TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”










Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta




















2 milioni di visite per il nostro Blog. Record di accessi e importanti collaborazioni: Un grazie a tutti!






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27 settembre 2016

L'AUDIZIONE IN COMMISSIONE TERRITORIO AMBIENTE IN MERITO ALLE PROBLEMATICHE ATTINENTI AL SETTORE DELL'ANTINCENDIO. GUARDATE ATTENTAMENTE IL VIDEO


L'audizione di oggi in Commissione Territorio Ambiente in merito alle problematiche attinenti al settore dell'antincendio. Guardate attentamente il video


L'On. Sorbello (Udc) al Segretario Regionale della Fai Cisl Cipriano: che cosa gli debbo dire, che 28 mila forestali non ci sono in tutta Italia?


https://www.youtube.com/watch?v=mloU-O1_WEo
Sposta il cursore al 40:50



Notizia correlata:







OGGI IN COMMISSIONE BILANCIO I SINDACATI SONO RIUSCITI A STRAPPARE L'IMPEGNO DI NON SOSPENDERE IL SERVIZIO ANTINCENDIO E CHE QUINDI SI POTRÀ PROSEGUIRE


Ricevo e pubblico
dalla Fai Cisl Sicilia

Oggi in Commissione Bilancio i Sindacati sono riusciti a strappare l'impegno di non sospendere il servizio antincendio e che quindi si potrà proseguire



Prosecuzione campagna antincendio 2016.
Le segreterie regionali unitarie di Fai, Flai e Uila audite in Commissione Territorio ed Ambiente all'Ars, alla presenza del Capo di Gabinetto dell'Assessorato Territorio ed Ambiente, Dott. Frittitta, il Direttore Generale del Comando Corpo Forestale, Dott. Gullo ed il Capo di Gabinetto dell'Assessorato al Bilancio Dott. Librizzi. Con l'audizione le Segreterie sono riuscite a strappare l'impegno che entro oggi il bilancio invierà un provvidimento di assegnazione di ulteriori risorse al Comando Corpo Forestale, utili a scongiurare la sospensione del servizio antincendio che potrà così proseguire. Sarà compito di queste segreterie vigilare affinché tutto proceda come oggi è stato assicurato.
Tripi, Cipriano, Marino

QUIZ A RISPOSTA MULTIPLA. MA AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 91 GIORNATE SI FERMA TUTTA LA MACCHINA DELL'ANTINCENDIO? O COME AL SOLITO SARANNO SOLO GLI AIB A FERMARSI?


Ma al raggiungimento delle 91 giornate si ferma tutta la macchina dell'antincendio? O come al solito  saranno solo gli aib a fermarsi?




Quiz a risposta multipla

Il servizio elicotteri di cui si è dotato la regione continua fino al 15 ottobre o viene sospeso al raggiungimento delle 91 giornate?

Durante il periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 ottobre rimane sempre il divieto di accensione dei fuochi? O al raggiungimento delle 91 giornate si può nuovamente bruciare?

La Sala Radio del Corpo Forestale Regionale continua fino al 15 ottobre? O al raggiungimento delle 91 giornate chiude battenti?

Il numero verde 1515 al raggiungimento delle 91 giornate continua a funzionare o si chiude?

Vi sembra corretto chiudere l'antincendio al raggiungimento delle 91 giornate visto che il suddetto servizio deve continuare ininterrottamente fino al 15 ottobre?




Perché la politica fa sempre il contrario di quello che dice?




25 giugno 2016. Crocetta ha ribadito che quest’anno il servizio antincendio è stato avviato il 15 giugno, secondo quanto previsto dalla legge, per durare fino al 15 ottobre con l’azione di supporto delle squadre di lavoratori regionali 

16 giugno 2016. L'Assessore Croce: La campagna antincendio in Sicilia è partita come prevede la legge: dal 15 giugno al 15 ottobre 

17 giugno 2016. Cracolici: il servizio antincendio, a supporto del Corpo forestale della Regione, viene garantito attraverso squadre di lavoratori stagionali che iniziano il 15 giugno e finiscono il 15 ottobre e che operano su tutte le aree boschive e collinari della Sicilia 

29 giugno 2016. Ragusa. Sei squadre speciali attive fino al 15 ottobre per gli incendi boschivi. Il territorio diviso in due distretti: il Dirillo e l’Irminio 

08 giugno 2016. Siracusa. La prima trance di finanziamento, consentirà di avviare la campagna Antincendio per 23 giorni lavorativi quindi fino a metà Luglio circa, dopo di che altre risorse consentiranno di proseguire le giornate sino al 15 Ottobre massimo per aver completato le 101 giornate di garanzia previste 

31 agosto 2016. Forestali. Il governo rassicura i sindacati sul raggiungimento delle giornate previste dalla legge. Sospeso momentaneamente lo sciopero del 6 settembre 

06 settembre 2016. Fai Cisl, “i forestali siciliani potranno completare le giornate previste” 

10 settembre 2016. Catania. Dalla prossima settimana i 101isti e 151isti lavoreranno fino al completamento delle giornate







DAI FORESTALI AL NIPOTE DI BINU. CORLEONE, BLITZ CONTRO I NUOVI BOSS


GRANDE PASSO 4

Dai forestali al nipote di Binu
Corleone, blitz contro i nuovi boss


Gli imprenditori denunciano il pizzo: 10 arresti. Libertà vigilata per due indagati. Svelato un piano di morte per l'eredità.

di Riccardo Lo Verso PALERMO - Ci sono i nipoti dei vecchi padrini e insospettabili operai stagionali della Forestale negli organigrammi della nuova mafia che si muove fra Corloene, Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano. A cominciare da Carmelo Gariffo, nipote di Bernardo Provenzano che, scarcerato nel marzo del 2014, avrebbe cercato di rimettersi nel giro.L'inchiesta è coordinata dal p procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Sergio Demontis, Caterina Malagoli e Gaspare Spedale. Il gip che ha firmato gli arresti è Fabrizio Anfuso.

Il nome di Gariffo fa parte dell'elenco delle dieci persone arrestate nel blitz dei carabinieri del Comando provinciale e del Gruppo Monreale. Un elenco che si completa con la libertà vigilata - e si tratta di un profilo giuridico nuovo - imposta a due uomini avrebbero chiesto ai mafiosi di ammazzare l'uomo che gli contendeva l'eredità di uno zio. Il piano di morte non è stato messo a segno per l'intervento dei carabinieri. “Il compare del tabacchino” temeva di perdere l'eredità. A mali estremi, rimedi estremi: avrebbero deciso di assoldare dei killer per sbarazzarsi del terzo incomodo. Con “tremila euro”, tanto valeva la vita di un uomo, avrebbero messo le cose a posto. I carabinieri hanno documentato tutte le fasi preparatorie dell'omicidio. I protagonisti sarebbero stati Vincenzo Pellitteri e Paolo Masaracchia. Per i due presunti mandanti è scattata la libertà vigilata.

Fra gli arrestati anche Leoluca Lo Bue, figlio di Rosario, l'anziano boss che nei mesi scorsi è finito pure lui in cella con l'accusa di avere preso le redini di un mandamento di cui restano le ceneri. Un'accusa "certificata" anche da questa indagine. Forse è l'ondata di arresti - siamo giunti al quarto capitolo dell'inchiesta Grande Passo - che ha dato coraggio a due imprenditori che hanno deciso di denunciare spontaneamente le estorsioni subite. I mafiosi si erano presentati nei cantieri per la costruzione di un campetto sportivo polivalente e per la ristrutturazione degli antichi abbeveratoi a Corleone. Sono una dozzina gli imprenditori estorti. C'è chi ha negato l'evidenza, ma quello che conta è che qualcuno ha collaborato in zone dove finora aveva regnato il silenzio. Si tratta della quarta tranches dell'indagine che ha portato allo scioglimento del Comune di Corleone per sospette infiltrazioni mafiose.

Tra gli arrestati anche alcuni insospettabili come Vito Biagio Filippello e Vito Coscino, entrambi operai della forestale. Il primo avrebbe preso in mano il potere a Palazzo Adriano dopo l'arresto di Paolo Masaracchia, mentre il secondo avrebbe fatto parte del clan di Corleone. Accanto a loro avrebbero agito alcuni allevatori e un cantoniere, simbolo di una mafia rurale.

Gariffo era già stato arrestato nel 2006. Faceva da postino allo zio, smistava i pizzini e convocava appuntamenti del latitante che si rifugiava a Montagna dei Cavalli. Il suo nome era saltato fuori dalle intercettazioni del blitz dello scorso dicembre. Sarebbe l'ultimo garante della strategia “morbida” voluta dallo zio Provenzano e che avrebbe provocato malumori nell'ala oltranzista, quella che ideologicamente fa capo a Toto Riina. Non tutti a Corleone negli ultimi tempi gradivano la gestione di Lo Bue. Ecco perché c'era chi, come Antonino Di Marco, considerato un mafioso di Palazzo Adriano, attendeva con ansia l'uscita dal carcere di Giovanni Grizzaffi, nipote di Totò u curtu, che nel 2018 finirà di scontare una lunghissima condanna. “Se ci fosse Totò...”, ripetevano spesso.


27 Settembre 2016
http://livesicilia.it/2016/09/27/blitz-mafia-corleone-omicidio-boss_786459/






UN MARE DI SOLDI FINISCE IN AGRICOLTURA SENZA CONTROLLI. LA MAFIA DEI CAMPI È IL NUOVO BUSINESS DI COSA NOSTRA, FIRMATO PROTOCOLLO DI LEGALITÀ (FOTO) (VIDEO)


UN MARE DI SOLDI FINISCE IN AGRICOLTURA SENZA CONTROLLI

La mafia dei campi è il nuovo business di Cosa Nostra, firmato protocollo di legalità (FOTO) (VIDEO)

http://palermo.blogsicilia.it/la-mafia-dei-campi-e-il-nuovo-business-di-cosa-nostra-firmato-protocollo-di-legalita/356777/


di Manlio Viola

La mafia dei campi non è più soltanto una questione di liti fra pastori ma un vero e proprio business che scavalca ogni controllo. L’ex assessore regionale all’agricoltura, l’Avv. Nino Caleca, lo aveva auspicato dalle colonne di BlogSicilia dopo il tentato omicidio del Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Anche un altro ex assessore all’agricoltura, Paolo Reale, avvocato anche lui, era intervenuto sempre dalle colonne di BlogSicilia per lanciare allarmi e proporre soluzioni. Adesso in prefettura a Palermo arriva il protocollo di legalità per il contrasto alla mafia agricola 8anche se si tratta solo di un piccolo timido passo rispetto al ventaglio di proposte avanzate)
Il protocollo per la prevenzione delle infiltrazioni nel settore agricolo e pastorizio ha messo insieme, attorno allo stesso tavolo i prefetti della Sicilia, la Regione, l’Anci e gli enti parco, tra cui proprio quello dei Nebrodi. Una firma il cui obiettivo è estendere i frutti positivi dell’intesa stipulata lo scorso anno tra la prefettura di Messina, la Regione e il Parco dei Nebrodi finalizzato a bloccare i tentativi di ingerenza delle organizzazioni criminali. Previsto l’obbligo di acquisire le informative antimafia per tutte le concessioni di terreni demaniali per uso pascolo, nonché l’erogazione dei contributi correlati con l’impegno degli enti a promuovere procedure di evidenza pubblica, al fine di un’ampia partecipazione degli imprenditori agricoli.
“Sarà siglato un protocollo di legalità anche per la gestione dei fondi che verranno dal Patto per la Sicilia – annuncia il presidente della Regione Rosario Crocetta – Un miliardo e 320 milioni di euro andranno alle
città metropolitane,  in due anni dovrà essere impegnata una cifra considerevole, il primo passaggio dovrà
essere dunque sottoscrivere un protocollo legalità su queste opere che standardizzi le procedure legali, velocizzi quelle di spesa e serva a fare meglio. Oggi comincia un lavoro che deve vedere tutti insieme noi siciliani impegnati sul fronte della legalità”.

“Abbiamo riscontrato una serie di anomalie e di irregolarità pesantissime nella gestione delle cessioni
demaniali – denuncia Crocetta – nel settore è essere un business sul quale abbiamo attivato un rigido monitoraggio. Molte concessioni sono state acquisite dal sistema mafioso attraverso meccanismi apparentemente legali come quello dell’usucapione, con una serie di passaggi sospetti. Stiamo facendo su questo un lavoro molto efficace con le forze dell’ordine e i comuni, sulla gestione del demanio, ma anche delle spiagge, da cui è emersa una situazione di irregolarità profonde”.







26 Settembre 2016
http://palermo.blogsicilia.it/la-mafia-dei-campi-e-il-nuovo-business-di-cosa-nostra-firmato-protocollo-di-legalita/356777/





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CRIMINALITÀ E REGIONE. LA MAFIA, I TERRENI, I FONDI UE. DA ANTOCI AL "CASO TROINA". DA ANNI CERCHIAMO DI LEVARE LE TERRE DEL DEMANIO PUBBLICO, A TROINA PARLIAMO DI 4.000 ETTARI, DALLE MANI DELLE FAMIGLIE MAFIOSE DEI NEBRODI 


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NEBRODI, PROBLEMA DEI PASCOLI GIÀ IN UNA LETTERA DEL 2012. AZIENDA FORESTE CHIESE TRASPARENZA, SILENZIO DA CROCETTA

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26 settembre 2016

IL SIFUS: IL SERVIZIO ANTINCENDIO NON DEVE INTERROMPERSI!


Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore

  Il Sifus: il servizio antincendio non deve interrompersi!



Forestali siciliani antincendio.
Il Sifus è impegnato, in queste ore, a pressare l'Ars perché voti la delibera di giunta del 21 settembre contenente i 5 milioni che servono per consentire, senza interruzioni, il completamento delle giornate agli addetti antincendio. Come sapete, ad oggi, sono disponibili risorse fino al raggiungimento di 92 giornate. Attraverso la lotta del 21 settembre, del sifus e mab, il governo ha deliberato 5 milioni per completare i 101 giorni. La palla, adesso, è  all'ars che deve deliberare urgentemente. potrebbe essere necessaria la presenza dei lavoratori. Vi faremo sapere domani. Il servizio antincendio non deve interrompersi!
Maurizio Grosso - Giuseppe Fiore






IL MAB SICILIA STA VERIFICANDO LE NOTIZIE SULLA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO


Ricevo e pubblico
dal Presidente del Mab Sicilia
Salvatore Ferrara


Il Mab Sicilia sta verificando le notizie sulla sospensione del servizio antincendio boschivo


Da alcune notizie pervenute si sta apprendendo che il Dirigente del Corpo Forestale Regione Sicilia, Gaetano Gullo, sta sospentendo il servizio antincendio boschivo forestale e sta lasciando ancora una volta irresponsabilmente per l’ennesimo anno il territorio, le amministrazioni comunali, e i cittadini privi di protezione contro gli incendi di vegetazione e di interfaccia. Il MAB Sicilia comunica alla popolazione: che gli operai antincendio boschivo forestale che si trovano dislocati in prossimità dei centri abitati e delle aree boschive saranno sospesi e non potranno più garantire e assicurare la tutela, l’integrità del territorio, dei beni, degli insediamenti abitativi. Il MAB Sicilia attualmente sta chiedendo spiegazioni all’Assessorato Territorio e Ambiente nonché allo stesso Presidente della Regione Sicilia i quali avevano assicurato la continuità del servizio fino alla sua chiusura, come prevista dalle norme dal 15 giugno al 15 ottobre. Aspettando riscontro ufficiale nel più breve tempo possibile, il MAB Sicilia comunica a tutti i colleghi di tenersi pronti a ogni forma di lotta onde evitare la chiusura del comparto e anticipare l’inizio delle concertazioni rinnovo legge forestale.
Ufficio Stampa MAB Sicilia



http://www.mabsicilia.it/mab-sicilia-sta-verificando-le-notizie-sulla-sospensione-del-servizio-antincendio-boschivo/





OGGI POMERIGGIO GESUALDO ARIGÒ, ASPI DI CALTAVUTURO CI HA LASCIATI E HA RAGGIUNTO LA CASA DEL SIGNORE



Oggi pomeriggio Gesualdo Arigò, Aspi di Caltavuturo ci ha lasciati e ha raggiunto la Casa del Signore


Oggi pomeriggio a causa di una brutta malattia è venuto a mancare prematuramente un nostro collega, Gesualdo Arigò, Aspi di Caltavuturo. Ne danno la triste notizia gli amici e colleghi che lo ricordano come un gran lavoratore, persona umile, gentile e amico di tutti. Sempre disponibile con il prossimo e con la sua bontà era riuscito a farsi ben volere da tutti.  I funerali si svolgeranno mercoledì mattina alle ore 10 presso la chiesa del Collegio di Maria

Ciao Gesualdo...





IL DIRIGENTE IRF DI PALERMO PER MANCANZA DI ULTERIORI DISPONIBILITA' FINANZIARIE E' COSTRETTO A SOSPENDERE TUTTI I LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO











I SINDACATI CONFEDERALI SONO VENUTI A CONOSCENZA DELLA SOSPENSIONE DEL SERVIZIO ANTINCENDIO AL RAGGIUNGIMENTO DELLE 91 GIORNATE. SONO PREVISTE AZIONI DI PROTESTA


Ricevo e pubblico
dalle Segreterie Provincilai di Fai, Flai e Uila 
Palermo








L'ANAS DI COLLESANO PROMUOVE: PASSEGGIANDO TRA L'ARCHEOLOGIA E LA CULTURA SICILIANA. DOMENICA 2 OTTOBRE PALAZZO BUTERA BAGHERIA E MUSEO SOLUNTO


Ricevo e pubblico
dal Presidente Anas Collesano
Antonello Vara










MESSINA. RICHIESTA LAVORATORI FORESTALI E RIPRESA LAVORI PER TUTTI 151ISTI


Scelto da facebook


Messina. Richietsa lavoratori forestali e rIpresa lavori per tutti 151isti



Richiesta per i 101nisti per il periodo presumibile dal 3 Ottobre: 115 Braccianti, 23 addetti ai mezzi meccanici, 4 utilizzatori boschivi, 2 costruttori a secco, 2 capi squadra, 8 vivaisti. Giovedì 29 dalle 9.00 alle 11.00 si firma, e poi la scelta dei bacini. Si riparte giorno 3 ottobre, si spera. Azienda 1 distretto.  
Inoltre domani 27 settembre 2016 ripresa lavori per tutti i 151nisti nei rispettivi cantieri.





PRIMO DI CLASSE ALLA COPPA NISSENA E VINCITORE DEL CAMPIONATO REGIONALE 2016. ISNELLO FESTEGGIA IL SUO CAMPIONE. A FESTEGGIARE INSIEME A LUI ANCHE I COLLEGHI FORESTALI


Primo di classe alla Coppa Nissena e vincitore del campionato regionale 2016. Isnello festeggia il suo campione. A festeggiare insieme a lui anche i colleghi forestali




L'isnellese Giovanni Grisanti ieri ha vinto la Coppa Nissena e si è aggiudicato il titolo di Campione Regionale Auto Storiche. E' uno dei più grandi piloti in assoluto dell'Autobianchi A112, che gestisce sempre in modo sublime. Ogni gara è una storia diversa, ma alla fine è sempre lui a salire sul gradino più alto del podio. I successi di Monte Erice, Cefalù-Gibilmanna, Monte Iblei ed infine la Coppa Nissena, gli hanno consegnato meritatamente per la seconda volta il trionfo finale nel Campionato Siciliano Auto Storiche, classe 1150. Il madonita si conferma il migliore nella sua classe: non ce n'è per nessuno!  

Gli è capitato diverse volte che i suoi rivali a fine della  competizione, hanno fatto ricorso ai commissari di gara per sospette irregolarità. Ebbene, gli fanno smontare la macchina pezzo per pezzo, e una volta che i commissari trovano tutto in regola, i ricorrenti sono obbligati a pagare tutte le spese. Possono fare tutto quello che vogliono, ma è sempre lui il numero 1, anche nella manutenzione e riparazione della macchina che cura con le sue mani.
Giovanni sei il nostro orgoglio. CONGRATULAZIONI!





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Giovanni Grisanti 151ista Aib di Isnello, pronto per la 100th Targa Florio con la sua inseparabile e mitica Fiat 112 Abarth 

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L'Aib Giovanni Grisanti di Isnello si aggiudica la Cronoscalata Cefalù-Gibilmanna. Lo ribadiamo ancora una volta: nella sua categoria non ce ne per nessuno!










PALERMO, ITALIA A 5 STELLE. L'INVESTITURA DI CANCELLERI: "GOVERNEREMO LA SICILIA". IL BLOG: ECCO LE INTENZIONI DELL'ON CANCELLERI SUI LAVORATORI FORESTALI


Palermo, italia a 5 stelle. L'investitura di Cancelleri: "Governeremo la Sicilia"


Giancarlo Cancelleri e Palazzo d'Orleans

La promessa dal palco: "Rivolteremo la Regione come un calzino". Nuti contro Orlando: "Buco Amat".

di Salvo Cataldo
PALERMO - Dieci minuti di intervento che assomigliano tanto all'investitura di candidato governatore e l'abbraccio con "quel padre di famiglia che è Beppe Grillo". Tanto è bastato a Giancarlo Cancelleri per lanciarsi nella corsa per Palazzo d'Orleans: il suo è stato l'ultimo intervento sul palco di Italia a 5 Stelle prima del leader. Sono passati quasi quattro anni da quando Grillo attraversò a nuoto lo stretto di Messina "e aprì quel cerchio - ricorda l'europarlamentare Ignazio Corrao, tra i più vicini a Cancelleri - che portò i nostri ragazzi all'Ars". Quella volta vinse il centrosinistra di Rosario Crocetta, "che è stato un governatore peggiore dei suoi predecessori". Cancelleri riprende quel filo interrotto quattro anni fa: insieme con lui c'è l'intero gruppo parlamentare dell'Assemblea regionale siciliana: "C'è una Sicilia da far volare, da riprendere in mano - dice -. La storia ci sta mettendo davanti una sfida importante non possiamo che accettarla. La vittoria - prosegue - non sarà il cambiamento ma la possibilità di mettere in atto quel cambiamento". Si dice "fiducioso" nel successo finale "ma quando andremo al governo della Regione - continua -, non faremo nulla da soli. Con noi ci saranno cinque milioni di siciliani a rivoltare questa terra come un calzino, a dire alla vecchia politica che è finito il gioco e che devono andare a casa".
Cancelleri, che comunque ha sempre sottolineato la necessità del voto on line per l'individuazione del candidato governatore, incassa anche l'ok del sindaco di Ragusa Federico Piccitto. La prima fascia tricolore siciliana del Movimento 5 stelle si rivolge direttamente a lui: "Sono trascorsi quattro anni di vuoto assoluto, Giancarlo non possiamo permettere che questo accada di nuovo ". Nessun cenno alle Regionali, invece, da Riccardo Nuti, deputato palermitano che guarda invece alle Amministrative di primavera nel capoluogo e attacca a testa bassa Leoluca Orlando, uscito vincitore dal confronto con lo stesso Nuti nel maggio 2012: "Il Comune di Palermo conta complessivamente ventimila dipendenti e nonostante questo numero le strade sono piene di rifiuti e di buche. A un chilometro da qui la Tecnis, che sta facendo i lavori dell'anello ferroviario sono aumentati da 75 a 100 milioni di euro e ora sono fermi, i commercianti di quelle vie stanno fallendo, perché i lavori sono fermi". L'affondo di Nuti sull'Amat, l'azienda di trasporto pubblico urbano: "E' quasi in fallimento e chiuderà il bilancio con meno di 15 milioni di euro, il debito dell'Amat è di 46 milioni di euro. Le conseguenze le pagano i lavoratori che lavorano bene e i cittadini. Palermo ha le tasse più alte di Italia - ha aggiunto - Quando c'era Cammarata c'era lo scandalo Amia, con il sindaco Orlando c'è lo scandalo Amat".
Sul palco del Foro Italico non c'è ancora il candidato sindaco dei pentastellati per Palazzo delle Aquile, visti i ritardi nei controlli dei curriculum dei 122 aspiranti consiglieri comunali, ma Nuti ricorda comunque che "adesso per la città c'è la possibilità di cambiare". Poi il deputato avverte: "Il M5s non segua la classica logica della politica per il consenso. Abbiamo bisogno di un viaggio lungo e più faticoso, ma al tempo stesso più bello".


25 Settembre 2016
http://livesicilia.it/2016/09/25/cancelleri-governeremo-la-sicilia-a-casa-la-vecchia-politica_786208/




Ecco le intenzioni dell'On. Cancelleri sui lavoratori forestali

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L'On. Giancarlo Cancelleri M5S (candidato alla presidenza della regione) ha risposto in diretta alle domande dei cittadini, tra cui anche a quella mia: quale ricetta per i lavoratori forestali? Siamo una risorsa e non un problema! Guarda il video 

L'intervista a Giancarlo Cancelleri (M5S), siamo pronti a guidare la Sicilia. Bisogna ridare dignità ai forestali e alla formazione. A questa gente, senza però scivolare nel populismo: chi dice che tutti possano essere stabilizzati sta mentendo

Il peggiore incubo di Crocetta. Dal reddito di cittadinanza alle infrastrutture, passando dal quadro politico siciliano. Gli altri temi caldi: lavoro, decoro, criminalità, infrastrutture e trasporti, servizi sociali e turismo. L'intervista al leader dei grillini siciliani. Giancarlo Cancelleri 

Intervista a Giancarlo Cancelleri. Bisogna evitare di fare di forestali, precari e formatori gli agnelli sacrificali. Non sono i responsabili di ciò che non funziona in Sicilia. Però queste sono delle finte misure assistenziali

L'intervento dell'On. Giancarlo Cancelleri, M5S , al 2°Congresso del Sifus/Confael- : "Noi sosteniamo il ddl 104"

Il Blog dei lavoratori forestali intervista l'On. Giancarlo Cancelleri al 2° Congresso del Sifus/Confael









L’ALLUVIONE DI SIRACUSA: RICORDIAMO MALE, O DEI PROBLEMI IDROGEOLOGICI DI QUESTA CITTÀ SI PARLA DA DECENNI? E CHE DIRE DELLE ZONE AD ALTO RISCHIO IDROGEOLOGICO, DELLE QUALI, IN SICILIA, NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO?


L’alluvione di Siracusa: ricordiamo male, o dei problemi idrogeologici di questa città si parla da decenni?


Da decenni si sa che alcune zone di Siracusa sono ad alto rischio allagamenti. Governi regionali, Amministrazioni provinciali e comunali si susseguono, ma nessuno ha fatto nulla. Così il cerino tra le mani è rimasto all’attuale sindaco, Giancarlo Garozzo. E’ serio amministrare così la cosa pubblica? In questo celebrato ‘Patto per la Sicilia’ sono previsti investimenti per il riassetto idrogeologico di Siracusa?

Il maltempo si è abbattuto a Siracusa e tante zone della città sono allagate.
“Il ciclone Africano è arrivato in Sicilia nella notte, dopo le prime forti piogge che già ieri avevano dato un segnale di quello che sarebbe potuto accadere in queste ore e che effettivamente si sta verificando”, scrive meteoweb (qui potete leggere tutto l’articolo).
La domanda è una: Siracusa è in tilt perché la pioggia è stata veramente terribile e incontrollabile, o si è allagata perché il drenaggio è carente? Insomma, questa pioggia è fenomeno che l’uomo non può controllare (non possiamo dire che l’uomo non può prevedere, perché era previsto), o la città è stata ed è amministrata male?
Ricordiamo che, in occasione del terremoto che ha funestato il Centro Italia, i tecnici hanno detto che, in altre parti del mondo – per esempio in Giappone – con un terremoto come quello che ha colpito Amatrice e gli altri centri distrutti, non ci sarebbero stati né crolli, né morti.
Possiamo dire la stessa cosa dell’allagamento di Siracusa? Sembra proprio di sì.
Del resto, negli ultimi anni la Sicilia è stata letteralmente abbandonata.
Le autostrade sono abbandonate.
Le strada a scorrimento veloce, o sono oggetto di lavori in corso che si protraggono da anni, o sono abbandonate.
Le strade provinciali sono abbandonate.
Le strade interpoderali sono abbandonate (in questo caso, poi, siamo davanti a uno scandalo, come vi abbiamo raccontato qui).
Non parliamo delle zone ad alto rischio sismico, alle quali si negano gli interventi per mettere in sicurezza (ne abbiamo parlato in questo articolo).

E che dire delle zone ad alto rischio idrogeologico, delle quali, in Sicilia, non gliene frega niente a nessuno?
Siamo arrivati al punto centrale della questione.

Sbagliamo, o anche a Siracusa, da decenni, si parla di problemi idrogeologici? Ricordiamo male, o, da decenni, in certe aree della città, si temono allagamenti?

Sarebbe ingeneroso prendersela solo con l’attuale sindaco, Giancarlo Garozzo. Le responsabilità sono anche delle Amministrazioni comunali passate. Ma anche delle Amministrazioni regionali passate. E di quella attuale.
Esiste o no, in Sicilia, un Piano per l’assetto idrogeologico?
In questo ‘Patto per la Sicilia’ – ovvero i nostri soldi presi da Roma, più che dimezzati e riprogrannati dal Governo nazionale (alla faccia degli ascari che governano la Regione siciliana!) – si prevedono interventi per i problemi idrogeologici di Siracusa? O tutti questi signori del PD – a Roma Renzi, alla Regione siciliana Rosario Crocetta e a Siracusa il già citato sindaco Garozzo – fanno solo chiacchiere?
E se dovessero scapparci i morti la responsabilità a chi verrà attribuita? Alla natura maligna?
Foto tratta da ilmeteo.it

25 Settembre 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/09/25/lalluvione-di-siracusa-ricordiamo-male-o-dei-problemi-idrogeologici-di-questa-citta-si-parla-da-decenni/



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I FORESTALI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO

ASSESSORE LO BELLO: NOI ABBIAMO 25 MILA LAVORATORI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A LAVORARE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO

GLI OPERAI STAGIONALI DELLA FORESTALE SARANNO UTILIZZATI PER IL RISANAMENTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO. CHE POTRANNO COSÌ RAGGIUNGERE IL TETTO MASSIMO DELLE GIORNATE LAVORATIVE, A SECONDA DELLA FASCIA DI CUI FANNO PARTE

FRANE SULL'A 19 PALERMO CATANIA E IN TUTTE QUELLE STRADE PROVINCIALI E STATALI DELLA SICILIA: I FORESTALI LE POTEVANO SALVARE! 

PROPOSTA DELLA CISL. PREVENZIONE DA AFFIDARE AI FORESTALI CHE HANNO COMPETENZA E CAPACITÀ 

L'IMPIEGO ATTIVO DEI FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO COSTEREBBE ALLE CASSE PUBBLICHE MENO DI QUANTO COSTA POI FAR FRONTE AI DISASTRI CHE IL DISSESTO GENERA

AUTOSTRADA A19 INTERROTTA, MOBILITAZIONE DELLA CGIL PALERMO. INDISPENSABILE ANCHE RIVEDERE IL PIANO DI GESTIONE FORESTALE DEL TERRITORIO CONTRO IL DEGRADO DELLE TERRE

MARIELLA MAGGIO EX SEGRETARIA DELLA CGIL (OGGI PARLAMENTARE REGIONALE DEL PD): I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO (2)

AMBIENTE E PREVENZIONE, 5 MILIARDI DI PROGETTI 

ENTRO MARZO L'OK DEL CIPE AL PIANO INTERVENTI DA 5 MILIARDI PRESENTATO

LA VERITÀ SUI FORESTALI DELLA SICILIA E UNA RICETTA PER TUTELARE IL NOSTRO TERRITORIO. RIQUALIFICANDO QUESTA SPESA CREANDO UN SERVIZIO PER LA TUTELA DELL’ISOLA DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO E DAGLI INCENDI

DALLA REGIONE SICILIANA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E TUTELA DELL'AMBIENTE 

RISCHIO IDROGEOLOGICO, L'ASSESSORE CROCE PORTA A ROMA 640 PROGETTI. CROCETTA PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTI INTERVENTI INTENDE UTILIZZARE I BRACCIANTI DELLA FORESTALE

SICILIA: IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE, NELL'AREA DELLA BRETELLA A19 ESISTE UN RISCHIO IDROGEOLOGICO RESIDUO. BISOGNA PUNTARE SUI LAVORATORI FORESTALI, LO VOLETE CAPIRE? 

LE STRADE SICILIANE CADONO A PEZZI. BENVENUTI NELL’AREA ‘TURISTICA’ DELLE MADONIE

L'EMERGENZA DISSESTO DEL TERRITORIO. LA DENUNCIA DELLA CGIL SICILIA: ANCORA NON SI RAGIONA IN TERMINI DI PREVENZIONE, A OGNI EVENTO LA VIABILITÀ È COMPROMESSA. COME A GIAMPILIERI, LE CONSEGUENZE SONO GRAVISSIME PER LA MOBILITÀ DI PERSONE E MERCI

SOLTANTO BRICIOLE CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO. IL BLOG: NONOSTANTE LE PROMESSE, ANCORA NON ABBIAMO VISTO NEMMENO UN FORESTALE PER LA PREVENZIONE DEL DISSESTO

PIANO ANTI FRANE IN SICILIA, SI VA A ROMA PER L’OK DEFINITIVO: PRIMI LAVORI IN ESTATE. LA NOTA DEL BLOG: CHI SI OCCUPERÀ DELLA MESSA IN SICUREZZA DEI TORRENTI VISTO CHE IN FINANZIARIA HANNO BOCCIATO L’ARTICOLO CHE PERMETTEVA DI UTILIZZARE I FORESTALI PER TALE SCOPO?

PIANO CONTRO IL DISSESTO DA 377 MILIONI. APPRODA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IL PIANO DELLA REGIONE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO, CANTIERI APERTI FINO AL 2020. IL GOVERNO DARÀ PRIORITÀ AI PROGETTI ESECUTIVI, STOP A TUTTI I FONDI A PIOGGIA SENZA CERTEZZE

DENUNCIA DI MANNINO E ZAFARANA (M5S) SULL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO. SICILIA - "GLI INTERVENTI SONO BLOCCATI PER MANCANZA DI PERSONALE". IN QUESTO DISCORSO POTREBBERO RIENTRARE PROPRIO I FORESTALI ISOLANI








L'ATTACCO DEL NUOVO GIORNALE DI MAURIZIO BELPIETRO: DEPUTATI SICILIANI EVASORI CRONICI, MEZZI E STRUMENTI PER L’AUTO CONDONO DELLE TASSE


Deputati siciliani evasori cronici, mezzi e strumenti per l’auto condono delle tasse



Deputati siciliani evasori, la storia è sempre la stessa, in parte è vera ma in parte è ‘drogata’ dalle esigenze di critica politica. In Sicilia i deputati regionali non pagano le tasse. 77 su 90 sono indebitati con il fisco ed anche i Presidenti della Regione hanno problemi analoghi. Il plurale è d’obbligo perché la vicenda non riguarda solo il Presidente in carica ma anche i suoi predecessori più recenti.
Non si tratta di una novità ma la vicenda dei deputati siciliani evasori viene rilanciata oggi da ‘La Verità’ il nuovo giornale italiano firmato da Maurizio Belpietro. Uscito in edicola per la prima volta lo scorso 20 settembre, non si è dovuto aspettare molto perché attaccasse la Sicilia. Così sul numero 6 ecco arrivare il pezzo a firma addirittura Mario Giordano.
“Nell’isola – scrive nel sommario del pezzo centrale La Verità – è prassi non chiedere il pagamento delle cartelle esattoriali agli eletti al parlamento nazionale o regionale”.
Si perchè il debito con il fisco non è una prerogativa dei deputati dell’Ars ma riguarda i deputati eletti in Sicilia a qualsiasi assemblea, ancor di più Camera e Senato. insomma deputati siciliani evasori a tutti i livelli.
La vicenda è sempre la stessa, quella che poco meno di un anno fa infiammò la politica siciliana. A lanciarla fu Antonio Fiumefreddo, l’avvocato politico nominato alla guida di Riscossione Sicilia e poi rimosso che tentò (riuscendoci) di restare in sella attaccando il mondo della politica proprio sulle cartelle esattoriali non pagate. Attaccò Parlamento, società partecipate pubbliche regionali e non, Enti locali, sindaci e chiunque avesse un briciolo di potere.
Di molte di quelle cartelle si scoprì, poi, essere stata già richiesta la rateizzazione, essere stato avviato il pagamento, essere state contestate davanti a un giudice o una commissione tributaria e così via. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, a nome del Parlamento, lo querelò per diffamazione di corpo politico, causa che risulta pendente.
Fiumefreddo fu licenziato e poi rimesso al suo posto con maggiori poteri dal Presidente della Regione e infine lanciò iniziative pubbliche con i grillini.
Nulla di nuovo, dunque? Giordano e Belpietro aggiungono qualcosa “A distanza di nove mesi dalle promesse di saldare i conti con il fisco – scrive ancora il nuovo giornale – il numero dei morosi è addirittura aumentato”.
Nell’articolo Giordano sostiene che se a gennaio i deputati debitori con il fisco erano 60 ora sono aumentati a 77, 17 in più. Che i debiti denunciati nove mesi fa sono ancora tutti la impagati e poi snocciola dati che può aver ottenuto solo dallo stesso Fiumefreddo o dagli uffici di Riscossione Sicilia
L’ente di Riscossione siciliano dovrebbe incassare 5 miliardi e mezzo di tasse l’anno, ne incasserebbe solo l’8%, circa 500 milioni.
Giornale nuovo, vizi vecchi: Sicilia terra di tutti i mali. Ma una fondo di verità c’è anche se probabilmente non riguarda questo caso viste le tante cartelle che sono ‘legittimamente’ pendenti per effetto di rateizzazioni e ricorsi. L’abitudine di non chiedere ai ‘potenti’ di pagare i loro debito nell’Isola c’è sempre stata e un esempio viene dalle somme  derivanti dalle sentenze di danno erariale pronunciate dalla Corte dei Conti. Spetta alla Regione, poi, promuovere le azioni per incassare quelle somme ma oltre l’80% non viene mai richiesto attendendo che scadano i termini per promuovere i pignoramenti

25 Settembre 2016
http://palermo.blogsicilia.it/deputati-siciliani-evasori-cronici-mezzi-e-strumenti-per-lauto-condono-delle-tasse/356674/




Notizie correlate:



L'On.le Totò Lentini su riscossione Sicilia. Il problema non è nei conti dell'ente quanto nelle capacità di gestire dell’Avvocato Fiumefreddo. Il Presidente Crocetta lo sostituisca







25 settembre 2016

BACCEI APRE LA BORSA, SOLDI PER PRECARI, FORMAZIONE E CONTRATTO REGIONALI. PER GLI ALTRI PRECARI L'IDEA RIMANE QUELLA DI CREARE UNA SOCIETÀ ESTERNA AD HOC CHE POSSA ASSUMERE TUTTO QUESTO PERSONALE CON CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO


Baccei apre la borsa, soldi per precari, formazione e contratto regionali


L’assessore svela i punti principali della prossima Finanziaria. L'ultima manovra economica del governo Crocetta prima del voto del 2017

di ANTONIO FRASCHILLA
"Il rinnovo dei contratti dei regionali ci sarà, in linea con quanto sta facendo Roma per gli statali. Ma ci saranno anche garanzie per i 22mila precari degli enti locali, fondi per la formazione per assicurare tutti gli 8mila addetti e una riforma molto importante sui consorzi universitari che riguarderà i tre atenei dell’Isola». L’assessore all’Economia Alessandro Baccei annuncia i punti fondamentali della Finanziaria che a breve porterà in giunta. Una manovra chiave e molto attesa, l’ultima grande legge di bilancio che varerà il governo Crocetta prima del rinnovo dell’Ars atteso per la fine del prossimo anno. Non a caso, dopo anni di tagli e spending review, quella alla quale si sta lavorando è una manovra che apre i cordoni della borsa: «Ma lo possiamo fare proprio grazie agli sforzi del passato recente avviati per risanare il bilancio», dice l’assessore Baccei.
Il primo punto riguarda il rinnovo del contratto dei regionali, che tra dipendenti diretti e indiretti dell’amministrazione riguarda oltre 16mila persone. Da più di dieci anni il contratto è bloccato, sia per i dirigenti sia per il comparto. Nella nuova manovra Finanziaria ci saranno almeno 5 milioni di euro per consentire il rinnovo del contratto. Ma come saranno assegnate queste risorse? «Utilizzeremo gli stessi criteri che applicherà lo Stato e che in queste ore sono in discussione a Roma, comunque si va nella direzione di premiare il merito», dice Baccei.
Tra gli altri punti fondamentali della manovra Baccei mette anche il tema dei precari degli enti locali: «I Comuni in dissesto riceveranno un contributo pari al 100 per cento del costo dello stipendio dei precari (oggi la Regione copre solo l’80 per cento, ndr), per gli altri precari la nostra idea rimane quella di creare una società esterna ad hoc che possa assumere tutto questo personale con contratti a tempo indeterminato».
Sul fronte province, che contano altri mille dipendenti e che non riescono a garantire i servizi di base, come l’assistenza ai disabili nelle scuole, Baccei assicura che questa volta saranno messe in bilancio più risorse: «Metteremo almeno 60 milioni di euro e sul fronte dell’assistenza ai disabili accentreremo tutte le competenze in un’unica struttura per garantire ai ragazzi lo stesso trattamento e la stessa assistenza, oggi c’è troppa confusione».
Novità anche per la formazione professionale. Per la prima volta dal 2009 la Regione torna a mettere risorse proprie in questo settore che in questi anni è stato tutto “caricato” sui fondi europei: «Dobbiamo garantire tutti gli 8mila formatori e, in base anche a un accordo raggiunto con lo Stato, una parte dei fondi dovrà metterla la Regione — dice Baccei — pensiamo a una cifra intorno ai 25milioni per l’Obbligo formativo e formazione professionale classica ».
Tra le riforme che Baccei intende inserire nella bozza della Finanziaria c’è anche una parte che riguarda i Consorzi universitari, ad oggi gestiti dalla Regione tra mille intoppi burocratici e inefficienze: «Intendiamo coinvolgere nella gestione le tre Università di Catania, Messina e Palermo, parte delle risorse saranno comunque sempre a carico della Regione», continua Baccei.
L’assessore annuncia poi un investimento da 250 milioni sulla banda ultralarga che sta gestendo l’assessorato Economia: «Il primo lotto che ha coinvolto 140 Comuni sarà concluso entro il 2017, il secondo lotto invece entro il 2019 — dice Baccei — la Sicilia così diventerà una delle regioni con la più alta diffusione della banda ultralarga che, eccetto nei grandi centri, non viene incentivata dalle compagne private nei piccoli paesi e nell’entroterra. Con il nostro investimento colmeremo questa lacuna».
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(Fonte della notizia: Palermo Repubblica)