28 marzo 2017

IL SEGRETARIO GENERALE DEL SIFUS, MAURIZIO GROSSO: MERCOLEDì 3 MAGGIO SCIOPERO GENERALE A SOSTEGNO DEL DDL 104 SULLA STABILIZZAZIONE!

Dalla pagina facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali



Forestali siciliani.
Sciopero generale il 3 maggio a Palermo a sostegno del ddl 104 sulla stabilizzazione!
La proroga del voto alla legge di bilancio al 30 aprile, riduce al minimo la possibilità di riuscire a votare la riforma per il comparto forestale prima dello scioglimento dell'Ars per motivi di calendario. Dal 30 aprile allo scioglimento dell'Ars, tuttavia, se una forte volontà popolare lo vuole, il tempo può diventare sufficiente per votare il ddl 104 che già è depositato in Commissione Territorio ed Ambiente. Solo i lavoratori forestali possono accendere la precaria volontà politica. Per queste ragioni chiamiamo il popolo forestale alla lotta per i diritti negati e la dignità, cioè, alla lotta per la stabilizzazione. Mercoledì 3 maggio, vi invitiamo in massa ad essere con il Sifus sotto il palazzo della Presidenza della Regione per rivendicare subito la stabilizzazione. 

Fermo restando che: non oti, no voti.
A breve comunicato stampa e tour pro 3 maggio in tutti i comuni forestati siciliani.
Maurizio Grosso






 

FORESTALI. CAMPAGNA ANTINCENDIO, CHIESTO UN VERTICE

Dalla pagina facebook
del Segretario Generale Prov.le  
Ali Confsal di Enna e Caltanissetta
Manuel Bonaffini


Gds 28 Marzo 2017







27 marzo 2017

IL SIFUS CHIEDE DI PARTECIPARE AL TAVOLO DELLE TRATTATIVE PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE E DELLA LEGGE DI RIORDINO

Dalla pagina facebook
Si.F.U.S. (Sindacato Forestali Uniti per la Stabilizzazione)








PRECARI SCUOLA OTTENGONO DAI GIUDICI 70.000 EURO PER SCATTI DI ANZIANITÀ. ANCHE I LAVORATORI FORESTALI NE HANNO DIRITTO, LO HA STABILITO IL TRIBUNALE DEL LAVORO


27 Marzo 2017. Anief – I tribunali del lavoro continuano a dare ragione all’Anief sul diritto dei lavoratori precari a percepire le medesime progressioni stipendiali riconosciute ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato e a condannare il Ministero dell’Istruzione per discriminazione. Ancora possibile aderire gratuitamente ai ricorsi Anief.
Gli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, coordinando l’azione legale nazionale e avvalendosi della consolidata esperienza della rete dei legali Anief sul territorio, ottengono ben otto nuove sentenze presso i Tribunali del Lavoro di Brescia (Avv. Lara Bianzani), Catania (Avv. Marco Di Pietro), Crotone (Avv.ti Angela Fazio e Cinzia Galasso), Messina (Avv. Marco Di Pietro) e Taranto (Avv. Massimo Menenti) che condannano il Ministero dell’Istruzione a risarcire altrettanti docenti per violazione di norme imperative e discriminazione del lavoro a termine riconoscendo il diritto dei ricorrenti a percepire le medesime progressioni di carriera attribuite ai lavoratori di ruolo.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ormai è giunto il momento di riconoscere ai precari pari dignità nella contrattazione collettiva anche a livello economico. È impensabile che il CCNL scuola continui a ignorare la normativa comunitaria recepita in Italia nel 2001 e che si perseveri nel non riconoscere che i lavoratori precari hanno diritto alle progressioni di carriera e alle stesse prerogative riconosciute al personale di ruolo.
In attesa che la contrattazione collettiva, come auspicato più volte dal nostro sindacato, provveda ad adeguarsi ai dettami eurounitari, a ristabilire la legalità e il rispetto della Direttiva 1999/70/CE e dell’allegato Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato, ci hanno pensato i legali Anief ottenendo in tribunale la totale equiparazione della carriera svolta con contratti a termine a quella riconosciuta al personale solo dopo l’immissione in ruolo e la corresponsione delle differenze retributive mai percepite dagli otto lavoratori che si sono affidati all’Anief per la tutela dei propri diritti. Le nuove sentenze, infatti, riconoscono l’assoluta illegittimità e la condotta discriminatoria tenuta dal Ministero dell’Istruzione nell’aver negato per anni ai precari il giusto corrispettivo stipendiale calcolato in base all’effettivo servizio svolto.
I Giudici del lavoro interpellati dai legali Anief dunque, in accoglimento dei ricorsi, condannano il Ministero dell’Istruzione per palese discriminazione e disparità di trattamento in violazione di norme imperative, con conseguente onere a riconoscere ai ricorrenti la “progressione professionale retributiva, cosi come riconosciuta dal CCNL al personale assunto a tempo indeterminato, in relazione al servizio prestato in forza dei contratti a tempo determinato stipulati con il Ministero e conseguentemente condanna il MIUR al pagamento delle relative differenze retributive, in ragione dell’anzianità di servizio maturata”. Il totale a carico del MIUR supera, considerando che molti ricorrenti svolgevano servizio a termine da oltre 10 anni, la cifra di 70.000 Euro.
“Ormai è giunto il momento – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – di riconoscere ai precari pari dignità nella contrattazione collettiva anche a livello economico. È impensabile che il CCNL scuola continui a ignorare la normativa comunitaria recepita in Italia nel 2001 e che si perseveri nel non riconoscere che i lavoratori precari hanno diritto alle progressioni di carriera e alle stesse prerogative riconosciute al personale di ruolo”. Il nostro sindacato ricorda a tutti i lavoratori interessati che è ancora possibile aderire agli specifici ricorsi Anief per ottenere gli scatti di anzianità mai corrisposti durante il precariato e il risarcimento del danno subito per l’illegittima condotta del MIUR avvalendosi della tutela di legali Anief la cui professionalità è, ormai, indiscussa.

Fonte: www.orizzontescuola.it





29 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/29/sentenza-choc-sui-forestali-rischio-stangata-per-la-regione_821491/




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I forestali siciliani hanno diritto agli scatti di anzianità. Lo Snaf Fna Sicilia scrive una lettera al blog commentando positivamente questa notizia

Forestali precari, il Giudice del lavoro inguaia la regione siciliana: risarcimento milionario in vista 



Tribunale del Lavoro. Sentenza choc sui forestali, rischio stangata per la regione: uguali vantaggi economici fra gli Otd e Oti. Ad ogni lavoratore sono stati riconosciuti circa 2.700 euro




I LAVORATORI FORESTALI: SIAMO ABBANDONATI


di Michele Mogavero
Amarezza e forte preoccupazione tra i lavoratori forestali.
Il governo ha già deciso le nostri sorti e di conseguenza ha già preparato il documento sul riordino del comparto forestale, che non da assolutamente dignità agli operai. Si tratta di provvedimenti gravemente insufficienti rispetto alla fame di lavoro che c’è soprattutto nelle zone montane e alla tipologia di lavoratori, non più giovani, con competenze specifiche. A queste persone vanno date risposte e soluzioni!  


Non possono essere presi in giro dal Partito Democratico, di cui ne fa parte  l'attuale Assessore Agricoltura, futuro candidato Presidente della Regione. All'unanimità avevano promesso tramite un comunicato del partito, che l'obiettivo erano i livelli occupazionali del 2011. 

Il Presidente Crocetta, sempre del Partito Democratico, aveva promesso più lavoro. 


Perchè adesso si va controcorrente? 
Il lavoro ci sarebbe: prevenzione del dissesto idrogeologico, compiti di protezione civile, manutenzione delle strade esterne comunali, intercomunali provinciali (i cantonieri si contano nel palmo della mano, quindi non possono completare i lavori), biomasse ecc.




























ARS. LA MAGGIORANZA È SALTATA IN ARIA. CHI VOTERÀ L'ULTIMA FINANZIARIA?


Alleati di Crocetta scontenti del governatore e divisi tra loro. In questo clima dovrà essere approvata la manovra di fine legislatura.

di Accursio Sabella
PALERMO - Il governo si è arreso anche stavolta. E ha accettato, senza nemmeno reagire più di tanto, alla richiesta del presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone: proroga dell'esercizio provvisorio. Un altro mese. E così il nuovo termine per l'approvazione della Finanziaria slitterà alla fine di aprile. Ma chi è pronto a votare questa manovra? 

Oggi, infatti, Sala d'Ercole sembra una specie di campo minato. Non a caso, uno dei motivi per cui è stato richiesto un rinvio per l'esame della manovra, oltre ai consueti ritardi del governo nella presentazione dei documenti di accompagnamento, è stato quello relativo alla “tensioni” recenti tra il presidente della Regione Crocetta e l'assessore all'Economia Alessandro Baccei. Polemiche esplose in maniera plateale con i dubbi sollevati dal governatore riguardo alla nomina da parte dell'assessore, di un consulente coinvolto (ma nemmeno indagato) nel caso Consip. Un attacco a tutti gli effetti. Che seguiva la inusuale “corrispondenza” tra il governatore e lo stesso Baccei, sul tema, ad esempio, dei precari. Lettere “aperte” che altro non facevano se non rappresentare in maniera chiara i solchi all'interno della giunta. 

E non solo. Perché ovviamente Baccei in giunta rappresenta qualcuno e qualcosa. In particolare, l'area renziana che fa capo a Davide Faraone, che ha risposto a quelle polemiche di fatto “snobbando” Crocetta e rilanciando la palla al prossimo futuro. Cioè alle elezioni. Nelle stesse ore, del resto, sia il segretario regionale Fausto Raciti che gli stessi renziani concordavano sulla scelta di celebrare le primarie di coalizione. Uno strumento che Crocetta aveva in qualche modo “respinto” e che adesso potrebbe finire per mettere alle strette proprio il governatore. 

Che nel frattempo, però, ha rischiato uno strappo istituzionale con un altro assessore renziano, ossia la responsabile dei Rifiuti Vania Contrafatto. Una polemica relativa alle decisioni prese in questo caso dal dirigente generale Maurizio Pirillo, oggi assai vicino al presidente, che ha fatto emergere ancora una volta quella spaccatura. E non sono pochi i renziani all'Ars che oggi “sconfessano” ufficiosamente il presidente della Regione. E che tra pochi giorni saranno chiamati a votare anche i provvedimenti portati dall'esecutivo. Così, le imboscate rischiano di essere a ogni angolo di Finanziaria. 

E le frizioni in un Pd che nel frattempo ha anche perso Mariella Maggio, passata nella nuova forza politica di Bersani, rischiano di acuirsi proprio in fase di manovra finanziaria, negli stessi, caldissimi giorni che scandiranno le fasi decisive del congresso nazionale Dem. Quelle divisioni rischiano di ricadere anche a Sala d'Ercole. 

Ma nel frattempo, i solchi si creano anche in giunta. Dove da tempo, ad esempio, i Centristi di Gianpiero D'Alia manifestano il proprio malcontento. Specie dopo il “caso Micciché” e la scelta di Crocetta di addossare al dimissionario assessore alla Famiglia tutte le responsabilità della mancata assistenza ai disabili siciliani. L'arrivo in giunta di Carmencita Mangano, infatti, non avrebbe spento le tensioni. Al momento i Centristi, nel corso del loro ultimo coordinamento hanno assicurato un "sostegno a tempo": se ne riparlerà dopo la Finanziaria, appunto. Ma nel frattempo, lo stesso gruppo parlamentare ha perso un esponente di peso: il capogruppo Mimmo Turano alla fine si è arreso e ha deciso di togliere il sostegno a Crocetta e imboccare la strada che porta all'Udc di Cesa. Quello "di centrodestra", per intenderci. E lo strappo significativo di Turano è altro segnale del fermento dei centristi, anche nei rapporti col resto della maggioranza: la conferma, pochi giorni fa in giunta, la “lite” tra l'assessore alle Infrastrutture Giovanni Pistorio e Baccei. 

Il motivo di quella discussione era legato alle ultime nomine di legislatura. Dove rischia di consumarsi l'ennesimo strappo nella maggioranza. Quello, cioè, tutto “popolare” tra gli ex Ncd di Alfano e gli stessi centristi di D'Alia. In questo caso, è stata la prossima nomina al vertice di Crias a generare la frizione. Senza contare che già all'interno degli alfaniani non mancano le vedute diverse, anche a livello locale, come dimostra la spaccatura sul sostegno a Leoluca Orlando, con gli uomini del segretario regionale Francesco Cascio da una parte e gli altri – nemmeno del tutto compatti – ad appoggiare il sindaco in carica. A questo si aggiunge l'ormai profonda insoddisfazione di buona parte del partito per l'assessore in quota Ncd, cioè Carlo Vermiglio, sponsorizzato da una parte dall'area che fa capo principalmente al deputato messinese Nino Germanà. 

E del resto, il capogruppo all'Ars di Ncd, Nino D'Asero è stato molto chiaro pochi giorni fa: “Lo stallo in cui il governo Crocetta costringe la politica e relega l’Isola – ha detto – ci porta ad assumere un atteggiamento sempre più critico nei suoi confronti e potrebbe anche impedirci di votare la Finanziaria a meno di un cambio repentino di rotta”. 

Pronti a non votare la finanziaria, gli uomini di Ncd. Mentre per Nicola D'Agostino, segretario regionale di un altro partito della maggioranza, cioè Sicilia Futura, questo governo “è già finito”. E non a caso, con una recente nota, il gruppo parlamentare aveva fortemente criticato il governatore: “Ancora una volta proviamo sconcerto – si legge nella nota - dal modus operandi del Presidente Crocetta, anziché preoccuparsi dei problemi della Sicilia, è tutto proteso nella spasmodica attività di far quadrare gli organigrammi per soddisfare le attese dei suoi più stretti sodali”. Non esattamente le parole di una forza di maggioranza. Con quali voti dovrà essere approvata, allora, la prossima finanziaria di Crocetta?
Lunedì 27 Marzo 2017


Fonte: livesicilia.it







DOMENICA PROSSIMA 2 APRILE, A ISNELLO, 10^ SAGRA DELLE VERDURE TRADIZIONALI E ANTICHE DELLE MADONIE


L'attivissima Proloco di Isnello
Sintiti, sintiti, sintiti! Domenica prossima 2 aprile, a Isnello, 10^ Sagra delle Verdure Tradizionali e Antiche delle Madonie. Potrete gustare le più pregiate, le più gustose, le più singolari verdure selvatiche commestibili presenti nell'ecosistema madonita: aprocchi, arazzi, asparagi, cardi, napordi, cicoriette, casesi, finocchietto selvatico, .... il tutto nella cornice di un ambiente naturale che vi lascerà il fiato in gola (mozzafiato). Sabato 1 aprile, ore 15,00, trekking in campagna per osservazione guidata e raccolta di verdure selvatiche. Potrete, inoltre, visitare le nostre Chiese nel circuito storico-artistico di un borgo antico e suggestivo. Vi aspettiamo numerosi!!!



A CEFALÙ IL TURISMO PASSA ANCHE DALLE VERDURE SPONTANEE


26 Marzo 2017
A Cefalù il turismo passa anche dalle verdure spontanee che crescono in aperta campagna. Presentato il libro «verdure spontanee di Sicilia» scritto dal docente universitario di botanica Rosario Schicchi. Una vera e propria guida su come riconoscere queste verdure per valorizzare arte e tradizione di una cucina, quella siciliana, da riscoprire anche per un turismo nuovo e più coinvolgente. Il libro è stato presentato sabato pomeriggio nell’Aula magna dell’Ipsseoa di Cefalù, grazie ad un convegno organizzato dal Rotary club guidato da Franco Catanzaro. Nel corso dell’assise hanno parlato Francesca Cerami, direttore Idimed, Rosario Schicchi, ordinario di botanica sistematica e autore del libro, Anna Geraci, ricercatrice, Franco Fiasconaro, professore dell’alberghiero, Biagio Agostara, direttore polo oncologico Arnas e Bartolo Fazio, consigliere delegato Idimed. Alla fine del convegno è stata offerta ai partecipanti una deliziosa degustazione delle varie specie di verdure cotte.
Il libro racconta di piante selvatiche da scoprire, di piatti antichi da tornare a custodire, di gusti da riportare fra gli affetti, di tradizioni da ridare alle giovani generazioni, di vita da consegnare a turisti e visitatori. Fino agli ’60 le verdure spontanee che crescevano in Sicilia avevano una notevole importanza nell’alimentazione della popolazione. Quando questa si è spostata dalla campagna verso la città queste verdure sono state lentamente sostituite da quelle coltivate. E così oggi le verdure spontanee non vengono quasi più utilizzate nella dieta quotidiana. Eppure proprio queste verdure, che ammontano a circa duecento entità, rapresentano ancora oggi un’importate risorsa del territorio. Raccolte da mani esperte, infatti, possono trasformarsi in cibi sani e genuini. Rilanciare una cucina in chiave turistica non può prescindere dalla conoscenza e valorizzazione delle verdure selvatiche. In questo senso un evento importante che mira a conservare questa cultura è la «Sagra delle verdure tradizionali e antiche delle Madonie» che si celebra da otto anni a Isnello. A idearla è stata proprio il professore Rosario Schicchi autore del libro «Verdure spontanee di Sicilia».
All’interno del libro consigli e avvertenze per come riconoscere queste verdure ma anche alcune regole da seguire ad evitare pericoli per la salute. In particolare l’autore consiglia di non raccogliere le verdure che crescono nelle scarpate delle strade trafficate o in zone vicine a fonti di inquinamento, nei parchi urbani frequentati da cani o altri animali, nei campi in cui le culture sono interessate da diserbo o trattamenti antiparassitari.
All’interno del libro quarantacinque schede di verdure selvatiche. Per ognuna vengono elencati i nomi con i quali la verdura è conosciuta in Italia e in Sicilia. La piata viene sapientemente descritta e se ne riporta la fenologia e la sua distribuzione nel territorio. Nella stessa scheda vengono elencate le proprietà e gli usi medicinali della pianta ma anche quali sue parti vengono utilizzate in cucina. Non mancano alcune note e curiosità insieme ad avvertenze, presenza sul mercato e un’interessante bibiliografia e sitografia. Fra una scheda e l’altra vengono inserite pagine di arte culinaria con quattordici ricette che fanno assaporare al meglio alcune piante. Ogni scheda è accompagnata da belle foto della pianta che ne rendono la ricerca e la raccolta ancora più facile.

Rosario Schicchi è professore ordinario di botanica sistematica presso il dipartimento di scienze agrarie e forestali dell’Università di Palermo e dirige il museo naturalistico Francesco Minà di Castelbuono. E’ autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e libri riguardanti la biodiversità, il paesaggio vegetale e gli alberi monumentali. «Contrariamente a quanto si pensi – commenta – ancora si riescono a trovare quelle 5/6 verdure spontanee nelle bancarelle dei mercati rionali. Indubbiamente andranno realizzati dei corsi di formazione, così come succede per i funghi, in modo tale da poter formare persone in grado di riconoscere e certificare la provenienza delle verdure. Se un ristoratore deve preparare una verdura spontanea deve avere la certezza di ciò che cucina. Non può correre il rischio, ad esempio, di cucinare la mandragora (pianta velenosa n.d.r.) al posto della borragine».
La foto è di Antonella Scicolone che ha ideato il convegno.

Fonte: cefalunews.org/






VISITA FISCALE: LAVORATORE RESPONSABILE ANCHE SE È IN CASA?


L’ingiustificata assenza del lavoratore alla visita medica di controllo non coincide solo con l’assenza dalla propria abitazione ma con qualsiasi condotta che impedisca il controllo.

L’AUTORE: Maura Corrado
26 marzo 2017. L’ingiustificata assenza del lavoratore alla visita medica di controllo non coincide necessariamente con l’assenza del medesimo dalla propria abitazione, ma può essere integrata da qualsiasi condotta dello stesso lavoratore, pur presente in casa, che abbia impedito l’esecuzione del controllo sanitario per incuria, negligenza o altro motivo non apprezzabile sul piano giuridico e sociale. Inoltre, è il lavoratore a dover provare di aver osservato il dovere di diligenza [1]. A dirlo è il Tribunale di Lucca un una recente sentenza [2]: una dipendente delle Poste chiedeva l’annullamento della sanzione disciplinare irrogatagli dall’azienda per non essersi sottoposta alla visita fiscale di controllo. Poste italiane, tuttavia, sosteneva che era stata la stessa donna a non adottare la diligenza richiesta al fine di rendere possibile l’esecuzione del controllo sanitario.
Il Tribunale non condivide le ragioni della dipendente: si uniforma, infatti, all’orientamento consolidato della Corte di Cassazione, secondo cui il lavoratore in malattia deve rendersi reperibile durante gli orari fissati dalla legge al fine di consentire la visita fiscale del medico dell’Inps: se dovesse essere costretto ad allontanarsi da casa per un motivo urgente, può farlo a patto che ne dia comunicazione al datore di lavoro e agli organi di controllo dell’Inps stesso. Se non lo fa, risulterà assente ingiustificato. Unica eccezione a questa regola si ha nell’ipotesi in cui l’assenza dia dovuta a motivi particolarmente gravi, a causa dei quali la comunicazione non è d’obbligo. In pratica: il lavoratore può assentarsi durante gli orari in cui dovrebbe essere reperibile, ma unicamente per giustificato motivo e, cioè, per motivi urgenti e indifferibili, comunicandolo al datore di lavoro e all’Inps, a meno che le ragioni dell’assenza siano gravi e indifferibili. In quest’ultima ipotesi, il lavoratore deve comunque dimostrare l’impossibilità di avvisare il datore di lavoro e l’Inps
In tema di visite fiscali, tra l’altro, il lavoratore si considera “assente” e, quindi, responsabile:
  • quando non è presente presso l’abitazione,
  • quando, in qualsiasi modo, impedisca la visita di controllo. Ad esempio, Tizio è in casa ma il suo nome non è presente sul citofono e non risponde perché il citofono è rotto.
In sostanza, assenza significa porre in essere una condotta che impedisca l’esecuzione del controllo sanitario, per incuria, negligenza o qualsiasi altro motivo non apprezzabile sul piano giuridico e sociale.
Nel caso di specie, le indicazioni fornite e precisate dalla lavoratrice in merito all’indirizzo di reperibilità non consentivano al medico fiscale di individuare l’abitazione al domicilio indicato, pur avendo egli interpellato i vicini. Dal canto suo, la dipendente sosteneva di essere stata presente nel domicilio da lei indicato per la visita e di aver apposto un cartello sul cancello di casa. Secondo il medico, però tale cartello o non c’era o non era visibile e, in ogni caso, le indicazioni offerte non erano state idonee a consentirgli l’espletamento della visita a cui era demandato. In pratica, la lavoratrice non ha adottato tutti gli accorgimenti pratici necessari a rendere possibile la visita e, di conseguenza, le sue domande dovevano essere respinte.

note


[1] Cass. sent. n. 3294 del 19.02.2016; Cass. sent. n. 4216 del 14.05.1997; Cass. sent. n. 2816 del 23.03.1994; Cass. sent. n. 12534 del 18.11.1991.
[2] Trib. Lucca sent. n. 85 del 01.03.2017.

Fonte: www.laleggepertutti.it





26 marzo 2017

PREMIATO A ROMA DALL'ANAS IL COLLESANESE ANTONELLO VARA, ADDETTO ANTINCENDIO BOSCHIVO. LA CONSEGNA DEL PREMIO ARTI E MESTIERI RAPPRESENTA ANCHE UNO STRUMENTO PER DIMOSTRARE CHE ESISTE UN PAESE IN GRADO DI COSTRUIRE ARMONIA TRA L'UOMO E L'AMBIENTE CHE LO CIRCONDA

Antonello Vara
con il Sottosegretario del Ministero della Difesa 
On. Domenico Rossi


Premiato a Roma il collega Aib Antonello Vara di Collesano
Sabato scorso in occasione della tradizionale cerimonia organizzata dall'Associazione Nazionale di Azione Sociale, gli è stato consegnato il premio "Arti e Mestieri". Per promuovere il merito di chi ha realizzato modelli di sviluppo degni di esempio. La consegna del premio Arti e Mestieri rappresenta anche uno strumento per dimostrare che esiste un Paese in grado di costruire armonia tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda. L'edizione 2016, a cui fa riferimento la cerimonia di premiazione, ha avuto come argomento Economia Solidale = Sviluppo Sostenibile e inclusione sociale ed è stata organizzata dall'A.N.A.S. Italia, in collaborazione con l'Associazione Culturale Symposiuym e il quotidiano on line trapaniok. Vara Antonino, 52 anni, Addetto Antincendio Boschivo, vive e lavora nelle Madonie appassionato nel settore naturalistico, tantissime le sue iniziative rivolte alla conoscenza del territorio boschivo paesaggistico culturale monumentali ed enogastronomia di il Parco delle Madonie vanta. Il suo impegno Sociale ha origine fin dall'infanzia quando a soli dieci anni insieme ad amici fondo' un club per togliere altri ragazzi dalla emarginazione sociale, promuovendo tante iniziative sportive. Nel tempo sono state miriade iniziative rivolte ai giovani e meno giovani, si è occupato per 13 anni nel settore della Protezione Civile, ricoprendo l'incarico di Coordinatore, ed è stato uno dei fondatori della Protezione Civile Siciliana, assolvendo diversi incarichi. L'invito a ritirare questo prestigioso riconoscimento internazionale, ha commentato Vara - mi riempe di gioia e soddisfazione perché dimostra l'attenzione per il mio impegno rivolto al Sociale, stimolandomi ancor di più di andare avanti impegnandomi a traguardi di cambiamento ed apportando migliorie al mio Territorio. 


Ringrazio anticipatamente la struttura Nazionale dell A.N.A..S. per la consegna del Premio Internazionale "Arte e Mestieri". Questo riconoscimento mi onora dell'operato che ho svolto dal 2011 a tutt'oggi. Questo premio lo dedico a mia mamma Maria, che da poche settimane è convolata in cielo lasciandomi un vuoto incolmabile, ma da lassù credo che mi assistere nel mio cammino rivolto al Sociale. Inoltre lo dedico a tutti i nostri tantissimi associati che condividono i ns progetti e le nostre iniziative che ripeto sono state tantissimi. Infine a tutti quei simpatizzanti e stimatori della nostra associazione. GRAZIE GRAZIE

Il blog si congratula con il collega Antonello Vara









UN COLLEGA AIB E' STATO PREMATURAMENTE STRONCATO DA UN BRUTTO MALE. SI CHIAMAVA CLAUDIO GARUFI


di Michele Mogavero
Un nostro collega Aib, Claudio Garufi, è stato prematuramente stroncato da un brutto male lasciando la moglie e due figli. Prestava servizio come Aspi a Marettimo (Tp). Le parole delle persone che di più lo conoscevano, era una persona splendida e speciale. Non ci conoscevamo ma eravamo amici su facebook. Il blog esprime le più sentite condoglianze alla famiglia.

In questi giorni si sta mettendo a fuoco il nuovo Cirl, ribadiamo l'importanza di istituire un fondo di solidarietà per la nostra categoria che possa intervenire a sostegno delle famiglie colpite da questi gravi eventi.



Ciao Claudio...









L'ASSESSORE CRACOLICI VISITA LA RISERVA NATURALE DI MONTE COFANO. STIAMO LAVORANDO PER RIDARE DIGNITÀ AL LAVORO FORESTALE, NON SUL NUMERO DELLE GIORNATE MA SUI SERVIZI. IL BLOG: PAPA FRANCESCO HA DETTO CHE IL LAVORO È UN ELEMENTO FONDAMENTALE PER LA DIGNITÀ DI UNA PERSONA! LA NOTA...


26 Marzo 2017
CUSTONACI. Visita a Custonaci dell'Assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Antonello Cracolici nella splendida cornice della Torre della Tonnara della Riserva Naturale Di Monte Cofano. Sono intervenuti il sindaco di Custonaci, Giuseppe Bica, Giovanni Landini, Dirigente dell'Ufficio Servizio per il Territorio di Trapani, Caterina Mione, Dirigente "Gestione delle risorse naturalistiche", Dorotea Di Trapani, Dirigente generale dell'assessorato regionale, Campo Olimpia, Dirigente del servizio regionale Riserve Naturali, Aree Protette, Turismo ambientale.

Un incontro per fare il punto sulle bellezze naturalistiche di questo angolo di paradiso. L'evento é stato voluto fortemente dal sindaco Giuseppe Bica che, in collaborazione con l'Ufficio Servizio per il Territorio di Trapani, ha reso fruibile la Riserva, attivandone i servizi e garantendo l'apertura delle due torri. Grazie a questo sforzo la Riserva di Monte Cofano, sede anche di eventi culturali e gastronomici, è diventata un importante attrattore turistico a beneficio del territorio.


In occasione dell'evento è stato esteso un invito ai territori dell'Agroericino e anche al vicino Comune di Castellammare del Golfo al fine di promuovere insieme le risorse del territorio. Un tavolo tecnico di concertazione tra amministratori, dirigenti, tecnici e territorio per migliorare la fruizione di questa meravigliosa Riserva.
All'evento sono stati invitati anche agricoltori, allevatori, operatori turistici, che hanno fornito spunti e riflessioni sui settori di loro competenza. Presenti anche numerosi dipendenti dell'Ufficio Servizio per il Territorio di Trapani.

«Oltre alle città d’arte e alle mete marittime, la Sicilia nasconde bellezze ancora tutte da scoprire. Dietro la ruralità che si cela in ogni angolo della nostra terra, c’è cultura, identità, natura ed occasioni di sviluppo che possono essere colte. Giro il territorio e incontro lavoratori e imprese per trasmettere un messaggio positivo su ciò che di bello siamo in grado di fare. Stiamo lavorando per ridare dignità al lavoro forestale in Sicilia, concentrando la gestione non sul numero delle giornate ma sui servizi che si rendono alla collettività. In Sicilia abbiamo 72 riserve naturali, 26 gestite dal Dipartimento Sviluppo Rurale. Tutti i media snocciolano numeri che fanno notizia come i 22.000 forestali, ma nessuno dice che se calcolati come numero di unità lavorative a tempo pieno, di fatto sarebbero 6000. Anche su questo fronte stiamo lavorando per sconfiggere facili pregiudizi» - così dichiara l'Assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, Antonello Cracolici.
© Riproduzione riservata

Fonte: trapani.gds.it/



La nota del blog

Assessore Cracolici, ma lei lo sa cosa ha detto Papa Francesco? Che il lavoro è un elemento fondamentale per la dignità di una persona! Voi tutti invece state andando controcorrente.

Siamo disgustati nel sentire dire che i lavoratori forestali non meritano un lavoro più continuativo. Allora perchè avete giocato con i nostri sentimenti?  In questa legislatura avete promesso più lavoro ed avete detto anche che il vostro obiettivo era quello di raggiungere i livelli occupazioneli del 2011. Le promesse si mantengono! VERGOGNA, VERGOGNA E ANCORA VERGOGNA!

Dopo 40 anni è ora di dare dignità a questo comparto. Nella società del ventunesimo secolo, le 78 e le 101 giornate nel settore pubblico non hanno più senso logico e produttivo. In nessun paese civile del mondo è consentito a persone di lavorare solo 3 o 4 mesi l’anno per una vita intera. Non possiamo più accettare una condizione cosi umiliante. E’ ridicolo dire che i forestali sono un peso quando invece sono una risorsa per tutta l'isola. E’ ingiusto essere dipinti come dei parassiti, e molto spesso veniamo anche mortificati e persino criminalizzati. Con tutte le professionalità che abbiamo, la Sicilia dovrebbe essere un giardino. 

Perchè non si sciopera? 
Eppure lo sciopero spesso promosso dai sindacati, ha per finalità un miglioramento delle condizioni lavorative.

La riforma del comparto forestale senza un aumento delle giornate lavorative non avrebbe nessun senso logico










QUEI 2 MILIARDI DI FINANZIAMENTI CHE LA SICILIA HA DECISO DI DARE VIA, ECCO COME HANNO FATTO QUADRARE LA SPESA DEI FONDI COMUNITARI

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“Mi pare che i profeti di sventura siano stati tutti smentiti, la certificazione della spesa dei fondi comunitari è molto alta, con una bassissima percentuale di errore. Questo significa che non ci sarà alcun disimpegno di spesa, non dovremo restituire fondi a Bruxelles”.
Sono le parole trionfanti del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, commentando il documento esecutivo approvato dal Comitato di sorveglianza del Po Fesr 2007-13 nella giornata di ieri. “La spesa dei fondi Ue – aggiunge Crocetta – ha contribuito alla crescita del Pil pari al 3,6% negli ultimi due anni in Sicilia e all’aumento dell’occupazione. Abbiamo fatto un lavoro straordinario da quando ci siamo insediati. Cinque anni fa, avevo capito che la vecchia programmazione avrebbe comportato il disimpegno di ingenti risorse, per cui abbiamo rimodulato la spesa e oggi raccogliamo questo straordinario risultato, finanziando il turismo, le piccole e medie imprese, il manifatturiero soprattutto nel campo dell’agricoltura, le infrastrutture a partire dalla Siracusa-Gela, dalla Caltanissetta-Agrigento, dalla Nord-sud”.
Ma il grande successo non si ferma qui “E’ ovvio che tra i dirigenti generali c’è chi ha prodotto più risultati, chi ne ha prodotti di meno e la valutazione che farò sarà basata anche sulla capacità di certificazione della spesa che hanno avuto – conclude -. Se un dirigente non raggiunge gli obiettivi e non giustifica le ragioni credo che debba cambiare posto. Ringrazio il dirigente Vincenzo Falgares e i direttori per il lavoro svolto. Diciamolo con orgoglio: la Sicilia è la prima regione d’Italia nella spesa dei fondi Ue”.
A fronte di questo grande successo, però, ci sono 290 milioni di euro che rischiano di tornare a Bruxelles secondo la prima denuncia presentata dal centro Pio La Torre, mentre i conti fatti dai 5 stelle parlano di un altro mezzo miliardo di euro a rischio.
Ma nessuno sembra ricordare più un dato fondamentale, quello che ha consentito di raggiungere, poco dopo l’insediamento del governo Crocetta, quei dati che oggi si sbandierano come un successo.
Il piano di spesa e finanziamento originale del PO FESR 2007/2013 ammontava, infatti, a circa 6 miliardi e mezzo di euro (6 miliardi 539 milioni come dalla tabella A).

Appena arrivati, già nel 2012 Crocetta e i suoi cedettero una parte di quel finanziamento riducendo i saldi nella rimodulazione del 28 dicembre 2012 (la numero 4967) a 6 miliardi e 39 milioni di euro cedendo poco meno di mezzo miliardo ad altri programmi comunitari in Italia (Tabella B) 

 
Ma il vero taglio, regalando due miliardi di euro che spettavano alla Sicilia e che la Sicilia non ha saputo usare, è del 5 luglio 2013 quando con la rimodulazione 258 approvata dall’Unione in data 17 luglio i saldi passano da poco più di 6 miliardi a 4 miliardi e quasi 360 milioni (359 milioni e 736mila euro). Un miliardo e 800 milioni regalati ad altri programmi che insieme ai 500 milioni o poco più regalati sette mesi prima portano alla cessione di una quota di 2 miliardi e duecento milioni, in pratica un terzo del piano di investimenti siciliani dato via ammettendo di non essere in grado di usare questi soldi. (Tabella C)
Il problema era l’incapacità economica della Regione di co finanziare il programma. In pratica dovendo tagliare sui bilanci non si tagliarono gli sprechi ma il cofinanziamento sui fondi comunitari. Per risparmiare sui bilanci regionali si decise di dare via oltre 2 miliardi di soldi europei portando, così, il cofinaziamento già impegnato dal 54% al 75% in solo colpo.
Ed ecco spiegato il grande  successo: dar via i soldi che non si riesce a gestire. Se non fossero stati regalati quasi il 35% dei fondi oggi le quote di attuazione del programma sarebbero probabilmente al 60% e con i dubbi su quasi 800 milioni si rischerebbe di non raggiungerebbe nemmeno metà dell’attuazione del programma. Per inciso c’è da ricordare che la nuova programmazione ammonta a circa 4,5 miliardi e si è, in pratica, allineata a quanto la Sicilia ha tenuto dei soldi che le erano stati concessi. Insomma la Sicilia è furba e generosa e i suoi finanziamenti li da via così.
di Manlio Viola

Fonte: palermo.blogsicilia.it







I CARABINIERI FORESTALI PORTANO VIA GLI ANIMALI DAL CIRCO DI SVEZIA (FOTO) (VIDEO)


Dopo il sequestro, tolta ai proprietari la custodia

25 Marzo 2017
Adesso sono stati portati via anche gli animali al circo di Svezia. Tournée sfortunata quella siciliana per il circo.
Dopo la fuga della tigre, il presunto furto di un lama, il sequestro di 13 animali e i danni del maltempo che hanno distrutto il tendone, questa mattina carabinieri forestali a Villagrazia di Carini hanno prelevato dal circo di Svezia i 13 animali posti sotto sequestro.
Fra questi tre pericolosi felini, un leone e due tigri che verranno trasferiti in strutture idonee in tutta Italia. Ci sono stati attimi di tensione fra i militari e i proprietari del circo, che però non hanno impedito il trasferimento degli animali.
Un trasferimento dovuto soprattutto alle pessime condizioni in cui vivevano dal giorno del sequestro gli animali.
La famiglia Samy, non potendo più mettere in scena gli spettacoli, con il passare dei giorni non ha più potuto sostenere le spese di mantenimento degli animali che, pur sequestrati, erano stati affidati loro.
Il sequestro è avvenuto a metà febbraio e i legali rappresentanti del circo sono stati indagati per maltrattamento di animali. Da qui la decisione di togliere la custodia degli animali, che potenzialmente potevano essere un pericolo per i cittadini di Villagrazia di Carini.
Il circo, infatti, dopo aver lasciato Monreale, si era trasferito nel comune della costa ovest del palermitano in uno spiazzo lungo la statale alle porte del paese.
di Ignazio Marchese

Fonte: palermo.blogsicilia.it




http://palermo.blogsicilia.it/i-carabinieri-forestali-portano-via-gli-animali-dal-circo-di-svezia-foto-video/385494/








25 marzo 2017

ESPLODE IL CASO "RIPARTE SICILIA". UN PARTITO DI BOIARDI E CORTIGIANI


I garanti del Pd verificheranno la posizione di Crocetta. Che intanto ha riempito la sua forza politica di fedelissimi stipendiati dalla Regione

di Accursio Sabella
25 Marzo 2017. PALERMO - La questione adesso è al vaglio dei garanti nazionali del Partito democratico. È esploso il caso di “Riparte Sicilia”, il movimento del presidente della Regione Rosario Crocetta. “Si decida: o sta nel Pd o nella sua nuova creatura politica”, la denuncia di un dirigente renziano, Angelo Argento, che ha già scritto ai garanti. Un nuovo “caso Megafono”. Già il vecchio movimento di Crocetta infatti scatenò un pandemonio, nella prima parte di questa legislatura. Lo stesso governatore fu obbligato a lasciare quel gruppo all'Ars e ad approdare in quello del Pd. Alla fine, anche il Megafono, a Sala d'Ercole, si è sciolto come neve al sole. 

Ma Crocetta ha rilanciato, presentando la sua nuova creatura, nel corso di una conferenza stampa organizzata in un venerdì 17, lo scorso febbraio. E già in quell'occasione non erano mancati i dubbi sulla “compatibilità” tra questo movimento e il Pd. Ai quali il governatore aveva risposto con la consueta esuberanza: “Voi credete – disse - che il Pd può pensare di essere maggioritario con le percentuali che ha oggi in Sicilia? Il Pd vince solo se ragiona all'interno di una coalizione. Nessuno ha eccepito nulla – ha insistito poi - sull'autocandidatura del sottosegretario (Faraone, ndr). Quando sento dire che dobbiamo fare qualcosa perché lo decida Roma, dobbiamo ribellarci. Non vogliamo proconsoli in Sicilia. E più si dice che è voluto da Roma, più noi ci opporremo". E ancora, Crocetta, proiettandosi alle prossime elezioni ha ricordato che “il Megafono in passato ha agito autonomamente in Sicilia e molti sindaci del Pd sono stati eletti grazie ai voti del Megafono”. 

Crocetta aveva anche apertamente lanciato una sfida al Pd: “Nell'ultima direzione fatta, - l'affondo del governatore - si era detto: occupiamoci delle elezioni una per volta. Poco dopo un esponente autorevole del Pd nazionale (sempre Faraone, ndr) ha aperto una sua sede a Palermo, violando quanto ci siamo detti. C'è un presidente della Regione uscente che ha aperto un nuovo movimento e non deve chiedere il permesso a nessuno”. 

E il movimento è stato aperto. Ai fedelissimi, soprattutto. Nomi che il governatore ha, nel corso degli anni, piazzato con pazienza certosina a capo di questo o quell'ente regionale, o dentro il proprio ufficio di gabinetto. A guardarlo così, Riparte Sicilia è il movimento del sottogoverno. Con i militanti di spicco stipendiati dalla Regione, grazie al legame col governatore. 

E in qualche caso, il “fedelissimo” ha portato in dote qualche polemica e qualche guaio per il presidente. È il caso di Sami Ben-Abdelaali, tra i più vicini a Crocetta, anche nell'ottica del movimento politico, e la cui nomina a capo dell'Ircac è diventato un vero e proprio caso politico. Ma nel frattempo, il governatore aveva “blindato” altri due amministratori che hanno animato le kermesse di Riparte Sicilia. Uno di questi è Antonio Ingroia, leader comunque di un suo movimento: “Azione civile”. Riparte Sicilia, infatti, punta anche a “confederare” associazioni e forze politiche sparse sul territorio. L'ex pm, ad esempio, era alla convention del 25 febbraio. Tre giorni dopo sarebbe stato confermato per tre anni alla guida di Sicilia e-servizi, il cui nome è stato mutato in “Sicilia digitale”.

Pochi giorni prima, invece, era toccato a un animatore di Riparte Sicilia nell'Agrigentino: Gaetano Montalbano è stato nominato amministratore unico della Seus, la società che gestisce il servizio del 118. A capo dell'Ast, invece, siede da tempo il messinese Massimo Finocchiaro: lui era già un militante ai tempi del Megafono e oggi è uno degli amministratori dalle frequentazioni più assidue col governatore. Il revisore dei conti gelese Sergio Tufano, che Crocetta ha posto alla guida di un'altra delle società regionali più “popolose”, la Servizi ausiliari Sicilia, è un altro dei componenti, così come Sonia Alfano, che negli ultimi anni ha ricoperto ruoli di sottogoverno per volere di Crocetta, nel campo dei rifiuti dove è stata nominato commissario di alcuni Ato. E tra i nomi che rimandano all'universo dell'antimafia, anche quello di Valeria Grasso, imprenditrice antiracket, che fu nominata da Crocetta anche Sovrintendente alla Fondazione orchestra sinfonica siciliana. E come detto, tra i militanti presenti alle convention, anche diversi componenti degli uffici di gabinetto e consulenti personali. Tra questi, l'ex assessore Salvatore Callari e i componenti degli uffici di staff del presidente: Enrico Vella, Giancarlo Costa e Alessandro Balsamo. Ma c'è anche Maria Grazia Brandara, non solo segretaria particolare della vicepresidente Mariella Lo Bello, ma anche commissario straordinario dell'Irsap, con alle spalle importanti esperienze sia politiche che nel mondo dell'associazionismo. 

Crocetta e Lo Bello, in effetti, rappresentano due delle tre gambe su cui si regge “Riparte Sicilia”. A completare il triangolo è infatti, ovviamente, il senatore Beppe Lumia. Ma qui le cose si complicano un po'. Perché certamente vicino al politico termitano è Francesco Calanna, presente in occasione delle kermesse del movimento e anche lui “stipendiato” dalla Regione in qualità di commissario dell'Esa. Ma un altro amministratore assai vicino a Lumia, cioè Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, ha già ufficializzato, con lo stesso Lumia, il sostegno, in vista del congresso Pd a Michele Emiliano. Ma adesso, Riparte Sicilia è all'attenzione proprio dei garanti del Pd. Una contraddizione scottante, visto che le elezioni si avvicinano.

Fonte: livesicilia.it







IL SIFUS CHIEDE UN INCONTRO SULLE PROBLEMATICHE DEI FORESTALI: AVVIAMENTI, PAGAMENTI MENSILITA' PREGRESSE ECC.

Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Sifus Confali
Giuseppe Fiore









PD, EMILIANO: "IN MILLE GIORNI DI GOVERNO ABBIAMO FATTO INC... PERFINO I FORESTALI"

"In questi mille giorni di governo abbiamo segmentato tutti, abbiamo fatto perfino incazzare i forestali facendoli diventare carabinieri". Lo ha detto Michele Emiliano, candidato alle primarie del Pd, durante un convegno alla Città dell'Altra Economia.

Fonte: www.adnkronos.com





NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO



Non si cancellano con un tratto di penna 193 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato


Anche il nostro Blog ha aderito