23 aprile 2019

MADONIE. RIORDINO SETTORE FORESTALE. LE DELIBERE DEI CONSIGLI COMUNALI DEI COMUNI DI CASTELLANA SICULA, COLLESANO, GERACI SICULO, ISNELLO, PETRALIA SOPRANA, POLIZZI GENEROSA













IL 3 MAGGIO, PRESSO IL DEA HOTEL IN PALERMO, CONFERENZA STAMPA DEI SINDACATI AUTONOMI E DI BASE RELATIVAMENTE LA PIATTAFORMA UNITARIA PRO STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI. INVITATI GLI ASSESSORI REGIONALI COMPETENTI ED IL PRESIDENTE DELLA REGIONE



Ricevo e pubblico
dalla Segreteria Regionale Snaf Fna

Venerdi 3 maggio, ore 10.00, presso il Dea Hotel (di fronte Assessorato reg.le Agricoltura), i Sindacati autonomi e di base, presenteranno alla stampa, dopo averla inviata al governo Musumeci, la piattaforma pro stabilizzazione dei lavoratori forestali.
Saranno presenti i Dirigenti delle OO.SS. Snaf.Fna, Codires, Mab, Sinalp e Sifus. 
Sono stati invitati gli assessori regionali competenti ed il Presidente della regione.
Giuseppe Pecorino SNAF. Sicilia








PROVINCIA AGRIGENTO. RIORDINO SETTORE FORESTALE. LE DELIBERE DEI CONSIGLI COMUNALI DEI COMUNI DI RAFFADALI, RAVANUSA, RIBERA, SANTA MARGHERITA DI BELICE, S. STEFANO QUISQUINA, SAMBUCA DI SICILIA, SCIACCA, SICULIANA









Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Agrigento






PROVINCIA AGRIGENTO. RIORDINO SETTORE FORESTALE. LE DELIBERE DEI CONSIGLI COMUNALI DEI COMUNI DI BIVONA, BURGIO, CAMMARATA, CIANCIANA, COMITINI, GROTTE, MENFI, MONTALLEGRO, MONTEVAGO










Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Agrigento







IL BOSCO DI CASABOLI RIDOTTO A DISCARICA DOPO LA PASQUETTA. DOPO LA GIORNATA DI IERI, CHI SI OCCUPERÀ DI RIPULIRE IL BOSCO DALLA SPORCIZIA LASCIATA DAGLI INCIVILI? IL BLOG: I FORESTALI NON AVRANNO UN GIORNO DI RIPOSO

                                     Foto successiva

Dal sito www.filodirettomonreale.it

Monreale, 23 aprile 2019 – Nella giornata di ieri, lunedì di Pasqua, come da tradizione gruppi di gitanti invadono i boschi limitrofi al centro abitato per organizzare la classica gita fuori porta a base di pasta al forno, carne arrostita e tanta carta e plastica.

In una società che si sta mobilitando per ridurre l’inquinamento, lo spreco e il degrado ambientale, c’è ancora qualcuno che, dopo aver finito la sua scampagnata, lascia i propri rifiuti inorganici nel bosco. Come successo oggi nell’area di Casaboli, che orde di gente incivile ha imbrattato con i residui del proprio pranzo: tovaglioli, bottiglie di plastica, c’è chi ha lasciato perfino le griglie e gli utensili da barbecue.

Ieri non era soltanto “pasquetta”, ma anche la giornata mondiale della salvaguarda della terra. E vedere questo scempio in un bosco è un pugno allo stomaco, così come lo è constatare la noncuranza di molta gente nei confronti della nostra terra.

Il bosco di Casaboli ospita una grande area attrezzata, che può rivelarsi piacevole per chi vuole trascorrere una giornata all’aria aperta, ma se continuiamo a sporcare in questo modo dove andremo un domani? Cosa lasceremo ai nostri figli? Se ogni gitante, alla fine della scampagnata, si portasse i propri rifiuti, avremmo un posto più pulito per tutti.

A nessuno piace arrivare in un’area attrezzata e trovare i tavoli sporchi, tantomeno recarsi in un luogo disseminato di piatti e bicchieri di plastica. Questi oggetti impiegano da 100 ai 1000 anni per decomporsi: è veramente così che vogliamo prenderci cura del nostro territorio?

Dopo la giornata di ieri, chi si occuperà di ripulire il bosco dalla sporcizia lasciata dagli incivili? Quanta spazzatura sarà ancora abbandonata senza che nessuno punisca questi individui? In che condizioni dobbiamo aspettarci di trovare Casaboli al termine della stagione estiva?

Fonte: www.filodirettomonreale.it



Il Presidente Musumeci: I lavoratori forestali non avranno un giorno di riposo!










CONTRATTI: ANNUNCIATO AL SENATO IL DDL CNEL DI UN CODICE UNICO DEI CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI LAVORO (CCNL) DA REALIZZARE IN COLLABORAZIONE CON INPS


Dal sito www.cnel.it

22 Aprile 2019
È stato annunciato in Aula al Senato il disegno di legge S.1232 del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro per la creazione di un codice unico dei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) da realizzare in collaborazione con INPS.

Il ddl, presentato ai sensi dell’art. 99, comma 3, della Costituzione, approvato dall’Assemblea del CNEL nella seduta del 27 marzo 2019, relatore il consigliere Michele Faioli, “definisce il codice unico di identificazione dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro nazionali depositati e archiviati, attribuendo una sequenza alfanumerica a ciascun contratto o accordo collettivo - recita il testo - Il codice CCNL è altresì inserito dall’INPS nella disciplina relativa alla compilazione digitale dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili, con relativo obbligo del datore di lavoro di indicare per ciascuna posizione professionale il codice CCNL riferibile al contratto o accordo collettivo applicato”.

“Il codice unico è necessario è urgente per arginare il fenomeno della proliferazione di contratti pirata registratosi nel corso dell’ultimo decennio. Si tratta di un mondo ancora poco esplorato e che può avere conseguenze al momento non chiare sul sistema delle relazioni industriali. Oggi al CNEL risultano depositati ben 888 accordi suddivisi per i diversi settori lavorativi per cui esiste un corrispondente contatto collettivo nazionale. Di questi 229 solo nel commercio e 110 in istituzioni private, enti assistenziali, sanitari e terzo settore - dichiara il presidente Tiziano Treu - Con la presente proposta, a costo zero per le casse dello Stato, il CNEL assume il potere di attribuire ai contratti collettivi depositati un codice unico alfanumerico, in cooperazione con l'INPS alla luce della rinnovata collaborazione istituzionale per mettere a sistema le rispettive informazioni e costituire il primo nucleo di un’anagrafe comune dei contratti collettivi organizzata in un’ottica di servizio pubblico. In questo modo, viene identificata in capo al CNEL la titolarità della funzione di codifica dei contratti attraverso l’unificazione delle rispettive procedure esistenti. L’INPS, di conseguenza, utilizzerebbe tale numerazione per le proprie finalità istituzionali (verifica del rispetto dei minimali contributivi, etc.), ottenendo dal CNEL la mappatura costantemente aggiornata dello stato della contrattazione collettiva di livello nazionale. Tale proposta tiene conto di una ricognizione della legislazione vigente e della prassi amministrativa”. 

Nel nostro ordinamento, i datori di lavoro privati non hanno l’obbligo di applicare in azienda un determinato contratto. Possono benissimo coesistere molteplici accordi collettivi nazionali nello stesso settore di riferimento. Ogni organizzazione è libera di auto-definirsi rappresentativa e di concludere con una controparte un accordo “nazionale” nello stesso settore già coperto da altri accordi “nazionali” firmati da organizzazioni concorrenti. 

L’assetto e il funzionamento del sistema di relazioni industriali nel nostro Paese hanno implicazioni che producono sugli operatori effetti di natura giuridica ed economica. Ciò rende necessario individuare parametri utili a identificare quale o quali contratti collettivi di lavoro possano essere considerati il riferimento all’interno di un medesimo settore, ad esempio a fini giudiziali, e costituire un benchmark utile a tracciare la linea di demarcazione fra pluralismo contrattuale e pratica sleale. 

La struttura dell’anagrafe definita da CNEL e INPS è valida anche come base di riferimento per ridisegnare i settori produttivi e i rispettivi confini, e per associare i codici CNEL dei CCNL ai codici AtEco delle attività produttive fino alla sesta cifra. A regime, l’attività comune CNEL-INPS consentirà di associare a ciascun contratto reperibile nell’archivio del CNEL il numero di lavoratori dipendenti ai quali è applicato, sulla base del flusso di comunicazioni UNIEMENS che i datori di lavoro trasmettono all’INPS.

“Per mettere ordine in questa situazione senza regole occorre formare una ‘visione pubblica’ delle dinamiche delle relazioni industriali nel settore privato, a partire da una banca dati affidabile. Bisogna pensare e rendere operativo un sistema unico, trasparente e accessibile, di deposito e codifica dei contratti sottoscritti dalle organizzazioni di rappresentanza a livello nazionale”, conclude il presidente Treu.

Clicca qui per leggere il testo annunciato al Senato


Fonte: www.cnel.it






GRADUATORIE DEFINITIVE LAVORATORI FORESTALI. LE UNICHE NON ANCORA VISIBILI NEL SITO DELLA REGIONE SONO QUELLE DI CALTANISSETTA

Foto www.lentepubblica.it


Graduatorie Definitive 2019

Ambito Agrigento

Ambito Catania

Ambito Enna

Ambito Messina

Ambito Palermo


Ambito Ragusa

Ambito Siracusa

Ambito Trapani








CON L'ACQUA OZONIZZATA NON SERVONO PESTICIDI E TUTTI I CIBI DIVENTANO BIO - RIVOLUZIONE IN AGRICOLTURA


Dal sito domenico-schietti.blogspot.com

Nuovi studi della Coldiretti confermano la vecchia proposta quasi ventennale dell'inventore del Motore Schietti - Acqua ozonizzata la più potente contro funghi, virus, batteri, insetti 

L'acqua ozonizzata viene utilizzata normalmente nelle piscine, per pulire le macchine nei car wash, negli ospedali per disinfettare, nei depuratori di scarichi industriali e per pulire i pavimenti nelle grandi aziende.

Si tratta di acqua trattata con corrente elettrica che lega tre atomi di ossigeno. L'ossigeno quindi diventa attivo e interagisce con funghi, batteri, insetti, virus, polvere. Può essere data anche per 20 giorni di fila.

Se venisse utilizzata in agricoltura  non servirebbero più pesticidi come spiega questo articolo della Coldiretti di Cuneo dove vengono citati dei nuovi studi effettuati dopo anni di proteste di Schietti: http://www.targatocn.it/2015/09/03/sommario/agricoltura/leggi-notizia/argomenti/agricoltura/articolo/coldiretti-nuove-tecnologie-in-orticoltura.html

L’ozono rappresenta una ricerca innovativa che serve soprattutto ad abbattere l’utilizzo dei fitofarmaci con notevole miglioramento delle produzioni, nel rispetto dell’ambiente. All'estero queste sue peculiarità sono sfruttate da anni per il trattamento in serra, nella coltivazione fuori suolo, nella disinfezione del terreno prima della coltivazione e durante la crescita del prodotto, per l’eliminazione dei parassiti, nell'immagazzinamento post-raccolta per allungare la vita qualitativa dei prodotti e nella conservazione all'interno di celle frigorifere. Gli studi effettuati confermano gli eccellenti risultati per ottenere qualità e conservabilità ad un costo estremamente contenuto, soprattutto senza inquinamento.

Continua in questo link: 
https://domenico-schietti.blogspot.com/2015/09/stop-pesticidi-con-lacqua-ozonizzata.html






22 aprile 2019

BUONA PASQUETTA A TUTTI DA PARTE DEL BLOG DEI LAVORATORI FORESTALI E AIB











IL BOSCO DI POLLINA DIVENTA UN PARCO AVVENTURA. PROGETTO DA 500MILA EURO. «GRAZIE AI FORESTALI»


Dal sito palermo.meridionews.it

Percorsi acrobatici, una parete di arrampicata e un’area di tiro con l’arco: la nuova area sorgerà in contrada Serradaino, grazie a un progetto presentato all’assessorato regionale nel 2013. La sindaca Magda Culotta: «Un motivo in più per venirci a trovare»


SOFIA D'ARRIGO 21 APRILE 2019
Ne ha dato notizia pubblica la sindaca Magda Culotta con un videomessaggio ai cittadini sui propri social: a Pollina sorgerà presto un parco avventura. Il progetto - realizzazione di un’area attrezzata e di un parco per lo svolgimento di attività ecosportive in contrada Serradaino - è nato sei anni fa ed è stato inserito fra gli interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica (Po Fesr Sicilia 2014 – 2020, Asse 6, Azione6.6.1), come le aree protette marine e terrestri o i paesaggi tutelati.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento totale di 477.066,80 euro. «Adesso siamo in attesa della graduatoria definitiva - spiega la sindaca di Pollina - Appena ricevuta si procederà con la pubblicazione del bando di gara per la realizzazione dei lavori. L’idea è nata per valorizzare un’area che in questi anni è cresciuta grazie anche al lavoro dei forestali che insieme a noi hanno creato un’area attrezzata e grazie al lavoro che ha portato alla nascita dei primi percorsi di nordic walking in tutto il Sud Italia».

I principali interventi proposti riguardano la realizzazione di un’area di sosta ai lati della pista forestale, in prossimità dell’ingresso al bosco di Serradaino che per i cittadini e i forestieri in visita è già una zona apprezzata e vissuta nella stagione del bel tempo, essendo attrezzata per le grigliate all’aperto e posti a sedere. Non mancheranno i servizi: un chiosco-bar, i servizi igienici, una biglietteria info-point e un magazzino.

Continua in questo link: 
https://palermo.meridionews.it/articolo/77043/il-bosco-di-pollina-diventa-un-parco-avventura-progetto-da-500mila-euro-grazie-ai-forestali/








BRUCIA L’INTERA PROVINCIA DI PALERMO, GLI INCENDIARI HANNO APPICCATO DECINE DI ROGHI


Dal sito www.blogsicilia.it

INTERVENTI ANCHE PER ALBERI CADUTI

di Ignazio Marchese - 21/04/2019
Con lo scirocco che soffia da questa notte sono decine gli incendi divampati in provincia di Palermo.

Tutte le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate. Incendio Villabate nei pressi di Villa Fabiana, sulla statale Palermo Agrigento a Trabia nei pressi del residence Sant’Onofrio, in autostrada Palermo Catania nei pressi di Termini Imerese, a Misilmeri in Piano Stoppa a Geraci Siculo nel parco delle Madonie, a Pollina, Partinico e Borgetto.

Numerosi gli interventi per alberi su strada, a Polizzi Generosa e Isola delle Femmine.

Fonte: www.blogsicilia.it





21 aprile 2019

IL BLOG AUGURA UNA BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI VOI








CASALVECCHIO (ME). L'AREA ATTREZZATA DI PIANO VERNÀ DELL'IRF, NEL PIÙ TOTALE ABBANDONO. GLI OPERAI FORESTALI VENGONO MANDATI A CURARE LA VILLA COMUNALE A TAORMINA PIUTTOSTO CHE ALTRE LOCALITÀ. FOTO


Dal sito sikilynews.it

di Andrea Rifatto 
Versa nel più totale abbandono l’area attrezzata di Piano Vernà, che prende il nome dall’omonimo monte e ricade nel territorio della frazione Rimiti di Casalvecchio Siculo. Il complesso boscato con ceppaie di castagno, platani e piante particolari quali la viola montana e la scilla biflora, di proprietà dell'Ispettorato Ripartimentale Foreste di Messina all’interno del quale è stata creata anni fa un’area di sosta per i gitanti, con tavoli, panche, cestini e vasi in legno, fontanelle di sorgiva e aree giochi per bambini, è da tempo trascurata e le strutture si presentano distrutte e rovinate dall’incuria, con tavoli rotti, panche divelte, staccionate crollate, tutto lasciato a marcire senza alcun intervento di manutenzione, strade dissestate e mai sistemate da anni dopo l’alluvione. Quella che doveva essere una piccola oasi a quota mille, tra castagni antichi e splendidi pini, è ormai terra di nessuno. Gli operai forestali vengono mandati dai vertici dell’Ispettorato a curare la manutenzione della villa comunale a Taormina piuttosto che altre località, mentre l’area di Piano Vernà è dimenticata, con il risultato che il lavoro fatto negli anni viene vanificato
Continua in questo link: sikilynews.it













IL MESSAGGIO DI AUGURI DEL PRESIDENTE. LA DIFFICILE PASQUA DI MUSUMECI: “LA SICILIA VIVE IL MOMENTO PIÙ TRAGICO DELLA SUA STORIA”. VIDEO

Dal sito www.ilsicilia.it

di Manlio Melluso - 20 Aprile 2019
Voglio rivolgere un pensiero augurale a tutti i siciliani alla vigilia di questa importante festa della cristianità ai siciliani che vivono nell’isola e sparsi nel mondo. L’augurio di un Presidente che lavora per riscattare questa terra, un presidente eletto senza promesse, ma con l’impegno di lasciare la Sicilia fuori dal pantano in cui si trova“. Queste alcune delle parole che ha utilizzato il governatore siciliano Nello Musumeci in un video su Facebook per fare gli auguri di Pasqua ai siciliani.

Un messaggio, quello del Presidente della Regione, che non nasconde le difficoltà della Regione: “La Sicilia vive il momento più tragico della sua storia – ha detto senza mezzi termini –, ci vuole fiducia, speranza, la certezza di potercela fare. Così, l’unico mio obiettivo è lavorare per uscire dal tunnel, per fare diventare quest’Isola competitiva con le altre regioni del nord“.

Per ribadire come il lavoro per migliorare l’Isola sarà lungo e certosino, Musumeci ha utilizzato una metafora: “Per sistemare questa terra non ci vuole un’aspirina ma serve il bisturi, ci vogliono misure impopolari, bisogna dire qualche no, e io ne ho detto tanti…“.

Tra le righe (ma nemmeno troppo) Musumeci ribadisce un concetto espresso in queste settimane: non si ricandiderà alla carica di governatore: “Abbiamo cominciato dalle fondamenta. Non basteranno i miei cinque anni, ma noi abbiamo messo un punto sul passato e innescato una nuova tendenza – ha detto- Spero che chi verrà dopo, voglia continuare su questa strada. Che sia davvero per la Sicilia e i siciliani una Pasqua di resurrezione“.

Pur dipingendo un quadro a tinte fosche per il presente, però, il governatore ha espresso speranza fi miglioramento e di fiducia nel proprio lavoro: “La Sicilia è la regione più degradata d’Italia da venti anni e le peggiore d’Europa. Abbiamo tanto lavoro da fare, ne abbiamo fatto tanto. l mio governo ha cinque anni di tempo per risollevare la nostra isola“.

Musumeci ha anche riservato qualche messaggio a chi denigra acriticamente il governo regionale: “Siamo tutti incattiviti, c’è gente che sputa veleno dalla mattina alla sera, che emette sentenze, ma perdete il vostro tempo. Io tiro dritto perché ho un impegno assunto con i miei figli, con i siciliani tutti e con i miei nipoti e non mi potrà fermare niente. Io non cerco voti ma cerco volti, gente che possa riavere il sorriso o la speranza“.

Fonte: www.ilsicilia.it








20 aprile 2019

AREE ATTREZZATE FORESTALI SICILIA, 5 IDEE PER IL PICNIC DI PASQUETTA



Dal sito www.siciliafan.it

19 Aprile 2019
Le aree attrezzate Sicilia sono davvero tante. Da una provincia all’altra, i luoghi per stare all’aria aperta e concedersi un picnic sono numerose. I boschi presenti sull’isola offrono la possibilità di trascorrere la Pasquetta in totale relax.

La soluzione della scampagnata è tra le più economiche e consente anche di organizzarsi in autonomia, dal punto di vista del cibo e dei tempi.

Qualora scegliate di trascorrere la Pasquetta in una delle aree attrezzate Sicilia, vi ricordiamo che è fondamentale seguire le regole e rispettare i luoghi: verificate di non lasciare rifiuti ed evitate comportamenti che possano mettere a rischio l’integrità dell’area. Detto questo, vediamo 5 idee per il picnic.

Pasquetta aree attrezzate Sicilia

  1. Erice vetta (Trapani). Lungo la viabilità principale da trapani ad Erice, all’altezza delll località “costa Spada” nel pressi del distaccamento forestale di Erice, in un bosco naturale a leccio e roverella, è stata realizzata un’area attrezzata frequentata da molti gitanti ed escursionisti, amanti della natura. Le sole infrastrutture dell’area sono tavoli e panche in legno costruite per consentire una sosta ed il riposo all’ombra, e per consumare un frugale pasto prima di riprendere l’escursione verso altre mete.
  2. Girato Ficuzza (Palermo). Alle spalle della grande e festosa Casina reale di Ficuzza, un tempo palazzina di caccia di Ferdinando I re delle due Sicilie, sorge un’area attrezzata ubicata in zona pianeggiante e caratterizzata da una vegetazione a pini mediterranei.
  3. San Martino delle Scale (Palermo). Da Palermo raggiungere S. Martino delle scale, località pedemontana a circa 20 km dal capoluogo. La zona è caratterizzata ora da un bosco artificiale di pini misti a lembi di lecceta naturale, che stanno gradualmente prendendo il posto delle conifere. La Forestale ha realizzato un’area suddivisa in due sub aree, una in località S. Anna o Giacomino ed un’altra in località Piazza Reale.
  4. Poggio Monaco, Maletto (Catania). Siamo in località Poggio Monaco, in un’altra delle aree della Forestale. Qui c’è la possibilità di effettuare picnic con un totale di 450 posti a sedere.
  5. Lupo (Messina). È sui Peloritani orientali e si raggiunge dalla statale 114, all’altezza del villaggio Santa Margherita. Si prosegue da qui per Santo Stefano medio, quindi si segue lo sterrato del torrente fino al Demanio Lupo, ricco di boschi di querce e lecci. Dotazione standard per questa zona molto frequentata: tavoli, panche, punti acqua e fuoco, bagni.

Prima di avventurarvi nelle Aree Attrezzate Sicilia, vi consigliamo di verificare la presenza di eventuali divieti o notizie aggiornate in tempo reale.

Fonte informazioni: siciliaparchi.com.

Foto: Francesco Orlando

Fonte: www.siciliafan.it






IL SEGRETARIO REGIONALE UGL AGRICOLI E FORESTALI SICILIA ED IL CONSIGLIO DIRETTIVO FORMULANO AUGURI DI BUONA PASQUA

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena






LA CISL DI CASTRONOVO DI SICILIA AUGURA UNA SANTA PASQUA A TUTTI


Ricevo e pubblico
dal Responsabile della sede Cisl Castronovo di Sicilia
Vitalino Gattuso






FORESTALI: NON SOLO ALCUNI NON SONO STATI PAGATI, MA NON È INIZIATA LA PREVENZIONE DEGLI INCENDI. BANDIERA: ASPETTANO IL PAGAMENTO SOLAMENTE DI DICEMBRE. IL BLOG: MA PERCHÈ ASSESSORE NON HA MANTENUTO LA PROMESSA DEI DUE CONTINGENTI? PER LEI C'ERANO SIA LE CONDIZIONI CHE LE RISORSE


Dal sito www.inuovivespri.it

19 Aprile 2019
L’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – quello dei mancati controlli sulle navi cariche di grano estero che arrivano in Sicilia (tutta salute…) – non finisce mai di stupire: da un lato dice che “non è vero che gli operai dell’Azienda regionale foreste di Catania sono senza stipendio da quattro mesi”, dall’altro lato fa sapere che, a metà aprile, non sono ancora cominciate le attività di prevenzione degli incendi nelle aree verdi…

Toccato nel vivo, l’assessore regionale noto per dire cose che poi si guarda bene dal fare, Edy Bandiera – titolare dell’Agricoltura – replica a tamburo battente al comunicato della parlamentare grillina, Jose Marano, che ha stigmatizzato il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’Azienda foreste di Catania e il mancato avvio al lavoro dei lavoratori stagionali 151isti (QUI IL NOSTRO ARTICOLO).

“Non è vero che gli operai dell’Azienda regionale foreste di Catania sono senza stipendio da quattro mesi: aspettano il pagamento solamente di dicembre, in quanto stagionali che annualmente terminano la loro opera a fine anno, per poi essere riavviati al lavoro nel successivo aprile. Nel frattempo, comunque, hanno ottenuto la liquidazione degli arretrati relativi al rinnovo contrattuale firmato da questo Governo”.

Così parla l’assessore Bandiera, quello della task force per controllare le navi di grano estero che arrivano in Sicilia, in alcuni casi grano canadese, quello che ‘fa bene alla salute’.

Ma è normale che, a metà aprile, i dipendenti aspettino la retribuzione di dicembre dello scorso anno?

“Il ritardo – precisa Bandiera – è dovuto alla mancata emissione del decreto di liquidazione, da parte del dirigente dell’Azienda foreste di Catania, entro il termine di fine anno, che ha comportato il riaccertamento dei residui, concluso qualche giorno fa. A breve pertanto si procederà con i pagamenti”.

“Già da martedì, d’intesa con il presidente della Regione – sottolinea l’assessore – avvierò un’indagine interna e, se dovessero emergere delle responsabilità personali, procederemo al trasferimento del dirigente dell’Azienda foreste della provincia di Catania”.

“Il mancato avvio al lavoro dei centocinquantunisti, invece – aggiunge l’assessore regionale all’Agricoltura – è dovuto all’impossibilità di procedere alle visite sanitarie obbligatorie di routine. La gara con la quale doveva essere individuato il medico competente, nella provincia di Catania, è stata infatti oggetto di ricorso, causando la necessità di una nuova effettuazione della stessa. Entro i primi giorni di maggio, sarà tutto risolto senza conseguenze per i lavoratori che tranquillamente verranno avviati e potranno terminare le loro giornate in tempo utile”.

Così, tanto per capire, assessore: di che gara sta parlando? Le visite mediche non dovrebbero essere effettuate a cura dei medici pubblici? O nelle strutture pubbliche c’è troppa confusione?

P.s.

Ah, dimenticavamo: a Siracusa e dintorni che problemi ci sono con i 151isti?

Fonte: www.inuovivespri.it



Ecco cosa dichiarava l'Assessore Bandiera al Tgr Sicilia l'11/12/2017










FORESTALI SENZA STIPENDIO, MARANO (M5S): “VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI, FAMIGLIE IN SERIA DIFFICOLTÀ”


Dal sito www.sicilia5stelle.it

19 Aprile 2019
“I lavoratori dell’Azienda regionale foreste non hanno ricevuto lo stipendio di dicembre: un comportamento anomalo che sta riguardando solamente i lavoratori del Catanese”: lo evidenzia la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Jose Marano, che ha presentato un’interrogazione urgente al Governo, chiedendo spiegazioni su questo ritardo nell’erogazione, che nelle altre province siciliane non si è verificato. Il 16 aprile c’è stato per questo motivo a Catania uno sciopero indetto dalle sigle sindacali.

“A tale grave inadempienza si aggiunge che tutti i 151sti non sono ancora immessi in servizio, nonostante siano stati avviati al collocamento con relativo nulla osta da oltre dieci giorni, vincolando i lavoratori a non potere svolgere nessun’altra attività”, scrive Marano nell’interrogazione, con la quale si chiede al presidente della Regione e all’assessore all’Agricoltura e Sviluppo rurale e pesca mediterranea quali provvedimenti intendano adottare.

“Si tratta – conclude Marano – di una chiara violazione dei diritti contrattuali dei lavoratori. Molti di loro, tra l’altro, sono stagionali e quindi da gennaio ad oggi non hanno svolto alcuna altra attività. Una situazione estrema, perché in questo momento rischiano di non poter provvedere alle esigenze fondamentali delle loro famiglie”.

Fonte: www.sicilia5stelle.it







ANTICENDIO, DESERTA LA GARA PER AFFITTARE GLI ELICOTTERI. IMPRESA: «PARTECIPIAMO SE REGIONE TOGLIE PENALITÀ»


Dal sito meridionews.it

La Centrale unica di committenza non ha ricevuto offerte per l'appalto da oltre tre milioni di euro, ma solo una nota dal Rti formato da E+S Air e Helixcom. Le stesse che si sono aggiudicate il servizio l'anno scorso. «La sicurezza non è garantita», dichiarano

SIMONE OLIVELLI 19 APRILE 2019
Inizia con un nulla di fatto la ricerca della Regione nel campo dei mezzi aerei antincendio. La gara per l'affitto dai privati di otto elicotteri, più due di riserva, è andata deserta. Indetta a fine marzo - con una base d'asta di oltre tre milioni -, prevedeva la possibilità di presentare offerte fino al 16 aprile. Lo stesso giorno la Centrale unica di committenza avrebbe dovuto procedere all'esame delle stesse, ma ha invece dovuto prendere atto che nessuna impresa del settore si è fatta avanti. 

Tuttavia, la Cuc ha comunque ricevuto una comunicazione. Si tratta di una nota inviata dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da E+S Air ed Helixcom, le due società - la prima con sede a Salerno, la seconda a Caltanissetta - che l'anno scorso si sono aggiudicati l'appalto in seconda battuta, dopo che la prima gara era stata annullata per via della presenza di un solo partecipante a fronte del bando che prevedeva la presenza di almeno due competitors. «Si rileva che non sono pervenute offerte ma solo un`istanza da parte del costituendo Rti E+S Air srl-Helixcom srl che dichiara - si legge nel decreto della Cuc - di non essere nelle condizioni di presentare offerta per il servizio in argomento, per motivi legali alla sicurezza delle operazioni, stante le condizioni dettate dal capitolato d'oneri».
Continua in questo link:
https://meridionews.it/articolo/77008/anticendio-deserta-la-gara-per-affitare-gli-elicotteri-impresa-partecipiamo-se-regione-toglie-penalita/






SÌ ALLA STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI NEI COMUNI, M5S: "GOVERNO METTE FINE AL PRECARIATO". IL BLOG: FINALMENTE UNA BELLA NOTIZIA. QUANDO INVECE QUELLA DEI LAVORATORI FORESTALI?


Dal sito www.palermotoday.it

18 Aprile 2019
Disco verde dal Consiglio dei ministri all’articolo 22 della Finanziaria regionale che "libera" i Comuni dai vincoli della legge Madia, permettendo di assumere i lavoratori già in servizio ma con contratti a tempo determinato. Cancelleri: "Giornata storica per l'Isola"

Disco verde dal Consiglio dei ministri all’articolo 22 della Finanziaria regionale che "libera" i Comuni dai vincoli della legge Madia, permettendo loro di assumere i lavoratori precari già al servizio delle amministrazioni.  

“È una grande vittoria per la Sicilia – afferma il deputato regionale Giancarlo Cancelleri - e, soprattutto, scriviamo la parola fine sull’orrenda vicenda del precariato all’interno dei Comuni siciliani. Oggi questi lavoratori potranno guardare con maggiore serenità al proprio futuro, i sindaci al proprio incarico, i cittadini alle potenzialità dei Comuni, che potranno garantire maggiori e più efficienti servizi. La fine del precariato è finalmente una realtà e questo grazie al M5S che ha bene interpretato la norma e ha sventato una possibile impugnativa, dando tutti i necessari riferimenti e tutte le pezze d’appoggio a chi all’interno del Cdm doveva valutare.Fondamentale il ruolo di Di Maio e del premier Conte per garantire questo diritto ai siciliani, che da più di 25 anni vivono nel precariato e ora possono toccare con mano quella stabilizzazione che agognavano e che meritavano”.

“Abbiamo voluto e difeso fortemente – afferma Giovanni Di Caro - questa norma prima in commissione e poi in aula. Nell’uovo di Pasqua tantissimi siciliani potranno trovare la migliore delle sorprese possibili, quel sogno della stabilizzazione che li aveva resi schiavi di politici senza scrupoli per decenni. Le nuove possibili stabilizzazioni cadono anche con ottima tempistica, in quanto potranno colmare i vuoti di organico di chi lascia per la raggiunta quota 100”. 

“Esprimo soddisfazione per questo risultato, che mi ha vista impegnata per tutto il pomeriggio in una lunga e proficua interlocuzione con il Ministero competente - dice Bernardette Grasso, assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali - Si era paventata ancora una volta l’impugnativa da parte dello Stato, poi ritirata grazie ai chiarimenti da noi forniti all’ufficio legislativo e al dipartimento della funzione pubblica nazionale. La norma ha così superato il vaglio di legittimità e potremo finalmente chiudere la triste pagina del precariato e dare definitive certezze a tanti lavoratori. Auspico che anche i deputati del Movimento 5 stelle, più che attribuirsi meriti per un risultato frutto dei miei sforzi e del lavoro degli uffici che hanno collaborato con me, supportino lealmente l’azione del Governo nelle prossime attività che riguarderanno la norma sulla Resais”.

"È la fine di un calvario - dice Paolo Montera della Cisl Fp Sicilia  -. Fino a ieri, infatti, si paventava il rischio di un'impugnativa. E  invece abbiamo conseguito un risultato importante, raggiunto grazie al  duro lavoro dei nostri dirigenti sindacali e all'impegno concreto dell'assessore Bernardette Grasso e del suo staff. Un nuovo traguardo dopo quello di qualche giorno fa relativo alla stabilizzazione dei  
precari della Regione. Insomma, adesso che è arrivato anche il nulla osta del governo nazionale - conclude Montera - le amministrazioni locali avviino speditamente i percorsi per le stabilizzazioni di questi lavoratori che da troppo tempo sono in bilico e attendono il riconoscimento dei loro diritti".

Fonte: www.palermotoday.it







FORESTE: PATRIMONIO CULTURALE, MA ANCHE ECONOMICO DA INCENTIVARE. 100MILA GLI IMPIEGATI DEL SETTORE







Dal sito www.unmondoditaliani.com
Il patrimonio forestale è un settore da tutelare per l’importante ruolo ecosistemico, economico, sociale e culturale. Uno dei possibili punti di forza Italiani per la salvaguardia del diritto alla professione.

(UMDI UNMONDODITALIANI) Complessivamente, le aree forestali coprono oltre il 35 per cento del territorio nazionale. Il patrimonio forestale italiano è costituito da circa 9 milioni di ettari di foreste e quasi 2 milioni di ettari di altre terre boscate, in prevalenza arbusti, boscaglie e macchia. Dati che emergono dal primo rapporto sullo stato delle Foreste e del settore forestale in Italia, pubblicato dal ministero per le Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. In alcune Regioni le foreste occupano circa la metà della superficie (Trentino-Alto Adige, Liguria, Toscana, Umbria e Sardegna), mentre Puglia e Sicilia sono quelle con il tasso di superficie forestale più̀ basso. Nell'ultimo secolo la superficie forestale è aumentata costantemente, si osserva un incremento annuo della superficie forestale totale dello 0,3% tra il 1985 e 2005 e dello 0,2% tra il 2005 e 2015.

RUOLO ECOSISTEMICO DELLE FORESTE

Ogni anno le foreste italiane sottraggono dall'atmosfera circa 46,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica, con ingentiripercussioni sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Le specie più̀ diffuse sono il faggio, il carpino nero, la roverella, il castagno, il cerro, il larice, il rovere, l'abete rosso e il leccio. "I nostri boschi hanno per il Paese un ruolo strategico - scrive il ministro Gian Marco Centinaio - Negli ultimi decenni la società italiana ha perso di vista questo immenso polmone verde che ricopre circa il 40% del territorio nazionale, e il suo immenso patrimonio biologico e culturale".

BIOECONOMIA FORESTALE

In Italia il settore forestale, inteso come selvicoltura e lavori in bosco, impiega oltre 100mila persone. E le foreste italiane sono una fonte crescente di ricchezza, che va dai funghi alle castagne, dai manufatti in legno al riciclo, fino alle attività più ricreative. Nel 2017, ad esempio, sono state raccolte e avviate a riciclo oltre 1,8 milioni di tonnellate di legno usato. L'attività̀ di riciclo genera un volume d'affari pari a 2,8 miliardi di euro e circa 30.000 posti di lavoro. Il rapporto segnala anche il crescente interesse per l'edilizia in legno ma cala invece l'esportazione di castagne con un contestuale incremento di importazioni arrivando ad un saldo negativo nel 2016 di -25.000 tonnellate. Ad oggi gli acquisti di castagne dall'estero sono diminuiti probabilmente per la ripresa della produzione nazionale grazie agli effetti positivi della lotta biologica al cinipide (insetto che porta al deperimento dell'albero).


LE ATTIVITA’ RICREATIVE NEL SETTORE FORESTALE

Nelle foreste e nei boschi ci si va anche per passeggiare e fare escursioni. In Italia il mondo dell'associazionismo escursionistico può contare su oltre 620.000 iscritti, di cui il 51% è afferente al Cai (Club Alpino italiano). A questi frequentatori vanno poi aggiunti i cacciatori, i cercatori di funghi, di tartufi e di altri prodotti forestali selvatici. Una categoria di escursionisti in forte crescita è quella degli utilizzatori dei 'cammini' storico-religiosi, così come quella dei cicloturisti e degli appassionati di mountain bike. E poi ci sono circa 192 parchi avventura, distribuiti principalmente tra Lombardia e Trentino-Alto Adige (22), Toscana (17) e Sicilia (14). Da segnalare infine l'esperienza degli asili nel bosco, con 71 iniziative per ora nel Nord e nel Centro. La maggior parte dei progetti ospita classi di 10-20 bambini, con eccezioni che arrivano fino a 120 bambini.
19/04/2019

Fonte: www.unmondoditaliani.com