TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta















L'On. Mariella Maggio (Pd), ex Segretario Generale Cgil Sicilia: Forestali, stiamo lavorando x trovare una soluzione che non si scontri con i blocchi della normativa nazionale. Link









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17 aprile 2014

SENZA LA MANOVRA I FORESTALI NON POSSONO ESSERE AVVIATI, NEL FRATTEMPO STA PER INIZIARE LA STAGIONE CALDA



Subito il primo banco di prova oggi all'Ars il dl salva-imprese


Via alla discussione generale. Accolto in commissione emendamento forzista.

Dopo l'approvazione, in commissione Bilancio, del disegno di legge per pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato nei confronti delle imprese private, questa mattina si torna a Sala d'Ercole per la discussione generale del provvedimento. E dal dibattito si capirà se la notte ha portato consiglio. Ovvero, se le posizioni emerse ieri durante le comunicazioni all'Ars del presidente della Regione, che ha presentato la sua nuova giunta, rimarranno identiche o se ci sarà qualche ammorbidimento.

Un primo passo è stato compiuto proprio ieri sera in commissione Bilancio dove sono stati accolti alcuni emendamenti dell'opposizione, a cominciare da quello del capogruppo di Forza Italia, Falcone, sulla riduzione del tasso d'interesse del prestito che la Regione dovrà ottenere dallo Stato, che passerà dal 4,7% al 2,8%. Si tratta, come è noto, di un mutuo di circa 850 milioni di euro rimborsabili in trent'anni. Mutuo che la Regione s'impegna a restituire prevedendo un introito certo attraverso l'addizionale Irpef e Irap. Addizionali che erano già state portare all'1,73% per fronteggiare il rientro dal deficit sanitario. Però, i partiti di opposizione e frange della maggioranza, ma anche le associazioni degli industriali, dei commercianti e degli artigiani, si sono opposti all'ipotesi mantenere inalterata l'addizionale per tre decenni. Perché ciò avrebbe scoraggiato nuovi investimenti in Sicilia, oltre che a rendere più difficile la vita delle imprese che già sono costrette a fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria.
Il presidente Crocetta, con due appositi emendamenti, però, ha preso l'impegno di cominciare a ridurre progressivamente le addizionali già dal 2015. Nella baraonda che ha accompagnato il rimpasto di governo, il disegno di legge paga-imprese è rimasto impigliato nelle liti politiche. Ieri sera, dopo un confronto che ha visto ribadire la contrarietà al nuovo governo di una parte del Pd e dell'Udc, in commissione Bilancio è stato velocemente raggiunto l'accordo.
E' auspicabile che il disegno di legge abbia un iter agevole, anche se di mezzo ci sono le feste pasquali, il ponte del 25 aprile e quello dell'1 maggio. Comunque, questa mattina, all'Ars dovrebbe svolgersi la discussione generale. Quindi, saranno dati i tempi per la presentazione degli emendamenti. Se non ci sarà ostruzionismo, l'articolato potrebbe essere votato il 24 di aprile, volendo anche prima.
Il presidente della Regione, Crocetta, negli ultimi giorni ha lanciato diversi appelli al senso di responsabilità alle forze politiche, per dare il via libera al «paga-imprese» che darà anche un gettito per le casse regionali di circa 70 milioni di euro. Ma soprattutto per consentire alle imprese che vantano questi crediti di tirare un sospiro di sollievo, considerata la stretta creditizia operata dalle banche.
Subito dopo, sarà necessario approvare la variazione di bilancio. Una manovra di circa 300 milioni di euro resa obbligatoria dall'impugnativa del Commissario dello Stato che ha cassato spese per circa 558 milioni di euro. Ed anche questo disegno di legge dovrà essere varato con urgenza. Altrimenti, migliaia di dipendenti degli enti che dipendono dalla Regione rischiano di rimanere senza stipendio; i Consorzi di bonifica senza risorse per avviare la campagna irrigua; i forestali non possono essere avviati al lavoro, mentre sta per iniziare la stagione calda.
Ma la situazione politica, stante il dibattito che si è svolto ieri all'Ars (ne parliamo nella pagina accanto), non lascia spazio all'ottimismo. Un richiamo al senso di responsabilità all'Aula è arrivato anche dal deputato del Megafono, Antonio Malafarina, che ha invitato i suoi colleghi di maggioranza contrari al Crocetta-bis, a deporre le armi. Almeno, per qualche giorno. Il rischio è che, entrando nel vivo la campagna elettorale il rinnovo del Parlamento europeo, gli animi si inaspriscano ancora di più, rendendo più problematica l'approvazione di questi due basilari provvedimenti. Che, comunque, da soli non bastano per rimettere la Sicilia nelle condizioni di agganciare la lenta ripresa economica. Bisogna nel più breve tempo possibile approvare il disegno di legge sullo sviluppo, quello sulla semplificazione amministrativa e il Testo unico delle Attività produttive per rendere più semplice la vita delle imprese e per attrarre investimenti. Non si può fermare adesso la macchina legislativa.

E non si può perdere il treno della programmazione dei fondi europei 2014-2020 su cui la stessa Ue, per fortuna, è in ritardo.

*articolo pubblicato nell'edizione odierna de La Sicilia



17 Aprile 2014
testata





Via alla discussione generale. Accolto in commissione emendamento forzista
Dopo l'approvazione, in commissione Bilancio, del disegno di legge per pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato nei confronti delle imprese private, questa mattina si torna a Sala d'Ercole per la discussione generale del provvedimento. E dal dibattito si capirà se la notte ha portato consiglio. Ovvero, se le posizioni emerse ieri durante le comunicazioni all'Ars del presidente della Regione, che ha presentato la sua nuova giunta, rimarranno identiche o se ci sarà qualche ammorbidimento.
Un primo passo è stato compiuto proprio ieri sera in commissione Bilancio dove sono stati accolti alcuni emendamenti dell'opposizione, a cominciare da quello del capogruppo di Forza Italia, Falcone, sulla riduzione del tasso d'interesse del prestito che la Regione dovrà ottenere dallo Stato, che passerà dal 4,7% al 2,8%. Si tratta, come è noto, di un mutuo di circa 850 milioni di euro rimborsabili in trent'anni. Mutuo che la Regione s'impegna a restituire prevedendo un introito certo attraverso l'addizionale Irpef e Irap. Addizionali che erano già state portare all'1,73% per fronteggiare il rientro dal deficit sanitario. Però, i partiti di opposizione e frange della maggioranza, ma anche le associazioni degli industriali, dei commercianti e degli artigiani, si sono opposti all'ipotesi mantenere inalterata l'addizionale per tre decenni. Perché ciò avrebbe scoraggiato nuovi investimenti in Sicilia, oltre che a rendere più difficile la vita delle imprese che già sono costrette a fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria.
Il presidente Crocetta, con due appositi emendamenti, però, ha preso l'impegno di cominciare a ridurre progressivamente le addizionali già dal 2015. Nella baraonda che ha accompagnato il rimpasto di governo, il disegno di legge paga-imprese è rimasto impigliato nelle liti politiche. Ieri sera, dopo un confronto che ha visto ribadire la contrarietà al nuovo governo di una parte del Pd e dell'Udc, in commissione Bilancio è stato velocemente raggiunto l'accordo.
E' auspicabile che il disegno di legge abbia un iter agevole, anche se di mezzo ci sono le feste pasquali, il ponte del 25 aprile e quello dell'1 maggio. Comunque, questa mattina, all'Ars dovrebbe svolgersi la discussione generale. Quindi, saranno dati i tempi per la presentazione degli emendamenti. Se non ci sarà ostruzionismo, l'articolato potrebbe essere votato il 24 di aprile, volendo anche prima.
Il presidente della Regione, Crocetta, negli ultimi giorni ha lanciato diversi appelli al senso di responsabilità alle forze politiche, per dare il via libera al «paga-imprese» che darà anche un gettito per le casse regionali di circa 70 milioni di euro. Ma soprattutto per consentire alle imprese che vantano questi crediti di tirare un sospiro di sollievo, considerata la stretta creditizia operata dalle banche.
Subito dopo, sarà necessario approvare la variazione di bilancio. Una manovra di circa 300 milioni di euro resa obbligatoria dall'impugnativa del Commissario dello Stato che ha cassato spese per circa 558 milioni di euro. Ed anche questo disegno di legge dovrà essere varato con urgenza. Altrimenti, migliaia di dipendenti degli enti che dipendono dalla Regione rischiano di rimanere senza stipendio; i Consorzi di bonifica senza risorse per avviare la campagna irrigua; i forestali non possono essere avviati al lavoro, mentre sta per iniziare la stagione calda.
Ma la situazione politica, stante il dibattito che si è svolto ieri all'Ars (ne parliamo nella pagina accanto), non lascia spazio all'ottimismo. Un richiamo al senso di responsabilità all'Aula è arrivato anche dal deputato del Megafono, Antonio Malafarina, che ha invitato i suoi colleghi di maggioranza contrari al Crocetta-bis, a deporre le armi. Almeno, per qualche giorno. Il rischio è che, entrando nel vivo la campagna elettorale il rinnovo del Parlamento europeo, gli animi si inaspriscano ancora di più, rendendo più problematica l'approvazione di questi due basilari provvedimenti. Che, comunque, da soli non bastano per rimettere la Sicilia nelle condizioni di agganciare la lenta ripresa economica. Bisogna nel più breve tempo possibile approvare il disegno di legge sullo sviluppo, quello sulla semplificazione amministrativa e il Testo unico delle Attività produttive per rendere più semplice la vita delle imprese e per attrarre investimenti. Non si può fermare adesso la macchina legislativa.
E non si può perdere il treno della programmazione dei fondi europei 2014-2020 su cui la stessa Ue, per fortuna, è in ritardo.

*articolo pubblicato nell'edizione odierna de La Sicilia
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Via alla discussione generale. Accolto in commissione emendamento forzista
Dopo l'approvazione, in commissione Bilancio, del disegno di legge per pagare i debiti che la pubblica amministrazione ha accumulato nei confronti delle imprese private, questa mattina si torna a Sala d'Ercole per la discussione generale del provvedimento. E dal dibattito si capirà se la notte ha portato consiglio. Ovvero, se le posizioni emerse ieri durante le comunicazioni all'Ars del presidente della Regione, che ha presentato la sua nuova giunta, rimarranno identiche o se ci sarà qualche ammorbidimento.
Un primo passo è stato compiuto proprio ieri sera in commissione Bilancio dove sono stati accolti alcuni emendamenti dell'opposizione, a cominciare da quello del capogruppo di Forza Italia, Falcone, sulla riduzione del tasso d'interesse del prestito che la Regione dovrà ottenere dallo Stato, che passerà dal 4,7% al 2,8%. Si tratta, come è noto, di un mutuo di circa 850 milioni di euro rimborsabili in trent'anni. Mutuo che la Regione s'impegna a restituire prevedendo un introito certo attraverso l'addizionale Irpef e Irap. Addizionali che erano già state portare all'1,73% per fronteggiare il rientro dal deficit sanitario. Però, i partiti di opposizione e frange della maggioranza, ma anche le associazioni degli industriali, dei commercianti e degli artigiani, si sono opposti all'ipotesi mantenere inalterata l'addizionale per tre decenni. Perché ciò avrebbe scoraggiato nuovi investimenti in Sicilia, oltre che a rendere più difficile la vita delle imprese che già sono costrette a fronteggiare la grave crisi economico-finanziaria.
Il presidente Crocetta, con due appositi emendamenti, però, ha preso l'impegno di cominciare a ridurre progressivamente le addizionali già dal 2015. Nella baraonda che ha accompagnato il rimpasto di governo, il disegno di legge paga-imprese è rimasto impigliato nelle liti politiche. Ieri sera, dopo un confronto che ha visto ribadire la contrarietà al nuovo governo di una parte del Pd e dell'Udc, in commissione Bilancio è stato velocemente raggiunto l'accordo.
E' auspicabile che il disegno di legge abbia un iter agevole, anche se di mezzo ci sono le feste pasquali, il ponte del 25 aprile e quello dell'1 maggio. Comunque, questa mattina, all'Ars dovrebbe svolgersi la discussione generale. Quindi, saranno dati i tempi per la presentazione degli emendamenti. Se non ci sarà ostruzionismo, l'articolato potrebbe essere votato il 24 di aprile, volendo anche prima.
Il presidente della Regione, Crocetta, negli ultimi giorni ha lanciato diversi appelli al senso di responsabilità alle forze politiche, per dare il via libera al «paga-imprese» che darà anche un gettito per le casse regionali di circa 70 milioni di euro. Ma soprattutto per consentire alle imprese che vantano questi crediti di tirare un sospiro di sollievo, considerata la stretta creditizia operata dalle banche.
Subito dopo, sarà necessario approvare la variazione di bilancio. Una manovra di circa 300 milioni di euro resa obbligatoria dall'impugnativa del Commissario dello Stato che ha cassato spese per circa 558 milioni di euro. Ed anche questo disegno di legge dovrà essere varato con urgenza. Altrimenti, migliaia di dipendenti degli enti che dipendono dalla Regione rischiano di rimanere senza stipendio; i Consorzi di bonifica senza risorse per avviare la campagna irrigua; i forestali non possono essere avviati al lavoro, mentre sta per iniziare la stagione calda.
Ma la situazione politica, stante il dibattito che si è svolto ieri all'Ars (ne parliamo nella pagina accanto), non lascia spazio all'ottimismo. Un richiamo al senso di responsabilità all'Aula è arrivato anche dal deputato del Megafono, Antonio Malafarina, che ha invitato i suoi colleghi di maggioranza contrari al Crocetta-bis, a deporre le armi. Almeno, per qualche giorno. Il rischio è che, entrando nel vivo la campagna elettorale il rinnovo del Parlamento europeo, gli animi si inaspriscano ancora di più, rendendo più problematica l'approvazione di questi due basilari provvedimenti. Che, comunque, da soli non bastano per rimettere la Sicilia nelle condizioni di agganciare la lenta ripresa economica. Bisogna nel più breve tempo possibile approvare il disegno di legge sullo sviluppo, quello sulla semplificazione amministrativa e il Testo unico delle Attività produttive per rendere più semplice la vita delle imprese e per attrarre investimenti. Non si può fermare adesso la macchina legislativa.
E non si può perdere il treno della programmazione dei fondi europei 2014-2020 su cui la stessa Ue, per fortuna, è in ritardo.

*articolo pubblicato nell'edizione odierna de La Sicilia
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DIFFIDA DEL SIFUS NEI CONFRONTI DELLA DOTT.SSA RESTUCCIA, DIRETTORE DELLA RISERVA NATURALE DELLO ZINGARO (TP)




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17 Aprile 2014
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PALERMO VILLA VERDINOIS, PIANTATI DAGLI ALUNNI DELLA SANZIO 70 ALBERI DI PINI DONATI DALLA FORESTALE


Villa Verdinois, piantati 70 pini
dagli alunni della Sanzio

Villa Verdinois si riempie di verde. Sono stati piantumati questa mattina dai piccoli alunni della scuola Sanzio i 70 alberi di pino e quercia donati all'istituto dalla forestale.


PALERMO - Villa Verdinois, nella zona di via Ernesto Basile, si riempie di verde. Sono stati piantumati questa mattina dai piccoli alunni della scuola Sanzio i 70 alberi di pino e quercia donati all'istituto dalla forestale. "Uno spazio fino a poco tempo fa vuoto - dice Vincenzo Miceli, preside della scuola - da riempire, adesso con e per la gioia dei bambini". Soddisfazione della IV Circoscrizione per "un risultato grandioso - dicono il presidente Silvio Moncada e la consigliera Serena Potenza - in un luogo dimenticato, reso per molti anni ricettacolo di rifiuti e degrado che ora diverrà un bene utilizzato dalla collettività, dai piccoli ai più anziani del quartiere anche con la collocazione di panchine e di uno spazio giochi. La sinergia con la scuola Sanzio - proseguono - con l'assessorato al Verde e con il settore Ville e giardini del Comune di Palermo ha reso possibile questo risultato".

L'idea adesso è quella di intitolare ogni nuovo albero a un martire della mafia e rendere Villa Verdinois un vero e proprio giardino della memoria. "Speriamo di dare il via a questa bellissima iniziativa entro maggio - dice Iolanda Virzì, responsabile del progetto 'Legalità' della scuola Sanzio - un nome per ogni caduto, per ogni eroe la cui storia deve continuare a essere narrata e a vivere nei cuori degli uomini e delle donne di domani".

FORESTALI IN STATO DI AGITAZIONE. NIENTE CHILOMETRAGGIO PER CHI LAVORA FUORI DAL PROPRIO COMUNE



Buccheri (Sr)

Forestali in stato d'agitazione.

Una serie di divergenze tra i sindacati di categoria e l'Azienda demaniale



Forestali a lavoro
Foto lasicilia.it


Buccheri. Ci sono divergenze tra le organizzazioni sindacali Flai-Cgil, Fai-Cisl e UiA-Uil e l'azienda forestale, per cui i rispettivi segretari e responsabili provinciali Vera Uccello, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì hanno dichiarato lo stato di agitazione della categoria. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una nota al direttore dell'azienda forestale di Siracusa Carmelo Frittitta in cui mettono in evidenza alcune decisioni prese in modo unilaterale e che non sono state accettate. «Intanto - scrive il sindacato - siamo venuti a conoscenza che le chiamate per l'avviamento dei 226 lavoratori, che dovranno svolgere 151 giornate lavorative, così come impostate, ricadranno su 6 località in cui sono stati elaborati alcuni progetti, a valere sui fondi comunitari. Ma non riusciamo a comprendere come i soggetti da immettere nei cantieri, possano essere assunti solo nei Comuni ove ricadono i progetti, penalizzando i lavoratori forestali degli altri Comuni. Infatti, fino allo scorso anno non c'era stata questa discriminazione». Viene anche contestata dalle organizzazioni sindacali, perché mai discussa in precedenza, la novità del centro di raccolta. Con questa decisione, infatti, si impone a un lavoratore che risiede in un centro di recarsi col proprio mezzo nel punto in cui poi verrà condotto nel cantiere in cui è impiegato. Quindi, non verrà pagata l'indennità del chilometraggio che il lavoratore compie per recarsi nel centro di raccolta. Viene anche contestata la questione che riguarda le visite mediche pre-assuntive. «Se un lavoratore - rileva il sindacato - dal momento in cui dà la sua disponibilità al lavoro con l'azienda foreste, entra virtualmente in rapporto di legame con il suo datore di lavoro, non si capisce perché la visita medica debba essere pre-assuntiva ovvero, debba avvenire in non costanza di rapporto di lavoro e senza alcun tipo di riconoscimento». Altra situazione non accettata è quella delle graduatorie uniche, in quanto è in netto contrasto con quanto concordato con il governo regionale nel corso dello sciopero dell'11 marzo. Le organizzazioni sindacali, quindi, hanno chiesto di predisporre, urgentemente, un tavolo di confronto.
P. M.

16 Aprile 2014




Si vuole ripristinare una norma che il Commissario dello Stato aveva bocciato.

Forestali: cassata la norma che limita i rimborsi chilometrici

Il sesto comma dell'articolo 12, riguardante la riorganizzazione del settore forestale prevedeva un meccanismo che limitasse l'eccessiva spesa per rimborsi chilometrici per gli impiegati. Secondo il Commissario Aronica, però, il legislatore ha superato i limiti entro i quali può muoversi. "Seppure nell’apprezzabile intento di ridurre e razionalizzare le spese derivanti dalle attività di manutenzione idraulico-forestale e di rimboschimento in cui sono impiegate maestranze stagionali, interviene sulla quantificazione del rimborso chilometrico da corrispondere ai lavoratori". Un tema che può essere solo il frutto della "contrattazione collettiva e non può essere integrata e/o modificata dal legislatore regionale". 



Contratto Integrativo Regionale 


Art.16
CENTRI DI RACCOLTA - MEZZI DI TRASPORTO -
RIMBORSO CHILOMETRICO
L'Amministrazione Forestale è tenuta a provvedere ai mezzi di trasporto ( art. 54 CCNL/98 ) per il raggiungimento dei luoghi di lavoro, ove la distanza sia superiore a due chilometri dal centro di raccolta. Il centro di raccolta è da intendersi come l'ubicazione della casa Municipale del comune dove ricade il cantiere, ovvero del comune dove risiede il lavoratore se più vicino al posto di lavoro. Se il tempo di viaggio, dal centro di raccolta al luogo di lavoro, calcolato su quello che si impiega o si impiegherebbe con i mezzi forniti dall'Amministrazione supera i 90 minuti tra andata e ritorno, quello eccedente viene considerato come effettiva prestazione di lavoro. Il centro di raccolta di cui al presente comma ed al successivo è sempre da intendersi quello ricadente nel comune ove ricade il cantiere. Ove la distanza dal centro di raccolta al luogo di lavoro, pur non superando tra andata e ritorno i 90 minuti, non sia interamente percorribile con mezzi di trasporto, l'orario di lavoro ha inizio dalla fermata dai mezzi medesimi.





FORESTALI IN RIVOLTA: SIAMO STUFI DI FARCI PRENDERE IN GIRO



Provincia di catania

Forestali in rivolta. I tempi di avvio al lavoro nei boschi si dilatano. Gli operai accusano politici e sindacati

«Siamo stufi di farci prendere in giro»




Tempi difficili per i lavoratori forestali. 
Un piccolo «esercito» di oltre 1200 persone che aspettano 
di essere avviati al lavoro. Foto lasicilia.it


Situazione ancora in alto mare per i lavoratori forestali, alle prese con le promesse di mancata attuazione, che si traducono in una serie di ritardi nell'avvio al lavoro. Si prevedeva che i primi lavoratori dell'Azienda forestale (quelli addetti alle manutenzioni) potessero essere inviati nei cantieri prima di Pasqua, ma anche questa previsione si è rivelata un'aspettativa troppo rosea. Permane, infatti, uno stato di profonda incertezza e nessuna richiesta di avviamento agli uffici del lavoro è stata ancora avanzata.
I tempi di avvio nei boschi, quindi, si dilatano, con crescente preoccupazione per quelli che nel Calatino costituiscono un piccolo esercito: 1250 operatori (915 addetti alle manutenzioni fra operai a tempo indeterminato, centocinquantunisti, centunisti e settantottisti, a cui si aggiungono gli addetti alle squadre antincendio). «Siamo stufi di essere presi in giro dalla politica - afferma uno di loro, Nicolò Sinopoli - e che cosa fanno i sindacati per tutelarci? Oggi la situazione è davvero precaria. La cosa più grave è l'assoluta assenza di prospettive e di soluzioni concrete che ci diano le risposte per tanto tempo attese».
A esprimere disappunto per i ritardi sono Flai - Cgil, Fai - Cisl e Uila - Uil (i segretari locali sono rispettivamente Nuccio Valenti, Angela Tasca e Giacomo Piluso), che stigmatizzano «la dicotomia fra gli impegni assunti dal Governo, che l'11 marzo aveva garantito gli avviamenti entro la fine del mese già trascorso, e le problematiche di carattere ostativo che sono, invece, poste dalla burocrazia».
«A tutto ciò - aggiunge Valenti - va sommata l'insufficenza dei fondi nel cosiddetto bilancio bis. Le risorse vanno trovate al più presto». Infatti, con gli attuali chiari di luna, persino il rispetto delle garanzie occupazionali appare messo in discussione. In un recente incontro, l'Azienda foreste demaniali di Catania, confermando quanto evidenziato in un documento, aveva manifestato uno stato di preoccupazione crescente per la mancata disponibilità economica e per i problemi organizzativi legati alle visite mediche, per le difficoltà nell'acquistare i materiali antinfortunistici ai lavoratori e nel provvedere alla manutenzione dei mezzi meccanici e all'acquisto dei carburanti.
Sul piede di guerra anche i lavoratori degli 11 consorzi di bonifica siciliani: oggi 16 aprile, anche quelli del Consorzio di bonifica di Caltagirone si riuniranno in assemblea pemanente «per protestare contro lo stato di abbandono in cui versa il settore».
M. M.



16 Aprile 2014





LEGITTIME LE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA DEI FORESTALI


Sicilia: deputati Pid offrono tregua a Crocetta, entro 8 maggio dl pagamenti

Palermo, 16 apr. - (Adnkronos) - "E' finito il tempo delle chiacchiere. La Sicilia è alla disperazione. Solo grazie alla nostra presa di posizione è stato accettato dal governo e dalla maggioranza di discutere il dl salva imprese. Il presidente Crocetta torni alla realtà". A dirlo sono Toto Cordaro, Bernardette Grasso e Roberto Clemente del gruppo Pid Cantiere popolare-Grande Sud all`Assemblea regionale siciliana, nel giorno della presentazione a Sala d'Ercole del Crocetta bis. "Le legittime manifestazioni di protesta dei precari, dei forestali, dei senza lavoro si susseguono quotidianamente, cosi come l`allarme lanciato dalle categorie sociali e dalle forze produttive - aggiungono -. Offriamo con senso di responsabilità una ultima scadenza, peraltro concordata nella riunione dei capigruppo: Crocetta entro l`8 maggio esiti il provvedimento salva imprese e la finanziaria bis, al fine di poter pagare gli stipendi e dare le necessarie risposte alla disperazione e alla sofferenza di migliaia di persone. Il presidente della Regione verifichi la sussistenza di una maggioranza, lui che non ne ha mai avuta una - concludono -, e risponda al malessere sociale. In caso contrario si dimetta e ci porti al voto".

16 Aprile 2014
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/20:27/4488687






ON. RAGUSA (UDC): PRESIDENTE GUARDI CHE I LAVORATORI FORESTALI NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO DA 4 MESI E NON E' POSSIBILE CHE RIMANGANO SENZA IL LORO SALARIO



On. Orazio Ragusa (Udc)

Ho ascoltato con grande attenzione quello che diceva il presidente Crocetta, tante cose sono state fatte, altre cose devono essere ancora fatte. Un dato è certo quando diceva che in Sicilia ci sono meno incendi boschivi, assessore al bilancio mi ascolti, per favore, e guardi che i lavoratori forestali devono prendere ancora lo stipendio dei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo e non è possibile che questi lavoratori rimangano senza il loro stipendio. E’ un’indecenza! Per cui la prego di mettersi subito al lavoro e dare risposta a questa gente.

16 Aprile 2014






ON. CORDARO (PID): EVITIAMO CHE I FORESTALI SCENDANO IN STRADA, DIAMO DA MANGIARE A CHI ANCORA NON LO PUO' FARE



On. Cordaro (Pid Cantiere Popolare verso Forza Italia)


Evitiamo che i forestali scendano in strada, diamo da mangiare a chi ancora non lo può fare, se ciò non dovesse accadere o se dopo questi due disegni di legge non dovessimo trovare una quadra
rispetto alla quale tutta l’Aula condivida il percorso perché il progetto di centro sinistra è nato morto, perché non ha mai avuto una maggioranza d’Aula, chiedo al Presidente Crocetta di dimetterci, se ciò non dovesse essere ci dimetta. 


16 Aprile 2014







ON. LENTINI (ARTICOLO QUATTRO): LE RIFORME SONO IL PESO PIU' IMPORTANTE CHE LA SICILIA SI PORTA AVANTI, CHE VA DAI FORESTALI, DAI PRECARI E DALLA FORMAZIONE PROFESSIONALE



On. Lentini (Articolo Quattro)

I problemi da affrontare sono tantissimi, ma sicuramente le riforme sono il peso più importante che questa Sicilia si porta avanti, che va dai lavoratori forestali, dai lavoratori precari ormai da vent’anni e dalla formazione professionale che finalmente ha raggiunto un obiettivo che è quello di mettere fuori tutti coloro che hanno rubato e tutti coloro che hanno approfittato della gente, anche nei consensi elettorali e abbiamo dato finalmente un segnale positivo e dovremmo adesso impegnarci tutti insieme affinché questa riforma possa mettere serenità in questo mondo.


16 Aprile 2014







PRESIDENTE CROCETTA: NEL 2013 NON C'E' STATO ALCUN INCENDIO NEI BOSCHI




Il Presidente Crocetta (PD)



Guardate, era il settembre del 2012, il giorno stesso in cui si presentavano le liste, ed io ho fatto registrare a Tusa il mio programma, che ho titolato il “Sindaco dei siciliani”. E proprio mentre presentavo quel programma in una cornice reale di che cosa sia veramente la Sicilia, bruciavano in quel momento i boschi di Tusa, i boschi delle Madonie, i boschi dei Nebrodi, con incendi sparsi tutti allo stesso momento, e che hanno causato danni terribili. Non era il primo anno ed era l’ennesimo anno e l’ennesimo rito di ogni estate.
Nel 2013 in Sicilia non c’è stato alcun incendio nei boschi. Potrebbe essere questo piccolissimo particolare persino il segno del cambiamento che si è operato? In termini di dialogo e di responsabilizzazione dei lavoratori? In termini di vigilanza del territorio? E persino il segno di una Sicilia che può cambiare? E perché non era avvenuto prima? Questo lo lascio alle vostre considerazioni, alle parole che, a volte, non si ha il coraggio di dire per non riconoscere poi il lavoro fatto dagli altri. Eppure, i segni nella vita politica e sociale sono importanti: eravamo la Regione degli incendi nei boschi, nel 2013, non abbiamo avuto neanche un incendio. 


I forestali, che costavano 380 milioni di euro, naturalmente con il mutuo, ogni anno, 400 milioni di euro e tutti erano contenti. Erano contenti i sindacati, erano contenti i partiti di opposizione.


16 Aprile 2014









INTERROGAZIONE DEL M5S SULLA RIORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE NEL SETTORE FORESTALE E DELLA PREVENZIONE INCENDI




Interrogazione del Movimento 5 Stelle

N. 1850 - Chiarimenti riguardo l'applicazione della legge di stabilità regionale del 2014 segnatamente alla riorganizzazione delle risorse umane nel settore forestale e della prevenzione degli incendi. 

16 Aprile 2014 





16 aprile 2014

E' L'AGRONOMO STANISLAO SALVAGGIO IL NUOVO CAPO DELL'IRF DI AGRIGENTO


AGRIGENTO – Stanislao Salvaggio a capo dell’ispettorato Foreste


 AGRIGENTO – Stanislao Salvaggio a capo dell’ispettorato ForesteÈ l’agronomo Stanislao Salvaggio, Dirigente del Corpo Forestale regionale,  il nuovo capo dell’Ispettorato Ripartimentale delle foreste di Agrigento. Nella settimana scorsa infatti gli è stato conferito l’incarico di Ispettore Ripartimentale delle Foreste, ruolo finora ricoperto dal dott. Mariano Nicolosi che dopo sei anni è stato chiamato a ricoprire il ruolo responsabile del Servizio di rappresentanza istituzionale presso il Comando regionale del Corpo Forestale.
Il dott. Salvaggio opererà nella stessa struttura in cui, dal 2000 ad oggi, ha ricoperto ruoli dirigenziali nell’ambito di tutte le strutture operative incardinate nel medesimo Ispettorato forestale agrigentino. In tale periodo, in particolare, si è interessato della pianificazione e organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e repressione degli incendi boschivi e della vegetazione e ha coordinato gli otto Distaccamenti Forestali della provincia impegnati in attività di  polizia a tutela dei boschi, delle aree protette, del paesaggio, del suolo, della fauna selvatica e dell’ambiente in generale.


16 Aprile 2014
http://www.trs98.it/?p=104164



Auguri di buon lavoro al nuovo capo dell'Irf di Agrigento








FORESTALI, ODISSEA INFINITA. AMNOTIZIEVIDEO




Forestali, odissea infinita



 15 Aprile 2014. AMnotizieVideo
https://i1.ytimg.com/u/3aJbPaZ-H-g7Ex5-09c_Fw/channels4_banner_hd.jpg?v=51a3994c 






STIPENDI ARRETRATI. ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL SIFUS NEI CONFRONTI DELL'AZIENDA FORESTE DEMANIALI DI MESSINA






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Facebook. 16 Aprile

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UTILIZZO DEI FORESTALI PER LA SALVAGUARDIA DEL PARCO GIOENI E DEL BOSCHETTO DELLA PLAJA. APPROVATA LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI CATANIA MASSIMO TEMPIO



Ricevo e volentieri pubblico
dal Consigiere Comunale di Catania
Dott. Massimo Tempio


E' stata appena approvata all'unanimità in seduta del Consiglio Comunale di Catania la mia proposta per l'utilizzo dei forestali per la salvaguardia del Parco Gioeni e del boschetto della Plaja.
Ringrazio tutti i consiglieri presenti sia di maggioranza che di opposizione !!!!
Un in bocca al lupo a tutti i lavoratori forestali !!
 
 Il Consigliere di Catania Massimo Tempio



Ecco la mia proposta:

ORDINE DEL GIORNO PER L’IMPIEGO DI PERSONALE DEL COMPARTO REGIONALE FORESTALE PER LA SALVAGUARDIA DI PARCHI ED AREE A VERDE DI INTERESSE COMUNALE........................
Il Consiglio Comunale di Catania

Considerato che

1) Proprio in questi giorni, la Regione Sicilia chiama a raccolta l’intera galassia dei dipendenti delle aziende di cui è socia per ridurre la spesa pubblica;
2) La commissione Attività produttive dell'Ars ha esitato con parere favorevole reso alla unanimità dei presenti il disegno di legge di iniziativa popolare finalizzato alla stabilizzazione del personale del comparto agro-forestale e ambientale;
3) L’odierna finanziaria regionale in questione prevede che, tramite una convenzione con il dipartimento regionale dei Beni culturali, possano essere impiegati gli stessi in parchi e musei.
4) Il testo in questione nel suo combinato disposto si orienta in due direzioni: recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo e forestale; assestamento ed al consolidamento idrogeologico del territorio siciliano;
5) L’intera galassia di enti regionali potrà avvalersi dei 30 mila forestali per svolgere tutta una serie di mansioni previste dalla legge. Gli operai potranno occuparsi non solo di aree verdi e giardini, ma anche di convegni e pubbliche manifestazioni e di fornire assistenza tecnica a enti pubblici o privati in materia forestale. Il tutto, chiaramente, previa stipula di una convenzione col dipartimento Azienda foreste;
6) Nella nostra città predomina, da metà degli anni novanta, il Parco Gioeni, completato e inaugurato nel corso dell'amministrazione comunale Bianco, dopo oltre sessant'anni dal primo progetto;
7) Il suddetto parco ha una superficie di circa 75.000 m² ed è ancora più esteso del Giardino Bellini. È il più grande parco di Catania ed è realizzato su di un terreno di natura vulcanica. Realizzato su di una collinetta, ha una vegetazione del tipo della macchia mediterranea con essenze autoctone;
8) Nell'area circostante esistono anche dei ruderi dell'antico acquedotto dei Benedettini e di un vecchio mulino a vento;
9) Negli ultimi tempi (2013) esso si è notevolmente degradato e presenta inselvatichimento e usi impropri da parte di senzatetto;
10) Su un'area di circa 280 km² posta a nord-est delle nostre spiagge, è presente il Boschetto della Playa, una macchia verde, frutto di un rimboschimento del periodo fascista (oggi ecologicamente protetta, dopo un lungo periodo di degrado ed abbandono), costituita in gran parte da pini marittimi e parzialmente trasformata in area attrezzata, che spesso ospita manifestazioni sportive agonistiche ed amatoriali;

Rilevato che

1) Occorrono sempre più iniziative e progetti per la valorizzazione ed un migliore utilizzo in chiave culturale e turistica dei siti indicati mediante la programmazione di visite guidate ed i loro inserimento in itinerari turistici;
2) Gli stati di cattivo utilizzo dei luoghi indicati e delle preesistenze archeologiche nonché le perplessità di cui al punto precedente hanno indotto numerosissimi cittadini ad associarsi negli anni in forma di comitato al fine di veicolare le necessarie informazioni e promuovere iniziative di tutela;
3) L’interesse e le proposte di tali cittadini testimoniano un prezioso attaccamento al nostro territorio ed ai suoi valori e meritano un riscontro diretto ed immediato da parte dell’amministrazione;
4) La presenza di personale forestale addestrato fornirebbe un accurato Servizio Antincendio Boschivo con interventi per la prevenzione e lo spegnimento degli incendi nel periodo di massima pericolosità (luglio-settembre);
5) Necessiterebbe una maggiore sorveglianza dei luoghi indicati a cura delle autorità preposte e installazione di una postazione di controllo della sicurezza nelle ore serali;
6) Sia necessaria la realizzazione di un percorso a ridosso dei ruderi in decadenza (Parco Gioeni) corredato da segnaletica illustrativa del significato storico dell’area nonché delle norme di comportamento necessarie;
7) Sia necessaria una migliore delimitazione ed interdizione delle aree soggette a possibili crolli nonché dei ruderi ancora accessibili (Parco Gioeni);
8) Sia necessario un miglioramento e messa a norma dell’accesso alle zone in oggetto consentendo l’accesso ai disabili e potenziando i percorsi ecologici con biciclette;
9) Possibile realizzazione di visite guidate per illustrare la valenza ambientale-geologica nonchè eventi ed iniziative ludiche o culturali che valorizzino l’uso ed il suo storico legame con la città e con i quartieri di appartenenza;
10) Necessaria opera di rimboschimenti e manutenzione delle aree boscate, della viabilità forestale e di bonifica;

Impegna il Sindaco e la Giunta

1) Affinché acquisisca informazioni dal Dipartimento Regionale Azienda foreste e renda operativo, nelle aree a verde indicate, nonchè in altre di rilevato interesse per la Città di Catania, il personale forestale in iter di stabilizzazione regionale;
2) Di verificare la reale validità dell’operato degli stessi mediante le iniziative che riterrà più opportune di concerto con gli organi regionali di controllo;
3) A riferire al consiglio comunale sui risultati conseguiti in merito al contenuto della presente mozione entro l’inizio del periodo estivo 2014.




15 Aprile 2014
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Crepi il lupo. 
I forestali apprezzeranno questa utilissima proposta. Grazie!



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