Sbloccati i fondi per i forestali
Mentre prosegue anche oggi la protesta in Sicilia dei forestali, il Governo, per voce del suo assessore all’Economia, Gaetano Armao, comunica di avere reperito una parte delle somme necessarie a ristorare i forestali.
E’ un’anno da dimenticare questo per i lavoratori addetti alla manutenzione (Azienda foreste demaniali) e per gli addetti allo spegnimento boschivo (Corpo forestale). Da dimenticare proprio. Intanto per la catena di fuoco che ha investito l’Isola e poi per il dramma dovuto al reperimento col contagocce dei fondi, da parte del Governo regionale. Cosa che, da un lato, ha provocato danni incalcolabili al territorio ed al patrimonio boschivo, con l’aggravante del registrarsi di diversi feriti tra gli addetti al servizio antincendio. Addirittura con un caso di decesso sul posto di lavoro.
Dall’altro l’incertezza sugli stipendi che ha innescato forme diverse di protesta in vari momenti e sfociate, nei giorni scorsi, in sit in, scioperi, blocchi stradali e altre forme di pressione.
Sulla vicenda abbiamo raccolto le iniziative poste da Vincenzo Vinciullo (foto sotto a destra). Il parlamentare regionale del Pdl, ha
Vinciullo, che è vice presidente della commissione Affari Istituzionali all’Ars, ci ha fatto sapere che, nelle scorse settimane, ha più volte incontrato l’assessore Armao, con il quale ha discusso della problematica riguardante i lavoratori del servizio antincendio boschivo.
“Questa mattina – dice Vinciullo – Armao ha assicurato che gli ordini di accreditamento sono stati firmati da parte della Ragioneria e che, di conseguenza, adesso, sarà la Tesoreria a rendere disponibili le somme per le singole sedi provinciali, in modo tale che si possa procedere al pagamento delle spettanze a tutti i lavoratori dell’antincendio”.
Si tratta di una notizia attesa da giorni e che serve a placare gli animi esasperati dalle continue incertezze. Quello che pare emergere, ancora una volta, da questa vicenda è, a parere di diversi osservatori, il tentativo da parte del Governo dimissionario, di gestire le prossime settimane con “il bastone e la carota”. Approccio che mirerebbe, in buona sostanza, a rilasciare le somme per pagare forestali, operatori della formazione professionale, precari degli enti locali a piccoli bocconi.
In pratica, con la ‘chiusura’ delle liste per le elezioni regionali si andrebbero ad autorizzare pagamenti a tutto tondo. Un ragionamento al quale stentiamo a credere, ma che potrebbe reggere se calato nell’attuale clima politico avvelenato. Verificheremo nelle prossime settimane.
05 Settembre 2012

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