23 giugno 2017

GUARINO RINGRAZIA LE SUE SQUADRE ANTINCENDIO CHE HANNO DA POCO ULTIMATO LE OPERAZIONI DI SPEGNIMENTO DI UN PERICOLOSO E VASTO INCENDIO IN LOCALITÀ "CASALE"

Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale
Gaetano Guarino



Scusate se parlo sempre di lavoro. Non è per imbrodarmi o altro. Questo mio post è un ringraziamento pubblico alle mie Squadre Antincendio che essendo le uniche in tutta la Provincia, anche se funzionali al 50%, hanno da poco ultimato le operazioni di spegnimento di un pericoloso e vasto incendio in Località "Casale". Vi dico solo grazie di cuore.







OMBRE SULLE SPESE DEGLI ENTI LA STRETTA DELLA REGIONE SUI CONTI


23 Giugno 2017
PALERMO. Troppe ombre sui conti degli enti pubblici e degli organismi regionali. Non disponendo di documenti contabili aggiornati da cui desumere le situazioni finanziarie in modo completo, il governo Crocetta corre ai ripari, anche alla luce dei richiami fatti in passato dalla Corte dei Conti, diramando una circolare con la quale chiede a tutti gli enti di fornire le informazioni sulla spesa sostenuta nel 2016 e su quella prevista per il 2017 per verificare se siano stati rispettati i vincoli imposti.
Dando il termine del 10 luglio per l’invio, in via telematica, dei prospetti. Agli enti la Ragioneria generale ha trasmesso delle schede con richieste specifiche: il rispetto del divieto di assunzioni, l'acquisto di beni e servizi, notizie sui fondi per il trattamento accessorio del personale e dei dirigenti, la riduzione dei contratti di acquisto, le spese per missioni e pubblicazioni, l’uso di autovetture di servizio e rappresentanza, contratti di affitto, consulenze, consumi, spese per relazioni pubbliche e formazione, buoni pasto e compensi agli organismi.

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Fonte: gds.it






ALLUVIONI, SOLO LA SICILIA IN ATTESA PER IL PIANO DI GESTIONE DEI RISCHI. IL BLOG: L'ASSESSORE LO BELLO AVEVA DETTO CHE I LAVORATORI FORESTALI POSSONO CONTRIBUIRE A LAVORARE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO. MA TRA IL DIRE E IL FARE...


di Rosario Battiato 

Il distretto idrografico dell’Isola è rimasto l’unico ad attendere l’approvazione del Consiglio dei ministri. Lo scorso marzo un decreto ministeriale ha evidenziato 26 nodi da sciogliere

PALERMO – Potrebbe essere ormai imminente la definitiva approvazione del piano di gestione del rischio alluvioni che lo scorso marzo ha ottenuto il decreto del ministero dell’Ambiente di concerto con le Attività culturali in merito alla procedura di valutazione ambientale strategica (Vas) con le osservazioni da adottare. Il distretto idrografico della Sicilia è rimasto l’ultimo ad attendere l’approvazione in Cdm, dopo che tutti gli altri l’avevano già ottenuta lo scorso 27 ottobre. 

La direttiva europea in materia (2007/60/CE del 23 ottobre 2007) prevede delle misure idonee sulla base di un’attività di pianificazione con valutazione preliminare del rischio alluvioni (scadenza settembre 2011), elaborazione mappe della pericolosità e del rischio (22 dicembre 2013) e predisposizione ed attuazione dei piani di gestione del rischio alluvioni (22 dicembre 2015). La normativa, inoltre, prevede aggiornamenti costanti: alla scadenza del 2018 è previsto un primo riesame della valutazione ambientale del rischio con revisione delle mappe entro il 2019 e del piano di gestione nel 2021. 

La Sicilia è in ritardo, ma non troppo rispetto ai bacini idrografici d’Italia che hanno visto l’approvazione dei loro piani dal Cdm soltanto lo scorso ottobre. Il piano di gestione del rischio alluvioni siciliano, pubblicato il 28 dicembre del 2015 e attualmente online con tutti gli allegati sul vecchio sito dell’assessorato, è stato adottato nel febbraio del 2016 con il decreto del presidente della Regione siciliana ed è stato successivamente inviato alla Gazzetta Ufficiale italiana con l’avviso di pubblicazione relativo alla valutazione ambientale strategica.

Il decreto del ministero dell’Ambiente di concerto con il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo è arrivato lo scorso 14 marzo e ha espresso “parere di compatibilità ambientale sulla proposta del ‘Piano di gestione del rischio alluvioni del distretto idrografico della Sicilia’, sul relativo rapporto ambientale e sul Piano di monitoraggio”, ma ha anche sottolineato raccomandazione, condizioni e osservazioni che dovranno essere tenute in considerazione. Ci sono 26 punti (più uno del Mibact) da rispettare prima di procedere all’approvazione definitiva del piano. 

Tra i punti evidenziati c’è la necessità di individuare obiettivi ambientali specifici che si intendono perseguire con il Piano e che “devono essere concreti, articolati nel tempo e nello spazio e descritti in modo da essere misurabili e valutabili attraverso l’utilizzo di idonei indicatori e non, invece, formulati in modo generico”. Sottolineata, inoltre, la necessità di collegare la documentazione con i principali riferimenti comunitari e la definizione dei potenziali impatti positivi e negativi nell’ambito della valutazione degli effetti ambientali per ciascuna misura o azione del Piano.

Allo stato dei fatti, stando all’aggiornamento presente sul sito dell’Ispra, l’adozione del Pgra è presente per tutti i distretti idrografici (Alpi Orientali, Padano, Appennino settentrionale, Pilota Serchio, Appennino Centrale, Appennino Meridionale, Sardegna) con approvazione in Consiglio dei ministri e pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Tutti i provvedimenti risalgono al 26 ottobre scorso e sono stati pubblicati lo scorso febbraio. Non c’è ancora la Sicilia.

L’assessorato del Territorio e dell’ambiente ha, intanto, approvato lo schema d’Accordo di collaborazione da utilizzare per la sottoscrizione di specifici accordi con le università e gli enti di ricerca, che erano già stati individuati in un decreto assessoriale del 2015 (Università siciliane, Enea, Ispra e Cnr) per effettuare le attività conoscitive e di aggiornamento tecnico-scientifico previste dal Piano di gestione del rischio alluvioni (Pgra) della Regione siciliana in attuazione della direttiva n.2007/60 e delle correlate norme di settore. 

23 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA 

Fonte: www.qds.it


GLI OPERAI STAGIONALI DELLA FORESTALE SARANNO UTILIZZATI PER IL RISANAMENTO DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO. CHE POTRANNO COSÌ RAGGIUNGERE IL TETTO MASSIMO DELLE GIORNATE LAVORATIVE, A SECONDA DELLA FASCIA DI CUI FANNO PARTE

FRANE SULL'A 19 PALERMO CATANIA E IN TUTTE QUELLE STRADE PROVINCIALI E STATALI DELLA SICILIA: I FORESTALI LE POTEVANO SALVARE! 

PROPOSTA DELLA CISL. PREVENZIONE DA AFFIDARE AI FORESTALI CHE HANNO COMPETENZA E CAPACITÀ 

L'IMPIEGO ATTIVO DEI FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO COSTEREBBE ALLE CASSE PUBBLICHE MENO DI QUANTO COSTA POI FAR FRONTE AI DISASTRI CHE IL DISSESTO GENERA

AUTOSTRADA A19 INTERROTTA, MOBILITAZIONE DELLA CGIL PALERMO. INDISPENSABILE ANCHE RIVEDERE IL PIANO DI GESTIONE FORESTALE DEL TERRITORIO CONTRO IL DEGRADO DELLE TERRE

ASSESSORE LO BELLO: NOI ABBIAMO 25 MILA LAVORATORI CHE POSSONO CONTRIBUIRE A LAVORARE SUL DISSESTO IDROGEOLOGICO

MARIELLA MAGGIO EX SEGRETARIA DELLA CGIL (OGGI PARLAMENTARE REGIONALE DEL PD): I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO

I FORESTALI PER LA SICUREZZA E LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO (2)

AMBIENTE E PREVENZIONE, 5 MILIARDI DI PROGETTI 

ENTRO MARZO L'OK DEL CIPE AL PIANO INTERVENTI DA 5 MILIARDI PRESENTATO

LA VERITÀ SUI FORESTALI DELLA SICILIA E UNA RICETTA PER TUTELARE IL NOSTRO TERRITORIO. RIQUALIFICANDO QUESTA SPESA CREANDO UN SERVIZIO PER LA TUTELA DELL’ISOLA DAL DISSESTO IDROGEOLOGICO E DAGLI INCENDI

DALLA REGIONE SICILIANA PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E TUTELA DELL'AMBIENTE 

RISCHIO IDROGEOLOGICO, L'ASSESSORE CROCE PORTA A ROMA 640 PROGETTI. CROCETTA PER LA REALIZZAZIONE DI QUESTI INTERVENTI INTENDE UTILIZZARE I BRACCIANTI DELLA FORESTALE

SICILIA: IL CAPO DELLA PROTEZIONE CIVILE, NELL'AREA DELLA BRETELLA A19 ESISTE UN RISCHIO IDROGEOLOGICO RESIDUO. BISOGNA PUNTARE SUI LAVORATORI FORESTALI, LO VOLETE CAPIRE? 

LE STRADE SICILIANE CADONO A PEZZI. BENVENUTI NELL’AREA ‘TURISTICA’ DELLE MADONIE

L'EMERGENZA DISSESTO DEL TERRITORIO. LA DENUNCIA DELLA CGIL SICILIA: ANCORA NON SI RAGIONA IN TERMINI DI PREVENZIONE, A OGNI EVENTO LA VIABILITÀ È COMPROMESSA. COME A GIAMPILIERI, LE CONSEGUENZE SONO GRAVISSIME PER LA MOBILITÀ DI PERSONE E MERCI

SOLTANTO BRICIOLE CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO. IL BLOG: NONOSTANTE LE PROMESSE, ANCORA NON ABBIAMO VISTO NEMMENO UN FORESTALE PER LA PREVENZIONE DEL DISSESTO

PIANO ANTI FRANE IN SICILIA, SI VA A ROMA PER L’OK DEFINITIVO: PRIMI LAVORI IN ESTATE. LA NOTA DEL BLOG: CHI SI OCCUPERÀ DELLA MESSA IN SICUREZZA DEI TORRENTI VISTO CHE IN FINANZIARIA HANNO BOCCIATO L’ARTICOLO CHE PERMETTEVA DI UTILIZZARE I FORESTALI PER TALE SCOPO?

PIANO CONTRO IL DISSESTO DA 377 MILIONI. APPRODA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI IL PIANO DELLA REGIONE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO, CANTIERI APERTI FINO AL 2020. IL GOVERNO DARÀ PRIORITÀ AI PROGETTI ESECUTIVI, STOP A TUTTI I FONDI A PIOGGIA SENZA CERTEZZE

DENUNCIA DI MANNINO E ZAFARANA (M5S) SULL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO. SICILIA - "GLI INTERVENTI SONO BLOCCATI PER MANCANZA DI PERSONALE". IN QUESTO DISCORSO POTREBBERO RIENTRARE PROPRIO I FORESTALI ISOLANI

DISSESTO IDROGEOLOGICO, IL GOVERNO NAZIONALE DÀ UNA MANO. LA NECESSITÀ È SEMPRE LA STESSA: EVITARE CHE SI RIPETANO GLI ERRORI DEL PASSATO QUANDO LE REGIONI FATICAVANO A BANDIRE TEMPESTIVAMENTE I FONDI PER I TERRITORI MINACCIATI DAL RISCHIO NATURALE




RISCHIO IDROGEOLOGICO, ECCO IL PIANO DELLE ACQUE. QUASI 70 MILIONI DALL’UE PER LA PREVENZIONE. IL BLOG: MA SE NE OCCUPERANNO I LAVORATORI FORESTALI PER COME AVEVA PROMESSO QUESTO GOVERNO?

LICATA. CGIL E FLAI SICILIA: “SE SI MANDAVANO PRIMA I FORESTALI I DANNI NON CI SAREBBERO STATI. SONO UNA PREZIOSA FORZA LAVORO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO MA LO SI CONTINUA A VOLERE IGNORARE”

ITALIASICURA-REGIONE- FRANE E ALLUVIONI, SBLOCCATI 900 MILIONI PER OLTRE 300 INTERVENTI URGENTI IN SICILIA. RIGUARDANO ANCHE LE SISTEMAZIONI IDRAULICHE DI TORRENTI. IL BLOG: UN MOTIVO IN PIU' PER AUMENTARE LE GIORNATE DI LAVORO AI FORESTALI

IN SICILIA CI SONO 17MILA FORESTALI PERCHÉ NON SI OCCUPANO DEI TORRENTI?

SICILIA, IL DISSESTO DISTRUGGE LE STRADE. STRADE AL COLLASSO: LA VIABILITÀ IMPOSSIBILE CON OLTRE 600 FENOMENI FRANOSI OGNI ANNO. PREVENIRE COSTA LA METÀ

DISSESTO: ARRIVA FONDO PROGETTAZIONE, VALE 500 OPERE PER 2 MILIARDI. QUASI SEDICI MILIONI DI EURO VANNO ALLA SICILIA 

RISCHIO IDROGEOLOGICO, DAL GOVERNO 29 MILIARDI DI EURO CONTRO IL DISSESTO







IL 28 GIUGNO IL DDL 104 SULLA STABILIZZAZIONE PROMOSSO DAL SIFUS, TORNERA' IN COMMISSIONE TERRITORIO ED AMBIENTE PER ESSERE DISCUSSO E VOTATO. LA NOTA DEL BLOG

Ricevo e pubblico da
Salvatore Centorbi





Nota
Innanzitutto spero tantissimo di vero cuore che il ddl del Sifus sia approvato prima in Commissione Territorio Ambiente, poi in Commissione Bilancio e poi all'Ars.

Una stoccatina alla politica ci vuole. Io non so bene come funzionano certi passaggi, ma rincoglionito ancora non ci sono. 
Da quello che ho capito e visto l'avvicinarsi delle elezioni, nessuna legge può essere approvata dall'Ars. Quindi può essere un giochino politico, ma fa bene il Sifus a dire: No Oti, No Voti. 
Ma questo per me vale anche per quelli dell'opposizione, voterò se voterò secondo mia coscienza e non più secondo le false promesse.
Le domande che rivolgo alla politica tutta, o a coloro che hanno voluto solo ora inserire questo ddl, sono le seguenti:
Perchè non ci avete pensato in tempi molto utili? 
E' tutta una farsa sapendo che non è possibile tutto ciò?

I lavoratori forestali gradirebbero delle risposte!





INCENDI IN SICILIA, STANZIATI 2 MILIONI PER CALAMITÀ. AL VIA COORDINAMENTO PROTEZIONE-CIVILE-FORESTALI


22 Giugno 2017
La giunta nella seduta odierna ha deliberato anche che tutte le attività di contrasto agli incendi saranno gestite da un coordinamento unitario che si avvarrà non solo della protezione civile regionale, ma anche dei lavoratori forestali impegnati nell’antincendio, i vigili del fuoco e i sindaci dei territori.
Il presidente Rosario Crocetta, che ha proposto la delibera, ritiene “importante, alla luce dei fatti avvenuti negli ultimi giorni, un’attività di pianificazione che determini le nuove linee guida comuni e un coordinamento degli interventi nei territori, al fine di assicurare un’azione più efficace che utilizzi al meglio tutte le risorse umane e strumentali a disposizione”.
Approvata anche la richiesta di stato di calamità per Pantelleria e per le aree metropolitane di Messina e Palermo, interessate dai recenti incendi. A tal fine, il governo regionale, ha deciso di avanzare la richiesta al governo nazionale dello stato di emergenza, senza l’utilizzo di risorse finanziarie statali. Per fronteggiare i danni ambientali, sono già previste risorse all’interno del “patto per la Sicilia”, con interventi strutturali per le aree boschive del territorio siciliano.
Per gli interventi di sostegno alle popolazioni colpite, la giunta ha dato mandato al Ragioniere generale, di recuperare due milioni di euro per far fronte ai danni che hanno interessato abitazioni e aziende.

Fonte: palermo.blogsicilia.it






CI SIAMO. OGGI CON QUALCHE GIORNO DI RITARDO E TRA MILIONI DI DIFFICOLTÀ, È PARTITA LA CAMPAGNA ANTINCENDIO BOSCHIVO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA NELLA PROVINCIA DI PALERMO



di Gaetano Guarino
Ci siamo!
Ci siamo contro i detrattori del Comparto Forestale;
Ci siamo contro chi rema contro il Comparto Forestale per potenziare altro;
Ci siamo contro coloro ai quali non sta a cuore il territorio della nostra Sicilia e la sua tutela;
Ci siamo contro chi rende tutto difficile per manifesta incapacità;
Ci siamo contro la Politica siciliana che ci ha lasciato con le pezze al culo;
Ci siamo contro i piromani e i criminali in genere.
Detto ciò, comunque, voglio condividere con tutti Voi il momento più saliente di questa giornata vissuta intensamente.
Oggi con qualche giorno di ritardo e tra milioni di difficoltà, è partita la Campagna Antincendio Boschivo del Corpo Forestale della Regione Siciliana nella Provincia di Palermo.
Io, personalmente, ho vissuto un giorno impegnativo ma bellissimo nel Distretto che dirigo, il III.
IL III DISTRETTO abbraccia un’ampia zona della Provincia di Palermo e specificatamente il Territori di Piana degli Albanesi, Santa Cristina Gela, Misilmeri, Altofonte e Belmonte Mezzagno.
Stamattina mi sono ritrovato, quasi dopo un anno , con tutti i bravissimi Operatori del Servizio Antincendio Boschivo che mi staranno accanto in questa calda stagione e con il Comandante del Distaccamento Forestale Gaspare Comandè.
E fin qui, nella straordinarietà dell’evento, tutto normale. Ma stamattina - ed ecco la notizia davvero importante - è stato per Noi un onore, ricevere la visita dei Sindaci dei Comuni interessati o dei loro delegati.
La presenza dei Sindaci, voluta fortemente dal sottoscritto, ha avuto il valore di un suggello a quel Progetto iniziato già a Marzo dal nome molto chiaro: #incendizero.
Incendizero è come dire: meno incendi, meno Canadair, più risparmi, più investimenti nei territori dei Comuni virtuosi con i risparmi ottenuti.
Devo ringraziare in maniera particolare il Sindaco di Santa Cristina Gela Dott. Massimo Diano che mi “sopporta” già dal mese di marzo, il neo Sindaco di Piana degli Albanesi Dott. Rosario Petta, intervenuto con il Consigliere Antonino Aclud, il Sindaco di Misilmeri Dott.ssa Rosalia Stadarelli e i Sindaci di Altofonte e Belmonte Mezzagno che pur non essendo presenti per altri impegni istituzionali, erano ben rappresentati.
Oggi è iniziato un percorso nuovo: la sinergia non solo a parole tra diverse Istituzioni con un fine unico che è quello della Tutela Ambientale. Tutti insieme, ognuno con le proprie competenze, dimostreremo che il territorio può e deve essere salvaguardato, che sarebbe meglio potenziare con uomini e mezzi il Corpo Forestale della Regione Siciliana, che sarebbe meglio rendere più stabile il lavoro di tanti meravigliosi operatori dell’Antincendio e della Manutenzione. Tutto ciò sara' sempre meglio per il territorio e le famiglie dei lavoratori, invece di sprecare migliaia di euro con i Canadair. Quando si comprenderà che gli unici capaci e titolati nella tutela ambientale della nostra Sicilia siamo noi del Corpo Forestale R.S e gli addetti del Servizio Antincendio Boschivo?
E concludo ricordando una citazione del Dott. Paolo Borsellino :
"A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato.















"COLLEGATO" IN ALTO MARE L'ARS SI DISINTERESSA. STRALCIATE 18 NORME, TESTO RIDOTTO DA 89 A 71 ARTICOLI. TRA LE NORME TIRATE FUORI DAL COLLEGATO ANCHE QUELLA SUL CORPO FORESTALE



di Raffaella Pessina
Il Presidente Ardizzone lancia il solito appello al senso di responsabilità. Stralciate 18 norme, testo ridotto da 89 a 71 articoli

PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana ha affrontato ieri l’esame del collegato alla finanziaria in un’Aula praticamente deserta.
Il documento, che contiene le norme già stralciate dalla Finanziaria regionale approvata il 29 aprile scorso si è ridotto da 89 a 71 articoli. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, infatti, ha provvisoriamente cassato 18 articoli, stralciandoli. Su 10 di questi le Commissioni di merito avevano espresso parere contrario e altri 8 sono stati stralciati dalla Conferenza dei capigruppo.

E' probabile che il ddl verrà ulteriormente alleggerito se la quarta commissione Territorio e Ambiente non esprimerà il parere di merito entro martedì 27 giugno su altri 24 articoli del collegato sui quali Ardizzone ha dato ieri in Aula un aut aut: “O la quarta commissione esprimerà un parere su queste norme – ha avvertito Ardizzone -  oppure si intenderà espresso parere negativo”.

Dato lo scarso numero dei presenti, Ardizzone ha rinviato l’Aula a martedì 27 alle 16 con l’avvio dell’esame dall’articolo 1 del collegato ed ha lanciato un appello al senso di responsabilità per assicurare la presenza in Aula dei deputati e consentire, quindi, un iter spedito per l’approvazione delle norme contenute nel collegato alla Finanziaria.

Tra le norme tirate fuori dal collegato anche quelle sulla formazione professionale, sul Corpo forestale, sulla soppressione dell’Aran e sui contratti dei dirigenti pubblici. Questi nel dettaglio gli articoli stralciati dalla presidenza: articolo 28 (contributi ai gruppi parlamentari per spese Irap), articolo 29 (Istituzione sezione Corte dei Conti per controllo su enti della Regione), articolo 52 (collocamento in quiescenza personale regionale), articolo 54 (modifica comma 6 art. 1 legge regionale 27 febbraio 2007), articolo 55 (personale ex Italtel Sirap), articolo 61 (personale settore formazione), articolo 62 (obbligo istruzione e formazione), articolo 63 (concessioni di strutture commerciali), articolo 76 (modifiche articolo 25 legge regionale n.9/2013), articolo 88 (modifiche art 48 legge regionale n17 del 2004). Stralciate invece dalla conferenza dei capigruppo le seguenti norme in materia di personale regionale: articolo 7 (riduzione degli organici negli enti), articolo 16 (rafforzamento del Corpo forestale della Regione), articolo 17 (riclassificazione corpo forestale dello Stato transitato alla Regione), articolo 49 (armonizzazione norme sulla dirigenza pubblica regionale), articolo 50 (mobilita’ del personale regionale), articolo 51 (indennità personale motorizzazione civile), articolo 56 (interpretazione autentica dell’articolo 9 comma 2 della legge regionale 19 del 2008), articolo 57 (soppressione Aran).
Saranno infine dichiarati inammissibili gli emendamenti aggiuntivi non presentati in Commissione Bilancio.

Sul fronte delle elezioni regionali si muove il centrodestra per mettere a punto strategie ed alleanze.
Il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone, e il commissario del partito, Gianfranco Micciché, hanno preso parte ieri ad un incontro con il direttivo nazionale. “C’è in atto l’ipotesi di allargare la coalizione, nei prossimi giorni avvieremo un giro di consultazioni in un quadro più generale, cerchiamo una soluzione che porti alla vittoria”, ha detto Falcone. Un primo confronto si era svolto due giorni fa a Palermo, in una riunione al gruppo parlamentare di Fi.

“In quella sede - ha detto Falcone - c’è stato un unanime apprezzamento per la candidatura di Nello Musumeci, ma non si parla ancora di un’investitura ufficiale”. L’ipotesi una larga alleanza vedrebbe, insieme a Fi, esponenti di Udc, Mpa, Cantiere Popolare ed Ncd che non sembrano gradire la candidatura alla presidenza della Regione dell’ex presidente dell’Antimafia in Sicilia. “Non ci sono veti, né ostacoli - ha detto Falcone - si sta solo discutendo su quale sia la strada giusta, ognuno esprime le sue riflessioni, ma abbiamo già un’idea e tra una decina di giorni saremo in grado di esprimere una candidatura che metta tutti d’accordo”.

23 giugno 2017 - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: www.qds.it






DAI REGIONALI ALLA FORMAZIONE. FINANZIARIA BIS, LE NORME “SALTATE”


di Accursio Sabella
Stralciati 20 articoli del collegato. Salve liquidazione di Riscossione, abolizione dei tetti e assunzioni. L'appello di Ardizzone.

PALERMO - Una ventina di norme sono “saltate in aria” dopo l’esame delle commissioni di merito. E almeno altrettante sono ancora in bilico. Il cosiddetto “collegato”, una vera e propria Finanziaria-bis è arrivato oggi a Sala d’Ercole assai più leggero rispetto all’approdo nelle commissioni. Un testo che è il frutto anche di una serie di “stralci” alla finanziaria vera e propria, decisa nelle ore calde della manovra, dall’Assemblea regionale.
 
Aran “salvo”, Riscossione in bilico

Tutto e il contrario di tutto, insomma, era finito dentro quel testo. Che contiene norme assai controverse. Come quelle riguardanti la soppressione di enti regionali. Due in particolare: Riscossione Sicilia e Aran. Il primo, oggi, è guidato da Antonio Fiumefreddo che per mesi si è scontrato polemicamente, anche nel corso di una seduta della commissione bilancio, con i deputati dell’Ars che a loro volta lo hanno anche querelato. Il secondo, invece, vede come presidente Claudio Alongi, marito del potente Segretario generale Patrizia Monterosso. I due enti, per il momento, stanno seguendo un destino diverso. La norma che prevede la soppressione dell’Aran Sicilia infatti è stata stralciata, insieme alle altre riguardanti il personale regionale. Mentre quella che dispone la liquidazione di Riscossione Sicilia è stata confermata dalle commissioni di merito. Anche se a Palazzo dei Normanni sembra che in tanti abbiano cambiato idea sulla necessità di chiudere l’esattoria regionale.
 

Formazione, salta il paracadute per i lavoratori

Salta invece la norma che rappresentava una specie di garanzia per i lavoratori della Formazione professionale rimasti senza lavoro nel martoriato settore dei corsi. La norma prevedeva infatti l’obbligo per gli enti, in caso di nuove assunzioni, di attingere dall’albo unico dei lavoratori. Questa norma nel testo non c’è più. Così come scompare quella che prevedeva una specie di “sanatoria” per le spese di Irap dei gruppi parlamentari per posizioni pendenti da diversi anni. Stop anche alle ipotesi di stabilizzazione per il personale ex Italtel e Sirap. Bocciata la norma che prevedeva l’istituzione di una sezione della Corte dei conti dedicata agli enti regionali.
 

Stralciati gli articoli sul personale

Come detto, poi, sono state stralciate in blocco, così come deciso dalla Conferenza dei capigruppo, le norme riguardanti il personale pubblico. Se ne discuterà, eventualmente, in un disegno di legge autonomo. Tra questi articoli quello, assai discusso, che dovrebbe portare alla riforma della dirigenza. La norma oggi prevede una sorta di “promozione” dalla terza alla seconda fascia dirigenziale di 450 burocrati, scelti secondo criteri previsti dal ddl e relativi all’esperienza a capo di uffici di grosse dimensioni. Una promozione che non si tradurrebbe in un guadagno economico, ma che restringerebbe a quei 450 sugli oltre 1.600 dirigenti, la scelta per i ruoli di capodipartimento (dirigente generale). Stralciata anche la norma che prevede l’inquadramento nel Corpo forestale di alcuni soggetti che si occupano della gestione e della vigilanza delle riserve naturali che fanno capo alle ex Province.

L'appello di Ardizzone

Un appello al senso di responsabilità per assicurare la presenza in Aula dei deputati e consentire, quindi, un iter spedito per l’approvazione delle norme contenute nel collegato alla Finanziaria. Lo ha rivolto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ai capigruppo di maggioranza e opposizione, nel corso della seduta odierna a Sala d’Ercole, nella quale è stata avviata la discussione del disegno di legge.


Le norme in sospeso

Altre norme, invece, sono rimaste in sospeso. Le commissioni non hanno espresso infatti ne’ un parere positivo, ne’ negativo. Il presidente Ardizzone ha dato tempo fino al 27 giugno per esprimere questo parere. Tra questi articoli “in bilico”, quelli riguardanti il personale Eas, il trasporto pubblico locale e la rete ferroviaria, i contributi ai Comuni per il “Piano amianto” e la riqualificazione dell’Arpa come ente del Sistema sanitario regionale,


Restano le assunzioni e la “salvastipendi”

Approvate, per il momento, tante altre norme. Come quelle riguardanti il finanziamento a Irsap, la creazione di una pensione “integrativa” per gli ex dipendenti dei Consorzi Asi, i finanziamenti per i Consorzi universitari, la riduzione a un unico Ente per il diritto allo studio. Restano nel testo le norme sulle società partecipate, una specie di “spending review al contrario”: salterebbero infatti i limiti dei 50 mila euro per i presidenti dei cda e di 25 mila per i consiglieri delle società partecipate, cifre che dovevano subire un ulteriore taglio del 30 per cento. E invece, il nuovo testo prevede che quelle indennità saranno applicate “tenuto conto della diversa complessità organizzativa”. Tradotto: azienda grossa, grosso stipendio. Salvi anche gli articoli che prevedono l’assunzione alla Regione di nuovi giornalisti. Adesso il testo passa all'esame della Commissione bilancio, prima dell'approdo definitivo in Aula, previsto per la prossima settimana.

22 Giugno 2017

Fonte: livesicilia.it







ARS, IN 60 GIORNI DUE ORE DI LAVORO: AI PARLAMENTARI 140 EURO AL MINUTO


di
PALERMO. Appena 3 sedute in 52 giorni, per un totale di 137 minuti netti di lavoro a una media di 140 euro e 40 centesimi al minuto di guadagno assicurato.
Se non è un record, poco ci manca per i 90 deputati di Sala d’Ercole: la maggior parte dei quali, tra l’altro, spesso assente anche nei 137 minuti in cui il Parlamento si è riunito. Non a caso è mancato spesso il numero legale.

L’Ars ha di fatto chiuso i battenti da quasi due mesi e anche ieri è riuscita a lavorare per meno di un’ora prima di rinviare tutto a oggi. L’ultima votazione è avvenuta il 29 aprile, quando è stata approvata la Finanziaria. Da allora in poi solo annunci.

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Fonte: gds.it






AMBIENTE: BASTA CON LA LOGICA PREDATORIA. IL PROGRAMMA DI FRANCO BUSALACCHI (CAP.14). DIFESA DEL SUOLO E PROTEZIONE DELLA FASCIA COSTIERA


Franco Busalacchi
I capitoli del bilancio della Regione che riguardano la prevenzione sono pressoché privi di stanziamenti. Si va avanti con interventi emergenziali. E c’è sempre chi sguazza sulle emergenze… Bisogna ripartire da zero. Ribaltando l’approccio… 

Proseguiamo con la pubblicazione del programma del candidato alla Presidenza della Regione siciliana, Franco Busalacchi. Qui potete leggere il suo curriculum). Sotto, in allegato, trovate i capitoli precedenti

Affrontare il tema dell’ambiente nella nostra regione significa dover fare i conti e quindi rivoltare dalle fondamenta l’approccio perverso con cui la politica regionale, da sempre, e nella sua quasi totalità lo affronta. Infatti se facciamo una piccola indagine sui capitoli del bilancio della Regione che riguardano la prevenzione, ci accorgiamo che essi sono pressoché privi di stanziamenti. La prevenzione non è una priorità. Perché la prevenzione è programmazione, è lei che detta le priorità,oggettivamente, in ragione delle zone più o meno a rischio in cui occorre intervenire.
Le risorse invece sono concentrate, pronte e calde, nei capitoli di bilancio relativi agli interventi emergenziali e di urgenza. Quegli interventi, cioè, liberi da ogni procedura di garanzia, quelli, per capirci, ai quali si riferivano, torcendosi dalle risate in una memorabile intercettazione, al tempo del terremoto de L’Aquila, le canaglie che sull’emergenza ci guazzano. Rovesciare questa logica predatoria non sarà facile, ma niente è facile in questa nostra Regione. 


Eppure questa tipologia di interventi è quella che,senza effetti speciali, elicotteri, colonne di salvatori, cani e volontari, salva le vite non nella tempestività dei soccorsi, che non ripristinano mai gli effetti delle tragedie, ma nella messa in sicurezza e nell’ approntamento di presidii difensivi strutturali. E cosa da non trascurare, danno lavoro, tanto lavoro. Le opere di prevenzione, di mitigazione del rischio, di ripristino ambientale di messa in sicurezza da eventi dannosi costituiscono lavoro permanente, un lavoro che non finisce mai. E’ come la manutenzione ad esempio del ponte di Brooklyn. Ogni mattina, da quando è stato messo in esercizio e per tutte le mattine del mondo squadre di operai, maestranze qualificate e specializzate, si arrampicano sulle campate e tengono a specchio quella magnifica struttura. Questa è la regola. E questo faremo.

La “risorsa ambiente’’ dunque riveste una particolare importanza per la promozione di politiche di sviluppo della Regione siciliana in quanto, in forza della sua diffusione e diversificazione nell’ambito territoriale regionale, una sua attenta valorizzazione può rappresentare un volano per la ripresa civile, economica e d’immagine della Sicilia.

Le azioni programmatiche sulle quali deve essere incardinata prioritariamente la politica ambientale regionale riguardano i seguenti obiettivi specifici.

1-Difesa del suolo e protezione della fascia costiera

-la messa in sicurezza delle strutture e degli insediamenti che risultano a rischio idrogeologico, da conseguire attraverso l’attuazione delle disposizioni relative alla perimetrazione delle aree a rischio androgeologico;
-la predisposizione degli strumenti di pianificazione a livello di bacino, anche mediante le forme semplificate ed accelerative introdotte con il D.L n. 180/98, previa individuazione del soggetto competente;
-la compatibilità ambientale e la coerenza degli interventi con i programmi e gli strumenti di pianificazione;
-la protezione e la salvaguardia dei litorali sabbiosi, con interventi prioritari nel litorale tirrenico messinese;
-l’elaborazione di una legge organica sulla difesa dei litorali e la definizione del piano regionale di difesa delle coste;
-la protezione e la salvaguardia delle superfici boschive e delle aree degradate.


2-Aree naturalistiche

-chiudere il processo di primo impianto delle aree protette attraverso interventi di perimetrazione, di tabellazione sentieristica e acquisizione dove necessario;
-costruire il tessuto di relazioni fondato sulla partecipazione di soggetti istituzionali e, di fatto, per la promozione di iniziative di sviluppo locale finalizzate alla valorizzazione delle risorse endogene.



Franco Busalacchi: ecco il mio programma per governare la Sicilia (parte prima)

Franco Busalacchi: reddito di cittadinanza e lotta alle mafie. Ecco il mio programma (parte seconda) 

Tra Autonomia e democrazia negata: il programma di Franco Busalacchi (parte terza)

Dalla burocrazia al precariato: il programma di F. Busalacchi in pillole (parte quarta)

“Ecco la mia sfida allo Stato”: il programma di Franco Busalacchi (parte quinta)

Ecco come risollevare la nostra economia: il programma di F. Busalacchi (parte sesta)

“Alta Corte e riduzione al 30% delle indennità dei politici”: il programma di Franco Busalacchi (parte settima)

La riforma della PA e la fine del precariato: il programma di Franco Busalacchi (cap. 8)

“Ricominciamo dalla scuola”: il programma di Franco Busalacchi (cap.9)


Infrastrutture in Sicilia: dalla teoria alla pratica. Il programma di Franco Busalacchi (cap.13) 

Fonte: www.inuovivespri.it

 

 

 

22 giugno 2017

ANTINCENDIO, QUESTA MATTINA UN SERVIZIO SPECIALE DI BUONGIORNO REGIONE SICILIA

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-e3661627-4e5b-456c-86b9-e5f0e3dd7c20.html
Spostare il cursore al minuto 09:50 e 19:55






FORESTALI: SINDACATI E ASSESSORATO AGRICOLTURA CONCORDANO DEFINIZIONE IN TEMPI BREVI DEL CIRL E AUMENTO GIORNATE LAVORATIVE CON RISPARMI DA FUORIUSCITE

Dalla pagina Facebook
del Segretario Regionale Flai Cgil
Alfio Mannino




Palermo, 22 giu- “Riteniamo importante avere concordato con l’assessore regionale all’agricoltura di definire in tempi brevissimi il contratto integrativo regionale dei forestali, recependo la parte salariale del contratto nazionale di lavoro 2010- 2012. E anche,  l’avere convenuto sul fatto che i risparmi ottenuti con la fuoriuscita dei lavoratori dal settore, serviranno ad aumentare, in maniera strutturata, le giornate lavorative degli operai del comparto. Vigileremo ora affinchè questi impegni si concretizzino immediatamente”. Lo affermano i segretari di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali Alfio Mannino, Calogero Cipriano e Antonino Marino in una nota congiunta diramata dopo un incontro con l’assessore regionale all’agricoltura, Antonello Cracolici. “L’assessore – aggiungono- ci ha anche ribadito che le risorse finanziarie individuate per il settore forestale sono sufficienti a garantire le giornate previste dalla legge per l'anno 2017”. Sindacati e amministrazione torneranno a incontrarsi nei primi giorni di luglio per definire il testo  del contratto integrativo.






SICILIA: CRACOLICI, RISPARMI 2017 UTILIZZATI PER RINNOVO CONTRATTO FORESTALI

Foto Facebook

Palermo, 22 giu. (AdnKronos) - Avviare le procedure per definire il rinnovo del Cirl (Contratto integrativo regionale di lavoro), fermo dal 2001, e quelle per recepire il Contratto nazionale di categoria, rinnovato nel 2010/2012 e mai recepito in Sicilia. Sono queste le intenzioni del governo regionale annunciate oggi dall'assessore all'Agricoltura Antonello Cracolici durante un incontro con i sindacati dei forestali (Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil). Un piano che, ha sottolineato Cracolici, deve passare dalla "verifica dei risparmi che si saranno determinati a seguito di un minore avviamento dei lavoratori nel corso del 2017".

"Tali risparmi, una volta accertati, saranno prioritariamente utilizzati per dare copertura al rinnovo contrattuale - ha aggiunto l'assessore - Successivamente, ulteriori risparmi che si potranno definire nel tempo, potranno essere utilizzati, nelle more dell’attuazione del disegno di legge presentato dal governo sul riordino del settore forestale, per consentire ai lavoratori di poter usufruire delle risorse risparmiate per incrementare le giornate lavorative".


Fonte: www.liberoquotidiano.it






SIFUS. RICHIESTA INCONTRO URGENTE PER INSERIMENTO 78ISTI AZIENDA E PER LA CAMPAGNA PREVENZIONE INCENDI

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus
Giuseppe Fiore









PALERMO. L'INCENDIO, RESIDENTI IN FUGA. NOTTE DI PAURA A MONREALE

PALERMO - Vigili del fuoco e forestali sono stati impegnati tutta la notte per spegnere un vasto incendio nella zona di Pezzingoli e dell'Acquapark a Monreale (Pa). Le fiamme hanno lambito alcune case. I vigili del fuoco sono stati costretti a bussare casa per casa per fare uscire i residenti. Il rogo è stato spento dopo alcune ore. Ad essere impegnati nelle operazioni di spegnimento anche alcuni volontari dell'associazione Overland di Monreale. (ANSA).
22 Giugno 2017

Fonte: livesicilia.it






ANTINCENDIO, CAMPAGNA PARTITA MA SOLO SULLA CARTA. «SENZA BENZINA E CON OPERAI ANCORA IN FORMAZIONE»



Simone Olivelli

Cronaca – Nonostante ufficialmente la macchina sia entrata in funzione il 15 giugno, nei distretti dell'Isola gli operai e i responsabili stanno facendo i conti con la lentezza degli iter necessari a fronteggiare i roghi. All'origine dei problemi, secondo addetti ai lavori e sindacati, c'è la politica. «Bilancio approvato troppo tardi», dicono

Cronico ritardo. Con l'estate ufficialmente iniziata, i pensieri vanno all'acqua del mare - e alle agognate ferie - ma anche al fuoco, quello degli incendi che anno dopo anno minacciano la vegetazione sull'intero territorio regionale, non mancando di trasformarsi in pericolo per l'incolumità di residenti e turisti. E così, nonostante siano stati ancora pochi i problemi causati dai roghi, ragionare sulla messa a punto della macchina antincendio è necessario.

La panoramica, però, è ancora una volta deficitaria e racconta di un sistema lento a organizzarsi e mettersi in moto. Infatti, seppure la normativa preveda un inizio della stagione fissato al 15 giugno, ancora oggi, nella maggior parte dei distretti della forestale, si è costretti a fare i conti con una serie di contrattempi che rischiano di pregiudicare l'efficienza del servizio. A partire dall'assunzione in ritardo degli oltre seimila addetti allo spegnimento degli incendi fino ai più di ottomila operai che hanno il compito di prevenire gli incendi o quantomeno la loro propagazione, con la creazione dei cosiddetti viali parafuoco e la pulizia del sottobosco. 

Le difficoltà riguardano poi anche aspetti quotidiani del lavoro, ma non per questo meno importanti. «Ieri i miei uomini hanno potuto iniziare il corso di formazione obbligatorio che ogni anno un forestale deve frequentare prima di entrare in servizio - racconta Gaetano Guarino, responsabile del distretto di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo -. Mentre soltanto oggi inizierà ad arrivare parte dei mezzi di cui avremo bisogno per intervenire in caso di incendio». Alle macchine, comunque, bisognerà mettere la benzina. «Siamo in attesa che l'amministrazione regionale espleti le varie gare necessarie all'affidamento delle forniture - continua Guarino -. Per esempio, da poco è stato scelto il medico che dovrà rinnovare i certificati agli operai. Nel mio distretto ce ne sono diversi che lo hanno in scadenza e quindi - sottolinea - dovrò sperare che le pratiche si svolgano in tempo utile, altrimenti sarò costretto a sospenderli per alcuni giorni».

Il tutto con la consapevolezza che, dati storici alla mano, si tratta di una corsa contro il tempo. «Il lavoro di prevenzione e di pulitura dei boschi non può essere fatto a giugno se non si vuole rischiare di finire subito nell'emergenza. Ogni anno non si impara nulla dagli errori fatti nella stagione precedente», attacca il responsabile. La colpa di questi ritardi, tuttavia, non starebbe tanto nella lentezza della burocrazia ma nell'incapacità della politica di pianificare adeguatamente la propria attività. «Gli uffici hanno cercato di fare il possibile, ma ci sono tempi che vanno rispettati», conclude Guarino. 

L'accusa alla politica riguarda principalmente la dotazione finanziaria per l'intero settore. Non solo da un punto di vista di entità delle risorse, ma anche - e soprattutto - di messa a disposizione delle stesse. L'approvazione del bilancio regionale in extremis - il via libera dell'Ars è arrivato a fine aprile - ha infatti causato uno slittamento della ripartizione dei fondi con l'effetto di avere impedito all'intera macchina amministrativa di avviare le attività in tempo utile. «È normale che non ci si arrivi se il bilancio viene approvato a primavera inoltrata - commenta Tonino Russo di Flai Cgil -. I problemi riguardano tutte le province ma soprattutto quelle più estese». 

Da parte dei sindacati, che negli scorsi giorni hanno incontrato l'assessore al Territorio Maurizio Croce, c'è poi la consapevolezza che il settore forestale, spesso oggetto di attacchi da più fronti, non potrà risollevarsi fino a quando non verrà attuata una riforma profonda. «Per dare dignità a questo lavoro, bisogna rivedere i contratti oramai vecchi di sei anni, ed essere coscienti che il personale non è adeguato alle esigenze - continua Russo -. Per il secondo anno consecutivo verranno assunti soltanto i lavoratori a 101 e 151 giornate, lasciando a casa quelli a 78. I problemi - conclude - non si risolvono così».

Fonte: meridionews.it







ARS, OGGI LO STRALCIO DELLE NORME DEL ‘COLLEGATO’ ALLA FINANZIARIA. LA RECITA SULLA SAS…IL BLOG: NEL COLLEGATO CI DOVREBBERO ESSERE EMENDAMENTI CHE PERMETTONO DI AUMENTARE LE GIORNATE, CE LO AVEVANO CONFERMATO SIA L'ASSESSORE CROCE CHE L'ON. PANEPINTO. RESISTONO ANCORA?


Giulio Ambrosetti - 22 Giugno 2017
A fatica, l’Ars ha ripreso l’attività legislativa. Oggi la presidenza del Parlamento siciliano dovrebbe comunicare l’elenco (che sembrerebbe nutrito) di norme che verranno stralciate dal disegno di legge sul ‘collegato alla Finanziaria 2017’. I retroscena dell’assunzione dei 152 dipendenti delle società regionali presso la SAS: una manovra azzardata, senza una sostanziale copertura finanziaria
A fatica, in Assemblea regionale siciliana è ripresa l’attività legislativa. A lavorare sono le commissioni legislative di merito e, soprattutto, la commissione Bilancio e Finanze. L’argomento in questione è il cosiddetto ‘Collegato’ alla Finanziaria 2017. Si tratta di una serie di norme che sono state raccolte in un unico disegno di legge che dovrebbe essere esaminato e approvato in questa sessione legislativa.
Questo disegno di legge, o meglio, il ‘cammino’ di questo disegno di legge sembra piuttosto tormentato. E lo si è visto, ieri, durante la riunione della commissione Bilancio e Finanze. E’ successo che alcune di queste norme sono arrivate in questa commissione (che si occupa della copertura finanziaria) senza passare dalla commissioni legislative di merito.
Correttamente, la presidenza dell’Ars ha inviato tali norme nelle rispettive commissioni legislative di merito. Ogni commissione di merito ha esaminato tali norme: alcune sono state approvate, altre sono state ‘bocciate’.
Le norme che sono state ‘bocciate’ dalle commissioni di merito non dovrebbero passare all’esame della commissione Bilancio e Finanze e, di conseguenza, non arriveranno in Aula per l’approvazione.
Questa prospettiva, ieri, ha suscitato non poche polemiche in commissione Bilancio e Finanze. Il motivo è semplice: il ‘collegato alla Finanziaria’ dovrebbe essere l’ultima manovra prima della chiusura di questa tormentata legislatura. E ci sono deputati che hanno puntato molto su questo o quel provvedimento per provare a farsi rieleggere.
Il fatto che tali norme verranno stralciate non gli va proprio a genio.
Quello che è certo è che oggi il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, dovrebbe comunicare la lista dei ‘morti & feriti, cioè la lista delle norme che verranno stralciate dal ‘collegato alla Finanziaria 2017’ sulla base dei pronunciamenti delle commissioni legislative di merito. A questi stralci potrebbero aggiungersi altre norme stralciate per insindacabile volontà della stessa presidenza dell’Ars.
Per il resto, le cronache politiche di queste non registrano fatti particolari: a parte i retroscena di una vicenda ancora non molto chiara. Si tratta del passaggio presso gli uffici della SAS di 152 dipendenti di società regionali poste in liquidazione. La SAS è una società regionale che fornisce servizi all’Amministrazione.
I 152 dipendenti che la SAS dovrebbe assorbire – dirigenti e funzionari – facevano capo a società regionali oggi in liquidazione: Ciem, Lavoro Sicilia, Sviluppo Italia Sicilia, Terme di Sciacca, Quarit, Spi, Cerisdi e Iridas. 
La vicenda è un po’ ‘inturciuniata’, come si usa dire in Sicilia. Ci sono, infatti, punti che non sono affatto chiari e retroscena che vedono come protagonista l’assessore-commissario della Regione siciliana, Alessandro Baccei. Ma andiamo con ordine.
Cominciamo con la SAS. Questa società – nella quale lavorano oltre 2 mila persone e che in questi anni ha continuato ad assumere personale (ovviamente senza concorso, ma per chiamata diretta ‘alla siciliana’) – è già stata oggetto di precisazioni da parte della Corte dei Conti.
Il motivo è legato al fatto che la politica siciliana, in perfetto stile consociativo, paga questi dipendenti, in buona parte, ‘distraendo’ i fondi dal Fondo regionale per la sanità. Un’assurdità, in una Sicilia dove la sanità pubblica è in gravissima difficoltà!
Ribadiamo: la Corte dei Conti è già intervenuta su tale vicenda: perché non è normale che, mentre la sanità siciliana è in grande sofferenza proprio per mancanza di fondi, la politica siciliana – con riferimento al Governo regionale e a tutte le opposizioni che, quando ci sono di mezzo precari da tutelare, non fiatano – utilizza una parte dei fondi della sanità per pagare gli stipendi a soggetti che con la sanità siciliana non hanno nulla a che spartire!
Anche in ragione di questo, l’assessore Baccei – e qui c’è il retroscena che i sindacalisti di tutti i colori hanno dovuto ingoiare – ha evitato di creare la continuità lavorativa di questi 152 soggetti tra il lavoro che svolgevano nelle società regionali poste in liquidazione e il passaggio presso la SAS. Per arrivare, così, a nuove assunzioni di questi dipendenti senza continuità con il passato.
Questo passaggio dovrebbe evitare alla Regione siciliana di pagare la continuità lavorativa, che la stessa Regione metterebbe a carico del Fondo sanitario regionale.
Questa volta Baccei non ha fatto una cosa sbagliata, perché, di fatto, ha tutelato il Fondo sanitario regionale (diverso il discorso su alcune società regionali poste in liquidazione che, invece, avrebbero potuto essere salvate).
Detto questo, il passaggio di questi lavoratori presso la SAS non è molto chiaro. Alla luce degli ‘avvertimenti’ della Corte dei Conti, la politica siciliana si è premurata di far sapere che le risorse finanziarie per pagare questo personale non verranno prese dal Fondo sanitario regionale, ma da risorse rastrellate qua e là dal Bilancio.
Per retribuite tali dipendenti sarebbero stati reperiti circa 3 milioni di euro, più altre risorse che dovrebbero arrivare dal ‘Patto per la Sicilia’.
Da quello che abbiamo letto nelle ‘carte’ – e soprattutto da quello che abbiamo intuito provando a capire come stanno le cose – la copertura finanziaria per pagare questo personale è tutt’altro che chiara. Passino i 3 milioni di euro reperiti qua e là: ma sulle risorse finanziarie del ‘Patto per la Sicilia’ nutriamo forti dubbi.
Ricordiamo che i fondi del ‘Patto per la Sicilia’ non sono altro che fondi europei e nazionali destinati alla Regione siciliana, ma non spesi. Risorse che sono già state dimezzate e utilizzate nel Centro Nord Italia. E’ rimasta, della cifra originaria, una parte di fondi teorica che Renzi si è giocato in pompa magna nelle settimane precedenti il referendum dello scorso 4 dicembre.
Insomma, se proprio la dobbiamo dire tutta, questi fondi del ‘Patto per la Sicilia e dei ‘Patti’ per Palermo, Catania e Messina sono più teorici che veri: i soldi chissà dove sono finiti ed è rimasto un impegno di spesa che l’attuale Governo nazionale potrebbe onorare in minima parte, lasciando al Governo nazionale che verrà l’onere di gestire questa vicenda.
Cosa vogliamo dire? Che l’accordo siglato ieri per assumere questi 152 soggetti nella SAS entro il 15 luglio – accordo siglato alla presenza degli esponenti sindacali (CGIL, CISL, UIL, FABI) – è teorico, perché sulla reale copertura finanziaria non c’è chiarezza. Anzi.
Il dubbio è che il Governo regionale che subentrerà all’attuale Governo in uscita di Rosario Crocetta si troverà tra le mani anche questo problema.
L’unica cosa certa è che la Corte dei Conti non dovrebbe più consentire alla politica siciliana di ‘distrarre’ somme dal Fondo sanitario regionale per pagare personale che, con la sanità, non ha nulla a che vedere.
Un’altra notizia riguarda il vice presidente dell’Ars, Antonio Venturino. Grillino della prima ora, Venturino ha lasciato ad inizio legislatura il gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. Era passato tra i socialisti, ma adesso ha annunciato il passaggio nel gruppo misto.

Fonte: www.inuovivespri.it



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Finanziaria. Panepinto: ottimizzare lavoro forestali ed antincendio a ‘costo zero’. Proporrò una norma in finanziaria che prevede di far passare a 151 giornate lavorative le unità che attualmente ne effettuano 101, e far passare i ‘settantottisti’ a 101 giornate