27 maggio 2021

GAETANO GIACCA, AIB DI LINGUAGLOSSA (CT): LA TANTO PROCLAMATA CAMPAGNA ANTINCENDIO STAGIONE 2021 CHE LA REGIONE SICILIA SI VANTA DI FAR INIZIARE PRIMA, IN QUESTO CASO IL 3 GIUGNO, PURTROPPO FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI



Ricevo e pubblico
da Gaetano Giacca
Aib di Linguglossa (CT)

Questo mio post viene scritto per conoscenza, rivolto a quell'opinione pubblica "ignorante in materia" nel fargli capire come stanno realmente le cose.
Oggi il servizio antincendio boschivo esiste solo sulla carta, nel corso degli anni pian piano è stato smantellato, causa voluta dal governo regionale per altri interessi, "non si riesce a capire quali" ma di fatto non esiste quasi più, come non esiste più il Corpo Forestale della Regione Sicilia.
Il Servizio Antincendio Boschivo della Regione Sicilia una costola del Corpo Forestale era uno dei migliori servizi a livello Europeo.
Una macchina efficiente, forte, pronta con i suoi 6000 addetti altamente professionali suddivisi in torrettisti, autisti di mezzi speciali, ASPI, il tutto coordinato dalla sala operativa regionale, provinciale. Contrasto e prevenzione del nostro patrimonio boschivo che non aveva eguali.
Ma la Regione Sicilia nel corso degli anni, a causa anche di una mancata riforma, ha smantellato quasi del tutto questo servizio.
Oggi ci ritroviamo con un contingente alla soglia dei 60 anni, oltre l'età avanzata, abbiamo carenza di personale perché andati o in pensione oppure come  la legge permette optato per i cantieri demaniali.
Ma anche volendo la sostanza non cambia perché abbiamo un settore ormai vetusto che non è più in grado di portare avanti i compiti a causa del lavoro fortemente usurante.
Per non parlare che, il settore è provvisto di mezzi vecchi, usurati, non più a norma.
Insomma  una presa in giro che il governo continua a nascondere soprattutto ai Cittadini, con l'opinione pubblica tenuta all'oscuro di QUESTI ENORMI PROBLEMI. Allo stato attuale il nostro verde, i nostri boschi, non sono assolutamente tutelati, ma ABBANDONATI da una politica completamente sorda e assente. Sappiate che il comparto A.I.B  non ha nessuna responsabilità  per quello che potrebbe accadere da qui alla prossima stagione estiva perché di fatto oggi è quasi inesistente, esiste purtroppo solo nella mente contorta di chi vuol farsi bello d'avanti a quelle persone che di fatto sconoscono un realtà AMARA DA DIGERIRE.
Concludo nel dire:
Non date colpe e responsabilità a chi ormai è stato tolto tutto, a chi ormai non esiste quasi più, ad un  settore diventato fantasma.
Cerchiamo in tutti i modi con quello che è rimasto di fare del nostro meglio ma non è semplice. 
Speriamo in una stagione fresca, speriamo  nella clemenza di quei DELINQUENTI che appiccano gli incedi per i propri scopi, tutelati purtroppo da leggi inesistenti, il tutto a favore di questi stupratori della natura.
VERGOGNA.






CAMPAGNA ANTINCENDIO, I SINDACATI: “BENE L’ANTICIPO, MA MANCANO I FONDI”


Dal sito focusicilia.it


Allarme di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil: “Senza le risorse necessarie e gli avviamenti al lavoro di tutti i forestali la campagna di prevenzione è depotenziata e rischia di interrompersi presto"

27 Maggio 2021
“La partenza con due mesi di anticipo della campagna antincendio in Sicilia è un fatto positivo. L’insufficienza delle risorse messe a disposizione rischia tuttavia di inficiare l’iniziativa, perché sarà avviata al lavoro meno di un terzo della forza lavoro disponibile e perché la campagna stessa rischia di bloccarsi ben presto per mancanza di finanziamenti”. Lo sostengono Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil siciliane , che hanno chiesto al governo regionale un incontro per affrontare l’argomento. Le attività sono in parte finanziate con fondi del bilancio regionale ritenuti dai sindacati “insufficienti”, mentre per  investimenti, manutenzioni e opere di prevenzione si dovranno utilizzare risorse del Po Fesr/Poc 2014/2020 “ad oggi non disponibili”, sottolineano Flai, Fai e Uila.



“Forestali impegnati solo parzialmente”

“Le attività- – scrivono Tonino Russo (Flai), Pierluigi Manca (Fai) e Nino Marino ( Uila) nella nota inviata al governo- partono dunque parzialmente e con i soli forestali con garanzia occupazionale di 151 giornate annue, mentre la stagione calda è già alle porte. Nella situazione data – rilevano- non si potranno iniziare in tempi utili le opere di messa in sicurezza del patrimonio ambientale della nostra regione”. Russo, Manca e Marino sottolineano che “il governo deve individuare subito le somme occorrenti per realizzare i viali parafuoco e completare la campagna antincendio, autorizzando anche i Dipartimenti interessati ad avviare tutti i forestali per fare proseguire senza interruzioni il servizio antincendio”.




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L'INCENDIO AD ALCAMO. INTERVIENE L'EX PROVINCIA. SALVIAMO I BOSCHI: "DISASTRO ANNUNCIATO"


Dal sito www.tp24.it

26 Maggio 2021
Il Commissario straordinario del LCC di Trapani, Raimondo Cerami, interviene sull'incendio di qualche giorno fa a Monte Bonifato, ad Alcamo, rispondendo anche al deputato Antonio Lombardo che ha rilasciato una dichiarazione che contiene diverse informazioni ritenute “fuorvianti e incomplete sull'incendio”.

“L'incendio ha avuto origine e si è propagato in un quartiere cittadino dalle pendici del monte Bonifato, lontano dai confini della RNO Bosco d'Alcamo, di cui il Libero Consorzio Comunale di Trapani è Ente Gestore” afferma il commissario Cerami.
Allo stato non si può escludere che l'origine dell'incendio sia stata dovuta ad un'azione incauta di bruciature di ramaglie che abbia causato il divamparsi dell'incendio, causando panico tra i residenti non senza reali danni.

“Fino a tarda notte le squadre di pronto intervento hanno lavorato per impedire gravi danni ai villini, salvaguardando l'incolumità delle persone e delle cose. Solo il forte vento non ha impedito di bruciare alcuni terreni incolti all'inizio perimetrale della pre-riserva” continua la nota.
Cerami, rispondendo a Lombardo, ricorda che “già da 5 anni esiste una Convenzione tra il Libero Consorzio comunale di Trapani, il Comune di Alcamo e il Dipartimento dello Sviluppo Rurale, che prevede la realizzazione d' interventi per i
viali tagliafuoco e per la tutela dell'ecosistema boschivo che annualmente coprono una superficie totale di ettari 107.50.94”.

Sugli incendi di questi giorni che hanno interessato anche altre zone della Sicilia è intervenuta anche l'associazione Salviamo i boschi. Da marzo sono stati oltre 50 gli incendi in Sicilia. L'associazione ha presentato un esposto alla procura di Trapani e domani sarà sentita in commissione antimafia. L'associazione parla di disastro annunciato. Ecco la nota.

Una sequenza impressionante di incendi sta devastando la Sicilia. Sono più di 50 gli incendi, iniziati nel mese di marzo, quando andarono a fuoco le Cave degli Iblei e la Riserva di Vendicari, e non accennano a fermarsi. Solo negli ultimi due giorni, incendi di ampie proporzioni si sono sviluppati a Palermo (Monte Pellegrino), Alcamo (Monte Bonifato), Licodia Eubea (lago Dirillo), Lipari, la Sughereta di Niscemi, più altri focolai minori in vari altri centri dell’isola.

Purtroppo si stanno avverando le nostre previsioni, fatte all’indomani dell’audizione in Commissione Ambiente, lo scorso 5 maggio. Dalle parole del Dirigente Generale del Corpo Forestale, il dott. Salerno, avevamo avuto conferma della gravità della situazione e che non c’era nessun reale elemento di novità rispetto agli anni precedenti, tranne il protocollo d’intesa per la vigilanza proposto alle associazioni ambientali e agli operatori agricoli. L’uso delle nuove tecnologie, l’assunzione di nuovo personale, la pianificazione territoriale, erano tutte misure auspicate, ma ancora di là da venire. Ciò che già allora era evidente e ci aveva fortemente preoccupato, era il ritardo nell’avviamento dei lavori di pulizia dei viali parafuoco che a tutt’oggi non sono ancora partiti e che forse mai partiranno, perché sul bilancio ordinario della Regione non c’era la copertura finanziaria e dunque sono stati spostati sui fondi comunitari del PO (Piano Operativo) FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). Ma perché Bruxelles finanzi il tutto è necessaria una modifica dello stesso Piano, che non è per niente scontata e che comunque necessita di tempi lunghissimi.

Quindi la data di ultimazione dei lavori prevista dal Piano Regionale Antincendi, ovvero il 15 giugno, è una chimera o un semplice numero sulla carta perché il rischio è che i lavori quest’anno non solo non verranno finiti, ma neanche iniziati!
Questo gli incendiari lo sanno bene e hanno lanciato la loro sfida prima del solito.
Ci chiediamo come sia possibile che, nonostante i ripetuti appelli, le mobilitazioni, gli esposti in Procura, si sia arrivati a questo disastro ampiamente annunciato e che dunque poteva essere evitato se si fossero messe in campo una serie di misure preventive e di controllo del territorio. Ci giunge notizia che l’asso nella manica dell’assessore Cordaro sarebbe “l’anticipo” della stagione antincendi al 3 giugno. Misura necessaria ma di certo non risolutiva, anzi una semplice pezza per
coprire le ferite della disfatta, perché l’assenza della manutenzione e dei viali parafuoco (tanto per fare un esempio) depotenzia e rende estremamente pericoloso il lavoro di spegnimento delle squadre antincendio che operano da terra. Di certo, non si può parlare di “anticipo” se la Sicilia brucia da marzo e si sono già rivelate tutte le inefficienze, le mancanze e le complicazioni del sistema di prevenzione e spegnimento incendi della Regione Sicilia. Cosa volete anticipare, se poi le cisterne dei mezzi antincendio arrivano in ritardo e vuote per giunta in luoghi che sono ormaiscene del crimine: quello ambientale e quello contro il patrimonio!?

E poi, perché continuare a lavorare sullo spegnimento degli incendi anziché sulla prevenzione? Semplicemente perché manca una capacità di programmazione o perché fa comodo che gli incendi scoppino per poter alimentare l’industria del fuoco?

Tanti aspetti in questa vicenda sono oscuri e meriterebbero un’indagine approfondita da parte degli organi preposti. La Procura di Trapani ha individuato e denunciato due presunti incendiari responsabili dei roghi di Monte Cofano dell’agosto 2020, ma non basta: ci aspettiamo che le indagini proseguano e si estendano a tutta la Sicilia perché la garanzia della sostanziale impunità che ha sempre accompagnato questo tipo di reati ambientali non fa altro che aumentarne la frequenza, con danni incalcolabili per l’ambiente e per tutta la collettività. Per questo, oltre ad aver presentato un dettagliato esposto alla Procura di Trapani, abbiamo chiesto di essere ascoltati dalla Commissione Regionale Antimafia con cui è fissata un’udienza per il prossimo giovedì 27 maggio.

Fonte: www.tp24.it



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DIVERSI ROGHI NEL RAGUSANO. SQUADRE DI VIGILI DEL FUOCO E FORESTALE IMPEGNATE IN DIVERSE ZONE DELLA PROVINCIA


Dal sito www.rainews.it


26 Maggio 2021
Tutte le squadre operative, del comando Vigili del Fuoco di Ragusa e dei distaccamenti di Vittoria e Modica, sono state impegnate dalle ore otto di stamani per diversi incendi che hanno coinvolto vegetazione. Un grosso incendio, sviluppatosi in c/da Giardinello in territorio di Comiso, ha interessato il canneto sull’alveo del fiume Ippari minacciando le zone abitate. Sul posto due squadre dei Vigili Del Fuoco provenienti da  Vittoria e da Ragusa. Un altro incendio ha interessato una vasta area in c/da Calvara nel territorio di Chiaramonte.
Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco, la Forestale e un elicottero Forestale. 
Altri incendi hanno interessato diverse zone della Provincia impegnando per tutta la giornata i Vigili del Fuoco.
Squadre impegnate nello spegnimento di altri incendi in zona Santa Maria del Focallo,  e Santa Croce Camerina






VASTO INCENDIO AD ALÌ, FOCOLAI A MACCHIA DI LEOPARDO IN TUTTA LA PROVINCIA DI MESSINA


Dal sito www.messinatoday.it

Stamattina, squadre di vigili del fuoco impegnate a Motta d'Affermo mentre dalle 12.50 brucia il comune jonico. Oggi l'ordinanza del sindaco sulle misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia

26 Maggio 2021
Ancora fiamme, ancora fumo. Diversi incendi si sono sviluppati oggi in città e provincia, con una estensione a macchia di leopardo che ha tenuto impegnate per tutto il giorno le squadre di vigili del fuoco. Le copiose colonne di fumo vengono sospinte dal forte vento che alimenta rapidamente le fiamme. E proprio il vento associato al caldo sta mandando in cenere diversi ettari di macchia mediterranea, spesso facilmente infiammabile perché composta di sterpaglie secche.

Particolarmente impegnativa la situazione ad Alì Terme, dove dalle 12.50 i vigili sono ancora in azione. In allerta anche per la vicinanza alle abitazioni.

Stamani a bruciare è stata Motta d’Affermo, dove solo nella tarda mattinata si è riusciti a domare le fiamme.


L'ordinanza del sindaco

Proprio oggi, il sindaco Cateno De Luca con ordinanza n.133 del 26 maggio 2021, relativa alle “Misure di prevenzione contro gli incendi boschivi e d’interfaccia – Anno 2021” ha disposto ai soggetti proprietari, affittuari, conduttori e/o detentori a qualsiasi titolo dei fondi incolti, ricadenti all’interno del territorio comunale, di provvedere alla costante pulizia dei terreni ed asportazione delle sterpaglie, rovi, rami e/o vegetazione secca di ogni genere o qualunque altro materiale di qualsiasi natura che possa essere fonte di incendio, specie quelli adiacenti le reti viarie di trasporto o zone urbanizzate, che rappresentano un serio e tangibile pericolo per la propagazione degli incendi a tutela della pubblica sicurezza e dell’igiene ambientale.
Il provvedimento dispone altresì il divieto assoluto di accendere fuochi, nel periodo compreso tra l'1 giugno 2021 ed il 30 settembre 2021. Soltanto dal 1 giugno al 30 giugno 2021 e dal 1 ottobre 2021 al 31 ottobre 2021, previa comunicazione al Distaccamento Forestale competente per territorio è consentita la combustione di materiale agricolo o forestale proveniente da sfalci, potature o ripuliture nel rispetto assoluto delle indicazioni citate nella stessa Ordinanza.


I numeri utili

I cittadini sono invitati, in caso di avvistamento di un incendio, ad avvertire con sollecitudine uno dei seguenti numeri telefonici:
• Numero Unico Emergenze tel. 112;
• Corpo Forestale della Regione Sicilia tel. 1515;
• Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco tel. 115;
• Centrale Polizia Municipale di Messina tel. 090771000;
• Servizio di Protezione Civile Comunale tel. 09022866;
• Dipartimento Regionale di Protezione Civile – SORIS tel. 800404040;

I soggetti incaricati a fare rispettare l’esecuzione della presente Ordinanza sono i Comandi delle Forze di Polizia, il Corpo Forestale, i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale.


Sanzioni amministrative e penali

Ai trasgressori verranno irrogate delle sanzioni amministrative e penali, inasprite rispetto agli anni passati, di seguito elencate:
1. Nel caso di trasgressione al divieto di pascolo su soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco si applica una sanzione amministrativa, per ogni capo, non inferiore a 31,00 euro e non superiore a 62,00 euro;
2. nel caso di trasgressione al divieto di caccia sui medesimi soprassuoli si applica una sanzione amministrativa non inferiore a 207,00 euro e non superiore a 413,00 euro;
3. la trasgressione al divieto di realizzazione di edifici e/o strutture e infrastrutture finalizzate a insediamenti civili e attività produttive su soprassuoli percorsi dal fuoco è punita con la sanzione penale prevista dall’art. 20, comma 1, lett. c) della legge n. 47/85 e s.m.i. (arresto fino a due anni e ammenda da un minimo di 15.493,00 euro ad un massimo di 51.645,00). Il giudice, nella sentenza di condanna, dispone la demolizione dell’opera e il ripristino dello stato dei luoghi a spese del responsabile.
4. Fermo restando le norme previste dagli artt. 423, 423 bis e 449 del Codice Penale, le violazioni alle norme del regolamento approvato con D.P. della Regione Sicilia n. 297 del 04/06/2008 (Fuochi controllati in agricoltura – Art. 40 commi 1 e 2 legge regionale 6 aprile 1996 n. 16, integrata e modificata dalla legge regionale del 14 aprile 2006 n.14) saranno punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51,00 ad euro 258,00 per ogni ettaro o frazione di ettaro incendiato, così come previsto dal comma 3 della suddetta legge regionale 6 aprile 1996 n. 16. La sanzione amministrativa verrà irrogata con provvedimento del sindaco, secondo le modalità previste dalla legge 24 novembre 1981 n. 689.
5. i casi di violazione e/o inosservanza della presente ordinanza saranno sanzionati con l’applicazione di una sanzione amministrativa determinata dal Sindaco da 25 euro a 500 euro, ai sensi dell’art. 7 bis del T.U.EE.LL. n. 267/2000 e s.m.i..
6. nel caso di mancata pulizia, scerbamento e decespugliamento di aree incolte e/o di incurato accumulo di sterpaglie in modo da restringere o danneggiare la sede stradale, o protendersi oltre il confine stradale occupando anche solo parzialmente il marciapiede, o ancora nascondere la segnaletica o comprometterne la leggibilità, sarà applicata ai sensi dell’articolo 29, c. 3, del Codice della Strada la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 173 ad euro 694 (importo aggiornato dall’ art. 1, comma 1, D.M. 31 dicembre 2020, a decorrere dal 1° gennaio 2021).
7. nel caso di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco sarà applicata, oltre la sanzione penale prevista da Codice Penale, la sanzione amministrativa determinata dal Sindaco da euro 1.032,00 ad euro 10.329,00, ai sensi dell’art. 10, comma 6, della Legge n. 353 del 21/11/2000 e s.m.i. (Legge quadro in materia di incendi boschivi). Tali sanzioni sono raddoppiate nel caso in cui il responsabile appartenga a una delle categorie descritte all’art. 7 commi 3 e 6, della citata legge.
8. A carico degli inadempienti verrà nel contempo inoltrata denuncia all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.
“Anche per quest’anno – evidenzia l’Assessore alla Protezione Civile Massimiliano Minutoli – è intenzione dell’Amministrazione comunale sottoscrivere apposite convenzioni con le Associazioni di Volontariato al fine di garantire un supporto al servizio di avvistamento incendi sul territorio comunale”.

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COMANDO CORPO FORESTALE - SERVIZIO 13 - ISPETTORATO FORESTE DI PALERMO -. ERRATA CORRIGE NOTA PROT. 46804 DEL 25/05/2021 - CAMPAGNA A.I.B. 2021 - RICHIESTA SELEZIONE OPERAI FORESTALI - DISTRETTO FORESTALE N. 2°











SERVIZIO 11 TERRITORIO DI CATANIA. RETTIFICA A NOTA N. 38921 DEL 26/05/2021 AVENTE COME OGGETTO "PRECISAZIONI IN MERITO DELLE RICHIESTE EMISSIONE ELENCHI DI OPERAI FORESTALI AVVIABILI AL LAVORO PER INTERVENTI RELATIVI AI PROGETTI PER ESECUZIONE LAVORI FORESTALI"










I SINDACATI SCRIVONO AL GOVERNO MUSUMECI PER ESPRIMERE FORTE PREOCCUPAZIONE PER IL RITARDO CON CUI STANNO PARTENDO LE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE, ED OLTRETUTTO CON I SOLI 151ISTI. ANCHE LE SOMME PER IL SERVIZIO ANTINCENDIO, NON SONO SUFFICIENTI A COMPLETARE LA CAMPAGNA

Ricevo e pubblico
dalle Segreterie regionali 
Fai, Flai e Uila







TERRITORIO DI SICULIANA (AG). INCENDIO APPICCATO IN PIÙ PUNTI, CARBONIZZATI 14 ETTARI DI MACCHIA MEDITERRANEA


27/05/2021 - Nino Ravanà

Dal sito siciliatv.org
Dopo le fiamme fermate proprio a ridosso della riserva naturale di “Torre Salsa”, un altro rogo appiccato in più punti, ha incenerito 14 ettari di macchia mediterranea, in contrada “Monteschirosa”, sempre in territorio di Siculiana. Impegnati nell’opera di spegnimento decine di soccorritori, del Corpo Forestale e dei Vigili del fuoco, e dall’alto due Canadair.

Una volta spenti gli ultimi focolai, dopo diverse ore di lavoro, gli uomini antincendio, e i carabinieri della Compagnia di Agrigento, avrebbero trovato tracce di più inneschi, segno della mano di qualche criminale incendiario. Sono state avviate le indagini. Purtroppo nulla hanno potuto fare gli uomini antincendio per salvare alberi, piante e macchia mediterranea ridotti in cenere







È IN VIGORE LA LEGGE. IL DL SOSTEGNI BIS PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE. BONUS DI 800 EURO, UNA TANTUMA AGLI OPERAI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO CHE, NEL 2020, ABBIANO EFFETTUATO ALMENO 50 GIORNATE











ADRANO. DENUNCIATO 23NNE PER INCENDIO DOLOSO


Dal sito www.tvadrano.com

26 Maggio 2021
Agenti del Commissariato di Adrano, diretto dal Vice Questore Paolo Leone, hanno denunciato un giovane di 23 anni per incendio doloso. Il ragazzo si è reso infatti responsabile di alcuni episodi di incendio all’esterno della scuola primaria “Sante Giuffrida e di un condominio sito in via IV novembre. Dopo la segnalazione da parte di alcuni cittadini, gli agenti si sono immediatamente recati in via IV novembre dove il ragazzo, però, alla vista della volante è subito scappato a piedi. Acquisite le descrizioni riguardanti i tratti somatici e l’abbigliamento indossato dall’uomo, gli operatori hanno prontamente iniziato le ricerche riuscendo a rintracciare il 23nne pochi minuti dopo e lo hanno sottoposto a perquisizione personale; all’interno del suo marsupio, gli agenti hanno rinvenuto un accendino, un rotolo di carta igienica e due strappi della stessa carta aventi la lunghezza di circa un metro. L’uomo adesso è a disposizione dell’Autorità giudiziaria, dinanzi alla quale dovrà rispondere di incendio doloso. Sono in corso investigazioni volte a individuare le ragioni che hanno condotto il giovane a realizzare tali gesti.







CAMPAGNA ANTINCENDIO AL VIA DAL 3 GIUGNO IN SICILIA E, QUINDI, PURE NELLA PROVINCIA IBLEA. L’ON. RAGUSA: “ACCOLTE ANCHE LE NOSTRE RICHIESTE. FONDAMENTALE OPERARE LUNGO LA STRADA DELLA PREVENZIONE”. IL BLOG: PERÒ L'ASSESSORE LE AVEVA DETTO CHE SI POTEVA PARTIRE A INIZIO MAGGIO


Dalla pagina Facebook
dell'On. Orazio Ragusa

“Finalmente, ci si muove. La campagna antincendio in Sicilia, così come avevo richiesto più volte nei giorni scorsi, partirà con grande anticipo, il 3 giugno. In questo modo, il Governo Musumeci intende attuare una specifica azione di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi e di vegetazione oltre a una serie di accordi con gli enti territoriali e le associazioni per fare fronte comune contro l’attacco eventuale dei piromani”.
Così il presidente della commissione Attività produttive, on. Orazio Ragusa, che ringrazia l’esecutivo regionale per avere dato ascolto anche alle sue sollecitazioni, considerato, tra l’altro, che si rendeva necessario potenziare l’attività di contrasto ai roghi in un momento della stagione in cui, con l’innalzamento delle temperature, si rischia di mettere a repentaglio il patrimonio verde del territorio isolano.
“Il presidente Musumeci d’intesa con l’assessore Cordaro – sottolinea l’on. Ragusa – hanno deciso di formalizzare una intesa per contrastare nella maniera migliore possibile chi non ha rispetto per l’ambiente, devastando il territorio. Sono state coinvolte le associazioni di categoria degli agricoltori, l’Anci, il Corpo forestale, i Vigili del fuoco, la Protezione civile centrale e territoriale perché si deve puntare a contenere il più possibile il fenomeno degli incendi. Tra l’altro, ci si adopererà per rimuovere le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme, puntando su una maggiore vigilanza del territorio e su una ottimizzazione delle risorse umane e delle attrezzature. Mi sembra che ci siano tutte le condizioni per fare bene. Ed era quello che chiedevamo. In questo contesto, fondamentale l’apporto che arriverà dagli operai antincendio, ormai specializzati dopo tanti anni di esperienza vissuta sul campo. Si proceda, quindi, lungo questa direzione per arrivare a tagliare il traguardo della prevenzione così come avevamo auspicato”.


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ADRANO BRUCIA ANCORA. ALTRO INCENDIO A CAPICI


Dal sito www.tvadrano.com

26 Maggio 2021
Ancora incendi ad Adrano. Un nuovo rogo di sterpaglie è divampato intorno alle 12 in contrada Capici, in una vasta area al confine con il mercato ortofrutticolo. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Adrano. In  fiamme anche copertoni da tempo depositati sul posto. Si è alzata un’alta colonna di fumo nero che ha reso l’aria irrespirabile e quindi creato disagi ai residenti della zona.







26 maggio 2021

CORSO DI I FORMAZIONE E FORMAZIONE A. T. A. I. ADDETTO ALLA TORRETTA DI AVVISTAMENTO INCENDI BOSCHIVI


Ricevo e pubblico
dall'Anas Collesano








26-MAG-2021. DIPARTIMENTO REGIONALE DELLO SVILUPPO RURALE E TERRITORIALE - SERVIZIO 11 TERRITORIO DI CATANIA - AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI




In Pdf


Allegato: Richieste
Allegato: Richieste
Allegato: Richieste








SERVIZIO XII - CENTRO PER L'IMPIEGO DI MESSINA - NOTA PROT. N.26650 DEL 25/05/2021 AVVIAMENTO LAVORATORI FORESTALI SETTORE ANTINCENDIO














CAMPAGNA AIB 2021 - PUBBLICAZIONE RICHIESTE DISTRETTO 9 PALERMO. SI RENDE NOTO CHE GIORNO 31/05/2021 IL CPI DI CEFALÙ PROVVEDERAÀ AD EMETTERE GLI ELENCHI DEI LAVORATORI AVVIATI







INCENDI NEI BOSCHI DELLA SICILIA: IL SIFUS ANNUNCIA UNA RAFFICA DI QUERELE AL GOVERNO REGIONALE IN TUTTE LE PROCURE SICILIANE



Dal sito www.inuovivespri.it

26 Maggio 2021
  • Il sindacato degli operai della Forestale denuncia gravissimi ritardi nella campagna antincendio: e secondo noi ha ragione da vendere!
  • “Che senso ha avviare qualche giorno prima gli addetti allo spegnimento degli incendi senza che i lavoratori addetti alla manutenzione boschiva abbiano avuto il tempo materiale di realizzare i preventivi lavori parafuoco?”. Come si può dargli torto?
  • Viene da rabbrividire nel leggere che, a fine Maggio, nei boschi della nostra Isola non sono state effettuate le opere di prevenzione del fuoco! Ma cos’ha fatto fino ad oggi il Governo regionale? 
Il sindacato degli operai della Forestale denuncia gravissimi ritardi nella campagna antincendio: e secondo noi ha ragione da vendere!
In realtà l’idillio tra il Sifus Confali (il sindacato che si batte per la stabilizzazione degli operai della Forestale della Sicilia) e il Governo regionale di Nello Musumeci si è interrotto da qualche tempo. Emblematico il disegno di legge sulla riforma delle attività forestali in Sicilia sponsorizzato dallo stesso Sifus e firmato da un gruppo di deputati del Parlamento siciliano in contrapposizione al Governo Musumeci. Insomma, il tempo in cui tra Sifus e Governo regionale scorreva il miele sono ormai lontani. Del resto, la ‘coltellata’ assestata dalla Regione qualche giorno fa agli operai della Forestale, accusati da qualche dirigente di essere tra i responsabili degli incendi nei boschi della nostra Isola è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non sappiamo sulla base di quali prove oggettive l’amministrazione regionale abbia formulato un’accusa così grave: ma resto ne sapremo di più perché i vertici del Sifus hanno già presentato una querele. E un’altra querela sta per partire, firmata sempre dal Sifus, come leggiamo in un post su Facebook del segretario generale di questa organizzazione sindacale, Maurizio Grosso: “Non sarà l’avviamento (anticipato di 12 giorni) dei forestali addetti antincendio il deterrente che impedirà al Sifus di presentare un esposto/querela in tutte le Procure della Repubblica siciliane contro il Presidente della Regione, on. Musumeci, l’Assessore Reg.le all’Agricoltura, on. Scilla e l’Assessore Reg.le al Territorio on. Cordaro per precise responsabilità politico – organizzative rispetto il determinarsi degli incendi boschivi in Sicilia”. In effetti, l’attuale avviamento anticipato al 3 Giugno della campagna antincendio è una presa in giro perché non ha alcunché di scientifico, perché una seria campagna antincendio, in Sicilia, va commisurata al clima e deve iniziare a metà Aprile!

“Che senso ha avviare qualche giorno prima gli addetti allo spegnimento degli incendi senza che i lavoratori addetti alla manutenzione boschiva abbiano avuto il tempo materiale di realizzare i preventivi lavori parafuoco?”. Come si può dargli torto?
Insomma, il Sifus chiama in causa il presidente della Regione Nello Musumeci, l’assessore all’Agricoltura, Tony Scilla, e l’assessore al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro. Lanciando un’accusa precisa a proposito dell’anticipo di 12 giorni della campagna antincendio annunciato dal Governo regionale: “Riteniamo – scrive Grosso – che questo avviamento anticipato servirà, nelle prossime settimane, per far sostenere all’opinione pubblica che nonostante detto anticipo i boschi bruciano lo stesso. Che senso ha avviare qualche giorno prima gli addetti allo spegnimento degli incendi senza che i lavoratori addetti alla manutenzione boschiva abbiano avuto il tempo materiale di realizzare i preventivi lavori parafuoco? Cosa diversa sarebbe stata avviarli prima se fossero già stati realizzati i viali parafuoco. In tale occasione non saremmo qui a contestare ma ad elogiare. Non un solo metro quadrato di pulizia dei viali parafuoco ad oggi, è stato realizzato i terra di Sicilia! Infatti, gli addetti alla manutenzione, in barba alla programmazione che dovrebbe tenere conto del ciclo biologico dei boschi, ad oggi non hanno effettuato un solo giorno di lavoro e, a parte i 151isti, rischiano tutti, seriamente, di essere avviati enormemente in ritardo. Le ragioni dei ritardi dei loro avviamenti sono da ricercare, a loro volta, nei ritardi nell’accesso alle risorse finanziarie, poiché gli assessorati, a partire da quello al Territorio, hanno cambiato in corso d’opera e senza alcuna programmazione la distribuzione dei tecnici esperti nella redazione dei progetti finalizzati ad attingere ai fondi extraregionali”.

Viene da rabbrividire nel leggere che, a fine Maggio, nei boschi della nostra Isola non sono state effettuate le opere di prevenzione del fuoco! Ma cos’ha fatto fino ad oggi il Governo regionale? 
Impossibile dare torto al segretario generale del Sifus Confali: come scriviamo da anni, gli operai della Forestale debbono prendere servizio a metà Aprile; a metà Maggio tutte le opere di prevenzione degli incendi – tutte! – debbono essere realizzate, per evitare che una sciroccata di Maggio possa creare disastri ambientali. Quest’anno, per fortuna, non ci sono state sciroccate. Ma chi ha un po’ di memoria sa cos’è avvenuto lo scorso anno, a Maggio, lo Scirocco + il fuoco hanno provocato danni enormi al verde della Sicilia. Viene da rabbrividire nel leggere che, a fine Maggio, nei boschi della nostra Isola non sono state effettuate le opere di prevenzione del fuoco! E non siamo noi a dirlo: è il segretario generale del sindacato degli operai della Forestale: e questa è una dichiarazione gravissima! E quanto aggiunge Grosso è ancora più grave: “Per queste ragione i rischi di incendi boschivi quest’anno, anche a causa delle alte temperature che la stagione estiva preannuncia, saranno altissimi e gli interventi tampone che intenderebbe attivare il Presidente Musumeci attraverso convenzioni e protocolli con associazioni varie risultano essere palliativi e passerelle che non risolvono materialmente il problema. Il problema degli incendi boschivi, pertanto, senza opere di prevenzione, si può al massimo ridurre ma non certamente, superare. Per queste ed altre ragioni, denunceremo lo stato delle cose dentro uno specifico e dettagliato esposto/querela, a partire dalla prima settimana di giugno in tutte le Procure siciliane partendo dalle criticità che sono contenute dentro il famigerato piano di previsione incendi 2020 redatto dall’Assessorato al Territorio”.







RICHIESTA SELEZIONE OPERAI FORESTALI A TEMPO DETERMINATO PER I 9 DISTRETTI DI PALERMO DA AVVIARE AL LAVORO PER ATTIVITA' ANTINCENDIO



Allegato: Richieste



N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it








RICHIESTA SELEZIONE OPERAI FORESTALI A TEMPO DETERMINATO PER I 7 DISTRETTI DI MESSINA DA AVVIARE AL LAVORO PER ATTIVITA' ANTINCENDIO



Allegato: Richieste



N.B. Per poter leggere le graduatorie bisogna aver installato il programma WinRAR, scaricabile gratis in questo link: www.winrar.it






IL QUINDICINALE “L'OBIETTIVO" INTERVISTA L'AVVOCATO FASANO. IL CASO EMBLEMATICO PROFESSIONALE DA CITARE È STATA LA CAUSA IN FAVORE DEI FORESTALI. A BRUXELLES HANNO RICONOSCIUTO CHE LA REGIONE SICILIANA STA ABUSANDO NEI LORO CONFRONTI






IERI INCONTRO SINDACALE CON IL DIRIGENTE DELL'UST DI PALERMO: L’IMMISSIONE IN CANTIERE DEI 151ISTI AVVERRÀ GIORNO 1 GIUGNO. SULLA QUESTIONE DEL VACCINO, L’UST PER QUEST’ANNO NON RICHIEDERÀ IL RICHIAMO DELL'ANTITETANICA E QUINDI IL LAVORATORE DOVRÀ DARE PRIORITÀ AL VACCINO COVID 19


Dalla pagina Facebook
Flai Cgil Palermo

Dall'incontro di ieri con il dirigente dell'Ust di Palermo:
1. L’immissione in cantiere dei 151isti avverrà giorno 1 giugno;
2. Al fine del completamento delle squadre, l’azienda assumerà i lavoratori con la qualifica di decespugliatore;
3. Sulla questione del vaccino, nella considerazione che la somministrazione ravvicinata dei vaccini Covid e antitetanica è sconsigliata, l’Ust per quest’anno non richiederà il richiamo dell'antitetanica e quindi il lavoratore dovrà dare priorità al vaccino Covid 19.






SIFUS CONFALI, PRESENTATO DDL 1009. ON. GALVAGNO: “GIORNATA STORICA”

Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali 
Maurizio Grosso




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PRESI DUE PIROMANI CUSTONACESI. FUOCO PER DISSIDI FRA ALLEVATORI


Dal sito www.alpauno.com

Di Piero Messana -22 Maggio 2021
Due allevatori di Custonaci,  uno di 46 anni con precedenti penali e un trentacinquenne, sarebbero i responsabili di alcuni incendi appiccati, nell’agosto dello scorso anno, tra le zone di Custonaci, Valderice e la riserva di Monte Cofano. I due sono stai identificati dalla Squadra Mobile di Trapani, e sottoposti il primo agli arresti domiciliari e il secondo al divieto di dimora nei comuni di Valderice e di Custonaci.

I piromani avevano attivato l’estate scorsa diversi roghi utilizzando del materiale incendiario a lento innesco, lanciandolo da veicoli in movimento verso diverse zone vicine al litorale, creando così numerosi ed estesi focolai che avevano poi richiesto l’impiego di mezzi terrestri ed aerei per lo spegnimento. Le fiamme, particolarmente estese quelle di fine agosto, avevano lambito diverse zone abitate e reso inservibile un camper turistico.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trapani, avviate con l’esecuzione di alcune perquisizioni, avevano permesso di recuperare dei componenti utilizzati per la preparazione degli artifizi incendiari, nella disponibilità di entrambi gli indagati, ed erano poi proseguite con l’assunzione di dichiarazioni nonché con elaborate attività tecniche e ricostruttive, che avevano permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due custonacesi.

Quale possibile movente degli incendi, secondo gli investigatori della Squadra Mobile, alcune controversie tra allevatori, per ragioni di pascolo. I due indagati, cui è stato contestato il reato di incendio boschivo, sono stati destinatari anche di decreti di perquisizione, eseguiti con unità cinofile specializzate nella ricerca di materiali esplodenti.







DL SOSTEGNI BIS, NUOVO BONUS PER I LAVORATORI AGRICOLI 2021: A QUANTO AMMONTA E CHI NE HA DIRITTO LA DOMANDA PER RICEVERE QUESTI RISTORI VA PRESENTATA ENTRO IL 30 GIUGNO 2021 TRAMITE PORTALE INPS, CAF O PATRONATI. VEDIAMO COME FARE E QUALI SONO I REQUISITI NECESSARI


Dal sito www.fanpage.it

Nel Decreto Sostegni bis è previsto un bonus da 800 euro una tantum per i lavoratori agricoli con contratto a tempo determinato e un’indennità da 950 euro per il mese di maggio 2021 per i pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative. La domanda per ricevere questi ristori va presentata entro il 30 giugno 2021 tramite portale INPS, Caf o patronati. Vediamo come fare e quali sono i requisiti necessari.

25 MAGGIO 2021  di Daniela Brucalossi
Il Decreto Legge Sostegni bis, approvato lo scorso 20 maggio, ha previsto una serie di misure che interessano l'agricoltura e la pesca, due settori esclusi dal primo Decreto Sostegni del 22 marzo 2021. Come si legge nell'articolo 68 del Decreto, ai lavoratori dell'agricoltura sarà erogato dall'INPS un bonus da 800 euro una tantum, a condizione che essi abbiano un contratto a tempo determinato, abbiano effettuato nel corso del 2020 almeno 50 giornate di lavoro agricolo, non siano titolari, al momento della presentazione della domanda, di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità) o di una pensione. Invece, ai pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, sarà destinato un bonus di 950 euro per il mese di maggio 2021, a condizione che essi non siano titolari di pensione o iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata Inps. Vediamo come fare domanda per questi incentivi.

Bonus lavoratori agricoli: a chi spetta e a quanto ammonta
Il Decreto Sostegni bis destina un bonus INPS da 800 euro una tantum ai lavoratori dell'agricoltura danneggiati dalla pandemia. Questo incentivo, che non concorre alla formazione del redditi, è incompatibile, al momento della riscossione, con il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza. Inoltre, non è cumulabile con il bonus da 1600 euro una tantum destinato ai lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo ma è compatibile con l'assegno ordinario di invalidità. Per usufruirne i lavoratori agricoli devono possedere dei requisiti precisi:

  • devono avere un contratto a tempo determinato
  • devono aver effettuato nel corso del 2020 almeno 50 giornate di lavoro agricolo
  • non devono essere titolari, al momento della presentazione della domanda, di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità)
  • non devono essere titolari di una pensione
Bonus fino a 950 per i lavoratori della pesca
Sempre nel Decreto Sostegni bis è previsto anche un bonus da 950 euro per il mese di maggio 2021 per i pescatori autonomi, compresi i soci di cooperative, che esercitano professionalmente la pesca in acque marittime, interne e lagunari. Anche in questo caso l'incentivo non concorre alla formazione del reddito e i lavoratori interessati devono possedere determinati requisiti:

  • non devono essere titolari di pensione
  • non devono essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata Inps
Come fare domanda per l’indennità del Dl Sostegni bis
I bonus per i settori dell'agricoltura e della pesca sono erogati dall'INPS previa richiesta da presentare entro il 30 giugno 2021. La domanda per usufruire di questi incentivi può essere fatta tramite il portale dell'Istituto, Caf o enti di patronato.