L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






28 gennaio 2020

PIANIFICAZIONE LAVORI 2020. IL SIFUS CHIEDE UN INCONTRO AL DIPARTIMENTO REGIONALE SVILUPPO TERRITORIALE

Dalla pagina Facebook 
del Sifus Confali





CATANIA. BADALÀ A CAPO DEL CORPO FORESTALE DI CATANIA


Dal sito catania.livesicilia.it

Gli obiettivi del nuovo responsabile.

CATANIA. Cambio al vertice dell’Ispettorato Provinciale del Corpo Forestale di Catania a capo del quale si è insediato Francesco Badalà. Già dirigente responsabile dell'Unità Operativa 21 Attività antincendio e programmazione, progettazione e realizzazione opere pubbliche del Servizio 10 dell'IRF di Catania. Apprezzato per impegno e determinazione nel biennio trascorso, per l'attività di coordinamento di persone e mezzi impegnati nella campagna antincendio boschivo, Agronomo, Dottore di Ricerca in “Gestione fitosanitaria in ambienti agroforestali ed urbani” con un'esperienza che lo ha visto Dirigente con incarico di studio e ricerca presso La U.O. S.8.05, dell'Ispettorato dell'Agricoltura di Catania, Dirigente presso l'ufficio Intercomunale Agricoltura di Giarre (ex SOAT Giarre), Dirigente presso la Sezione Operativa di Assistenza tecnica di Bronte con forte impegno rivolto alle aziende agricole, ed Istruttore direttivo con la Regione Basilicata con incarico di divulgatore Agricolo specializzato in arboricoltura.

La valorizzazione delle professionalità del personale presente all'Ispettorato Forestale di Catania e nei Distaccamenti Provinciali, ormai con poche unità lavorative, e la sinergia con le Istituzioni presenti sul territorio, rappresentano di certo uno degli obiettivi prefissi, affinchè i compiti istituzionali del Corpo Forestale, la difesa del patrimonio agroforestale, la tutela e vigilanza del paesaggio e con la prevenzione ed il contrasto degli illeciti in materia ambientale, si svolga in maniera concreta ed efficace, come sostiene il nuovo Ispettore Provinciale.
27 Gennaio 2020

Fonte: catania.livesicilia.it





27 gennaio 2020

FORESTALI SICILIANI: VIDEO ESPLICATIVO DELL’AVVOCATO ANGELA MARIA FASANO SULLA VITTORIA IN PARLAMENTO EUROPEO. COSA DEVONO ASPETTARSI ADESSO I RICORRENTI?

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Ultim'ora. Gennaio 2020, è ufficiale: i forestali siciliani vincono a Bruxelles con lo Studio Legale Fasano. La regione Siciliana dovrà risarcire il danno e procedere con la conversione dei contratti

Stabilizzazione operai forestali siciliani. Un grande risultato quello ottenuto in data 15 gennaio 2020. Lo Studio Fasano: la nostra azione è stata depositata presso il Parlamento Europeo e che è l’unica a livello comunitario oggi pendente a Bruxelles per la categoria







AL VIA IL PROGETTO “TREKKING & SENTIERI DI SICILIA”. FIGUCCIA: "UN VIAGGIO ALLA RISCOPERTA DELLA BELLEZZA DELLA NOSTRA TERRA”. VIDEO

Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

Con l'antropologo Lorenzo Mercurio al via il progetto "Trekking & Sentieri di Montagna" insieme alle aziende che hanno aderito alla campagna "Mancia Comu Parri" con l'obiettivo di promuovere la filiera corta e il brand siciliano. - A dichiararlo è l’On. Vincenzo Figuccia deputato Udc all’Ars e Leader del Movimento CambiAmo la Sicilia”-.
 La finalità del progetto – prosegue Figuccia - sarà quella di promuovere un turismo relazionale e sostenibile, rispettoso dell'ambiente e della valorizzazione del patrimonio naturalistico, enogastronomico, culturale, monumentale e artistico della Regione siciliana".

“Un viaggio alla scoperta di nuovi sentieri, una nuova maniera di riscoprire la bellezza della nostra terra attraverso percorsi di trekking che, ricongiungono l’uomo alla natura” –Conclude Figuccia -
Il primo appuntamento sarà la scalata di Monte Cuccio, punto più alto della Città di Palermo che con la sua forma unica ha sempre attratto e incuriosito palermitani e forestieri come Wolfgang Goethe che ne rimase stregato dall'anfiteatro roccioso, menzionato nel suo celebre libro "Viaggio in Sicilia"






BRUCIA LA MONTAGNA. VASTO INCENDIO AD ERICE, È IL GIORNO DELLA CONTA DEI DANNI. IL SINDACO CONVOCA LA FORESTALE


Dal sito trapani.gds.it

27 Gennaio 2020
Circa cinque ettari di sottobosco sono andati in fumo a causa dell'incendio che nei giorni scorsi è divampato nel versante Sud Est della montagna di Erice. Le fiamme sono state alimentate dal vento di scirocco e il peggio è stato evitato grazie al pronto intervento delle squadre di spegnimento, con i vigili del fuoco, Forestale e volontari della Protezione Civile che, come riporta Mario Torrente in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, hanno formato un vero e proprio cordone di uomini e mezzi lungo il sentiero di Sant'Anna, un percorso Cai, che fa parte del Sentiero Italia inaugurato lo scorso dicembre.

Sul posto anche l'elicottero dell'Aeronautica. Il sindaco di Erice, Daniela Toscano, ha annunciato che chiederà la convocazione di un incontro con la Forestale per sollecitare interventi adeguati e una maggiore presenza di uomini sul posto. "Non è possibile - ha dichiarato il sindaco - che in vetta abbiamo una caserma della Forestale inutilizzata, con il personale che si deve spostare da Castellammare del Golfo. Erice è una montagna ad altissimo rischio di incendi".

L'articolo completo nell'edizione del Giornale di Sicilia in edicola

© Riproduzione riservata

Fonte: trapani.gds.it


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Lo strano incendio ad Erice in pieno inverno che ha mandato in fumo cinque ettari di bosco. Interviene anche l'aeronautica. Le immagini





MONTE CICIRELLO, PARCO DELL'ETNA: AREE BOSCHIVE INQUINATE


Dal sito www.lasicilia.it

27/01/2020 
SEGNALAZIONE E FOTO INVIATI A LO DICO A LA SICILIA SU WHATSAPP 349 88 18 870

Monte Cicirello, Parco dell'Etna. Chissà perché le parti più inquinate del bosco sono in prossimità dei luoghi in cui lavorano i forestali: contenitori in plastica di cibi, bottiglie di plastica, lattine ed una miriade di guanti da lavoro abbandonati nei boschi.

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.lasicilia.it





PIANIFICAZIONE CAMPAGNA ANTINCENDIO 2020. RICHIESTA DI INCONTRO DEL SIFUS

Dalla pagina Facebook 
Del Sifus





PER NON DIMENTICARE. 27 GENNAIO GIORNATA DELLA MEMORIA. LILIANA SEGRE - IL RACCONTO DI UN SOPRAVVISSUTO AI CAMPI DI CONCENTRAMENTO











LO STRANO INCENDIO AD ERICE IN PIENO INVERNO CHE HA MANDATO IN FUMO CINQUE ETTARI DI BOSCO. INTERVIENE ANCHE L'AERONAUTICA. LE IMMAGINI



Dal sito www.tp24.it

26/01/2020 
Incendio ieri ad Erice nella zona di Sant'Anna. Ha mandato in fumo cinque ettari di bosco.

Un episodio davvero singolare, perchè siamo in pieno inverno, e c'è il sospetto che sia doloso. L'incendio, di vaste proporzioni, è divampato nel primo pomeriggio nella zona del santuario. Sul posto vigili del fuoco e Protezione Civile, con una densa colonna di fumo visibile anche da molto lontano. 

Sul posto anche un elicottero HH-139A dell’Aeronautica Militare.

L’equipaggio, appartenente all’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Trapani Birgi, normalmente in prontezza per il servizio di Ricerca e Soccorso Nazionale, è decollato dalla propria base su ordine del Comando Operazioni Aeree (C.O.A.) di Poggio Renatico (FE).

La missione di volo è decollata alle 17:20 locali per raggiungere l’area alle 17:30. Nel corso delle attività l’equipaggio ha effettuato 6 sganci per un totale di 5.000 litri d’acqua, che l’HH-139A ha prelevato prima nel lago artificiale di Paceco e poi nel mare antistante la zona di Pizzolungo a nord di Trapani, tramite la benna di cui è dotato. L’equipaggio ha lasciato la zona per il rientro in base ed è atterrato alle ore 17:30 dopo poco più di un’ora di volo.

L’intervento è risultato fondamentale per arginare l’estensione dell’incendio, prossimo ad interessare il Santuario di Sant’Anna sul versante ovest di Monte Erice, nonché per arrestarne l’avanzamento verso la vetta in direzione del paese.






Fonte: www.tp24.it





26 gennaio 2020

MANIFESTO DI ASSISI, ONOFRIO ROTA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE: "LAVORATORI AGRICOLI, FORESTALI E DELLA BONIFICA I MIGLIORI CUSTODI DEL TERRITORIO". SIA PRIORITÀ NAZIONALE PER CONTRASTO AL DISSESTO IDROGEOLOGICO E ALLA CRISI CLIMATICA


Dal sito www.faicisl.it

ASSISI, 24 GENNAIO 2020 - "Il Manifesto di Assisi è partito con il piede giusto, contiamo su questo documento per realizzare un vero patto di responsabilità, che da tempo invochiamo, tra istituzioni, imprese e parti sociali, in nome del bene comune e di una transizione green che non lasci indietro nessuno".
Lo ha detto il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota a margine della presentazione del Manifesto di Assisi, promosso dalla Fondazione Symbola.
"Come sindacato di categoria - ha detto il leader della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl - abbiamo sottoscritto il Manifesto perché condividiamo lo spirito con cui è nato, che è quello del voler fare sistema per trasformare la paura del cambiamento in speranza e opportunità. L'agricoltura è uno dei settori più colpiti dalla crisi climatica, negli ultimi dieci anni ha subito danni per 14 miliardi di euro, però al contempo è proprio dal lavoro ambientale e agroalimentare che nascono le risposte più avanzate per salvaguardare il pianeta. Tra le priorità che ci dobbiamo dare, dunque, c'è sicuramente la valorizzazione del ruolo dei lavoratori agricoli, forestali e della bonifica, che sono i migliori custodi del territorio".
"Inoltre continuiamo a ritenere grave - ha concluso Rota - che ancora non sia stata realizzata una buona legge contro il consumo di suolo, che nel solco di quanto indicato dall'Enciclica Laudato Si' ci aiuti a contenere il dissesto idrogeologico e la scomparsa di terreni agricoli. Gli ultimi dati Ispra ci dicono che in Italia asfalto e cemento mangiano circa 50 Km quadrati di suolo all’anno. Come abbiamo più volte ripetuto: senza terra non c'è cibo. Rilanciamo dunque questa nostra campagna affinché le istituzioni italiane ed europee si muovano nella giusta direzione"..
Il Manifesto di Assisi, è emerso dalla presentazione, ha raccolto finora oltre 1300 adesioni tra rappresentanti di istituzioni, mondo economico, politico e della cultura; tra i primi firmatari, anche la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.

Fonte: www.faicisl.it









25 gennaio 2020

IGEA BANCA. UGL: “I LICENZIAMENTI SU PALERMO SONO UN SEGNALE DEVASTANTE PER LA CATEGORIA E PER L’OPINIONE PUBBLICA”


Ricevo e pubblico
dal Giornalista Filippo Virzì
Ufficio Stampa UGL Sicilia - UGL/UTL Palermo

“Riteniamo inaccettabili i licenziamenti eseguiti a Palermo nella florida Igea Banca ricapitalizzata a dovere per prepararsi ad un matrimonio con Banca del Fucino salvata recentemente per il rotto della cuffia, che sottolineiamo in un settore come quello bancario ultra garantito da ottimi accordi sindacali uno fra tutti il fondo d’accompagnamento di prossima scadenza, il quale accompagna dolcemente passo per passo i lavoratori alla pensione, un ammortizzatore sociale unico in Europa”.

Così dichiara Franco Fasola,  Segretario dell’Ugl -  Unione Territoriale del Lavoro di Palermo.

“Appare paradossale - spiega  Fasola – che una banca in buona salute, alle porte di un delicato rinnovo contrattuale in fase di ratifica da parte dei lavoratori, assuma dei nuovi dipendenti e ne licenzi altri, presentandosi così  all’altare di una fusione con queste pessime credenziali, giustificando la decisione per motivi riconducibili al ridimensionamento dell’organico in quanto già adeguato rispetto alle esigenze stesse, pertanto con l’alibi dell’organizzazione e della produttività, un cattivissimo bigliettino da visita a livello di immagine per l’opinione pubblica intera e per la categoria dei bancari”.

 “La nostra Confederazione - aggiunge Fasola - esprime la massima solidarietà ai lavoratori vittime di tale assurda azione, ed è vicina al sindacato autonomo della FABI, promotore della forte protesta, unitamente alle Segreterie Territoriali di categoria FIRST CISL, FISAC CGIL e UNISIN, per cui  preannunciamo che saremo al loro fianco nel corso della manifestazione di protesta organizzata nella giornata di lunedì a partire dalle ore 10,30 alle ore 12,00  in via Principe di Villafranca (angolo Via Dante) di fronte i locali di Banca Igea. 

"Ci  auspichiamo - conclude - in un ripensamento di Igea Banca,  quindi in una soluzione lungimirante, condivisibile con le parti sociali”.







VITALIZI IN SICILIA, MICCICHÈ INSISTE: "LA NOSTRA LEGGE PER ORA NON CAMBIA". I 5STELLE SUL FRONTE OPPOSTO: "I SICILIANI RISCHIANO DI PAGARE IL CONTO"

L'Assemblea regionale. In alto, il presidente Gianfranco Miccichè 

Dal sito palermo.repubblica.it

Il presidente dell'Ars sottolinea che la norma resta in vigore fino al giudizio della Corte costituzionale. I 5Stelle sul fronte opposto: "I siciliani rischiano di pagare il conto"

di CLAUDIO REALE 24 gennaio 2020
“L'aspetto importante, direi fondamentale, è che questa norma finalmente in qualche maniera arrivi alla Corte costituzionale, che potrà dire la sua sulla validità o meno del meccanismo". Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, insiste sulla bontà della legge approvata dal Parlamento regionale a novembre e ora impugnata dal Consiglio dei ministri: "Ora – dice all’AdnKronos - spetta al presidente della Regione decidere se opporre resistenza. Noi la legge per adesso non la cambiamo. Se il dubbio del Consiglio dei ministri è sulla temporalità, la legge resta comunque valida. Già lo è adesso, siamo al secondo mese di tagli dei vitalizi, come stabilito dal disegno di legge”.

Per Miccichè "una volta che alla Consulta arriva una legge sul taglio dei vitalizi, qualunque essa sia, dovrà pronunciarsi sull'insieme dell'impianto - aggiunge - e non è escluso che dica che sia incostituzionale il taglio. Finora non c'è stato nessun ricorso, non lo avevano fatto Camera e Senato e neppure le altre 19 Regioni che hanno supinamente accettato l'impianto".

Di avviso opposto i grillini. “E dire che Miccichè era andato a Roma dal ministro Boccia per sincerarsi della legittimità della legge-truffa che l’Ars stava varando - polemizzano le deputate Jose Marano e Angela Foti - evidentemente avrà sbagliato citofono. E ora, per salvaguardare i privilegi di pochi, a rischiare grosso sono tutti i siciliani, a causa del taglio ai trasferimenti statali alla Regione. Immaginiamo che Miccichè  porti subito in aula i correttivi per evitare che a pagare il danno siano tutti i siciliani”.

“Ci piacerebbe sapere – affermano le parlamentari 5Stelle -  se il governo regionale deciderà di resistere all'impugnativa. In questo caso i siciliani sapranno che l'auspicio di Musumeci, di un taglio più robusto dei vitalizi, era un bluff. Nel frattempo da Miccichè vorremmo sapere qual è l’entità del mega-risparmio realizzato con la legge, facendoci avere gli importi dei nuovi assegni, visto che finora li abbiamo chiesti agli uffici senza successo”.

All’attacco di Miccichè anche l’ex assessore regionale – e oggi deputato Udc – Vincenzo Figuccia: "I matematici – dice - direbbero: come volevasi dimostrare. Il Consiglio dei ministri ha infatti impugnato il taglio beffa che nei mesi scorsi è stato inscenato in Assemblea regionale. Qualche arrogantello a Sala d'Ercole si era addirittura vantato per quella che di fatto, da una vittoria di Pirro, si è rivelata una disfatta di Caporetto".

Sono 149 i vitalizi erogati dall'Ars per un costo di 18 milioni di euro. Il M5S aveva definito la legge "un vero e proprio indecente capolavoro".

Fonte: palermo.repubblica.it



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24 gennaio 2020

FORESTALI, STABILIZZAZIONE IN ALTO MARE. SULLE PROPOSTE LA REGIONE TACE


Dal sito www.siciliaverdemagazine.it

Gianni De Bono 23-01-2020
Tra assenze politiche, silenzi istituzionali e sentenze di tribunale la vicenda degli oltre 20 mila forestali tiene ancora banco nel dibattito regionale. È di ieri la notizia di un ennesimo incontro a Palermo tra sindacati e governo regionale, presenti anche i direttori generali dei due dipartimenti regionali interessati per discutere il problema della stabilizzazione. Incontro finito con un nulla di fatto, sia per la mancata presenza dei due assessori interessati – il responsabile dell’Agricoltura Edy Bandiera e quello dell’Ambiente e Territorio, Toto Cordaro, entrambi a Sala d’Ercole dove si votava l’esercizio provvisorio – sia per la mancanza di proposte da parte dell’esecutivo Musumeci, che finora non ha nemmeno risposto al “documento condiviso” presentato dalle varie sigle sindacali nel corso degli ultimi incontri.

Ma sul tavolo tecnico di ieri, convocato più per dare un contentino ai rappresentati dei lavoratori che per elaborare qualche proposta concreta, ieri pendeva una spada di Damocle non indifferente: la sentenza di due settimane fa del Tribunale di Ragusa, che ha condannato la Regione a risarcire con dieci mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto alcuni lavoratori forestali che avevano fatto ricorso alle aule di giustizia. Argomento del contendere, “l’abusiva reiterazione dei contatti a termine” che avrebbe causato un danno ai singoli e comportato in termini contributi e retributivi un risparmio per l’amministrazione. 

Osserva Andrea Monteleone, segretario di Sinalp Sicilia: «Il Tribunale ha emesso una sentenza che certamente sconvolgerà il comparto, visto che ha condannato la Regione a pagare un indennizzo in denaro per ogni ricorrente. A mio parere, questa via giudiziaria preoccupa il governo regionale poiché è dirompente verso un’inerzia che dura da 30 anni a danno dei lavoratori».

«Il Sinalp si augura che questa sentenza non diventi un alibi per rallentare il processo di stabilizzazione in corso», dice Monteleone. E continua: «Se il governo regionale vorrà realmente porre fine a questa vergogna tutta siciliana, il sindacato è in prima linea nel difendere qualsiasi progetto di stabilizzazione che sarà messo in campo, con attenzione però a due punti non derogabili: stabilizzazione a tempo pieno ed indeterminato e formazione e specializzazione dei lavoratori, che dovranno continuare ad essere in grado di difendere il già bistrattato territorio siciliano».

Fonte: www.siciliaverdemagazine.it


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Snaf Fna. Sulla riforma del comparto forestale siciliano, siamo tutti d'accordo per la stabilizzazione. Sono sopraggiunti fatti nuovi che daranno a nostro parere un accelerazione al riordino. Se la politica non agisce di conseguenza, saranno i giudici a risolvere i problemi

O.S. Codires, riunione di ieri sulla riforma. Cauto ottimismo verso la stabilizzazione. alla luce dei recenti interventi da parte della magistratura con sentenza emesse, c'è la preoccupazione che tali interventi possano in qualche modo danneggiare il percorso fin qui intrapreso

L'Ugl ha partecipato alla riunione presso l'Assessorato Regionale Territorio Ambiente sulla riforma forestale: i tempi sono maturi per avviare un percorso per il bene dei forestali e delle famiglie

Nota Fai Flai Uila sulla riunione riforma forestale del 21 gennaio 2010

Sifus Confali, forestali siciliani: la riforma parte col piede giusto. In fase di organizzazione un tour di Assemblee in Sicilia a sostegno di questo modello






PALAZZO CHIGI. IL CONSIGLIO DEI MINISTRI IMPUGNA LA LEGGE SUL TAGLIO DEI VITALIZI IN SICILIA: "VIOLA IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA"

Le bandiere di palazzo Chigi nella notte

Dal sito gds.it

24 Gennaio 2020
Impugnata la legge sul taglio soft dei vitalizi in Sicilia. La decisione arriva dal consiglio dei ministri che lo ha deliberato nel corso della riunione di ieri sera a Palazzo Chigi.

La legge sugli assegni vitalizi era stata varata lo scorso novembre. Secondo quanto si legge nel comunicato, alcune "disposizioni riguardanti i trattamenti previdenziali e i vitalizi del Presidente della Regione, dei Consiglieri e degli Assessori regionali - si legge - violano il principio di uguaglianza e ragionevolezza, sancito dalla Costituzione, nonché i principi di coordinamento della finanza pubblica e di leale collaborazione".

La legge approvata dall'Ars prevedeva una riduzione lineare del 9,25%, con un ulteriore 5% da applicare per gli assegni da 32 a 67 mila euro e il 10% per quelli oltre i 62 mila euro. Aveva votato contro M5s.
Sono 149 i vitalizi erogati dall'Ars con un costo di 18 milioni di euro. Il via libera al ddl era arrivato grazie a un'opera di mediazione che aveva consentito una riscrittura di una articolo del ddl, che ha introdotto gli ulteriori aumenti a scaglioni del taglio rispetto al testo iniziale che conteneva solo la riduzione lineare del 9,25%.

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it





TAGLIO CUNEO FISCALE, VIA LIBERA DEL CDM. DAL 1° LUGLIO 2020, IL BONUS DI 80 EURO AUMENTA A 100 EURO MENSILI


www.adnkronos.com

23/01/2020
A quanto si apprende, via libera del Consiglio dei ministri alla riforma del cuneo fiscale.
A spingere sul disco verde sarebbe stato soprattutto il ministero dell'Economia, con il responsabile di via XX Settembre Roberto Gualtieri, che ha definito la misura.

Il Cdm "su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente", si legge nella nota di palazzo Chigi al termine del Cdm. "Il decreto, in attuazione della legge di bilancio per il 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) che ha stanziato 3 miliardi di euro per il 2020 per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti, interviene per rideterminare l’importo ed estendere la platea dei percettori dell’attuale 'bonus Irpef'.

Dal 1° luglio 2020, il bonus di 80 euro aumenta quindi a 100 euro mensili per chi ha un reddito annuo fino a 26.600 euro lordi. Coloro che percepiscono un reddito da 26.600 euro a 28.000 euro, beneficeranno per la prima volta di un incremento di 100 euro al mese in busta paga". "Per i redditi a partire da 28.000 euro, si introduce invece una detrazione fiscale equivalente che decresce fino ad arrivare al valore di 80 euro in corrispondenza di un reddito di 35.000 euro lordi. Oltre questa soglia, l’importo del beneficio continua a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro di reddito. In questo modo, la platea dei beneficiari passa da 11,7 a 16 milioni di lavoratori", si conclude.

"Abbiamo appena approvato il decreto che stanzia 3 miliardi per la riduzione del cuneo fiscale, mettendo più soldi nelle buste paga di 16 milioni di lavoratrici e lavoratori. Andiamo avanti rispondendo ai bisogni dei cittadini con serietà e fatti concreti", si legge in un tweet del premier Giuseppe Conte.

''L'approvazione in consiglio dei ministri del decreto sul taglio delle tasse in busta paga è una grande soddisfazione, anche per la coesione dimostrata dalla maggioranza e per il dialogo positivo con le parti sociali''. Così il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, al termine del Cdm che ha approvato il provvedimento.

"Da luglio meno tasse e più soldi in busta paga per 16 milioni di lavoratori. Dopo lo stop all'aumento IVA, diventa realtà un'altra scelta fondamentale per aiutare le famiglie italiane e fare ripartire l'economia". Lo scrive su Twitter il viceministro all'Economia, Antonio Misiani del Pd.

"Non c'è miglior modo di iniziare questo incarico che annunciare il taglio del cuneo fiscale: più soldi in tasca ai lavoratori. 16 milioni di cittadini avranno più soldi in busta paga. Il primo di una serie di interventi per ridurre le tasse e rilanciare l'economia", si legge nel post del viceministro all'Interno Vito Crimi, da ieri 'reggente' del M5S dopo il passo indietro di Luigi Di Maio da capo politico.

Non erano all'ordine del giorno, ma erano attese 'fuori sacco' le nomine alle agenzie fiscali, Entrate, Demanio e Dogane. Eppure il disco verde del Cdm non è arrivato, nonostante l'accordo sui nomi di Ernesto Maria Ruffini (Entrate), Antonio Agostini (Demanio), Marcello Minenna (Dogane) fosse ormai stretto tra le forze di maggioranza. Le nomine dovrebbero arrivare al prossimo Cdm e fonti di governo assicurano che l'accordo non è a rischio. Ma alla luce del rinvio, non si escludono sorprese dell'ultimo minuto.

Fonte: www.adnkronos.com






QUOTA 100 DIVENTA QUOTA 99 MA SERVIRANNO 64 ANNI PER ANDARE IN PENSIONE


Dal sito www.investireoggi.it

Tutte le novità sul fronte pensioni: dalla quota 100 che diventa quota 99 ma con 64 anni di età alla quota mamma passando per la pensione minima giovani a 750 euro

di Alessandra De Angelis - 22 Gennaio 2020
La Quota 100 potrebbe diventare Quota 99: si va in pensione prima? Non proprio. Anzi l’età per l’uscita salirebbe a 64 anni ma, di contro, scenderebbe il requisito contributivo. La formula per arrivare al perfezionamento Quota 99, infatti, richiede 64 anni e 35 di contributi, senza penalizzazioni.

Pacchetto riforma pensioni: che cosa prevede la proposta Puglisi
Rispunta anche la proposta della quota mamma, con un anno di sconto sui contributivi per ogni figlio riservato alle lavoratrici mamme. Per i giovani la proposta è la pensione di garanzia fino a 750 euro al mese, che servirebbe ad integrare contributi versati, a patto che il montante sia di contributi sia di almeno 20 anni. Questi i correttivi introdotti dalla sottosegretaria al lavoro Francesca Puglisi, Pd, che incontrerà le parti sociali per il confronto sul tema riforma pensioni.

Di fronte all’obiezione che insiste sulla difficoltà per le donne e per chi ha carriere discontinue a raggiungere i 35 anni, Puglisi risponde spiegando appunto che “alle donne verrebbe assegnato un anno extra di contributi per ogni figlio, senza limiti di figli” mentre i giovani “avrebbero un’integrazione del loro montante contributivo fino a 750 euro e 15 euro aggiuntivi per ogni anno oltre i 20 minimi di contribuzione”. Il quadro, come ammette la stessa sottosegretaria del partito democratico, “è simile alla proposta Nannicini a cui il Pd fa riferimento, anche se lì si prevede un’uscita a 64 anni e 20 di contributi, ma con il ricalcolo contributivo per chi è nel sistema misto”. Superare il ricalcolo rappresenta un tentativo per cercare di salvaguardare anche le finanze pubbliche. Si stanno facendo i calcoli sui costi della riforma: “si deve senz’altro attingere alla minore spesa per Quota 100. E poi anche immaginare di rimodulare l’Iva”. Ma su una cosa Francesca Puglisi sembra avere le idee chiare:“non è più immaginabile procedere con interventi spot sulle pensioni”. Al contrario bisogna inevitabilmente  “agire ora e riscrivere la legge Fornero secondo due principi: equità intergenerazionale e sostenibilità del sistema previdenziale”.

Fonte: www.investireoggi.it






23 gennaio 2020

OK ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO. NEL CENTRODESTRA, IPOTESI DI NUOVE ALLEANZE. NEL TESTO APPROVATO DALL'ARS CI SONO RISORSE ANCHE PER I FORESTALI. VIDEO TGR SICILIA


Dal sito www.rainews.it

23 Gennaio 2020
Ok all'esercizio provvisorio. Nel centrodestra, ipotesi di nuove alleanze
Dopo lo stop subito martedì, la maggioranza vota compatta e trova alleati nei nuovi gruppi - Lega e Ora Sicilia. Nel testo, risorse per teatri, consorzi di bonifica e categorie come Lsu ed ex Pip

di Agnese Licata - immagini: Antonio Prestigiacomo - montaggio: Mariano Zuccaro
Nel testo approvato dall'Ars c'è, non solo l'esercizio provvisorio fino ad aprile, ma anche una serie di norme finanziarie, tra le quali risorse per forestali, teatri, lavoratori socialmente utili, ex pip e consorzi di bonifica, più un fondo che, per 11 milioni di euro, sarà gestito dalla giunta e dovrebbe servire a recuperare una parte delle spese congelate prima che si raggiungesse l'accordo con lo Stato sul disavanzo. 

È su tutta questa serie di norme che Pd e Movimento 5 stelle hanno dato battaglia in aula, criticando la scelta di inserirle in questo testo ma anche il fatto che non tutti i tagli vengono recuperati. 

Ora la giunta Musumeci dovrà lavorare a bilancio e finanziaria. L'impegno preso dall'assessore all'Economia Armao è di presentarli entro il 3 febbraio. Fino alla loro approvazione, la Regione potrà gestire solo le spese correnti: gli stipendi e i vari impegni già presi, non investimenti. 

Tornando al voto, il dato politico sta nei numeri: 35 sì e 17 no. Significativo dopo la débâcle della maggioranza, martedì. Ad aggiungersi, sono i nuovi gruppi della Lega e Ora sicilia schierati con il governo. I leghisti parlano di senso di responsabilità ma lanciano un messaggio al presidente Musumeci: "Non è possibile rimandare un momento di confronto con il governo", dicono. Se questo si tradurrà in un rimpasto della giunta, si vedrà. 

Fonte: www.rainews.it







DIRIGENTI GENERALI, LA GIUNTA AVVIA IL VALZER. LA DELIBERA








Fonte - Formato Pdf: www.regione.sicilia.it







SIFUS CONFALI CONSORZI DI BONIFICA: INVIATA QUESTA MATTINA UNA RICHIESTA DI ASSUNZIONI DEL PERSONALE O.T.D PER GARANTIRE IL CORRETTO AVVIO DELLA STAGIONE IRRIGATORIA 2020

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale 
Sifus Confali Consorzi Bonifica
Ernesto Abate








L'ASSESSORE AL TERRITORIO E AMBIENTE TOTO CORDARO STILA UN BILANCIO DEI RISULTATI RAGGIUNTI AL 2019 E TRACCIA GLI OBIETTIVI DEL 2020. CONCORSI PER IL CORPO FORESTALE, FIRMATO IL NUOVO CIRL, OTTIMI RISULTATI IN TEMA DI ANTINCENDIO BOSCHIVO. IL BLOG: ASPETTAVAMO DUE PAROLE SULLA RIFORMA




STABILIZZAZIONE FORESTALI SINALP SICILIA ENNESIMA CONVOCAZIONE AL TAVOLO TECNICO ALL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO. IL SINALP SI AUGURA CHE LA SENTENZA DI RAGUSA NON DIVENTI UN ALIBI PER RALLENTARE IL PROCESSO DI STABILIZZAZIONE IN CORSO


Dal sito www.libertasicilia.it

22 Gennaio 2020
Ieri, assieme alla altre sigle sindacali autonome e di categoria, il Sinalp è stato convocato al tavolo tecnico, per il comparto lavoratori forestali, dagli Assessori Cordaro e Bandiera.

Precedentemente si erano già svolti altri incontri tra il Governo Regionale e le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori del comparto, con l’obiettivo di dare vita una volta per tutte ad un decreto legge per la definitiva stabilizzazione dei lavoratori interessati.

Negli incontri precedenti il Sinalp assieme alle altre organizzazioni sindacali autonome avevano consegnato un documento condiviso che definiva i criteri proposti per la stabilizzazione dei forestali.

Nell’incontro dell’11 novembre 2019 il Sinalp a nome del suo Segretario dr. Andrea Monteleone aveva invitato gli uffici dei due Assessorati competenti, Agricoltura e Territorio, di lavorare sulle proposte consegnate dalle organizzazioni sindacali ed estrapolare un documento comune per poter formulare il disegno di legge per la stabilizzazione dei lavoratori.

Purtroppo alla riunione di ieri l’Assessore Bandiera ha soltanto salutato i presenti perchè è dovuto andar via in quanto in Parlamento era in votazione l’esercizio provvisorio del Bilancio della Regione Siciliana e l’Assessore Cordaro era già in aula, lasciando le organizzazioni sindacali con i direttori Generali dei due Assessorati.

I quali hanno aperto i lavori chiedendo ai presenti di formulare ulteriori proposte per inquadrare meglio gli spazzi di intervento e competenze che con la stabilizzazione i forestali dovranno ottenere.

Il Segr. del Sinalp Dr. Andrea Monteleone assieme al collega Sinalp Forestali Matteo Cannella hanno contestato la richiesta poiché già da tempo gli Assessori competenti sono in possesso delle proposte di stabilizzazione del Sinalp in condivisione con le altre organizzazioni sindacali autonome presenti. Richiedere per l’ennesima volta ulteriori soluzioni e proposte serve esclusivamente ad eludere il problema della stabilizzazione ritardandola sine die.

Nel frattempo alcuni  lavoratori, non avendo ricevuto alcuna concreta soluzione dal ormai 30 anni, hanno denunciato, presso il Tribunale di Ragusa Sez. Lavoro, la Regione Siciliana per l’eccessivo uso dei rinnovi contrattuali creando precariato senza alcuna soluzione al problema.

Il Tribunale ha emesso una sentenza che certamente sconvolgerà il comparto, visto che ha condannato la Regione Siciliana a pagare un notevole indennizzo in denaro per ogni ricorrente.

Questa via giudiziaria preoccupa il Governo Regionale poiché è dirompente verso un’inerzia che dura da 30 anni a danno dei lavoratori.

Il Sinalp, invece, si augura che questa sentenza non diventi un alibi per rallentare il processo di stabilizzazione in corso, e che, se il Governo Regionale vuole realmente porre fine a questa vergogna tutta siciliana, il sindacato è in prima linea nel difendere qualsiasi progetto di stabilizzazione che sarà messo in campo, con l’attenzione a due punti non derogabili, la stabilizzazione deve essere a tempo pieno ed indeterminato, ed i lavoratori debbono essere formati e specializzati affinchè siano una forza reale in grado di difendere il già bistrattato territorio siciliano.

Il Sinalp invita tutti i lavoratori forestali a contattarlo affinchè si possa continuare ad agire concretamente per spingere il Governo Regionale ad accelerare i tempi per la loro stabilizzazione anche, se necessario, con ulteriore ricorso alle azioni legali.

La Segreteria Sinalp Sicilia
Dr. Andrea Monteleone  

Fonte: www.libertasicilia.it



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REGIONE. GOVERNO "SALVO" ALL'ARS: OK ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO PER 4 MESI


Dal sito gds.it

22 Gennaio 2020
Governo e maggioranza sono riusciti ad approvare in Assemblea siciliana il disegno di legge di autorizzazione per l’esercizio provvisorio, che ieri era stato in modo clamoroso bocciato in aula da un emendamento soppressivo del M5s.

Il ddl è stato approvato all’Ars dopo la riscrittura dell’art.1 che era stato stoppato, portando da tre a quattro i mesi (30 aprile) di gestione in dodicesimi del bilancio della Regione. La maggioranza ha retto anche al voto segreto in tre occasioni.

Il nuovo gruppo della Lega, votando a favore, ha comunque criticato il metodo con cui il governo ha gestito il documento. Il governo si è impegnato a presentare la legge di bilancio nei primi giorni di febbraio.

Nove ieri, sette oggi: è il numero dei deputati che, pur essendo presenti, non hanno votato in aula. Ieri tra i nove sono stati sette i parlamentari non votanti tra le fila della maggioranza, decisivi per la debacle del governo sull'art.1 del ddl per il provvisorio; oggi i sette parlamentari che hanno scelto di non esprimere la propria preferenza al voto finale del ddl, approvato dall’aula, sono tutti dell’opposizione: sei del M5s e un deputato di Iv.

«La coalizione di governo ha dimostrato compattezza, consentendo con 35 voti a favore il fondamentale sblocco della spesa. Inoltre i più importanti enti culturali siciliani potranno programmare la propria attività, così come una boccata di ossigeno è quella garantita ai consorzi di bonifica in attesa dell'imminente riforma. Importante anche il sostegno al settore dei parchi e delle riserve e agli operai dell'Esa», lo afferma Alessandro Aricò, capogruppo all'Ars di DiventeràBellissima, commentando l'approvazione da parte dell'Ars del ddl sull'esercizio provvisorio.

«Abbiamo votato contro questo finto esercizio provvisorio che alla Sicilia non serviva. La Regione aveva bisogno di un bilancio vero che potesse riaccendere l’economia e lo sviluppo produttivo dell’isola ed invece ci siamo trovati di fronte un testo di legge che nascondeva una riedizione peggiorativa della tabella H - dice il capogruppo Pd all’Ars, Giuseppe Lupo -. Il governo ha scelto di partire con il piede sbagliato dimenticando quanto è avvenuto lo scorso anno con la stagione dei 'collegati' La Sicilia pagherà ancora una volta il conto di un governo che continua ad improvvisare senza alcuna programmazione economico-finanziaria su un tema di vitale importanza per la Sicilia».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






22 gennaio 2020

ARS. MUSUMECI E L'ESERCIZIO PROVVISORIO. "SOLO UN INCIDENTE DI PERCORSO"


Dal sito livesicilia.it

Il governatore: "I numeri c'erano"

FIRENZE - La soppressione dell'esercizio provvisorio votata ieri dall'Assemblea regionale siciliana "è un incidente di percorso". Lo ha affermato Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, parlando a margine di un convegno sulle infrastrutture organizzato dalla Cisl a Firenze. Ieri l'Ars ha approvato un emendamento soppressivo dell'articolo 1 del disegno di legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione previsto per tre mesi. "I numeri c'erano - ha spiegato Musumeci -, tre erano a fumare, uno era andato" in bagno, "mi sembra assolutamente un fatto non politico. Dovesse diventare politico nei prossimi giorni, è chiaro che il ragionamento si porrà su un terreno diverso. Ma poi è il bilancio provvisorio, quindi a chi farebbero danno? La verità è che ancora qualcuno non ha capito che bisogna inseguire gli obiettivi che la gente vuole. Qualcuno è convinto che l'elezione a deputato regionale sia un punto di arrivo, e non hanno capito che invece è un punto di partenza. Ma lo capiranno presto".(ANSA).
22 Gennaio 2020 

Fonte: livesicilia.it






SICILIA, ALL'ARS LA MAGGIORANZA CI RIPROVA. TORNA IN AULA L'ESERCIZIO PROVVISORIO. FIGUCCIA: DOBBIAMO GARANTIRE TANTE CATEGORIE CHE ASPETTANO IL CORRISPETTIVO DEL LAVORO SVOLTO, DAI FORESTALI AGLI EX PIP, DAI PRECARI, AI TEATRI E AI TANTI ENTI COINVOLTI


Dal sito palermo.repubblica.it

di CLAUDIO REALE - 22 gennaio 2020
La maggioranza ci riprova senza ripassare dal via. Il disegno di legge sull’esercizio provvisorio affondato ieri dall’opposizione tornerà in Aula oggi pomeriggio con una mossa soft: la maggioranza proporrà la riscrittura del solo articolo bocciato ieri, quello sulla durata dell’esercizio provvisorio, senza toccare il resto. L’ipotesi che circola nei corridoi dell’Ars, dove il centrodestra ha tenuto una riunione informale sul tema, è che si passi a quattro mesi.


Il presidente della Regione Nello Musumeci, intanto, prova a gettare acqua sul fuoco:  “È solo un incidente di percorso – ha detto da Firenze - I numeri c'erano: di tre, una era fumare e uno era andato a fare la pipì, mi sembra assolutamente un fatto non politico. Dovesse diventare politico nei prossimi giorni è chiaro che ragionamento si porrà su un terreno diverso. Ma poi è il bilancio provvisorio, quindi a chi farebbero danno?”. In realtà, però, i malumori nella maggioranza ci sono: l’ex assessore Vincenzo Figuccia, uno dei deputati che ieri hanno “dimenticato” di votare, oggi è tornato alla carica per indicare la sua posizione sui contenuti della legge. “Dobbiamo garantire tante categorie che aspettano il corrispettivo del lavoro svolto, dai forestali agli ex Pip, dai precari, ai teatri e ai tanti enti coinvolti”, scandisce.


La Cgil, intanto, va all’attacco: “Questa vicenda – dice il segretario regionale Alfio Mannino - dimostra la fragilità della maggioranza. Se di fronte a un passaggio tecnico il governo va sotto, ci chiediamo cosa succederà quando si dovrà approvare la Finanziaria, che dovrà prevedere un piano di rientro e dovrà passare al vaglio del governo nazionale. A fronte di tutto ciò chiediamo di accelerare i tempi e di aprire subito un tavolo di confronto, evitando di impelagarci nel continuo ricorso agli esercizi provvisori e cercando le soluzioni che oggi sono indifferibili”.

Fonte: palermo.repubblica.it






SNAF FNA. SULLA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE SICILIANO, SIAMO TUTTI D'ACCORDO PER LA STABILIZZAZIONE. SONO SOPRAGGIUNTI FATTI NUOVI CHE DARANNO A NOSTRO PARERE UN ACCELERAZIONE AL RIORDINO. SE LA POLITICA NON AGISCE DI CONSEGUENZA, SARANNO I GIUDICI A RISOLVERE I PROBLEMI


Ricevo e pubblico
dalla Segreteria regionale 
Snaf Fna

Secondo incontro del tavolo tecnico sulla riforma del COMPARTO FORESTALE SICILIANO. 
In sintesi, all'unanimità, i sindacati autonomi (tra cui lo SNAF Fna), i sindacati confederali e i tecnici del governo, siamo tutti d'accordo su un percorso che porti al passaggio dei lavoratori FORESTALI da OPERAI TEMPO DETERMINATO a OPERAI TEMPO INDETERMINATO .

Tutti chiediamo LA STABILIZZAZIONE DEL COMPARTO TUTTO. QUESTO SARA' POSSIBILE??

Siamo d'accordo allargamento delle competenze. 
Siamo d'accordo a rimodulare i distretti.
Siamo d'accordo a non separare le graduatorie. 

Il buon giorno si vede dal mattino.

Capite che sono sopraggiunti fatti nuovi che daranno a nostro parere un accelerazione al riordino. Ma questo è presto a dire. La nostra sensazione è  positiva non togliendo che i problemi ci sono è si dovranno risolvere in tempi brevi.
Il governo a breve darà notizie sulla bozza di proposta che intende discutere.

SIAMO CHIARI, SOLO UNA POLITICA SERIA CHE ABBIA A CUORE LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO PUÒ DARE RISPOSTE.
SE LA POLITICA NON AGISCE DI CONSEGUENZA, ALLORA I GIUDICI PROVVEDERANNO A RISOLVERE I PROBLEMI LEGATI ALLA  SALVAGUARDIA DELLA SICILIA E DEI SICILIANI

Il Segretario Regionale SNAF Fna 
Fabrizio Colonna               
Palermo 21/01/2020