TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















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101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE












01 settembre 2014

TORNA L'ALLARME INCENDI NEL PALERMITANO. A POLLINA, IN LOCALITA' MARCATO AGLIASTRO, UN UOMO E' STATO SALVATO DA UNA PATTUGLIA DEL CORPO FORESTALE



Roghi in provincia, torna l'allarme incendi nel Palermitano


PALERMO. Torna l'emergenza incendi nel Palermitano. Numerosi i roghi divampati in tutta la provincia del capoluogo siciliano. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate su più fronti. Fiamme difficili da domare anche a causa del forte vento.
Da alcune ore un vasto incendio si sta diffondendo nella zona fra Villagrazia e Ceraulo, vicino a Villa Ciambra. Le fiamme potrebbero mettere in difficoltà anche la circolazione sulla Palermo Sciacca.
Altri incendi interessano il Palermitano, secondo quanto informa il comando del Corpo forestale: a Valle Presti (Monreale), Vasche San Salvatore e Pizzo Forbice (Palermo), Valle Fico (Altofonte), Pizzo Ciarambella (Santa Cristina Gela), Cippi Renda e Cannizola (Monreale). I danni sono ingenti sia per le aree boscate che per le zone a macchia mediterranea e anche per i terreni agrari.
In alcuni casi anche rischi per le popolazioni: a Pollina, in località Marcato Agliastro, un uomo, per diverse ore, costretto nella propria abitazione al riparo dal fumo e dalle fiamme è stato messo in salvo da una pattuglia del Corpo Forestale dopo segnalazione della moglie che chiamava il 1515.
In alcune zone si è anche reso necessario l'intervento dei Canadair, che a causa del mare mosso hanno però avuto difficoltà nell'approvvigionamento a mare. Nell'incendio di Pizzo Forbice il Corpo Forestale ha chiesto una specifica autorizzazione alla Capitaneria di porto per consentire l'approvvigionamento dei Canadair nel golfo di Palermo con l'ausilio di una motovedetta apri pista.

FIAMME SULLE MADONIE PER SEI CHILOMETRI. Un incendio, che si è sviluppato nel primo pomeriggio sulle Madonie, poco fuori dal centro abitato di Castelbuono, si è esteso fino al fiume Pollina, al confine con il territorio di San Mauro Castelverde. "Il fronte del fuoco - spiega l'assessore Manuele Martorana - è di circa 6 chilometri e continua ad avanzare sospinto dal vento di sud-ovest". Le condizioni meteo non agevolano l'intervento dei Canadair, che stanno operando sul posto insieme a Carabinieri, Forestale e Protezione civile.

01 Settembre 2014
 http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/palermo/dettaglio/articolo/gdsid/371425/






ALLARME INCENDI A CATANIA: FUOCO A VAMPOLIERI, VACCARIZZO E A18, DOVE DA ORE STANNO OPERANDO VIGILI DEL FUOCO E FORESTALI


In azione i soccorsi

Allarme incendi a Catania:
fuoco a Vampolieri, Vaccarizzo e A18

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Sono almeno due gli incendi in provincia di Catania che destano particolare preoccupazione. Il più vasto è quello divampato nel primo pomeriggio sulla collina di Vampolieri, una zona residenziale territorio di Aci Castello ed Aci Catena, dove da ore stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco oltre alle unità della Forestale, dei vigili urbani dei comuni della zona e i carabinieri. In azione anche degli elicotteri che sono riusciti ad intervenire nonostante le forti raffiche di vento che rendono difficili i lanci d’acqua sui focolai.
Alcune abitazioni della collina Vampolieri sono state sgomberate in via precauzionale, ma a rendere particolarmente complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbe proprio il forte vento che da stamani soffia sulla costa catanese.
Fiamme anche in prossimità dell’autostrada Catania-Messina nel tratto fra la barriera di San Gregorio e gli svincoli di Acireale. Per precauzione è stato chiuso il traffico in entrambi i sensi di marcia nella zona interessata dal rogo. A bruciare è stato un deposito di legname e sono in corso le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco.
Nell’hinterland di Catania, a confine fra il quartiere San Giovanni Galermo e la cittadina di San Pietro Clarenza, è divampato un altro incendio che minaccia delle abitazioni. Anche in questo caso è stato necessaria l’evacuazione di alcune case.
Brucia anche la zona sud del capoluogo etneo: le fiamme hanno fatto la loro comparsa nell’area di Vaccarizzo. 
Infine da segnalare un incendio nel cuore della città, in via Raciti angolo via Forlanini, in una struttura di volontariato probabilmente a causa dello scoppio di una bombola di gas.

01 Settembre 2014
http://catania.blogsicilia.it/allarme-incendi-a-catania-fiamme-a-vampolieri-vaccarizzo-e-sulla-a18/269529/


In azione i soccorsi

Brucia la collina di Vampolieri
Chiusa la A 18 all’altezza di Acireale

forestale
Un incendio di vaste proporzioni sta interessando la collina di Vampolieri, una zona residenziale territorio di Aci Castello ed Aci Catena, in provincia di Catania. Le fiamme hanno fatto la loro comparsa nel primo pomeriggio  e secondo fonti starebbero minacciando anche delle abitazioni che in via precauzionale sono state sgomberate.
A rendere particolarmente complesse le operazioni di spegnimento dell’incendio sarebbe il forte vento che da stamani soffia sulla costa catanese ed in particolare nella riviera castellese.
Sul posto si trovano diverse squadre dei vigili del fuoco oltre alle unità della Forestale, dei vigili urbani dei comuni di Aci Castello e Aci Catena e i carabinieri. In azione anche degli elicotteri che stanno intervenendo sui focolai. Sono presenti alcune ambulanze.
A causa di un altro incendio divampato intorno alle 17, e’ stata chiusa in entrambi i sensi di marcia l’autostrada A18 all’altezza di Acireale. Il rogo ha interessato un deposito di legname.  

01 Settembre 2014
http://catania.blogsicilia.it/brucia-la-collina-di-vampolieri-paura-ad-aci-catena-e-aci-castello/269515/







AGGIORNAMENTO. CASTELBUONO FUOCO E DEVASTAZIONE, SI TEME PER ALCUNE ABITAZIONI. LE FOTO DIFFUSE IN RETE. IL FRONTE DEL FUOCO E' DI CIRCA 6 CHILOMETRI


[Aggiornamento] Castelbuono fuoco e devastazione, si teme per alcune abitazioni. Le foto diffuse in rete


[Aggiornamento] Castelbuono fuoco e devastazione, si teme per alcune abitazioni. Le foto diffuse in rete


[AGGIORNAMENTO] La situazione dell’incendio che da alcune ore sta bruciando svariati ettari di campagne nei pressi di Castelbuono è molto critica, il vento continua a soffiare e secondo quanto segnalato da alcuni utenti la situazione non sembra affatto migliorare.
Alcuni testimoni sul luogo dell’incendio parlano di vero e proprio disastro e secondo alcune voci non confermate pare che anche dei fabbricati siano andati in fumo.
Il fronte dell’incendio è spaventoso e si estende da contrada Marcatogliastro fino a zone molto prossime alla località Borrello nel territorio di San Mauro Castelverde.
Anche l’azione dei Canadair non è molto efficace per via del fumo che ha invaso completamente tutta l’area.

 01 Settembre 2014
http://www.castelbuonolive.com/aggiornamento-castelbuono-fuoco-e-devastazione-si-teme-per-alcune-abitazioni-le-foto-diffuse-in-rete/



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INCENDIO DI VASTE DIMENSIONI ALLE PORTE DI CASTELBUONO


Incendio di vaste dimensioni alle porte di Castelbuono



Incendio di vaste dimensioni alle porte di Castelbuono
Foto Maurizio Campanella.

E’  tuttora in corso un vasto incendio che sta interessando alcune zone limitrofe del paese.
In particolare il vasto fronte di fuoco sta interessando la zona di contrada Fiumara e le condizioni di forte vento hanno determinato una preoccupante propagazione delle fiamme in zone molto prossime al centro abitato come le contrade Saltarolo e Cozzo Valente. Il fumo è presente anche nel centro abitato ed è tale da ridurre drasticamente la visibilità guardando verso nord.
Le operazioni di spegnimento sono in corso, sono già stati allertati i  vigili del fuoco e la Protezione Civile. Inoltre il sindaco Tumminello ha richiesto l’intervento della Protezione Civile Regionale.
Almeno due Canadair sono in azione per tentare di domare le fiamme, la situazione al momento resta molto critica a causa del fatto che, nella zona, sono presenti numerose abitazioni.
Il forte vento rende comunque difficili le operazioni di spegnimento.
Ulteriori aggiornamenti in seguito.
 
01 Settembre 2014
http://www.castelbuonolive.com/incendio-di-vaste-dimensioni-alle-porte-di-castelbuono/




Sul posto anche i forestali e l'autobotte 8 mila litri di Lascari








COLPO DI SCENA. SENSAZIONALE SCOPERTA, AD ENNA QUALCHE ANNO FA, QUANDO UN CENTUNISTA DELL'ANTINCENDIO TRANSITAVA NEL CONTINGENTE DI 151 GIORNATE DELL'AZIENDA FORESTE, VENIVA SEMPRE AVVISATO, NELLE ALTRE PROVINCE TUTTO QUESTO NON AVVENIVA. PERCHE'?



Colpo di scena. 
Sensazionale scoperta, ad Enna qualche anno fa, quando un 101nista dell'antincendio transitava nel contingente dei 151nisti dell'azienda foreste, veniva sempre avvisato. Nelle altre province tutto questo non avveniva. Perchè?


Ad Enna, in base alla delibera della Commissione MOA N° 6 del 29/08/2007, e cioè quando un centunista dell'antincendio con i vecchi listati, transitava nel contingente superiore di 151 giorni dell'azienda, veniva sempre avvisato se rimanere nel Sab a 101 o accettare la graduatoria dei centocinquantunisti. Egregi colleghi, avete capito proprio bene: VENIVA AVVISATO! 
Nelle altre province tutto questo non avveniva, anzi: "O ti manci sta minestra o ti ietti ra finestra"
Qualche anno addietro però un lavoratore per farsi riconoscere il suo diritto e quindi fare rispettare la delibera della Commissione, è stato costretto a fare causa in Tribunale, vincendo a sua volta contro l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna. Ebbene, il 17 marzo del 2010 finalmente il Giudice del Lavoro da ragione al lavoratore (la sentenza è pubblicata in questo link).
Il 29 agosto 2011(vedi foto sotto), l'Ufficio Provinciale del Lavoro di Enna non fa altro che rispettare la sentenza emessa dal Tribunale ed AVVISA il lavoratore (per una questione di privacy abbiamo depennato il nominativo) se vuole accettare il contingente superiore o rimanere a 101 gg.
Dalle notizie in nostro possesso, nel 2013 quattro lavoratori dell'antincendio della provincia di Enna hanno accettato le 151 giornate nella manutenzione.



Questo è un'altro documento utile per quei lavoratori di Isnello e dei paesi limitrofi, che stanno intraprendendo le vie legali per farsi riconoscere la giusta appartenenza.

Per chi fosse interessato può contattare i seguenti colleghi:
Gugliuzza Fabio 3490992342;
Mogavero Salvatore 3406130776.

Sto ricevendo decine di messaggi, ma essendo ignorante in materia non posso dare consigli, l'unica cosa che mi sento di dire è che prima di spendere soldini, è vivamente consigliabile informarsi bene, perchè le norme cambiano di provincia a provincia. Quello che vale per Enna però deve valere per tutti, questo secondo me deve essere la base del ricorso.


Per tutti gli altri.
Stiamo valutando un'altra azione legale.  
Visto"che sul terreno dei diritti acquisiti non si può tornare indietro" mi riferisco a:
Anno 2007. Giornate 106
Anno 2008. Giornate 112
Anno 2009. Giornate 127
Anno 2010. Giornate 135
Anno 2011. Giornate 151
Anno 2012. Giornate 126
Soprattutto c'è anche da verificare se dopo tanti anni di servizio, la posizione in graduatoria è quella giusta, mentre altri lavoratori con minor anni di lavoro presso la Forestale si trovano davanti a tutti. Noi adesso vogliamo solamente essere inquadrati allo stesso livello, quindi nessuna guerra in atto, loro hanno giustamente e fortunatamente usufruito delle vecchie norme e nessuno glieli può togliere.
Siamo alla ricerca di un bravo Avvocato e ovviamnete se ci sono le condizioni, che ci porti direttamente alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Carissimi Governo, Giunta e Deputati, c'è troppa carne sul fuoco, ci sono tante cose ingiuste che non  vanno più bene.

Cosa fare adesso? Semplice, per uscirne tutti indenni da questi capricci bisogna prevedere:






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101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE. CONTATTA GLI INTERESSATI

GRADUATORIE ANTINCENDIO. OCCHI BEN APERTI PERCHE' I NODI VERRANNO AL PETTINE. LE SENTENZE DEVONO VALERE PER TUTTI






PIEDIMONTE E RANDAZZO (CT). UN'ALTRA GIORNATA CALDA SUL FRONTE INCENDI. LA TEMPESTIVITA' E LA PROFESSIONALITA' DELLE SQUADRE ANTINCENDIO DEL CORPO FORESTALE, HANNO EVITATO CHE LE FIAMME SI PROPAGASSERO


Piedimonte e Randazzo

Un'altra giornata «calda» sul fronte incendi




Anche ieri diversi gli incendi nel versante etneo, dove ettari di terreno sono andati a fuoco. A limitare i danni squadre del Corpo forestale e vigili del fuoco. Un incendio di tipo radente a Randazzo in località Monte La Guardia, dove due ettari e mezzo di terreno boscato sono andati a fuoco. L'incendio era visibile da lontano. Sul posto in tempi brevi, due squadre del Corpo forestale, che operando per circa due ore e mezzo hanno evitato che le fiamme si propagassero. Hanno preso fuoco querce, rovere le ginestre disseminati di sterpaglie. A Piedimonte Etneo, due ettari di terreno bruciati a Presa, con presenza di castagneti e alberi di alto fusto. I residenti hanno allertato telefonicamente gli operatori del 115. Quest'ultimi inviavano una squadra che spegneva le fiamme dopo circa un'ora. Fiamme anche a Solicchiata dove hanno bruciato circa mille mq. Le fiamme hanno lambito una casa rurale. Tempestivo l'intervento dei pompieri che dopo 60 minuti di lavoro hanno spento l'incendio, limitando i danni. Disagi per gli automobilisti lungo la Sp Piedimonte - Linguaglossa per un incendio a bordo strada, a causa della scarsa visibilità per il fumo.
NUNZIO LEONE

31 Agosto 2014






IN FIAMME UN CANNETO A SANT'ANNA DI MASCALI (CT). SUL POSTO ANCHE IL CORPO FORESTALE



In fiamme un canneto a S. Anna


a. d. f.) Ieri mattina, a S. Anna di Mascali, nel torrente che costeggia via Torrente Vallonazzo, per cause ancora da accertare, il canneto che ricopre l'alveo del torrente ha preso fuoco. Le fiamme levatesi ad un'altezza di circa sei metri hanno lambito una vasta area del canneto completamente secco e parte della vegetazione spontanea. Fortunatamente il fuoco non ha raggiunto le abitazioni adiacenti. I Vigili del Fuoco di Riposto, al comando del capo squadra Salvatore Sapienza, sono entrati con un'autobotte da un cancello di via Spiaggia circoscrivendo l'area interessata e domando le fiamme. Sul posto sono giunti anche degli agenti del Corpo della forestale.

31 Agosto 2014







ENNA. FORESTALI, OGGI L'AVVIO AL LAVORO DEI 78ISTI, MENTRE NELLE ALTRE PROVINCE LA SITUAZIONE E' DISCORDANTE E INCERTA



Forestali
Da domani l'avvio al lavoro


arc. san.) I lavoratori forestali 78sti di Enna da lunedì 1 settembre saranno al lavoro. Da domani, infatti, inizieranno gli avviamenti per i lavoratori 78sti di Enna, Piazza Armerina e Nicosia. A comunicarlo è stato Franco Arena, segretario regionale della Ugl Agroforestali. «Gli operai che questa settimana hanno già espletato le visite mediche - dice Arena - possono prendere servizio nel proprio territorio già da lunedì e iniziare il turno di fascia di competenza. I giorni che dovranno effettuare sono ancora da definire, ma si spera di potere raggiungere quest'anno l'obiettivo che i forestali attendono da circa 9 mesi e che con tante difficoltà di risorse e prese in giro sperano di portare a compimento. La situazione in altre province è discordante e incerta».

31 Agosto 2014




NOTIZIA CORRELATA:








31 agosto 2014

FORESTALI IN DIFFICOLTA' PER CARENZA DI MEZZI. I LAVORATORI DEL COMUNE DI RADDUSA (CT), SONO AMAREGGIATI E DELUSI PER IL MANCATO INTERVENTO IN CONTRADA MANCA-BETTA. LAMENTELE ANCHE DAL SINDACO.


Forestali in difficoltà per carenza di mezzi

Raddusa. I lavoratori non sono potuti intervenire in contrada Manca-Betta. Il sindaco: «Siamo lasciati in balia dei pericoli»


Un gruppo di forestali 1515 della postazione di Raddusa 
in servizio ieri ma fermi perchè impossibilitati ad affrontare
 le emergenzedi loro competenza. Foto lasicilia.it


I lavoratori forestali, che compongono la postazione antincendio boschivo del 1515, allestita presso il Comune di Raddusa, sono in grande imbarazzo perché non riescono ad intervenire per spegnere i numerosi incendi che si verificano, in questi mesi estivi, in via continuativa nel vasto territorio loro assegnato, in quanto sono privi di un'autobotte e di tutti gli altri mezzi antincendio necessari per lo spegnimento delle fiamme.
Nonostante le numerose richieste effettuate dal sindaco Cosimo Marotta e dallo stesso assessore al ramo del Comune Rino Cardaci all'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, al Comando del Corpo Forestale Area 2 della Regione Sicilia e al dirigente del Servizio del Dipartimento regionale della Protezione civile della Provincia di Catania, a tutt'oggi nessun mezzo è stato fornito alla postazione raddusana e l'impotenza e l'imbarazzo dei lavoratori, a ragione, continua ad aumentare.
L'ultima occasione che ha visto i lavoratori forestali nell'impotenza di potere intervenire si è presentata ieri l'altro quando un incendio di vaste proporzioni si è verificato in contrada Manca-Betta, dove le fiamme, dopo avere distrutto una grande quantità di alberi, soprattutto di ulivi, favorite anche dalle forti raffiche di vento, si sono propagate fino a giungere minacciose alle porte del centro abitato creando panico e grande preoccupazione in tutti gli abitanti le case di quella parte periferica della città.
«Ancora una volta - ha detto l'assessore comunale Rino Cardaci - abbiamo provveduto a informare gli organi istituzionali competenti sollecitandoli di assegnare alla postazione del Corpo forestale di Raddusa i necessari mezzi antincendio e di farlo entro il più breve tempo possibile perché il Comune di Raddusa non può essere lasciato in balìa dei pericoli causati dagli incendi che specialmente in questo periodo dell'anno sono purtroppo molto frequenti».
Francesco Grassia

30 Agosto 2014







A CASTIGLIONE DI SICILIA UN' AZIENDA VINICOLA LAMBITA DA UN INCENDIO. IL TEMPESTIVO INTERVENTO DELLE DUE SQUADRE DEL CORPO FORESTALE EVITAVA GROSSI DANNI



Castiglione di Sicilia
Azienda vinicola lambita da un incendio



Foto Salvatore Ferrara (Aspi). Archivio


Ancora una giornata «infernale», ieri, sul fronte dell'emergenza incendi, soprattutto dalla tarda mattinata in poi. Le fiamme hanno lambito una azienda vinicola e bruciato diversi ettari di superficie. A Castiglione di Sicilia, in contrada Ponte Due Metri, il fuoco ha lambito una azienda vinicola. Gli impiegati, notando il pericolo, dopo avere tentato di spegnere il rogo ma invano, allertavano telefonicamente gli operatori del 115. Quest'ultimi inviavano sul posto una squadra dei volontari vigili del fuoco del distaccamento di Linguaglossa e nel mentre giungevano due squadre del Corpo forestale. Il loro tempestivo intervento, durato circa 90 minuti, evitava grossi danni.

30 Agosto 2014






FURTO SACRILEGO A PARCO SCIARONE. NEL SILENZIOSO BOSCHETTO AI CONFINI DI RANDAZZO GESTITO DALLA FORESTALE, RUBATI CORONA E ROSARIO DELLA MADONNINA


Rubati corona e rosario della Vergine Randazzo.

Furto sacrilego a Parco Sciarone: sfondato il vetro della cappelletta


La cappelletta della madonna.
Foto lasicilia.it

Furto sacrilego nella cappelletta della Madonna del parco Sciarone, silenzioso e verde boschetto ai confini dell'abitato di Randazzo gestito dalla forestale.
Qualcuno ha colpito più volte con un sasso il vetro della cappelletta fino a sfondarlo. Poi ha rubato la corona sulla testa della Madonnina che è placcata in oro e la coroncina del Rosario, dal valore esiguo, legata alle mani della statua.
«Sono stato appena informato del brutto gesto - ci ha detto ieri mattina proprio davanti alla cappella il prof. Antonino Grasso, docente di Mariologia all'istituto superiore San Luca di Catania - Mi sono precipitato qui constatando che la corona sul capo e la coroncina del Rosario sono stati portati via. Strano che gli ex voto in argento siano stati lasciati. Speriamo di non trovarci di fronte ad un gesto contro la religione».
Ieri mattina all'interno del parco è accorso anche don Santo Leonardi, parroco della chiesa del Sacro Cuore: «In questo parco - ha affermato - spesso organizziamo celebrazioni ed appuntamenti religiosi sentiti e molto partecipati. Qui i randazzesi spesso si radunano per pregare e testimoniare il loro legame con la Madonna. Questo gesto ferisce e tocca la grande sensibilità Mariana di questa citta».
Del furto sono stati avvisati i carabinieri.
Adesso i fedeli intendono porre nella cappella un vetro antisfondamento, se non addirittura antiproiettile. La statua della Madonna è stata per adesso portata nella chiesa del Sacro Cuore. «L'8 settembre, alle ore 18 - aggiunge don Leonardi - celebreremo una messa di riparazione alla profanazione della cappella, benediremo la nuova corona, e in processione riporteremo la Madonnina qui».
Gaetano Guidotto

30 Agosto 2014





IN SICILIA E' PERIODO DI CACCIA. SEVERAMENTE VIETATO NELLE AREE DEL DEMANIO FORESTALE, NELLE RISERVE NATURALI, NELLE OASI DI PROTEZIONE E RIFUGIO DELLA FAUNA SELVATICA, NELLE ZONE CINOLOGICHE, NEI FONDI CHIUSI AI SENSI DELLARTICOLO 24 L.R. 33/97


In Sicilia è già periodo di caccia

Domani circa 40mila doppiette potranno sparare negli ambiti territoriali di residenza





Giorgio Petta
Palermo. Per una volta tanto è una fortuna essere siciliani. Almeno così dovrebbero pensarla i 40 mila cacciatori dell'Isola appassionati dell'arte cara alla dea Diana. La pre-apertura della stagione venatoria 2014-2015 è, infatti, dedicata soltanto ad essi fino al 20 settembre. Per l'apertura generale bisognerà aspettare il 21 settembre, mentre la chiusura è stata fissata per il 31 gennaio 2015. Così ha previsto il decreto firmato il 13 giugno scorso dall'assessore regionale dell'Agricoltura Paolo Ezechia Reale. La pre-apertura è riservata esclusivamente ai cacciatori siciliani residenti nell'Isola. Il decreto, varato in base alle disposizioni contenute nel Piano regionale faunistico-venatorio 2013-2018, è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il calendario venatorio ed i relativi Decreti di regolamentazione dell'esercizio della caccia in Sicilia, sono consultabili nel sito web dell'Assessorato dell'Agricoltura.
Rispetto allo scorso anno, la stagione venatoria comincerà con una settimana di ritardo rispetto allo scorso anno. Il cacciatore residente in Sicilia - secondo quanto dispone il decreto - «è autorizzato ad esercitare l'attività venatoria nell'ambito di caccia di residenza e negli ambiti territoriali nei quali è stato ammesso a seguito di specifica richiesta presentata alla Ripartizione Faunistico Venatoria competente per territorio. Il cacciatore regionale, inoltre, può esercitare la caccia alla sola selvaggina migratoria in un massimo di quattro Ambiti territoriali di caccia della Regione, a sua scelta, con esclusione degli amibiti territoriali di caccia ME3 (Isole Eolie), PA3 (Ustica), TP3 (Isole Egadi), TP4 (Pantelleria) e AG3 (Isole Pelagie), previo regolare versamente di 5,16 euro per ogni Atc».
Domattina i circa 40mila cacciatori siciliani - muniti di tutta la documentazione prevista dalla normativa, comprese le ricevute dei versamenti delle tasse di concessione governativa e regionale relative al libretto personale di porto di fucile e di licenza di caccia nonché le polizze assicurative per responsabilità civile verso terzi e per infortuni correlati all'attività venatoria - potranno sparare, in pre-apertura e negli Ambiti territoriali di caccia di residenza, fino al 20 settembre al coniglio selvatico; l'1, il 6 e il 7 settembre, in appostamento temporaneo, alla tortora; l'1, il 7, il 13, il 14 e il 20 settembre al colombaccio. La caccia è consentita - da un'ora prima del sorgere del sole fino al tramonto - il lunedì, il mercoledì, il giovedì, il sabato e la domenica e in ogni caso non più di 3 giornate settimanali a libera scelta del cacciatore. Il quale è obbligatoad annotare nell'apposito tesserino venatorio rilasciato dalla Regione Siciliana tramite il Comune di residenza, in modo indelebile e negli appositi spazi, il giorno e l'Atc scelto all'inizio dell'attività venatoria giornaliera anche se la eserciterà in più Ambiti territoriali di caccia. La pagina del tesserino deve essere compilata per ogni Atc prima di iniziare l'attività venatoria. Sul tesserino devono essere registrati tutti i capi abbattuti entro le 13 del giorno scelto. Se la caccia prosegue nel pomeriggio, la registrazione va fatta alla fine della battuta. I capi di selvaggina stanziale dovranno, invece, essere registrati subito dopo l'abbattimento. Il tesserino deve essere portato con il resto della documentazione richiesta. Nei giorni di martedì e venerdì l'esercizio dell'attività venatoria è vietato.
Per quanto riguarda i cacciatori non residenti in Sicilia, questi non sono autorizzati a cacciare negli Ambiti territoriali di caccia in regime di pre-apertura, ma possono farlo esclusivamente nelle aziende faunistico-venatorie e nelle aziende agroturistico-venatorie.
All'apertura generale, il calendario venatorio prevede la caccia al coniglio selvatico dal 21 settembre al 14 dicembre 2014 incluso; alla volpe dal 21 settembre 2014 al 31 gennaio 2015; al colombaccio dal 21 settembre 2014 al 24 gennaio 2015; alla quaglia dal 21 settembre al 31 ottobre 2014; al merlo dal 21 settembre al 31 dicembre 2014; all'allodola dal 21 settembre al 31 dicembre 2014; alla cesena, al tordo bottaccio e al tordo sassello dall'1 ottobre 2014 al 10 gennaio 2015; all'alzavola, al beccaccino, alla canapiglia, al codone, al fischione, alla folaga, alla gallinella d'acqua, al germano reale, al mestolone, al moriglione, alla pavoncella e al porciglione dall'1 ottobre 2014 al 19 gennaio 2015; alla beccaccia dall'1 ottobre 2014 al 31 gennaio 2015 (è vietata la posta); alla gazza e alla ghiandaia dal 21 settembre 2014 al 31 gennaio 2015; al cinghiale dall'1 novembre 2014 al 31 gennaio 2015; alla tortora dall'1 al 30 ottobre 2014.
Il prelievo venatorio alla selvaggina migratoria, negli Atc prescelti per questo tipo di caccia e indicati nel tesserino al momento del suo rilascio dal funzionario comunale, è possibile per 28 giornate. Il cacciatore può abbattere, per ogni giornata di caccia, complessivamente 15 capi di selvaggina, con è previsto un limite giornaliero: 5 guaglie (25 in totale nel corso della stagione venatoria), 3 beccacce (20), 5 tortore (25), 10 allodole, moriglioni, beccaccini o mestoloni (50), 5 codoni, pavocelle e canapiglie (25 nel corso della stagione) e 3 conigli selvatici.
Per quanto riguarda l'uso del furetto per la caccia al coniglio selvatico, questo è regolamentato in ciascuno degli Atc. Limitazioni e prescrizioni ulteriori sono stabiliti per quanto riguarda la caccia nei Siti Natura 2000, nelle Zone speciali di conservazione (ZSC), le Zone di protezione speciale (ZPS) e nelle 14 porzioni delle Important Bird Areas (IBA). Caccia vietata nelle riserve naturali, nelle oasi di protezione e rifugio della fauna selvatica, nelle zone cinologiche, nelle aree del Demanio forestale, nei fondi chiusi ai sensi dell'articolo 24 delle legge regionale 33/97.


30 Agosto 2014



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LEGGE REGIONALE 33/97. SALVAGUARDIA DELLA FAUNA SELVATICA E DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' VENATORIA

CALENDARIO VENATORIO 2014-2015 REGIONE SICILIANA

MODIFICHE AL CALENDARIO VENATORIO 2014/2015

TRA UN MESE SI APRE LA CACCIA. ECCO LA MAPPA DELLE ZONE VIETATE NEL NISSENO. NON SI POTRA' CACCIARE IN QUELLE ZONE PERCORSE DAL FUOCO NEGLI ULTIMI DIECI ANNI, DEMANIO FORESTALE COMPRESO  





30 agosto 2014

FONDI UE, 8 MILIARDI DI TAGLI AL SUD, COINVOLTE SICILIA, CALABRIA E CAMPANIA. MA IL MINISTRO DELRIO SMENTISCE, ANZI PER VELOCIZZARE LA SPESA SONO DISPONIBILI SUBITO SE SI HANNO PROGETTI E CAPACITA'


Fondi Ue, 8 miliardi di tagli al Sud: trema la Sicilia

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio

Da Roma ipotesi riduzione del cofinanziamento per le regioni che hanno speso male: coinvolte anche Campania e Calabria



di GIUSEPPINA VARSALONA PALERMO. Il governo nazionale starebbe valutando l’ipotesi di tagliare soldi al Sud, riducendo la quota di cofinanziamento sui fondi europei per la programmazione 2014-2020. Scoppia la protesta del Pd siciliano alla Camera. «È un’idea assurda», commenta l’onorevole agrigentina Maria Iacono, che ha presentato un’interrogazione al premier Renzi e inviato una lettera al presidente Crocetta e al segretario regionale del Pd, Fausto Raciti.
Al centro della questione ci sono la nuova programmazione comunitaria, che per la Sicilia mette sul piatto 4 miliardi e 33 milioni di euro e il progetto, smentito ieri pomeriggio da Roma, di «punire» le regioni che hanno speso male i fondi europei. Se passasse questo piano, Campania, Calabria e Sicilia si vedrebbero dimezzare la quota di cofinanziamento statale, che per tutte le regioni ammonta a 42,4 miliardi, a fronte delle risorse stanziate dall’Europa pari a circa 43,8 miliardi, tra fondi strutturali e fondi per lo sviluppo rurale. Prendendo in considerazione soltanto i due fondi principali - il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse) - le tre regioni perderebbero complessivamente 8 miliardi.
Per la precedente programmazione comunitaria (2007-2013), l’Europa aveva finanziato il 75 per cento delle risorse, mentre la parte restante era suddivisa, a titolo di cofinanziamento, tra lo Stato e le Regioni. Secondo quanto riportato da Iacona, il governo intenderebbe fare una sforbiciata dei fondi nazionali. «È un fatto che comporterebbe un gravissimo danno all’effettivo perseguimento delle politiche di sviluppo, soprattutto nelle regioni meno sviluppate e cioè Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, la cui crescita dipende dai fondi strutturali». Soldi destinati a infrastrutture, cantieri, strade e autostrade. «È inaccettabile - continua l’onorevole - perché nasconde in modo neanche troppo velato la convinzione di una antropologica inettitudine e disonestà dei cittadini e delle classi dirigenti meridionali».
Nel pomeriggio la risposta del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio arriva su Facebook: «Leggo che il governo toglierebbe soldi al Sud, riducendo il cofinanziamento sui progetti europei. Semplicemente, non è vero. Le risorse di cui si parla restano nelle disponibilità degli stessi soggetti, temi e territori. Per velocizzarne la spesa - non solo per il Sud ma anche per molti progetti nazionali - una parte delle risorse vanno nel Piano di Azione e Coesione e sono disponibili subito se si hanno progetti e capacità di spesa».
Durante la visita in Sicilia, il premier aveva strigliato la Regione sulla spesa europea, che vede la Sicilia ancora indietro nonostante gli sforzi del governo Crocetta. Dopo la Campania, è la Regione che rischia di perdere più fondi, visto che dei 4,3 miliardi di euro a sua disposizione per la programmazione 2007-2013 l’Isola ha certificato una spesa di appena il 43 per cento, con record negativi del 13 al dipartimento Famiglia e del 20 ai Beni culturali e al Turismo. Per evitare di restituire i fondi a Bruxelles, la Regione deve spendere il restante 57 per cento entro dicembre 2015. La Regione rimanda al mittente il rischio di un taglio delle risorse. Anzi, assicura che, per i prossimi sette anni, dalla nuova programmazione arriveranno 4 miliardi e 33 milioni, a cui andranno aggiunti altri fondi a titolo di cofinanziamento statale, che faranno crescere l’intero tesoretto a 5 miliardi 378 milioni. Inoltre, da Palazzo d’Orleans chiariscono che il sottosegretario Delrio aveva assicurato l’arrivo nelle casse siciliane di un miliardo e 800 milioni, che verrà gestito direttamente dallo Stato.

30 Agosto 2014
 http://www.gds.it/gds/sezioni/economia/dettaglio/articolo/gdsid/370900/





BILANCIO E FINANZIARIA 2015, PREVISTI ANCORA TAGLI ALLA SPESA. CHI SARANNO I PRIMI A PAGARE?


Bilancio e finanziaria 2015,  previsti ancora tagli alla spesa




Roberto Agnello



PALERMO. Anche nel 2015 bilancio e legge di stabilità saranno all'insegna di tagli alla spesa e di manovre per reperire nuovi fondi. È quanto emerge dalla circolare firmata dall'assessore all'Economia Roberto Agnello e dal ragioniere generale Mariano Pisciotta che hanno trasmesso il 'bozzone' a tutta l'amministrazione per la stesura dei documenti contabile e finanziario. L'indicazione a tutti i rami è netta: contenere le spese e reperire risorse aggiuntive. Non solo. Se per raggiungere questi due obiettivi bisognerà adeguare norme autorizzative di livelli di spesa non più sostenibili, «le amministrazioni - scrivono Agnello e Pisciotta - dovranno, per quanto di rispettiva competenza, proporre le necessarie norme di modifica o di abrogazione da inserire nel disegno di legge finanziaria 2015». Tutte le proposte di iniziativa legislativa, si legge nella circolare, «dovranno essere accompagnate da una dettagliata relazione tecnica illustrativa dei principi ispiratori, dei contenuti e delle finalità perseguite e con la quale di dà dimostrazione dei dati e dalla relativa fonte, nonchè dei metodi adottati per la quantificazione dei con seguenti effetti finanziari sul bilancio». Il governo dà tempo fino al 15 settembre alle amministrazioni per presentare alle ragionerie centrali le proprie proposte di previsione «preventivamente validate dal competente vertice politico» e «corredate da una dettagliata relazione illustrativa che comprenda eventuali iniziative legislative da inserire nel disegno di legge finanziaria 2015. Entro il 22 settembre, le ragionerie centrali dovranno trasmettere le proposte, con valutazioni e osservazioni, al servizio Bilancio della Ragioneria generale». 

Quest'anno il bilancio sarà  predisposto secondo le nuove disposizioni sulle armonizzazioni  contabili, con l'introduzione della cosiddetta «competenza  finanziaria potenziata», secondo cui «le obbligazioni giuridiche  perfezionate vengano registrate nelle scritture contabili al  momento in cui le stesse sorgono, ma con imputazione contabile  all'esercizio o agli esercizi in cui giungono a scadenza e  diventano esigibili». L'introduzione di questo principio  comporta che «a decorrere dal 2015 - si legge nella circolare -  il bilancio, benchè adottato secondo lo schema vigente nel 2014,  abbia una valenza autorizzatoria almeno triennale in termini di  competenza e annuale in termini di cassa».  Dunque per il prossimo anno si continuerà ad adottare «lo  schema di bilancio di tipo amministrativo articolato, sia per le  entrate sia per le spese, in amministrazioni, rubriche, titoli,  aggregati economici e unità previsionali di base, individuate in  modo che ciascuna di esse non interessi più di un centro di  responsabilità amministrativa e riguardi aree omogenee di  attività». Tuttavia, «il documento contabile dovrà essere  elaborato anche secondo lo schema del bilancio di previsione  finanziario conforme ai principi dell'armonizzazione».     

L'armonizzazione contabile avrà effetti sulle previsioni di  entrate e spese e sulla contabilizzazione dei residui attivi.  Per le entrate, non si dovrà più indicare l'importo delle  obbligazioni attive che si prevede sorgeranno nell'esercizio  medesimo, «ma l'ammontare di quelle che giungeranno a scadenza  negli esercizi considerati, sia che le stesse si siano  perfezionate in anni precedenti, sia che si prevede vengano  perfezionate nel corso del triennio». Nella circolare si chiede,  dunque, «di formulare le previsioni applicando il principio  della competenza finanziaria potenziata, con esclusivo  riferimento alle obbligazioni attive che si prevede di  perfezionare a decorrere dal 1 gennaio 2015». Sarà poi il  servizio Bilancio della Regione ad aggiungere alle previsioni,  «in occasione della ripartizione delle unità previsionali di  base a fini gestionali, i residui attivi relativi ad  obbligazioni attive sorte entro il 31 dicembre 2014 ed esigibili  successivamente a tale data e che in sede di rendiconto saranno  oggetto di riaccertamento straordinario. Lo stesso varrà per i  residui passivi.  

29 Agosto 2014 
 http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/370823/








SIFUS: LO SCIOPERO CHE IN UN PRIMO MOMENTO ERA STATO FISSATO PER IL 3 SETTEMBRE, VIENE SPOSTATO A GIOVEDI' 4 SETTEMBRE 2014 ALLE ORE 10



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus
Maurizio Grosso



FORESTALI

Lo sciopero è spostato dal 3 al 4 settembre. Il Sifus organizza GIOVEDI 4/9/2014, alle 10.00, presso l'Assessorato Agricoltura, uno SCIOPERO dei forestali. Rivendica:immediato avviamento di tutti compresi i 78isti; pagamento stipendi pregressi; rimpinguamento squadre antincendio monche; ripresa discussione ddl104 sulla stabilizzazione.
Maurizio Grosso




Volantino dello sciopero

Cliccare per ingrandire






I LAVORATORI FORESTALI 78ISTI DI ENNA AL LAVORO DA LUNEDI' 1 SETTEMBRE



I lavoratori forestali 78sti di Enna da lunedì 1 settembre al lavoro!
 
I lavoratori forestali 78sti di Enna da lunedì 1 settembre al lavoro! inizieranno gli avviamenti per i lavoratori 78sti di Enna, Piazza Armerina e Nicosia. Gli operai che questa settimana hanno già espletato le visite mediche possono prendere servizio nel proprio territorio già da lunedì e iniziare il turno di fascia di competenza, i giorni che dovranno effettuare sono ancora da definire, ma si spera di poter raggiungere quest’anno “l’obiettivo” che i forestali attendono da circa 9 mesi e che con tante difficoltà di risorse e prese in giro sperano di portare a compimento. La situazione in altre province è discordante ed incerta.

Facebook. 29 Agosto 2014
https://www.facebook.com/notes/ugl-forestali-e-agricoli-enna/i-lavoratori-forestali-78sti-di-enna-da-luned%C3%AC-1-settembre-al-lavoro/303057143208030





BUONE NOTIZIE PER I 78ISTI DELLA PROVINCIA DI CATANIA, L'AZIENDA FORESTALE HA RESO NOTO CHE AL MASSIMO FRA UNA SETTIMANA VERRANNO AVVIATI AL LAVORO




Antincendio: trovata una soluzione per pagare gli stipendi di luglio

Si avvia a soluzione la vicenda degli stipendi di luglio dei forestali siciliani impegnati nel servizio antincendio, su cui le segreterie provinciali di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil avevano minacciato forti iniziative di lotta. Al termine di un incontro fra le Direzioni regionali di Azienda Forestale e Ispettorato Forestale, è stata trovata la soluzione che permetterà di emettere i decreti e provvedere ai pagamenti arretrati. La querelle era nata dall'unificazione fra i settori manutenzione e antincendio, con le competenze sul personale affidate dell'Azienda Forestale e l'organizzazione del servizio all'Ispettorato, unificazione che ha creato, di fatto, un conflitto di attribuzioni. Lunedì prossimo, inoltre, le organizzazioni sindacali incontreranno il governo regionale per affrontare gli altri nodi irrisolti del mondo della forestazione siciliana.
L'Azienda Forestale ha, infine, reso noto che al massimo fra una settimana verranno avviati al lavoro gli operai forestali settantottisti che, per quanto riguarda la provincia di Catania, sono circa un migliaio.

29 Agosto 2014 
 



La protesta dei forestali senza stipendio
Video










TOH, CHE 'SORPRESA': LA REGIONE NON PAGA. QUESTA VOLTA HA LASCIATO A SECCO I FORESTALI


Toh, che ‘sorpresa’: la Regione non paga. Questa volta ha lasciato a secco i forestali di Enna



LA PROTESTA DELL’UGL E, IN PARTICOLARE, DEL SUO SEGRETARIO REGIONALE DEL SETTORE, FRANCO ARENA

Torna il caos nel settore forestale. I lavoratori lasciati all’asciutto e senza gli stipendi dei mesi di giugno e luglio da un Governo regionale inadeguato a gestire anche l’ordinario.
Caos conseguente all’accorpamento degli operai della manutenzione dell’Azienda foreste demaniali con gli addetti antincendio del Corpo forestale della Sicilia.
Un conflitto scaturito a causa delle competenze sul personale affidate dell’Azienda Forestale, mentre dell’organizzazione del servizio si occupa l’Ispettorato. Confusione assicurata.
Sull’argomento è intervenuto Franco Arena, segretario regionale di Ugl Agricoli, Forestali e Pesca.
In una nota trasmessa a Nunzio Caruso, dirigente provinciale dell’Azienda foreste demaniali di Enna e ad Antonio Viavattene, dirigente dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste, sempre di Enna, Ugl denuncia le condizioni di disagio in cui i lavoratori forestali del servizio antincendio boschivo operano in questa provincia, in riferimento ai gravi ritardi nei pagamenti delle mensilità pregresse relative ai mesi di giugno e luglio.
“Chiediamo ai responsabili provinciali e regionali dei due dipartimenti interessati – dichiara Arena – di superare in tempi rapidi i motivi ostativi che non permettono alla data odierna la corresponsione delle paghe ai lavoratori”.
Il sindacato si dice “fortemente preoccupato per le condizioni di disagio in cui versano i lavoratori forestali alle dipendenze dell’UPA di Enna (del servizio antincendio boschivo), in riferimento ai gravi ritardi nei pagamenti delle mensilità pregresse giugno e luglio. Con la presente nota sollecitano la S.V. a superare in tempi rapidi i motivi ostativi che non permettono alla data odierna la corresponsione delle paghe ai lavoratori”.
Insomma, l’Ugl chiede alla Regione di Rosario Crocetta di ‘cacciare’ i soldi.
“I lavoratori sono stanchi della gestione balbettante del Governo regionale nel settore – commenta il segretario regionale dei forestali di Ugl Sicilia – e della inadeguatezza nella gestione del personale della manutenzione e dell’antincendio”.
“In mancanza di riscontri immediati – conclude Arena – saremo costretti, nostro malgrado, ad attivare tutte le azioni di lotta necessarie alla legittima tutela degli interessi dei lavoratori”.


Nota a margine

Una vicenda che non interessa solamente al provincia di Enna, ma tutta la Sicilia. E che in alcune province pare stai risolvendosi con lo sblocco dei pagamenti.
Fatto che aggiunge caos a caos. Com’è possibile che per gli stessi lavoratori, per lo stesso servizio esplicato nello stesso periodo si arrivi a sbloccare i pagamenti in alcune province e non in altre?
E’ così che si gestisce un settore importante e strategico per la sicurezza del nostro territorio e per l’ambiente?
La soluzione, se c’è, deve essere uguale per tutti.

29 Agosto 2014
http://www.linksicilia.it/2014/08/toh-che-sorpresa-la-regione-non-paga-questa-volta-ha-lasciato-a-secco-i-forestali-di-enna/




CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE

ART. 11

RETRIBUZIONE

La corresponsione della retribuzione sia per gli OTI che per gli OTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa.