16 settembre 2012

PROGRAMMA ELETTORALE DEL M5S


Programma elettorale del Movimento 5 Stelle



TERRITORIO
 
1 – Apposizione di nuovi vincoli paesaggistici e monumentali. Strumenti democratici diretti per la proposta di nuovi vincoli .
2 – Definizione di personale appositamente predisposto per il controllo sul territorio.
A) Immediata verifica dell’operato dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale): dovranno essere rivisti, in termini di competenze ed efficienza, le attuali figure professionali che operano al loro interno e nei casi limite si dovrà procedere con la riduzione del personale non idoneo ed il potenziamento della restante parte.
B) Predisporre corsi di formazione ed informazione del personale, per il potenziamento delle figure professionali specializzate in tecniche della gestione ambientale che affiancano gli ingegneri ambientali in forza all’agenzia.
3 – Riforestazione del territorio regionale.
4 – Strategie per la tutela e la “riformazione” degli arenili lungo le coste siciliane
Regolamenti sovra comunali per la gestione degli arenili secondo protocolli unici. Esempio: divieto di rimozione della poseidonia dagli arenili in quanto fondamentale mezzo di strutturazione dei sistemi dunali.
Apposizione del vincolo di inedificabilità assoluta sui sistemi dunali presenti su tutto il territorio regionale, individuazione dei sistemi dunali “intaccati ” e predisposizione di piani di recupero degli stessi, previa valutazione di impatto ambientale.
Estensione della fascia di inedificabilità assoluta a 3 km dalla linea di costa.
5 – Stop al consumo del territorio.
Implementazione con innovativi sistemi costruttivi effimeri e reversibili, ecocompatibili, biodegradabili invece dei consolidati sistemi pesanti in muratura portante.
Stop al consumo di territorio, stop ad interventi edilizi di matrice speculativa tramite la revisione della LR 04/2003 che attualmente permette eccessi edilizi a norma di legge; blocco delle concessioni edilizie per i comuni in cui non è stato approvato il piano regolatore; piani intercomunali obbligatori per tutti i comuni che non si sono dotati di strumenti urbanistici adeguati (PRG, piani intercomunali, piani comprensoriali ecc. ecc.)
6 – Tutela dei beni artistici ed archeologici e loro valorizzazione, analisi di costi benefici nella realizzazione di strutture culturali tese alla promozione e fruizione del patrimonio culturale conosciuto e quello ancora da individuare (nuovi scavi archeologici per es:); recupero del patrimonio artistico ed archeologico trafugato dal territorio regionale ed esposto in musei pubblici internazionali; incentivazione di un sistema museale diffuso in rete con standard espositivi di qualità.
7 – Creazione di un grande parco marino nel canale dello Stretto.
Questo permetterebbe:
1) L’utilizzo razionale delle risorse ittiche che avrebbero degli spazi tutelati dove riprodursi liberamente
2) Un’alternativa alla pesca, poiché si creerebbe un indotto legato all’ecoturismo (vedi esempio Isole Medas in Spagna).
3) Incentivazione della ricerca scientifica nello studio di uno dei più interessanti (biologicamente e geologicamente) tratti marini del mediterraneo.
8 – Interventi per impedire la realizzazione del Mobile User Objective System (MUOS).
9 – Obbligo dell’isolamento sismico del patrimonio edilizio esistente (anche con incentivi) ed isolamento immediato per gli edifici strategici, come ospedali e caserme.
10 – Ripristino dell’edilizia popolare, anche con l’ausilio dei finanziamenti europei.
11Forestali:
A) Stipulare accordi con i Comuni della Regione Siciliana e gli Enti di natura pubblica favorendo il passaggio di risorse umane dove necessarie dalla Regione ai Comuni e/o Enti che ne facciano domanda in base alle competenze richieste, bloccando assunzioni ex novo, e consentendo uno snellimento del comparto forestale nel tempo. Ad esempio, si potranno obbligare i comuni che usufruiscono dei fondi regionali per la gestione di parchi e giardini pubblici, ad usufruire del personale del comparto forestale che per la L.R. 14/2006 è abilitato a svolgere questa mansione.
B) Istituire dei bandi Regionali per terreni e strutture demaniali che abbiano un interesse commerciale (es. Parco Natura) in cui il terreno verrà dato in concessione (non venduto) per un tempo determinato in base ad un progetto che deve essere sottoposto ed approvato nelle sedi competenti. Allo scopo di favorire un possibile sbocco lavorativo alle risorse umane del comparto forestale(in particolar modo le fasce più giovani e i 78isti) , verrà dato un punteggio più alto ai progetti presentati da singoli forestali o da società che assumano come impegno con la regione, l’assunzione di personale del comparto forestale.
C) Istituire progetti di ricerca finanziabili tramite i FESR 2014-2020. Un Esempio è dato dalle aree in cui sono presenti piante officinali (es. Monte Quacella nelle Madonie) che possano contribuire ad uno sviluppo economico-ambientale del territorio e della ricerca scientifica.
D) Adoperare i fondi FESR 2014-2020 in progetti di prevenzione e pianificazione ambientale, in cui possano anche essere coinvolti la cittadinanza e le scuole, al fine di garantire una corretta educazione del rispetto ambientale e della prevenzione antincendio.
E) Costituire un “Ente Foreste Regione Siciliana” in House Providing della Regione dotato di strumenti di trasparenza ed efficienza, che promuova un utilizzo produttivo del demanio boschivo, che sia reso auto-finanziabile dall’uso delle risorse boschive a sua disposizione e dai servizi che potrà espletare con privati e/o altri enti; Inoltre potrà gestire (come ente) aree attrezzate volte a fini turistici con servizi a pagamento. I suddetto ente non potrà usufruire di fondi pubblici e il bilancio pubblico dovrà essere revisionato ed approvato da ditte terze.
F) Riportare la competenza specifica tra i dirigenti del Dipartimento Azienda Foreste, programmando dei target preposti di efficacia, efficienza e produttività dei distretti di competenza. La dirigenza dovrà essere scelta tramite bando pubblico per titoli ed esami e non più tramite nomina politica. Bisognerà inoltre garantire un taglio dei CDA amministrativi al fine di risparmiare fondi che possano essere usati per l’efficienza del comparto forestale.
G) Recepimento della “Legge-quadro in materia di incendi boschivi” n. 353/2000, emanata dal Parlamento nazionale, ponendo particolare attenzione sulla mappatura delle zone incendiate e di quelle a rischio e sulla impossibilità di avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni.
H) Estendere le competenze del comparto antincendio dei forestali, anche in aree che si trovano a ridosso
 delle zone boschive che spesso risultano private e di competenza dei VVF e della Protezione Civile, al fine di coadiuvare e garantire una corretta prevenzione degli incendi e una tempestività d’intervento.
I) Potenziare la pianificazione della prevenzione antincendio delle aree boschive: implementando un telecontrollo delle zone a rischio; migliorando i software di comunicazione e controllo dagli organi periferici (Torrette) agli organi centrali (Centri Operativi Regionali e Provinciali) ; implementando anche strutture e attrezzature in uso dalle squadre antincendio.
L) Invertire i criteri che regolano la presenza degli operatori stagionali, ispirandosi ai principi dell’Ente Parco dell’Aspromonte, in cui gli operatori debbano in particolare spendersi per la prevenzione degli incendi come previsto anche dal recepimento della legge quadro. In questo modo il forestale stesso diventerà garante del bosco, adottando nuove tecniche per prevenire la perdita di patrimonio boschivo. Inoltre, a fine stagione sarà possibile premiare con incentivi quei distretti che abbiano ridotto in base alle casistiche agli anni precedenti, la percentuale di incendi grazie alla loro opera di prevenzione.
M) Introduzione di software come ad esempio la Tecnologia Gis per migliorare la pianificazione del comparto e del territorio tramite Sistemi Informativi Territoriali (SIT) utilizzabili per un maggior controllo e sviluppo del territorio boschivo e delle aree che necessitano intervento in base alle risorse umane a disposizione della Regione.

15 settembre 2012


E' interessante approfondire queste tematiche con i diretti interessati e solo allora decidere su cosa fare. Parlo sempre a titolo personale.
Sono altrettanto curioso di leggere anche i programmi elettorali degli altri candidati alla Presidenza, ovviamente nella parte che interessa noi.




10 commenti:

  1. si dovrebbe veramente approfondire potrebbe essere interessante

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    1. 1)al punto 11 A - del programma elettorale è scritto "concedere a cooperative etc etc," un punteggio superiore con operai assunti dalla lista e dunque cancellarsi dalla graduatoria.
      2)al punto 11 D - del programma elettorale è scritto "La costituzione di un “Ente Foreste Regione Siciliana” ....

      QUINDI LO AVETE LETTO BENE QUESTO PROGRAMMA ELETTORALE???
      si evince benissimo che anche il Movimento 5 stelle non ha intenzione di stabilizzare nessuno dei forestali anzi favorire la fuoriuscita dalle liste, perchè secondo il movimento 5 stelle si può sbarcare il lunario vendendo sughero e olive, Voi operai forestali che conoscete bene I demani forestali pensate che questa soluzione possa essere applicata a tutti gli operai 28 mila, oppure al massimo a qualche 2 o 3 operai.
      Poi al punto 2 è scritto la costituzione di un Ente Foreste regione siciliana, faccio presente che questo potrebbe essere un altro ente mangiasoldi, dove privati e amici di amici con assunzioni libere e quindi non vincolate assumono chi gli pare e piace, e secondo voi questo ente dovrebbe sostenersi con i ricavati di aree attrezzate, ma fatemi ridere, semmai questo ente oltre che amici e compari assunti mettendo le mani sul patrimonio boschivo, non farà altro che tagliare e vendere legname.
      A questo punto non è meglio potenziare quello che c'è già esistente?
      Vi ricordo che l'azianda foreste, ha un bilancio tutto suo, già nelle sue funzioni vende la legname, da in affitto a pascolo i demani forestali et cetc, insomma ha già di suo come potenzialità bisognerebbe solo darle gli incentivi e lo sprono giusto.
      Eppoi guardate bene il programma elettorale, non fa menzione degli LSU e dei precari (io non riesco a trovare quello completo) quindi tutti i precari saranno stabilizzati, solo per i forestali si prevede la fuoriuscita a vendere sughero e olive.

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    2. Analizziamo adesso punto per punto
      1) al punto 1 già c'è una montagna di vincoli fra paesaggistico e non quindi cos'altro dobbiamo vincolare
      2) il personale per il controllo del territorio già c'è basta potenziarlo.. Corpo Forestale
      3) Riforestazione, già l'azienda foreste lo fa a meno che si voglia intervenire su tutti i terreni in stato di abbandono ed allora si dovrebbe prevedere non solo la stabilizzazione di tutti gli operai ma nuove assunzioni.
      4) coste siciliane la competenza è della Guardia costiera e del demanio marittimo
      5)quindi che facciamo non si costruisce più??
      6) il punto 6 già lo fanno per quanto riguarda l'individuazione di altri beni archeologici oramai di importante da scoprire ritengo sia rimasto poco, forse l'unica importante scoperta archeologica è trovare l'ubicazione del teatro greco di agrigento.
      7) la creazione del parco marino significa non pescare più con reti ma solo pesca sportiva ed autorizzata
      8) QUA NON COMMENTO MA LASCIO A WIKIPEDIA Il Mobile User Objective System (MUOS) è un sistema di comunicazioni satellitari (SATCOM) ad altissima frequenza (UHF) e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra, una delle quali è in fase di realizzazione in Sicilia, nei pressi di Niscemi[1]. Il programma MUOS, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti tra il 2010 ed il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l'attuale sistema satellitare UFO.

      L'installazione nell'area di Niscemi (Caltanissetta) è stata oggetto di proteste della popolazione e dei rappresentanti locali.

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    3. 9)Obbligo dell’isolamento sismico - CERTO qua essendo cancellieri geometra pensa che la gente ha soldi che gli avanzano, quest'isolamento si può attuare facilmente nei fabbricati di nuova costruzione, ma nei vecchi centri o nei vecchi fabbricati non credo che si possa attuare
      10) al punto 5 non si costruisce e qui si costruisce mha!!
      11) ne abbiamo discusso all'inizio comunque per completare il Punto B, C, lo fa già l'Azienda foreste demaniali altrimenti con che cosa secondo voi sta pagando gli operai forestali??
      al punto E il software Gis per pianificare è operativo già dal 2004.
      il punto F estentere le competenze del comparto antincendio, perchè non lo fanno già adesso?
      il punto G il telecontrollo è una delle gare d'appalto in itinere del corpo forestale
      il punto I snellendo il comparto forestale è normale perchè al punto D già non c'è più il demanio forestale, è in mano ai privati, il Punto L è da un bel pezzo che è attivo basta andare su https://sif.regione.sicilia.it/portale/ in basso a sinistra webgis fra le tante ozioni si possono attivare la visione degli incendi su carta geografica dal 2007 al 2012 compresi gli ultimi incendi verificati. il punto M è di difficile applicazione se l'incendio parte da terreni privati e si espande nel demanio forestale, quindi qui gli operai forestali ma rimarranno senza incentivi.
      12)Monitoraggio Gas Randon è già obbligatorio in relazione al decreto legislativo 241/00

      QUINDI IN SINTESI QUESTI SIGNORI 5 STELLE non solo non stabilizzano gli operai forestali, si vendono pure i boschi, ed il 99% del loro programma è attuale e già realizzato o in itinere.
      anche se non riescono a superare lo sbarramento possono vantarsi di aver realizzato il loro programma.
      Prima di leggere il programma elettorale del movimento 5 stelle ero deciso ad andare a votare per dare un calcio virtuale ai 90 uscenti, adesso sinceramente già mi sono preschifato pure di questi quindi per mio conto non ci vado proprio alle urne.
      Altra considerazione che non vogliono stabilizzare gli operai forestali e vendersi i demani già è in atto dai 90 onorevoli uscenti, quindi a questo punto non si comprende dove vogliano andare a parare tutti questi Signori onorevoli attuali e futuri.

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  2. Cimino Sebastiano16 settembre 2012 10:07

    e che noi vorremmo la stabilizzazione con questo progetto si lodevole per qualche aspetto ma per noi forestali significherebbe altri anni di agonia nelle migliori delle ipotesi ma la proposta dei nostri colleghi SIFUS l'avranno presa in considerazione e se si cosa ne penseranno .Poi quando riguarda la parte F già quello e attuato almeno a Siracusa non so nelle altre province

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  3. Salvatore Centorbi16 settembre 2012 22:48

    Personalmente ho inviato più di una settimana fà un mio messaggio personale al Sig. Cancelleri compreso della proposta di legge del sifus e le nostre lotte messe in campo mettendomi a disposizione per ogni chiarimento o approfondimento in merito ....ancora non ho ricevuto alcuna risposta e ne alcuna menzione è stata fatta sulla nostra proposta di legge ne su gli intenti della stessa nel programma elettorale esposto anche in questi blog.

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  4. Francesco Lupo M5S19 settembre 2012 10:29

    Qui trovate lo studio che è stato eseguito sul comparto forestale, e come spiegato a Palermo ai vostri colleghi, è impensabile stabilizzare 26.000 persone, gli unici che potrebbero in base ai dati che abbiamo aspirare a maggiore stabilità sono i 151isti, che potrebbero passare ad OTI. Ma non possiamo pensare solo a loro e lasciare sguarniti gli altri, quindi abbiamo previsto soluzioni che in maniera trasparente possano migliorare la situazione. capisco che il ragionamento die bandi sembra complesso, ma ricordatevi che tutto va fatto insieme a VOI, quindi siamo qui per accogliere i vostri consigli, noi abbiamo vagliato le coperture finanziarie, e trovato alternative .. a tutti piacerebbe dire vi stabilizziamo in blocco, ma non è fattibile, attenti a chi vi promette illusioni.

    di seguito trovate la mia relazione fatta con i tecnici del settore.


    Il Corpo Forestale della Regione Siciliana vede il suo primo incremento in termini numerici con la legge “cuffariana” LR 16/96 (nel ‘96 i forestali erano 38000) con la quale si stabilì quanti forestali servono per ettaro di terreno, in seguito modificata dalla LR 14/2006 che regola tipo di contratto di lavoro(art.45ter l.r 14/2006) a 78/101/151 gg.ll. e mansioni. Il Movimento 5 Stelle ritiene che questo comparto sia stato vittima degli abusi della politica siciliana che lo ha solo sfruttato come “magazzino” in termini di voti, dimenticando il nobile ruolo che esso svolge per la salvaguardia del patrimonio ambientale della Sicilia. Analizzando i dati del CFRS è evidente il sovrannumero di personale che esso presenta, basti pensare che nella sola provincia di Palermo lavorano circa 7.316 forestali contro un numero di 2.083 forestali previsti per legge. Dall’analisi nel dettaglio del campione palermitano che useremo come riferimento, si ricava che possibilmente nell’arco di 10 anni ci possa essere un decremento del personale di circa il 30-35% (gli Operai dai 56 ai 66 anni sono il 35 % arrotondato pari a operai n. 2.559). Il Movimento 5 Stelle in virtù della sua naturale costituzione volta alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente, vede nei Forestali una risorsa che va resa efficiente, produttiva, e competente. Il nostro principale compito si articolerà nel garantire la scrupolosa funzionalità del comparto dei lavoratori forestali, mantenendo le liste delle graduatorie bloccate come previsto dall’articolo 44 comma 1 LR 14/2006, e agendo anche in termini di una pianificazione organizzativa del comparto che punti a ridurre la spesa del CFRS in termini di Bilancio Regionale.

    DATI PER LA SOLA PROVINCIA DI PALERMO margine di errore al 20%

    La provincia di Palermo ha in complessivo n. 7.316 lavoratori tra quelli che lavorano per il Dipartimento Foreste e quelli per il Dipartimento Azienda e, divisi per categorie di gg.ll., sono:

    - N. 269 operai OTI(operaio a tempo indeterminato, 312 gg.ll.);

    - N. 974 operai appartenenti alla fascia occupazionale di 151 gg.ll.;

    - N. 2.609 operai appartenenti alla fascia occupazionale di 101 gg.ll.;

    - N. 3.466 operai appartenenti alla fascia occupazionale di 78 gg.ll..

    - N. 7.316 operai totali


    In realtà calcolare l’età media dei lavoratori non è semplice perché ad ogni età corrisponde un numero di operai differenti.




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  5. Francesco Lupo M5S19 settembre 2012 10:29

    PERCENTUALI DIVISE PER SCAGLIONI DI 10 ANNI

    - Operai dai 36 ai 45 il 24 % arrotondato pari a operai n. 1.754;
    - Operai dai 46 ai 55 il 41 % arrotondato pari a operai n. 2.997;
    - Operai dai 56 ai 66 il 35 % arrotondato pari a operai n. 2.559 .


    NB non sono stati presi in considerazione gli operai dai 30 ai 35 perché poche unità.
    Da un primo esame si vede come nei prossimi 10 anni il numero dei lavoratori diminuisce del 35%




    DATI SECONDO LE GIORNATE LAVORATIVE SVOLTE DAGLI OPERAI

    OTI

    - Operai dai 36 ai 45 il 0 % arrotondato pari a operai n. 0.000;
    - Operai dai 46 ai 55 il 58 % arrotondato pari a operai n. 140;
    - Operai dai 56 ai 66 il 42 % arrotondato pari a operai n. 129 .

    151

    - Operai dai 36 ai 45 il 4 % arrotondato pari a operai n. 39;
    - Operai dai 46 ai 55 il 34 % arrotondato pari a operai n. 331;
    - Operai dai 56 ai 66 il 62 % arrotondato pari a operai n. 604 .

    101

    - Operai dai 36 ai 45 il 28 % arrotondato pari a operai n. 730;
    - Operai dai 46 ai 55 il 45 % arrotondato pari a operai n. 1.174;
    - Operai dai 56 ai 66 il 27 % arrotondato pari a operai n. 705 .

    78

    - Operai dai 36 ai 45 il 30 % arrotondato pari a operai n. 1.040;
    - Operai dai 46 ai 55 il 40 % arrotondato pari a operai n. 1.386;
    - Operai dai 56 ai 66 il 30 % arrotondato pari a operai n. 1.040 .



    Palermo ha una superficie boscata, gestita dal Dipartimento Azienda, di ha 65.000 circa e quindi secondo la tabella, dovrebbe avere il seguente numero di operai :

    ha 65.000 x 10 gg.ll./ha = 650.000 gg.ll.
    650.000 : 312 gg.ll. = 2.083 operai


    Solo i lavoratori della provincia di Palermo (campione rappresentativo per la regione) sono 3,5 volte superiori a questo dato, in quanto sono invece 7.316

    Ragionando sulle giornate lavorative vediamo che non c’è molta differenza tra quelle previste per legge e quelle effettuate realmente dai 7.316 lavoratori forestali. Infatti le gg.ll. previste per legge sono 650.000 mentre quelle realmente effettuate sono 764.859 (calcolo effettuato moltiplicando il numero degli operai, Oti, 151, 101 e 51, secondo le giornate lavorative di appartenenza).

    Il problema comincia a nascere quando Lombardo, nella campagna elettorale del 2008, promette che avrebbe aumentato le giornate lavorative. Promessa che mantiene facendo un accordo sindacale, portando i 151 a 180, i 101 a 151 e i 78 a 101e aumentano quindi le gg.ll. da 764.859 a gg.ll. 1.003.273 che se confrontato con i 650.000 gg.ll. della tabella adesso comincia ad essere un consistente aumento, oltre che si è passati da una spesa di €. 76/90 milioni ad una spesa di €. 100/110 milioni (Solo provincia PALERMO). L’aumento delle giornate non è stato fatto per legge ma con un semplice accordo tra il Presidente e i sindacati.

    Adesso la politica ha cominciato a promettere di stabilizzare tutti i lavoratori forestali, promessa elettorale che se dovesse essere mantenuta si passerebbe di colpo ad un totale di gg.ll. di 2.282.592 con una spesa di €. 228/240 milioni per la Provincia di Palermo che estesa su base REGIONALE si traduce in €. 228/240 milioni x 3,7 = €. 843/888 milioni cifra insostenibile nel bilancio regionale e che porterebbe al collasso.


    Il problema non è solo che lavoro inventarsi o che attività commerciale intraprendere, , l’amministrazione in primis deve capire quali sono le giornate lavorative necessarie per mantenere e salvaguardare le aree boschive secondo i compiti istituzionali del Dipartimento Azienda e del Dipartimento Foreste. Il nostro compito ulteriore invece è trovare soluzioni pratiche per le risorse. che ormai fanno parte di questo comparto, e che devono essere integrati, resi funzionali, e produttivi.

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  6. sig Francesco Lupo M5S. domanda: ha letto il programma di M5S riguardo il comparto, mi sa di no altrimenti noterebbe anche lei che il programma per il 99% è tutto fumo perchè tutto quello che c'è scritto o è realizzato o è in itinere, comunque c'è un qualcosa che lega M5S ed il resto dell'attuale politica Vendere i Demani forestali e fregarsene dei forestali.
    LEGGA BENE IL PROGRAMMA ELETTORALE LO LEGGA PER FAVORE!!!
    E LEGGA LE MIE CONSIDERAZIONI ARTICOLATA IN UNA RISPOSTA SOPRA!!

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  7. Alfio-Giovanni Russo6 novembre 2012 12:58

    sono un 78ista della prov. di Catania la mia proposta è che mi si dica alla veneranda eta' di 50 anni di starmene a casa che non ci sono i fondi... siate sinceri e basta con queste false illusioni ...cosi prendero' la mia valigia e lascero questa terra maledetta..con 78 giorni di lavoro all'anno mi ci compro la calia

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