19 gennaio 2017

DOCUMENTO DURO DA PARTE DELLA CISL SICILIA. ULTIMATUM AL GOVERNO REGIONALE: “SI FACCIA CARICO EMERGENZE O AL VOTO PRIMA DI PASQUA”


“Finiamola con questa legislatura farsa. Parlamento e Governo regionali si mostrino all’altezza delle emergenze nelle quali la Sicilia affoga. O se ne vadano e prima di Pasqua si voti”.
È un documento dai toni aspri quello con cui la Cisl Sicilia, oggi, punta il dito contro la classe politica regionale che “si accinge ad archiviare una legislatura senza una riforma degna di questo nome”.
“Alla palude politica preferiremmo il sussulto di dignità dei parlamentari”, si legge nel documento che invita l’Ars a darsi una mossa attraverso “una corsia preferenziale parallela alla sessione di bilancio, che consenta di far fronte subito alle questioni indifferibili: dagli appalti ai rifiuti al Patto per la Sicilia”. L’Isola, dice Mimmo Milazzo segretario della Cisl regionale, è seduta su una bomba a orologeria. E per questo “anche al Governo nazionale, che sabato sarà in Sicilia con il ministro per la Coesione Claudio de Vincenti, chiediamo di alzare la voce con Palazzo d’Orleans”. Perché, scrive la Cisl, “se il governo regionale una maggioranza all’Ars ce l’ha, governi; se non ce l’ha si vada al voto senza attendere l’autunno”.
Gli Urega per un verso i rifiuti per un altro, rileva il sindacato, sono “gli emblemi di una stagione politica fallimentare”.
Riguardo agli appalti, “se l’Ars non approva ora la riforma degli Urega – si legge nella nota Cisl – l’Isola perde i 3,2 miliardi del Patto per la Sicilia che, in gran parte, dovrebbero essere spesi entro quest’anno”.

E “bene ha fatto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone – puntualizza Milazzo – a fissare per martedì, in ogni caso, la discussione sul tema”.
Idem sul fronte della depurazione delle acque . E che, in assenza di impianti per il recupero energetico, la Sicilia è rimasta “l’ultima in Europa” a conferire in discarica gli scarti. Così “nel giro di qualche mese – rimarca il sindacato – e comunque prima della pausa estiva, la Sicilia si ritroverà di fronte a un bivio: l’esplosione delle discariche ormai sature o il trasporto fuori dalla regione, con costi esorbitanti. Insomma, sarà “l’ennesima maleodorante beffa, sulla pelle dei siciliani, di una politica autoreferenziale capace, fin qui, di decidere solo su nomine, elezioni e promozioni”.

19 Gennaio 2017
http://palermo.blogsicilia.it/ultimatum-al-governo-regionale-si-faccia-carico-emergenze-o-al-voto-prima-di-pasqua/374386/






ARIA PULITA. LA NUOVA CERTIFICAZIONE DI QUALITÀ DI STUFE A PELLET E LEGNA CREATE DALL' ASSOCIAZIONE ITALIANA ENERGIA AGRO-FORESTALI. VIDEO LUCA MERCALLI




 Approfondisci questo tema: http://www.energiadallegno.it/




STABILIZZAZIONE. LUNEDI 23 GENNAIO IL PRIMO CONVEGNO ALLA ROVESCIA 2017 DEL SIFUS. L'APPUNTAMENTO A LINGUAGLOSSA (CT). ECCO L'ELENCO DEPUTATI CHE PARTECIPERANNO

Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Sifus
Giuseppe Fiore





Bisogna dimostrare alla politica che vogliamo una riforma che guarda alla stabilizzazione di tutti i forestali in un quadro produttivo e di pubblica utilità. Non basta aver i portato dentro il palazzo il ddl 104 sulla stabilizzazione, ora bisogna sostenerlo e rilanciarlo. Migliorare il nostro futuro lavorativo dipenderà da ognuno di noi.
Giuseppe Fiore 



Notizia correlata:

L'On del Pd che parteciperà al convegno del Sifus a Linguaglossa, è Gianfranco Vullo. Quest'ultimo si era già speso al convegno precedente senza grossi risultati








ENNA. RICONOSCIUTE MANSIONI SUPERIORI AI FORESTALI IMPEGNATI NELLA SICUREZZA

Ricevo e pubblico
Segretari
o regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia
Franco Arena


Nella foto l’Avv. Carmelo Sebeto

Il Giudice del lavoro del Tribunale di Enna ha dato ragione ai lavoratori forestali dell’antincendio boschivo che hanno svolto l’attività lavorativa come preposti alla sicurezza, condannando l’Assessorato Regionale al riconoscimento in favore degli stessi del diritto alla mansione superiore con inquadramento al 4° livello riconducibile alla mansione di Capo Squadra ed al conseguente pagamento della differenza retributiva maturata, nonché alla ricostituzione contributiva.
Una battaglia legale promossa dall’UGL e dal legale Avv. Carmelo Sebeto.
Il Giudice del Lavoro, sui ricorsi proposti dall’Avv. Carmelo Sebeto, riconoscendo i principi della proporzionalità tra la retribuzione e la quantità e qualità di lavoro svolto e della supremazia del C.C.N.L. rispetto alla normativa dettata dal T.U. sul pubblico impiego, ha accertato che il preposto alla sicurezza ha di fatto svolto una vera e propria attività di controllo e coordinamento della squadra di operai, riconoscendo il corrispettivo inquadramento professionale di 4° livello corrispondente alla mansione di Capo Squadra,
Un’importantissima sentenza che farà sicuramente da apripista al riconoscimento dei diritti dei lavoratori forestali siciliani, spesso disconosciuti dalla Regione Sicilia.



18 Gennaio 2017
http://www.gazzettadelmediterraneo.it/10265/enna-riconosciute-mansioni-superiori-ai-forestali-impegnati-nella-sicurezza/





Forestali: sui capi squadra il Tribunale del Lavoro dà ragione ai lavoratori dell'antincendio. Arena Ugl: sentenza storica 

L’Ugl si mobilta per il riconoscimento della mansione superiore ai preposti alla sicurezza delle squadre di operai forestali dell’a.i.b..







SICILIA. APPRENDI: ALL’ARS NON MANCA SOLO NUMERO LEGALE, MANCA SENSO DI RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALE


Ancora una volta all’Ars non è mancato solo il numero legale, è mancato il senso del pudore e della responsabilità istituzionale, innanzitutto da parte della maggioranza che ha il dovere di essere presente e di permettere il regolare svolgimento dei lavori d’aula”. Lo dice Pino Apprendi, parlamentare regionale del PD dopo l’ennesima seduta del parlamento regionale con all’ordine del giorno il ddl sulla composizione dell’Urega, rinviata per mancanza del numero legale.

“Mi auguro – conclude Apprendi - che il richiamo del presidente Ardizzone serva a qualcosa e che dalla prossima seduta ogni parlamentare possa essere messo nelle condizioni di svolgere il proprio mandato”. 

 18 Gennaio 2017
http://www.pdars.it/comunicati-home/item/2112-sicilia-apprendi-all%E2%80%99ars-non-manca-solo-numero-legale,-manca-senso-del-pudore





I DIRETTORI GENERALI. DIRIGENTI, ARRIVANO LE NOMINE. SAMMARTANO LASCIA LA REGIONE. UN NOME NUOVO ALL'AGRICOLTURA


Rinnovati i contratti in dipartimenti-chiave. Un nome nuovo all'Agricoltura. Cimino all'Immigrazione.

di Accursio Sabella
PALERMO - Tante proroghe e qualche novità. E una importante “uscita di scena”. La giunta di governo ieri ha infatti rinnovato fino a tutto il 2019 il contratto di alcuni dirigenti generali a capo di dipartimenti-chiave della Regione siciliana 

La proroga fino al 31 dicembre 2019 infatti è arrivata ad esempio per il direttore di uno dei dipartimenti più impegnati in queste settimane, in vista della chiusura della Programmazione comunitaria 2007-2013: Vincenzo Falgares manterrà quel ruolo per altri tre anni, salvo decisioni d'altro tipo del governo che verrà. Confermato fino alla fine del 2019 Dario Cartabellotta al dipartimento Pesca, così come Fulvio Bellomo alle Infratrutture e Gianni Silvia a capo del dipartimento Formazione e Istruzione.

Confermato fino alla fine del 2019 anche l'attuale dirigente generale delle Finanze, Giovanni Bologna. Ma il dirigente da febbraio riceverà anche un “interim” molto importante: quello della Ragioneria generale, al posto dell'uscente Salvatore Sammartano. Quest'ultimo, infatti, dopo aver ritardato il pensionamento per esigenze “d'ufficio” andrà a riposo nel prossimo giugno. Ma per legge dovrà utilizzare tutti i giorni di ferie che gli sono rimasti a disposizione: quasi cento giorni. Sammartano, quindi, sarà “costretto” per legge ad andare in ferie a febbraio, ma si tratterà, di fatto, del suo vero addio alla Regione, dopo oltre trent'anni di lavoro. Da quel momento, come detto, a prendere le redini della Ragioneria generale sarà Giovanni Bologna. E sarà proprio lui quindi a seguire i lavori della prossima Finanziaria regionale al fianco dell'assessore all'Economia Alessandro Baccei. Nei giorni scorsi, invece, nell'assessorato alla Salute era stata la volta di Ignazio Tozzo a prendere il posto ad interim, di Gaetano Chiaro. Quest'ultimo è destinato a guidare la segreteria tecnica del presidente della Regione Crocetta. 

Così, l'unico nome nuovo uscito dalla giunta di ieri è all'Agricoltura. In particolare al dipartimento per lo sviluppo rurale e territoriale, a capo del quale va Dorotea Di Trapani, un dirigente che lavora già all'interno di quell'assessorato. L'altra nomina è al di fuori dei dipartimenti. E in questo caso il nome (meglio, il cognome) non è nuovo. Maurizio Cimino, cugino del parlamentare Michele, fino a poco tempo direttore generale dell'Esa prima della sostituzione operata dall'assessore Cracolici con Fabio Marino, andrà a guidare l'Ufficio speciale per l'immigrazione.


19 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/19/dirigenti-arrivano-le-nomine-sammartano-lascia-la-regione_818611/






VILLA NISCEMI. PATTO PER PALERMO, SABATO IL VERTICE. ARRIVA IL MINISTRO DE VINCENTI. IL BLOG: INVECE NEL PATTO PER LA SICILIA POTREBBERO ENTRARE ANCHE I FORESTALI! PERCHE' NON SI VUOLE INTRAPRENDERE QUESTA STRADA?

Il Ministro De Vincenti 
 
Il responsabile del governo per il Mezzogiorno sarà a Villa Niscemi per fare il punto sulle opere.

PALERMO - L'appuntamento è per sabato alle 14.30, a villa Niscemi: sarà quella la sede in cui il ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, incontrerà il Comitato di indirizzo e controllo del Patto per Palermo, ossia l'accordo siglato l'anno scorso da Orlando e Renzi che ha portato una pioggia di milioni nel capoluogo siciliano.
Una riunione in cui il padrone di casa sarà il primo cittadino e che servirà a fare il punto sugli interventi da 771 milioni di euro, di cui 332 sbloccati dal Patto e 61 da spendere nel 2017. L'incontro servirà a valutare ogni opera, capire se ci sono ostacoli e come superarli, oltre a verificare il rispetto del crono programma.

18 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/18/patto-per-palermo-sabato-il-vertice-arriva-il-ministro-de-vincenti_818588/





Notizie correlate:







18 gennaio 2017

ARS. AULA, ASSENZE E RINVII OSTACOLANO LE RIFORME. SI RISCHIA IL PROLUNGAMENTO DEL PERIODO DI PROVVISORIETÀ. ECCO QUANTO CI COSTANO LE SEDUTE







FORESTALI. UGL, VIA AI RICORSI PER MANSIONI SUPERIORI

Ricevo e pubblico
Segretario regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia
Franco Arena









L’Ugl si mobilta per il riconoscimento della mansione superiore ai preposti alla sicurezza delle squadre di operai forestali dell’A.I.B..








BIANCAVILLA: IL FOCUS DEL SIFUS SUL MONDO BRACCIANTILE. VIDEO






MONTEROSSO A PROCESSO DOPO LA CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI. M5S ALL’ARS: “LA SUA RIMOZIONE ORA È QUASI OBBLIGATA”. “CROCETTA LA SMETTA DI MOSTRARE I MUSCOLI SOLO CON QUALCHE PIP E CON UN PAIO DI FORESTALI



I parlamentari 5stelle: “Crocetta ora non può più far finta di nulla. Altro che rinnovo, il segretario generale andava accompagnato alla porta già da tempo”.

“Crocetta non può più far finta di nulla. La rimozione della Monterosso ora è quasi una scelta obbligata per rispetto di tutti i siciliani”.
Il M5S torna a a chiedere la testa del segretario generale della Regione Siciliana dopo la notizia che la superburocrate andrà a processo col rito abbreviato per la vicenda degli estrabudget alla formazione professionale. Un fatto che segue la condanna definitiva a suo carico, da parte della Corte dei conti, a risarcire oltre un milione e 200 mila euro.

“È uno scandalo – affermano i parlamentari 5stelle – che il capo della burocrazia regionale finora sia rimasta al suo posto, nel quale, quasi per un’assurda legge del contrappasso, è stata incredibilmente confermata da Crocetta per altri cinque anni, invece di accompagnarla alla porta”.
“Crocetta – concludono i parlamentari – la smetta di mostrare i muscoli solo con qualche Pip e con un paio di forestali. Dimostri di essere forte pure, e sopratutto, con i forti, come mai ha saputo fare: con la Monterosso in questo frangente, o col governo nazionale ogni volta che c’è da trattare accordi economici con Roma”.


12 Gennaio 2017
http://www.sicilia5stelle.it/2017/01/monterosso-processo-la-condanna-della-corte-dei-conti-m5s-allars-la-sua-rimozione-ora-quasi-obbligata/





GAETANO GUARINO: COME MAI NESSUNO PARLA E SI INDIGNA DEGLI INCENDI CHE STANNO DISTRUGGENDO I BOSCHI LIGURI?



Dalla pagina facebook 
del Funzionario del Corpo Forestale Regionale
Gaetano Guarino

Come mai nessuno parla e si indigna degli incendi che stanno distruggendo i boschi Liguri?
Fratelli Liguri se volete vengo io con le Squadre Antincendio Boschivo Siciliane, ve ne cito qualcuna: Squadra Lago, Argomasi, Roxiura, Casaboli, basterebbero loro con la loro professionalità e coraggio. È chiaro che ho citato le mie Squadre che già conosco. Nelle nove Province siciliane le nostre Squadre Antincendio sono tutte preparate e purtroppo maltrattate. Ma finirà, Onore ai nostri Operatori e al Corpo Forestale R. S. (Foto incendio Liguria da La Repubblica)




16 gennaio 2017. Genova, incendio sopra Nervi: minacciate le case, partono gli sgomberi

17 gennaio 2017. Genova, la pista del piromane per l'incendio di Pegli, denunciato un capocantiere per incendio colposo a Nervi

17 gennaio 2017. Genova circondata dalle fiamme, incendi e paura

17 gennaio 2017. Nuovi roghi in Liguria. A Pegli il rogo è doloso, a Nervi colposo






17 gennaio 2017

ARRIVA LA NEVE MA LA STRADA PER PIANO BATTAGLIA È ROTTA. IL SINDACO DI ISNELLO, GIUSEPPE MOGAVERO, PROTESTA CON LA PROTEZIONE CIVILE


La strada provinciale che dal bivio di Mongerrati porta a Piano Battaglia è impraticabile e il sindaco di Isnello, Giuseppe Mogavero, protesta con la protezione civile. La denuncia in una lettera che il primo cittadino ha spedito proprio oggi all’ufficio della protezione civile della città metropolitana di Palermo. Per Mogavero a causare i disagi è l’assoluta inadeguatezza del servizio di competenza della protezione civile. Il primo cittadino vuole sapere come mai alle sue note non è dato riscontro nonostante ha appreso dai mass media la massima efficienza della protezione civile con allegate immagini di importanti azioni poste in essere. In particolare il sindaco di Isnello chiede di conoscere i motivi che fino ad oggi non garantiscono la transitabilità nelle strade interessate da innevamento. Mogavero pone alcuni interrogativi: «E’ un problema di mezzi e personale? se così dovesse essere, perchè non ci si è premurati in tempo utile al riguardo? E’ un problema finanziario, oltre gli stipendiali di dirigenti e personale? se così dovesse essere, ci si chiede la ragione della esistenza di apparati che, alla bisogna, per i compiti istituzionali che a loro fanno capo, si dimostrano totalmente inadeguati. Come si intende provvedere con ogni urgenza alla soluzione dei problemi lamentati?»

17 Gennaio 2017
http://cefalunews.org/2017/01/17/arriva-la-neve-ma-la-strada-per-piano-battaglia-e-rotta/





GIOVEDI 19 GENNAIO PRESSO L'AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI VIZZINI, ASSEMBLEA DI CATEGORIA PER DISCUTERE DI PRESENTE E DI FUTURO DEL COMPARTO ALLA LUCE DELLE PROPOSTE DEL GOVERNO REGIONALE E DI QUELLE DEI SINDACATI DI CATEGORIA




Dalla pagina facebook
del Responsabile Cgil
Giuseppe Barresi

Ricordo ai lavoratori forestali che giovedi 19 gennaio 2017 alle ore 17,30 presso i locali dell'aula consiliare del comune di Vizzini, avrà luogo un'assemblea di categoria per discutere di presente e di futuro del comparto, alla luce delle proposte del governo regionale e di quelle dei sindacati di categoria






GIORNATA DI STUDIO. L’INCENDIO E IL RECUPERO DEL PAESAGGIO FORESTALE DI MONTE PELLEGRINO



Le fiamme di giugno dell’anno passato hanno devastato Monte Pellegrino. Almeno 600 ettari di boschi e macchia Mediterranea sono andati in fumo. L’incendio ha bruciato oltre il 60% della superficie: l’ecosistema ha subito tali danni da essere minacciato quasi in modo irreparabile. Ecco perché è necessario intervenire in tempo e in modo scientificamente mirato se si vuole salvare la biodiversità delle piante e della fauna della riserva.
In questa direzione si inquadra la Giornata di Studio organizzata dal Centro Regionale Progettazione e Restauro (Dipartimento BB.CC. e I.S.- Regione Siciliana) e dal Dipartimento SAF-Scienze Agrarie e Forestali (Università degli Studi di Palermo). L’incontro metterà in rassegna un quadro tematico ricco ed articolato, analizzando gli aspetti plurimi del paesaggio di Monte Pellegrino, anche in relazione al paesaggio della Conca d’Oro, passando nello specifico dalla trattazione della sua biodiversità e all’evoluzione forestale fino alla possibile pianificazione e gestione degli interventi di recupero forestale.

Presiedono i lavori

Gaetano Pennino - Dirigente generale Dipartimento regionale BB.CC. e I.S.

Stefano Biondo - Direttore Centro Regionale Progettazione e Restauro



interverranno

Claudio Paterna - Dirigente Centro Regionale Progettazione e Restauro -  U.O. IV 

Giovanni Provinzano - Direttore Riserva Naturalistica Orientata Monte Pellegrino

Michele Buffa - Dirigente Servizio Pianificazione Paesaggistica (Dip.to BB.CC. e I.S.)



relatori

Giuseppe Barbera – Dipartimento SAF (Unipa)

Introduzione. Monte Pellegrino e il Paesaggio della Conca d’oro

Bruno Massa – Dipartimento SAF (Unipa)

Biodiversità di Monte Pellegrino

Tommaso La Mantia - Dipartimento SAF (Unipa)

Evoluzione del paesaggio forestale di Monte Pellegrino

Donato Salvatore La Mela Veca - Dipartimento SAF (Unipa)

Pianificazione e gestione degli interventi di recupero forestale







E' IL MOMENTO IDEALE PER UNO SCIOPERO GENERALE. MA CON I FATTI E NON CON LE PAROLE!


Un bel sciopero generale per la categoria più anziana non stabilizzata in questo momento sarebbe graditissima. Nel 2006, in piena campagna elettorale se ne organizzò uno contro Cuffaro, in quel caso però è nata la vergognosa legge 14/06. Lo ricordo benissimo perchè ho partecipato anch'io, rincasando a mezzanotte.

Tutti dobbiamo crederci, anche quelli che non hanno mai partecipato ad uno sciopero. Non dobbiamo avere paura di chiedere quello che questo governo ha promesso ai lavoratori forestali, infatti due sono gli impegni che l'attuale legislatura ha preso con gli operai.

Ecco quali sono:

1) 11 settembre 2013. La posizione del gruppo parlamentare del PD, era quello di raggiungerei livelli previsti dall’accordo sindacale del 2009.

2) 17 ottobre 2014. Il Presidente Crocetta aveva promesso che voleva dare più lavoro ai forestali.

Siamo vicinissimi a quello che chiedono da tempo i lavoratori, che poi è quello che chiedono i sindacati: due soli contingenti! 
Se poi arriva la stabilizzazione, allora abbiamo fatto proprio bingo.
Il dialogo è alla base di tutto, ma parliamone, discutiamone...

Il blog c'è sempre! E' l'unico obiettivo che si è prefissato.
Quindi è arrivato il momento di scendere in campo al più presto



Parola d'ordine:






SILVIO HA GIÀ VOGLIA D`INCIUCIO. MATTEO FINGE DI NON VOLERLO. ENTRAMBI SANNO DI NON POTER VINCERE E CHE DOVRANNO ALLEARSI. ALFANO: SE NECESSARIO L'EX SINDACO FARÀ IL GOVERNO CON FI. IL BLOG: "A POSTU SEMU", L'EX CAV. VOLEVA TOGLIERE LA DS, RENZI VUOLE IL BLOCCO DEL TURN OVER E NON SOLO











DIPENDENTI PUBBLICI: SONO MOLTI DI PIÙ AL NORD, MA LA NOTIZIA FINISCE IN CODA. E ORA CHI GLIELO DICE A GILETTI E AGLI ALTRI DETRATTORI DEL SUD?



Antonella Sferrazza
In uno studio di Demoskopica su dati Ue, la verità smentisce i pregiudizi. Ne parla oggi il Corriere della Sera che relega alla fine dell’articolo questo ‘piccolo dettaglio’. Scegliendo di titolare su una considerazione del tutto discutibile e ovviamente denigratoria nei confronti del Sud


E ora chi glielo dice a Giletti e agli altri detrattori del Sud? C’è uno studio dell’istituto di ricerca Demoskopica, elaborato su dati di una indagine dell’Unione europea, che colpisce al cuore uno dei (tanti) pregiudizi (più o meno strumentali) che ammorbano il Mezzogiorno d’Italia. Un luogo comune che ha fatto ‘divertire’ tanti ‘scienziati’ del giornalismo che hanno sputato veleno in diretta dalle maggiori emittenti televisive e riempito pagine di giornaloni con bugie al limite del razzismo culturale.

Parliamo della questione dipendenti pubblici. In Italia si è sempre dato per scontato che è il Sud a mantenerne una flotta sterminata. Al contrario del virtuoso Nord. Stanno davvero così le cose? Non sono mancate voci fuori dal coro che hanno sostenuto il contrario (in particolare sulla Sicilia, particolarmente diffamata dalla pubblicistica ufficiale che quando parla di dipendenti pubblici non considera, ad esempio, che alcune categorie da noi sono a carico del bilancio regionale mentre in altre regioni sono a carico dello Stato), ma, va da sé, non hanno avuto grande eco.

Adesso arriva la conferma: è vero il contrario, è il centro Nord ad avere più dipendenti pubblici rispetto alla popolazione. Come detto, il dato è contenuto in uno studio basato su dati ufficiali dell’Unione europea:

“Al Centro- Nord si contano 31 dipendenti pubblici ogni mille abitanti, contro i 26 del Mezzogiorno”. 

Non solo: “Tra il 2012 e il 2014 i dipendenti pubblici della PA sono aumentati da 3.222.000 a 3.224.000 in conseguenza di una crescita di 8 mila unità nel Centro Nord e di un calo di quasi 5 mila unità nel  Sud”. 

Lo studio è stato pubblicato oggi da Mezzogiorno Economia del Corriere della Sera che sarà rimasto basito dall’apprendere la notizia, tant’è che per sì e per no, l’ha rifilata alla fine dell’articolo. Siamo maliziosi nel pensare che se il risultato fosse stato diverso la notizia sarebbe finita nel titolo?

Sia quel che sia, il titolo è (ovviamente?) dedicato al Sud, ma non è una dedica d’amore: “Pubblica Amministrazione e sommerso. Così il Sud frena la crescita nazionale”.

In che senso il Sud frena la crescita nazionale? Per sostenere questa tesi, il giornalone cita le stime del FMI (Dio ce ne guardi sempre), secondo cui “se in tutta Italia ci fosse la stessa qualità nella scuola, nei trasporti, nella sanità e nella giustizia, il Pil nazionale aumenterebbe di due punti l’anno. “Per di più i cittadini meridionali- scrive il Corriere- sono penalizzati nel godimento di alcuni diritti e nell’offerta di alcuni servizi”. Ma davvero?

Ci sfugge però il ragionamento logico che porta questo signor giornale a scrivere che “il Sud frena la crescita nazionale”. Scuola e trasporti dipendono dalle politiche regionali? E il Sud che ha deciso che lo Stato deve investire al Nord e non al Sud? Sarà così, se lo scrive il Corriere.

A noi sembrerebbe più corretto scrivere che lo Stato frena la crescita del Sud, visto che da esso dipendono i settori citati nell’articolo, ma noi non abbiamo ancora raggiunto le vette di questo giornale che sul Sud ha sempre avuto le sue verità.

Tutto bene visto dal Sud? Certo che no. Sappiamo che la nostra Pubblica amministrazione ha molti limiti e che è stata più al servizio di quella classe politica che già Salvemini definiva “di ascari” (mercenari) che dei cittadini. E non ci sorprende neanche leggere che al Nord si è speso di più per la formazione dell’esercito di dipendenti pubblici.

Ma ci piacerebbe, una volta tanto, che con la stessa enfasi con cui si diffama il Mezzogiorno, si desse risalto anche a quelle notizie che smentiscono le bugie di cui siamo stati vittime.


16 Gennaio 2017
http://www.inuovivespri.it/2017/01/16/dipendenti-pubblici-sono-molti-di-piu-al-nord-ma-la-notizia-finisce-in-coda/




REGIONE. REVISORI DEI CONTI E MEMBRI DI CDA. NOMINE, MAXI INFORNATA DEL GOVERNO


Oltre 30 incarichi saranno esaminati dall'Ars. L'ultima volta non andò bene. Tutti i nomi.

di Accursio Sabella
PALERMO - L'ultima volta non è andata molto bene al governo. La commissione affari istituzionali, nel maggio scorso, si fermò al primo curriculum: il revisore dei conti dell'Asp di Agrigento era in pieno conflitto d'interessi. E così, è saltato il tavolo e quella dozzina di nomine. Domani, il governo Crocetta ci riproverà. Presentando sempre alla prima commissione dell'Ars una sfilza di nomi e incarichi: più di trenta. Nuovi revisori, che andranno a sedersi in diversi enti siciliani: dalle Camere di Commercio agli enti parco, dai Consorzi di bonifica a quelli universitari. E anche qualche nuovo consigliere di amministrazione. 

Gli enti “liquidati” e i Consorzi di bonifica 

Tanti nomi, scelti dal governo e che dovranno ricevere il “bollo” del parlamento. Tra questi, i revisori di due enti in liquidazione ormai da decenni: all'Espi (Ente siciliano per la promozione industriale) è stato inviato Filippo Musso, mentre all'Ems (ente minerario siciliano) andrà Fabrizio Arista. Arrivano anche le nuove guide dei collegi dei revisori in alcuni Consorzi di bonifica siciliani. A Palermo il presidente sarà Ciro Lo Iacono, a Ragusa Giuseppe Guglielmino, a Catania Giovanni Falsone, a Gela Cinzia Tilocca, a Enna Marco Vinci. Componente del collegio nel consorzio di Agrigento sarà Flippo Russo. 

Camere di Commercio e Consorzi universitari 

Nomine anche negli organi di revisione delle Camere di Commercio: ad Agrigento va Ivan Paci, a Palermo ed Enna Leonardo Passarello, alla Camera di Catania, Ragusa e Siracusa andrà Rosario Gelsomino. 

Al Consorzio universitario megara Ibleo va Anna Maria Aiello, a Trapani va Michele Iannello, a Caltanissetta Giuseppe Saletta, a Ragusa Gaspare Magro, al Consorzio universitario Mediterraneo orientale di Noto va Stefania Spada. In quest'ultimo ente, in particolare, il governo invierà un nuovo consigliere di amministrazione, Salvatore Aparo. Nomina nel cda anche nel Consorzio universitario di Agrigento dove va Antonio Moscato.
Gli altri enti regionali 

Entra nel collegio dei revisori del Corfilac Filippo Franzone, al “Consorzio per la ricerca sul rischio biologico in agricolutra (Co.Ri.Bi.A.)” andrà Mario Raimondo Coppa, al Consorzio Ites Giuseppa Quagliana, a presiedere il collegio dei revisori dell'Istituto del vino e dell'olio va Francesca Di Stefano, mentre tra i componenti del collegio dell'Ente parco Alcantara va Calogero Cittadino e in quello dell'Ente parco dell'Etna Vincenzo Scibilia. Nel collegio dell'Istituto per l'incremento ippico va Massimo Di Costa, a presiedere il collegio dell'Istituto zootecnico sarà invece Giuseppe Pagano. 

E ancora, tra i revisori dei conti della Crias arriva Alida Maria Marchese, in quello dell'Ircac Giuseppe Pedalino. Per l'Ente fiera del Mediterraneo di Palermo, ormai senza dipendenti, il governo ha scelto due nuovi revisori: Epifanio Arcara e Vincenza Barberi. All'ente Fiera di Messina verrà inviato Vincenzo Trignano. Nuovo consigliere di amministrazione all'Educandato femminile “Adelaide”di Palermo: sarà Roberta De Simone. E nuovo revisore dei conti all'Istituto dei ciechi Florio e Salamone: Giuseppe Rosano. 

Più di trenta nomine, che dovranno passare dall'esame della prima commissione perché si tratta di “esterni” alla pubblica amministrazione. L'ultima volta al governa Crocetta andò male. Domani la mega infornata di nomine arriverà all'Ars.

16 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/16/revisori-dei-conti-e-membri-di-cda-nomine-maxi-infornata-del-governo_817811/





IL CORPO FORESTALE DELLO STATO: LA STORIA IN FOTO

http://www.panorama.it/news/corpo-forestale-stato-storia-foto/#gallery-0=slide-2


Dagli Stati pre-unitari del 1822 alla fusione con i Carabinieri: una storia lunga quasi due secoli al servizio del patrimonio naturale italiano

Edoardo Frittoli
Come il "martello", la tipica ascia in dotazione ai Forestali, ha lasciato il marchio nella corteccia degli alberi dei boschi italiani, la storia del Corpo Forestale dello Stato affonda le sue profonde radici nella storia degli Stati pre-unitari.


Il Piemonte dei Savoia e la Lombardia degli Austriaci furono i primi Stati che, all'indomani del Congresso di Vienna, legiferarono in materia di censimento del demanio boschivo, organizzandone la cura e la vigilanza. Re Carlo Felice incluse nelle regie Patenti la regolamentazione delle acque e delle foreste nel 1822, creando così le prime basi dell'organizzazione di un Corpo Forestale.
Dall'Unità d'Italia in poi furono unificati i corpi mentre nel 1877 fu varata la regolamentazione nazionale in materia di disboscamento con norme restrittive per i proprietari soggetti al nuovo ruolo delle Regie Guardie Forestali con funzione di polizia giudiziaria.
Nel 1869 viene fondata la prima scuola per forestali a Vallombrosa (Firenze) nell'ex abbazia benedettina passata allo Stato ed affidata all'Istituto Forestale Nazionale.
Tra il 1909 e il 1910 la legge Luzzatti crea la Direzione Generale delle Foreste a cui fa capo il Corpo Reale delle Foreste diviso in 10 grandi dipartimenti, arrivando ad impiegare circa 3.000 dipendenti sul territorio nazionale. 
Lo scoppio della Grande Guerra causa l'arruolamento di massa delle Guardie Forestali, che furono prevalentemente impiegate con funzione di polizia militare e con compiti di approvvigionamento di materiali per il fronte. Al termine del conflitto le guardie saranno impiegate nell'opera di rimboschimento delle ampie zone danneggiate dalla guerra. 
Con l'avvento del fascismo anche il Corpo dei Forestali viene inglobato nel sistema delle milizie, cambiando il nome in Milizia Nazionale delle Foreste. Il nuovo corpo sarà impiegato in Africa Orientale e poi dal 1940 sul fronte Occidentale e su quello Greco-Albanese. Dopo l'armistizio viene ricreato al Sud il Real Corpo delle Foreste, ma bisogna attendere il varo della Costituzione nel 1948 per assistere alla riorganizzazione dei Forestali nel nuovo ruolo di intervento nelle zone depresse in particolar modo del Meridione. 
Il 25 luglio 1952 la Legge sulla montagna prevede l'intervento del Corpo Forestale in qualità di supervisore allo sviluppo delle attività agro-pastorali nelle zone montuose del Paese, con il supporto tecnico e la realizzazione delle infrastrutture necessarie alla ripresa delle attività, parallelamente agli interventi di bonifica in sinergia con le neonate Comunità Montane.
Negli anni '70 il Corpo Forestale inizia ad affiancare il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nell'attività antincendio con l'impiego di elicotteri e velivoli "Canadair", mentre nel 1981 il CFS è incluso nelle Forze di Pubblica Sicurezza, passando definitivamente ad un ruolo di vigilanza e repressione dei reati ambientali. Dieci anni più tardi la "Legge quadro" sulle aree protette affida al Corpo Forestale dello Stato un fondamentale ruolo di sorveglianza sui Parchi Nazionali. Negli anni '90 il CFS entra nella Protezione Civile nazionale intervenendo in soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali. Dal 1 gennaio 2017 il Corpo Forestale dello Stato è antrato a far parte dell'Arma dei Carabinieri.
La storia prestigiosa del Gruppo Sportivo del CFS inizia nel 1955 con la nascita del Centro Sportivo, impegnato inizialmente nelle discipline invernali dello sci di fondo e del bob, a cui si aggiungono negli anni '70 il biathlon, il salto, lo sci alpinismo. Dal 1978 è la volta dello sci alpino, che assieme al fondo rappresenterà la punta di diamante dei successi mondiali dei Forestali. I nomi dei campioni (e soprattutto delle campionesse) degli anni '80 e '90 non hanno bisogno di presentazione: si chiamano Deborah Compagnoni, Manuela Di Centa, Stefania Belmondo, Morena Gallizio. Gli uomini Konrad Kurt Ladstaetter, Fabrizio Tescari, Hansjörg Raffl e Kurt Brugger (slittino).

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16 Gennaio 2017
http://www.panorama.it/news/corpo-forestale-stato-storia-foto/#gallery-0=slide-1



NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO




Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato

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16 gennaio 2017

INTERVISTA A PIER LUIGI BERSANI. LA LEZIONE NON È SERVITA SU LAVORO, FISCO E WELFARE. METTIAMOCI IDEE BUONE: IL RITORNO AI DIRITTI DEL LAVORO TROPPO UMILIATO, RARO E PRECARIO. IL BLOG: ANCHE L'ON. MAGGIO DICE LA SUA. E NEL FRATTEMPO I FORESTALI SPERANO...


A tal proposito la parlamentare regionale Mariella Maggio, dice che su lavoro, sociale e fisco non c'è più tempo bisogna dare le risposte giuste per recuperare il Paese e l'adesione al PD!





CROCETTA, L’ULTIMO DEI MOHICANI…ANZI NO DEI GOVERNATORI: SOLO IL 28% LO RICONFERMEREBBE


Il dato è ufficiale ed emerge dal sondaggio annuale ‘governance pool’ di Ipr Marketing: Rosario Crocetta è ultimo in Italia per gradimento fra i governatori di regione.
I siciliani che si dichiarano pronti a riconfermarlo alle prossime elezioni di ottobre, con buona pace della sua convinzione di essere amatissimo, sono appena il 28%. In realtà a sentire il sentimento popolare per le strade il 28% sembra perfino un dato piuttosto alto. Ma questo dicono i sondaggi.
La vera notizia sembra essere che ancora il 28% dei siciliani lo voterebbe. Ma fra lui e Luca Zaia in testa alla classifica ci sono ben 32 punti percentuali. Il governatore più amato è quello del Veneto con il 60% dei consensi.
La classifica è abbastanza prevedibile sia nelle posizioni di testa che in quelle di cosa, c’è bagarre, per usare un termine sportivo, solo nelle posizioni centrali della classifica.
In testa si contendono la vetta da anni Zaia, vincitore quest’anno, ed Enrico Rossi governatore della Toscana che questa volta arriva secondo con il 57% dei voti.
In coda ci sono tutte le regioni del Sud, ma in fondo alla classifica sempre più giù che Crocetta che riesce a conquistare l’ultimo gradino della scala perdendo ulteriormente rispetto allo scorso anno un altro 3,5% di consensi.
Ma da qui a ottobre c’è ancora tempo per rivedere sondaggi e gradimento. Le elezioni sono una cosa diversa. Si può guadagnare tanto…ma anche perdere ancora.
Diversa la situazione nella classifica dei primi cittadini. Fra i sindaci italiani ci sono due siciliani che entrano fra i primi trenta.  il sindaco di Torino Chiara Appendino è il primo cittadino più apprezzato d’Italia, seguita da quello di Firenze Dario Nardella e dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti. In coda, penultima, il sindaco di Roma Virginia Raggi, che precede solo Maria Rita Rossa, primo cittadino di Alessandria.
Quarto è il sindaco di Napoli De Magistris anche se perde il 6,8% dei consensi. A Palermo Leoluca Orlando arriva trentesimo scalando 47 posizioni pur perdendo consenso (-17,4%) insieme a lui in Sicilia pari merito al 30esimo posto solo il sindaco di Caltanissetta Giovanni Ruvolo, per tutti gli altri posizioni che lasciano poco da festeggiare.

di Manlio Viola

16 Gennaio 2017
http://palermo.blogsicilia.it/crocetta-lultimo-dei-mohicani-anzi-no-dei-governatori-solo-il-28-lo-riconfermerebbe/373802/





L’UGL SI MOBILTA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA MANSIONE SUPERIORE AI PREPOSTI ALLA SICUREZZA DELLE SQUADRE DI OPERAI FORESTALI DELL’A.I.B..


Ricevo e pubblico
Segretari
o regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia
Franco Arena

L’UGL Agricoli e Forestali, che ha avuto il merito di essere la sola organizzazione sindacale a credere  nella battaglia giudiziale, dopo aver ottenuto la sentenza positiva in merito, emessa del Giudice del lavoro del Tribunale di Enna, che ha riconosciuto ai lavoratori forestali dell’A.I.B.che hanno svolto l’attività lavorativa come preposti alla sicurezza, riconoscendo il diritto alla mansione superiore con inquadramento al 4° livello riconducibile alla mansione di Capo Squadra ed al conseguente pagamento della differenza retributiva maturata ed alla ricostituzione contributiva, si mobilità in tutta la Sicilia con diverse assemblee e comunica che sono aperte le adesioni alla battaglia legale in corso.

I ricorsi verranno affidati all’avv. Carmelo Sebeto dello studio Legale Benintende, che ha già ottenuto le prime Sentenze positive per i lavoratori Ennesi.

Franco Arena
Segretario regionale
UGL Agricoli, Forestali e Pesca Sicilia

 

Via Tripoli, 11
90138 - Palermo
Tel.  091583628
Fax. 091584416
Cell. 3381677329
ugl-agriforestali@libero.it - f.arena72@tiscali.it
www.uglsicilia.com - e-mail ugl.sicilia@libero.it





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