TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE






03 agosto 2015

REINTEGRO 20% DEGLI AIB. MAB SICILIA: LE PERIZIE SONO STATE VIDIMATE ED AUTORIZZATE


Ricevo e pubblico
dal Mab Sicilia


Reintegro 20% degli Aib. Mab Sicilia: le perizie sono state vidimate ed autorizzate




Oggi abbiamo avuto conferma che dal Dipartimento sono state inviate le perizie al bilancio, dove sono state vidimate e autorizzate, oggi stesso sono ritornate al dipartimento dove hanno inviato una nota a tutti gli Ispettorati per renderle subito esecutive e immissione al lavoro.
Domani mattina ci recheremo dal Capo dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Palermo Dott. Vincenzo Pandolfo per sapere lo stato della messa in servizio, vi faremo sapere in tempi rapidi tutti i ragguagli.

Palermo, li 03 agosto 2015
Il direttivo del MAB Sicilia

www.mabsicilia.it







 

I CAPIGRUPPO DEL PD DELLE REGIONI DEL SUD IN SICILIA PER UN INCONTRO ORGANIZZATO DALL' ON. ANTONELLO CRACOLICI. NEL MEZZOGIORNO SI CONTANO ALL'INCIRCA 50MILA LAVORATORI FORESTALI, QUINDI FACCIAMOCI SENTIRE




I capigruppo del Pd delle Regioni del Sud in Sicilia per un incontro organizzato dal Capogruppo all'Ars, Antonello Cracolici. Nel Mezzogiorno si contano all'incirca 50mila lavoratori forestali, quindi facciamoci sentire



Inviata tramite mail


Alla cortese attenzione del Pd delle Regioni del Sud

 PD Sicilia (tramite modulo di contatto)
segreteria@pdcampania.it
segreteria@pdpuglia.org
pdcalabria@pdcalabria.it 
info@pdsardegna.it 
regionale@basilicatapd.it
  info@pdabruzzo.com
  info@pdmolise.it
Invia un'email. Tutti i campi contrassegnati da * sono obbligatori.







A SEGUITO DELLA MANIFESTAZIONE DI OGGI DA PARTE DEL SIFUS, L'ISPETTORATO DI CATANIA STA PROVVEDENDO AD INVIARE AI CPI LE RICHIESTE DI SELEZIONE DEL PERSONALE



Dalla pagina facebook
Maurizio Grosso Sifus Confael
















INCENDI BOSCHIVI IN ESTATE IN SICILIA. CHI SONO I SOSPETTATI? NOTIZIA COPIATA DA UN ARTICOLO DI LEGAMBIENTE DEL 10 MAGGIO 2010 E RIPROPOSTO OGGI DA "L'INCHIESTA SICILIA"




Incendi boschivi in estate in Sicilia


incendi boschivi Sicilia

di Patrizia Romano

Un fenomeno, quello degli incendi boschivi in estate che, ogni anno, distrugge migliaia di ettari di bosco. Le cause più inquietanti all’origine degli incendi.
di Patrizia Romano
La Sicilia è tra le regioni più colpite dagli incendi boschivi che divampano prevalentemente in estate. Troppo spesso, infatti, un po’ per inerzia, un po’ per incuria, si provoca un incendio. Molto più di frequente, però, gli incendi sono provocati per dolo.
Dal 2000 sino allo scorso anno, sempre nel corso dell’estate, sono state denunciate, per reati di incendi boschivi, circa 4 mila persone. Nell’ultimo decennio, sono divampati circa 800 mila ettari di area boschiva e non.
L’anno ricordato come il più terribile è stato il 2007.
Rispetto al decennio precedente, però, il numero di incendi boschivi in estate si è ridotto notevolmente. Parliamo, addirittura, di una riduzione del 40 per cento, circa.
Non illudiamoci, però. Il merito della diminuzione è legato, esclusivamente alle piogge abbondanti cadute in inverno e trascinatesi sino a primavera inoltrata e a ridosso dell’estate che, negli ultimi anni, hanno caratterizzato il quadro meteorologico, rispetto alla siccità degli anni passati. Non possiamo attribuirla, infatti, né  a una corretta gestione dell’ambiente, né a maggiori azioni di sensibilizzazione, formazione ed educazione alla prevenzione.
Per incendio boschivo si intende un fuoco con suscettività ad espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate. 

Cause degli incendi boschivi in estate

Possiamo affermare con certezza che raramente gli incendi nei boschi sono provocati da cause naturali. Questi, infatti, dipendono essenzialmente da un forte senso di irresponsabilità che pervade l’animo umano. Irresponsabilità che si manifesta su tutti i fronti. Quello più compromettente è, senz’altro, il dolo. La maggior parte di incendi boschivi, infatti, sono dolosi, cioè appiccati con il preciso intento di distruggere il suolo vegetativo.
In molte occasioni, il dolo è legato alla tradizione agropastorale. Il fuoco, nell’immaginario collettivo della categoria degli addetti alla pastorizia, rigenera la fertilità del terreno.
In molti altri casi, e in Sicilia diremmo nella maggior parte, l’incendio richiede l’assunzioni di operai forestali precari. Non si pecca di illazioni, infatti, quando si afferma che ad appiccare il fuoco nei boschi, spesso e volentieri, sono proprio i potenziali candidati all’assunzione presso il Corpo Forestale, preposto alla prevenzione e allo spegnimento dei roghi.
Già agli inizi del 2000, il Sisde denunciava la responsabilità degli stagionali in Sicilia, un esercito che annovera al suo interno circa 30 mila operatori, poco meno della metà delle unità che si contano sul territorio nazionale; 68 mila circa. Al fenomeno degli incendi dolosi, l’Italia è storicamente vulnerabile, ma negli ultimi anni ha aumentato le difese. Grazie a una campagna di sensibilizzazione e a una migliore organizzazione dell’apparato antincendio della Protezione Civile e delle Regioni, gli interventi spesso evitano il peggio. Gli strumenti principali per frenare la devastazione delle aree protette restano, però, l’applicazione di leggi per evitare la speculazione sulle aree incendiate, il rafforzamento dei divieti e l’istituzione del catasto regionale delle aree attraversate dal fuoco.

Le tipologie di incendi boschivi in estate

Il bosco può essere suddiviso in una serie di strati che si distinguono per la tipologia di vegetazione che persiste su quel territorio. Dallo strato più basso, si distinguono la lettiera, costituita da tutto il materiale decomposto che scivola al suolo, lo strato erbaceo, lo strato arbustivo e, infine, lo  strato arboreo.
Il fuoco, purtroppo, può estendersi a tutti gli strati che costituiscono il bosco. In base allo strato interessato si distinguono diversi tipi di incendio, che vanno dall’ incendio sotterraneo (più profondo) all’incendio radente (superficiale) o, ancora, all’incendio di chioma o di corona.
Interventi e competenze contro gli incendi boschivi in estate
La legge quadro sugli incendi boschivi affida alle regioni la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi, mentre allo Stato compete una funzione di indirizzo e coordinamento di tali attività (art. 3 L. 353/2000 “Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”). In particolare, al DPC (Dipartimento della Protezione Civile), attraverso il COAU (Centro Operativo Aereo Unificato), è affidato il coordinamento dei mezzi della flotta aerea antincendio dello Stato resi disponibili dal Corpo Forestale dello Stato, dall’Aeronautica Militare, dall’Esercito, dai Vigili del Fuoco e dalla Marina Militare.
Alle regioni compete, innanzitutto, l’attivazione delle sale operative per consentire il coordinamento dei diversi soggetti che concorrono alla lotta agli incendi e, nel caso, all’intervento di protezione civile. Spetta, inoltre, alle regioni attivare i piani regionali di previsione, prevenzione e d’intervento aggiornati ogni anno ed elaborati su base provinciale. L’obiettivo primario di questi piani regionali è quello di ridurre le superfici boschive percorse dal fuoco. Nei piani sono definite specifiche intese e accordi con il Corpo Forestale dello Stato e con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco su base locale, oltre che con la rete del volontariato.
La prevenzione contro gli incendi boschivi in estate in Sicilia
L’attività di previsione consiste nell’individuare le aree e i periodi a rischio incendio boschivo, nonché gli indici di pericolosità elaborati sulla base di variabili climatiche e vegetazionali, la cui applicazione è fondamentale per la pianificazione degli interventi di prevenzione e di spegnimento. Le attività di previsione vengono messe in campo dal DPC e dalle regioni attraverso la rete dei centri funzionali. Il CFC (Centro Funzionale Centrale) e il Servizio Rischio Incendi Boschivi e di Interfaccia emettono giornalmente un bollettino di suscettività all’innesco degli incendi boschivi su tutto il territorio nazionale, individuando per ogni provincia tre livelli di pericolosità (bassa – media – alta).
Se la pericolosità è bassa l’evento può essere fronteggiato con i soli mezzi ordinari e senza dispiegamento di altre forze; se la pericolosità risulta media deve essere fronteggiato con una rapida ed efficiente risposta del sistema di lotta attiva; se invece la pericolosità è alta l’evento può raggiungere dimensioni tali da richiedere quasi certamente il concorso della flotta aerea statale. Le previsioni sono predisposte sulla base delle condizioni meteo climatiche, della vegetazione presente, dello stato fisico e di uso del suolo, della morfologia e dell’organizzazione del territorio.
L’attività di prevenzione consiste nel mettere in campo azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d’incendio. Vengono, pertanto, utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio e in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio. L’attività di prevenzione si concretizza in due tipi di azioni: azioni preventive destinate al bosco, di competenza specifica delle Regioni. Vengono condotti interventi mirati nell’ambito della selvicoltura e della manutenzione e pulizia del bosco. Si punta, quindi, alla riduzione della biomassa particolarmente combustibile, alla rimozione della necromassa, all’ottenimento di soprassuoli forestali misti e ben strutturati.
Altri interventi preventivi nei confronti del bosco possono riguardare l’insediamento di specie resistenti al fuoco per ridotta infiammabilità e combustibilità (sughera, leccio, roverella, orniello, corbezzolo).
Altri ancora sono anche le azioni mirate a carico del soprassuolo, del sottobosco e dello strato erbaceo.
Non sottovalutiamo le azioni destinate alla tutela dell’uomo. In questo caso il fattore umano è di fondamentale importanza. I comportamenti scorretti dell’uomo (volontari o meno) sono infatti alla base della maggiore percentuale di incendi. Pertanto, l’azione preventiva viene condotta in diversi modi, per esempio attraverso il controllo del territorio e delle diverse attività umane, o attraverso le campagne di comunicazione, informazione e sensibilizzazione, allo scopo di educare i  cittadini alla problematica, insegnando loro i divieti, le limitazioni da osservare e le norme di buon comportamento da tenere nei boschi in caso di incendio. Un’attenzione particolare andrebbe rivolta all’informazione nelle scuole, organizzando anche incontri tra studenti ed operatori del settore.
Il quadro normativo sugli incendi boschivi in estate
La normativa che concerne gli incendi boschivi è attualmente articolata su un livello penale e uno amministrativo ed è disciplinata da una pluralità di fonti legislative: la legge quadro sugli incendi boschivi, il codice penale, la legge forestale del 1923, il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e la legge istitutiva del Ministero dell’Ambiente. Con l’entrata in vigore della L. 21/11/2000, n. 353 (“Legge quadro in materia di incendi boschivi”), il legislatore ha segnato una svolta fondamentale sul fronte della repressione degli incendi boschivi, considerati tra i più gravi fenomeni delittuosi del momento, in grado di suscitare un considerevole allarme sociale presso l’opinione pubblica. La legge quadro sugli incendi boschivi, infatti, ha apportato importanti novità rispetto alla previgente disciplina giuridica. Ha imposto nuovi divieti. Ha introdotto nuove sanzioni amministrative. Ha modificato il Codice Penale, introducendo in modo specifico il reato di incendio boschivo come fattispecie penale autonoma, punita con pene molto severe.
Finalmente è diventato legge il ddl sugli ecoreati, che prevede nuove condotte, punite dal Codice Penale per chi danneggia l’ambiente e la salute pubblica, anche se la questione non è ancora del tutto chiusa, ma con l’ok definitivo alla legge cambiano connotati alcuni reati del Codice penale. 

03 Agosto 2015
L'Inchiesta Sicilia





Nota La notizia del Sisde è copiata da un articolo di Legambiente del 10 maggio 2010. 
Egregia Dott.ssa Patrizia Romano, anche lei nel club anti forestali? Ma se l'è mai chiesto come mai nonostante i sospetti del Sisde, non sono riusciti mai ad arrestare un lavoratore forestale? 
La prossima volta che copia un articolo, Le consiglio di fare come faccio io, cioè citare sempre la fonte originale, ne trarrebbe solo vantaggio, invece ha solo fatto una pessima figura.


Ecco da dove viene la notizia che non è farina del suo sacco:

Incendi boschivi









SICILIA: OGGI INCONTRO CRACOLICI-SEGRETARI CGIL, CISL E UIL PER DECIDERE LE MISURE PIÙ URGENTI INNANZITUTTO RISPETTO AI TEMI DEL LAVORO. IL CAPOGRUPPO DEL PD HA ACCOLTO L'APPELLO DELLE FORZE SINDACALI. SUL TAVOLO ANCHE LA QUESTIONE FORESTALI!


Sicilia: lunedì incontro Cracolici-segretari Cgil, Cisl e Uil



Sicilia: lunedì incontro Cracolici-segretari Cgil, Cisl e Uil“Raccolgo l’appello delle forze sindacali per un ‘patto per le riforme’ all’Ars, che coinvolga rappresentanze sociali, forze politiche e istituzioni: lunedì incontrerò i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil per decidere le misure più urgenti innanzitutto rispetto ai temi del lavoro e degli enti locali. Sarà un confronto su ciò che davvero serve per il rilancio della Sicilia, un confronto vero su temi concreti". 

Lo dice Antonello Cracolici, presidente del gruppo PD all’Ars che lunedì prossimo 3 agosto alle ore 11.00 nei locali del gruppo PD nel Palazzo dei Normanni, a Palermo, incontrerà i segretari regionali Michele Pagliaro (Cgil), Mimmo Milazzo (Cisl) e Claudio Barone (Uil).

31 Luglio 2015
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/1456-sicilia-luned%C3%AC-incontro-cracolici-segretari-cgil,-cisl-e-uil

SCOZZARELLA CODIRES: IL REINTEGRO È L'UNICA BUONA NOTA MA VA CONDANNATA LA BUROCRAZIA REGIONALE. CI ATTENDIAMO CHE IL GOVERNO REGIONALE POSSA RISPONDERE ALLE NOSTRE PROBLEMATICHE CON UNA RIFORMA DOVE VENGANO CREATI DUE CONTINGENTI: STABILIZZAZIONE E CENTOCINQUANTUNISTI




SCOZZARELLA (SEGRETARIO REGIONALE CODIRES)


«Forestali, il reintegro è l'unica buona nota ma va condannata la burocrazia regionale»





Un sospiro di sollievo per i lavoratori forestali nella misura del 20% rimasti esclusi per questo anno dal lavoro nel personale antiincendio verranno reintegrati. E' di queste ore la notizia che saranno reintegrati grazie alla delibera di giunta regionale riguardante la difesa dei livelli occupazionali e di riorganizzazione del servizio antincendio. Il segretario regionale del Codires, Enrico Scozzarella, commenta: «II responsabile del servizio 12 dell'Ispettorato forestale di Enna ha confermato che la circolare dell'Ars sulla difesa dei livelli occupazionali è pervenuta a tutte le nove provincie siciliane. Anche se dal comando forestale regionale, viene chiesto di predisporre le perizie del personale antincendio escluso dal 20% dell'art 47 della legge 7 maggio 2015 n. 9, le perizie devono poi essere inviate a Palermo per l'approvazione che porterà alla copertura finanziaria delle stesse». Scozzarella conclude «senza voler spegnere l'ottimismo di questi giorni, ritengo personalmente che un simile iter burocratico (perizie, reinvio e copertura) richiedano almeno dieci giorni di tempistica. Trovo che l'unica nota positiva in questa vicenda riguardi il fatto che questi lavoratori penalizzati dall'esclusione siano stati reintegrati, trovo di certo assurdo che lo si faccia adesso, mentre poteva essere risolta nella finanziaria del 7 maggio del 2015 con un emendamento all'articolo 47 che non avrebbe fatto emergere alcuni ostacoli e di certo non avrebbe fatto perde più di due mesi di lavoro ai forestali. L'unica nota di ottimismo è proprio il reintegro, ci attendiamo che il governo regionale possa rispondere alle nostre problematiche con una riforma di legge organica della categoria dove vengano creati due contingenti stabilizzazione e centocinquantunisti». 
MARIA LUISA SPINELLO 

02 Agosto 2015







FONDI UE. MAGGIO: GOVERNO NAZIONALE INTERVENGA PER ACCELERARE SPESA


Fondi Ue. Maggio: governo nazionale intervenga per accelerare spesa




Fondi Ue. Maggio: governo nazionale intervenga per accelerare spesa “Secondo l’impietoso quadro delineato dal rapporto Svimez, in 13 anni il Sud è sprofondato nel baratro e oggi nel Mezzogiorno risulta esposto al rischio di povertà un individuo su tre. La causa?  Ritardi infrastrutturali pesanti, che ‘determinano un sottosviluppo permanente’. In questa situazione, la spesa dei Fondi Ue rimane ancora al palo. Per questo motivo, condivido pienamente la  presa di posizione assunta con un’interpellanza urgente al Governo a prima firma Speranza-Cuperlo, a proposito dei fondi Ue ancora non spesi e alle troppe promesse disattese riguardanti il Sud – oggi attanagliato da una vastissima desertificazione industriale, dalla disoccupazione galoppante, dal divario sociale - e invito il Presidente della Regione, oltre che ad accelerare l'attività di sua competenza, a mandare avanti l'iniziativa che sta intraprendendo con le altre regioni del Mezzogiorno per  sollecitare il Governo nazionale. Lo afferma in una nota il deputato regionale del Pd Mariella Maggio, membro della Commissione UE all’Ars.

“E’ infatti improcrastinabile – prosegue Maggio - che il Governo Renzi  intervenga rapidamente per accelerare la spesa del vecchio e del nuovo ciclo. Al 30 maggio 2015, del ciclo 2007/2013 da certificare entro il 31/12/2015, risultavano ancora non spesi 12,3 mld - di cui circa 10mld per interventi nel Mezzogiorno. La convocazione della Direzione Nazionale del Pd sui temi del Mezzogiorno è un segnale importante che bisogna trasformare in operatività, non so se la soluzione migliore possa essere l'istituzione di un Ministero per il Mezzogiorno, forse più rapidamente potrebbe bastare rendere operativa l’azione di coordinamento che l’Agenzia per la coesione territoriale non sta facendo, perché ancora non è funzionante e perché le deleghe di Delrio non sono ancora state trasferite a nessuno. Grava anche sul Sud la scelta di ridurre il cofinanziamento nazionale dal 50 al 25 per cento ai programmi operativi di alcune regioni meno sviluppate e che dovrebbe essere integrata con una programmazione "parallela", sull'esempio del PAC. Una situazione – aggiunge Maggio - che, purtroppo, nonostante il Presidente del Consiglio sin dal suo insediamento ha ripetutamente dichiarato che fa parte degli indirizzi prioritari del Governo accrescere rapidamente la capacità di spesa dei fondi europei del vecchio ciclo (2007-13) e del nuovo (2014-20) e nello stesso tempo migliorare la qualità della spesa, determina ulteriori ritardi che non possiamo più permetterci se non vogliamo che si accentui, in una strada senza ritorno,  il divario tra Nord e Sud del Paese: un divario – conclude – che impedisce l’indispensabile inversione di tendenza  nel percorso verso la crescita e lo sviluppo”.

02 Agosto 2015
http://www.pdars.it/primo-piano/item/1462-fondi-ue-maggio-governo-nazionale-intervenga-per-accelerare-spesa










POLLINA, INCENDIO DISTRUGGE ALCUNI ETTARI DI VEGETAZIONE. IMPEGNATI CIRCA CINQUANTA UOMINI TRA VIGILI DEL FUOCO, PROTEZIONE CIVILE E CORPO FORESTALE CHE HANNO LIMITATO I DANNI



Pollina, incendio distrugge alcuni ettari di vegetazione


È finalmente sotto controllo l'incendio che da questa notte minaccia le abitazioni delle contrade Marini e Orango, del comune di Pollina.
Le fiamme hanno distrutto alcuni ettari di vegetazione, soprattutto pascoli e macchia mediterranea,  ma per fortuna non hanno danneggiato le numerose ville che insistono nella zona. Anche se bisognerà aspettare qualche ora per una conta precisa dei danni. Lungo tutto il fronte del fuoco sono stati impegnati circa cinquanta uomini tra vigili del fuoco, protezione civile e corpo forestale. Evacuate, ma solo per precauzione, tutte le abitazioni della zona.

«La macchina dei soccorsi - spiega il sindaco di Pollina Magda Culotta - per fortuna si è mossa tempestivamente ed è riuscita a scongiurare il peggio. Ma il caldo di questi giorni e le condizioni dei terreni, spesso incolti e abbandonati, impongono lo sforzo di tutti per evitare danni e disastri peggiori».
 

Canadair prendono acqua a mare


02 Agosto 2015
http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_pollina_incendio_distrugge_alcuni_ettari_vegetazione?idNews=0cd65371-7c7f-4759-9b97-5343e0718b39

Le foto di Giusy Chiricò ritraggono un incendio del 2 agosto 2015 a Cefalù











QUELLO CHE NON VOGLIONO FARE IN SICILIA. ANZI, SI LAVORA SU COME SMANTELLARE IL COMPARTO. SUGHERO, ECCO IL NUOVO PIANO FORESTALE


Sughero, ecco il nuovo piano forestale

CALANGIANUS. In piena estate, fra le tante iniziative di Calangianus, spicca la “Seconda giornata del tappo”. Oggi, alle 10, nella sughereta di Laicheddhu, con al centro l’omonimo nuraghe, si...



CALANGIANUS. In piena estate, fra le tante iniziative di Calangianus, spicca la “Seconda giornata del tappo”. Oggi, alle 10, nella sughereta di Laicheddhu, con al centro l’omonimo nuraghe, si esordisce con un convegno che non è certo un evento di routine, uno dei tanti.

“Dal bosco alla tavola” è un convegno proposto dall’associazione turistico culturale ”Contiamoci” che terminerà con l’offrire ai turisti, che in questi giorni si sono prenotati, momenti della estrazione del sughero, pranzo in sughereta, e alle 18 nel chiostro dell’ex convento la degustazione dei vini delle cantine locali.

Il convegno in questa cornice è al posto giusto. L’amministrazione comunale si è mossa per sollecitare la presenza di vari assessori regionali interessati Maria Grazia Piras (Industria), Elisabetta Falchi (agricoltura), Donatella Spano (Ambiente), Filippo Spanu (capo gabinetto della presidenza della Regione) per presentare la prima bozza del piano integrato di filiera (Pif), un capitolo della nuova legge forestale che sarà approvata in consiglio regionale. Si è davanti ad un piano nato dal continuo contatto fra amministratori, imprenditori locali e funzionari regionali nel tavolo tecnico a lavoro da un anno. Sono attesi rappresentanti dell’Agris, tecnici, amministratori locali, imprenditori e produttori di sughero. Così il sindaco Giomartino Loddo, con i suoi collaboratori diretti nel settore (il vicesindaco Albieri e l’assessore Gianmario Inzaina) può giustamente affermare: «Per la prima volta - dice Loddo - il filo diretto Comune-Regione riguardo il settore sughero produce qualcosa. L’amministrazione, davanti alle difficoltà delle aziende, ha bussato agli assessorati di Cagliari, e ringrazio il vicesindaco Albieri per il prezioso servizio, per dare concretezza a un tavolo tecnico che ha lavorato
con grande tempestività. E’ giusto che Calangianus sia il capofila di questo nuovo rapporto con Cagliari perché a noi sono riferite le sofferenze del settore. Il sughero deve diventare sistema integrato con ambiente e turismo, necessita di nuove strategie di sviluppo e crescita». (p.z.) 


01 Agosto 2015
http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2015/08/01/news/sughero-ecco-il-nuovo-piano-forestale-1.11870256








02 agosto 2015

CURA DEL VERDE PUBBLICO E VALORIZZAZIONE DEI FORESTALI. MERCOLEDÌ 5 AGOSTO INCONTRO AL MUNICIPIO TRA UIL, UILA E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MASCALI. IL COMUNE DI MASCALI È TRA I PRIMI ENTI LOCALI A SPERIMENTARE LA NORMA DI LEGGE



Mascali: mercoledì 5 agosto incontro al comune tra Uil, Uila e l'Amministrazione Comunale. Cura del verde pubblico e valorizzazione dei forestali


Nino Marino




A Mascali i vertici dell'Azienda Foreste incontreranno il prossimo 5 agosto l'amministrazione comunale mascalese, guidata dal sindaco Luigi Messina dove il segretario regionale aggiunto e segretario provinciale della Uila (Unione italiana lavoratori agroalimentari) Nino Marino è anche assessore all'Ambiente. 
 «Il comune di Mascali è tra i primi enti locali a sperimentare la norma di legge che proprio Uila e Uil avevano suggerito al governo regionale per la valorizzazione dei forestali nel territorio siciliano, al di fuori degli ambiti tradizionali di attività», sottolinea il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi. «Grazie a un'intesa - continua - tra Comune e Forestale, infatti, i lavoratori di quell'Azienda si stanno già occupando degli spazi a verde dell'intero territorio comunale. Saranno impegnati anche nella messa in sicurezza e nella cura del boschetto a Fondachello che sarà così restituito a turisti, bagnanti e cittadini. Un'intelligente sinergia tra enti pubblici, un modo per dimostrare come sia possibile curare verde pubblico e natura riducendo i costi a carico della collettività e valorizzando un formidabile patrimonio professionale». Interviene anche Nino Marino: «Dopo troppi anni di penalizzazione e persino di criminalizzazione dei lavoratori forestali, abbiamo proposto alla Regione e ora sperimentiamo concretamente la strada di una progettualità innovativa che punta a integrare le attività tradizionali di manutenzione delle fasce boschive, di prevenzione e spegnimento incendi, con nuove e importanti competenze in un'ottica di razionalizzazione delle risorse, anche umane, a tutto vantaggio del territorio e dei cittadini». «Un'oculata utilità - continua Marino - dei fondi pubblici, perché il Comune interviene nel pagamento delle giornate lavorative mentre l'Azienda copre i contributi e mette a disposizione le attrezzature. Rispetto al passato, l'abbattimento dei costi è davvero notevole. Noi crediamo sempre nella tutela e nello sviluppo del patrimonio agroambientale, come elemento di creazione di risorse attraverso il recupero a medio e lungo termine di significative economie per un modello di gestione produttiva, affidato a Ispettorato e Azienda Foreste». 
ANGELA DI FRANCISCA 


01 Agosto 2015









TG SICILIA. CAMPAGNA ANTINCENDIO PARTITA IN RITARDO. 139 GLI INCENDI DOMATI, POCHE LE FORZE E POCHE LE RISORSE. IL DIRETTORE DEL COMANDO REGIONALE DEL CORPO FORESTALE GAETANO VULLO: L'ARRIVO NELLE PROSSIME SETTIMANE DI ALTRI 1400 OPERAI DARÀ UN'ULTERIORE CONTRIBUTO



Dal TG Sicilia Edizione delle 19.30 dell'1 agosto 2015. Campagna antincendio partita in ritardo. 139 gli incendi domati, poche le forze e poche le risorse.




Campagna antincendio partita in ritardo, 139 gli incendi domati, poche le forze e poche le risorse.

Il Direttore del Comando Regionale del Corpo Forestale Gaetano Vullo: l'arrivo nelle prossime settimane di altri 1400 operai darà un'ulteriore contributo.

Arrestati 4 criminali piromani! Nel momento in cui conosceremo i nominativi li inseriremo nella lista nera. 

Complimenti alle forze dell’ordine per le brillanti operazioni!



http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-f9fb1cb6-573a-4018-9d55-e41a181ae733-archivio.html#
Ascolta il tg. Spostare il cursore al minuto 03:50









IL GRUPPO DI MAGGIORANZA NEL CONSIGLIO COMUNALE DI VIZZINI PERDE UN ALTRO PEZZO. IL CONSIGLIERE COGLIE ANCHE L'OCCASIONE PER LANCIARE UN APPELLO PER IL SETTORE DEGLI OPERAI FORESTALI ANTINCENDIO, «DA UN MESE SENZA MEZZI A DISPOSIZIONE. LA POLITICA DEVE ATTIVARSI PER RISOLVERE QUESTI PROBLEMI».



Vizzini (Ct). Sedute consiliari


"Scossa" in maggioranza, Barbuzza lascia il gruppo «Sinatra non può decidere da solo, il Pd chiarisca» 

Il consigliere ex Udc si dichiara indipendente e chiede all'ala "critica" dei democratici di rendere esplicite le proprie intenzioni. "Frecciate" anche al sindaco, ma resta lo spiraglio: «Pronto a dialogare con tutti»

Il gruppo di maggioranza nel Consiglio comunale di Vizzini perde un altro pezzo. Durante la seduta di giovedì sera, tutta incentrata sulle tasse e rinviata in extremis per l'ulteriore proroga di un mese concessa dal governo nazionale sui tempi di approvazione del bilancio, arriva la decisione di Pippo Barbuzza di passare tra gli indipendenti.






Scontro sul capogruppo – Due le motivazioni alla base della scelta del consigliere vicino alle posizioni del deputato regionale Salvatore Giuffrida (ex Udc): la mancata sostituzione del capogruppo dopo l'ingresso in Giunta del consigliere Gregorio Palma (dimessosi martedì scorso da assessore) e la posizione dell'ala "critica" del Partito democratico.
«Il segretario del Pd, Santo Cilmi (che è anche vice sindaco n.d.a.),


chiarisca se tutti i tesserati del suo partito sono ancora in maggioranza, specialmente dopo quello che è successo durante l'elezione dei revisori dei conti», spiega Barbuzza a margine della seduta. «Da sette mesi – aggiunge poi il consigliere "dissidente" – attendiamo dal Pd una risposta sulla sostituzione del capogruppo, di cui Cilmi doveva prima parlare con il partito».
Nel "mirino" di Barbuzza c'è però anche il primo cittadino, Marco Sinatra, che «non può decidere tutto da solo. Il sindaco – ribadisce – non può modificare la Giunta senza prima sentire tutti i componenti della maggioranza».
Il consigliere coglie anche l'occasione per lanciare un appello per il settore degli operai forestali antincendio, «da un mese senza mezzi a disposizione. La politica deve attivarsi per risolvere questi problemi».
Cilmi "dribbla" le polemiche – Barbuzza lascia tuttavia aperto uno spiraglio, spiegando che «da parte mia c'è soltanto la volontà lavorare per la comunità e non c'è alcun interesse personale da far prevalere per ottenere poltrone. Sono sempre disposto a dialogare con tutti per il bene di questo paese, che per ora è fermo. Tutti i soggetti devono sedersi allo stesso tavolo per discutere 


sul destino della nostra città».
Misurata la replica di Cilmi, che "dribbla" ogni polemica. «Il consigliere Barbuzza – puntualizza il segretario dei democratici – avrà ponderato le sue decisioni e ha libertà di pensiero per poter fare ciò che ritiene più opportuno per sé e per Vizzini. Il Pd è in Giunta ed è in Consiglio seduto dalla parte pro Amministrazione, ma questo non toglie la capacità di pensiero, di critica, di approvazione e di discernimento propria di un consigliere comunale».
Sulla leadership all'interno del gruppo consiliare il vice sindaco non pone veti. «Il capogruppo di maggioranza può farlo chiunque – taglia corto Cilmi –, anche Barbuzza, se vuole». 


01 Agosto 2015 
http://www.infovizzini.it/notizia/sedute-consiliari/2330/scossa-in-maggioranza-barbuzza-lascia-il-gruppo-sinatra-non-puo-decidere-da-solo-il-pd-chiarisca/







4 AGOSTO 2015 ORE 9:30/14:00 – MANIFESTAZIONE AL SENATO PER DIRE NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



4 agosto 2015 ore 9:30/14:00 – Manifestazione al Senato per dire NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato





Martedì 4 agosto dalle 9:30 alle 14:00, in piazza della Rotonda (zona Pantheon) è indetta la Manifestazione Nazionale di protesta contro l’ipotesi di scioglimento del CFS voluta dal governo Renzi, con la compiacenza del capo del CFS.
Questo è il momento di unirci per far sentire la nostra voce abbattendo tutti gli steccati ideologici e le appartenenze sindacali. Uniti si vince!!!
Ovviamente la Campagna #SalviamolaForestale anche stavolta sarà presente alla manifestazione e invita tutte le associazioni e le personalità che hanno aderito alla Petizione a scendere in piazza con le loro bandiere e striscioni.
Grazie a tutti
Seggioli Raffaele



No al trasferimento delle funzioni di incendi boschivi ai Vigili del Fuoco!  

No alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato!