dell'Ars.
Il Disegno di legge redatto dall'O.S. Codires nella persona del Segretario Regionale Enrico Scozzarella, mira alla tutela e alla valorizzazione del territorio, delle risorse e del patrimonio naturalistico ed ambientale,
inevitabilmente, creerebbe
delle ricadute positive sull’economia dell’Isola, sia dal punto di vista
occupazionale diretto, per le migliaia di lavoratori impiegati annualmente nei
lavori di manutenzione delle aree, di prevenzione e spegnimento degli incendi,
nonché nei servizi tecnici connessi all’attività forestale, sia dal punto dello
sviluppo turistico che, rappresenterebbe un volano di grande sviluppo per il
comprensorio. Sarebbe troppo riduttivo immaginare la
“difesa” del territorio solo nei parchi e nelle riserve, bisogna pensare anche a quello che si trova al di fuori dei
parchi, delle riserve delle aree protette fosse genericamente di competenza di
altri Enti, comuni, consorzi etc. Lo spirito della norma spiegano gli addetti ai lavori intende porre in essere
con il presente DDL è quello di un più
ampio e proficuo utilizzo di queste risorse umane, le quali nel tempo, hanno
acquisito competenze e professionalità eccellenti, con delle modifiche alle
leggi regionali : 6 aprile 1996 n. 16 e 14 aprile 2006 n. 14, si vuole estendere
la modalità di impiego del suddetto personale, anche in ambiti e con mansioni
diverse da quelle sino ad oggi svolte,
pertanto, in applicazione delle presenti disposizioni sarebbe possibile
ipotizzare il loro utilizzo a
supporto
della protezione civile, in attività antincendio e di manutenzione di
aree al
di fuori di quelle protette o demaniali, attività di vigilanza non
armata, manutenzione
idraulico-fluviale, pulizia delle sterpaglie nei siti archeologici e in
prossimità di beni monumentali e edifici pubblici, scuole ospedali,
strade etc. L’utilizzo del personale in ambiti e mansioni diversi
da quelli sino ad oggi svolte, verrà autorizzato dall’Azienda Foreste
solo a
seguito della stipula di apposite convenzioni con gli Enti competenti
per
territorio, presso i quali saranno utilizzati i lavoratori, in tal senso troverebbero applicazione pratica
le previsioni di cui al punto 3 del protocollo d’intesa del 14 maggio 2009, stipulato
tra la regione, rappresentata dal Presidente della regione pro-tempore, i
Dirigenti Generali del Dipartimento Azienda Foreste e del Dipartimento Foreste
da una parte e le rappresentanze Sindacali dei lavoratori forestali, prevede un
diverso utilizzo temporale dei lavoratori forestali rispetto a quello stabilito
nei contingenti. Certo in tempi di spending review potrebbe
apparire strano, l’impatto economico sul bilancio determinato dall’aumento
delle giornate lavorative per i circa 23.800 operai, in atto inseriti nei contingenti
dell’elenco speciale dei lavoratori forestali, di cui all’art. 45 ter della Legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, come introdotto
dall’art. 43 della legge regionale 14 aprile 2006 n. 14, l’applicazione delle
previsioni di cui al presente DDL avrebbe un costo complessivo di circa 340.000.000,00
(trecentoquaranta milioni di euro),
questo è stato, di fatto, l’importo necessario per l’anno 2011 quando il
protocollo d’intesa del 14 maggio 2009 fu applicato. L’aumento delle
giornate lavorative e gli oneri previdenziali derivanti, ci sarebbe anche un risparmio per le casse della regione e di
tanti enti locali, senza dimenticare le economie realizzate dagli Enti locali,
che in applicazione dei protocolli con l’Azienda Foreste, potranno realizzare innumerevoli
lavori di pulizia e di prevenzione senza onere alcuno a carico del proprio
bilancio. L’articolato, consiste in una serie di modifiche e
integrazioni alle Leggi che già regolano il settore.
Quì di seguito pubblichiamo due dei sette articoli che regolamenteranno l'eventuale legge.
Riordino
dei contingenti
1. Ai fini dell’aggiornamento dei contingenti dei
lavoratori aventi titolo ad essere inseriti nell’elenco speciale dei lavoratori
forestali, di cui all’art. 45 ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16,
come introdotto dall’art. 43 della Legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, per
garantire un migliore espletamento delle attività di prevenzione, è istituito
alla dipendenze del Dipartimento Foreste, un contingente di lavoratori a tempo
determinato, con garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative
annue ai fini previdenziali di cui al comma 3 dell’articolo 44 della Legge
regionale 14 aprile 2006 n.14, articolato nelle qualifiche di cui al comma 4
dell’articolo 56 della Legge regionale 6 aprile 2006, n. 16.
2. Oltre alle 935 unità già previste dalla norma, tale
contingente viene incrementato da tutti gli attuali lavoratori della fascia di
garanzie occupazionali di centouno giornate lavorative ai fini previdenziali
previste dall’articolo 56 della Legge
regionale 6 aprile 2006, n. 16 e s.m.i. , equiparandolo al contingente
antincendio di cui al comma 3 dell’articolo 44 Legge regionale 14 aprile 2006
n.14.
3. Nell’Azienda Forestale i contingenti istituiti per
ogni distretto della Sicilia sono rimodulati come segue:
a) contingente ad esaurimento di cui all’articolo 46
comma 1, lettera C della Legge regionale
6 aprile 2006, n.16 con garanzia occupazionale di 101 (centouno) giornate
lavorative ai fini previdenziali, appartengono a questo contingente, i lavoratori già
inseriti nel contingente ad esaurimento
cui al comma 7 dell’articolo 44 della
Legge regionale 14 aprile 2006 n.14, con garanzia occupazionale di
settantotto giornate lavorative;
b) contingente di cui all’articolo 46 comma 1, lettera
B della Legge regionale 6 aprile
2006, con garanzia occupazionale di 151 (centocinquantuno)
giornate lavorative ai fini previdenziali, transitano a questo contingente, i
lavoratori già inseriti nel contingente di cui all’articolo 46 comma 1, lettera
C della Legge regionale 6 aprile 2006,n.
16 con garanzia occupazionale di 101 (centouno) giornate
lavorative ai fini previdenziali;
c) contingente di nuova istituzione con garanzia
occupazionale di 180 (centottanta) giornate lavorative ai fini previdenziali,
transitano a questo contingente , i lavoratori già inseriti nel contingente di
cui all’articolo 46 comma 1, lettera B
della Legge regionale 6 aprile 2006, n.16 con garanzia
occupazionale di 151 (centocinquantuno) giornate lavorative ai fini
previdenziali;
4. per ogni distretto forestale, il competente
Servizio Ufficio Provinciale del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione
della presente, rimodulerà la graduatoria dei lavoratori appartenenti ai
contingenti, così come riordinati al comma precedente.
Modifiche e abrogazione di norme
1. al comma 1. dell’articolo 46 della
legge regionale 6 aprile 2006, n.16 , dopo la lettera C) è aggiunta la seguente
lettera d):
d) di un contingente di operai con garanzia di fascia
occupazionale per centottanta giornate lavorative ai fini previdenziali.
2. il comma 7. dell’articolo 44 della legge regionale
14 aprile 2006 n.14 è abrogato.
La possiamo definire: "Migliorato l'accordo del 14 maggio 2009"
Questa è semplicemente una bozza, l'ufficialità si avrà nel momento in cui il ddl viene caricato all'Ars.
Una bella proposta, complimenti
anche ad Enrico Scozzarella per il tempo che ha dedicato, un dato che mi
rende felice se confermato, è che il numero dei lavoratori è sceso a 23.800. Vi siete resi conto anche Voi che la stabilizzazione per il momento PURTROPPO è impossibile, nell'immediato condivido questa bozza, ma rimango scettico.
Come
dicevo qualche rigo sopra, è una proposta che rimarrà nei cassetti, una
per tutti mi sembra un pò demagogico, perchè il partito che l'ha
presentata è stato sostenitore del Governo Lombardo, poi il leader di
Grande Sud è stato sia Presidente dell'Ars con il Governo Cuffaro, sia
Viceministro all'Economia del Governo Berlusconi, le proposte diventano
credibili quando si governa e non quando si è all'opposizione ma
soprattutto quando si individuano le risorse, stesso discorso vale per
il Pd che quando erano in minoranza avevano la bacchetta magica su come
risolvere la problematica, sono stati parte integrante della passata
legislatura e nessuna promessa è stata mantenuta, adesso è la coalizione che assieme all'Udc appoggia il Governo Crocetta, quindi il futuro può attendere.
Michele, pèer la serie dare a Cesare quel che è di Cesare: Il codires è sempre stato contrario alla stabilizzazione .....portando come giustificazione l'impossibilità a realizzarla (esso è stato anche il motivo della rottura con il nascente sifus). Ora, come stanno facendo i confederali, stanno scopiazzando la nostra proposta di legge continuando però a cavalcare il precariato. Una eccezione e consolazione è che a differenza dei confederali essi almeno si "avvicinano" al numero reale dei forestali.
RispondiEliminaciao michele e salvatore,sono giovanni da bivona (ag),Il codires è sempre stato contrario alla stabilizzazione ,in quanto pensavano cosi' a (CASACCIO E PER CONVENIENZA)che eravamo nn so' 30 mila,ma in realta' siamo molti di meno.E SIAMO TANTI PADRI DI FAMIGLIA
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