TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI



















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE







20 novembre 2014

DISSESTO IDROGEOLOGICO SBLOCCA ITALIA, 17 MILIONI CONTRO IL DISSESTO NEL MESSINESE L'ANNUNCIO DELL'ASSESSORE CROCE. D'ALIA: "GRAZIE DELRIO"

 

Dissesto idrogeologico


Sblocca Italia, 17 milioni
contro il dissesto nel Messinese

L'annuncio dell'assessore Croce. D'Alia: "Grazie Delrio"

 


Sblocca Italia, 17 milioni contro il dissesto nel MessinesePALERMO – “Esprimo soddisfazione per lo stanziamento del primo stralcio di fondi da parte del governo nazionale, per le prime opere contro il dissesto idrogeologico nelle aree metropolitane”. Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Maurizio Croce.

“In particolare – prosegue – mi preme sottolineare l’attenzione nei confronti della Sicilia, con una prima tranche di risorse, 17 milioni di euro, che andranno a Messina e al suo comprensorio. Un territorio martoriato negli ultimi anni da eventi calamitosi che non si possono dimenticare, dai morti di Giampilieri alle vittime del comprensorio ionico e tirrenico. Nelle prossime settimane – conclude Croce – incontrerò le amministrazioni di Palermo e Catania per definire gli ulteriori interventi da sottoporre al governo centrale”.
“I primi stanziamenti per la messa in sicurezza del territorio messinese, previsti dallo Sblocca Italia,  sono risorse importantissime per intervenire su aree già duramente provate da frane o alluvioni”, dichiara, in una nota, il presidente nazionale dell’Udc Gianpiero D’Alia.
“Nello specifico  - spiega D’Alia – si tratta di quasi 17 milioni di euro (precisamente 16 milioni 660 mila euro, ndt.)  con il quali si interverrà contro l’erosione costiera nelle tratte Santa Margherita – Galati; Galati – Tremestieri; Casabianca – Tono; Tono – Mezzano”.

“Ringraziamo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio – aggiunge l’ex ministro della Pa  - per la grande sensibilità mostrata nei confronti di Messina, una città che ha gravi ferite ancora aperte. Sottolineo - aggiunge -  anche l’impegno dell’assessore regionale al Territorio, Maurizio Croce, per il lavoro di coordinamento fatto con il governo centrale, evidenziando le emergenze della città dello Stretto e dei suoi comprensori: è l'inizio di un percorso virtuoso”.
“Adesso è indispensabile che le amministrazioni della provincia di Messina definiscano progetti cantierabili sulla riqualificazione del territorio e la prevenzione degli alti rischi ambientali presenti", conclude il presidente Udc.

http://livesicilia.it/2014/11/20/sblocca-italia-17-milioni-contro-il-dissesto-nel-messinese_567189/
Con la speranza che i forestali possano incrementare le giornate lavorative

ASSESSORE LO BELLO: NOI ABBIAMO 25 MILA LAVORATORI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A LAVORARE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO

MARIELLA MAGGIO EX SEGRETARIA DELLA CGIL (OGGI PARLAMENTARE REGIONALE DEL PD): I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO


ENTRO MARZO L'OK DEL CIPE AL PIANO INTERVENTI DA 5 MILIARDI PRESENTATO 









GAL DELLA SICILIA. L'ASSESSORE DELL'AGRICOLTURA NINO CALECA ASSEGNA FONDI PER 7 MILIONI DI EURO DESTINATI AD ATTIVITÀ ISTITUZIONALI ED AZIONI DI MARKETING TERRITORIALE



Ricevo e volentieri pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e Comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura





 Cliccare per ingrandire






 

COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE PER LA SICILIA -PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2007-2013


Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale per la Sicilia -Periodo di Programmazione 2007-2013


La  Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, ha preso parte per la prima volta alla riunione del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale per la Sicilia 2007/2013, che si è tenuta  il 14 novembre u.s..
Tutta la documentazione inerente la convocazione  è disponibile integralmente al seguente link:
https://www.dropbox.com/sh/ipsth0i546lcqws/AABQkTJk9_EEvyviuJJj9TATa?dl=0






SI TERRÀ AD ACIREALE (CT) IL PROSSIMO 21 NOVEMBRE ALLE ORE 10.00 IN PIAZZA GARIBALDI, LA GIORNATA NAZIONALE DELL’ALBERO



Giornata Nazionale dell’Albero


imagesSi terrà ad Acireale (CT) il prossimo 21 novembre alle ore 10.00 in Piazza Garibaldi, la Giornata Nazionale dell’Albero.
Istituita dalla Legge n. 10/2013 (norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani), rappresenta l’occasione privilegiata per porre l’attenzione sull’importanza degli alberi per la vita dell’uomo e per l’ambiente.
Da sempre gli alberi ci raccontano la storia, combattono, grazie alle loro radici, i fenomeni di dissesto idrogeologico (drammaticamente attuale in Italia), mitigano il clima, rendono più vivibili gli insediamenti urbani, proteggono il suolo e migliorano la qualità dell’aria.
La Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali della Sicilia presieduta dal Dott. Agronomo Corrado Vigo, realizzerà l’evento in collaborazione con l’Azienda Foreste Demaniali di Catania e con i Vivai Piante Faro.
Verranno piantate nella centralissima piazza Garibaldi di Acireale, le piante donate dalla Azienda Foreste e dai Vivai Faro, il tutto in diretta internet streaming, collegata alla iniziativa del Conaf Consiglio Nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali.
All’evento saranno inoltre presenti il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Catania ed il referente del “verde” della Federazione Regionale Dott. Agr. Enrico Camerata.
Giuseppe Morello

19 Novembre 2014
http://www.siciliaagricoltura.it/2014/11/19/giornata-nazionale-dellalbero/






DOMANI VENERDÌ 21 NOVEMBRE, IL MOVIMENTO ANTINCENDIO BOSCHIVO INCONTRA I LAVORATORI DI COLESANO E DEI PAESI LIMITROFI



Ricevo e pubblico
da Angelo Carlino
Coordinatore del 9° Distretto
Cellulare 3205532017




Domani venerdì 21 novembre, il Movimento Antincendio Boschivo incontra i lavoratori di Collesano e dei paesi limitrofi

 


Dopo la massiccia adesione di venerdì scorso a Collesano, domani venerdì 21 novembre, sempre a Collesano, nuovo incontro alle 18.30 (zona Piazza Caricatore). Questa volta interverranno i fondatori dell'Associazione MAB, che incontreranno i lavoratori dell'antincendio dei paesi limitrofi.

mabsicilia@gmail.com
www.mabsicilia.it
www.facebook.com/mabsicilia?ref=ts&fref=ts









AVVISO. PRESSO LA CAMERA SINDACALE DELLA UILA-UIL DI BUCCHERI, SONO DISPONIBILI LE GRADUATORIE UNICHE AI SENSI DELL'ART. 12 DELLA L.R.5/14



Ricevo e pubblico
dal Segretario Provinciale Uila-Uil Siracusa
Gianni Garfì



LENTINI. SQUADRE DI OPERAI DELLA FORESTALE DA ALCUNI GIORNI SONO IMPEGNATI A PULIRE LE PARTI DEL FIUME SAN LEONARDO INTASATE DA RIFIUTI E STERPAGLIE


Lentini

La forestale ha avviato la bonifica del S. Leonardo


Bonifica del fiume San Leonardo; squadre di operai della forestale da alcuni giorni sono impegnati a pulire le parti del fiume intasate da rifiuti e sterpaglie.
La Regione ha deciso di sbloccare i fondi necessari per avviare interventi urgenti nelle zone degradate a causa dell'inquinamento, specie industriale, provocato dall'uomo. L'azione di bonifica è stata fortemente caldeggiata dal responsabile del dipartimento della forestale Nino De Marco, il quale si sta attivando nella soluzione di un problema che ha tenuto sempre in allerta i residenti della zona, Il fiume ha una discreta ampiezza, e presenta una buona portata d'acqua. Percorrendo l'argine si trovano numerosi accessi dove pescare.
L'afflusso e il ristagno delle acque nere del circondario Lentini-Carlentini, che vanno a finire nel San Leonardo hanno spesso fatto riemergere il problema dell'eutrofizzazione delle alghe. Il preoccupante fenomeno degli scarichi oleari sta ingenerando allarme tra i molti villeggianti, che temono conseguenze sotto il profilo igienico-sanitario. Il fiume San Leonardo è spesso nell'occhio del ciclone perché convegno delle acque nere e per i ripetuti casi di moria dei pesci.
g. g.


19 Novembre 2014







DUE LE AREE VERDI RESTITUITE IN QUESTI GIORNI ALLA CITTÀ. LA VILLA DI VIA SORDA-SAMPIERI E IL PARCO DI S. GIUSEPPE ‘U TIMPUNI. QUESTO LAVORO È STATO REALIZZATO GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE TRA IL COMUNE E L'AZIENDA FORESTALE



Modica (Rg)

Il verde restituito alla città 

Le aree. La villa di via Sorda-Sampieri e il parco di S. Giuseppe ‘u Timpuni



Sotto cura il verde pubblico cittadino 
come testimoniato dalla pulizia effettuata 
nella villetta di via Sorda Sampieri


Valentina Raffa
Sono due le aree verdi restituite in questi giorni alla città. La villetta ubicata in via Sorda-Sampieri, dietro la zona residenziale che dà sul campetto di calcio sulla Modica-mare, era abbandonata da anni. Foglie secche, aghi di pino e sporcizia lasciata da cittadini irrispettosi la facevano da padrone. L'area a verde è stata ripulita ieri. La ditta Euro Garden si è occupata della manutenzione degli alberi e delle piante e la villetta è tornata a essere fruibile da parte dei residenti dei palazzi che vi sorgono attorno, ma anche dei modicani in generale, visto che si tratta di un'area libera.
Lavori di manutenzione e scerbatura anche nel parco di San Giuseppe ‘u Timpuni, vicino piazza Falcone-Borsellino, dove di recente è stato ripristinato il ponte di legno che immette nell'area a verde. L'ingresso era stato chiuso perché il camminamento in legno del ponte presentava delle crepe ritenute pericolose per l'incolumità pubblica. Questo lavoro è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il Comune e l'azienda forestale che cura la manutenzione dell'area grazie a un protocollo d'intesa siglato lo scorso anno.
Adesso si dovrebbe pensare a una risistemazione del parco, con il ripristino delle attrezzature sportive di cui è dotato ma che sono fuori uso, che potrebbero fungere da richiamo per parecchia gente. Così facendo il parco di San Giuseppe ‘u Timpuni diventerebbe una zona a misura di giovani e sportivi, prestandosi, coi suoi percorsi tra il verde, a piacevoli passeggiate e al footing.
Sono tante, ancora, le zone verdi sparse per il territorio comunale su cui si deve intervenire per renderle nuovamente fruibili. Basti pensare alla splendida villa del quartiere Dente, abbandonata a se stessa, raro polmone verde all'interno della città. È il simbolo per antonomasia della dimenticanza che è stata destinata alle aree a verde.
Dopo la risistemazione delle villette e delle zone verdi, il lavoro non termina lì. Si rende necessario, infatti, pensare anche alla manutenzione periodica dei luoghi per scongiurare che si ritorni al degrado e all'abbandono e per evitare che teppisti e cittadini irrispettosi del vivere comune possano rovinare le aree o gettarvi rifiuti e ingombranti.


19 Novembre 2014







ROSARIO CROCETTA: AL CAS È STATO QUASI SEMPRE MALAFFARE. GALLINA DALLE UOVA D’ORO FRA APPALTI, CONSULENZE E CONTENZIOSI MILIONARI. LA SCERBATURA: MISTERIOSAMENTE RIMANDATA PER ANNI LA CONVENZIONE CON LA FORESTALE, SONO STATI NUMEROSI E RICCHI GLI AFFIDAMENTI ALLE DITTE ESTERNE



Gallina dalle uova d’oro fra appalti, consulenze
e contenziosi milionari.
Al Cas 2.900 euro al mese per i casellanti. La Finanza indaga su 12 milioni di “buco”




AGLI ARRESTI DOMICILIARI
Dall’ex vicesindaco di Pavia
al costruttore fino al burocrate


Mario Barresi
Nostro inviato
Messina. La fatwa giudiziaria arriva nel primo pomeriggio: «Sì, vabbe'... Non vi eccitate troppo con questa storia, perché siamo all'antipasto. Anzi: all'aperitivo». E le parole di un investigatore con parecchio pelo sullo stomaco non sono che il sigillo a un chiacchiericcio di vecchia data. Attestato dallo stesso Rosario Crocetta: «Al Cas è stato quasi sempre malaffare: le privatizzazioni infinite, l'eterna autostrada Siracusa-Gela-Trapani, il personale in sovranumero in alcuni settori e in altri volutamente carente». E il governatore, a cui bisogna riconoscere l'intuizione di aver messo il Consorzio Autostrade Siciliane in cima al suo "dossier manciugghie", stavolta, insolitamente, arrotonda per difetto. Pur sbraitando contro «una sorta di cassaforte delle tangenti e del malaffare, in rapporti con imprese mafiose».
Sì, perché gli arresti di ieri sono davvero la prima pietra. I magistrati hanno pile di scartoffie sulle tante anomalie nella gestione del consorzio. Il ricordo va ai due alti dirigenti che, un quarto di secolo fa, tenevano in banca 70 miliardi di lire destinati alle manutenzioni. Non lontanissimi dagli scandali di oggi. Anche perché è di marzo scorso la notizia dei sigilli della finanza nella stanza dell'Economato del Cas, su disposizione del procuratore aggiunto Ada Merrino che indaga su un sospetto buco di bilancio inizialmente stimato in 12 milioni di euro.
Anche dall'ispezione interna chiesta qualche mese fa dall'allora assessore regionale ai Trasporti, Nico Torrisi, emergono numerose «criticità». Che hanno creato non pochi imbarazzi, oltre che in buona parte della deputazione messinese, anche nel precedente governo Crocetta, nel quale sedeva - sempre per l'Udc dello stesso Torrisi - l'ex presidente del Cas, Patrizia Valenti. «Io avevo appena cominciato - ammette Torrisi - ma era già chiaro che il Cas è un verminaio coperto da mala gestio politica». Adesso la patata bollente passa proprio al dirigente che stava coordinando quel dossier, Giovanni Pizzo, neo-assessore sempre con lo scudetto dell'Udc del messinese Gianpiero D'Alia. «Il sistema di controlli e vigilanza dev'essere rafforzato, proprio per quel principio che vede il sistema delle autostrade siciliane come un patrimonio per l'economia e la società siciliana», dice adesso Pizzo. Così come il presidente Rosario Faraci, gelese fortemente voluto da Crocetta, rilancia «l'azione di risanamento dell'ente necessaria per garantire l'eliminazione di qualsiasi comportamento deviato».
Ma intanto le carte parlano. Con circa 500 dipendenti, uno ogni due chilometri di autostrada, e 80 milioni di euro l'anno di pedaggi, il Cas è una gallina dalle uova d'oro per tutti. Dai dirigenti superstipendiati, ai dipendenti (una sessantina, nell'ultima "infornata" assunti con procedura privatistica) fino ai casellanti. Che arrivano a guadagnare fino a 2.900 euro al mese.
Su questo aspetto c'è un braccio di ferro fra il presidente Faraci (che vorrebbe l'inquadramento regionale) e i sindacati che si battono per mantenere il contratto nazionale Italstrade; già una trentina di dipendenti hanno vinto le loro cause al giudice del lavoro.
Gli interessi più imbarazzanti, però, sono nell'esternalizzazione. Di tutto. Perché con centinaia di dipendenti non c'è un vero e proprio ufficio legale. E quindi fioccano le consulenze. Riportate sul sito fino al 2011, anno in cui spiccano i 2.000 euro lordi mensili per un anno all'avvocato Claudio Alongi, marito del segretario generale della Regione, Patrizia Monterosso. Nonostante le consulenze di principi del foro (anche se si ricordano un paio di casi di mandati pagati più volte o di ricorsi "dimenticati" dai legali con la causa persa dal Cas), qualcuno stima che se domani mattina arrivassero a conclusione i contenziosi di decine di milioni con le ditte appaltanti il Consorzio fallirebbe. Si sta lavorando, con transazioni giunte a un 20% del totale, ma la strada è ripida. Eppure è la parte tecnica ad assorbire le risorse più ingenti: progettazione, perizie, varianti. Fino al 2009 c'erano in organico solo due ingegneri. Con milioni di euro affidati a imprese esterne, tra cui spicca in molti casi la Tecnical di Nino Bevilacqua. E si arriva fino alla scerbatura: misteriosamente rimandata per anni la convenzione con la forestale, sono stati numerosi e ricchi gli affidamenti alle ditte esterne. Giusto per non far mancare nulla. A nessuno. Tanto che problema c'è? Paga il Cas. Sul conto di mamma Regione.
twitter: @MarioBarresi


 INDAGATI
1. Letterio
Frisone, 61
anni,
dirigente del
Cas, Messina
2. Giuseppe
Iacolino, 32
anni,
imprenditore,
Agrigento
3. Antonino
Giordano, 46
anni,
imprenditore,
Messina
4. Rossella
Venuto, 43
anni,
imprenditrice,
Milazzo
5. Filadelfio
Scorza, 55
anni,
funzionario
del Cas, San
Fratello (Me)
6. Francesco
Duca, 46
anni,
imprenditore,
Milazzo
7. Giacomo
Giordano, 43
anni,
imprenditore,
Messina
8. Ettore
Filippi Filippi,
72 anni,
componente
del Consiglio
di
amministrazione
della
Fondazione
Irccs
Policlinico di
San Matteo
di Pavia
INTERDETTI
Il Gip ha
interdetto
dall’attività
imprenditori
ale per due
mesi Andrea
Valentini, 54
anni e
Antonio
Chillè, di 53



19 Novembre 2014



Nota
Condividiamo in pieno le denunce di illeciti e corruzione, perchè per avere sviluppo BISOGNA da subito eliminare il malaffare.


NOTIZIA CORRELATA:










SINDACATI SADIRS E COBAS AL MUSEO ARCHEOLOGICO GRIFFO. CONCLAVE DI LAVORATORI REGIONALI, TRA QUESTI ANCHE IL PERSONALE DELLA FORESTALE


Sindacati Sadirs e Cobas


Al Museo archeologico «Griffo»
«conclave» di lavoratori regionali


il museo archeologico di Agrigento

Si terrà domani (oggi per chi legge) alle ore 9,30, l'assemblea sindacale del personale della Regione Siciliana e degli Enti di cui all'art. 1 della L. R. 10/2000, presso la Sala Conferenze del Museo Archeologico "P. Griffo" in C/da San Nicola.
I lavoratori della Regione Siciliana, rivestono la quasi totalità del Pubblico Impiego in quanto regione a statuto straordinario e quindi con competenze autonome rispetto alle altre regioni ordinarie, infatti il personale della forestale, dei Beni Culturali, Genio Civile, Protezione Civile, Motorizzazione, Centri per l'Impiego, Ispettorati Agrari e del Lavoro, etc., è tutto personale della Regione, a questi si aggiungono gli Enti comunque sotto sorveglianza e tutela della Regione come le Camere di Commercio, gli ex ASI, gli ERSU (Opere Universitarie) etc. All'assemblea parteciperanno tra gli altri, i segretari regionali Sadirs Pantano e Cobas, Minio e Matranga. Il Sadirs e Cobas affronteranno diversi problemi, che spesso vedono il Governo, più volto a declamare slogan contro i regionali, rispetto a un vero e proprio progetto di riammodernamento del pubblico impiego in Sicilia, che contemperi uno snellimento della macchina amministrativa ed un "efficientamento" del corpo personale al passo con le nuove realtà. Per questo motivo i sindacati autonomi maggioritari, presenteranno all'Assemblea un pacchetto di proposte, tra cui la riclassificazione del personale, il prepensionamento, apertura del contratto giuridico (scaduto da 7 anni) e la revisione del fondo di amministrazione per il miglioramento delle prestazioni). Poi comincerà il confronto, presso l'Aran e il Governo, per l'avvio di una stagione di riforme del lavoro che non pregiudichi la dignità del lavoratore e consenta alla Sicilia di avere dei Servizi efficienti.

19 Novembre 2014









19 novembre 2014

LA FAGGETA DI PIANO BATTAGLIA È UNA DISCARICA



La faggeta di Piano Battaglia è una discarica

Il responsabili primarii sono chi sporca, ma i responsabili secondari sono chi non provveda a pulire e a fare sorveglianza



Questo è come viene tenuto il Parco delle Madonie

https://www.facebook.com/video.php?v=829963760359637&fref=nf
Per vedere il filmato bisogna connettersi tramite facebook





DOMANI MATTINA A PALERMO LA PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI CHIEDONO AL GOVERNO REGIONALE INTERVENTI PER IL SETTORE IL NODO DEL FONDO CRIAS DA 20 MILIONI DI EURO SCIPPATO PER PAGARE I FORESTALI




Domani mattina a Palermo la protesta degli agricoltori. Chiedono al Governo regionale interventi per il settore


 

Politica Appuntamento davanti la sede dell'assessorato all'Agricoltura. La manifestazione è organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) della Sicilia. Ci saranno olivicoltori, allevatori e dirigenti delle Cantine sociali. Il nodo del fondo Crias da 20 milioni di euro scippato per pagare i forestali


Se il Governo di Rosario Crocetta e l'Intera Assemblea regionale siciliana pensavano di aver scippato ad artigiani e agricoltori il fondo di rotazione da 20 milioni di euro e farla franca, beh, hanno preso un abbaglio. Domani, infatti, la Cia siciliana (Confederazione italiana agricoltori), che ha organizzato la manifestazione, conta di far arrivare da 300 a 400 produttori agricoli a Palermo, davanti la sede dell'assessorato regionale all'Agricoltura. 
All'appuntamento dovrebbero presentarsi olivicoltori, allevatori e i dirigenti delle Cantine sociali. Si tratta di tre settori agricoli segnati da una profonda crisi. Tre settori che di tutto avevano bisogno, tranne che dello scippo del fondo che hanno subito grazie a Governo e Ars. 
Crocetta e i parlamentari siciliani, è noto, si sono impegnati a trovare subito i 20 milioni del fondo di rotazione che sono stati utilizzati per pagare gli operai della Forestale. 
«Tutto legittimo - ci dice Angelo Forgia, dirigente regionale della Cia -. Noi infatti non abbiamo contestato il pagamento degli operai della Forestale. Anche loro hanno diritto alla retribuzione. Ora, però, è arrivato il momento, per il Governo e per l'Assemblea regionale siciliana, di trovare i 20 milioni per rimpinguare il fondo. E' un impegno che Governo e Ars hanno assunto con tutto il mondo agricolo siciliano. E noi siamo certi che manterranno l'impegno in tempi brevi».
I problemi riguardano tutta l'agricoltura siciliana. Ma la vera emergenza, forse, è rappresentata dalle Cantine sociali della Sicilia presso le quali è rimasto un grande quantitativo di vino invenduto. C'è, di certo, un problema di managerialità. Ma c'è anche un'assenza pressoché totale di politiche agricole di settore da parte della Regione.  
La manifestazione di domani, davanti la sede dell'assessorato regionale all'Agricoltura, è solo un appuntamento quasi simbolico, per ricordare a Governo e parlamentari di Sala d'Ercole l'impegno che hanno assunto. 
Se per caso la politica dovesse dimenticare di ottemperare agli impegni («Cosa che non succederà», aggiunge Forgia), tra una decina di giorni gli agricoltori in piazza potrebbero diventare 4 mila, con appuntamento davanti Palazzo d'Orleans, la sede del Governo dell'Isola. E via continuando.  

19 Novembre 2014







CROCETTA: NON MI SONO MAI FIDATO DI FRISONE E HO FATTO IL SUO NOME PUBBLICAMENTE PER LA GESTIONE DI ALCUNI APPALTI PER LA MANUTENZIONE DEL VERDE E PER LA VIGILANZA NELLE AUTOSTRADE, SERVIZI CHE OGGI FINALMENTE VENGONO EFFETTUATI IN HOUSE UTILIZZANDO LAVORATORI FORESTALI E PRECARI RISPARMIANDO DIVERSI MILIONI DI EURO OGNI ANNO"


Il commento del Presidente

Cas, Crocetta va all'attacco:
"Frisone da licenziare"


"Ho presentato Letterio Frisone (tra gli arrestati, ndr) come l'esempio di burocrate che avremmo voluto licenziare, ma purtroppo le leggi attuali non lo consentono".



cas, crocetta, frisone da licenziare, Politica


PALERMO- "Su alcuni nomi di funzionari del Cas avevo fatto pubblici comizi, della serie io so ma non ho le prove. Ho presentato Letterio Frisone (tra gli arrestati) come l'esempio di burocrate che avremmo voluto licenziare, ma purtroppo le leggi attuali non lo consentono". Cosi il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, a proposito dell'operazione della Dia di Messina che ha portato all'arresto di imprenditori e dipendenti del Consorzio autostrade siciliane.
Crocetta aggiunge: "Non mi sono mai fidato di Frisone e ho fatto il suo nome pubblicamente per la gestione di alcuni appalti per la manutenzione del verde e per la vigilanza nelle autostrade, servizi che oggi finalmente vengono effettuati in house utilizzando lavoratori forestali e precari risparmiando diversi milioni di euro ogni anno".


"Il Consorzio autostrade siciliane per anni è stato una sorte di cassaforte delle tangenti e del malaffare, in rapporti con imprese mafiose cacciate fuori grazie alla forte azione amministrativa dell'attuale governo e della nuova dirigenza del Cas". Lo dice all'ANSA il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che rivendica la battaglia fatta fin dal suo insediamento proprio sulla gestione del Consorzio al centro dell'inchiesta della Dia di Messina che ha portato all'arresto di alcuni dipendenti oltre che di imprenditori. "Al Cas il malaffare non è stato l'eccezione che sfuggiva al controllo - sostiene - ma la regola, mentre le cose fatte bene rappresentavano eccezioni". Per Crocetta "partendo dall'inchiesta della Dia ora occorre una indagine più profonda su tutto il sistema di appalti del Cas, sulla gestione passata del personale, sulla effettiva riscossione delle entrate, sul continuo ricorso ad appalti per affidare all'esterno lavori laddove non era necessario mentre si creava una struttura di personale non sempre necessario alla gestione delle autostrade ma inserito in ambito amministrativo attraverso il sistema delle clientele e delle raccomandazioni". "I nodi cominciano a venire al pettine - prosegue Crocetta - e la giustizia a volte è lenta ma quando interviene è inesorabile; qualcuno dice persino, esagerando, esiste sempre un giudice a Berlino. E noi siamo contenti di come sta lavorando la magistratura a Messina, prima sulla formazione e adesso sul Cas".

18 Novembre 2014
http://livesicilia.it/2014/11/18/cas-crocetta-va-allattacco-frisone-burocrate-da-licenziare_566088/







AUMENTO DEL 30% DELL'ACCISE SUI LIQUORI. L'ASSESSORE DELL'AGRICOLTURA NINO CALECA: “NECESSARIO UN INTERVENTO PER BLOCCARE IL PROVVEDIMENTO. SONO A FIANCO DEI PRODUTTORI DI MARSALA. L'ECONOMIA SICILIANA DEL SETTORE VERREBBE SERIAMENTE DANNEGGIATA”



Ricevo e volentieri pubblico
dalla Dott.ssa Maria Giambruno
Relazioni esterne e Comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura






AUMENTO del 30% DELL'ACCISE SUI LIQUORI

L'Assessore dell'Agricoltura Nino Caleca:

“Necessario un intervento per bloccare il provvedimento.

Sono a fianco dei produttori di Marsala.
L'economia siciliana del settore verrebbe seriamente danneggiata”

















PREVENIRE I DISSESTI IDROGEOLOGICI 2 MILIONI A MAZZARINO E MUSSOMELI. IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE, ARCH. FELICE BONANNO, HA APPROVATO LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEL BANDO


Prevenire i dissesti idrogeologici
2 milioni a Mazzarino e Mussomeli



Il dirigente generale del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale, arch. Felice Bonanno, ha approvato la graduatoria definitiva del bando riservato all'Amministrazione regionale relativo alla linea di intervento "Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico" del Piano di azione. Sono stati finanziati quattro progetti esecutivi nella provincia di Caltanissetta, per un importo complessivo che supera i due milioni di euro.
Si tratta della sistemazione idraulico forestale a basso impatto ambientale attraverso la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica mirate alla salvaguardia e stabilità dei versanti e la mitigazione del rischio idrogeologico. Tre interventi riguardano il territorio di Mazzarino, che ricade nel secondo distretto forestale della provincia. Le località interessate sono Cutrubello, Canalotto e Verdecanne (274.767 euro), Rafforosso, Giase, Rigiurfo e Garrasia (659.289 euro e 928.612 euro).
Un altro intervento interessa le località Reina e Cannitello nel territorio di Mussomeli che appartiene al quarto distretto forestale (530.000). Per la necessità di intervenire immediatamente sul dissesto idrogeologico è stata autorizzata l'iscrizione anticipata di 50 milioni di euro.

Valerio Cimino

18 Novembre 2014






NICOSIA (EN) SETTE BRACCONERI BLOCCATI E DENUNCIATI DAL CORPO FORESTALE E DAI CARABINIERI IN PROVINCIA DI ENNA












IN OCCASIONE DELLA FESTA DELL'ALBERO, IL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI CASTELLANA SICULA HA ORGANIZZATO UNA MANIFESTAZIONE PER SENSIBILIZZARE L'OPINIONE PUBBLICA SULL'IMPORTANZA DEL PATRIMONIO ARBOREO E BOSCHIVO


Il Consiglio dei Ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Castellana Sicula organizza la Festa dell'Albero






In occasione della Festa dell'Albero, in programma il prossimo 21 novembre,  il Consiglio Comunale dei Ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Castellana Sicula ha organizzato una manifestazione per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del patrimonio arboreo e boschivo. Alla presenza delle Istituzioni, nello specifico il Sindaco Giuseppe Di Martino, Il Presidente del Parco delle Madonie dott. Angelo Pizzuto e del Dirigente Scolastico prof. Martino Spallino, i ragazzi guidati dal mini sindaco Oriana Valenza procederanno con la piantumazione di alcuni alberi nel giardino dell’Istituto di rione Frazzucchi. Seguirà un’interessante conferenza sugli Alberi Monumentali delle Madonie a cura del Prof. Rosario Schicchi, docente di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo. Inoltre, presso i locali della scuola secondaria di primo grado, sarà allestita una mostra dal titolo: "diversAlberi" con gli elaborati grafici realizzati dagli alunni dell'Istituto Comprensivo.

18 Novembre 2014 
http://www.madonielive.com/index.php/news/load/27846







UVA E OLIVE. CRISI IN PROVINCIA DI TRAPANI. GLI AGRICOLTORI: A NOI I SOLDI DEI FORESTALI, NON SI ACCORGONO CHE FANNO UN DANNO ENORME TOGLIENDO I SOLDI DAL CREDITO DEGLI AGRICOLTORI PER DARLI A LORO


Uva e olive. Crisi in provincia di Trapani. Gli agricoltori: “A noi i soldi dei forestali"




Crisi nera per l’agricoltura in provincia di Trapani, e soprattutto per i settori della viticoltura e olivicoltura.
Una produzione che è calata a picco rispetto all’anno scorso che ha registrato un -40% per la raccolta dell’uva e un -30 % per le olive. “Ma ci sono agricoltori che non hanno neanche potuto raccogliere, e altri che hanno perso il 60, 70% di prodotto”, ci spiega Enzo Maggio, responsabile della Cia di Petrosino. Quet’anno si è messo anche il meteo a peggiorare la crisi del settore, un po’ in tutta Italia. Condizioni meteorologiche troppo variabili hanno decimato la produzione, e non hanno permesso la giusta protezione dai parassiti. La peronospera ha fatto parecchi danni. Non è andata meglio al settore olivicolo, dove il calo della produzione significa aumento dei costi per il consumatore finale.“Molti proprietari di uliveti - spiega Maggio - non hanno neppure avviato la raccolta. Le olive, a causa dell'attacco di un particolare insetto, sono finite già tutte a terra prematuramente (rinsecchite e prive di succo). E anche gli oleifici sono in crisi per questo enorme calo di produzione. Attendevano la raccolta con grandi speranze. Ha salvato parte del raccolto chi ha effettuato trattamenti specifici”. Ma si tratta di trattamenti molto costosi. La crisi colpisce tutti, perchè non ci sono soldi per pagare gli operai, nè per i fornitori di concimi, nè, figuriamoci, per pagare le tasse, nè per il gasolio. E ci sono molti terreni che l’anno scorso di questi tempi erano stati già arati, ma ad oggi niente.
Questa sera gli agricoltori si incontrano per fare il punto in vista della manifestazione di giovedì a Palermo. Agricoltori che reclamano maggior credito. Perchè, spiega Maggio, “ci sono cantine che non solo non riescono a dare la liquidazione per l’uva dello scorso anno ma neanche un acconto per quella di quest’anno. L’ultima volta che l’agricoltore ha avuto dei soldi è stato nel novembre dello scorso anno. Molte cantine non riescono a pagare le cambiali agrarie. Chiediamo al governo regionale che vengano reinserite le risorse Crias, modificata la legge 19 del 2009, che permetterebbe alle cooperative di prorogare i termini delle esposizioni agrarie e ristrutturare passività attraverso l'Ircac e riconosciuto lo stato di calamità per il settore sia vitivinicolo, per i danni subiti dalla peronospora, sia olivicolo, oltre a interventi compensativi strutturati per il settore zootecnico per il danno subito dalle scelte nazionali”. Un aiuto, l’ennesimo, per l’agricoltura siciliana che non sembra mai farcela con le proprie gambe: “ma non guardiamo al passato, guardiamo al presente, e il presente dice che gli agricoltori non ce la fanno più”. A Palermo davanti l’assessorato all’agricoltura giovedì si comincerà un sit-in e gli agricoltori proveranno a farsi sentire anche dai deputati regionali che finora sono stati “indifferenti”. “Non si accorgono che fanno un danno enorme togliendo i soldi dal credito degli agricoltori per darli ai forestali - aggiunge Maggio. Significa togliere reddito a chi produce. Prima di fare scelte di questo tipo devono confrontarsi con gli agricoltori”.

18 Novembre 2014
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GIARRE. SEQUESTRATA EX DISCARICA DI VIA ZINGHIRINO DOVE ALCUNI OVINI AVREBBERO PASCOLATO. LA PROCURA METTE I SIGILLI DOPO IL SOPRALLUOGO DI UNA PATTUGLIA DELLLA FORESTALE


Giarre. Sequestrata ex discarica di via Zinghirino dove alcuni ovini avrebbero pascolato


La Procura mette i «sigilli»



La discarica della via Zinghirino è stata sottoposta
a sequestro giudiziario
(Foto Di Guardo)


Dopo il sopralluogo di sabato scorso fatto da una pattuglia dellla forestale di Giarre, all'interno dell'ex discarica intercomunale di via Zinghirino (dismessa nel ‘96), la Procura di Catania ha disposto il sequestro e la chiusura coattiva del sito, nominando custode il dirigente della IV Area Servizi Tecnici, arch. Venerando Russo. L'area di via Zinghirino, che occupa una superficie di 35 mila mq, al confine tra le frazioni giarresi di Macchia e Sciara, infatti, è di proprietà del Comune di Giarre che l'ha utilizzata, di recente, come centro di stoccaggio della cenere vulcanica rimossa da strade e piazze. Gli uomini del Corpo forestale, ispezionando l'area, hanno potuto riscontrare che, al proprio interno, oltre alla cenere dell'Etna, è stata depositata da ignoti una quantità smisurata di rifiuti, molti dei quali altamente nocivi, in particolare lastre di eternit. Non solo. Nel terreno sono stati notati anche rifiuti alimentari in putrefazione, una pila di pneumatici, scarti edili, profilati e centinaia di rifiuti ingombranti. Ma quel che ha spinto il Corpo forestale a informare la Procura è stata la fondata segnalazione che, all'interno dell'ex discarica intercomunale, alcuni pastori, non identificati, approfittando del fatto che il cancello d'ingresso è privo di lucchetto, avrebbero portato al pascolo, in quel terreno inquinato, decine di ovini. Peraltro è stata anche individuata un piccola costruzione con blocchi di cemento, abusivamente realizzata da ignoti, utilizzata come probabile ricovero non solo di ovini, ma forse anche bovini. Con il sequestro del sito scattano serie misure preventive. Nessuno potrà accedere in quell'area, pena la denuncia alla Procura. Dal canto suo, il dirigente comunale, arch. Russo, nominato "custode" dalla Procura, ha sigillato gli ingressi e nel varco principale il cancello ora è chiuso con un lucchetto.
L. S.

18 Novembre 2014








SCARTI VEGETALI AGRICOLI E FORESTALI: A ISPICA SI POSSONO BRUCIARE. CON QUESTE MODALITÀ


Scarti vegetali agricoli e forestali: a Ispica si possono bruciare. Con queste modalità

Con la determina n. 34, il sindaco Rustico ha stabilito aree, periodi e orari per procedere alla "combustione controllata sul luogo di produzione dei residui vegetali e dei residui di potatura provenienti da attività agricole o di manutenzione di orti, giardini e frutteti"






Con l’ordinanza n. 34 di martedì 18 novembre, il sindaco Piero Rustico è intervenuto per regolamentare le modalità di combustione del materiale agricolo e forestale. E sono stati determinati: aree, periodi e orari per poter procedere alla “combustione controllata sul luogo di produzione dei residui vegetali e dei residui di potatura provenienti da attività agricole o di manutenzione di orti, giardini e frutteti effettuata secondo le normali pratiche e consuetudini”.

Così si legge nel comunicato del Comune di Ispica:

Fermo restando il divieto assoluto di bruciatura di detti materiali nel periodo di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarato dalla Regione Sicilia fra il 15 luglio e il 15 settembre, il Sindaco ha determinato che la combustione agricola controllata è consentita sul luogo di produzione nei periodi dal 1° giugno al 14 luglio e dal 16 settembre al 15 ottobre dalle ore 5,00 alle ore 9,00 e dalle ore 16,00 alle ore 20,00 e nel periodo dal 16 ottobre al 31 maggio dalle ore 5,00 alle ore 20,00.
Altri punti salienti dell’ordinanza, che potrà essere consultata sul sito istituzionale del Comune, sono l’obbligo di assicurare fino all’avvenuto spegnimento del fuoco una costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fuoco, l’obbligo di bruciare solo cumuli di dimensione limitata e l’obbligo di non destinare alla combustione all’aperto scarti agricoli superiori a tre metri steri per ettaro al giorno (lo stero è l’unità di misura di volume apparente usata per il legname ed equivale ad un metro cubo vuoto per pieno).
“L’ordinanza adottata dal Sindaco negli ampi termini a cui è improntata”, ha sottolineato l’assessore allo sviluppo economico Teresa Amendolagine: “costituisce un concreto e valido aiuto agli imprenditori agricoli del nostro territorio, oltre che ai tanti concittadini possessori di piccoli appezzamenti di terreno che fino a questo momento hanno dovuto sobbarcarsi costi di smaltimento degli scarti agricoli elevatissimi in riferimento alla mancanza di utili apprezzabili derivanti dalla coltivazione del fondo stesso ovvero hanno dovuto violare la legge bruciando il materiale agricolo in loco e vivendo il patema di essere scoperti e denunciati”.
Il sindaco Piero Rustico, dopo aver firmato l’ordinanza in questione, ha affermato: “Ho salutato con grande soddisfazione la modifica legislativa introdotta dal decreto-legge 91 del 2014, che ha consentito ai Sindaci di regolamentare con propria ordinanza la combustione in loco dei residui vegetali e dei residui di potatura provenienti dalle attività agricole. La prevalente economia agricola del nostro territorio, in uno alla realtà sociale della nostra popolazione che possiede per cultura e tradizione familiare piccoli appezzamenti di terreno, mi hanno poi suggerito di adottare una ordinanza aderente al dettato normativo e alle reali esigenze dei cittadini.
L’ho fatto tenendo principalmente conto che la pratica della gestione controllata dei residui vegetali mediante combustione sul luogo di produzione rappresenta una tradizionale pratica agricola della nostra gente, che rispetta l’ambiente e consente un controllo indiretto delle fonti di propagazione delle fitopatie, che impedisce danni rilevanti all’agricoltura, all’ambiente e al paesaggio causati da parassiti ed altri agenti fitopatogeni e che garantisce la sicurezza alimentare”.

18 Novembre 2014
http://www.ragusah24.it/2014/11/18/scarti-vegetali-agricoli-forestali-ispica-si-possono-bruciare-queste-modalita/