15 dicembre 2018

SINDACATI, ULTIMA CHIAMATA PER IL GOVERNO MUSUMECI. SE NON ARRIVERANNO RISPOSTE PER IL MONDO DEL LAVORO, LA MOBILITAZIONE SARÀ INEVITABILE


Dal sito www.qds.it

di Raffaella Pessina
Cgil su stallo dell’azione politica: “Senza risposte sarà mobilitazione inevitabile”. “Esecutivo senza maggioranza e senza un’idea di sviluppo”


PALERMO - Il Governo Musumeci ha incassato l’ok dal Parlamento alle variazioni di bilancio. Ma non sono mancate le polemiche a margine della seduta. Il presidente dei Questori e deputato di #Diventerà Bellissima, Giorgio Assenza l’ha definita “Una buona manovra malgrado tutto”: “Inutile nascondersi dietro il canonico dito – ha detto Assenza - Le risorse, al momento sono quello che sono: limitate. Alla fine, possiamo ritenerci soddisfatti e i siciliani possono tirare un sospiro di sollievo”.

Di votazione “farsa”, invece, parla il M5s. “La variazione – ha detto il capogruppo Francesco Cappello - era e resta una manovra certamente del tutto inadeguata, anche dopo la riscrittura. Non risolve i problemi dei Comuni e continua a contenere autentiche marchette in favore dei componenti della maggioranza che non hanno perso il vizio di introdurre provvedimenti di carattere localistico, anni luce distanti dal tenore di quelli che contraddistinguono l’attività legislativa del Parlamento regionale siciliano”.
Criticati i tagli ai fondi per i disabili e i comuni. Non è soddisfatto nemmeno Claudio Fava dell’opposizione che ha definito la manovra come una “minifinanziaria” sulla quale ha votato contro e considera “irrisolti i temi di fondo dell’Isola”.

Soddisfatta Marianna Caronia, soprattutto per la norma sui Pip, “che potranno avere una garanzia salariale anche nel caso in cui la Corte Costituzionale bocciasse la possibilità di transito in Resais – ha detto Caronia – e questo serve a garantire anche le amministrazioni che beneficiano dei servizi di questi lavoratori. Un risultato importante raggiunto per evitare una vera e propria emergenza sociale. Parzialmente soddisfatto il capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo: “Abbiamo lavorato con senso di responsabilità per fronteggiare una grave situazione di crisi, consentendo di sbloccare servizi essenziali per i cittadini e di pagare stipendi arretrati a tanti lavoratori”. Lupo critica il rifiuto del governo alla richiesta del Pd di confermare i fondi per i diritti dei disabili, la mancata attuazione alla norma per il reddito di inclusione per le fasce più deboli della popolazione e soprattutto la mancata presentazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione 2019”.

Soddisfatto il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, che al perdurare delle polemiche in Aula, accompagnate da emendamenti che rallentavano i lavori per la approvazione delle variazioni, ha sospeso l’Aula riunendo i capigruppo, che hanno trovato l’accordo sulla riscrittura del ddl in un unico maxiemendamento.

Desisamente negativo, infine, il giudizio dei sindacati. “Di fronte a una situazione economico sociale grave come quella della Sicilia è preoccupante dovere quotidianamente constatare che alla guida della regione c’è un governo senza maggioranza, cosa che si traduce nello stallo dell’azione politica, come dimostrano gli ultimi eventi all’Ars”. “Se non arriveranno risposte per il mondo del lavoro - ha aggiunto - la mobilitazione sarà inevitabile. Anche perché sono carenti e sporadiche con questo governo anche le relazioni sindacali palesando di continuo che questo è un esecutivo che oltre a non avere maggioranza non ha neanche un'idea di sviluppo”.

15 dicembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it







14 dicembre 2018

MARIANOPOLI (CL). LAVORI MOLTO IMPORTANTI DEI FORESTALI PER LA COLLETTIVITÀ. L'ASSESSORE VULLO: SENSIBILIZZARE LE COSCIENZE DELLA POLITICA REGIONALE, AFFINCHÉ TUTTO IL COMPARTO POSSA AVERE UNA MAGGIORE STABILITÀ LAVORATIVA


Ricevo e pubblico
dall'Assessore Territorio e Ambiente di Marianopoli
Giuseppe Vullo

I Forestali sono una risorsa. Abbiamo sentito molto spesso queste parole, l’Amministrazione Comunale di Marianopoli, il Sindaco Salvatore Noto e l’Assessore al Territorio Giuseppe Vullo, hanno fatto si che questa frase non fosse fine a se stessa ma si tramutasse in concreta realtà. Dopo la richiesta fatta all’Azienda Forestale di Caltanissetta, il Dirigente Responsabile Dott. Scibetta insieme al direttore dei lavori Geometra Cuda, capendo la necessita che il nostro Comune aveva, si sono immediatamente attivati per inviare a Marianopoli una squadra di operai del cantiere forestale di Quartarone/Cioccafa i quali hanno lavorato nella pulizia delle cunette di scorrimento acque. Hanno pulito i ponti, ripristinato lo splendore degli abbeveratoi  e molti lavori che per la mancanza di personale il Comune non ha potuto effettuare da diversi anni. Il lavoro del personale forestale, a tutti i livelli, può garantire al territorio ed ai cittadini della nostra Regione una migliore vivibilità, una migliore percorrenza delle strade, la manutenzione del verde pubblico, e tutto quello che i piccoli Comuni non possono più fare per mancanza di personale ed economica, questo a livello periferico è stato capito è l’unione di intenti che si è realizzato con ESA e Forestale è la sintesi che abbiamo trovato la soluzione prima che si verifichi il problema. Pubblicamente l’Amministrazione Comunale di Marianopoli ringrazia i lavoratori, Di Marco Lucia, Lombardo Rosangela, Lombardo Rosetta, Bevacqua Pasquale, Casucci Giuseppe, Lombardo Giuseppe, Nocera Andrea, Salvaggio Calogero, Schifano Michele, il dirigente responsabile dell'A.F. Di Caltanissetta Dottor Scibetta e il geometra Cuda per l’impegno profuso.



















IL TREKKING DEL WWF SICILIA SULLE MADONIE: SI ESPLORA PORTELLA FERRONE E GORGO POLLICINO


Dal sito www.madoniepress.it

13 Dicembre 2018
Proseguono le escursioni del Wwf Sicilia Nord Occidentale con un trekking sulle Madonie. L’ultima escursione autunnale prima del solstizio d’inverno verrà effettuata domenica 16 dicembre partendo da Palermo, alle ore 8,15 con auto proprie per Petralia Soprana. Una volta parcheggiate le autovetture si parte da portella Ferrone verso il Gorgo Pollicino attraverso una carrareccia che verrà abbandonata subito dopo. Attraverso un ampio canalone, su una traccia discontinua con varie testimonianze di pastori, come marcati oramai in disuso, si arriverà in una zona dalle caratteristiche geologiche particolari.

Da lì a poco al piano Catarineci dove sarà fatta una sosta e inizierà la discesa sul versante est che guarda il paese di Geraci su sentiero tracciato dove ritroveremo la carrareccia verso il Gorgo Pollicino e infine alle auto. Percorso ad anello. Difficile(EE). Lunghezza del percorso: 11 chilometri circa; tipo di suolo: sentieri forestali, stradelle, tratti di terreno naturale roccioso; tempo di percorrenza: 6 ore circa, comprese le soste; dislivello totale accumulato: 750 metri circa.

Appuntamento in via Ernesto Basile, piazzale antistante fermata metro Orleans, Palermo ore 8, partenza ore 8.15. Non occorre prenotazione, partecipa chi si presenta all’appuntamento. Colazione: Al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua). Attrezzatura e Abbigliamento: Abbigliamento adatto alla stagione. Sono necessari scarponcini da escursionismo senza i quali non si potrà partecipare all’escursione. Portare anche scarpe di ricambio per poterle indossare a fine escursione ed evitare così di sporcare l’auto nella quale si è ospiti. Consigliati bastoncini da trekking.

Percorso non consigliato per ragazzi di età inferiore a 14 anni, che richiede comunque buona forma fisica e abitudine ad escursioni impegnative. Evitare di portare cani di grossa/media taglia di difficile gestione, solo cani piccoli da tenere eventualmente in braccio. Contributo: Non Soci 5 euro, soci 3 Euro. Il contributo comprende l’assicurazione contro infortuni.  Rientro previsto a Palermo per le 19.

Fonte: www.madoniepress.it






L'ON. LUIGI SUNSERI - M5S: TRE MINUTI DI ORDINARIA FOLLIA ALL'ARS. LA LEGGE VIENE BOCCIATA MA AL PRESIDENTE NON STA BENE E LA FA RIVOTARE FINO A QUANDO NON VIENE APPROVATA. SUCCEDE IN SICILIA. SUCCEDE COL GOVERNO MUSUMECI. VIDEO



VARIAZIONI DI BILANCIO, FIGUCCIA SU EMENDAMENTO FORESTALI, ESA E CONSORZI: “OCCASIONE PERSA PER LA STABILIZZAZIONE”. IL BLOG: SIAMO DELUSI E INCAZZATI!


Dal sito giornalelora.it

“Un’occasione mancata quella dell’apprezzamento da parte del governo di un emendamento a mia firma che avrebbe consentito l’utilizzo in economia diretta delle risorse disponibili nella somma di 44 milioni di euro da utilizzarsi per Consorzi di bonifica, Esa e Forestali –

A dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – sarebbe stata un’occasione per poter garantire l’aumento delle giornate lavorative dei forestali nella logica del bosco produttivo e di una riforma […]
a dirlo è Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue – sarebbe stata un’occasione per poter garantire l’aumento delle giornate lavorative dei forestali nella logica del bosco produttivo e di una riforma per concretizzare percorsi di stabilizzazione contro ogni forma di esternalizzazione e appalti. Urge mettere al centro le professionalità interne con contratto idraulico-forestale che negli anni si sono sempre più configurate come una vera risorsa per tutto il territorio regionale”.

Fonte: giornalelora.it


Leggi anche:

Variazione di bilancio, l’Udc in conferenza stampa all’Ars. Presentato emendamento che che assegna 44 milioni di euro per l’utilizzo in economia dei lavoratori forestali, nonché di quello dei consorzi di bonifica e dell’esa

L'Emendamento del Sifus presentato dall'On Figuccia è stato inviato agli altri deputati affinchè venga approvato. Si chiede che per i lavori da eseguire in economia vengano utilizzati i forestali, i dipendenti dei consorzi di bonifica e i trattoristi dell'esa

Via libera alle variazioni di Bilancio in Commissione (video). Milazzo: approvata la norma sui forestali. Il Blog: non riempitevi la bocca con questi annunci perchè a noi forestali interessano le giornate di lavoro in più, se tenete veramente al territorio e all'ambiente


Ok alla proposta dei 44 milioni per il comparto. Ma se le altre competenze non aumentano le giornate, abbiamo solamente scoperto l'acqua calda. I colleghi dell'esa hanno lavorato oltre le garanzie, quindi anche noi vogliamo essere equiparati a loro. Il resto sono solo chiacchiere


Critica soft dell'On Figuccia all'Assessore Bandiera: avevamo presentato un emendamento per garantire qualche giornata in più ai forestali. Questo era l'impegno che c'eravamo assunti. Il Blog: On. Figuccia, ma che fine ha fatto l'interrogazione a lui rivolta? Risponderà prima o poi?

Maurizio Grosso Sifus Confali: qualora il parlamento siciliano votasse gli emendamenti a firma Figuccia e Lo Giudice, ci sarebbero risorse per effettuare giornate aggiuntive





ARS. ECCO I SOLDI PER 30 MILA STIPENDI. COSA CONTIENE LA MINI-FINANZIARIA. CI SONO I SOLDI ANCHE PER I QUASI 16 MILA FORESTALI


Dal sito livesicilia.it

di Andrea Cannizzaro
Nelle variazioni di bilancio i fondi per i lavoratori del settore “para-regionale”. Gli enti, i dipendenti e i precari a cui andranno i soldi.


PALERMO - Ci sono i soldi per i quasi 16 mila Forestali e per i 607 lavoratori dell’Esa, per i 2.234 addetti dei Consorzi di bonifica e per i 2.700 Pip. Con la “mini-Finanziaria” natalizia governo e parlamento trovano i fondi per garantire il pagamento di circa 30 mila stipendi di precari e dipendenti di enti regionali.

Gli enti, il reddito minimo, Catania

Col via libera alla "manovrina", che potrebbe andare in Gazzetta ufficiale già in giornata, ecco i soldi destinati anche al finanziamento del reddito minimo di inserimento che riguarda 1.034 persone, oltre a quello che garantirà gli stipendi dei circa 180 lavoratori sparsi tra Istituto vino e olio, Zootecnico, Incremento Ippico, Vivai Paulsen (per questi enti complessivamente sono stati stanziati poco meno di 1,3 milioni di euro). C’è poi l’aiuto per il Comune di Catania (8 milioni), che consentirà di pagare 4.800 stipendi e quello per il Libero consorzio di Siracusa (circa 573 persone).

I soldi per gli ex Pip

Una manovra “tutta stipendi”, o quasi. I soldi? Ecco 5 milioni e mezzo per gli ex Pip. "La norma di tutela dei PIP, che potranno avere una garanzia salariale anche nel caso in cui la Corte Costituzionale bocciasse la possibilità di transito in Resais, - il commento della deputata del Misto, Marianna Caronia - serve a garantire anche le amministrazioni che beneficiano dei servizi di questi lavoratori. Un risultato importante raggiunto per evitare una vera e propria emergenza sociale."

Dalla Resais a Piano Battaglia

Poco più di 323 mila euro sono stati destinati ai lavoratori degli ex enti minerari e un po’ di più ai lavoratori della Resais. Oltre 4,4 milioni di euro saranno destinati al pagamento degli stipendi degli enti parco siciliani. Ripristinati i fondi destinati ai Comuni virtuosi nella raccolta differenziata e trovati quelli per i Comuni in dissesto e pre-dissesto, insieme una serie di contributi: a 100 mila euro le Opere riunite “Florio e Salamone”, 47 mila euro per il lavoratori del dipartimento di Protezione civile. Al Brass Group vanno 415 mila euro. Sono state autorizzate le spese per i lavori urgenti nelle scuole per 400 mila euro, la maggioranza ha potuto destinare 300 mila euro all’impianto di risalita di Piano Battaglia.

"La Città metropolitana di Palermo - commenta il deputato Udc Vincenzo Figuccia - potrà contare su una dotazione vincolata per il polo invernale delle Madonie. È un segnale concreto per il rilancio turistico dell’area del parco naturalistico che contribuirà a far crescere il movimento turistico e l’economia nelle Madonie”. Ecco anche 1,2 milioni per gli enti che gestiscono le riserve naturali e 1,8 milioni per gli operai dei Consorzi di bonifica

Una manovra "tutta stipendi"

Stipendi, insomma. Quasi esclusivamente stipendi. “Assicurare gli stipendi a una vasta platea di lavoratori – ha commentato il presidente della commissione Antimafia Claudio Fava - è cosa doverosa, ma non può essere l'unica attività del Parlamento e del Governo Regionale. Resta, infine, un grosso vulnus relativo alla ripetizione anomala del voto in aula. Al netto delle valutazioni di merito si rischia una parodia della democrazia. Avevamo auspicato e proposto, anche con diversi emendamenti presentati, - ha aggiunto - l'eliminazione di alcuni tagli che ci sembravano assolutamente inaccettabili come quelli ai comuni virtuosi in materia di riciclo dei rifiuti e al fondo di solidarietà per le vittime di estorsioni: da questo punto di vista, possiamo essere soddisfatti per aver ottenuto il ripristino di queste misure. Restano assenti, ancora una volta, interventi strutturali per la prevenzione dei rischi idrogeologici".

Il Pd: "Lavorato per i più svantaggiati"

"Abbiamo lavorato con senso di responsabilità ad una manovra di variazioni di bilancio necessaria per fronteggiare una grave situazione di crisi, consentendo di sbloccare servizi essenziali per i cittadini e di pagare stipendi arretrati a tanti lavoratori”. Lo ha detto il capogruppo Pd Giuseppe Lupo. “Il Pd si è battuto per la creazione di un fondo a favore di Comuni in dissesto, predissesto o con ritardi nel pagamento degli stipendi ai dipendenti, - aggiunge Lupo - e per garantire sostegno economico per il trasporto degli studenti pendolari. Ci siamo opposti alla riduzione del fondo per i Comuni che hanno raggiunto il 65 percento di raccolta differenziata ed ai tagli scriteriati ai fondi antiracket e agli Istituti di assistenza e beneficenza. Abbiamo lavorato per garantire sostegno al reddito delle categorie svantaggiate e per dare risposte ai lavoratori dell’Istituto Vite e Olio garantendo anche lo svolgimento delle attività istituzionali".

La maggioranza esulta 

Esulta la maggioranza: “Il via libera dato dall'Ars alla legge di variazione di Bilancio – ha detto il capogruppo di Diventerà Bellissima, Alessandro Aricò - consentirà la salvaguardia degli stipendi di migliaia di lavoratori dei Comuni, dei Parchi, delle Riserve e dell'Istituto regionale Vini ed Oli. Si garantisce – aggiunge - un fondamentale sostegno economico ai Comuni siciliani in fase di dissesto e un altro provvedimento significativo è giunto da un emendamento approvato in aula che destina ulteriori fondi per un milione di euro ai siciliani affetti da gravi forme di talassemia. La coalizione di governo ha dimostrato compattezza e senso di responsabilità, dando risposte concrete a legittime e sacrosante istanze”.
14 Dicembre 2018

Fonte: livesicilia.it






PALAZZO DEI NORMANNI. SÌ ALLE VARIAZIONI, STIPENDI SALVI. ARS, TROVATO L’ACCORDO LAST MINUTE. POTRANNO ESSERE PAGATI GLI STIPENDI DI CIRCA 4 MILA PRECARI TRA EX PIP, FORESTALI E PERSONALE DEI CONSORZI DI BONIFICA


Dal sito livesicilia.it

di Andrea Cannizzaro
Sbloccati i pagamenti per migliaia di lavoratori. Il giallo del voto finale.

PALERMO - Il via libera è arrivato all’ultimo momento. E con un giallo: al primo voto per l’approvazione è mancato il numero necessario di “sì”. E così, Roberto Di Mauro che presiedeva la seduta, invece di ritenere “bocciato” il ddl, ha fatto ripetere il voto tra le urla delle opposizioni.

Così, tra le polemiche, quando i tempi per fare approdare l’importante disegno di legge sulla Gazzetta ufficiale erano ormai strettissimi l’Ars ha approvato le “variazioni di bilancio”. Una mini-finanziaria che consente di fatto di pagare migliaia di stipendi di lavoratori del settore “para-regionale”.

Per sbloccare la situazione, quando ormai si era fatto molto tardi e si rischiava di non disporre dei tempi tecnici per la promulgazione tempestiva della legge, è servita una conferenza dei capigruppo di due ore. Una lunga pausa dei lavori d’Aula all’Ars, necessaria però per superare l'empasse del voto d'aula sul ddl. Subito dopo l'inizio della seduta era infatti apparso evidente che senza un accordo, la situazione non si sarebbe sbloccata. Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, che aveva auspicato di poter approvare il ddl già a metà pomeriggio e che più volte in questi giorni ha ribadito la necessità di approvare la norma in tempi brevi "per salvaguardare il pagamento degli stipendi di migliaia di lavoratori", ha dunque deciso di sospendere la seduta e convocare capigruppo e deputati nella sua stanza.

L’intesa è stata infine trovata su quattro punti: 3 milioni di euro per Istituto regionale Vini e Oli; un fondo di circa 3 milioni per i comuni in dissesto, predissesto finanziario o con stipendi arretrati; 1,7 milioni circa per le Ipab; mantenimento dei fondi per centri antiracket, antiviolenza e per le vittime della mafia per circa 1,2 milioni. Dopo un passaggio dalla commissione Bilancio, l'emendamento è tornato in aula ed è stato approvato. Ma col giallo. Alla prima votazione, quando servivano 25 voti favorevoli, sono arrivati solo “24” sì. E così, il presidente facente funzione, Roberto Di Mauro, ha fatto ripetere il voto: “Ci sono delle irregolarità” ha spiegato tra le proteste veementi delle opposizioni. Alla seconda votazione, ecco arrivare 31 voti favorevoli.

“Voglio ringraziare - ha commentato Miccichè - i deputati della maggioranza e delle opposizioni che, con grande senso di responsabilità, hanno permesso di approvare questo ddl. Poiché sarà possibile pubblicare sulla gazzetta ufficiale le variazioni di bilancio, potranno essere pagati gli stipendi di circa 4 mila precari tra ex PIP, forestali e personale dei consorzi di bonifica, che così potranno trascorrere il santo Natale con serenità”.

"Esprimo soddisfazione - il commento del deputato Udc Vincenzo Figuccia - per il passaggio in variazione di bilancio di un emendamento che contrasta l'idea di una mera proroga e determina invece l'avvio delle procedure per l'ingresso dei soggetti appartenenti al bacino all'interno della Rais - lo rende noto Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - adesso l'Assessorato, di concerto con le parti sociali e la partecipata regionale, accelerino le procedure per garantire i contratti a questi 2500 famiglie. Dopo 18 anni di lavoro nero - conclude - era giusto porre la parola fine a questa ingiustizia".

Ma non sono mancate le polemiche nemmeno sul contenuto della “manovrina”. Durissimo il Movimento cinque stelle sulla gestione dei Fondi destinati ai disabili. “Non riuscite a spendere 2,4 milioni di euro dei 5 milioni che avevate stanziato per i disabili in Finanziaria, non gli riuscite a dare i 40 milioni promessi e sbandierati ai quattro venti” l’attaco del deputato grillino Giorgio Pasqua che ha invitato il governo, in dialetto, ad andare a casa. “I disabili – ha aggiunto il deputato – continuano ad essere vittime di attentati e menzogne, come quella dei 40 milioni da destinare a loro, sbandierati da Razza in aula il 28 aprile scorso e mai visti da nessuno. Per non parlare del fatto che il governo continua a farli soffrire in maniera incredibile, visto che ancora aspettano gli assegni di cura da settembre in poi, un tempo che è un’era geologica per chi, come loro, deve affrontare cure e trattamenti spesso costosissimi”. Critico anche il Pd: "E’ inaccettabile – ha detto il capogruppo Lupo – che il governo non abbia accolto la nostra richiesta di confermare i fondi per i diritti dei disabili, che non abbia dato attuazione alla norma per il reddito di inclusione per le fasce più deboli della popolazione, si sia opposto all’incremento delle risorse per i Consorzi di bonifica e che, nonostante i ripetuti e continui impegni del Presidente Musumeci, non abbia ancora presentato legge di stabilità e bilancio di previsione 2019”.
13 Dicembre 2018

Fonte: livesicilia.it






EX PIP IN RESAIS, FIGUCCIA: "GIUSTIZIA È STATA FATTA, NON SI POTEVA RICORRERE AD UNA MERA PROROGA"


Ricevo e pubblico
dall'On. Figuccia

"Esprimo soddisfazione per il passaggio in variazione di bilancio di un emendamento che contrasta l'idea di una mera proroga e determina invece l'avvio delle procedure per l'ingresso dei soggetti appartenenti al bacino all'interno della Rais - lo rende noto Vincenzo Figuccia deputato dell'Udc all'Ars e leader del Movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue -  adesso l'Assessorato, di concerto con le parti sociali e la partecipata regionale, accelerino le procedure per garantire i contratti a questi 2500 famiglie. Dopo 18 anni di lavoro nero - conclude - era giusto porre la parola fine a questa ingiustizia".





13 dicembre 2018

SALVAGUARDIA DEI BOSCHI. DAL 1° DICEMBRE APERTE LE RICHIESTE DI FINANZIAMENTI


www.filodirettomonreale.it

Monreale, 13 dicembre 2018 – Dal 1° dicembre 2018, e fino al 29 maggio 2019, tramite il portale Sian è possibile richiedere dei finanziamenti per avviare degli interventi di salvaguardia del territorio, nella fattispecie della superficie boschiva.

La segnalazione arriva da Alberto Arcidiacono, e riguarda le domande di finanziamento relative alla sottomisura 8.3, voce “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”. Come tutti sappiamo il territorio di Monreale è soggetto a diversi eventi climatici potenzialmente pericolosi nel periodo invernale, quali frane e fenomeni di erosione nonché dissesto idrogeologico. La situazione è da monitorare anche nel periodo estivo, considerata la frequenza degli incendi che ogni anno devastano i boschi.

Già da adesso i proprietari, possessori e titolari sia pubblici che privati, della superficie forestale possono presentare proposte di progetto destinate alla salvaguardia e al miglioramento della biodiversità attraverso interventi di prevenzione di avversità o eventi catastrofici. Si tratta di creazione di infrastrutture di protezione contro incendi, attacchi parassitari, malattie che possono causare calamità o fenomeni legati al cambiamento climatico, ma anche installazione e miglioramento dei sistemi di monitoraggio e comunicazione degli incendi o di eventuali infestazioni.

La fragilità del territorio in cui viviamo dovrebbe rappresentare un incentivo che spinga i soggetti interessati a proporre interventi che possano salvaguardarlo dalle pressioni antropiche e meteorologiche.

Fonte: www.filodirettomonreale.it






“NON C’È PIÙ TEMPO, FARE OGGI LE VARIAZIONI DI BILANCIO”, IL PRESIDENTE DELL’ARS LANCIA L’ALLARME: “NON RIUSCIREMO AD APPROVARE LA FINANZARIA PRIMA DEL 20 GENNAIO”


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola | 13/12/2018
“Le variazioni di bilancio è assolutamente obbligatorio farle oggi. Ieri sera sia io che il presidente della Commissione Bilancio Savona abbiamo detto chiaramente che se questa legge non è approvata entro domani e non va subito in gazzetta centinaia di migliaia di siciliani rischiano di non avere lo stipendio”.

E’ l’allarme rilanciato dal Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè prima di andare a sala d’Ercole per l’avvio della seduta che oggi torna ad affrontare le variazioni di bilancio sospese per una serie di errori nel testo arrivato all’Ars e poi ritornate in discussione ieri quanto sono stati approvati quasi i primi due articoli (del secondo non sono stati completati tutti i commi).

Presidente ma non c’è un evidente ritardo nei documenti economico finanziari della Regione, un ritardo da parte dell’Assemblea. E’ vero che ci sono nuove norme contabili che impongono vari passaggi ma i tempi non sembrano esserci più per fare tutto?

Il cambio di norme è un fatto e tutte le nuove disposizioni a cui bisogna ottemperare sono una questione ineludibile rispetto alla quale non posso fare niente come Presidente dell’Ars. Abbiamo approvato numerosi documenti finanziari, molti più che nel passato anche per recuperare ritardi normativi non nostri. In più c’è un altro elemento che va considerato ovvero l’errore formale commesso dagli uffici del Bilancio che ha costretto la Corte dei Conti a rifare la parifica ed è chiaro che questo ci ha fatto perdere dieci giorni altrimenti sarebbe già stato tutto approvato e oggi staremmo parlando di Finanziaria e non ancora di variazioni di bilancio come giustamente voleva Musumeci.

Ma a questo punto il dubbio è lecito. L’Assemblea riuscirà ad approvare bilancio di previsione e legge di stabilità entro la fine dell’anno senza ricorrere all’esercizio provvisorio?

“Certamente No. Le rispondo in maniera chiara e secca. Non ci possiamo arrivare. Ma questo non significa che ricorreremo all’esercizio provvisorio. Speriamo, anzi, di evitarlo, di non andare in esercizio provvisorio il che è fattibile perchè fino al 20 gennaio si può evitarlo. Abbiamo già stilato una idea di programma dei lavori che potrebbe permetterci l’approvazione entro quella data. Immaginare di farlo entro il 31 dicembre è inutile perfino provarci. Però bisogna iniziare se si vuole arrivare a gennaio con la possibilità di evitare l’esercizio provvisorio. Entro il 20 gennaio possiamo farcela se gli uffici della Regione fanno le cose perbene, e troppo spesso non è andata così. Gli errori ci sono stati e anche ieri i deputati hanno lamentato queste insufficienze degli uffici del bilancio.

Dunque ci sarà da lavorare e da soffrire. Il primo scoglio resta, comunque, fra oggi e domani quello delle variazioni ma dopo bisognerà entrare ‘a gamba tesa’ nella sessione di Bilancio di previsione e finanziaria sapendo che l’obiettivo non è più  il 31 dicembre ma il 20 gennaio

Via libera alle variazioni di bilancio in Commissione (VIDEO)

Variazioni di bilancio, comuni abbandonati a se stessi: “In aula sarà battaglia” 

Variazioni di bilancio, approvata quasi metà manovra, c’è anche il ‘Salva Catania’ e il ‘proroga precari’

Fonte: www.blogsicilia.it






LA SEDUTA. ARS, SCIVOLONE PER IL GOVERNO. STOP ALLE VARIAZIONI DI BILANCIO. MAGGIORANZA KO SULLA NORMA PER LA PULIZIA DEI FIUMI


Dal sito livesicilia.it

di Andrea Cannizzaro

Maggioranza ko sulla norma per la pulizia dei fiumi. La norma da sola valeva un sesto di tutta la manovra. Miccichè sospende l'aula.


PALERMO - Stop inaspettato all’Ars per un vistoso scivolone della maggioranza che fa andare sotto il governo Musumeci su uno dei punti chiave del disegno di legge per le variazioni di bilancio: quello sugli 11 milioni per la pulizia degli argini dei fiumi, i “lavori di somma urgenza sul demanio idrico fluviale”.  L’aula ha votato l’emendamento che eliminava la previsione di spesa: i favorevoli alla soppressione sono stati 31 mentre i contrari 29. La norma da sola valeva un sesto di tutta la manovra.

Gianfranco Miccichè così, per ricompattare le fila, si è visto costretto a chiudere la seduta rinviandola a domani alle 15. Per il presidente dell’Ars ci sarebbero delle questioni tecniche che inciderebbero sugli equilibri di bilancio così da ritenere dubbio l’esito della votazione.

A venire meno non sarebbero stati i numeri ma piuttosto l’attenzione. Si è trattato, probabilmente, di una grave défaillance, dato che sette deputati presenti ma non votanti erano della maggioranza: Rosanna Cannata * e Luigi Genovese di Forza Italia, Antonio Catalfamo e Gaetano Galvagno di Fratelli d’Italia, Totò Cordaro e Giuseppe Gennuso di Popolari e Autonomisti e Danilo Lo Giudice del gruppo Misto.

Che possa non essere stato un tentativo di affossare il governo di qualche franco tiratore lo dimostra il fatto che la maggioranza ha tenuto per tutte le votazioni di una seduta fiume iniziata alle cinque del pomeriggio e andati avanti fino alle dieci circa. C’è stata qualche interruzione. I nodi sono stati risolti uno per uno e spesso è accaduto che si sia resa necessaria una riscrittura e una copertura di qualche milione per fare fede al patto di maggioranza e all’accordo di leale collaborazione con le opposizioni.

La seduta ha visto l’ok alla norma su Catania. L’articolo uno, quello per gli interventi per le autonomie locali, è stato il terreno della battaglia. Poi si è proceduto speditamente all’approvazione dell’articolo due: la norma “salva stipendi”. Infine c’è stato l’inciampo sull'autorizzazione di spesa alla pulizia degli alvei fluviali.

Il contributo a Catania

La prima delle questioni da risolvere era quella del contributo di 8 milioni al Comune di Catania per pagare gli stipendi dei dipendenti. Il Movimento Cinque Stelle è stato duro verso la norma. “Dobbiamo tutelare tutti i Comuni - ha detto il leader del M5s Giancarlo Cancelleri -, non possiamo scrivere in una legge che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Non può passare il messaggio che chi stia in un grande centro possa essere salvato”. Per la maggioranza, ha difeso la norma il capogruppo forzista Giuseppe Milazzo ma sono bastati i numeri, pure se risicati, per salvare la norma dagli emendamenti e dare il via libera. Con 32 voti favorevoli e 31 contrari, il contributo è stato accolto.

Maggioranza risicata

Insomma, la maggioranza c’era sebbene risicata e così si è andati avanti. A garantire i numeri, in aula c’erano tutti i membri del governo che hanno anche la carica di deputato: il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore agli Enti locali, Bernadette Grasso, il titolare della Formazione Roberto Lagalla, l’assessore al Territorio Totò Cordaro e quello all’Infrastrutture, Marco Falcone.

Ma un solo voto di differenza significava attribuire ad un deputato il ruolo di ago della bilancio. E l’occasione è stata utilizzata dal componente del Misto Danilo Lo Giudice che ha tenuto sotto scacco la maggioranza sul comma che riguardava i fondi per i comuni virtuosi con performance di differenziata superiori al 65%. Lo Giudice ha minacciato di votare contrario sul tema se non fossero stati riscritti i criteri contenuti nella norma della finanziaria.

Ripristinato il fondo per i Comuni virtuosi

Dopo più di un'ora è arrivata la soluzione. Il governo ha proposto che i fondi per i Comuni virtuosi nella raccolta differenziata siano divisi solo sulla base della popolazione e non già sulla popolazione e la densità demografica.

È stato rivendicato da tutti, invece, il ripristino del fondo per un ammontare di 5 milioni dopo che il testo originario prevedeva un taglio di 3 milioni. “È giusto - hanno commentato  i dem Giuseppe Lupo e Anthony Barbagallo - riconoscere l’impegno dei sindaci e delle amministrazioni che hanno lavorato bene e raggiunto risultati importanti in questo ambito”. Anche Claudio Fava ha plaudito al risultato: “Bene la scelta di ripristinare l’intera dotazione come avevamo chiesto, insieme ad altri deputati e forze parlamentari. Adesso questi fondi vanno erogati è finalizzati ad interventi specifici per l’ambiente”.

I contributi

I deputati hanno dimostrato sensibilità per pagare gli stipendi dei lavoratori. Così sono stati rimpinguati di 100 mila euro le risorse per le Opere riunite “Florio e Salamone”, 47 mila euro per il lavoratori del dipartimento di Protezione civile. Al Brass Group vanno 415 mila euro. Questa misura ha trovato le critiche delle opposizioni ma è stata approvata perché l’ente non sarebbe riuscito a partecipare a bando per la spartizione del Furs, il fondo regionale per lo spettacolo. Sono state autorizzate le spese per i lavori urgenti nelle scuole per 400 mila euro e infine la maggioranza ha potuto destinare 300 mila euro all’impianto di risalita di Piano Battaglia.

Ha diviso in modo particolare il finanziamento del fondo per attivare le macchine dell’Esa. Stefano Zito (M5s) ha ricordato al presidente Musumeci di quando definì l’Esa “l’ultimo carrozzone della prima repubblica”  rimproverandogli di proporne il rifinanziamento. Ma Vincenzo Figuccia ha difeso il governo contro il movimento penta stellato: "Nel Collegato avevamo proposto la soppressione dell’Esa ma voi non l’avete approvata”.

Rimangono però numerosi emendamenti da approvare e alla fine della giornata risuona il monito che Riccardo Savona ha fatto durante la seduta all’Aula. “Siamo fuori tempo massimo - ha detto il presidente della commissione Bilancio - e richiamo di mandare alla malora tutto il lavoro fatto. Venerdì abbiamo allertato gli uffici della Gazzetta Ufficiale  ma così non ci sarà il tempo per fare tutto”.  Comunque domani l’Ars ci riproverà: la corsa contro il tempo per salvare gli stipendi è ricominciata.

*Rosanna Cannata afferma che pur avendo votato a favore a causa di un problema al sistema di votazione la sua presenza non sarebbe stata registrata.
12 Dicembre 2018

Fonte: livesicilia.it






L'INFORMAZIONE RACCONTATA. GOVERNO MUSUMECI: QUALI RISPOSTE SULLA PROTEZIONE DEL FRAGILE TERRITORIO? I LAVORATORI DEL COMPARTO FORESTALE POSSONO OGNI GIORNO STARE SUL TERRITORIO ELIMINANDO DI FATTO LE 78, 101 E 151 GIORNATE. PERCHÈ AFFIDARSI ALLE DITTE ESTERNE?


DANNI DA MALTEMPO IN AGRICOLTURA, GELARDA: “LA SICILIA RICEVERÀ GLI AIUTI DEL GOVERNO”


Dal sito www.ilsicilia.it

DOPO LA DIFFUSIONE DELLA NOTA DEL MINISTERO

12 Dicembre 2018
Igor Gelarda, responsabile regionale enti locali della Lega, sgombra il campo da ogni equivoco in riferimento alle polemiche sorte dopo la diffusione del comunicato stampa del ministero delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, sul decreto riguardante il riparto delle risorse da destinare alle regioni per le aziende danneggiate da maltempo.

“La Sicilia – afferma –  non sarà esclusa dagli aiuti economici alle aziende del settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura colpite dal maltempo dello scorso ottobre. Chi alimenta polemiche in malafede si rassegni, la realtà è completamente diversa. I siciliani non si lasciano abbindolare dai gufi che non sanno fare altro che gettare fango su un governo, quello di sponda leghista, impegnato nel cambiamento dell’Italia a partire proprio dal Mezzogiorno”.

“La nota del ministero precisa: le somme indicate sono state ripartite a fronte degli eventi riconosciuti eccezionali con decreti emanati ai sensi del decreto legislativo 102/2004, nel periodo dal 4 dicembre 2017 al 28 novembre 2018. Trattasi delle disponibilità 2018 del Fondo di solidarietà nazionale – interventi compensativi che devono essere impegnate entro la fine del corrente anno. Tra gli eventi compresi nel suddetto riparto non figurano le recenti avversità che hanno interessato il territorio nazionale a partire dal 28 ottobre scorso – prosegue la nota del ministero – in quanto, tenuto conto anche del breve periodo di tempo trascorso, le regioni interessate non hanno ancora presentato richiesta nei termini previsti dalla normativa sopra richiamata. Tuttavia questa amministrazione – prosegue ancora la nota – alla luce della gravità dei danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e del settore forestale, si è prontamente attivata ed ha contribuito alla stesura di una prima ordinanza di protezione civile per il settore agricolo”.

“Mi risulta – racconta Gelarda – che sia stata immediatamente avviata una ricognizione dei danni con le regioni, propedeutica anche alla presentazione della richiesta di attivazione del fondo di solidarietà dell’Unione europea con il quale sarà possibile integrare finanziariamente la dotazione dell’ordinanza di protezione civile per la realizzazione di alcune attività previste dalla stessa, come il ripristino delle infrastrutture e dei servizi, la realizzazione di strutture di alloggio per soddisfare le necessità immediate anche della popolazione rurale, la ripulitura immediata delle zone danneggiate, comprese le zone naturali”.

“Mi rattrista, ma non mi sorprende, che si cerchi sempre di screditare l’azione del governo di sponda leghista agli occhi dei siciliani – conclude Gelarda – quando invece bisognerebbe concentrate le energie per risollevare le sorti di un’Isola che ha solo bisogno di uomini e donne di buona volontà”.

Fonte: www.ilsicilia.it


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12 dicembre 2018

MALTEMPO, PRECISAZIONI MIPAAF CONFERMANO NECESSITÀ NUOVA NORMATIVA. DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE UILA STEFANO MANTEGAZZA


Dalla pagina Facebook
Sicilia UILA

12 Dicembre 2018
“Se il Ministero delle Politiche agricole è costretto a precisare che Sicilia, Puglia e altre aree colpite in ottobre da violente ondate di maltempo sono state escluse dalla recente ripartizione di 13 milioni di euro del Fondo di solidarietà nazionale in considerazione - cito testualmente – “del breve periodo di tempo trascorso dagli eventi avvenuti” ciò dimostra, ancora una volta, che le normative in vigore vanno riviste e modificate. Aspettando i tempi della burocrazia, infatti, le aziende chiudono mentre decine di migliaia di braccianti devono rinunciare alle giornate lavorative perdendo ogni sostentamento per se e per le loro famiglie. Molti di loro, peraltro, sono privi di tutele previdenziali perché assunti da imprese non assicurate e sono quindi esclusi da ogni beneficio di legge. Abbiamo chiesto una deroga che è stata concessa alle aziende, ma non si sa ancora se questa vale anche per i lavoratori”. Lo dichiara Stefano Mantegazza, segretario generale della Uila, oggi a Palermo per il Consiglio nazionale dell’organizzazione Uil dei Lavori agroalimentari.

Nei giorni scorsi, la Uila aveva contestato l’esclusione del centro-sud dal “tavolo per la messa in sicurezza e il recupero dei territori colpiti dal maltempo”, convocato per venerdì dal Ministero dello Sviluppo economico. Stefano Mantegazza commenta : “Ribadiamo la necessità di incontri che non escludano nessuno. Riguardo la ripartizione di risorse del Fondo di solidarietà, confermiamo le nostre perplessità, sia rispetto a eventuali ritardi addebitati alle Regioni nel circostanziare le aree colpite, sia in riferimento a scadenzari e cronologie di interventi che il Governo sarebbe tenuto a seguire anche in presenza di calamità disastrose e spesso luttuose. È insopportabile che, solo perché un evento si è verificato 15 o 30 giorni dopo un altro, si debba aspettare la ricostituzione dei fondi. Noi chiediamo al Governo che, in territori così gravemente colpiti, i fondi arrivino subito!”.

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VII CONGRESSO FLAI CGIL – RELAZIONE DI IVANA GALLI. SE I FORESTALI FOSSERO IMPIEGATI NELLA MANIERA GIUSTA E ADEGUATA FORSE POTREBBERO CAPOVOLGERE LA SORTE DI QUEL 91% DI COMUNI A RISCHIO DI DISSESTO IDROGEOLOGICO, POTREBBERO PREVENIRE GLI INCENDI E CONTENERE I DANNI DELLE ALLUVIONI



In allegato la relazione di Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil, al VII° Congresso Flai Cgil.

Relazione Ivana Galli – 10 dicembre 2018





FORESTALI SIRACUSA. L'AZIENDA CI COMUNICA CHE LE PAGHE DI NOVEMBRE PER IL DISTRETTO MONTE LAURO NOTO ANTICA SONO STATI INVIATI IN BANCA L'INTERO MESE. MENTRE PER IL DISTRETTO GIARRANAUTI SONO STATI INVIATI IN BANCA SOLO 16GG

Dalla pagina facebook
Flai Cgil Siracusa






ARS, VARIAZIONI DI BILANCIO DA RISCRIVERE. SALTA IL VOTO A SALA D’ERCOLE. BENE HA FATTO IL PRESIDENTE MUSUMECI NEL RICHIEDERE CHE LA RAGIONERIA GENERALE NON CHIUDA A DECORRERE DA DOMANI MA DAL 22 DICEMBRE PROSSIMO. LA MANOVRA, INOLTRE, CONTIENE MISURE PER IL PERSONALE DELLA FORESTALE

Sala d'Ercole

Dal sito www.ilsicilia.it

STOP A SALA D'ERCOLE

di Manlio Melluso 11 dicembre 2018
Quattro articoli su cinque del ddl variazione di bilancio della Regione siciliana dovranno essere riscritti, e così il documento di legge resta impantanato all’Ars. Ancora rallentamenti, dunque, che a questo punto non lasciano ben sperare, visti i tempi stretti, per l’approvazione della Finanziaria entro il 31 dicembre.

Un intoppo nella scrittura degli emendamenti alla variazione di bilancio ha fatto sospendere la seduta dell’Assemblea regionale siciliana per ben due volte. La questione sollevata dal Presidente di Sala d’Ercole Gianfranco Micciché riguarda la mancanza di collegamento tra i decrementi e gli incrementi di spesa del disegno di legge. Dovendo essere a somma zero, infatti, l’approvazione di uno degli emendamenti che comporta incremento di spesa deve necessariamente essere collegata a uno che preveda un decremento di pari entità.

Micciché ha quindi sospeso l’Aula una prima volta per convocare una riunione col governo e capire come andare avanti. Tornato a Sala d’Ercole, il presidente ha tentato di procedere con la votazione di almeno qualcuno degli articoli, dovendosi però arrendere alle comunicazioni degli uffici che lo hanno fatto desistere anche sulla votazione parziale. A quel punto al presidente dell’Ars non è rimasto che convocare la conferenza dei capigruppo, durante la quale si è concordato di convocare l’Aula per le 17 di martedì 11 dicembre, soltanto per fare arrivare il nuovo testo, e dare tempo fino alle 12 dell’indomani per presentare gli emendamenti. L’Aula sarà convocata, poi, lo stesso giorno alle 16 per il voto.

Positivo il commento di Eleonora Lo Curto, deputato dell’Udc, della decisione di riscrivere sotto forma di maxiemendamento il ddl: “La riscrittura, sotto forma di maxiemendamento, del ddl con le variazioni di bilancio renderà più agevole il percorso nell’aula parlamentare – afferma Lo Curto –. Abbiamo appostato le risorse per fronteggiare tante emergenze, a partire dal rischio per tanti dipendenti di non percepire lo stipendio, come per il personale delle Ipab a cui saranno erogate alcune mensilità, e il sussidio nel caso dei Pip. Bene ha fatto il presidente Musumeci nel richiedere che la ragioneria generale non chiuda a decorrere da domani ma dal 22 dicembre prossimo. La manovra, inoltre, contiene misure per interventi contro il dissesto idrogeologico con fondi per il personale della forestale, dei consorzi di bonifica e dell’Esa. Ovviamente saranno mantenute le risorse aggiuntive per le stabilizzazioni dei precari effettuate dagli Enti locali e le premialità per i comuni che hanno aumentato esponenzialmente la raccolta differenziata”.

Fonte: www.ilsicilia.it







130 MILIONI DI EURO DI FONDI EUROPEI EROGATI DA CROCETTA SENZA AVVISO PUBBLICO, INCENDI DEGLI IMPIANTI PER LA DIFFERENZIATA ED IL PROCESSO MONTANTE…VIDEO


Dal sito www.italyflash.it

10 Dicembre 2018 - Salvatore Petrotto
Sto per recarmi al Tribunale di Caltanissetta per assistere, quale parte civile, ad una delle udienze del processo ‘Double face’, a carico di Antonello Montante e di altri 22 imputati. Oggi si proseguirà con l’interrogatorio del colonnello della Guardia di Finanza, oggi Generale in pensione, Gianfranco Ardizzone.

Quello che già la settimana scorsa se n’è uscito con una serie di non so, di ‘nenti sacciu e nenti vitti’. Il colonnello che ha compiuto una serie infinita di operazioni investigative al solo fine di favorire, in cambio di favori, Antonello Montante, oggi in carcere, e la sua lobby. Si proseguirà poi con l’interrogatorio di 

Alessandro Ferrara, il dirigente della Regione Siciliana del Governo Crocetta, di cui ieri si è occupato il quotidiano la Repubblica, che avrebbe erogato ad una serie di aziende amiche, nel 2017, 130 milioni di euro di fondi europei, senza alcun bando o avviso pubblico. Una vicenda davvero scandalosa!
E per finire vogliamo parlarvi dell’inquietante e sconvolgente incendio di un impianto per la raccolta differenziata dei rifiuti nella zona industriale di Agrigento, gestito dalla EKOT. Piccolo e tragico particolare, nell’estate di due anni fa, lo stesso titolare della EKOT, Francesco Tramuta, subiva un altro devastante incendio che gli provocava un danno del valore di 5 milioni di euro in un altro impianto, per la differenziata, sempre di sua proprietà e da lui gestito attraverso una società denominata PROGEO, che operava, nell’Agrigentino, da oltre 15 anni, nel settore del riciclo dei rifiuti differenziati. Quel ‘clamoroso’ incendio partiva, casualmente, dai terreni della ditta ‘Catanzaro Costruzioni s.r.l.’, confinanti con la PROGEO. La ‘Catanzaro costruzioni s.r.l.’ è la società che gestisce la mega discarica di Siculiana-Montallegro, il cui legale rappresentante e co-gestore, sino al 2017, era l’ex presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, oggi sotto inchiesta per associazione a delinquere, corruzione ed altro presso la Procura di Caltanissetta.


Il Catanzaro ha in passato ostacolato l’attività del Tramuta ed è anche stato il garante della società concorrente della PROGEO prima e di EKOT adesso, ossia EKOFACE, con sede a Ravanusa. Il Catanzaro avrebbe consentito la nascita di EKOFACE, di proprietà dei fratelli La Rocca, figli dell’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate di Canicatti. Uno dei due fratelli è diventato leader dei Giovani Industriali di Confindustria Sicilia, grazie al Catanzaro. Ai La Rocca, sempre il Catanzaro, oggi pesantemente sotto inchiesta a Caltanissetta, ha fatto erogare prestiti e finanziamenti a fondo perduto ed altro…

Fonte: www.italyflash.it




PRIMA LAVORATRICE FORESTALE, 82 ANNI. AL CONGRESSO NAZIONALE DELLA FLAI CGIL, DICE CHE BISOGNA SBRACCIARSI E FARE "MANICOMIO" ALLA REGIONE SICILIANA





L'INTERVENTO DELLE DELEGATE FORESTALI ED ESA SICILIA AL VII CONGRESSO NAZIONALE FLAI-CGIL


11 dicembre 2018

RUBATI CENTINAIA DI MILIONI DI EURO DELLA REGIONE SICILIANA? UN MILIARDO E 750 MILIONI DI EURO DI TRUFFE CON I RIFIUTI. LA MAGISTRATURA STA INDAGANDO (VIDEO). NEL FILMATO SI EVINCE: NON TROVANO 10 MILIONI PER I FORESTALI, PERÒ SI SONO TROVATI 130 MILIONI EROGATI SENZA ALCUN BANDO PUBBLICO


Dal sito www.italyflash.it

11 Dicembre 2018 Salvatore Petrotto
L’interrogatorio di tre servi del ‘Sistema Montante’ a Caltanissetta, nel processo ‘Double face’. Il colonnello della Guardia di Finanza Gianfranco Ardizzone, il dirigente regionale Alessandro Ferrara ed il vice commissario Marco De Angelis… Che fine hanno fatto i 130 milioni di euro erogati dalla Regione Siciliana nel 2017? Si tratta di fondi europei decretati a favore di qualche decina di soggetti, senza pubblicare alcun avviso pubblico, senza alcun bando pubblico. E’ legale tutto ciò? Quasi due miliardi di euro all’anno truffati in Sicilia dai gestori delle discariche e dalle ditte che si occupano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Illegalità queste denunciate dall’ex assessore regionale il magistrato Nicolò Marino

Fonte: www.italyflash.it

Il Giornalista Blogger, fa nomi e cognomi anche dei giornalisti amici di Montante. Guarda caso questi giornalisti non hanno mai speso una parolina a favore dei lavoratori forestali, anzi. Buona visione...



 




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Forestali. Lumia, governo regionale mantenga impegni assunti. Chiedeva al governo regionale il varo della legge di riforma del settore, in attuazione dell'accordo sottoscritto con l'Assessore all'Agricoltura il 30 novembre dell'anno scorso. Poi da maggioranza si è dimenticato tutto



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Sistema Montante. ‘In Sicilia c’era un governo parallelo’ e Crocetta era ‘consapevole esecutore’. Il Blog: e per i lavoratori forestali? Le priorità erano altre! Grazie Claudio Fava per quello che stai facendo emergere