TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”










Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta




















2 milioni di visite per il nostro Blog. Record di accessi e importanti collaborazioni: Un grazie a tutti!






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28 agosto 2016

INIZIA LA FESTA DELL’UNITÀ, CROCETTA: “IO CANDIDATO ALLA REGIONE” (VIDEO) (FOTO)


CROCETTA ALL'INAUGURAZIONE PARLA DI CANDIDATURE

Inizia la Festa dell’Unità, Crocetta: “Io candidato alla Regione” (VIDEO) (FOTO)


“Io sono candidato, poi saranno i cittadini a decidere. Certo non si può trasformare la politica in un gioco squallido di potere – ha proseguito Crocetta -. Quattro anni fa ho già vinto le elezioni con un progetto chiaro”.
Così parlò Crocetta. Presente all’apertura della festa nazionale de L’Unita’ alla villa Bellini di Catania, incalzato dai giornalisti, il governatore ha confermato più che mai la sua volontà a ricandidarsi alla presidenza della Regione siciliana. Ricordando che le amministrative di Palermo ma proprio le regionali sicule saranno il primo vero banco di prova post referendum costituzionale per il governo Renzi, Crocetta ha ‘ostentato una certa sicumera’ nel ribadire la sua volontà a continuare ad essere l’inquilino principale di Palazzo d’Orleans con buona pace, chissà, di quanti proprio nel Pd ambirebbero a sostituirlo…
A spiegare la scelta di catania per la Festa nazionale dell’unità come segno di attenzione al Sud è stato il Presidente del Pd Matteo Orfini (VIDEO INTERVISTA)
Quello di Crocetta è solo uno degli interventi. La festa dell’unità (o della divisione) è iniziata. Da qui in poi decine di dibattiti, interventi, incontri per i prossimi quindici giorni

28 Agosto 2016
http://catania.blogsicilia.it/inizia-la-festa-dellunita-crocetta-io-candidato-alla-regione/352816/






STIPENDI NON PAGATI: REGIONE SIA MESSA IN MORA. SE LA CAUSA DEI RITARDI È IL MANCATO TRASFERIMENTO DELLE SOMME, LA GIUNTA DEVE RIVOLGERSI AL PREFETTO. È QUANTO SUGGERISCE DI FARE IL SEGRETARIO PROVINCIALE DELLA CISL - FP GIANFRANCO DI MARIA









CALTANISSETTA. I FORESTALI DELL'ANTINCENDIO ANCORA IN STATO DI AGITAZIONE: RECLAMANO IL SALDO DI LUGLIO


Ricevo e pubblico
dal segretario organizzativo dell'Utl-Ugl
Manuel Bonaffini




28 Agosto 2016
La Sicilia







IL SIFUS COMUNICA AI LAVORATORI FORESTALI DELLA MANUTENZIONE DELLA PROVINCIA DI PALERMO CHE A GIORNI PARTIRANNO LE RICHIESTE PER TUTTI, MA C'È IL RISCHIO DI NON COMPLETARE LE GIORNATE COME L'ANNO SCORSO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Sifus
Giuseppe Fiore


Forestali della manutenzione della provincia di Palermo




Nei prossimi giorni partiranno le richieste per l'avviamento di tutti: 78, 101, 151. L'ufficio provinciale di Palermo mi comunica che attualmente non ha i soldi per tutte le giornate, si aspettano ulteriori risorse dal Dipartimento attraverso una delibera del Cipe di Roma, per questo motivo le assunzioni verranno fatte per circa 15-20 giorni. Cari colleghi forestali, stiamo con gli occhi aperti perché vi è il rischio di non completare tutte le giornate, come è successo nel 2015. Il Sifus è a disposizione per difendere il diritto al lavoro e per tutelare la dignità calpestata giorno per giorno. 
G. Fiore






CORPO FORESTALE, IN SICILIA NON CI SARÀ L'ASSORBIMENTO NEI CARABINIERI. LA DECISIONE COMUNICATA DALL'ASSESSORE CROCE: "NON CI SONO I PRESUPPOSTI"



Corpo forestale, in Sicilia non ci sarà l'assorbimento nei carabinieri 



La decisione comunicata dall'assessore Croce: "Non ci sono i presupposti"

Da settimane, aleggiava un'aria di incertezza per i circa mille dipendenti del Corpo forestale della Regione Sicilia. Adesso, la decisione del governo regionale, comunicata dall'assessore regionale Territorio e Ambiente, Maurizio Croce: "Il Corpo forestale in Sicilia non sarà accorpato ai carabinieri". Come invece avverrà nel resto d'Italia, per decisione del governo, che così vuole attuare una spending reviuew stimata in 124 milioni di euro. Nell'Isola questo non avverrà. "Abbiamo fatto tutte le verifiche del caso - dice Croce - il Corpo forestale è il quarto organico di polizia dello Stato mentre in Sicilia è l'unico della Regione. E pur volendo, non avremmo potuto accorparlo, sarebbe stato complicato a livello giuridico". Dice ancora Croce: "Abbiamo studiato la possibilità di scorporare il personale specializzato che aveva competenze nella lotta ai reati ambientali, ma ogni ipotesi non era fattibile". Anche nelle altre regioni a statuto speciale dovrebbe restare in vita il Corpo forestale.

28 Agosto 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/08/28/news/corpo_forestale_in_sicilia_non_ci_sara_l_assorbimento_nei_carabinieri-146753012/




NOTIZIE CORRELATE:



IL MINISTRO MADIA: ADDIO AL CORPO FORESTALE, LE FORZE DI POLIZIA DIVENTANO 4. LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL SUO OK ALL'EMENDAMENTO 

CORPO FORESTALE: M5S, NO ALLO SMANTELLAMENTO! 

CORPO FORESTALE, BRAMBILLA: INVECE DI ABOLIRLO GOVERNO LO POTENZI. RIASSORBIRE LA FORESTALE IN ALTRI CORPI DI POLIZIA SIGNIFICA DISPERDERE PROFESSIONALITÀ PREZIOSE 

LA FORESTALE CHE SERVE ALL’ITALIA. LA RIFORMA PROPOSTA DALLA CGIL NO ALL'ACCORPAMENTO, È NECESSARIO CAMBIARE ORGANIGRAMMI, MODALITÀ E CONSUETUDINI 

LE GUARDIE FORESTALI RIMANGONO IN SICILIA E SCOMPAIONO IN LOMBARDIA. KARL ZELLER (SVP) E LA MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO

LEGGE STABILITA' 2014, EMENDAMENTO PER LA SOPPRESSIONE DEL CFS   

TRA LE NORME DELLA BOZZA DI RIORDINO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE C'E' QUELLA CHE PREVEDE IL RIASSORBIMENTO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO E DELLA POLIZIA   

UGL FORESTALI: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRA' ABOLITO E NESSUNO STA MUOVENDO UN DITO. L’ITALIA HA BISOGNO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO!

TAM TAM IN RETE CONTRO LA SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE. "COSI' SI PENALIZZA IL NOSTRO PATRIMONIO NATURALISTICO" 




REGIONE UMBRIA. LETTERA APERTA DEL COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO GUIDO CONTI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

CORPO FORESTALE DELLO STATO. FLAI CGIL: NO AD ACCORPAMENTO, INOLTRE SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI ANCHE PER IL FUTURO DEGLI OPERAI FORESTALI

SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE, APPELLO ALLA POLITICA

GUARDIA FORESTALE: SARÀ ASSORBITA DALLA POLIZIA MA MANTERRÀ LE SUE COMPETENZE

CAPOGRUPPO DI FI DEL FVG RICCARDO RICCARDI: SCIOGLIERE IL CORPO DEI FORESTALI SIGNIFICA APRIRE UNA BRECCIA NELLA NOSTRA SPECIALITÀ. UNA SPECIALITÀ VIRTUOSA, PERCHÉ I NOSTRI 263 FORESTALI NON SONO I 27 MILA DELLA SICILIA. PERDONATELO, E' IN EVIDENTE STATO CONFUSIONALE COME IL SUO PARTITO!

VALDIERI/ SALVIAMO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO. PAOLO CHIARENZA - CONSIGLIERE COMUNALE: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO NON HA NULLA DA SPARTIRE CON LE MIGLIAIA DI OPERAI FORESTALI DI CUI AGLI SCANDALI EMERSI IN CALABRIA E IN SICILIA

FORESTALE, NO ALL'ACCORPAMENTO CON I CARABINIERI

OK IN COMMISSIONE ALL’ACCORPAMENTO DELLA FORESTALE E AL 112 NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE. VIA LIBERA ANCHE ALL’ASSORBIMENTO, SEPPURE EVENTUALE, DELLA FORESTALE IN UN’ALTRA FORZA DI POLIZIA

CORPO FORESTALE, SCIPIO (UGL): ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 LUGLIO - NO ALL’ACCORPAMENTO DEL CFS AI CARABINIERI

LE FUNZIONI INCENDI BOSCHIVI PASSEREBBERO DA FORESTALE A VIGILI DEL FUOCO. QUESTA E' L'ULTIMA MINCHIATA DEL PD DI RENZI, DELL'UDC DI D'ALIA, DELL'NCD DI ALFANO ECC...CHI PUO' FERMARE QUESTI PAZZI INCOMPETENTI?

SCANDALOSO. RIFORMA PA, ADDIO AL CORPO FORESTALE. OK AL RIORDINO DEI CORPI DI POLIZIA. ADESSO È UFFICIALE: I MEZZI, LE RISORSE E IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE CON FUNZIONI ANTINCENDIO PASSERANNO SOTTO I VIGILI DEL FUOCO

I FORESTALI NON VOGLIONO MORIRE CARABINIERI

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L’ADDIO AI FORESTALI E LA GUERRA DELLE DIVISE. DI ANTONIO SATTA. MILANO FINANZA

MIRACOLO DI AGOSTO. ANGELINO ALFANO: IL CORPO FORESTALE NON SARÁ SOPPRESSO MA SARÁ OGGETTO DI UNA RAZIONALIZZAZIONE

CORPO FORESTALE DELLO STATO, A CHI GIOVA SOPPRIMERLO? 

FORESTALI NEL SANGUE: GIÀ CENTINAIA DI ADESIONI ALLA GIORNATA DI DONAZIONI CONTRO LA SOPPRESSIONE. APPUNTAMENTO IL 18 SETTEMBRE, CON LA COORDINAZIONE DELLA CAMPAGNA #SALVIAMOLAFORESTALE 

FORESTALE: CGIL, CISL E UIL, SALVIAMOLA PER IL PAESE, IL 25 ASSEMBLEA NAZIONALE 

MARCO MORONI, SINDACALISTA DEI FORESTALI, SCRIVE AL MINISTRO MARTINA: "ULTIMO APPELLO CONTRO LO SMANTELLAMENTO DEL CORPO"
CALENDARIO FORESTALE 2016, I 12 MESI PER UN POSSIBILE ADDIO PRESENTATO CON CARITAS PER 'NATALE: IL BOSCO DELLA SOLIDARIETÀ

IL MINISTRO ALFANO VOLTA LE SPALLE AI FORESTALI, LA DENUNCIA DEL SAPAF. MORONI: “SI SALVANO GIUSTAMENTE 23 PREFETTURE, E POI SI CANCELLANO 1.000 STAZIONI DEL CORPO FORESTALE” 

STATALI, 10 DECRETI IN ARRIVO PRIMA DI NATALE: DAI TAGLI AGLI STIPENDI ALL'ADDIO ALLA FORESTALE

LETTERA AL GOVERNO SULLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

ACCORPAMENTO FORESTALE, IL GOVERNO RINVIA LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO. I SINDACATI DEI FORESTALI SAPAF, UGL-CNF, SNF, CGIL-CFS E DIRFOR SOSPENDONO LE INIZIATIVE DI PROTESTA IN ATTESA DI UN NUOVO CONFRONTO


RIFORMA P.A. – SINDACATI CORPO FORESTALE: SIT-IN IL 15/01 PER DIRE NO ALL’ASSORBIMENTO NEI CARABINIERI 

CORPO FORESTALE, L’ACCORPAMENTO NEI CARABINIERI TAGLIA I COSTI “MA SPIANA LA STRADA AGLI ECOREATI”

FORESTALI A MONTECITORIO: “VIA LA MADIA COME GARCIA”

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. MERCOLEDÌ LA RIFORMA MADIA. ADDIO FORESTALE. IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRÀ ASSORBITO NELL' ARMA DEI CARABINIERI AD ECCEZIONE DELLE COMPETENZE ANTI-INCENDIO, DA ATTRIBUIRE AI VIGILI DEL FUOCO

CORPO FORESTALE ADDIO, LE ECOMAFIE RINGRAZIANO. IL M5S: SARÀ BATTAGLIA IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI, ITALIANE ED EUROPEE, AFFINCHÉ IL CORPO SIA RIPRISTINATO NELLE SUE FUNZIONI E SOPRATTUTTO NELLA SUA INDIPENDENZA. NON FINIRÀ QUI

LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CORPO FORESTALE, IN SICILIA FUNZIONI DUPLICATE. IL DIRIGENTE GULLO: SULL'ANTINCENDIO C'È GIÀ GRANDE INTESA COI VIGILI DEL FUOCO

IL GOVERNO EMANA IL DECRETO SULLA SOPPRESSIONE DEL CFS MA NULLA È ANCORA PERDUTO 

IL SILENZIO DEL GOVERNO SUL ‘PASTICCIO’ DEI FORESTALI. TUTTO TACE SULL’ACCORPAMENTO TRA CFS E CARABINIERI. PROTESTA DEI SINDACATI CHE CHIEDONO RISPETTO PER IL CORPO FORESTALE

CORPO FORESTALE, SINDACATI: CARABINIERI PRONTI A RIMPIAZZARE TUTTI I 7000 FORESTALI

RIORGANIZZAZIONE CORPO FORESTALE, NASCE IL TAVOLO DI COORDINAMENTO TRA REGIONI A STATUTO SPECIALE E PROVINCE AUTONOME

FORESTALE ADDIO, RICORSI IN VISTA: RIFORMA A RISCHIO PARALISI PER 2 ANNI. INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA SOPPRESSIONE DELLA 5° FORZA DI POLIZIA 

CORPO FORESTALE DELLO STATO, SAPAF: FORESTALI IN SCIOPERO 

FORESTALI. IL SAPAF NON MOLLA SULL'AUTONOMIA DEL CORPO

CAMPAGNA SALVIAMO LA FORESTALE, AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE. NASCE IL COMITATO SPONTANEO “FORESTA FORESTA” 



LA FORESTALE PASSA AI CARABINIERI

CGIL: SOPPRESSIONE FORESTALE SCELTA SCELLERATA, PRONTI A SCIOPERO AGIREMO TUTTE LE STRADE POSSIBILI COMPRESA QUELLA LEGALE


NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO




Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato

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27 agosto 2016

FESTA DELL'UNITÀ. ECCO IL PROGRAMMA D'APERTURA. CON BIANCO, CROCETTA E ORFINI


FESTA DELL'UNITA'

Ecco il programma d'apertura
Con Bianco, Crocetta e Orfini



Il palco regionale sarà battezzato dalla europarlamentare dem Michela Giuffrida.


di Fernando Massimo Adonia
CATANIA - Fumata bianca, o quasi. Non è il programma al completo della festa nazionale dell’Unità che si terrà a Catania da domani all’11 settembre, ma è pur sempre uno strumento utile per affrontare la prima giornata della kermesse democratica. Lo ha reso noto ufficialmente il segretario provinciale etneo del Pd Enzo Napoli, mettendo fine al toto-eventi che ha scandito l’intera settimana giornalistica. Quasi una corsa contro il tempo per la prima volta al Sud della festa del giornale fondato da Antonio Gramsci.

I cancelli alla Villa Bellini apriranno ufficialmente alle 18.30 con il dibattito di apertura, che si terra nel palco centrale,  Benvenuti alla Festa, alla presenza del presidente nazionale del Pd Matteo Orfini, della vice segretaria nazionale del partito, nonché presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, del presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, del sindaco di Catania Enzo Bianco, del segretario regionale del Pd Fausto Raciti e di Enzo Napoli. Alle 20.30, ancora sul palco centrale, si svolgerà poi l'iniziativa Così sblocchiamo l'Italia, con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, ancora Debora Serracchiani e Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rfi. Modera Eugenio Occorsio. Al palco Sicilia, alle 19.30, l'europarlamentare Pd Michela Giuffrida, il presidente dell'Enac Vito Riggio e l'ad di Autostrade per l'Italia Giovanni Castellucci daranno vita al dibattito L'Italia riparte dal Sud, moderato dal giornalista in forza a La Sicilia Mario Barresi. A chiudere la serata sarà la voce eterna e suadente di Patty Pravo, il cui concerto è previsto per le 22.00.


27 Agosto 2016
http://catania.livesicilia.it/2016/08/27/ecco-il-programma-dapertura-con-bianco-crocetta-e-orfini_387390/




DUE INCENDI, DUE CEFALÙ, 17 ANNI E DUE POLITICHE DELLA RICOSTRUZIONE. DALL’INCENDIO DELLO SCORSO 16 GIUGNO, INVECE, SONO TRASCORSI 72 GIORNI. A CHE PUNTO È LA RICOSTRUZIONE? AD OGGI NON È ARRIVATA NESSUNA DICHIARAZIONE UFFICIALE


Due incendi, due Cefalù, 17 anni e due politiche della ricostruzione



Diciassette anni fa, il 27 agosto del 1999, l’allora presidente del consiglio dei ministri, Massimo D’Alema, dichiarava lo stato di emergenza per il territorio del comune di Cefalù interessato da un gravissimo incendio boschivo il 10 e 11 agosto. Dai giorni delle fiamme erano trascorsi appena quindici giorni. L’allora ministro dell’interno era Rosa Russo Jervolino, presidente della Regione siciliana Angelo Capodicasa e sindaco di Cefalù Simona Vicari. Da quel 27 agosto sono trascorsi diciassette anni. Quelle fiamme di tanti anni fa hanno provocato danni ad infrastrutture e servizi pubblici distruggendo la vegetazione agricola e boschiva. Danni di allora, comunque, che non sono paragonabili a quelli che si sono avuti lo scorso 16 giugno quando ad andare in fumo è stato un territorio molto più vasto con all’interno anche diverse abitazioni. La vicenda dell’incendio del 1999 si è conclusa con un significativo finanziamento di circa 15 miliardi di vecchie lire, che ha consentito di ricostruire il bosco, creare sistemi antincendio e risarcire i privati. Dall’incendio dello scorso 16 giugno, invece, sono trascorsi 72 giorni. A che punto è la ricostruzione? Ad oggi nessuna dichiarazione ufficiale è arrivata, attraverso note e comunicati, per spiegare a che punto è l’iter politico e burocratico che dovrebbe portare a Cefalù i soldi pubblici della ricostruzione. Due incendi, due Cefalù, 17 anni e due politiche della ricostruzione. 

27 Agosto 2016
http://cefalunews.org/2016/08/27/due-incendi-due-cefalu-17-anni-e-due-politiche-della-ricostruzione/





GLI AIB DEL 3° DISTRETTO DI SANTO STEFANO QUISQUINQ (AG) SALVANO IL BOSCO


Ringrazio Giuseppe Cammarata
per le foto



Gli aib del 3° distretto di Santo Stefano Quisquina (Ag) salvano il bosco


Giorno 26 agosto la squadra del 3° distretto di Santo Stefano Quisquina, salvano il bosco nei pressi della diga Castello, nel comune di Bivona (Ag). Lo comunicano orgogliosamente e con grandissima soddisfazione i lavoratori forestali dell'antincendio.

Il blog si congratula con gli aib
















IL PUNTO. CROCETTA PERSO NELLE SUE VACANZE. MA TANTO SILENZIO CI RINFRESCA. NEL FRATTEMPO PERO' I FORESTALI SONO ALLO STESSO PUNTO DI PRIMA


IL PUNTO

Crocetta perso nelle sue vacanze
Ma tanto silenzio ci rinfresca




di Accursio Sabella
PALERMO - Da due settimane ha interrotto le trasmissioni. Se si esclude, infatti, il messaggio di cordoglio per le popolazioni terremotate, da quattordici giorni il pesidente della Regione tace. In vacanza, anche lui. Un regalo ai siciliani, a pensarci bene.


Perché nel solito rovente agosto siciliano, ecco giungere almeno il rinfrescante silenzio di Rosario Crocetta, che ha allentato la morsa delle dichiarazioni roboanti, delle plateali crociate, delle accorate accuse. E a dire il vero, in questa estate in cui governo e Ars hanno pensato bene di andare in ferie lasciando in sospeso un po' di faccende (tutte quelle raccolte ad esempio nella cosiddetta 'manovra-bis'), mancano anche le turbolenze politiche, i mal di giunta che negli anni passati furono preludio a nuove cacciate, ennesimi rimpasti, “programmi da sottoscrivere con gli alleati”, le solite “svolte”, insomma, di una legislatura fatta di sbandate.

Ma quest'anno no. Per fortuna, verrebbe da dire. E non certo perché i risultati di questo nuovo governo politico abbiano risolto una porzione significativa di problemi (la Formazione è ancora ferma, i Forestali sono allo stesso punto di prima, le Province sono ancora commissariate, i precari siciliani ancora senza un futuro), ma perché, quantomeno, le cronache politiche sono state risparmiate dalle invettive e dalle trovate del presidente utili a nascondere l'evidente sfacelo amministrativo.

Ma Crocetta probabilmente è contento così. Le ultime dichiarazioni pubbliche sono datate 12 agosto: il presidente si affrettò a smentire l'aumento dei pedaggi autostradali raccontato da tutti i giornali. Poi, tanti saluti. In questi 14 giorni la Sicilia non ha avuto bisogno del suo presidente. E il presidente, forse, non ha avuto bisogno della Sicilia. È tutto a posto. Crocetta, tra un polverone e un altro, ha lasciato tutto in ordine, prima di chiudere a doppia mandata Palazzo d'Orleans e partire per le meritate ferie.

I suoi commissari, ad esempio, sono tutti lì. Tutti. Le famose Province “abolite” sono ancora gestite (e lo saranno per mesi, dopo la nuova, grottesca proroga dei commissariamenti) dai suoi fedelissimi. Piazzati ormai ovunque. Negli enti regionali come l'Esa (Calanna), nelle società partecipate come Sicilia e-servizi (Ingroia), Sas (prima il suo avvocato Lo Re, poi l'amministratore unico gelese Sergio Tufano ex revisore dei conti nelle scuole comunali di Gela ai tempi di Crocetta sindaco), Ast (Finocchiaro), Riscossione Sicilia (Fiumefreddo). Senza contare la nomina più importante: il rinnovo, cioè, del contratto del Segretario generale Patrizia Monterosso, esterna all'amministrazione e gravata da una condanna contabile milionaria.

È tutto in ordine, insomma. Crocetta ha assicurato la sopravvivenza del sempre più striminzito cerchio magico. E ha potuto quindi andare in vacanza. Lasciando una Regione puntellata di bandierine che torneranno utili tra un po'. Quando, magari, dovrà discutere col suo partito l'exit strategy buona a garantire un futuro al governatore in scadenza di mandato. E almeno in questo, Crocetta ha già dato da un po' un segnale positivo, facendo arrivare in giunta tanti big di partito. Gli stessi che condivideranno con lui successi e insuccessi di questa fine legislatura. È tutto in ordine quindi. E il silenzio del presidente è quello di chi è sazio alla fine di una abbuffata. Un silenzio rinfrescante, però, per tutti quelli che vivono al di fuori del suo cerchio magico.

26 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/26/crocetta-perso-nelle-sue-vacanze-il-silenzio-rinfrescante-di-saro_778067/








TUTTI DIVISI ALLA FESTA DELL'UNITÀ. IL DOPPIO GIOCO DEL PD. UN PARTITO DI GOVERNO CHE LOTTA. E UN PARTITO DI LOTTA CHE GOVERNA


IL PUNTO
 
Tutti divisi alla festa dell'Unità. Il doppio gioco del Pd


Con Crocetta, ma contro Crocetta. Correnti in lotta e faide tra vecchi e nuovi. Tutte le contraddizioni del partito nella kermesse catanese.

di Accursio Sabella
PALERMO - La festa dell'Unità celebrerà le solite divisioni. Quello del Pd, e in particolare quello siciliano, che da anni, ormai, ama il doppio gioco. Un partito di governo che lotta. E un partito di lotta che governa. Tutto insieme, nella somma spesso stridente delle sue componenti, le aree o quelle che una volta si chiamavano “correnti”.


Alla festa dell'Unità che aprirà i battenti domani a Catania, il partito nazionale, che qualche problema di suo ce l'ha già, annuserà l'odore stantìo delle liti siciliane, avvertirà l'eco costante delle divisioni e delle contraddizioni di un partito che è fatto di tanti partiti.


Persino dentro un governo a guida Pd. Ma quale Pd? Fino a pochi giorni fa, il sottosegretario Davide Faraone ha ribadito: “Se in vista delle prossime regionali io dovessi sostenere Crocetta o qualcuno vicino a lui, sarei da Tso”. Da ricovero, insomma. E Faraone ha anche aggiunto: “Certamente, tra i candidati alla presidenza della Regione ci sarà uno dei nostri”. I nostri, cioè i renziani. Contro i loro, vale a dire tutti gli altri. Del Pd.


Eppure, eccole le contraddizioni. Di un partito in cui i più vicini al premier hanno censurato, e pesantemente, l'operato di Rosario Crocetta, ma hanno anche pervicacemente tenuto in giunta propri esponenti. E non ceerto in posizioni marginali: Alessandro Baccei è il vero “commissario” della Regione, Baldo Gucciardi guida il sempre appetitoso settore della Sanità siciliana, Vania Contrafatto gestisce la materia ampia e delicatissima dei rifiuti, dell'acqua, dell'eolico e dei prossimi termovalorizzatori. Tutti lì, diversi ma insieme. Divisi ma vicini.


A rendere sempre attuale la schizofrenia di un partito che rivendica le proprie “distanze interne” come il vero segnale di un dialogo assente, invece, all'interno delle altre forze politiche. Ma spesso, in questo senso, il Pd non è credibile. Non lo è, ad esempio, proprio nei rapporti tra le “correnti” e il governatore. All'inizio era stato il turno dei “cuperliani”: rimasti fuori dalla giunta per mesi hanno sparato “alzo zero” contro il governatore incapace, la giunta dei camerieri, il governo dei gabinettisti. Salvo poi accettare l'invito del governatore, entrare in quella giunta (ovviamente da chef) e riempire gli uffici di gabinetto con i propri fedelissimi.


Già, perché adesso Crocetta fa comodo a tutti. Alle aspirazioni storiche di Antonello Cracolici, a quelle di un gruppo che si è sentito estromesso proprio quando, finalmente, poteva entrare alla Regione dalla porta principale. Fa comodo anche all'area di Davide Faraone, tutto sommato: senza Crocetta sarebbe impossibile giocare “di sponda”, in vista delle prossime Regionali. E nelle pieghe delle storie personali, fa potenzialmente comodo agli assessori e a deputati che proveranno, in vista della difficile corsa alla riconferma, a sfruttare l'onda positiva, magari, dei concorsi nella Sanità, delle stabilizzazioni dei precari, delle nuove assunzioni nella Formazione professionale. Mentre qualcun altro, finché starà in giunta, eviterà un futuro complicato. Nel caso di Vania Contrafatto, ad esempio, un rientro nella magistratura, ma a molti chilometri di distanza dall'Isola, cioè da casa.


Così, tutti lì. Divisi ma stretti stretti. Nonostante le sferzate romane. Giunte al limite dell'insulto personale, proprio nel caso di Faraone e Crocetta. E gli interventi (leggasi impugnative o bocciature) del Consiglio dei ministri sulle leggi del governo. In qualche caso proprio nel settore nel quale i renziani “vantano” un proprio assessore: Vania Contrafatto, appunto. Messa in mezzo all'eterno tira e molla tra la Capitale e il capoluogo. Un braccio di ferro che a dire il vero si propaga un po' in tutti gli angoli di Sicilia. A Siracusa, ad esempio, dove non troppo tempo fa un “cuperliano” come Bruno Marziano annunciò una querela per voto di scambio contro Crocetta a causa dell'ingresso in giunta di un renziano come Gerratana. Alla fine in giunta è entrato proprio Marziano. E poi, ecco i paradossi di un candidato sindaco (sconfitto) a Enna che porta il nome di Mirello Crisafulli, costretto a presentarsi con un simbolo del Pd contraffatto, in una provincia che poi il Pd ha affidato a un commissario. Come quella di Messina, del resto, dove il potere di Francantonio Genovese è stato in parte frantumato dalle vicende giudiziarie, ma che in qualche modo ha deciso di ricomporsi altrove: in Forza Italia, in particolare. E anche lì, ecco il commissariamento. E che dire dellle faide catanesi, alimentate anche dalle new entry di giovani rampanti come Luca Sammartina e Valeria Sudano? O a Trapani, dove il partito, che sta subendo un po' dovunque scoppole dai grillini, deve gestire l'approdo di big che una volta furono del centrodestra come Paolo Ruggirello, mentre si profila una nuova guerra per la possibile candidatura dell'ex sindaco di Forza Italia Mimmo Fazio, anche col sostegno – si mormora – del Pd.


Provincia che vai, magagna che trovi, insomma. E ancora fresco è il pirandelliano caso delle “primarie di centrosinistra” per la scelta del candidato sindaco di Agrigento che portarono, di fatto, alla scelta di un esponente per anni vicino a Forza Italia come Silvio Alessi. Finite quelle primarie, con l'indicazione del patron dell'Akragas, il Pd fu costretto alla retromarcia e a disconoscere quelle stesse consultazioni.


Eccolo il doppio gioco del Pd. Diviso ovunque, e da sempre in bilico, nel precario equilibrio delle proprie correnti e – fenomeno più massiccio negli ultimi anni – in quello tra esponenti storici e recenti cambiacasacca. Differenze che si traducono nella contraddizione delle contraddizioni. Quelle di un partito di governo quando lotta e di lotta mentre governa. Ed è storia vecchia. Basti pensare alle liti in occasione della direzione del Pd tra quanti spingevano per l'ingresso “ufficiale” nella giunta di Lombardo (Cracolici, Lumia e Cardinale) e quanti si opponevano (l'allora segretario Lupo). Il resto, è storia recente. Una storia di divisioni da celebrare alla festa dell'Unità.

27 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/27/tutti-divisi-alla-festa-dellunita-il-doppio-gioco-del-pd_778153/








COME RISOLVERE IL PROBLEMA DEGLI SPRECHI. ECCO LA SOLUZIONE CHE PROPONE VITTORIO SGARBI. VIDEO


Come risolvere il problema degli sprechi. Ecco la soluzione che propone Vittorio Sgarbi. Video



L'APPUNTAMENTO. SAN LORENZO MERCATO. ARRIVA LA MANNA DELLE MADONIE, REALIZZATA NEI TERRITORI DI POLLINA E CASTELBUONO, UNICI LUOGHI AL MONDO IN CUI ANCORA OGGI È VIVA L’ESTRAZIONE DELLA MANNA


L'APPUNTAMENTO

Sanlorenzo Mercato. Arriva la manna


Dolcificante naturale per la produzione di piatti dolci e salati, ma anche integratore alimentare ricco di antiossidanti e di fruttosio, lo “zucchero buono”, e infine ingrediente biologico per preparazioni farmaceutiche, omeopatiche e cosmetiche. È la manna, la linfa zuccherina prodotta dai frassini madoniti, che fino agli anni ’60 veniva usata a livello internazionale dalle industrie farmaceutiche e oggi è stata riscoperta da chef, pasticceri e aziende di medicina naturale.

Fiore all’occhiello della biodiversità siciliana, al centro anche di organizzazioni internazionali come Slow Food, che ne ha fatto un presidio tutelato, sabato 27 agosto alle 18.45 a Sanlorenzo Mercato la manna è protagonista di una golosa anteprima della sagra di Pollina del 28 agosto, in collaborazione con il Consorzio della Manna Madonita. Per l’occasione, uno speciale showcooking condotto dallo chef Giorgio Campo prevede la preparazione di una carbonara di tagliolini alla manna e un filetto di maialino in crosta di mandorle e manna che si potranno poi degustare gratuitamente. Si potrà assaggiare il prodotto naturale e si potranno provare i benefici di una maschera di bellezza alla manna.

Durante l’estate, i frassinicoltori incidono la corteccia dei tronchi per lasciar fuoriuscire una sostanza azzurrina e resinosa che, esposta al sole torrido, si rapprende formando stalattiti biancastre di manna.

La raccolta avviene con il mannaruòlu (per incidere), la rasula (per raschiare la manna che rimane nei solchi della corteccia) e una grande foglia di ficodindia (che raccoglie la parte colata a terra).

Le incisioni vengono effettuate da sapienti contadini nei mesi di luglio, agosto e settembre e il liquido che fuoriesce è violaceo ed amaro ma diventa dolce a contatto con l’aria e si rapprende velocemente formando un leggero strato cristallino biancastro. I frassini da manna vengono coltivati solo in alcune particolari zone della Sicilia, caratterizzate in estate da elevate temperature e da scarse escursioni termiche e da bassa umidità dell’aria: queste condizioni si realizzano nei territori di Pollina e Castelbuono, unici luoghi al mondo in cui ancora oggi è viva l’estrazione della manna.

Erano migliaia gli ettari di frassineti coltivati in tutta la Sicilia nord occidentale. Un patrimonio forestale ridotto oggi a 250 ettari nei paesi di Pollina e Castelbuono. Si tratta di terreni marginali e scoscesi che non si sono mai prestati a colture meccanizzate e redditizie. In passato i quantitativi medi prodotti erano di gran lunga superiori e rappresentavano la fonte di maggiore reddito per la famiglia contadina. Si è passati, nel corso degli anni, da circa 300 kg di prodotto pro-capite agli attuali 90 kg. La qualità migliore di questa produzione, “i cannoli”, viene normalmente venduta al libero mercato, dove riesce a spuntare prezzi fino a 100 - 120 € al kg

La manna viene prodotta seguendo le tecniche tradizionali, tramandate nelle famiglie contadine da padre in figlio. La tradizione, la qualità, la naturalità, la tipicità, la genuinità, oltre al benessere per l’organismo, scaturente dal suo consumo, rimangono le sue qualità più apprezzate fin dal 1500.



 25 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/25/sanlorenzo-mercato-arriva-la-manna_777954/







 

REFERENDUM D'OTTOBRE, COSA CAMBIA IN SICILIA. CON LA RIFORMA CIRCA VENTI MATERIE TORNANO ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO, TRA CUI L’AMBIENTE, POLITICHE PER L’OCCUPAZIONE, SICUREZZA SUL LAVORO ECC. PER ESSERE VALIDO NON C’È BISOGNO DI RAGGIUNGERE IL QUORUM


Referendum d'ottobre, cosa cambia in Sicilia



Col sì il Senato diverrà un organo rappresentativo delle autonomie regionali. La riforma trasforma l’assetto istituzionale del Paese


di Raffaella Pessina
PALERMO - In attesa che riaprano i battenti di Palazzo dei Normanni per riprendere la normale attività parlamentare dopo le ferie estive, la scena politica siciliana è occupata dal tema sul referendum per le riforme costituzionali. A ottobre gli italiani infatti saranno chiamati a votare un referendum costituzionale per approvare o respingere la riforma della Costituzione, approvata in doppia lettura da Camera e Senato e ora dovrà passare al vaglio dei cittadini. Il referendum costituzionale è previsto dall’articolo 138 della Costituzione italiana e deve essere indetto entro tre mesi dall’approvazione da parte del Parlamento delle leggi di revisione costituzionale. Per essere valido non c’è bisogno di raggiungere il quorum. A differenza del referendum abrogativo, infatti, non è necessario che vada a votare il 50% più uno degli aventi diritto.

Ecco cosa prevede la riforma che trasforma l’assetto istituzionale del paese. Superamento del bicameralismo perfetto. Attualmente, tutte le leggi, sia ordinarie sia costituzionali, devono essere approvate da entrambe le Camere. Anche la fiducia al Governo deve essere concessa sia dai deputati che dai senatori. Con il sì alla riforma, la Camera dei deputati diventa l’unico organo eletto dai cittadini a suffragio universale diretto e l’unica assemblea che dovrà approvare le leggi ordinarie e di bilancio e accordare la fiducia al Governo. Il Senato si trasforma un organo rappresentativo delle autonomie regionali (Senato delle regioni), composto da cento senatori (invece dei 315 attuali) che non saranno eletti direttamente dai cittadini. Infatti 95 di loro saranno scelti dai consigli regionali che nomineranno con metodo proporzionale 21 sindaci (uno per regione, escluso il Trentino-Alto Adige che ne nominerà due) e 74 consiglieri regionali (minimo due per regione, in proporzione alla popolazione e ai voti ottenuti dai partiti). Questi 95 senatori resteranno in carica per la durata del loro mandato di amministratori locali. A questi, si aggiungeranno cinque senatori nominati dal Presidente della Repubblica che rimarranno in carica sette anni, non più come oggi, a vita. Tale privilegio resta solo per gli ex Presidenti della Repubblica. I sei senatori a vita attuali però (Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano, Mario Monti, Carlo Rubbia, Renzo Piano ed Elena Cattaneo) resterebbero in carica e non saranno sostituiti. I senatori non sarebbero più pagati dal Senato, ma percepirebbero solo lo stipendio da amministratori.

La riforma prevede anche la elezione del Presidente della Repubblica da parte delle camere in seduta comune e dal 7mo scrutinio basterà la maggioranza dei tre quinti dei votanti (attualmente è necessario ottenere i due terzi dei voti dell’assemblea fino al terzo scrutinio; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta dei componenti). Prevista l’abolizione del Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro. Con la riforma circa venti materie tornano alla competenza esclusiva dello stato, tra cui l’ambiente, la gestione di porti e aeroporti, trasporti e navigazione, produzione e distribuzione dell’energia, politiche per l’occupazione, sicurezza sul lavoro, ordinamento delle professioni. I referendum abrogativi e le leggi d’iniziativa popolare cambiano sul quorum, che si riduce se aumenta il numero dei cittadini che lo propongono. Infine per proporre una legge d’iniziativa popolare non saranno più sufficienti 50mila firme, ma ne serviranno 150mila.

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 25 agosto 2016 
http://www.qds.it/23075-referendum-d-ottobre-cosa-cambia-in-sicilia.htm





26 agosto 2016

DA DOPODOMANI LA SFILATA DEL PD A CATANIA. PER I LAVORATORI FORESTALI DEI PAESI LIMITROFI CHE PARTECIPERANNO, RICORDATEGLI CHE LE PROMESSE MIGLIORI SONO QUELLE CHE SI MANTENGONO E CHE LE CHIACCHIERE STANNO A ZERO


Da dopodomani la sfilata del Pd a Catania. Per i lavoratori forestali dei paesi limitrofi che parteciperanno, ricordategli che le promesse migliori sono quelle che si mantengono e che le chiacchiere stanno a zero



di Michele Mogavero
Dal 28 agosto all'11 settembre appuntamento alla villa Bellini di Catania. La città di  ospiterà la Festa de l'Unità del Partito Democratico, tanti sono i Deputati nazionali e regionali che sfileranno.  

Ma andiamo a vedere chi sono coloro che hanno promesso mare e monti ai lavoratori più anziani non stabilizzati. Il Blog ha scelto quelli che si sono spesi per il comparto forestale.  

Alla kermesse anche il Premier Renzi, non è sicura invece la presenza del Presidente Rosario Crocetta. Non mancheranno gli Assessori Baldo Gucciardi e Antonello Cracolici. Il deputato alla Camera dei Deputati Giovanni Burtone, gli On.li regionali Giuseppe Digiacomo, Luca Sammartino, Alice Anselmo (Capogruppo) e forse il Sottosegretario Davide Faraone. Questi sono quelli che hanno preso letteralmente per i fondelli i lavoratori forestali. Hanno dato la propria disponibilità tanti altri big del Pd, tra cui Ministri e Parlamentari Europei. Non solo, avranno un posto in prima fila anche l'Udc e Ncd.

Interessante sarebbe la partecipazione dei lavoratori forestali per fargli notare che le promesse migliori sono quelle che si mantengono!



Per non stancarvi, abbiamo selezionato SOLAMENTE una falsa promessa per ogni Deputato del Pd che sarà presente alla festa de l'Unità di Catania


Andiamo in ordine:

Il Deputato Regionale Luca Sammartino, al 2° Congresso del Sifus si impeganva ad una soluzione del comparto (guarda il video). Falso, quindi bocciato!




Il Sifus nel febbraio 2013 presentava alla politica le proposte del movimento, tra gli invitati spiccava l'On. Burtone, Camera dei Deputati. Link. Bocciato!

Speravamo che l'On. Burtone, eletto alla Camera dei Deputati, oltre alla passerella si impegnasse anche a ripristinare un documento a noi tanto caro.

http://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/200503/0309/HTML/1113/frame.htm
 

http://documenti.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed592/bi00r.htm


Il Capogruppo del Pd all'Ars, Alice Anselmo, alla presentazione del riordino del settore forestale, organizzata dai sindacati di Fai, Flai e Uila prometteva apertura, dialogo, vicinanza e dignità al settore (guarda il video). Falso, quindi bocciata!

 





Clicca e leggi per non dimenticare:

Esatto, bocciato lo stesso!


Siete sempre in tempo per mantenere le promesse e restituire dignità ai lavoratori forestali. Vi ricordiamo che le promesse
migliori sono quelle che si mantengono!