TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI
















25 luglio 2014

SIRACUSA. FORESTALI, CISL E UIL CRITICI NEI CONFRONTI DELLA FLAI CGIL


Forestali, Cisl e Uil critici nei confronti della Flai Cgil

forestali-protesta-300x168
Siracusa –   I forestali di Cisl e Uil critici nei confronti dei loro colleghi della Flai Cgil che martedì sono scesi in piazza, davanti agli uffici  siracusani dell’Azienda Foreste.
Una protesta non condivisa da Fai Cisl e Uila Uil, nel momento di grande crisi della categoria che, estate già inoltrata, non riesce a svolgere le giornate previste neanche per l’antincendio e le manutenzioni, per le note difficoltà della Regione nel reperire i soldi necessari per le coperture.
Dunque, una fuga in avanti, quella della Flai Cgil di Siracusa, e della sua segretaria Vera Uccello, che i segretari di Fai Cisl, Giuseppe Linzitto, e della Uila Uil, Gianni Garfì, non hanno condiviso, restando “fedeli” alla linea tracciata a livello regionale dalle tre segreterie di categoria.
«Attenti e vigili su quanto si sta compiendo a Palermo – affermano Linzitto e Garfì -. Continuiamo a rispettare la linea tracciata dalle segreterie regionali di Fai, Flai e Uila; ogni ulteriore iniziativa appare, in questo momento, avulsa da un contesto unitario e condiviso. Le rivendicazioni che sono state date appaiono, alla Fai Cisl e alla Uila Uil, del tutto fuori luogo. Infatti, ci è sembrato poco consono inscenare un sit-in nel momento in cui all’Assemblea regionale si sta discutendo della ripartizione di cospicue somme da destinare al comparto di antincendio e manutenzione. La Commissione regionale al Bilancio, ha già licenziato una serie di provvedimenti che andranno adesso in aula per essere valutati ed eventualmente approvati dall’Ars».
«La Fai e la Uila – ribadiscono i due segretari siracusani di categoria -, si sono sempre mantenute allineate con quanto stanno facendo le segreterie eegionali di Flai, Fai e Uila, unitariamente. Loro sono quelli che stanno conducendo le trattative con il governo regionale sulla delicata questione dei forestali, che quest’anno è davvero problematica ed è per questo motivo che, nonostante alla collega che guida la Flai di Siracusa, in sede di segreteria provinciale unitaria, sia stato detto che è giusto operare in stretta sinergia con i regionali, la stessa abbia preferito operare con l’iniziativa solitaria davanti l’Azienda Foreste. La tutela dei lavoratori forestali è sempre al primo posto tant’è che pochi giorni fa siamo stati noi a chiedere un tavolo di lavoro congiunto a Siracusa con l’Ispettorato e l’Azienda, proprio per conoscere ed affrontare le problematiche che sicuramente non vengono costruite artificiosamente dai dirigenti siracusani ma sono collegate con le risorse sempre scarseggianti. Nei prossimi giorni la Regione varerà la finanziaria ter che dovrebbe dare sicurezza definitiva al completamento delle giornate di garanzia di legge per quanti sono in cantiere e nuove assunzioni per quanti ancora non sono stati immessi neicCantieri, quindi non hanno effettuato nessuna giornata lavorativa».
«Dopo ciò – concludono Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì -, se ci saranno anomalie nel provvedimento legislativo, chiederemo al Presidente Crocetta conto e ragione su quanto in questi giorni ventilato dalla stampa, cioè di un presunto reddito da Isee per i Forestali che limiterebbe l’accesso a lavoro; noi non siamo d’accordo perché la Forestale non è un Ente assistenziale; è un comparto di gente seria che presta con dedizione e a rischio della vita, la sua opera all’interno dei Demani Forestali, con la cura e la prevenzione e se per effettuare 78 giorni, 101 giorni, 151 giorni un soggetto deve essere passato sotto la lente d’ingradimento dell’Isee, ci sembra davvero una fandonia: allora ci chiediamo: perché tale iniziativa non viene applicata a tutti i percettori di reddito che sono alle dipendenze della Regione Sicilia?»

25 Luglio 2014
http://www.igiornalidisicilia.it/sicilia/siracusa/2014/07/25/forestali-cisl-e-uil-critici-nei-confronti-della-flai-cgil/




NOTIZIA CORRELATA:






 

FORESTALI. CROCETTA: IN CASO DI ESUBERI VENGONO PRIVILEGIATI QUELLI COL REDDITO PIU' BASSO. ARDIZZONE: NON SI PUO' PIU' GARANTIRE TUTTO E TUTTI, NON E' PIU' POSSIBILE


La manvora al via

Crocetta: "Ho salvato la Regione"
Le opposizioni: "La Sicilia è stata svenduta"

 di Accursio Sabella

Partita la discussione generale sulla Finanziaria, tra le polemiche sull'accordo che prevede la rinuncia, da parte del governatore, ai contenziosi con lo Stato. E intanto piovono 800 nuovi emendamenti.


ars, crocetta, finanziaria, governo, manovra, palazzo dei normanni, Sala d'Ercole, Politica 
PALERMO - Alla fine del suo intervento, il presidente della Regione Rosario Crocetta ha precisato di dove lasciare l’Aula per “ragioni mediche”. Prima di andare, però, ha lasciato ai deputati che lo hanno ascoltato per una ventina di minuti buoni, una dettagliata relazione sull’accordo col Ministero dell’Economia col quale la Regione ha rinunciato a una serie di contenziosi con lo Stato in cambio di circa mezzo miliardo di euro.

Una spiegazione che, però, non ha convinto in molti, nel giorno di “prologo” ai lavori sulla terza Finanziaria dell’anno. Una manovra che poggia proprio su quei 500 milioni di euro. Fortemente criticati dentro e fuori dai palazzi. E oggetto persino di una class action promossa dall’ex assessore all’Economia Gaetano Armao. Un’iniziativa, questa, appoggiata in Aula da Forza Italia.

Il presidente ha spiegato, intanto, che quell’accordo non necessitava di un passaggio dalla giunta: “Tutti gli accordi sul patto di stabilità sottoscritti finora – ha spiegato – non sono mai passati da una delibera dell’esecutivo. Questo accordo, poi, riconosce alla Sicilia tra il 2014 e il 2017 un plafond di oltre 5 miliardi di euro l'anno. Così possiamo anche programmare per il futuro. Ci sono stati concessi 700 milioni in più e la certezza di quel plafond per tutto il periodo della legislatura". Il presidente ha poi concluso affermando che “nessun danno e nessun regalo è stato fatto alla Sicilia con quell’accordo: tanto ci hanno dato, tanto ci hanno tolto. Noi abbiamo salvato la Sicilia, altroché”.

Una ricostruzione che però non ha convinto le opposizioni. Secondo i deputati del Movimento cinque stelle, ad esempio, il presidente Crocetta ha “svenduto” la Sicilia. “Quella che stiamo discutendo – ha attaccato Giorgio Ciaccio - non è ne’ una Finanziaria ne’ una variazione di bilancio. E' solo la svendita della Sicilia. Secondo me il presidente Crocetta aveva tutti i diritti di sottoscrivere quell’accordo. Ma approvando questa Finanziaria, noi finiremo per avvallarlo, certificarlo”.

Duri anche i deputati della Lista Musumeci: "La manovra del governo Crocetta non ha un'anima sociale, non destina un centesimo allo sviluppo nè alla crescita. Paradossalmente è la terza manovra dell'anno, cui immancabilmente seguirà una quarta. Le finanze della nostra regione sono fortemente mortificate da questa decisione del governo – proseguono i parlamentari Formica, Ioppolo e Musumeci - che ha ceduto ad un accordo capestro con lo Stato, uno Stato aguzzino che ha puntato il coltello alla gola dei siciliani, impedendo così alla Regione la chiusura dei propri bilanci nei prossimi anni. Si arrivi invece - hanno concluso i parlamentari - ad una riformulazione di questi accordi sui contenziosi e si mettano subito in campo misure legislative che consentano di non perdere gli oltre due miliardi di fondi europei per rilanciare l'economia dell'isola".

Secondo il deputato di Forza Italia Giorgio Assenza, quello firmato a Roma da Crocetta non è un accordo, “ma una resa incondizionata, in ginocchio, di fronte al Ministro dell’Economia”, mentre il capogruppo del Partito dei siciliani Roberto Di Mauro ha sottolineato la necessità “che la decisione del governo passasse quantomeno da un tavolo che coinvolgesse tutte le forze politiche”.

Ma quell’accordo è utile e sacrosanto, per il più grande partito di maggioranza, il Pd. “Questo accordo- ha detto il capogruppo Baldo Gucciardi - cambia radicalmente i rapporti fra Stato e Regione: per anni siamo andati allo scontro, la Sicilia è arrivata perfino ad impugnare il Bilancio dello Stato. Un fiume di contenziosi che non ha prodotto risultati: adesso, con questo accordo, invertiamo la rotta”.

Adesso, però, tutta l’attenzione è sul testo della Finanziaria. Confermato lo stralcio del maxiemendamento contenente alcune norme molto discusse come quelle riguardanti le “sanatorie” e quelle per i precari. Sono state salvate solo poche norme, tra cui quelle sulle tariffe riguardanti le cave. Ma nel frattempo sono piovuti i nuovi emendamenti, quelli presentati dai deputati in Aula. Sono la bellezza di ottocento. Un numero enorme, che ha spinto, in chiusura di seduta, il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone a lanciare un appello ai parlamentari: “Dobbiamo lasciarci alle spalle – ha detto - i vizi del passato: non si può più garantire tutto e tutti, non è più possibile. Stiamo vivendo una fase di transizione difficilissima, i numeri sono quelli che sono. Ho cercato – ha aggiunto - di garantire un percorso previsto dal regolamento. Dobbiamo governare questa nuova fase, l’atteggiamento nei confronti dello Statuto non può essere improntato all’assistenzialismo, auspico saggezza da parte di tutti”. Se l’appello alla “saggezza” verrà accolto, si saprà solo lunedì. Quando scatterà davvero la corsa contro per approvare la terza finanziaria dell’anno.






14:06 Crocetta: "Abbiamo previsto norme sull'integrazione sanitarie e sulle partecipate. I Forestali? Abbiamo chiesto un contributo di solidarietà a loro. E che venissero privilegiati, in caso di esuberi, quelli col reddito più basso".








LEGGI IL RESTO DELLA DIRETTA



25 Luglio 2014
http://livesicilia.it/2014/07/25/finanziaria-ter-parte-la-maratona-allars-piovono-decine-di-emendamenti-la-diretta_520646/




Essendo una norma incostituzionale, come mai non è previsto nessun sit-in in concomitanza con la seduta dell'Ars? Tutto secondo copione?

Santo Commissario dello Stato' pensaci tu








LE SEGRETERIE PROVINCIALI DI FAI CISL E UILA UIL DI SIRACUSA NON HANNO GRADITO LE INIZIATIVE SOLITARIE DELLA SIGNORA VERA UCCELLO, SEGRETARIA PROVINCIALE DELLA FLAI CGIL





Ricevo e pubblico 
da Gianni Garfì
Responsabile Provinciale della Uila-Uil Siracusa





















FORESTALI: NO ALLE STRUMENTALIZZAZIONI



COMUNICATO STAMPA


Siracusa, 24 luglio ’14 –   “Attenti e vigili su quanto si sta compiendo a Palermo. Continuiamo a rispettare la linea tracciata dalle segreterie regionali di Fai, Flai e Uila; ogni ulteriore iniziativa appare, in questo momento, avulsa da un contesto unitario e condiviso.”
Questo il commento dei segretari generali provinciali di Fai Cisl e Uila Uil, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì, all’indomani della manifestazione organizzata in via San Giovanni alle Catacombe, sede dell’Azienda Foreste Demaniali.
Le rivendicazioni che sono state date appaiono, alla Fai Cisl e alla Uila Uil, del tutto fuori luogo. Infatti, ci è sembrato poco consono inscenare un sit-in nel momento in cui all’Assemblea Regionale si sta discutendo della ripartizione di cospicue somme da destinare al comparto di Antincendio e Manutenzione; la Commissione Regionale al Bilancio, ha già licenziato una serie di provvedimenti che andranno adesso in Aula per essere valutati ed eventualmente approvati dall’Assemblea dei Deputati.
La Fai e la Uila, si sono sempre mantenute allineate con quanto stanno facendo le Segreterie Regionali di Flai, Fai e Uila, unitariamente; loro sono quelli che stanno conducendo le trattative con il Governo Regionale sulla delicata questione dei Forestali che quest’anno è davvero problematica ed è per questo motivo che, nonostante alla collega che guida la Flai di Siracusa, in sede di Segreteria Provinciale Unitaria, sia stato detto che è giusto operare in stretta sinergia con i Regionali, la stessa abbia preferito operare con l’iniziativa solitaria davanti l’Azienda Foreste.
La Fai e la Uila sono e saranno sempre al servizio dei Lavoratori Forestali tutti dell’intera provincia perché debbono necessariamente essere anteposti ad ogni questione diversa, gli interessi di natura lavorativa dei Forestali e non strade politiche o personalistiche che possano dare influenza a chi che sia.
La tutela dei Lavoratori Forestali è sempre al primo posto tant’è che pochi giorni fa siamo stati noi a chiedere un tavolo di lavoro congiunto a Siracusa con l’Ispettorato e l’Azienda, proprio per conoscere ed affrontare le problematiche che sicuramente non vengono costruite artificiosamente dai Dirigenti siracusani ma sono collegate con le risorse sempre scarseggianti.
Nei prossimi giorni la Regione varerà la Finanziaria ter che dovrebbe dare sicurezza definitiva al completamento delle giornate di garanzia di Legge per quanti sono in Cantiere e nuove assunzioni per quanti ancora non sono stati immessi nei Cantieri quindi non hanno effettuato nessuna giornata lavorativa.
Dopo ciò, se ci saranno anomalie nel provvedimento legislativo, chiederemo al Presidente Crocetta conto e ragione su quanto in questi giorni ventilato dalla stampa, cioè di un presunto reddito da Isee per i Forestali che limiterebbe l’accesso a lavoro; noi non siamo d’accordo perché la Forestale non è un Ente assistenziale; è un comparto di gente seria che presta con dedizione e a rischio della vita, la sua opera all’interno dei Demani Forestali, con la cura e la prevenzione e se per effettuare 78 giorni, 101 giorni, 151 giorni un soggetto deve essere passato sotto la lente di ingrandimento dell’Isee, ci sembra davvero una fandonia: allora ci chiediamo: perché tale iniziativa non viene applicata a tutti i percettori di reddito che sono alle dipendenze della Regione Sicilia?
Siracusa lì, 24 Luglio 2014 

Firmato:

Giuseppe Linzitto – Segretario Provinciale Fai – Cisl;
Gianni Garfì – Responsabile Provinciale Uila – Uil per il settore Forestale.



Ecco cosa era successo in questi ultimissimi giorni:



PALERMO: LA FORESTALE CON LE SCUOLE PER IL PROGETTO "PIANTAMOLA". UN'INIZIATIVA CONTRO LA CULTURA MAFIOSA...


Palermo: la Forestale con le scuole per il progetto 'Piantiamola'

Roma, 25 lug. (Adnkronos) - A Palermo dove continua il progetto del Corpo forestale che coinvolge i ragazzi degli Istituti scolastici del quartiere San Filippo Neri (ex Zen), in concomitanza con l'anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, l'Istituto Falcone è stato fatto, di nuovo, oggetto di un atto vandalico che ha preso di mira il busto raffigurante il giudice Falcone e uno dei tavoli di legno dell'aula all'aperto allestita dalla Forestale, che è stato dato alle fiamme. Lo riferisce la Forestale una nota. L'impegno della Forestale nelle scuole contro la cultura mafiosa è frutto di una intesa tra ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e Associazione 'Libera' e si concretizza con il supporto all'evento annuale 'Navi della Legalità', ma anche con l'educazione ambientale e alla legalità, avviato a Palermo nei due Istituti Comprensivi del quartiere San Filippo Neri (ex Zen), 'Falcone' e 'Sciascia', con il progetto sperimentale denominato 'Piantiamola'. (segue)

25 Luglio 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/16:31/4526050


 

Palermo: la Forestale con le scuole per il progetto 'Piantiamola' (2)

(Adnkronos) - L'atto vandalico ha scatenato "le reazioni di diversi genitori degli alunni che, per la prima volta - spiega la nota della Forestale - hanno contattato la scuola per manifestare il loro disappunto e prendere le distanze dagli autori". Il progetto, di cui si sta pianificando il 3° anno di attività, ha coinvolto alunni e docenti nella scelta di alberi provenienti dai vivai degli Uffici per la Biodiversità del Corpo forestale, che sono stati simbolicamente posti a dimora nella giornata della memoria delle vittime di mafia.

 25 Luglio 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/16:34/4526053



Uno, dieci, cento, mille, diecimila, centomila alberi

Non vi dimenticheremo mai !










CROCETTA: PER I FORESTALI ABBIAMO INTRODOTTO UN CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA', STABILENDO CHE QUELLI CHE HANNO UN REDDITO ISEE FAMILIARE AL DI SOPRA DEI 50 MILA EURO NON SARANNO CHIAMATI PER L'ANNO IN CORSO E QUELLO SUCCESSIVO



Crocetta: “La manovra taglia  i privilegi e le spese assurde”


Crocetta: “La manovra taglia <br /> i privilegi e le spese assurde”
“E’ una manovra fatta all’insegna del rigore e della solidarietà. Mette fine a spese assurde e taglia privilegi, chiede un contributo di solidarietà a chi ha di più. Ci sembra una manovra giusta“. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, intervenendo in Sala d’Ercole, dove è in corso la discussione generale sulla manovra ter.
“Il testo – ha aggiunto – comincia a fissare una serie di paletti, come ci ha indicato la Corte dei conti, ad esempio sulla dirigenza della Regione. Poi c’è un aspetto sociale con gli aiuti alle piccole imprese che assumono. Non solo questa manovra non crea nuovo precariato”.

Capitolo a parte i forestali. “Anche a loro – spiega il governatore – abbiamo introdotto un contributo di solidarietà, stabilendo che quelli che hanno un reddito Isee familiare al di sopra dei 50 mila euro non saranno chiamati per l’anno in corso e quello successivo”.

25 Luglio 2014
http://www.siciliainformazioni.com/107697/crocetta-manovra-taglia-i-privilegi-spese-assurde



Cosa ne pensa il Partito Democratico di questa pagliacciata?




FORESTALI: UGL CONTRO LA NORMA TAGLIA POSTI DEL GOVERNO CROCETTA. TORNANO NEL MIRINO I FORESTALI


Forestali: Ugl contro la norma taglia posti di lavoro del Governo Crocetta


IL SINDACATO CONFEDERALE CHIEDE PER VOCE DEL SEGRETARIO REGIONALE DI CATEGORIA, FRANCO ARENA, L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ARS, GIOVANNI ARDIZZONE, AFFINCHE’ DICHIARI INAMMISSIBILE LA NORMA CONTESTATA. ANNUNCIATO LO SCIOPERO DELLA CATEGORIA

Tagliare, tagliare, tagliare. La missione del Governo di Rosario Crocetta non si arresta. Torna nel mirino dell’esecutivo regionale il settore forestale ed i forestali. In arrivo il divieto all’accesso per tre anni alle giornate lavorative per una parte dei forestali.
Decisione che, manco a dirlo, ha riacceso gli animi dei lavoratori, stanchi di essere bersaglio facile di un esecutivo allo sbando, perché incapace di trovare le risorse finanziarie che si è fatto scippare dal Governo nazionale di Matteo Renzi.
Non ci sta ed annuncia battaglia il sindacato confederale Ugl che, attraverso il segretario regionale del sindacato Agricoli, Forestali e Pesca, Franco Arena, si schiera contro il Governo e contro i parlamentari di Sala d’Ercole che hanno approvato la norma in Commissione Bilancio.
“Ancora una volta il Governo del presidente Rosario Crocetta batte cassa svuotando le tasche dei forestali siciliani – afferma Arena -. E lo fa con una norma, passata indenne dalla commissione Bilancio e Finanze all’Ars, che si appresta ad essere discussa in Aula in seno al disegno di legge sulla manovra ter e che introduce un limite per il triennio 2014/2016 all’effettuazione delle giornate lavorative della fascia di appartenenza”.
“Siamo contrari ad un testo normativo che mortifica il lavoro e la dignità del lavoratore – spiega l’esponente sindacale – perché si introduce un divieto al lavoro per coloro che supereranno il reddito Isee di 50 mila euro annui”.
“Ci appelliamo al presidente del Parlamento siciliano, Giovanni Ardizzone – rilancia Arena – affinché dichiari inammissibile in Aula la norma, che presenta risvolti di incostituzionalità, ponendo fine a questa pagina ingloriosa della storia dell’autonomia siciliana”.
“Il Governo regionale commette un errore gravissimo – rilancia Arena – perché i forestali sono lavoratori che appartengono a fasce di garanzia occupazionale previste dalle leggi regionali n.16 del 6 aprile 1996 e n.14 del 14 aprile2006. L’esecutivo Crocetta non dimentichi che i forestali sono lavoratori specializzati – sottolinea – formati con esperienze ventennale nelle rispettive mansioni. Operai che svolgono un lavoro utilissimo e importantissimo per la cura e salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della collettività”.
“Il Governo regionale sbaglia di grosso se considera il lavoro forestale come assistenzialismo – aggiunge Arena -. L’Ugl è per il ritiro del sesto comma dell’articolo 12 del disegno di legge sulla finanziaria ter e per l’abrogazione dell’art 12 della legge regionale n.5 del 28 gennaio 2014. In assenza di chiari segnali, nel senso voluto dai forestali siciliani, annunciamo, sin d’ora, l’ennesima manifestazione di protesta contro il Governo Crocetta”.

Nota a margine

Riportiamo, a chiarimento il testo dell’art 12, comma 6 della norma così com’è stata approvata in commissione bilancio all’Ars.
“Nel rispetto del principio di contenimento della spesa ed al fine di consentire la salvaguardia, a titolo di solidarietà delle fasce deboli, i lavoratori forestali che percepiscono un reddito rilevabile dal Modello Isee, dell’anno di riferimento, superiore a 50.000 euro, non effettueranno, per il triennio 2014-2016, le giornate attribuite dalla fascia di appartenenza. Sono esclusi, ai fini della rilevazione Isee, i redditi provenienti dai nuclei familiari di origine qualora con essi conviventi nella qualità di single o famiglie di cui uno dei componenti appartenente al nucleo originario. I posti resisi vacanti in virtù della sospensione, non potranno essere ricoperti in quanto al variare della situazione reddituale si potrà rientrare nelle graduatorie”.
Resta alta la tensione nel settore forestale siciliano e non solo per gli incendi che continuano a divampare. Mancano le risorse per garantire l’effettuazione delle giornate lavorative previste dalle fasce di garanzia occupazionale ed il Governo pensa bene di tagliare gli stipendi, facendo ripiombare nel caos il settore in piena stagione estiva.
Questa volta ad alzare l’asticella della polemica è una norma che sbarra l’accesso al lavoro per coloro che guadagnano più di 50 mila euro lordi all’anno. Al di là della misura decisa appellandosi alla Spending review, la forzatura tentata dall’esecutivo regionale appare davvero esagerata e rischia di penalizzare un settore già torturato nel 2014 dall’assenza di programmazione e organizzazione del lavoro, dai ritardi nell’avvio della campagna di prevenzione ed antincendio, dall’incapacità di reperire le risorse necessarie a garantire le giornate lavorative previste per legge ai contingenti.
Una norma che è tornata ad alzare il polverone in settore massacrato e violentato nel suo scopo originario che è quello di salvaguardare il patrimonio boschivo e ambientale della Sicilia tutelando le fasce di garanzia occupazionali dei lavoratori forestali, specializzati nello spegnimento degli incendi e per i professionisti della manutenzione e delle attività di prevenzione.

25 Luglio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/07/forestali-ugl-contro-la-norma-taglia-posti-di-lavoro-del-governo-crocetta/





FORESTALI. SCOZZARELLA (CODIRES): GOVERNO RITIRI LA NORMA DELLA VERGOGNA CHE ESCLUDE I LAVORATORI PER TRE ANNI O SARA' SCIOPERO


Forestali 2/ Scozzarella (Codires): “Governo ritiri la norma della ‘vergogna’ che esclude i lavoratori per tre anni o sarà sciopero”


IL SINDACATO AUTONOMO SI SCHIERA APERTAMENTE CONTRO LA NORMA. DICHIARATA ANTICOSTITUZIONALE, VARATA DALLA COMMISSIONE BILANCIO DELL’ARS ED APPRODATA IN AULA PER LA DISCUSSIONE DELLA FINANZIARIA TER

Non cessano le polemiche sul tentativo del presidente della Regione, Rosario Crocetta, di introdurre una norma sul tetto di massimo di reddito dei lavoratori forestali.
Particolarmente duro il segretario regionale di comparto del sindacato autonomo Codires, Enrico Scozzarella.
Il sindacato autonomo, in una nota, denuncia i fatti accaduti in Commissione Bilancio dell’Ars in ordine all’introduzione del tetto reddituale per l’accesso alle giornate lavorative.
Scozzarella racconta di come, in prima istanza, il Presidente Rosario Crocetta sia stato giustamente criticato dai parlamentari dell’Ars per aver inserito un emendamento nella finanziaria che introduce il reddito Isee di 20 mila euro per ogni lavoratore e 40 mila per il nucleo familiare. Lavoratori che, secondo quanto scritto nella citata nota dall’esponente sindacale, vengono identificati come se fossero frutto di assistenzialismo.
“Invitiamo i proponenti parlamentari della Commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, di non insistere con questa sceneggiata – afferma l’esponente sindacale del Codires – e ritirino l’emendamento in questione. In caso contrario, il Sindacato è pronto ad una grande manifestazione di piazza per sviscerare tale ingiustizia e rendere noto ai lavoratori la sottrazione di diritto perpetrata dal Governo regionale”.
“In questi giorni si è verificato ancora una volta che le fibrillazioni politiche in atto, tra Governo e Parlamento – riferisce Scozzarella – si dovrebbero risolvere tirando in ballo i lavoratori forestali come se fossero una pedina di scambio. Questa ‘vergogna’ non può e non deve continuare. Non è possibile far pesare sempre sui forestali le scelte scellerate dell’esecutivo regionale”.
“Dobbiamo registrare, con grande rammarico per la categoria – stigmatizza il segretario regionale di settore del Codires – che ogni volta si discute della Finanziaria regionale emerge che i lavoratori forestali sono la panacea di tutti i mali, destinatari spessissimo di tentativi di tagli che spesso sfiorano anche il ridicolo”.
“Rendendosi conto del grave errore commesso nei confronti dei forestali – dichiara Scozzarella – il Governatore aveva ritirato l’emendamento della ‘vergogna’. E come se non bastasse, però, la Commissione Bilancio del Parlamento siciliano prima approva l’art. 12 della testo della finanziaria ter e poi rilancia presentando un proprio emendamento che ripropone il limite reddituale di 50 mila euro Isee di ogni lavoratore”.
“Per il Codires, sindacato in difesa della categoria – aggiunge Scozzarella – tale proposta è totalmente anticostituzionale perché va in contrasto con le normative vigenti, tant’è che i lavoratori forestali, sono inquadrati dai Contratto collettivo nazionale di lavoro e dal Contratto integrativo regionale”.
“Il personale è stato formato attraverso corsi di formazione acquisendo professionalità ed esperienza lungo il corso degli anni di lavoro è non può essere equiparato come frutto di assistenzialismo – conclude Scozzarella – sia il Governo Crocetta che molti parlamentari, disincantati e ignoranti in materia, la smettano e cancellino tale norma anticostituzionale e vergognosa o sarà sciopero”.

25 Luglio 2014
http://www.linksicilia.it/2014/07/forestali-2-scozzarella-codires-governo-ritiri-la-norma-della-vergogna-che-esclude-i-lavoratori-per-tre-anni-o-sara-sciopero/


NOTIZIA CORRELATA:










ADRANO (CT). INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI IN CONTRADA NAVICCIA. A LIMITARE I DANNI LE SQUADRE ANTINCENDIO



Adrano
Incendio di vaste proporzioni in contrada Naviccia


n. l.) Ieri mattina, una squadra dei vigili del fuoco e due squadre del Corpo forestale, sono intervenuti in contrada Naviccia ad Adrano, per spegnere le fiamme che hanno bruciato 2 mila mt di terreno con presenza di vigneti. A Solicchiata, hanno preso fuoco alberi di alto fusto e macchia mediterranea. A limitare i danni le squadre antincendio, che hanno operato per 60 minuti.

24 Luglio 2014 



COMUNICATO STAMPA DEL CODIRES



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Codires
Enrico Scozzarella












MALETTO (CT), FURIOSO INCENDIO SCOPPIATO IN CONTRADA NAVE. ANCHE LE GUARDIE FORESTALI E LE SQUADRE ANTINCENDIO SUL POSTO PER SPEGNERE LE FIAMME



Maletto, furioso incendio scoppiato in contrada Nave



Ci sono volute quasi 3 ore di duro lavoro, da parte dei Vigili del Fuoco di Maletto e Randazzo, delle Guardie forestali di Bronte e delle squadre antincendio della Forestale, per avere ragione di un incendio scoppiato in contrada Nave a Maletto, fortunatamente lontano dai bellissimi boschi dell'Etna.
A bruciare principalmente sterpaglie ed angoli di macchia mediterranea, in una zona impervia e difficilmente raggiungibile dai mezzi meccanici.
Al termine delle operazioni di spegnimento, oltre un ettaro di terreno è andato letteralmente in fumo.
Appena lanciato l'allarme, sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco. Tempestivo anche l'intervento della Guardia forestale con le squadre antincendio, che non avendo ancora a disposizione tutti i mezzi utili al loro intervento ovviamente si sono limitati a fare il possibile ma non abbastanza.
Fortunatamente, la strada costruita dall'Esa nella zona a monte e la Ss 284 in basso hanno fatto da viali parafuoco, e così le fiamme sono state proficuamente circoscritte. Tuttavia, sono stati avvolti dal fuoco anche alcuni vecchi vigneti e qualche uliveto.
Difficile stabilire la natura dell'incendio. L'ipotesi che possa trattarsi di un rogo di origine dolosa, però, è più che plausibile.
Gaetano Guidotto

24 Luglio 2014





ON. VINCIULLO (NCD): FINANZIARIA, IMPORTANTI RICADUTE SUL TERRITORIO DI SIRACUSA. DOBBIAMO RASSICURARE I LAVORATORI FORESTALI


«Finanziaria importanti ricadute sul territorio»

 

On. Vincenzo Vinciullo
Foto lasicilia.it

«Una Finanziaria regionale in cui sono stati investiti circa 600 milioni di euro, con importanti ricadute sul territorio della provincia». Il deputato regionale Vincenzo Vinciullo è più che soddisfatto del risultato raggiunto grazie ai numerosi interventi esercitati in commissione Bilancio in tutti questi mesi.
«Intanto dobbiamo rassicurare i lavoratori della forestale, dei consorzi di bonifica, dell'Arpa e dell'associazione regionale allevatori che potranno continuare a lavorare tranquillamente perché sono state finanziate le somme per garantire gli stipendi fino alla scadenza naturale, in quanto lavoratori a tempo determinato».
Ben 500mila euro sono stati destinati ad Augusta per l'emergenza umanitaria connesse agli sbarchi dei migranti; 250mila euro andranno a Portopalo: potranno essere risanate le scuole, le strutture sportive, il mercato ittico che, avendo ospitato i migranti in questi ultimi mesi, ha bisogno di un recupero igienico-sanitario.
Altri 691mila euro saranno destinati alla Fondazione Inda; 234mila euro andranno ai lavoratori ex Pirelli che lavorano attualmente al Comune di Siracusa e il cui precedente finanziamento era stato cassato dal commissario dello Stato.
«Un emendamento, sempre a mia firma - evidenzia Vinciullo - consente ai Comuni di utilizzare il personale ex Sai 8 per le attività relative al servizio idrico. Un milione e 900mila euro sarà destinato ai lavoratori del Ciapi di Priolo, mentre un finanziamento di 580mila euro andrà ai Comuni delle zone montane in modo tale che possano attingere ai finanziamenti statali per gli anni 2011, 2012, 2013. Finanziata infine la legge contro la violenza alle donne, sui consultori, sugli oratori e la legge a favore delle famiglie povere che decidono di mantenere il proprio bambino».
l. v.

24 Luglio 2014





LEGAMBIENTE SULLA TIMPA: LAVORI INUTUILI, LA MESSA IN SICUREZZA COMPORTEREBBE LA DISTRUZIONE DELLA FORMAZIONE BOSCHIVA



L'intervista

Legambiente sulla Timpa
"Lavori inutili e distruttivi"



di Melania Tanteri

Secondo l'associazione, quanto previsto dalle istituzioni per "mettere in sicurezza le abitazioni che si trovano sotto il costone", non solo non sarebbe affatto necessario, ma risulterebbe altamente invasivo.


A sinistra la Timpa prima dei lavori eseguiti un paio di anni fa. A destra la Timpa dopo i lavori


CATANIA - Mentre associazioni e consiglieri si domandano cosa preveda il progetto di sistemazione idraulica sulla Timpa di Leucatia, per capire quanto invasivi saranno gli interventi finanziati dalla Regione, Legambiete alza la voce. Secondo l'associazione, nello specifico Roberto De Pietro, quanto previsto dalle istituzioni per "mettere in sicurezza le abitazioni che si trovano sotto il costone", non solo non sarebbe affatto necessario, ma al contrario risulterebbe altamente invasivo, tanto da mettere a rischio l'intera zona umida.

Quali sono le preoccupazioni per le quali vi opponete agli interventi?

In relazione al progetto, è da escludere la cosiddetta “messa in sicurezza del costone”. Questo ricade infatti interamente nelle porzioni a più elevato grado di naturalità di tutta l’area, e pertanto la lieve pericolosità a cui fa riferimento il PAI non ha influenze su costruzioni o aree urbanizzate tali da potere giustificare un intervento di “sistemazione”. Peraltro, questo tipo di intervento comporterebbe la distruzione della formazione boschiva presente sulla Timpa (dalle caratteristiche che la rendono definibile bosco agli effetti di legge) e pesantissime alterazioni alle formazioni geologiche.

Non si fida, dunque, di quanto assicurato dagli amministratori, sul fatto che la Timpa non verrà danneggiata?

 Per avere un’idea di ciò che avverrebbe, basta fare riferimento ai lavori già realizzati dal Comune di Sant’Agata di Battiati e denunziati da Legambiente. Queste opere, indipendentemente dalle possibili autorizzazioni e pareri rilasciati dagli “organi competenti”, sono deleterie per la vegetazione, per le formazioni geologiche e per il paesaggio. Quasi sempre sono inutili dal punto di vista tecnico e possono essere giustificate solo in casi puntuali e laddove esista una reale minaccia. Peraltro, sono generate dalla concezione aberrante di voler mettere in sicurezza gli ambienti naturali e trattarli come luoghi di lavoro o aree antropizzate.

Quindi, secondo lei, i lavori non sarebbero necessari?

Diversamente di quanto qualcuno ha scritto, la Timpa di Leucatia non ha alcun bisogno di essere “risanata” dal punto di vista idrogeologico. Per quanto riguarda quindi le opere di drenaggio delle acque che evitino infiltrazioni alle abitazioni a valle, è sufficiente limitarsi a quelle che si sono già realizzate. Rimane, invece, il giudizio fortemente negativo riguardo alla realizzazione delle altre trincee drenanti anche in relazione alla loro ubicazione.

Cosa rischia la Timpa e, di consegueza, il territorio?

Quest’area di limitata estensione (circa 35 ettari) e la molteplicità di elementi di interesse geologico, ambientale, paesaggistico, archeologico, storico, richiede rigorose forme di tutela. Non si tratta di istituire una riserva naturale, perché non ve ne sono i presupposti, ma di realizzare interventi concreti di tutela, attraverso altri strumenti normativi, in parte già esistenti, che consentano la conservazione e la fruizione rispettosa di tutte le emergenze presenti. A tal proposito occorrerebbe pensare, piuttosto che a progetti mascherati col termine di “risanamento” come quello di cui stiamo trattando, a reali interventi di risanamento a partire dalla rimozione dell’edificio abusivamente realizzato in prossimità di un manufatto di età imperiale romana e che ha comportato la distruzione di beni archeologici, i cui lavori furono denunziati e bloccati dalle denuncie di Legambiente.
ADVERTISEMENT
http://catania.livesicilia.it/2014/07/24/legambiente-sulla-timpa-lavori-inutili-e-distruttivi_302535/

GIARDINELLO, MUORE A 17 ANNI MENTRE FA MOTOCROSS. GIOVANNI PLANO E' STATO TROVATO DAGLI UOMINI DELLA FORESTALE DURANTE UN NORMALE GIRO DI PERLUSTRAZIONE


Nel Palermitano

Giardinello, muore a 17 anni mentre fa motocross

di Monica Panza

Giovanni Plano è stato trovato riverso a terra dagli uomini della Forestale, ma è arrivato senza vita all'ospedale di Partinico. La sua passione era il motocross. Ancora poco chiare le cause del decesso: i carabinieri non escludono si sia trattato di un incidente.




118, carini, elisoccorso, giardinello, giovane, incidente, montelepre, motocross, ragazzo, tragedia

GIARDINELLO (PALERMO) - E' stato trovato dagli uomini della Forestale nelle campagne tra Giardinello e Montelepre, nel Palermitano. Una vita spezzata a soli 17 anni quella di Giovanni Plano, giovane con la passione per il motocross.

E' stato individuato nella tarda serata, durante un normale giro di perlustrazione, ma sulle cause della morte è ancora tutto da chiarire: sia l'ipotesi dell'incidente che quella del malore sono al momento al vaglio dei carabinieri della compagnia di Carini che per tutta la notte hanno ascoltato amici e parenti del giovane, per ricostruire cosa sia successo mentre praticava il suo sport preferito tra le colline della zona.


Giovanni, che abitava a Montelepre con la sua famiglia, è arrivato senza vita all'ospedale Civico di Partinico, dove l'elisoccorso del 118 l'ha trasportato d'urgenza dopo varie difficoltà di atterraggio sul luogo della tragedia: un'area impervia, dove sono presenti diversi cavi dell'alta tensione. Il 17enne si trovava riverso a terra, i sanitari hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte. Sul suo corpo è stata disposta l'autopsia che chiarirà le cause del decesso.
http://livesicilia.it/2014/07/25/giardinello-muore-a-17-anni-mentre-fa-motocross_520579/

NELLE FORESTE COMUNITARIE DI TUTTO IL MONDO STOCCATI 37,7 MILIARDI DI TONNELLATE DI CO2. RAFFORZARE DIRITTI COMUNITA' FORESTALI E' FONDAMENTALE PER LOTTA A CAMBIAMENTO CLIMATICO



Nelle foreste comunitarie di tutto il mondo stoccati 37,7 miliardi di tonnellate di CO2
Rafforzare diritti comunità forestali è fondamentale per lotta a cambiamento climatico



Comunità Foreste Wri

Il rapporto rileva che le comunità rurali e le popolazioni indigene di tutto il mondo hanno diritti riconosciuti dal governo su foreste nelle quali sono stoccate 37,7 miliardi di tonnellate di Co2, equivalenti a 29 volte le emissioni annuali di tutti i veicoli passeggeri in tutto il mondo. In totale, la deforestazione e il diverso utilizzo dei terreni rappresenta l’11% delle emissioni globali di CO2.

Utilizzando nuovi mapping data  ad alta risoluzione, gli autori dello studio hanno analizzato 14 Paesi con estese foreste ed hanno scoperto che «Quando i governi valorizzano e fanno rispettare i diritti forestali, le comunità hanno avuto più successo nella lotta contro gli insediamenti di tagliaboschi, le imprese estrattive ed i coloni che distruggere illegalmente le foreste e l’emissione di inquinamento da anidride carbonica nell’atmosfera».

Secondo lo studio, «Nel solo Brasile, forti diritti legali, entro il 2050 , potrebbero contribuire a prevenire 27,2 milioni di ettari di deforestazione, traducendosi in 12 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica evitate, equivalenti a circa tre anni di valore di emissioni di anidride carbonica provenienti da tutta l’America latina e i Paesi caraibici».

Infatti, il tasso di deforestazione all’interno foreste comunitarie è fortemente più basso di quello nelle foreste fuori di queste aree. Lo studio fa alcuni esempi: In una parte dello Yucatán messicano, è 350 volte inferiore; Nel Petén guatemalteco, è 20 volte inferiore; Nell’Amazzonia brasiliana, è 11 volte inferiore;  Nell’Amazzonia boliviana, è 6 volte inferiore.

Il coordinatore di Rri, Andy White, ha sottolineato che «Nessuno ha un interesse maggiore per la salute delle foreste rispetto alle comunità che dipendono da loro per il loro sostentamento e cultura. La ricerca ha dimostrato più e più volte che diritti di proprietà per le popolazioni indigene e le comunità locali chiari e sicuri  hanno notevolmente incrementato la capacità dei Paesi di raggiungere gli obiettivi di protezione e ripristino delle foreste a livello nazionale. E’ tragico che questo non sia stata ancora pienamente adottata  come strategia centrale di mitigazione dei cambiamenti climatici. Per fare sul serio per frenare il cambiamento climatico, dobbiamo fare sul serio per il rispetto dei diritti delle comunità locali alle terre in cui vivono e dalle quali dipendono».

Il rapporto fa ai governi 5 raccomandazioni essenziali per massimizzare il potenziale della mitigazione climatica da parte delle foreste comunitarie: 1. Fornire alle comunità il riconoscimento giuridico dei diritti alla  loro foresta; 2. Far rispettare i diritti forestali comunitari, come i confini delle mappature, e con l’espulsione dei  trasgressori; 3. Fornire assistenza tecnica e formazione alle comunità forestali per migliorare l’utilizzo sostenibile delle foreste e l’accesso al mercato; 4. Coinvolgere le comunità forestali nel processo decisionale sugli investimenti che riguardano le loro foreste; 5. Compensare le comunità per i benefici climatico e gli altri vantaggi procurati dalle loro foreste.

Jennifer Morgan, direttrice del Climate and Energy Program del Wri, dice che «La linea di fondo è chiara: rafforzare i diritti delle comunità forestali è un approccio politico fondamentale per mitigare il cambiamento climatico globale, attraverso la riduzione della deforestazione e il sequestro del carbonio. Quando si tratta di affrontare il cambiamento climatico, i diritti fondiari devono essere sulla lista degli strumenti che usiamo».

Il rapporto rileva che alcuni Paesi hanno compiuto progressi significativi nel riconoscimento dei diritti delle comunità locali e che alcune iniziative Redd+ stanno iniziando a sostenere  questa tendenza. Ma lo studio denuncia anche i governi che non rispettano questi diritti, come l’Indonesia, l secondo più grande emettitore mondiale di inquinamento di CO2 da deforestazione e di modifica degli usi del suolo, che riconosce giuridicamente solo uno dei circa 42 milioni di ettari di foreste proprietà ancestrale delle comunità. Proprio forti diritti forestali comunitari potrebbero arginare la dilagante perdita della foresta del Paese asiatico, soprattutto a causa dell’espansione delle olio di palma.

Bisogna dire che l’iniziativa Redd+, un progetto Onu  che è contestato da molte Ong dei Paesi in via di sviluppo, è stata avviata proprio perché ormai c’è una diffusa consapevolezza che la deforestazione è una parte significativa delle cause del cambiamento climatico. Quello che non si comprende altrettanto diffusamente è il che comunità forestali efficienti e resilienti che proteggono  le loro foreste dalla deforestazione aumentano la salute delle foreste e quindi del pianeta. «Questo è il motivo per cui Redd+ deve essere accompagnata da misure di salvaguardia delle comunità – conclude  Tony LaVina, leader forestale e negoziatore climatico per le Filippine -  Proteggere i diritti, lottar contro il cambiamento climatico è un lavoro importante che collega i punti, dimostrando che il rafforzamento dei diritti forestali comunitari deve  essere parte di una soluzione più ampia per il cambiamento climatico».

 24 Luglio 2014
http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/diritti-comunita-forestali-contro-cambiamento-climatico/







24 luglio 2014

CASTELBUONO. PERICOLOSA BRAVATA DI UN GRUPPO DI RAGAZZINI: DANNO FUOCO ALLE STERPAGLIE CAUSANDO UN INCENDIO. L'INTERVENTO DEI RESIDENTI E LE SUCCESSIVE OPERAZIONI DI SPEGNIMENTO AD OPERA DEI FORESTALI DELL'ANTINCENDIO HA EVITATO IL PEGGIO



Castelbuono – Pericolosa bravata di un gruppo di ragazzini: danno fuoco alle sterpaglie causando un incendio




Castelbuono – Pericolosa bravata per un gruppo di ragazzini che, ieri pomeriggio, per gioco o per scacciare la noia, hanno letteralmente “scherzato con il fuoco” sperimentando in prima persona come può essere imprevedibile e incontrollabile lo sviluppo di un incendio. Infatti, nella zona periferica di Castelbuono, nei pressi di contrada Scifo – Sant’Ippolito, hanno iniziato a dare fuoco alle piccole sterpaglie sui bordi della strada. Le fiamme sono divampate immediatamente, come testimoniano le foto e gli incauti ragazzini, impauriti, si sono dati alla fuga.
Il repentino intervento dei residenti della zona e le successive operazioni di spegnimento ad opera dei forestali dell’antincendio giunti sul luogo ha evitato il peggio, ossia la propagazione delle fiamme verso le vicine abitazioni. Dopo poche ore l’incendio è stato domato.

 24 Luglio 2014
http://www.castelbuonolive.com/castelbuono-pericolosa-bravata-di-un-gruppo-di-ragazzini-danno-fuoco-alle-sterpaglie-causando-un-incendio-galleria-foto/




Galleria foto
 
 incendio

Castelbuono - Pericolosa bravata di un gruppo di ragazzini: danno fuoco alle sterpaglie causando un incendio - galleria foto

incendio 

 incendio

 10559872_816127208398504_1944295067253146503_n

 10371578_816127108398514_7539110086023762651_n

 








MANOVRA, DA LUNEDI' LAVORI IN AULA A OLTRANZA. I NOSTRI APPELLI PER IL MOMENTO SONO QUELLI DI ABROGARE SENZA SE E SENZA MA, I DUE ARTICOLI 12. C'E' DI MEZZO LA NOSTRA DIGNITA'


Manovra, da lunedì lavori in aula a oltranza



PALERMO. «Abbiamo stabilito di anticipare la data entro la quale approvare la manovra-ter: non più il 31 luglio ma il 29. Per questo motivo vi comunico che, nonostante avessimo deciso di non fare più sedute notturne, da lunedì andremo avanti con i lavori d'aula ad oltranza per approvare il testo nei tempi stabiliti». Lo ha detto Giovanni Ardizzone, presidente dell'Ars, nel corso della seduta di oggi comunicando le decisioni assunte durante la conferenza dei capigruppo. Il parlamento siciliano si prepara, dunque, ad una maratona d'aula a partire da lunedì: la seduta inizierà alle 16.

23 Luglio 2014
http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/362462/




I nostri appelli per il momento sono quelli di abrogare senza se e senza ma i due "Articoli 12". C'è di mezzo la nostra dignità!


1) Abrogate l'articolo 12, Legge 28 gennaio 2014. Link.

2) Abrogate l'articolo 12,  quello esitato dalla Commissione Bilancio per l'Aula nella seduta n.155 del 20-21-22 luglio 2014. Link






NEL TERRITORIO ENNESE PIROMANI/CRIMINALI ALL'ATTACCO CON 15 ROGHI. SONO STATI MOBILITATI 4 SQUADRE ANTINCENDIO COMPRESI DI AUTOBOTTI E DUE VEICOLI DEL DISTACCAMENTO FORESTALE


In vari punti del territorio ennese

Piromani all'attacco: 15 roghi
Corpo forestale mobilitato


f. g.) Il territorio ennese è stato attaccato da piromani che hanno innescato ben 15 punti fuoco nelle località di Carrangiaro, Scioltabino, Bubudello e Sant'Antonino, territorio di Enna, con sviluppo intenso ed improvviso delle fiamme che hanno minacciato le campagne e le abitazioni rurali che si trovavano nella zona. La comunicazione quasi tempestiva alla centrale operativa del corpo forestale metteva subito in azione 4 squadre antincendio Sab, 4 autobotti, 2 veicoli del Distaccamento forestale di Enna e una pattuglia del Nucleo operativo provinciale specializzato nelle indagini di polizia giudiziaria. Oltre ai vigili del fuoco che hanno inviato una squadra a supporto sono stati allertati anche i volontari della protezione civile. Sono stati così ridotti al minimo possibile i tempi di intervento e di spegnimento. Intorno alle 16, 20 circa l'incendio, che è sicuramente di origine dolosa per i diversi punti di fuoco che si sono sviluppati contemporaneamente, è stato domato e definito in fase di estinzione e di bonifica. Si è fatto poi il controllo dell'entità dei danni. Sono andati bruciati circa 3 ettari di sterpaglie e 4 ettari di frutteti e boscaglia. Gli investigatori del corpo forestale e le altre forze di polizia stanno ricercando gli autori del reato e valutando le segnalazioni che sono state effettuate dalle vedette antincendio, che operano in tutto il territorio proprio per segnalare la improvvisa nascita degli incendi.

23 Luglio 2014




PROVINCIA DI CATANIA. BOSCHI IN FIAMME E IL PERSONALE ANTINCENDIO NON PUO' INTERVENIRE PER MANCANZA DI MEZZI


Boschi in fiamme e il personale dell'antincendio
non può intervenire per mancanza di mezzi



Un gruppo di dipendenti in forza a squadre antincendio di Grammichele, 
lavoratori rammaricati per non potere svolgere le loro mansioni, 
a causa della mancanza di mezzi. Foto lasicilia.it


Bruciano i boschi a ridosso del centro abitato di Grammichele e le squadre antincendio non hanno i mezzi per intervenire. L'ondata incendiaria di questi ultimi giorni ha fatto esplodere la rabbia fra gli uomini della squadra antincendio del distretto 5 di Caltagirone, sezione di Grammichele, che, a causa della mancanza dei mezzi, non riesce a espletare al meglio il servizio di spegnimento.
Negli ultimi due giorni, le fiamme hanno interessato il bosco di contrada Marineo, area verde che dista pochi passi dal centro abitato di Grammichele e ricade fra Licodia Eubea e Mineo. Secondo gli uomini dell'antincendio, la maggior parte dei roghi sarebbe di matrice dolosa. A supportare tale ipotesi la testimonianza di un addetto allo spegnimento, che afferma «di aver visto una persona appiccare il fuoco da un'auto per, poi, dileguarsi nel giro di pochi istanti».
«E' una situazione paradossale e insostenibile - dichiarano in coro gli uomini dell'antincendio di Grammichele - e già molte volte siamo stati costretti a spegnere fiamme con mezzi di fortuna e a rischio della nostra incolumità». Sono circa una trentina gli uomini dell'antincendio in servizio al bosco di Marineo, suddivisi in 5 squadre e in servizio 24 ore su 24. «E' frustrante - dice Pino Cagno, operatore della squadra antincendio di Grammichele - vedere un bosco che brucia e noi che non possiamo fare praticamente nulla, se non intervenire con i nostri mezzi perosonali. Siamo qui per far rispettare l'ambiente e salvaguardare un importante patrimonio boschivo. E' brutto sentirsi dire dalle persone che siamo pagati per non lavorare; la verità è che senza gli adeguati mezzi possiamo fare ben poco».
I lavoratori antincendio, oltre a chiedere gli strumenti idonei allo spegnimento del fuoco, denunciano l'assenza di radiotrasmittenti all'interno delle cosiddette vedette di avvistamento e un ritardo all'avvio al lavoro degli stessi di oltre un mese e mezzo rispetto agli anni passati.
«Dove sono i mezzi dell'antincendio? Che ci mettano in condizioni di poter operare in sicurezza, tempestività e con dignità - chiede Paolo Napolitano, operaio antincendio della squadra di Grammichele - perchè i roghi di queste ultime settimane, dimostrano che il sistema di tutela boschivo adottato quest'anno è vulnerabile».

«Lunedì scorso - prosegue - abbiamo tamponato l'incendio e con l'ausilio dell'autobotte proveniente da Santo Pietro siamo riusciti a bonificare l'area. Stavolta è andata bene, ma non possiamo andare avanti così ed esporci a questi rischi». Il bosco di Marineo è una riserva naturale di oltre 400 ettari di alberi di pino domestico e selvatico, eucalipto e decine di ettari di macchia mediterranea. Il timore degli uomini dell'antincendio è che si possa assistere inermi a un rogo della stessa portata di quello verificatosi poche settimane fa in contrada Tenutella.
SIMONE MURGO

23 Luglio 2014 






I LAVORATORI DELL'ANTINCENDIO DI GRAMMICHELE (CT), SONO RIMASTI SENZA MEZZI. MA SONO UGUALMENTE IMPEGNATI DA DUE GIORNI A DOMARE LE FIAMME ALL'INTERNO DELL'AREA BOSCHIVA DI CONTRADA MARINEO



Il "Boschetto"


s. m.) I lavoratori della squadra antincendio di Grammichele da quest'anno sono rimasti senza mezzi. Il loro impiego era previsto a partire da metà maggio, ma sono stati integrati solo nei primi giorni di luglio.
Da due giorni sono impegnati a domare le fiamme sviluppatesi all'interno dell'area boschiva di contrada Marineo, con non poche difficoltà. Il boschetto di Marineo è un'area verde attrezzata, da sempre punto di riferimento per i cittadini grammichelesi, sia per gli amanti del jogging, sia per chi vuole fare la classica gita fuori porta.


23 Luglio 2014 




SIRACUSA. BRUCIA LA RABBIA DEI FORESTALI ABBANDONATI. NON RIUSCIAMO PIU' A MANGIARE. QUESTA GENTE OSSERVA VERA UCCELLO, SEGRETARIO GENERALE DELLA FLAI, VIENE PRESA PER I FONDELLI OGNI GIORNO DALLA POLITICA



Brucia la rabbia dei forestali abbandonati
«Non riusciamo più a mangiare»


Ieri mattina, davanti all'Azienda demaniale foreste bruciava la rabbia di un centinaio di lavoratori forestali della manutenzione e del pronto intervento, avvolti nella bandiere sindacali ma anche nella delusione per risposte che a loro dire sembrano non arrivare mai.
Un sit-in per chiedere alla Regione di sbloccare le risorse per effetuare le giornate lavorative per gli operatori dell'antincendio, rispettarele norme contrattuali riguardo elle visite mediche e trovare le somme per gli interventi nei siti archeologici. «Non brucia soltanto la rabbia di queste persone- dice Paolo Zappulla, segretario generale della Cgil- ma l'intera Sicilia, e la nostra provincia. Tutto questo mentre i forestali sono costretti a stare fermi, alla Regione il bilancio è bloccato e nonostante i due assessori siracusani a Palermo, gli operatori della provincia restano senza impiego e due tesori come Cavagrande e la zona montana brucino. E' un paradosso». Tutto questo mentre la stagione estiva entra nel suo cuore più caldo e bollente, quello che stagionalmente diventa teatro di incendi difficilissimi da contenere. «Questa gente - osserva Vera Uccello, segretario generale Flai- viene presa per i fondelli ogni giorno. E a farlo è la politica. Perché la politica continua a far ballare 20 milioni di euro, fingendo che possano essere direzionati, quando è chiaro a tutti che la coperta è troppo corta, e non si può più fingere che possa coprire tutte le categorie. Le risorse mancano, e nell'aria c'è il licenziamento dei forestali». Nel marzo scorso a Palermo si tenne uno sciopero generale della categoria, ma «le promesse che ci vennero fatte - fondi e giornate lavorative come da legge- sono state tutte disattese» lamenta Salvatore Tiralongo, vivaista specializzato della Forestale «e mentre dalla Regione si annuncia che i soldi ci sono, i dirigenti provinciali ci dicono di non avere coperture finanziarie». Salvatore Maltese, 51nista, si rivolge direttamente al presidente del Consiglio Renzi: «Ha messo 80 euro in busta paga a tutti, e noi forestali non riusciamo più a portare a casa neanche un tozzo di pane».
Seby Spicuglia

23 Luglio 2014





Notizie correlate:

SIRACUSA, I FORESTALI OCCUPANO L'ISPETTORATO DELLE FORESTALE IN VIA SAN GIOVANNI