30 ottobre 2015

L'ARS NON HA VOTATO LA VARIAZIONE DI BILANCIO E IL SIFUS QUESTA MATTINA SARÀ NUOVAMENTE A PALERMO


Dalla pagina facebook
del Segretario regionale del Sifus
Giuseppe Fiore

L'ARS non ha votato la variazione di bilancio e il Sifus questa mattina sarà nuovamente a Palermo





Uno schifo!! L'ARS non ha votato la variazione di bilancio per mancanza del numero legale. Tutto è  rimandato ad oggi, a partire dalle ore 11:00. Il Sifus sarà sotto L'ARS. Questa è la verità. Controllate nel sito dell'Ars, troverete la registrazione della seduta dell'ARS di oggi. Non credete a chi vi dice che oggi hanno messo i soldi per i forestali. Sono tutte fesserie. 
Giuseppe Fiore








RAGUSA, LA PROTESTA DEI FORESTALI PARALIZZA LA CITTA'












CATANIA. CASO FORESTALI, SINDACALISTI INCATENATI: "SENZA RISPOSTE PROCEDIAMO A OLTRANZA"


Caso Forestali, sindacalisti incatenati:
"Senza risposte procediamo a oltranza"


Cresce la tensione per il terzo giorno di protesta di circa 500 forestali, appesi a quanto stabilirà l'Assemblea regionale.



Vertenza forestali, approvato in serata emendamento di 9 milioni


CATANIA - Terzo giorno di protesta indetta da Fai-Flai-Uila a Catania "in difesa dei diritti dei forestali". Oltre 500 lavoratori hanno presidiato la sede di rappresentanza del governo regionale e poi si sono mossi in corteo per le vie del centro per arrivare in piazza Stesicoro e in Prefettura dove i segretari si sono incatenati minacciando di rimanere lì se le risposte da Palermo non saranno positive.

"La tensione cresce - segnalano i segretari provinciali di Fai-Flai-Uila Alfio Mannino, Nino Marino, Pietro Di Paola - a causa dei continui rinvii dei lavori parlamentari all'Ars e in conseguenza delle notizie incerte, confuse, sulla manovra finanziaria che dovrebbe consentire il riavvio dei forestali siciliani al lavoro. Andremo avanti a oltranza, senza accettare ulteriori ritardi nell'approvazione di un provvedimento che dovrà essere risolutivo e consentire il completamento delle giornate di attività". Nel caso di esito non positivo, la protesta sarà incessante con iniziative eclatanti, a differenza di quanto accaduto in questi giorni. "Grazie al senso civico dei lavoratori e alla responsabilità di Fai-Flai-Uila - concludono i sindacati - le manifestazioni non sono sfociate in disordini. La classe politica, però, eviti che questa corda malgrado i nostri sforzi possa spezzarsi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA 


29 Ottobre 2015
http://catania.livesicilia.it/2015/10/29/caso-forestali-sindacalisti-incatenati-senza-risposte-procediamo-a-oltranza_358070/







FORESTALI, FUMATA BIANCA IN COMMISSIONE. 16 MILIONI PER GLI STIPENDI, PAROLA ADESSO ALL'AULA. IL SOTTOSEGRETARIO DAVIDE FARAONE RASSICURA. "LA PROSSIMA SETTIMANA IL CIPE SI RIUNIRÀ PER SBLOCCARE I FONDI NECESSARI


Forestali, fumata bianca in commissione. 16 milioni per gli stipendi, parola all'aula

Approvato in commissione Bilancio l'emendamento. Si astiene Forza Italia gli M5S abbandonano l'aula. 
 Faraone: "I fondi Cipe arriveranno". Domani alle 11 votazione all'Ars


Forestali, fumata bianca in commissione. 16 milioni per gli stipendi, parola all'aula


La commissione Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana ha approvato l'emendamento del governo che stanzia 16 milioni per 24 mila forestali: Forza Italia si è astenuta mentre i membri del M5s hanno abbandonato la seduta al momento del voto. Ora tocca all'aula esprimersi. Lo sottolinea Vincenzo Vinciullo, Presidente f. f. della stessa Commissione.

"Un provvedimento - sottolinea - che ha stravolto completamente l'emendamento presentato dal Governo. Il risultato giunge a conclusione di una lunga giornata in cui la Commissione Bilancio, all'unanimita', ha cercato di raggiungere una soluzione che si è dimostrata più difficile di quanto si potesse immaginare". Il voto finale è previsto per domani (oggi per chi legge). La seduta dell'Ars è stata fissata per le 11. Nel corso della seduta di questa sera sono stati stralciati, su proposta del deputato Pd Giuseppe Laccoto, gli articoli del ddl sulla valorizzazione delle trazzere, per consentire di votare l'unico articolo sui forestali trasformato in disegno di legge. La legge prevede una spesa di 16 mln di euro, dieci dei quali provenienti dal fondo sui rischi della Sanità e 6 da capitoli non spesi dei fondi per l'assessorato all'Agricoltura. E pur senza nominare i forestali, il sottosegretario Davide Faraone rassicura. "La prossima settimana il Cipe si riunirà e, in quell'occasione, ancora una volta il governo nazionale confermerà il suo impegno a finanziare i provvedimenti di ridefinizione
dei Fondi di sviluppo e coesione richiesti dalla Sicilia.
Nessun allarmismo: abbiamo preso un impegno e questo impegno verrà mantenuto nei tempi prestabiliti". Così il sottosegretario all'Istruzione. Una delibera che vale 650 milioni, 88 dei quali destinati ai forestali, da martedì sospesi per mancanza di risorse e sul piede di guerra, e oggetto in questi giorni di una vera e propria maratona all'Ars per varare una norma-tampone.


29 Ottobre 2015
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/10/29/news/forestali_lo_bello_pronto_emendamento_da_30_milioni_di_euro_-126142437/





DELEGAZIONE DI SAN MAURO PRESENTE ALLA PROTESTA DEI FORESTALI


Delegazione di San Mauro presente alla protesta dei Forestali




Anche oggi un gruppo di lavoratori di San Mauro Castelverde era presente al presidio davanti all’Assemblea Regionale Siciliana, la pioggia non ha placato la protesta. L’Amministrazione Comunale di San Mauro, guidata dal Sindaco Giuseppe Minutilla solidarizza con i lavoratori forestali, che tra l’altro in questi giorni sono stati impegnati nel territorio in attività per prevenire rischi legati al dissesto idrogeologico. L’altro ieri i forestali hanno protestato alla Presidenza della Regione, nel pomeriggio sindacati e amministratori erano stati ricevuti dall’on. Lo Bello, in rappresentanza del Comune di San Mauro Castelverde era presente all’incontro l’Assessore Nino Daino.

Nella foto lavoratori forestale di San Mauro Castelverde e l’Assessore Nino Daino.

29 Ottobre 2015
http://www.madonielive.com/2015/10/29/delegazione-di-san-mauro-presente-alla-protesta-dei-forestali/








29 ottobre 2015

DOMANI PER I LAVORATORI FORESTALI DELLE MADONIE, LA LOTTA CONTINUA DOPO LE 9.30 NELLO SVINCOLO DI SCILLATO. I COLLEGHI DELL'OTTAVO DISTRETTO SONO PREGATI DI PARTECIPARE. NON SI CORRE ALCUN RISCHIO


Domani per i lavoratori forestali delle Madonie, la lotta continua dopo le 9.30 nello svincolo di Scillato. I colleghi dell'ottavo distretto sono pregati di partecipare. Non si corre alcun rischio


In questi due giorni abbiamo apprezzato la partecipazione dei Sindaci di Collesano, Caltavuturo e Scillato, ma non basta. E' gradita per domani la partecipazione del Presidente del Parco delle Madonie e delle Amministrazioni del comprensorio. 
Desideriamo ringraziare le forze dell’ordine che con il loro impegno e un’ottima organizzazione hanno garantito la viabilità, sicurezza e ordine pubblico. Ci scusiamo con gli automobilisti per i disagi alla circolazione. Priorità assoluta alle emergenze. 
La lotta continua, ma abbiamo bisogno anche di te.








A SCILLATO PRESENTE IL COMUNE DI COLLESANO CHE SOSTIENE LA LOTTA DEI LAVORATORI


A Scillato presente il Comune di Collesano che sostiene la lotta dei lavoratori


Da sx il Sindaco Angelo Di Gesaro 
il Consigliere Angelo Carlino
il Presidente del Consiglio Giuseppe Sapienza











ANCHE OGGI I FORESTALI MADONITI SI SONO RADUNATI ALLO SVINCOLO DI SCILLATO PER PROTESTARE CONTRO IL GOVERNO REGIONALE CHE STA BUTTANDO IN MEZZO LA STRADA 24 MILA FAMIGLIE. VIDEO E FOTO


Anche oggi i forestali Madoniti si sono radunati allo svincolo di Scillato per protestare contro il governo regionale che sta buttando in mezzo la strada 24 mila famiglie











 La signora Maria offre pane, formaggio e olive



 I Giovani di Scillato offrono il pane cunzatu  















L'ARS NON HA VOTATO LA VARIAZIONE DI BILANCIO PERCHE' È MANCATO IL NUMERO LEGALE. L'AULA È RINVIATA A DOMANI ALLE ORE 11:00



Ricevo e pubblico
dal Coordinatore del Mab Sicilia
Piero Margiotta



INTERVENTO IN AULA DI GIANCARLO CANCELLERI (M5S) SUI FORESTALI


Intervento in aula di Giancarlo Cancelleri (M5s) sui forestali

Noi non ci stiamo!
Non possiamo permettere che la Regione per pagare i forestali tolga fondi all'agricoltura e alla sanità, e quindi ad altri siciliani.
Noi non abbiamo nulla contro i forestali, non sono loro il problema della Sicilia, ma siete voi il male, questo Governo che continua a non affrontare il problema, rimandando sempre la decisione e mettendo ogni volta una pezza.
Non potete continuare a giocare con la pelle di migliaia di lavoratori!



Intervento in aula di Giancarlo Cancelleri sui forestali regio...
Noi non ci stiamo!Non possiamo permettere che la Regione per pagare i forestali tolga fondi all'agricoltura e alla sanità, e quindi ad altri siciliani.Noi non abbiamo nulla contro i forestali, non sono loro il problema della Sicilia, ma siete voi il male, questo Governo che continua a non affrontare il problema, rimandando sempre la decisione e mettendo ogni volta una pezza. Non potete continuare a giocare con la pelle di migliaia di lavoratori!
Posted by MoVimento 5 Stelle Sicilia on Giovedì 29 ottobre 2015



VINCIULLO: STANZIATI 16 MILIONI DI EURO PER I FORESTALI


Ricevo e pubblico
da Nello Bongiovanni
Direzione regionale
Nuovo Centro Destra










SIRACUSA, IL POPOLO DEI FORESTALI SCENDE IN STRADA. I SINDACI DEI COMUNI IBLEI: "A RISCHIO UN'INTERA COMUNITÀ". GUARDA IL FANTASTICO SERVIZIO


Siracusa, Il popolo dei forestali scende in strada. I sindaci dei Comuni Iblei: "a rischio un'intera comunità"

Guarda il fantastico servizio



Prima giornata di protesta, così come su tutto il territorio regionale, per i lavoratori forestali della provincia di Siracusa di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. In oltre 500 si sono ritrovati davanti la sede provinciale dell’Azienda foreste demaniali, in via San Giovanni alle catacombe, per poi spostarsi, in corteo, fino alla Prefettura di piazza Archimede.
Alla base della giornata di protesta, le ulteriori mancate scelte e i ritardi da parte del Governo Regionale che la scorsa settimana aveva assicurato che non ci sarebbero state sospensioni almeno fino al 30, in attesa della delibera Cipe da 650 milioni di euro, 88 dei quali per il finanziamento delle attività dei forestali.
"Un impegno che oggi si rivela carta straccia – hanno ribadito i rappresentanti sindacali presenti questa mattina, Giuseppe Linzitto per la Fai, Domenico Bellinvia per la Flai Cgil e Gianni Garfì per la Uila Uil – Ringraziamo la sensibilità di Sua Eccellenza il Prefetto, Armando Gradone, che ha assicurato il suo interessamento alla delegazione ricevuta questa mattina. Sappiamo di un incontro che si svolgerà oggi a Palermo e che auspichiamo porti notizie importanti e concrete per tutti i lavoratori.”
Il sindacato unitario, in attesa degli sviluppi palermitani, intende tenere alta la tensione della protesta. Domani, con inizio fissato sempre alle 9.30, nuovo sit in, ma davanti alla sede dell’Ispettorato ripartimentale foreste, in viale Santa Panagia.
Questi lavoratori hanno bisogno di risposte – hanno aggiunto i rappresentanti sindacali – Bisogna sgomberare qualsiasi strumentalizzazione e rigettare con forza le accuse di assistenzialismo. Questo settore ha un ruolo importante nel territorio, come manodopera e come protezione civile. Il governo e la politica, piuttosto, si impegnino a programmare fin da gennaio. In questo modo eviteremmo di mortificare migliaia di famiglie e garantiremmo il completamento delle giornate di lavoro così come il contratto e le norme impongono.”

28 Ottobre 2015
http://www.siracusanews.it/node/65446








LAVORATORI FORESTALI. TROVATI 33 MILIONI DI EURO. TREGUA PER TRE SETTIMANE. PREVISTI DISAGI ALLA CIRCOLAZIONE ANCHE PER GIOVEDÌ 29 OTTOBRE, A SCILLATO DALLE ORE 9. GUARDA LE FOTO


Lavoratori forestali. Trovati 33 milioni di euro. Tregua per tre settimane. Previsti disagi alla circolazione anche per giovedì 29 ottobre, a Scillato dalle ore 9




Dopo una lunga giornata di tensioni che si sono registrate mercoledì 28 ottobre. soprattutto a Palermo, davanti la sede dell’assemblea regionale siciliana, ed in diversi comuni dell’isola, pare che stamattina (giovedì 29 ottobre) la situazione dovrebbe sboccarsi.
Una parte dei lavoratori forestali, a disposizione dell’assessorato all’agricoltura, dovrebbero essere ri-avviati al lavoro nei prossimi giorni in quanto la commissione al bilancio dell’ARS avrebbe indicato una soluzione per il reperimento dei fondi.
Le “pressioni” dei lavoratori hanno portato la deputazione regionale a fare delle scelte in pochissime ore al punto di trovare risorse, nei meandri del bilancio regionale, che ammonterebbero a 33 milioni di euro, utili per fare consumare agli operai tre settimane piene di giornate lavorative.
30 milioni verranno stornati dal fondo destinato a coprire le voragini determinate dal comparto sanità siciliano e 3 milioni dalle risorse destinate assessorato all’agricoltura.
In giornata l’emendamento che destina le risorse, confezionato in commissione bilancio, dovrebbe essere votato in aula e passato a Marianna Lo Bello, vice presidente della Regione, che immediatamente provvederà a rendere esecutivi gli atti.
Nelle scorse ore, mentre a Palermo gli operai “chiamavano” in massa i loro diritti nella piazza del Parlamento, i loro colleghi presidiavano le aule consiliari dei comuni, occupandone alcune e altri si sono portati allo svincolo di Scillato mettendo in crisi la viabilità dell’isola.
La massiccia partecipazione di una rappresentanza di operai provenienti dai comuni di Polizzi Generosa, Collesano, Caltavuturo, Isnello e Castellana Sicula ha inevitabilmente rallentato il traffico lungo la SS 643.
La presenza silenziosa delle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia, ha evitato che i disagi si acuissero ancora di più provocando insofferenze anche tra i viaggiatori.
Al massimo si sono registrati ritardi di 20 minuti, in particolare per il traffico in direzione Catania.
Disagi che si dovrebbero registrare anche nella giornata di oggi fin dalle 9, almeno per quanto ha trasmesso “radio londra” mercoledì sera.
“Avviso per i forestali: Domani mattina - giovedì 29 ottobre, ndr - alle 9 a Scillato. Condividete”.


















29 Ottobre 2015
http://www.ilcaleidoscopio.info/Notizie_lavoratori_forestali_trovati_33_milioni_euro_tregua_tre_settimane_previsti_disagi_alla_circolazione_anche_gioved__29_ottobre__scillato_dalle_ore_9?idNews=1ed20b4b-720b-48c6-b5a8-b0fc3aafce56&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook







SICILIA: RENZI PENSA DI LICENZIARE 24 MILA FORESTALI, MA SI RISCHIA UNA RIVOLTA SOCIALE. CHI OGGI CONTESTA I FORESTALI DEL SUD ITALIA DOVREBBE, CON COERENZA, CONTESTARE ANCHE LA CASSA INTEGRAZIONE NEL CENTRO NORD ITALIA



Sicilia: Renzi pensa di licenziare 24 mila forestali, ma si rischia una rivolta sociale


Si cerca di far passare per scansafatiche gli operai forestali della Sicilia. Dimenticando che sono il frutto di un accordo degli anni ’80 tra Dc, Pci, Psi e i sindacati. Il Centro Nord si prendeva la Cassa integrazione e il Sud (con molto meno della metà delle risorse impiegate nel Centro Nord) i forestali. Per la Sicilia un ‘Patto’ penalizzante, perché le giornate lavorative sono a carico della Regione (il resto lo paga l’INPS). Oggi tutti - PD in testa - dimenticano…



Nella Sicilia che affonda si cominciano  già a contare i ‘morti & feriti’. C’è stato il primo ‘assaggio’ dei 24 mila operai della Forestale, che ieri a Palermo, Catania e a Enna (come vi abbiamo raccontato qui)  hanno lasciato capire cosa sono pronti a fare per non farsi licenziare. La politica siciliana ha risposto annunciando di aver trovato 11 milioni di Euro (ma dove? erano nascosti in un cassetto?). Risposta debole, perché ammesso che questi soldi si rendano disponibili, servirebbero per pagare una decina di giorni di lavoro arretrati. Per completare i pagamenti dovrebbero arrivare i circa 90 milioni di Euro dal CIPE. Ma l’incognita è proprio questa. Vediamo il perché.
Di fatto, questi 90 milioni di Euro, o giù di lì, sono bloccati dal governo nazionale di Matteo Renzi. Perché? Su questo punto le scuole di pensiero si dividono. C’è chi sostiene che il capo del governo del nostro Paese ha sguinzagliato i suoi vice per rassicurare il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, dicendogli che l’esecutivo nazionale vuole che la legislatura, in Sicilia, vada avanti fino alla scadenza naturale, prevista per il 2018. Ma Renzi, si sa, è inaffidabile e bugiardo: al suo predecessore a Palazzo Chigi, Enrico Letta, diceva di stare sereno e poi l’ha sostituito. Diceva che mai e poi mai sarebbe andato al governo senza il voto degli italiani e presiede un governo legittimato da un Parlamento delegittimato dalla Corte Costituzionale che ha definito la legge elettorale Porcellum incostituzionale. Fregandosene del giudizio della Consulta, Renzi ha imposto una nuova legge elettorale - l’Italicum - che ricalca il Porcelum, addirittura peggiorandolo. Ignorando il fatto che l’attuale capo dello Stato, Sergio Mattarella, faceva parte della Corte Costituzionale quando quest’ultima, come già ricordato, ha ‘cassato’ il Porcellum, mettendolo in grande difficoltà.
Insomma, da un personaggio spregiudicato come Renzi c’è da aspettarsi di tutto. Non è da escludere, insomma, che capo del governo italiano, per sbarazzarsi di Crocetta, gli stia creando problemi con i forestali. Come già detto, gli 11 milioni di Euro basteranno per pagare appena 10 giornate lavorative. Bloccando al CIPE i circa 90 milioni di Euro, Renzi metterebbe nei ‘casini’ Crocetta che, nel giro di una settimana, verrebbe travolto dalla rivolta sociale, se è vero che i forestali hanno annunciato il blocco di tutte le vie di comunicazione della Sicilia. Tra l’altro, Renzi, licenziando i circa 24 mila forestali della Sicilia, non si tiene solo i soldi che ha rubato alla Regione siciliana, ma risparmia anche con l’INPS. Va ricordato, infatti, che la Regione paga solo le giornate lavorative dei 24 mila operai della Forestale. Nei mesi in cui non lavorano è proprio l’INPS a erogare un’indennità agli operai forestali.
C’è, poi, un’altra interpretazione. Renzi non avrebbe intenzione di mandare a casa il governo Crocetta. Per un motivo semplice: perché sa che, in Sicilia, in caso di elezioni anticipate il centrosinistra sarebbe perdente. Basta ‘respirare’ gli umori della rete per accorgersi che il PD siciliano, nell’immaginario di tantissimi abitanti dell’Isola, passa ormai per il partito che protegge Crocetta (un governatore che la stragrande maggioranza dei siciliani detesta). E, soprattutto, per un partito di ‘ascari’, ovvero una formazione politica che, invece di fare gli interessi dei siciliani, fa gli interessi del governo Renzi.
Dunque il capo del governo italiano non avrebbe alcuna intenzione di sciogliere in anticipo il Parlamento siciliano. In queste ore starebbe soltanto provando a licenziare i 24 mila forestali della Sicilia. Per non restituire i soldi che ha rubato dal Bilancio della Regione siciliana (con la connivenza di Crocetta, del PD e degli altri partiti ‘ascari’ del centrosinistra siciliano): soldi  che, per l’appunto, dovrebbero servire per finire di pagare le giornate lavorative di quest’anno agli operai della Forestale. E, soprattutto, per non pagarli a partire dal prossimo anno, con un doppio risparmio: soldi rubati al Bilancio della Regione e soldi risparmiati dall’INPS.
La partita non è facile. Non è detto, infatti, che i 24 mila operai della Forestale siciliana si facciano ‘ammazzare’ da Renzi. E più probabile che questi ultimi mettano a soqquadro la Sicilia, anche perché non sono tipi che si fanno impressionare da un eventuale intervento dei Prefetti siciliani al comando del Ministro degli Interni, Angelino Alfano. Insomma, gli operai della Forestale sono abituati a lottare, non sono come i simpatici ‘cacasotto’ dei Forconi che, appena avvistavano un Prefetto a 50 chilometri di distanza, se la davano a gambe…
Ribadiamo: la partita non è facile. Però se Renzi dovesse vincerla, licenziando i 24 mila forestali della Sicilia, poi avrebbe campo libero per licenziare gli altri 80 mila lavoratori più o meno precari sparsi tra Regione, Province e Comuni (questi ultimi sono circa 24 mila). Se Renzi dovesse vincere su tutta la linea, buttando in mezzo alla strada oltre 100 mila famiglie (in fondo è quello che chiede l’Unione Europea dell’Euro, delle banche e della finanza mafiosa), potrebbe procedere anche alla riduzione del numero dei Comuni siciliani, portandoli da oltre 390 a una cinquantina (non a caso lo stesso governo Renzi ha tagliato un sacco di risorse finanziarie ai Comuni: operazione che ha condotto con il governo Crocetta, che non ha erogato ancora un solo Euro dei 500 milioni di Euro del Fondo per le Autonomie locali 2015).
La sensazione netta, precisa è che, in queste ore, sia in corso un gioco della parti tra il governo Renzi, il governo Crocetta, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil siciliane) il PD e il Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Quest’ultimo, in quanto Ministro degli Interni, dovrebbe intervenire nel caso in cui i 24 mila operai della Forestale della Sicilia non si dovessero rassegnare al licenziamento.
Perché pensiamo questo? Perché in queste ore è in corso una manovra da parte della politica per confondere le carte, facendo passare i 24 mila operai della Forestale della Sicilia degli scansafatiche pagati da Roma. Tesi falsa, perché gli operai della Forestale siciliana li paga la Regione con i propri soldi: soldi che il governo Renzi, come già sottolineato, ha derubato alla stessa Regione siciliana.
In questi casi la disinformazione è importante. Ma è altrettanto importante la memoria storica. Chi scrive, quando il fenomeno dei forestali siciliani prendeva forma con numeri importanti, iniziava la propria attività di giornalista. Un anno centrale è stato il 1980, quando lo Stato italiano ha speso una barca di soldi per la ristrutturazione industriale della Fiat. I politici meridionali dell’epoca - e i sindacati, con in testa la Cgil - hanno chiesto e ottenuto una contropartita per il Sud. Una di queste contropartite (oltre ai fallimentari stabilimenti della Fiat nel Sud, dalla Campania alla Sicilia, costosi e inutili: tant’è vero che hanno chiuso i battenti dopo aver sprecato ‘vagonate’ di soldi, sempre nel nome della Fiat) sono stati i forestali. Che non erano altro che i braccianti agricoli, che nel Sud, in proporzione, erano molti di più che nel Centro Nord Italia. Questi braccianti agricoli sarebbero stati pagati per occuparsi dei boschi del Sud Italia, in collaborazione del Corpo Forestale, allora dello Stato.  
La Sicilia è stata in parte penalizzata dall’accordo sui forestali. Perché una quota del lavoro di questi braccianti agricoli (le giornate lavorative) è stata posta a carico del Bilancio regionale. Lo Stato avrebbe pagato le giornate non lavorative attraverso l’INPS. Quando viene siglato questo accordo erano - e scusate il gioco di parole - tutti d’accordo: Dc, Pci, Psi, Psdi, Cgil, Cisl e Uil. In disaccordo erano i repubblicani e i liberali che, insieme, in quegli anni, non arrivavano al 6 per cento dei voti. Tutti sapevano che si trattava non di lavoro produttivo, ma di Stato sociale: per la precisione, l’equivalente della Cassa integrazione del Centro Nord Italia.
Chi oggi contesta i forestali del Sud Italia dovrebbe, con coerenza, contestare anche la Cassa integrazione nel Centro Nord Italia. Invece Renzi e il PD - che sono profondamente antimeridionali (non dobbiamo dimenticare che il governo Renzi, con la manovra economica e finanziaria 2015, ha rubato al Sud 12 miliardi di Euro di fondi PAC con i quali ha finanziato il Jobs Act nel Centro Nord Italia: questi sono fatti!) - contestano solo i forestali del Sud e, segnatamente, quelli della Sicilia, da tre anni oggetto di denigrazione da parte di certe trasmissioni televisive costruite ad arte per disinformare, raccontando solo le ‘verità’ di convenienza.
Come finirà? Chi scrive si augura che i forestali siciliani facciano ingoiare il ‘rospo’ all’arroganza personificata chiamata Matteo Renzi e a qual partito di ascari chiamato PD siciliano.

p.s.
Ci stavamo dimenticando i sindacati: Cgil, Cisl e Uil. Possiamo dare un consiglio ai 24 mila operai della Forestale? Strappate le tessere di queste tre organizzazioni sindacali. Sono stati proprio i dirigenti di queste tre sigle sindacali che vi hanno portato allo sbaraglio. Ma di questo ci occuperemo un’altra volta. 

28 Ottobre 2015
http://www.lavocedinewyork.com/Sicilia-Renzi-pensa-di-licenziare-24-mila-forestali-ma-si-rischia-una-rivolta-sociale/d/15316/ 








UGL SIRACUSA. OGGI PROTESTA DEI LAVORATORI ANTINCENDIO PRESSO L'ISPETTORATO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Provinciale Ugl Siracusa
Enzo La Rosa











LAVORATORI FORESTALI OCCUPANO IL COMUNE DI CASTRONOVO SICILIA (PA)


Dalla pagina facebook
della Cisl di Castronovo di Sicilia



28 Ottobre 2015

















MAB SICILIA: REPERITE DALLA COMMISSIONE BILANCIO 33 MILIONI DI EURO. SI CONTINUA CON LA PROTESTA



Dalla pagina facebook
del Mab Sicilia

Mab Sicilia: reperite dalla Commissione Bilancio 33 milioni di euro. Si continua con la protesta



Dalle indicazioni date dal presidente della Commissione Bilancio On.Vinciullo e dall'Onorevole Vincenzo Figuccia è emerso che sono state reperite 33 milioni di euro in attesa della delibera Cipe, sembra e il condizionale è d'obbligo che domani dovrebbe essere approvata la manovra correttiva prima in commissione bilancio e successivamente in aula che convocata per le 12.00. Il Mabsicilia sarà sempre a vigilare. Si auspica una massiccia partecipazione.









CASTRONOVO DI SICILIA (PA). NEL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI SARA' TRATTATO LA PROBLEMATICA DEI LAVORATORI FORESTALI


Dalla pagina facebook
della Cisl di Castronovo di Sicilia