TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE PER NON FARSI PRENDERE IN GIRO. QUESTA E' LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA.





































Papa Francesco:
“Non c'è dignità senza lavoro”









13 Giugno 2012 Facebook. Riscontro del
Presidente Rosario Crocetta

















GRAZIE A VOI RAGGIUNTO 1.000.000 DI VISITE. CLICCA E LEGGI















101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE





12 febbraio 2016

DOPO TRAPANI E MESSINA ANCHE A CATANIA SONO SOSPESE LE GRADUATORIE. NEL CALATINO, UN SECONDO LAVORATORE NEL GIRO DI POCHE SETTIMANE OTTIENE LA SOSPENSIONE. ECCO L'ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI CALTAGIRONE


Ringrazio per la gentile cortesia
l'Avvocato Feminò

Dopo Trapani e Messina anche a Catania sono sospese le graduatorie. Nel Calatino, un secondo lavoratore nel giro di poche settimane ottiene la sospensione. Ecco l'ordinanza del Tribunale di Caltagirone



Il Tribunale di Caltagirone a distanza di poche settimane emette una seconda ordinanza a favore di un lavoratore della manutenzione 101nista. Quest'ultimo difeso dall'avvocato Valeria Feminò (nella foto), si è visto accolto il ricorso e di conseguenza viene sospesa la graduatoria unica (art.12) di Catania e Provincia.












Notizie correlate:




PROSEGUE IL CONFRONTO TRA GOVERNO E SINDACATI. FORESTALI, “NO A BLOCCO TURN OVER”. ANNUNCIATA MOBILITAZIONE


PROSEGUE IL CONFRONTO TRA GOVERNO E SINDACATI

Forestali, “no a blocco turn over”
Annunciata mobilitazione



 forestali

I sindacati dei forestali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali esprimono la loro contrarietà sul blocco del turnover nel comparto, di cui si discute in questi giorni, chiedendo al governo e all’Ars “che nesso logico ci sia tra blocco del turnover e riforma del settore forestale”.

“Se veramente si vuole riformare il settore- sostengono i segretari dei tre sindacati Tripi, Colonna e Marino- bisogna puntare alla creazione dei boschi, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza del territorio, alla produttività e redditività di tutto il sistema e a un percorso per professionalizzare e stabilizzare la categoria”.

11 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/forestali-no-blocco-turn-over-annunciata-mobilitazione/325573/





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LETTERA DEL MAB SICILIA AGLI OPERAI ANTINCENDIO BOSCHIVO DELLA REGIONE SICILIA. LA NOTA DEL BLOG, MA SENZA INNESCARE NESSUNA INUTILE POLEMICA


Ricevo e pubblico
dal Coordinatore del nab Sicilia
Piero Margiotta

  Lettera del Mab Sicilia agli operai antincendio boschivo della Regione Sicilia



Ho ricevuto varie segnalazioni riguardanti gli incontri che il MAB Sicilia sta facendo con il Governo. Molte sono le critiche: alcuni scrivono che i comunicati fatti sono privi di significato, qualcuno ha avuto l’ardire di affermare che il colloquio avuto in assessorato territorio e ambiente è stato inutile, perché quello che preme maggiormente sapere è la questione degli arretrati da restituire, dell'inizio dell’attività antincendio, del contratto scaduto, mentre invece sono state fatte solo chiacchiere di palazzo. Prima di tutto voglio precisare che il MAB Sicilia è un’associazione di operai, fatta da operai, che lavora e si batte per gli interessi degli operai a titolo gratuito (a differenza dei sindacati che lo fanno per lavoro), sono operai che più di qualunque altra cosa tengono al proprio posto di lavoro e stanno sacrificando tempo e denaro per l’intero comparto, quindi pretendere di sapere, appare un atteggiamento inappropriato, sarebbe più opportuno muoversi e partecipare attivamente, facendosi promotori delle proprie idee ed esigenze. Ad ogni modo, preciso che riguardo tutte le notizie che circolano e cioè blocco di turnover, graduatorie, arretrati, e quant’altro uscirà fuori da questo governo, il MAB Sicilia sta andando oltre, sta lottando e spingendo verso una legge che mette fine a un sistema improduttivo, che non permette di progettare, fondato sulla schiavitù e ricatto. Il MAB Sicilia è aperto a tutti coloro che vogliono partecipare e lottare attivamente, perché è facile stare a casa davanti a un computer e criticarenegativamente l’operato altrui, cercando e copiando notizie, più difficile ma di certo producente è invece scendere in campo facendosi promotore delle proprie idee, del proprio modo di vedere le cose, poiché il confronto, la discussione e lo scambio di idee ed opinioni è sempre costruttivo e fa crescere e migliorare soprattutto come persone. Voglio ricordare e ribadire che grazie all’aiuto di sole poche centinaia di operaiil MAB, associazione apolitica e asindacale, ha fatto in modo che il comparto antincendio non venisse cancellato, ha fatto rintegrare più di 1400 operai che erano stati esclusi lo scorso anno, ha evitato che questo si ripetesse quest’anno e con una percentuale maggiore, ha chiesto e avuto l’utilizzo degli operai nei comuni e continua a lottare per tutti, anche per coloro che non partecipando alla nostra lotta, rimangono a casa a tempestare di telefonate per avere notizie, e hanno comunque beneficiato di tutto questo. In questo momento stiamo assistendo ad una forma di mobilitazione attiva da parte di molti colleghi, che recandosi dai Sindaci dei propri Comuni, stanno facendo inviare una richiesta al governo, affinché nell’attuale finanziaria o nella futura legge di riordino si abbia un utilizzo degli operai antincendio in maniera più produttiva e razionale. Purtroppo però molti ancora risultano latitanti, in particolare è evidente l’assenza o mancata partecipazione di coloro che vivono all’interno dei parchi regionali: Madonie, Nebrodi, Etna, Alcantara, e Sicani,proprio quelliche dovrebbero essere i primi ad attivarsi visto l’ambiente in cui vivono, invece noto, mio malgrado,una completa assenza sia a livello comunale che con l’ente parco. E’ grande la soddisfazione per il lavoro svolto, per il quale ringrazio vivamente tutti i colleghi che stanno partecipando, ma purtroppo, e con grande rammarico,si avverte che non tutti si stanno attivando, ed è per questo che vorrei ricordarea tutti che per ottenere qualcosa bisogna muoversi in anticipo, prima che le norme vengano scritte, dopo sarà inutile protestare specialmentecon l’occupazione delle amministrazioni comunali, poiché ogni lagnanza, a cose fatte, lascia il tempo che trova. Il MAB Sicilia staincontrando,informando e scrivendo ai vari assessorati ed enti pubblici, dove in passato gli operai antincendio boschivo sono stati impiegati; tutti oggi devono essere coinvolti per raggiungere il risultato finale e se questo non basta siamo disposti a raggiungere le vette istituzionali, organi statali e comunitari. Quello che attualmente mi preoccupa non è la politica e neanche le amministrazioni, ma il modo di agire degli operai o meglio di non agire, stando passivamente a guardare che qualcun altro decida per il loro futuro.Colleghi, quindi, vi invito ancora una volta ad attivarvi, il MAB non si fermerà.Complimenti ai sindaci e colleghi di S. Cataldo, Corleone, Prizzi, Palazzo Adriano, Santo Stefano di Quisquina che già si sono attivati.
11 Febbraio 2016
Il Presidente MAB Sicilia
Salvatore Ferrara








Nota

Scusate senza voler innescare nessuna inutile polemica, anche io ho avuto modo di dire la mia su questo incontro, ma attenzione, non ho detto e ne pensato che l'incontro era stato inutile, ho solo rimarcato lo stato d'animo dei lavoratori aib sulla restituzione degli arretrati, qualcuno non sa come restituire le somme ricevute e scusate se vi sembra un argomento di poco conto. Secondo il mio modesto parere, si deve fare una selezione tra le critiche costruttive e quelle distruttive. Concludo dicendo che anche il sottoscritto ha segnalato al proprio Sindaco tramite una mail del 10 febbraio 2016 delle ore 07:02, la richiesta di utilizzo degli aib nei comuni, ma ancora non ho ricevuto nessun riscontro. Concludo sostenendo che anche davanti ad un computer si può essere utili, però c'è un però. Avvolte dare un informazione sbagliata, fidandosi di qualche collega, può essere anche motivo di querela con tutte le conseguenze del caso: economiche e penali.
Quanti saranno poi al tuo fianco? Sicuramente in pochi!
E ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire...




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Resoconto del Mab Sicilia sull'incontro con l'Assessore al Territorio Ambiente, Maurizio Croce. La nota del blog





L’ASSESSORE BACCEI ‘INCAPRETTERÀ’ I CIRCA 24 MILA FORESTALI GRAZIE ALL’ASCARISMO DI CROCETTA E DEL PD SICILIANO. MA GOVERNO E PARLAMENTO DELL’ISOLA HANNO I NUMERI PER BLOCCARE L’AZIONE DI BACCEI


L’assessore Baccei ‘incapretterà’ i circa 24 mila forestali grazie all’ascarismo di Crocetta e del PD siciliano






Giulio Ambrosetti


E, se proprio la dobbiamo dire tutta, grazie anche alla colpevole acquiescenza dei deputati dell’Ars, a cominciare dal suo presidente, che non hanno mai contestato – in termini politici e istituzionali – i tagli abusivi che il governo nazionale ha operato sul Bilancio regionale calpestando lo Statuto. Il blocco del turn over dei forestali – che il governo e i deputati di centrosinistra, con in testa quelli del PD fingono di contestare durante i lavori della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars – è la diretta conseguenza dell’ascarismo


Meno di una settimana fa il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, annunciava che l’articolo del disegno di legge sugli operai della Forestale era stato ritirato. Il riferimento era all’articolo, voluto dall’assessore-commissario all’Economia, Alessandro Baccei, che prevede il blocco del turn over per i lavoratori di questo comparto: articolo che fa parte del disegno di legge di stabilità regionale del 2016 in questi giorni in discussione all’Ars. A noi la notizia è sembrata strana: e l’abbiamo anche scritto lo scorso 5 Febbraio (come potete leggere qui). Per un motivo semplice: perché stando alle notizia in nostro possesso, il mandato che il governo Renzi e le burocrazie ministeriali hanno impartito all’assessore Baccei è il seguente: bloccare il turn over degli operai della Forestale siciliana e dimezzare non il numero, ma le indennità a circa 900 dirigenti della Regione. 

Ovviamente, l’annunciata eliminazione dell’articolo del disegno di legge era solo una sceneggiata di Crocetta e dei parlamentari. Della serie: almeno proviamo a recitare la parte: proviamo a far credere ai circa 24 mila operai della Forestale che noi siamo con loro, magri conserveremo qualche voto. Insomma, una farsa: Crocetta, l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, e i vari deputati, di maggioranza e di opposizione sanno benissimo che l’assessore Baccei avrebbe voluto penalizzare forestali e dirigenti regionali lo scorso anno. Poi, a un certo punto, d’accordo con Roma, si è fermato. Rinviando a quest’anno i due pesanti tagli.

Governo e Parlamento dell’Isola hanno i numeri per bloccare l’azione di Baccei: hanno, insomma, i voti per ‘bocciare’ sia il blocco del turn over dei forestali, sia il taglio delle indennità variabili a circa 900 dirigenti regionali. Perché, invece di annunciare il rirpistino del tur over (come hanno fatto la scorsa settimana) e di polemizzare a vanvera (come hanno fatto ieri durante i lavori della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars) non agiscono? Semplice: perché se lo faranno, il governo Renzi non erogherà i circa 550 milioni di Euro che servono alla Regione per provare a ‘chiudere’, cioè ad approvare, la manovra economica e finanziaria 2016.

In questa storia del ricatto operato da Roma c’è una gravissima responsabilità politica e istituzionale del governo regionale di Rosario Crocetta, delle forze politiche che l’appoggiano e della presidenza dell’Assemblea regionale siciliana.

Di fatto, il governo, i partiti della maggioranza di centrosinistra – PD siciliano in testa – hanno accettato il sostanziale commissariamento della Sicilia.

Quando Crocetta, nel Giugno del 2014, ha siglato il ‘Patto scellerato’ con il governo Renzi, rinunciando a oltre 5 miliardi di Euro frutto di una sentenza della Corte Costituzionale in materia di territorializzazione delle imposte favorevole alla Sicilia, il Parlamento siciliano sarebbe dovuto intervenire: e invece non l’ha fatto, dando solo una prova di vigliaccheria istituzionale e politica.

Avrebbe dovuto essere la presidenza dell’Ars a porre con forza la questione, contestando a Crocetta il ‘Patto scellerato’ che aveva siglato addirittura senza avvisare lo stesso Parlamento (così almeno ci hanno fatto credere: sarà vero?): ma questo non è avvenuto. Lo stesso discorso avrebbero dovuto fare i partiti di maggioranza, PD siciliano in testa: invece i deputati di questi partiti hanno preferito il silenzio e l’acquiescenza verso Roma.

Sorvoliamo sul presidente Crocetta, del quale ormai non segnaliamo più le responsabilità. Per un motivo semplice: perché non conta nulla. Del resto, un presidente della Regione che nomina assessore all’Economia l’uomo che lo commissarierà – cioè l’assessore Baccei – non ha bisogno di alcun commento: si commenta da sé. 

Poi ci sono stati altri scippi: entrate che spettano alla Regione siciliana che lo Stato, unilateralmente, ha deciso di incamerare. Anche in questo caso, silenzio-acquiescenza da parte del governo Crocetta, dei partiti della maggioranza di centrosinistra, PD siciliano in testa, e della presidenza dell’Ars.

Quest’ultima avrebbe dovuto porre un problema politico e istituzionale: ma, si sa, se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare…

Per completezza d’informazione va detto che alcuni deputati di opposizione – e altri deputati che non sappiamo se definire di opposizione o di maggioranza: a Sala d’Ercole, da quando governa Crocetta, i cambi di casacca sono continui – hanno presentato una mozione per sollecitare il presidente della Regione a rimangiarsi il ‘Patto scellerato’ con Renzi.

Ora stiamo arrivando al dunque. Ieri, come già accennato, durante i lavori della commissione Bilancio e Finanze dell’Ars, Baccei ha rispolverato il suo ‘papello’, per la parte che riguarda il blocco del turn over degli operai della Forestale. Che non prevede solo risparmi per la Regione (che peraltro sono più di 5 milioni di Euro), ma anche per lo Stato. Impedire a chi svolge 78 giornate lavorative nel settore forestale di progredire in carriera significa, di fatto, bloccargli la progressione dell’indennità; idem per chi svolge 101 giornate lavorative che, con il blocco del turn over, non raggiungerà più le 151 giornate lavorative.

Osservando attentamente la manovra di Baccei sulla testa di circa 24 mila lavoratori del settore forestale ci accorgiamo che il risparmio non è solo della Regione, ma anche dell’INPS: perché nei mesi in cui non lavorano a pagare l’indennità a questi lavoratori è l’INPS. Di fatto, siamo davanti a un governo nazionale di centrosinistra che sta penalizzando 24 mila lavoratori siciliani. Il tentativo di Crocetta, di Cracolici e dei partiti di centrosinistra di evitare questo scempio sociale è quanto meno tardivo. Le contestazioni andavano fatte prima, quando il governo Renzi ha iniziato a taglieggiare il Bilancio della Regione. Oggi rischiano di apparire come acqua fresca.

Ovviamente, noi ci auguriamo che Crocetta, l’assessore Cracolici e quello che resta della ‘Sinistra’ siciliana riescano a bloccare l’assessore Baccei. Ma non possiamo nascondere il nostro pessimismo. Perché di mezzo ci sono risorse finanziarie che Roma vuole risparmiare: soldi in meno da erogare alla Regione siciliana; risparmi da parte dell’INPS.

Di fatto, la Regione siciliana non ha più proprie entrate. Di fatto molte delle entrate che spettano alla Regione li trattiene abusivamente lo Stato attraverso l’Agenzia delle Entrate. Di fatto, lo Statuto autonomistico siciliano è stato ancora una volta calpestato.

Siamo davanti a un commissariamento sostanziale, operato dal governo Renzi con la colpevole acquiescenza – lo ribadiamo – del governo Crocetta, del Parlamento siciliano e dei partiti di centrosinistra che oggi governano (si fa per dire!) la Sicilia. 

In parole semplici, i tagli che Baccei si accinge a imporre al Parlamento siciliano sono il frutto dell’ascarismo del governo e della maggioranza del Parlamento dell’Isola. Il resto sono chiacchiere.

11 Febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/11/lassessore-baccei-incaprettera-i-circa-24-mila-forestali-grazie-allascarismo-di-crocetta-e-del-pd-siciliano/








SICILIA: FIGUCCIA, BLOCCO TURN OVER? BACCEI LASCI PERDERE


Ricevo e pubblico
dall'On Figuccia


Sicilia: Figuccia, blocco turn over? Baccei lasci perdere






"L'assessore Baccei abbandoni l'idea del blocco del turn over. I lavoratori forestali hanno diritto al passaggio di fascia e all'impiego continuo". Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale di Forza Italia e vice capogruppo a Sala d'Ercole degli azzurri. "Si smetta una volta per tutte di indossare i panni dei falsi moralizzatori, - aggiunge - quando invece proprio questo governo Pd continua le piu' bieche politiche clientelari sulla carne viva dei forestali. Subito dopo la sessione di bilancio, impegnero' Forza Italia per una riforma generale settore forestale e per dimostrare come dal governo Crocetta non siano mai venute proposte decenti sulle garanzie contrattuali di questo personale".








PROTEZIONE CIVILE CON I FORESTALI. SAN CATALDO: ISTANZA PRESENTATA


Ricevo e pubblico dal
segretario organizzativo UGL di Caltanissetta
Manuel Bonaffini







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11 febbraio 2016

VERBALE DI RIUNIONE FAI, FLAI, UILA-ASSESSORE AL TERRITORIO E DIRIGENTE GENERALE PER SENTENZA DELLA CASSAZIONE SU ARRETRATI CCNL FORESTALI




11 Febbraio 2016
http://www.faicislsicilia.com/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=700











FINANZIARIA, PASSANO I TAGLI AI FORESTALI. BLOCCO DELLE GRADUATORIE, MA DAL 2017. BACCEI: NORMA CONCORDATA CON CRACOLICI



Finanziaria, passano i tagli ai forestali. Blocco delle graduatorie, ma dal 2017. Baccei: norma concordata con Cracolici


finanziaria, forestali, graduatorie, Sicilia, Economia


di

PALERMO. Alla fine è passata la linea del rigore. Ieri in serata la commissione Bilancio ha approvato la norma del governo che prevede la sospensione del turn over, cioè di quel meccanismo che consente ai forestali di ottenere un aumento delle giornate di lavoro svolte ogni anno. Una norma che aveva alimentato tensioni in maggioranza e nello stesso governo e che dovrebbe consentire di ottenere subito un risparmio di circa 5 milioni.

In realtà gli effetti non saranno immediati: l’assessore al Lavoro, Gianluca Miccichè, ha annunciato che lunedì prossimo gli uffici del Lavoro pubblicheranno le graduatorie aggiornate che dunque conterranno gli avanzamenti di carriera dei lavoratori per il 2016. Una procedura per la quale la legge dava tempo fino al 15 marzo, ma sotto la pressione dei sindacati il governo su questo fronte ha frenato. I risparmi dunque, ammesso che il blocco venga confermato in Finanziaria, si vedranno dal prossimo anno.
La riforma è legata alla particolare situazione contrattuale dei forestali che sono divisi in quattro categorie: ci sono quelli che svolgono 78 giornate l’anno di lavoro, quelli che ne fanno 101, il gruppo che ne svolge 151 e infine un migliaio di assunti a tempo indeterminato che lavorano 310 giorni l’anno. Ogni volta che un lavoratore lascia il bacino, viene sostituito da un collega della categoria inferiore che ottiene un avanzamento, e a sua volta il suo posto viene occupato da un altro collega di livello inferiore. Alla fine resterà libero un posto tra coloro che svolgono 78 giornate che la Regione non dovrà più pagare.
Il provvedimento proposto da Baccei prevede il blocco di questo meccanismo. Per cui se ad esempio un lavoratore a tempo indeterminato va in pensione, la Regione risparmia 310 giornate e non 78, perchè il suo posto non sarà sostituito da nessuno. In base al numero di pensionamenti e di personale che lascia il bacino, in media 500 l’anno, è stato stimato un risparmio di circa 5 milioni.


Intanto, l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ha annunciato di essere al lavoro sulla riforma del settore ma i sindacati dei forestali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil attaccano: “Non si capisce il nesso logico tra blocco del turnover e riforma del settore forestale. Se veramente si vuole riformare il settore – spiegano i segretari dei Salvatore Tripi, Fabrizio Colonna e Nino Marino- bisogna puntare alla creazione dei boschi, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza del territorio, alla produttività e redditività di tutto il sistema e a un percorso per professionalizzare e stabilizzare la categoria. Se la riforma sarà fatta solo di tagli, Flai, Fai e Uila procederanno alla mobilitazione dei lavoratori”. L'opposizione intanto annuncia battaglia in Aula: "Il blocco delle graduatorie - dice Marco Falcone- capogruppo di Forza Italia - non porta reali risparmi perchè il meccanismo non prevede nuove assunzioni".

BACCEI. "Capisco la necessità della stampa di 'sintetizzare e semplificare', ma non è vero il messaggio che sta passando e che racconta un assessore  ‘cattivo’ contro una categoria, mentre gli altri sono ‘buoni’ e difendono i lavoratori". Lo dice Alessandro Baccei, assessore regionale all'Economia, a proposito dell'esame della finanziaria regionale. "La realtà più complessa e seria - aggiunge - è che c’è un governo, e segnatamente l’assessore all’Economia, che in maniera  responsabile ha posto il tema della necessità di riformare il comparto dei forestali, se si vuole continuare a garantire un futuro alla categoria e soprattutto ad un rilevante ambito produttivo che deve riguardare l’utilizzo delle biomasse, la manutenzione del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e molto altro".

"Dentro questa ottica - prosegue Baccei - d’intesa con l’assessore all’Agricoltura, in sede di governo si è concordato di procedere rapidamente ad una riforma che sposti i termini della questione dal ‘semplice svolgimento delle giornate’ alle attività realmente produttive da avviare e garantire. In questo senso è stata proposta dall’assessore al ramo, con la condivisione del sottoscritto, la norma che consente di fotografare l’effettiva consistenza del bacino ed avviare così la riforma".

11 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia









ARS. FINANZIARIA, SUSSIDI AI PIP POVERI IN FAMIGLIE RICCHE. E I FORESTALI PROTESTANO: "NO AL BLOCCO DEGLI AUMENTI"


ARS

Finanziaria, sussidi ai Pip poveri in famiglie ricche. E i Forestali protestano: "No al blocco degli aumenti"

In Commissione bilancio passa una norma paradossale: per perdere il beneficio il precario dovrà superare sia il limite di reddito personale che quello familiare. Intanto, i lavoratori dell'antincendio lamentano la sospensione delle sostituzioni volute dal governo. (Nella foto d'archivio, un corteo di protesta degli ex Pip)


 , Politica



di Accursio Sabella

PALERMO - Se un Pip disoccupato vive all'interno di un nucleo familiare formato anche da una moglie o un genitore miliardario, riceverà comunque il sussidio della Regione. È questo uno dei paradossali esiti di una norma approvata ieri in Commissione bilancio. Una regola che rende ancora più difficile l'espulsione di uno di questi precari dal bacino regionale. Se, infatti, in un primo momento e tra le polemiche, l'Ars aveva fissato a 20 mila euro di reddito Isee il limite massimo per accedere al sussidio, una modifica alla vecchia finanziaria aveva mutato la natura di quel tetto: i 20 mila euro erano riferiti al reddito personale, mentre il tetto per il reddito familiare veniva alzato a 40 mila euro. Ma la commissione bilancio ieri ha compiuto uno sforzo in più, approvando una norma che dice più o meno questo: per essere escluso dal bacino, il Pip dovrà sforare entrambi i tetti: quello del reddito personale (20 mila euro) e quello del reddito familiare (40 mila euro).


Una regola che ovviamente apre a situazioni quantomeno paradossali, appunto. Basterà rispettare solo uno dei limiti, per ottenere il sussidio. Sarà sufficiente, insomma, stare sotto i 20 mila euro, anche se il reddito della famiglia fosse – ragioniamo ovviamente solo in linea teorica – anche di centinaia di migliaia di euro. Esulta la Uiltucs: ”Questo è soltanto il primo passo della battaglia che la Uiltucs sta perorando – ha detto il segretario Marianna Flauto - in difesa di questo importante bacino, che opera in diversi enti regionali, tra cui ospedali, tribunali, assessorati, e impiegato nelle più svariate attività di interesse collettivo. Nei prossimi giorni, - ha aggiunto - dopo avere già registrato la disponibilità dell’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè, ad essere ascoltati, la Uiltucs proporrà una serie di interventi che riguardano importanti istituti, ed in particolare la tutela della maternità, il diritto all’assistenza dei disabili, il diritto ai permessi, istituti che si ritengono legittimi e che fino ad ora hanno visto questo bacino discriminato rispetto alle tutele riconosciute dalla legge. Siamo soddisfatti -ha concluso - per il piccolo traguardo raggiunto e per l’attenzione che è stata posta da parte della Commissione e dall’assessore al Lavoro a questa problematica”.

E sei Pip possono sorridere, un'altra categoria di lavoratori protesta. Si tratta dei Forestali siciliani. L'articolo in Finanziaria, infatti, dispone il cosiddetto “blocco del turn over”. Che significa? Questa categoria di lavoratori è suddivisa in “giornate annue”: 151, 101 e 78, oltre agli assunti a tempo indeterminato, che lavorano 310 giornate l'anno. Il turnover consente il ricambio, appunto, in seguito al pensionamento di uno dei lavoratori. Se, ad esempio, ad andare in pensione è un lavoratore a 151 giornate, a sostituirlo sarà un forestale della categoria sottostante, e così via. Ovviamente ogni “salto di categoria”, si traduce in un guadagno economico per il lavoratore. Ma il governo ha deciso la sospensione di questo blocco, in attesa di una riforma organica del settore. Una decisione che anche ieri in Commissione bilancio ha scatenato proteste e malumori. Confermati oggi dai rappresentanti della categoria. I sindacati dei forestali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali, infatti, con una nota esprimono la loro “contrarietà sul blocco del turnover nel comparto, di cui si discute in questi giorni” e chiedono al governo e all’Ars “che nesso logico ci sia tra blocco del turnover e riforma del settore forestale. Se veramente si vuole riformare il settore- sostengono i segretari dei tre sindacati Tripi, Colonna e Marino- bisogna puntare alla creazione dei boschi, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza del territorio, alla produttività e redditività di tutto il sistema e a un percorso per professionalizzare e stabilizzare la categoria”. I sindacati sottolineano che se ci sono idee e progetti del governo che vanno verso questa direzione non si sottrarranno al confronto. “Ma se, come da queste premesse, la riforma sarà fatta solo di tagli- concludono- Flai, Fai e Uila procederanno alla mobilitazione dei lavoratori”. I forestali protestano, insomma. Nel frattempo, i Pip sorridono.

FORESTALI: SINDACATI, NESSUN NESSO LOGICO TRA RIFORMA DEL SETTORE E BLOCCO DEL TURN –OVER. NO A UNA RIFORMA FATTA SOLO DI TAGLI


Forestali: sindacati, nessun nesso logico tra riforma del settore e blocco del turn –over. No a una riforma fatta solo di tagli



forestaliPalermo, 11 feb- I sindacati dei forestali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali esprimono la loro contrarietà sul blocco del turnover nel comparto, di cui si discute in questi giorni, chiedendo al governo e
all’Ars “che nesso logico ci sia tra blocco del turnover e riforma del settore forestale”. “Se veramente si vuole riformare il settore- sostengono i segretari dei tre sindacati Tripi, Colonna e Marino- bisogna puntare alla creazione dei boschi, alla salvaguardia dell’ambiente e alla sicurezza del territorio, alla produttività e redditività di tutto il sistema e a un percorso per professionalizzare e stabilizzare la categoria”. I sindacati sottolineano che se ci sono idee e progetti del governo che vanno verso questa direzione non si sottrarranno al confronto. “Ma se, come da queste premesse, la riforma sarà fatta solo di tagli- concludono- Flai, Fai e Uila procederanno alla mobilitazione dei lavoratori”.


11 Febbraio 2016
CGIL Sicilia








SARÀ DIFFIICILE VARARE LA FINANZIARIA. RENZI IMPONE LA SPENDING REVIEW IN VISTA TAGLI DOLOROSI PER LA SICILIA


Sarà diffiicile varare la Finanziaria

Renzi impone la spending review
In vista tagli dolorosi per la Sicilia



spending review


Il governo nazionale impone la spending review alle regioni. In arrivo tagli, obbligo del pareggio di bilancio, e impossibilità di aumentare le tasse regionali. Sono gli enormi scogli che le amministrazioni regionali dovranno superare prima di varare le manovre per l’anno 2016.

E’ il principale motivo per cui molte regioni, tra cui la Sicilia, non hanno ancora approvato la legge Finanziaria e sono costrette all’esercizio provvisorio.

La spending review voluta dal governo nazionale prevede 4,2 miliardi di tagli. Sono diversi i capitoli di spesa coinvolti, il più consistente è quello della sanità: ben 3 miliardi: dai 115 iniziali, una nno fa si era passati a 113 e quest’anno dimunisce ulteriormente a 111.

Le regioni saranno costrette al pareggio di bilancio che si dovrà ottenere senza ricorrere all’aumento delle tasse. La Sicilia, in quanto regione sottoposta al piano di rientro dai disavanzia della sanità, potrebbe, per legge, ancora ricorrere alla leva fiscale ma le tasse regionali nell’Isola hanno raggiunto la soglia massima consentita. L’unica arma nelle mani della nostra regione per rispettare le condizioni dettate da Roma è quindi quella di ridurre la spesa pubblica. Cioè servizi in meno per i cittadini. Una situazione che potrebbe ancora una volta penalizzare soprattutto le classi sociali più deboli e aumentare il dislivello sociale tra una minoranza ancora più esigua di ricchi e la maggioranza di poveri.

11 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/renzi-impone-la-spending-review-in-vista-tagli-dolorosi-per-la-sicilia/325289/







RISOLTO IL PROBLEMA DEL SALARIO DI GENNAIO DEGLI LTI IN SERVIZIO AL COMANDO


Ricevo e pubblico
da Michelangelo Ingrassia
Componente dell'Esecutivo Territoriale
della Uila-Uil Palermo


Risolto il problema del salario di gennaio degli LTI in servizio al Comando



Dott. Gandolfo Librizzi                   On. Davide Faraone


L'azione del Coordinamento LTI Palermo di Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, sostenuta dal Capo di Gabinetto Vicario dell'Assessorato Regionale dell'Economia Gandolfo Librizzi, ha sbloccato la retribuzione salariale di gennaio degli LTI in servizio al Comando Corpo Forestale della Regione Siciliana. Il Dirigente Generale del Comando, infatti, ha individuato le somme necessarie per garantire all'intera platea di lavoratori un anticipazione delle spettanze.
Soddisfazione è stata espressa dall'onorevole Davide Faraone, al quale si erano rivolti alcuni lavoratori della provincia.




Notizia correlata:

Retribuzione del salario di gennaio ai lavoratori del Comando. Protesta del Coordinamento LTI Palermo di Flai - Fai - Uila












REGIONE BRACCIO DI FERRO SUI TAGLI AI FORESTALI FINANZIARIA. MAGGIORANZA SPACCATA SUL BLOCCO DEL TURN OVER. LA DISCUSSIONE E' RINVIATA PROBABILMENTE A OGGI


REGIONE

Braccio di ferro sui tagli ai forestali. Finanziaria, maggioranza spaccata
 


Il blocco delle graduatorie garantirebbe subito un risparmio da circa 5 milioni




finanziaria, forestali, tagli, Sicilia, In Sicilia così

PALERMO. Quando l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, ha mostrato l’intenzione di confermare il blocco delle graduatorie per i forestali a partire dal 31 dicembre 2015, in commissione Bilancio all’Ars, dove è in corso il dibattito sulla Finanziaria, la tensione è salita alle stelle. L’operazione garantirebbe subito un risparmio da circa 5 milioni alla Regione, ma impedisce agli operai di ottenere una progressione di carriera, di aumentare il numero di giornate di lavoro e dunque di guadagnare di più.
I deputati si sono subito schierati dalla parte dei 23.786 operai e anche l’assessore Antonello Cracolici non l’ha presa bene: l’emendamento annunciato da Baccei prevedeva espressamente che lui stesso avrebbe dovuto varare una riforma entro il 31 marzo prossimo, una scadenza molto ravvicinata per una riforma difficile e attesa da anni. Ne è nato un duro confronto che si è concluso col rinvio della discussione probabilmente a oggi, in attesa di avere maggiori chiarimenti sui reali effetti del provvedimento.

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11 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia










IN FINANZIARIA CI SONO I FONDI NECESSARI PER LE GARANZIE OCCUPAZIONALI PER I FORESTALI E LE RELATIVE GIORNATE LAVORATIVE PER IL 2016. L’OBIETTIVO È DARE CERTEZZE AI LAVORATORI E ASSICURARE UN SERVIZIO UTILE ALLA SICILIA


Sì ai Forestali e ai Termovalorizzatori
Ma continua lo scontro in Commissione


vetrata Ars

“In finanziaria ci sono i fondi necessari per le garanzie occupazionali per i forestali e le relative giornate lavorative per il 2016. L’obiettivo è dare certezze ai lavoratori e assicurare un servizio utile alla Sicilia”.

Lo rende noto il Partito democratico con un comunicato di due righe che da notizia del reperimento delle risorse in Commissione bilancio durante i lavori di oggi. Si tratta, naturalmente, solo del primo passaggio. Perché queste risorse siano realmente disponibili ne occorrono almeno altri due: il passaggio in aula e il trasferimento delle risorse promesse da Roma.

Ma il via libera ai fondi peri forestali è ben lontano dalla stabilizzazione del settore. Contro le scelte del governo si schiera Forza Italia.

“Grave l’atteggiamento del governo Crocetta – secondo Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia – che dopo avere sbandierato ai quattro venti che non avrebbe bloccato il turnover dei forestali, in commissione Bilancio invece non solo ha insistito sul blocco dei dipendenti forestali ma lo ha esteso anche all’ESA e ai consorzi di bonifica, creando di fatto il mantenimento del precariato, con la mortificazione di chi, pur volendo lavorare, sarà costretto a mantenere nei prossimi tre anni un’infima condizione di instabilità. Forza Italia farà barricate in Aula, per invertire una pericolosa tendenza, quella di Crocetta e della maggioranza, che operano in maniera contrapposta a come parlano”.

In Commissione oggi è stata anche la volta della trattazione dell’argomento rifiuti. L’assessore all’Energia ha presentato una norma per incentivare i Comuni che potenziano la raccolta differenziata. “Con i termovalorizzatori che farebbero da inceneritori solo per la parte che non sarà smaltita nel ciclo differenziato – ha aggiunto – si creerebbe un deterrente, anche con la nuova normativa sugli appalti ci sarebbe un maggior controllo da parte dell’autorità nazionale anticorruzione”.

Se arriverà il decreto legge del governo che prevede la costruzione di inceneritori, come in altre regioni italiane, “valuteremo come cambiarlo”.

10 Febbraio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/si-ai-forestali-e-ai-termovalorizzatori-ma-continua-lo-scontro-in-commissione/325516/







GIAMBATTISTA COLTRARO, CAPOGRUPPO DI SICILIA DEMOCRATICA ALL’ARS: DIALOGO APERTO CON I SINDACATI PER RINCONVERTIRE IL LAVORO DEI FORESTALI


Coltraro (SD) – Forestali: «si pensi a un utilizzo produttivo»



Corpo Forestale

“Dialogo aperto con i sindacati per rinconvertire il lavoro dei forestali”. Lo dice Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia democratica all’Ars, intervenendo sul ddl di stabilità, all’esame della commissione bilancio.
“E’ indispensabile, in tempo di crisi, ripensare a un ruolo proficuo per i lavoratori forestali che ne tuteli il posto di lavoro e restituisca alla comunità un servizio importante di monitoraggio del territorio, spiega Coltraro.
Senza una riconversione delle mansioni svolte – conclude – sarà sempre più difficile mantenere sul bilancio regionale il peso di una categoria a rischio di improduttività”.

10 Febbraio 2016
CanaleSicilia








SICILIA: UGL AGROFORESTALI INCONTRA L’ASSESSORE CRACOLICI


Sicilia: Ugl Agroforestali incontra l’assessore Cracolici





Cracolici


Una delegazione del sindacato Ugl Agroforestali, guidata dal segretario regionale, Franco Arena, ha incontrato l’assessore regionale all’ Agricoltura e Foreste, Antonello Cracolici, ( nella foto) per trattare tutta una serie di tematiche riguardanti il settore dei lavoratori forestali.
“Con l’assessore Cracolici – dice Franco Arena- abbiamo visto se è possibile recuperare il mancato raggiungimento delle giornate relative alle garanzie occupazionali previste ai sensi dell’ ex articolo 46 legge regionale  n. 15/96  che ha comportato  un danno economico anche ai fini previdenziali e assistenziali per una perdita economica che sarà richiesta successivamente dopo la liquidazione della D.S. / ANF da parte dell’Inps, nonché un danno ai fini previdenziali ed ai fini pensionistici. La risposta dell’assessore  è stata: “nulla da fare”.
Per quanto concerne la differenza del rimborso chilometrico aggiuntivo per i lavoratori utilizzati per distanze superiori a 20 chilometri tra andata e ritorno, la Regione ha detto che non lo intende pagare e per questo Arena, afferma: ” Invitiamo noi i lavoratori a chiedere con l’autocertificazione il rimborso con comunicazione della targa dell’auto e i chilometri percorsi”.
Il segretario dalla Ugl che sul tavolo del confronto ha posto altre tematiche, aggiunge: “Per liquidare le retribuzioni maturate pregresse, al più presto pagheranno le mensilità pregresse tipo maggio e giugno 2015, mentre per i mesi di novembre e dicembre 2015 si presume che verranno pagati i primi di marzo. Per il 2016, invece, si prevede un anno più stabile. Inoltre siamo stati rassicurati sul piano economico; si partirà con una quota parte delle risorse che servono per raggiungere le garanzie occupazionali, le rimanenti somme arriveranno da accordi Stato-Regione.
Dovrebbero mancare- precisa Arena- circa 60 milioni di euro dei 250 milioni previsti. Per la richiesta di recupero degli arretrati contrattuali 2006 – 2008 non è escluso che anche per i lavoratori dell’azienda si procederà alla richiesta di recupero delle somme.” All’incontro palermitano, l’assessore Cracolici non ha ritenuto possibile il rinnovo del contratto Cirl. Per quanto concerne il futuro del settore il segretario della Ugl, dice:” Per il riordino del comparto forestale il governo regionale sta lavorando ad una futura riforma di tutto il comparto forestale che sarà presentata alle organizzazioni sindacalo entro un mese circa. Il testo prevede la divisione del servizio antincendio dall’ Azienda. Per  la prevenzione civile del territorio e salvaguardia, si vuole valorizzare il lavoro dei forestali e la loro professionalità”.
Infine il nodo “Graduatorie”.  “Per le graduatorie – conclude Franco Arena – abbiamo ricevuto una telefonata dall’Assessorato al Lavoro per confermare l’aggiornamento delle stesse con pubblicazione il 15 febbraio. Alla fine abbiamo consegnato le nostre proposte>>.

10 Febbraio 2016
http://www.lagazzettaennese.it/sicilia-ugl-agroforestali-incontra-l-assessore-cracolici/




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GIARDINO ZOOLOGICO DI VILLA D’ORLEANS: IN 30 TRA GUARDIE DEL CORPO FORESTALE E VETERINARI PER PORTARE VIA 9 UCCELLI


Giardino zoologico di villa d’Orleans: in 30 tra guardie del Corpo forestale e veterinari per portare via 9 uccelli





Giulio Ambrosetti
Non è che con la scusa del martedì grasso sono finiti a schiticchio? Ovviamente scherziamo: ci mancherebbe pure che gli animali dell’ormai ex giardino zoologico di villa d’Orleans vengano mangiati. Sono stati trasferiti, con molta probabilità, nei locali dell’Istituto zootecnico della Regione. Una chiacchierata con Nicola Lauricella, che ci racconta cosa sta succedendo. E, soprattutto, cosa succederà. La protesta di Luisa La Colla e Dario Chinnici che chiedono al Comune di Palermo di intervenire


“Credetemi, non so che cosa dire. Pensavo di aver messo su un giardino zoologico. In effetti, è stato mio padre a dare vita al Parco zoologico di villa d’Orleans, io ho ereditato questa passione, che poi è un lavoro, anche molto faticoso. Ma da tre anni ne stiamo vedendo di tutti i colori. Ieri sono venuti a prelevare i primi animali. Erano in trenta e forse più: uomini del Corpo forestale della Regione, veterinari e altro personale. Una scena incredibile”.

A parlare è Nicola Lauricella, che da anni gestisce il giardino zoologico della villa d’Orleans di Palermo. E’ la villa di Palazzo d’Orleans, la sede della presidenza della Regione. Ed è proprio il governo regionale, per la precisione il presidente, Rosario Crocetta, che ha deciso che il giardino zoologico, frutto di un lavoro di quasi settant’anni da parte della famiglia Lauricella, deve essere smantellato.

Ormai per Crocetta è una questione di puntiglio: ha incasinato tutta la Sicilia, non c’è cosa che abbia toccato e che non sia stata o sfasciata o sbaraccata: solo il giardino zoologico di villa d’Orleans, fino ad oggi, ha resistito alla ‘rivoluzione dello sfascio’ dell’ax sindaco di Gela.


Sulla vicenda sono intervenuti la consigliera comunale di Palermo, Luisa La Colla, e il vice presidente della III circoscrizione, Dario Chinnici. 
“Dopo circa 70 anni – dicono in coro – è inconcepibile togliere all’intera città un patrimonio come il parco ornitologico di Villa d’Orleans. Ancora una volta ne esce sconfitta la città dove emigrano i giovani e oggi ‘migrano’ anche gli uccelli ‘infastiditi’ da scelte molto discutibili della politica. Una terra in cui andrebbero valorizzati i propri tesori e patrimoni, piuttosto che vederli smantellati. Un’oasi per mamme e bambini, un importante spazio pedagogico riconosciuto in Europa come centro d’eccellenza per la cura e riproduzione di particolari specie di volatili, ma che oggi diventerà un triste ricordo per tanti”.
“Il Comune di Palermo si faccia promotore – concludono Luisa La Colla e Dario Chinnici – di fornire nuovi spazi agli ex gestori, quali ad esempio Villa Niscemi. Ma anche Villa Giulia e Giardino Inglese sarebbero ideali per ospitare i volatili e mantenere più vive le nostre ville storiche”.

Invece gli animali verranno portati nei locali dell’Istituto Zootecnico, ad Altarello, sotto Baida. Così almeno sembra, no, signor Lauricella?

“Non lo so. Non mi hanno detto nulla. Poco ci mancava e nemmeno mi facevano entrare. L’ho detto: sono piombati in trenta o giù di lì. Non volevano fare entrare nessuno. I giornalisti sono rimasti fuori. Anche l’onorevole Vincenzo Figuccia (parlamentare regionale di Forza Italia) doveva restare fuori. Poi l’hanno fatto entrare”.

Ma alla fine quanti animali hanno portato via?

“Quattro fagiani, quattro galline e un gallo”.

Oltre trenta persone per portare via nove volatili? Un animale per ogni otto persone: non è che poi sono andati a schiticchio?

“Non credo proprio. Che io sappia gli animali sono stati trasferiti”.

Nei locali dell’Istituto zootecnico?

“Mi creda, non lo so”.

Ma gli animali non sono suoi? 

“Certo. Anche se la Regione siciliana ne rivendica la proprietà. C’è una causa in corso. A giorni ci sarà un’udienza”.

Quanti animali rimangono nella villa d’Orleans?

“Circa ottocento”.

Supponiamo che, se la Regione ne rivendica la proprietà, è la stessa Regione a pagare il vitto e le cure agli animali.  

“Supponete male: pago io. Dal 2013, da quando il governo regionale cerca di mandare via gli animali da villa d’Orleans, a pagare le cure e il vitto agli animali sono io con la mia famiglia”.

Scusi, ma se la Regione rivendica la proprietà degli animali dovrebbe occuparsene.

“Guardi, cercare la logica, in questa storia, è tempo perso: non c’è. Gliel’ho detto: è una storia kafkiana. Pensi che quando entro nelle gabbie degli animali due secondini mi seguono”.

E perché?

“Per controllarmi. O almeno così credo”.

Ma la Regione ha titolo per mandare via gli animali da villa d’Orleans?

“Sì e no”.

Ovvero?

“La Regione ha presentato un piano per lo sgombero degli animali. Noi ci siamo rivolti al TAR Sicilia (Tribunale Amministrativo Regionale). Che ci ha dato torto. Abbiamo presentato ricorso al CGA (Consiglio di Giustizia Amministrativa, in Sicilia organo di appello del TAR ndr). Che ci ha dato torto”.

Allora Crocetta, almeno questa volta, ha ragione…

“Non esattamente. Perché il piano approvato dal TAR Sicilia prevede che gli animali debbano essere trasferiti tra Ottobre e Novembre”.

Immaginiamo per questioni legate al clima e ai periodi di riproduzione.

“Immaginate bene”.

E perché la Regione ha violato un regolamento che essa stessa si è data?

“Questo lo deve chiedere a loro”.

Come finirà questa storia?

“Non lo so. L’unica cosa che so è che questa situazione, che io e la mia famiglia abbiamo subito, è ormai nella mani della Giustizia. Anche noi abbiamo le nostre ragioni. E le faremo valere”.

10 Febbraio 2016
 http://www.inuovivespri.it/2016/02/10/giardino-zoologico-di-villa-dorleans-in-30-tra-guardie-del-corpo-forestale-e-veterinari-per-portare-via-9-uccelli/



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