27 dicembre 2010

FAI FLAI E UILA DI CATANIA 3


Direttivo provinciale: ecco gli obiettivi del 2011
Riunito il direttivo provinciale della FLAI. Alfio Mannino: “La crisi si è manifestata nei confronti dei territori e dei ceti deboli. Nel 2011 applicare l’accordo maggio 2009 sui forestali, creare i coordinamenti nei settori agrumicolo e dell’industria alimentare, ammortizzatori per braccianti e calamità”. Giacomo Rota annuncia l’arrivo a gennaio di Susanna Camusso. Totò Tripi: “Consorzi di Bonifica, nessuna modifica che non contempli la stabilizzazione dei lavoratori”

Per quel che riguarda i forestali il Segretario Provinciale spera che nel 2011 si dia finalmente seguito all’accordo del maggio 2009, per dare certezze e serenità ai lavoratori, e che si giunga al pagamento puntuale degli stipendi. “Nonostante i proficui incontri nelle ultime settimane – ha aggiunto – non abbiamo ancora certezze sulla reale applicazione. E in questo scenario si inseriscono politici come La Via e Leontini che convocano i sindacatini per dire come protestare contro Lombardo”.
Nel prossimo futuro Mannino vuol definire due questioni: pagamento degli stipendi arretrati e applicazione dell’accordo 2009.
Nel settore dell’industria Mannino ha espresso soddisfazione per i risultati nelle recenti elezioni delle rappresentanze sindacali celebrate nello stabilimento Sibeg Coca-Cola di Catania, nelle quali i rappresentanti FLAI hanno conseguito 3 dei 4 eletti. La contrazione dei consumi, tuttavia, si ripercuote sulle aziende e di conseguenza sui lavoratori che vedono l’incerto nel proprio futuro occupazionale.
Il segretario ha annunciato per il prossimo anno una iniziativa seminariale sulla previdenza complementare nell’industria alimentare alla luce della situazione previdenza pubblica, che non garantirà di certo una pensione dignitosa.
Dopo aver tributato un applauso a Nino Licciardello che ha guidato la FLAI etnea sino allo scorso mese di luglio, Alfio Mannino ha indicato una iniziativa da realizzare nel prossimo futuro e cioè la costituzione dei coordinamenti nei settori agrumicolo e dell’industria alimentare.
Nel suo intervento, Giacomo Rota, della segreteria provinciale CGIL, ha annunciato l’arrivo per il 14 gennaio a Catania, del neosegretario nazionale CGIL Susanna Camusso, con la quale si parlerà di sviluppo, legalità e sicurezza sul lavoro, temi su cui a ottobre è stata organizzata una grande fiaccolata unitaria dai sindacati e a cui è seguita l’apertura di un tavolo con i rappresentanti istituzionali a Catania e provincia.
Dopo il dibattito ha chiuso i lavori il Segretario Regionale Tripi il quale, in merito ai Consorzi di Bonifica, ha detto che il sindacato non accetterà nessuna modifica che non contempli la stabilizzazione dei lavoratori. Sui forestali - infine – Tripi ha sottolineato che l’accordo del 2009 è stato raggiunto con l’obiettivo di dare risposte unitarie a tutta la categoria e che nel 2011 la FLAI dovrà impegnare tutta se stessa per la sua piena applicazione.

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25 dicembre 2010

ON. PAOLO COLIANNI (MPA)

lunedì 29 novembre 2010 

Pubblicato da Agostino Sella

 

Colianni incontra i forestali di Piazza ed Enna




Piazza Armerina. I forestali della città dei mosaici e di Enna di incontrano per affrontare il tema dei cantieri e della loso sostenibilità. Insieme a loro l’onorevole Paolo Colianni che ha dibattuto a lungo con la categoria dei “settantottisti” che durante l’anno corrente hanno già svolto novanta giornate lavorative. Ha detto l’onorevole del Movimento per l’autonomia Colianni: “Questa categoria, è la più debole del settore forestale in quanto non ha ancora raggiunto il minimo indispensabile di dignitosa sussistenza. E’ utile aggiungere che mai come oggi l’attenzione del governo regionale è stata così continua e sensibile.
Infatti nel passato ci si ricordava della categoria dei forestali solo qualche mese prima di scadenze elettorali. Certamente – ha continuato Paolo Colianni - è stato realizzato solo una parte dell’impegno sottoscritto da Raffaele Lombardo che portava i lavoratori di 78 giornate lavorative a 101, i cento unisti a 150 giornate e chi aveva già acquisito le 150 giornate lavorative, portarle a 180 e a tempo indeterminato. Durante l’incontro il deputato Paolo Colianni dando tutta la sua solidarietà a questa bistrattata categoria, ha inoltre sottolineato il suo impegno per raggiungere l’obiettivo che era stato stabilito dall’accordo firmato dal governo regionale. Ha inoltre evidenziato l’intenzione di riparare a qualche disparità di trattamento che è avvenuta all’interno della stessa categoria. Come è noto alcuni lavoratori hanno continuato a maturare giornate lavorative ed altri invece sono stati sospesi. Fra qualche giorno – secondo il deputato regionale - si verificherà la possibilità di utilizzare ulteriori risorse economiche per garantire altre giornate lavorative e raggiungere o avvicinarsi all’impegno stabilito dalla classe politica. Ha concluso Colianni “La mia grande scommessa è quella di tradurre in legge i diritti che con tanta fatica stiamo acquisendo. Senza nulla togliere ad altre categorie di precari degni della nostra attenzione e impegno, i forestali certamente rappresentano il problema più antico che deve avere finalmente una soluzione definitiva. Nessun governo regionale come l’attuale, aveva affrontato la problematica fin dal primo giorno dell’insediamento verificando e cercando di trovare soluzioni alle difficoltà che man mano si presentavano”.

Link. Modifiche al comma 3 dell'articolo 44 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14.
Firmatari  Colianni Paolo (MPA).  Link.

24 dicembre 2010

PROMESSE NON MANTENUTE



Tutte le promesse non mantenute


 










Ex Forza Italia e oggi Pdl
Ex Forza Italia qualcuno oggi Pdl
On. Caputo
On.li Cascio e Caputo
On. Cascio
On. Cascio (2)
On. Cascio (3)
On. Castiglione Ex Assessore Agricoltura, oggi Segretario Regionale di Partito
On. Castiglione Ex Assessore Agricoltura, oggi Segretario Regionale di Partito (2)
On. Castiglione Ex Assessore Agricoltura, oggi Segretario Regionale di Partito (3)
On. Castiglione Ex Assessore Agricoltura, oggi Segretario Regionale di Partito (4)
On. Castiglione Ex Assessore Agricoltura, oggi Segretario Regionale di Partito (5)
On. Falcone
On. La Via, ex Assessore Agricoltura, oggi deputato Europeo
On. La Via, ex Assessore Agricoltura, oggi deputato Europeo (2)
On. La Via, ex Assessore Agricoltura, oggi deputato Europeo (3)
On. Leontini Ex Assessore Agricoltura
On. Leontini Ex Assessore Agricoltura (2)
On. Misuraca, oggi Coordinatore regionale del partito e Deputato Nazionale
On. Leontini Ex Assessore Agricoltura, in questa legislatura Capogruppo Pdl, ma oggi Cantiere Popolare On. Leontini Ex Assessore Agricoltura, in questa legislatura Capogruppo Pdl, ma oggi Cantiere Popolare
On. Pagano, oggi Deputato Nazionale
On. Pagano, oggi Deputato Nazionale (2)
On. Pagano oggi Deputato Nazionale (3)
On. Vinciullo
On. Vinciullo (2)
On. Vinciullo (3)
On. Vinciullo (4)
On. Vinciullo (5)
On. Vinciullo (6)
On. Vinciullo (7)
Sen. Firrarello
Sen. Firrarello (2)
Sen. Firrarello (3)
Sen. Firrarello (4)
Sen. Sen. La Loggia
Sen. Vicari
Sen. Vicari (2)
Sen. Vicari (3)
Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi (2)
Silvio Berlusconi (3)










Totò Cuffaro Ex Presidente della Regione Sicilia. Accordo del 30 novembre 2005
Totò Cuffaro, Ex Presidente Della Regione ed Ex Assessore Agricoltura

On. Nino Dina








On. Lantieri: Comparto da riordinare
Presentato il ddl n. 360 dall'On. Lantieri
Comunicato stampa assemblea forestale a Enna 2.10.2012
Impegno Politico dell'On. Miccichè con i forestali






21 dicembre 2010

ASSESSORE VENTURI - SINDACATI

Sicilia: assessore Venturi, con parti sociali incontri molto soddisfacenti (2)


(Adnkronos) - Nel documento Venturi aggiunge che "nella finanziaria si deve evitare di intervenire su tutti i capitoli di spesa in maniera 'orizzontale' ma prevedere una mirata riduzione o eliminazione di quei capitoli che non portando un concreto sviluppo economico, rappresentano una distrazione di risorse e quindi sprechi di natura finanziaria. Nello specifico l'intervento deve riguardare: la drastica riduzione delle spese correnti; la diminuzione del numero dei forestali; l'utilizzazione in maniera adeguata del personale in via di stabilizzazione; l'approvazione della legge di riforma dei consorzi Asi; il no alla fusione tra Ircac e Crias". "Per risollevare le sorti del tessuto produttivo - spiega l'assessore Venturi - sia dal mondo dell'artigianato, sia dalle centrali cooperative mi e' stato chiesto di abbattere le procedure amministrative, troppo lunghe e farraginose; stoppare la burocrazia inutile; incrementare il personale in alcuni servizi nevralgici in cui la carenza di funzionari rallenta oltremodo l'esame delle pratiche". Tra le istanze presentate anche la possibilita' che i 150 milioni stanziati dal governo per i grandi investimenti possano essere utilizzati pure per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
(20 dicembre 2010 ore 17.32)

20 dicembre 2010

CONVEGNO DELLA FLAI CGIL E SINISTRA DEMOCRATICA

La Sicilia. Domenica 9 dicembre 2007
San Cataldo.«Nel giro di un decennio la situazione della categoria dei forestali dovrebbe migliorare sia per ciò che concerne la questione economica con la stabilizzazione e il superamento della prima fascia (settantottisti) sia sotto l’aspetto normativo con una adeguata logistica e con la problematica inerente all’assenza dal posto di lavori per malattia ». E’ quanto è scaturito, tra l’altro, nel convegno sulla «legge regionale 14/2006 - I lavoratori forestali, una risorsa fondamentale per l’ambiente, la prestazione produttiva, la lotta agli incendi - quali iniziative ?» - svoltosi presso il Centro per minori, di via Belvedere, organizzato della Cgil-Flai di Caltanissetta e della Sinistra Democratica - Per il Socialismo Europeo - sezione di San Cataldo - coordinata da Giuseppe Maira. Il convegno, presieduto da Rosario Di Prima, segretario generale Flai di Caltanissetta, è stato aperto con la relazione di Claudio Falzone, responsabile dei lavoratori forestali della Sinistra democratica e ha registrato gli interventi di Nino Giannone, segretario generale della Cgil di Caltanissetta, dell’on. Angelo Lomaglio, deputato di Sinistra democratica, con conclusione di Salvatore Lo Balbo, segretario generale Flai Sicilia, che ha illustrato la legge regionale 14/06 sulla forestazione in Sicilia, puntualizzando la situazione dei forestali della Sicilia e in particolare della nostra provincia, chiedendo l’unità della categoria per il superamento della stessa legge regionale che «prevede che tutti i 101nisti transitino a 151 giornate e tutti i 151nisti transitino a tempo inderminato, eliminando il contingente dei 101nisti e creando le condizioni che chi oggi si trova a 78 giorni possa transitare, con il turnover, a 151 giornate». L’on. Angelo Lomaglio ha detto che il 13 dicembre, assieme alla delegazione dei sindacati forestali Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, saranno ricevuti, a Roma, dal ministro delle risorse agricole forestali al quale sarà chiesto un intervento per superare eventuali resistenze dell’Ars e del governo della Regione Siciliana sull’assetto della forestazione in Sicilia che deve essere incrementata con opportuni interventi finanziari stante che la forestazione in Sicilia è molto bassa in confronto alle altre regioni più piccole e che la Sicilia è a rischio di desertificazione ed ha problemi di ordine idrogeologico. Salvatore Lo Balbo ha condiviso il concetto dell’on. Lomaglio e ha posto l’accento sulla necessità del blocco di nuove assunzioni nella forestale per consentire ai forestali attuali di passare a tempo indeterminato nel corso di un decennio. «Punti fermi per il sindacato Flai, Fai e Uila rimangono quelli di costruire una categoria che valorizzi l’anzianità professionale e l’esperienza lavorativa che maturano con la fidelizzazione e la formazione ha affermato Salvatore Lo Balbo. Senza qualità del lavoro non è credibile che possa esserci qualità dei boschi. I requisiti suddetti sono utili all’affermazione di un obiettivo irrinunciabile: il riconoscimento della valorizzazione della stagionalità tramite una maggiore occupazione a tempo determinato e a tempo indeteminato. L’abolizione del tetto di giornate dei vecchi contingenti, le nuove regole in materia di recepimento del Ccnl e del Cirl rappresentano strumenti per una reale promozione del lavoro, fondata sulla tutela dei diritti, sulla contrattazione decentrata e su una più forte unità della categoria».
 Link.


18 dicembre 2010

SEN. SALVO FLERES (PDL) 2

Atto Senato


                                                     Interrogazione a risposta scritta 4-04192
                                                                        presentata da


SALVO FLERES
lunedì 6 dicembre 2010, seduta n.468

FLERES - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
secondo quanto riportato dal giornale "La Sicilia" del 26 novembre 2010, gli operai forestali dell'area etnea (provincia di Catania) impegnati nei cantieri distribuiti nelle aree boscate delle contrade Filiciusa-Milia, Monti rossi, monte Concilio, monte Gemellaro, monte Vetore e monte Sona non percepirebbero lo stipendio dal mese di agosto 2010;
tale stato di cose sta esasperando gli animi dei lavoratori, i quali non sono più in grado di mantenere le proprie famiglie;
considerato che:
lo scorso 14 maggio 2009 il Presidente della Regione Sicilia e i sindacati hanno sottoscritto un documento che prevedeva l'aumento delle giornate lavorative degli operai secondo la fascia di appartenenza;
in particolare gli operai con 68 giornate lavorative ne avrebbero dovute effettuare 101, quelli con 101 giornate avrebbero dovuto svolgerne 151, e infine i lavoratori con 151 giornate avrebbero dovuto lavorarne 180;
detto accordo, allo stato, non avrebbe ancora trovato applicazione;
gli operai hanno indetto una giornata di sciopero generale per il 2 dicembre 2010 a Palermo al fine di ottenere il rispetto del citato accordo, ma hanno preannunciato che ricorreranno anche ad altre forme di protesta finché non saranno rispettati i loro diritti,
l'interrogante chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto sopra riportato e, in caso affermativo, se e quali iniziative intendano intraprendere al fine di garantire agli operai forestali dell'area etnea la corresponsione dello stipendio e la stabilità lavorativa.
(4-04192) 
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15 dicembre 2010

FAI FLAI E UILA DI CATANIA 2


Come era prevedibile:


L'INTESA NON E' STATA ATTUATA!
L'INTESA NON E' STATA ATTUATA!
L'INTESA NON E' STATA ATTUATA!
FAI FLAI E UILA DI CATANIA:

“Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare”

L’impegno del sindacato ha prodotto il protocollo d’intesa firmato martedì 30 novembre 2010 fra gli stessi sindacati e l’Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Forestali D’Antrassi.
Le segreterie unitarie sospendono lo sciopero generale previsto per il 4 dicembre 2010, in attesa dell’incontro con il Presidente della Regione che si terrà entro 15 giorni dal protocollo e per verificare l’intesa e se verrà attuata.

L’accordo sindacale del 14 maggio 2009 NOI L’ABBIAMO VOLUTO E NOI LO FAREMO RISPETTARE.
 Link.

10 dicembre 2010

ON. CONCETTA RAIA (PD)


Sospensione attività lavorativa del servizio antincendio.




“Oggi in maniera del tutto inaspettata  l’ispettorato forestale di Catania ha comunicato ai vari distaccamenti della provincia di procedere alla sospensione del rapporto di lavoro di circa mille addetti del servizio antincendio. Tale comportamento risulta essere incomprensibile”. Lo dice la deputata regionale del partito democratico Concetta Raia. “Ritengo sia urgente che l’assessorato Territorio e Ambiente e il responsabile regionale del dipartimento foreste sospendano immediatamente tale provvedimento e diano le opportune indicazioni –  sottolinea Concetta Raia – affinché  siano rispettati gli accordi sottoscritti e di attivarsi a reperire le ulteriori risorse per consentire ai lavoratori di svolgere le giornate lavorative  così come previsto nell’accordo di maggio.”
“Lo scorso 5 ottobre – ricorda la parlamentare del Pd –le organizzazioni sindacali di categoria Flai – Fai e Uila hanno incontrato il Presidente della Regione, il quale aveva comunicato alle stesse che i lavoratori avrebbero effettuato almeno 130 giorni lavorative – spiega – e che comunque il servizio antincendio  sarebbe proseguito sino al 31 ottobre, in attesa di una verificare della situazione finanziaria della regione e valutare se era possibile rispettare l’accordo del maggio 2009 e quindi far svolgere a tutti le 151 giornate” ”Tra l’altro è grave che la comunicazione della sospensione sia avvenuta in maniera orale e senza alcun preavviso”
“Esprimiamo la massima solidarietà ai lavoratori che  ancora una volta vedono mortificati i loro diritti e la loro dignità e chiediamo  al presidente della Regione di farsi carico di tale problematica ed intervenire urgentemente affinché si dia seguito agli impegni che lui stesso ha assunto”.
 
14 Ottobre 2010 










07 dicembre 2010

ON. CASCIO (PDL) - ON. RAGUSA (UDC) - ON CAPUTO (PDL)

Sintesi della seduta parlamentare del 26 settembre 2007

Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Governo in ordine alla problematica
sugli incendi e discussione della mozione n. 230 “Interventi urgenti a favore dei
comuni danneggiati dagli incendi verificatisi nel mese di agosto

 PRESIDENTE. Si passa al II punto dell’ordine del giorno: Seguito delle comunicazioni del Governo in ordine alla problematica sugli incendi e discussione della mozione n. 230 “Interventi urgenti a favore dei comuni danneggiati dagli incendi verificatisi nel mese di agosto”, degli onorevoli Panarello, Cracolici, Oddo Camillo e Villari.
Do la parola all’Assessore per l’agricoltura e le foreste, prof. La Via, per illustrare il documento di sintesi predisposto dal Governo.LA VIA, assessore per l’agricoltura e le foreste.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho avuto modo di analizzare i quattro ordini del giorno presentati nella precedente seduta, e in questi giorni abbiamo effettuato un lavoro di cucitura e di summa dei contenuti dei vari ordini del giorno per elaborare un testo che potesse essere condiviso da tutta l’Aula. Quindi, se me ne dà facoltà, vorrei procedere alla lettura della versione rivista e che comprende quelli che erano gli elementi emersi nel corso del dibattito d’Aula e che avevamo considerato nei giorni successivi con i vari gruppi parlamentari.
PRESIDENTE . Ne ha facoltà. LA VIA, assessore per l’agricoltura e le foreste. «L’Assemblea Regionale siciliana, nella considerazione che l’emergenza incendi è ormai una costante che si ripresenta ogni estate nei Paesi del bacino del Mediterraneo ed assume maggiore rilievo e pericolosità quando i fattori climatici, in particolare le alte temperature, sono accompagnate dal vento di scirocco; che i danni causati dal fuoco nel territorio isolano sono incommensurabili e hanno provocato la perdita di parecchie vite umane;che i recenti incendi hanno interessato una superficie di circa 37 mila ettari di terreni coltivati, boschi, macchia mediterranea e terreni incolti, con refluenze su tutte le componenti biotiche e abiotiche dell’ambiente naturale ed antropizzato, aggravando i fenomeni della desertificazione e del dissesto idrogeologico;che per fronteggiare le emergenze il corpo forestale della Regione, all’interno del quadro normativo vigente, interviene già in sinergia con il corpo dei vigili del fuoco;che gli strumenti normativi e le risorse tecniche umane dei quali al momento si dispone non sono sufficienti per affrontare con successo emergenze come quelle ultimamente verificatesi;
che occorre potenziare strategie e mezzi di contrasto agli incendi, implementare le risorse umane che possono  essere impiegate nell’attività di spegnimento e di prevenzione che può essere realizzato efficacemente solo attraverso una capillare vigilanza sul territorio;impegna il Governo della Regione ad adottare ogni iniziativa rivolta:
- a favorire ogni utile raccordo tra le strutture competenti della Regione e quelle dello Stato, prevedendo una Sala operativa unica regionale, al fine di pervenire ad un concreto coordinamento di tutte le attività  dalla prevenzione alla ricostruzione necessarie per eliminare o attutire gli effetti degli eventi calamitosi;
- a predisporre, entro 45 giorni, modifiche dell’attuale normativa che consentano l’agile mobilitazione del personale del contingente antincendio su tutto il territorio regionale e l’utilizzo, ove necessario, degli operai forestali dell’Azienda regionale foreste demaniali in attività antincendio;
- ad incentivare i comuni e le province a dotarsi dei piani di protezione civile e di emergenza, con particolare riguardo ai rischi d’incendio ed al rischio idrogeologico, redatti sulla base di linee guida regionali;
- ad implementare i sistemi di tele-sorveglianza di aree strategiche e sensibili agli incendi;
- a potenziare il personale già in servizio e utilizzato nelle squadre antincendio boschivo, a dotarlo dei necessari dispositivi e ad ammodernare il Centro Operativo regionale ed i centri operativi provinciali mediante l’ausilio di tecnologie innovative;
- a potenziare il Corpo forestale, accelerando le procedure del concorso, già previsto, a quattrocento posti di allievo agente forestale;
- a segnalare al Governo nazionale la necessità di incrementare l’organico dei vigili del fuoco della Regione;
- a favorire l’istituzione di nuovi distaccamenti di vigili del fuoco volontari;
- ad attivarsi nei confronti del Governo nazionale per definire i contenuti della dichiarazione dello stato di calamità ed individuare le risorse e le modalità di risarcimento per i danni subito sul territorio regionale.»

CASCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a nome di Forza Italia, avendo contribuito in qualche modo con l’Assessore e gli altri capigruppo a scrivere quest’ordine del giorno che l’Aula approverà collegialmente, ritiro il mio ordine del giorno.
Tuttavia, vorrei che il Governo, rispetto ad uno degli ultimi commi in cui si impegna a potenziare il personale già in servizio, facesse riferimento anche alle modalità operative. Mi rendo conto che in un ordine del giorno non si può specificare tutto, ma si possono prendere impegni di massima che potranno essere seguiti nel corso della loro attuazione.

Vorrei che il Governo assumesse di fronte all’Aula un impegno circa la possibilità di aumentare le giornate lavorative dei lavoratori che hanno, in questa delicatissima fase di emergenza, contribuito a scongiurare che gli incendi non fossero ancor più estesi di quanto siano stati la scorsa estate.
Mi riferisco, per esempio, agli operatori centunisti che potrebbero vedere implementare le loro giornate e contribuire in modo concreto e duraturo in un servizio che non sia soltanto di repressione, ma anche di prevenzione degli incendi. Pertanto, pur rendendomi conto - così come chiedeva il collega Cintola - dell’impossibilita di inserire nell’ordine del giorno l’impegno del Governo ad acquistare Canadair poiché per fare ciò non basterebbero nemmeno le risorse dell’articolo 38, vorrei che l’Assessore la Via, rispetto a questo argomento, si assumesse l’impegno ad implementare le giornate lavorative.
Ci rendiamo conto dell’esigenza di natura finanziaria ed, in questo senso, vorrei chiedere al Governo di utilizzare le risorse comunitarie per progetti mirati che prevedano il potenziamento del parco uomini attraverso l’utilizzo dei progetti che afferiscono a fondi strutturali.

RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione è sicuramente importante ed interessante, ma a mio modo di vedere oggi potremmo anche iniziare un percorso diverso, se si
ha la volontà politica, per quanto riguarda gli incendi e la forestale in generale. La cosa poco
piacevole è il fatto che all’esterno si pensi che la politica non sia attenta a queste problematiche, forse perché pochi di noi sono attenti all’ambiente o perché si ha poco tempo per pensare anche ai forestali. Noi oggi abbiamo una grande possibilità: parlare di prevenzione; è un parola importante e in essa ci sta tutto.
La prevenzione va fatta quando si consegnano all’Azienda i fondi necessari per organizzarla e ciò vuole dire che l’Azienda, o chi per essa, deve avere la destinazione sui vari capitoli per organizzare i vari tagliafuoco; se, viceversa, inviamo questi fondi nel mese di luglio mi pare improbabile che si possa organizzare la prevenzione!
Quindi, iniziamo un percorso di politica diversa: stanziamo sin da ora i fondi che servono all’Azienda per preparare i progetti, che verranno approvati qui a Palermo, per realizzare i vari tagliafuoco e per la pulizia delle stradelle.La fase successiva sarà quella di organizzare la repressione, organizzare i corsi di formazione per gli addetti ai lavori, le sale operative che abbiano un coordinamento generale; pensate a come veniva organizzato, una volta, il personale forestale: con gli addetti ai cancelli.Inoltre, signor Assessore, perché non pensare a cambiare le colture che oggi vengono utilizzate per i nuovi rimboschimenti; è chiaro, infatti, che se continuiamo a coltivare pini non risolveremmo il problema poiché, come lei sa, la resina è un combustibile. Quindi, organizziamo i nostri vivai forestali. Oggi è necessario cambiare tipo di colture. Negli anni passati c’era l’esigenza di rimboschire velocemente e tutto, oggi c’è un’altra esigenza: rimboschire per salvaguardare il territorio da un punto di vista idrogeologico; è necessario, però, rimboschire in modo intelligente, cambiando anche le colture. Signor Assessore, nella nostra Sicilia ci sono tanti terreni non utilizzati per l’agricoltura ed una volta l’Azienda forestale chiedeva ai proprietari di consegnarle i terreni a titolo gratuito, li rimboschiva e li riconsegnava dopo vent’anni; quindi, il proprietario aveva capitalizzato un valore aggiunto che poteva, se voleva, trasferire ai propri figli, alla sua famiglia.
Un tempo si andava nelle scuole a spiegare ai ragazzi quanto fosse importante un bosco; si spiegava alla gente  anche agli addetti ai lavori quanto fosse importante un bosco perché molto spesso questa cultura non passa e l’aspetto più difficile è comunicare alle nuove generazioni l’importanza dei bosco. Sarebbe opportuno che il corpo forestale incontri le scolaresche e doni loro una piantina da portare a casa affinché anche la famiglia venga coinvolta in questo ragionamento generale, culturale, di nuova civiltà, di un modo sociale e civile di vivere diversamente l’habitat. All’interno del demanio forestale ci sono tantissimi rifugi molto belli, caratteristici ed interessanti sotto il profilo ambientale, perché, quindi, non organizzare una rete di tali rifugi da mettere al servizio di coloro che li vorrebbero vivere magari soggiornandovi quattro o cinque giorni?
Qualche collega parlava di fondi comunitari; organizziamoli per riprendere questi fabbricati, per creare una rete di conoscenza degli ambienti forestali. Infatti, tantissime aree attrezzate, poste in luoghi di pregevole interesse ambientale, sono poco vissute e poco conosciute e sarebbe utile pubblicizzare ciò che i forestali sono riusciti a creare facendoli conoscere al mondo esterno. L’ultimo mio appello è legato ai lavoratori forestali. Questa è una vertenza che dura da tantissimi anni e forse è arrivato il momento di chiuderla. Stabilizziamo questi lavoratori e chiudiamo una vertenza antica, rendendo serenità al loro lavoro, alle proprie famiglie e sicuramente aiutando i boschi a vivere meglio.
CAPUTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, per la prassi anticipo che ritiro l’ordine del giorno presentato a firma mia e dei colleghi del Gruppo parlamentare di Alleanza nazionale. Credo che oggi la relazione dell’Assessore costituisce certamente l’espressione di una ferma volontà di affrontare i problemi che sono sorti a seguito degli incendi e, in generale, la problematica della forestale. Ritengo sia importante, signor Assessore, parlare ampiamente, innanzitutto, della sicurezza e della salvaguardia del patrimonio boschivo che passa attraverso un’importante e ineliminabile opera di prevenzione che può essere fatta soltanto assicurando la presenza dei lavoratori forestali. Oggi, il disastro del mese di agosto costituisce il momento di riflessione, ma anche di decisione per affrontare e risolvere definitivamente il problema della precarietà del personale destinato alla gestione delle foreste.
Non possiamo ancora consentire che vi siano categorie di lavoratori divisi in 51 o 101 giornate lavorative; lavoratori inseriti in una legge o in un’altra oppure lavoratori che hanno lavorato un giorno nel 2005.
Dobbiamo porre fine a questa settorizzazione dei lavoratori che sicuramente non contribuisce e l’abbiamo visto a garantire la salvaguardia del patrimonio boschivo e la sicurezza del futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie. Dobbiamo impedire che si ripeta che i lavoratori siano costretti ogni anno a scioperare ciclicamente per avere assicurate le 78 giornate lavorative come quelli che oggi sono presenti davanti il palazzo della Presidenza della Regione.
Conosco la sua sensibilità, signor Assessore, ne ha dato atto tante volte, e di questo la ringrazio anche per la lealtà e per la schiettezza delle sue decisioni, e la invito oggi, davanti ad un Parlamento che l’ha ascoltata con attenzione, a prendere atto di questa esigenza non più rinviabile e di creare le condizioni giuridiche, legislative ed economiche perché i lavoratori forestali diventino lavoratori a tempo indeterminato e che si possa assicurare, per sempre, una efficace salvaguardia del patrimonio boschivo.
LA VIA, Assessore per l’agricoltura e le foreste. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VIA, Assessore per l’agricoltura e le foreste. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio tutti coloro che sono intervenuti ed arricchito anche il dibattito che si è svolto nel corso della passata seduta e del quale si è tentato, ovviamente, di riunire tutti gli elementi che erano emersi nell’ordine del giorno presentato quest’oggi. Debbo dire che una serie di elementi che sono risultati aggiuntivi nell’ambito di questo dibattito richiedono una risposta e, di conseguenza, qualche piccolo aggiustamento nell’ordine del giorno finale che ritengo sottoporre alla vostra attenzione. Debbo dire che più interventi si sono soffermati sul Piano di prevenzione degli incendiredatto dall’Ufficio speciale antincendio boschivo. Ricordo a tutti coloro che sono presenti in Aula che questo Piano non solo è stato redatto e presentato un paio di anni addietro, e quando facevo il docente universitario mi occupai di presiedere la seduta di presentazione di quel Piano, ma è stato notificato a tutti i comuni, le province; è stato pubblicizzato e, ovviamente, sulla base degli elementi contenuti in quel Piano che fa riferimento sempre agli incendi boschivi, sono stati utilizzati dal Corpo forestale per il posizionamento strategico rispetto alle aree di rischio e alla consistenza delle squadre in rapporto alle potenzialità di rischio del territorio. Ritengo, quindi, che con le risorse utilizzate a tal fine sia stato fatto un lavoro apprezzabile. Dall’altro lato, così come è stato detto in quest’Aula da chi è intervenuto, questo ufficio speciale svolge un’attività meritoria di organizzazione, informazione e supporto al volontariato per un’azione di pressione sul territorio volta ovviamente alla prevenzione degli incendi. Ancora nell’ambito degli interventi si è parlato di acquisto di mezzi. Volevo ricordare all’onorevole Cintola che nell’ambito del nuovo programma operativo del FERS l’acquisto di mezzi con risorse europee è stato previsto, ma non è possibile, purtroppo, acquistare Canadair perché la fabbrica che li produce è fallita, quindi, non è possibile acquistare mezzi nuovi.
Questo pone qualche problema e da un punto di vista tecnico è stata scelta la soluzione, già peraltro sperimentata con successo dalla Protezione civile nazionale, di acquisire degli elicotteri con grande capacità di carico che, non dovendo venire da fuori, ma essendo stanziali sul territorio regionale, possono formalmente e con forza aiutare nello spegnimento degli incendi.
Ancora rispetto a quanto aggiunto dallo stesso onorevole Cintola sul divieto di fabbricazione dei terreni percorsi dal fuoco, questo è già previsto dalla legge 353 del 2000 per 15 anni e, ovviamente, il catasto degli incendi boschivi e delle aree percorse da fuoco, che i comuni stanno realizzando, impedirà che possano essere rilasciati, attraverso gli strumenti urbanistici locali, licenze edificatorie su quei terreni.
Alcuni interventi hanno riguardato il tema della stabilizzazione dei lavoratori forestali. Chi vi parla in questa direzione ha già agito e individuato un piano strategico. Il tema del lavoro forestale è un tema al quale dobbiamo prestare grande attenzione e questo Governo ha attivato un percorso ed intende portarlo avanti.
Come sanno bene gli operatori del settore e le forze sindacali, il Governo ha chiesto al Ministero di poter utilizzare, in questo percorso, le risorse che il Ministero eroga per prestazioni assistenziali e, quindi, per indennità di disoccupazione che contribuirebbero ad abbattere notevolmente il costo dell’operazione e a dare certezza lavorativa e stabilità agli operatori del settore. Quindi, in questa direzione, l’azione di Governo è già avviata e prosegue.
Per quanto attiene a quanto detto dall’onorevole Cascio circa la possibilità di utilizzare a tal fine risorse europee, comunico a questa Assemblea che la Giunta di governo regionale ha deliberato di utilizzare 350 milioni di euro del Programma operativo regionale 2007-2013 del FERS per azioni finalizzate alla prevenzione del rischio idro-geologico attraverso azioni di aumento della superficie boscata sul territorio regionale, da realizzarsi, onorevole Ragusa, con essenze autoctone, quindi essenze tipiche del nostro patrimonio forestale, ovviamente a basso potere combustibile.
Così come, attraverso il Dipartimento foreste, abbiamo già previsto la stampa di un opuscolo per le scuole e un’azione di sensibilizzazione da effettuarsi a livello di scuole elementari e medie sul territorio regionale attraverso i soggetti che operano all’interno del Corpo forestale. Per quanto riguarda l’impegno del Governo a riferire in Aula entro un arco di tempo adeguato circa le azioni poste in essere, ovviamente il Governo è perfettamente disponibile a riferire sul tema quando l’onorevole Presidente vorrà convocare una riunione apposita.




04 dicembre 2010

EX ASSESSORE LA VIA (PDL) 3

In questo articolo (di qualche anno fa) sono citati:

L'ex Assessore AA.FF. Giovanni La Via  ( oggi Deputato al Parlamento Europeo PDL);
L'On.Giuseppe Limoli (oggi Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana PDL);
L'On.Angelo Lombardo ( oggi Deputato alla Camera dei Deputati MPA fratello dell'attuale Presidente della Regione Sicilia);
I Rappresentati Sindacali di Cgil,Cisl,Uil e Codires.


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03 dicembre 2010

FAI FLAI E UILA DI CATANIA


SEGRETERIE PROVINCIALI
CATANIA - CALTAGIRONE

ACCORDO SINDACALE DEL 14 MAGGIO 2009
CON IL GOVERNATORE ON. R. LOMBARDO
SULLA FORESTAZIONE IN SICILIA.
NOI L’ABBIAMO SOTTOSCRITTO
E NOI LO FAREMO RISPETTARE!!

DOPO UN MESE D’ASSORDANTE SILENZIO ISTITUZIONALE, MARTEDI’ 30 NOVEMBRE IL GOVERNO REGIONALE HA CONVOCATO LE NOSTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI PER DISCUTERE IN MERITO ALLA VERTENZA DEI LAVORATORI FORESTALI.

Se l’esito del suddetto incontro non dovesse essere soddisfacente e, quindi, non
dovessero emergere impegni ed atti precisi da parte del governo in merito a:

· Applicazione dell’accordo;
· Inserimento dello stesso nella legge regionale di settore, per renderne certa la sua
esigibilità;
· Pagamento delle retribuzioni di settembre e di ottobre c. a.
· Provvedimenti amministrativi che rendano possibile il pagamento delle retribuzioni:
alla fine di ogni mese agli OTI e con regolarità agli OTD;
· Rinnovo del Contratto integrativo regionale.
Le segreterie provincialI di FLAI- CGIL FAI-CISL e UILA-UIL, preannunciano,
nell’ambito della vertenza regionale, UNA MANIFESTAZIONE PROVINCIALE (sia degli addetti alla manutenzione che dell’antincendio) PER SABATO 4/DICEMBRE 2010.
LAVORATORI E LAVORATRICI FORESTALI,
Per dire basta alle inadempienze della politica nella difesa del nostro territorio e per difendere la vostra dignità ed i vostri diritti, PARTECIPATE IN MASSA !!

29 novembre 2010

SEN. PINO FIRRARELLO (PDL, ATTUALE SINDACO DI BRONTE) 3

BRONTE - (23/09/2008) - Polemica a Bronte fra gli operatori forestali dell'antincendio e il sindaco sen. Pino Firrarello. Ieri mattina in Comune una delegazione di lavoratori ha chiesto di essere ricevuta dal primo cittadino per chiedere il suo impegno a favore dell'aumento delle giornate lavorative, ma...
«Abbiamo - ha dichiarato Antonino Parlavecchio (Codires) - interpellato diversi sindaci per ottenere il loro sostegno per la stabilizzazione della categoria o quanto meno dell'aumento delle giornate lavorative da 101 a 151. Il sindaco Firrarello ha detto ai lavoratori che se fosse per lui li avrebbe mandati a casa, perché non servono a nulla. Dichiarazione grave da parte di un'istituzione importante come quella da lui rappresentata».
«Chi conosce la mia storia politica e la mia persona - replica il senatore Firrarello - sa bene che ho sempre accettato il dialogo e mi sono sempre battuto a favore dei lavoratori, come dimostra la legge 13 sulla forestazione della Regione siciliana. Non è possibile però che una delegazione di operai si presenti in Comune per minacciare e ricattare un sindaco. Gli operai mi hanno detto che se non avessero raggiunto i propri obiettivi avrebbero rovinato la Sagra del pistacchio con una colossale manifestazione di protesta. Come sindaco non posso accettare questo ricatto, ne tanto meno posso avanzare promesse che alla fine rischiano di non essere mantenute. Il servizio antincendio a mio avviso va rivisto perché nonostante l'enorme spesa sostenuta ogni anno dalla Regione siciliana, i nostri boschi vanno ugualmente in fiamme. Io per primo sono a favore del lavoro, che deve essere però produttivo». «Non accetterò - conclude - ricatti dai lavoratori e di fronte ad azioni di forza sarò costretto a rivolgermi al Prefetto, affinché si ristabilisca l'ordine pubblico»
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SEN. PINO FIRRARELLO (PDL, ATTUALE SINDACO DI BRONTE) 2

23 novembre 2010

I sindaci del versante nord ovest dell'Etna e le organizzazioni sindacali pronti a difendere l'accordo del 14 maggio 2009 fra la Regione siciliana ed i sindacati per tutelare i diritti dei lavoratori forestali. Questo l'esito dell'incontro promosso dal consigliere comunale Vincenzo Sanfilippo, cui hanno partecipato il sindaco di Bronte, Pino Firrarello, con i colleghi di Maletto, Pippo de Luca e Maniace, Salvatore Pinzone Vecchio e l'assessore di Randazzo, Nino Zingale. «Sono pronto a lottare per individuare le giuste soluzioni ai problemi - ha effettuato Firrarello - I fondi Fas nel 2013 finiscono, non solo una soluzione definitiva».  Al vertice presenti anche i presidenti dei Consiglio comunali Salvatore Gullotta di Bronte, Giuseppe Spadafora di Maletto e Rodolfo Arcodia di Maniace e numerosi consiglieri comunali. Presenti il consigliere provinciale Nunzio Parrinello e i vertici provinciali della Flai Cgil, Alfio Mannino, della Fai Cisl, Pietro Di Paola e della Uila Uil Nino Marino. 
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SEN. PINO FIRRARELLO (PDL, ATTUALE SINDACO DI BRONTE)

Sabato 11 settembre 2010.

 In sintesi.

Il Sen. Pino Firrarello analizza i due anni del Governo Lombardo 

Qual è il futuro del mondo agricolo - da tre anni abbandonato al proprio destino - considerato che il bando che raramente viene pubblicato, alla fine viene perennemente prorogato? Neanche gli operatori del turismo sono stati più fortunati, visto che a fronte del crollo dell’intero comparto non è corrisposta alcuna iniziativa a breve o a lungo termine. Perfino sul fronte delle tanto “strombazzate” riforme il giudizio è pessimo. Oggi in Sicilia di sanità si può solo morire, ed i due artefici responsabili dei cambiamenti attuati, a mio avviso, tardivamente riusciranno a capire cosa hanno combinato. Non si riesce a fare prevenzione, gli ospedali sono allo sbando, aumenta sempre di più il numero dei pazienti che rinunciano a curarsi perché già al momento delle prenotazioni si rendono conto delle lunghissime liste d’attesa e del caos che regna. La legge sulla casa, concepita innanzi tutto per la realizzazione dei parcheggi, ed adottata con un ritardo impressionante, è forse anche inconcludente, dal momento che ancora oggi non si ignora il numero dei cittadini beneficiari. La riforma dei rifiuti è confusa e disordinata, al punto tale che i funzionari regionali - chiamati a fornire spiegazioni ai comuni del Nisseno - hanno dovuto ammettere la sua totale inapplicabilità. Di contro, però, il costo delle discariche siciliane - gestite da probabili amici di chi oggi governa la Sicilia - è da capogiro: circa 108 euro per ogni tonnellata di rifiuti, ovvero il più caro d’Europa, nonché il quadruplo rispetto ai costi delle discariche delle altre regioni, dal Lazio in su.
Costi che gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini. Non sarebbe, inoltre, sbagliato fare chiarezza sui bilanci di questi centri di smaltimento. Tra il personale della Regione è sempre più difficile individuare coloro che non sono stati costretti a piegarsi al potere, poiché chi si ribella rischia di essere punito severamente. La burocrazia regionale è totalmente allo sfascio e ne pagano le conseguenze i cittadini e le imprese. E' incomprensibile e vergognosa l’idea di compartecipare economicamente ad una holding per rilevare la compagnia di navigazione “Tirrenia”. Non è così che si possono salvaguardare i 4300 posti di lavoro. Che sia lo Stato a pensarci e non certamente la nostra Sicilia che ha già tanti problemi. Oppure si lavori affinché siano i privati, con le loro idee imprenditoriali, a salvare i lavoratori della Compagnia. La nostra Isola ha perso il marchio del Banco di Sicilia e con esso 200 milioni di euro di tasse ogni anno, fra l’indifferenza più totale. A sentire i proclami, tutti i buchi di bilancio dovrebbero essere coperti, illusoriamente, attraverso i fondi FAS.
Impossibile!! Al di la del fatto che queste somme dovrebbero essere utilizzate diversamente, è impensabile il loro impegno per la soluzione dei problemi degli operai forestali, dei lavoratori antincendio, dei precari a vario livello, per avviare i cantieri di lavoro e partecipare alla Mediterranea Holding. I fondi FAS non saranno sufficienti per tutto e, soprattutto, rappresentano una forma di sussidio prettamente transitoria. In futuro potrebbero non essere più disponibili e senza una programmazione seria si rischia una crisi che invece potrebbe essere attenuata e trasformata in un rilancio se venissero utilizzati i fondi strutturali dell’UE, finalizzati allo sviluppo delle Regioni . Già questo Governo è un campione nel mancato utilizzo di fondi e di risorse!! E' una critica che piove da più parti e che mette in luce tutte le inefficienze e le incapacità del governo Lombardo. Basterebbe citare il non impiego, al 31/12, dei 55 milioni del Fondo sociale europeo per lo sviluppo e la promozione della coesione tra i diversi stati membri. Somme che dovevano essere impiegati per svolgere una formazione qualificata e che avrebbero aiutato, non poco, ad abbattere l'alta percentuale di disoccupati e lavoratori precari. Ma a ciò si aggiungono i dati di una rilevazione (al 28/2) del P.O FESR 2007-2013, la quale ci indica che la Regione Siciliana ha speso solamente 397.715.589 milioni di euro, corrispondenti al 6,08 % della dotazione complessiva messa a disposizione. Queste cifre sono la fotografia della situazione della nostra Regione, una situazione particolarmente grave, che presenta un bassissimo livello di spesa, da attribuire a forti ritardi nell'emanazione dei bandi, nella raccolta delle domande di finanziamento, nella formazione delle graduatorie e nell'erogazione dei contributi ai beneficiari.

ON. BALDO GUCCIARDI (PD)


“Esprimo piena solidarietà ai mille operai stagionali della forestale, in lotta per il riconoscimento dei propri diritti e preoccupati per il loro futuro occupazionale”. E’ il commento del deputato questore all’Ars, onorevole Baldo Gucciardi, che si schiera dalla parte degli operai della forestale che prestano servizio nell’intera provincia di Trapani e che ieri mattina sono scesi in piazza per rivendicare i loro diritti, come gli stipendi, che non percepiscono più dallo scorso mese di Marzo e il rispetto dell’accordo, firmato dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo, il 14 maggio del 2009, che prevedeva che gli operai lavorassero per un totale 181, 151 e 101 giornate. In tal senso, il deputato regionale ha già depositato una interpellanza, indirizzata al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al fine di trovare una soluzione “nel rispetto del lavoro e della dignità di questi operai”. 
18 Agosto 2010
http://marsala.it/istituzioni/dalla-regione/17357-baldo-gucciardi-pd-solidale-con-gli-operai-forestali-della-provincia.html
 






27 novembre 2010

CONVEGNO DI FORZA ITALIA


Questa la lista completa del partenariato socio-economico ed istituzionale convocato e coinvolto
attivamente nella stesura del PO FESR 2007-2013: A.G.C.I., AIDDA, Ambiente Sicilia, A.N.C.I., A.P.I., Arcidonna, ARIS, A.S.A.E.L., Associazione Regionale Allevatori della Sicilia, C.A.I., CASARTIGIANI SICILIA, C.G.I.L., C.I.A., C.I.D.A., C.I.S.A.L., C.I.S.L., CISS, C.L.A.A.I., C.N.A., CODACONS, Col diretti, Comitato GAL Sicilia, Confagricoltura Sicilia, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative Sicilia, CONFEDIR (DIRSI), Confesercenti, Confindustria
Sicilia, CONF.S.A.L., EUROMED CARREFOUR, F.A.B.I., FORUM Terzo Settore, Gruppi
Ricerca Ecologica, Italia Nostra – Onlus, Legambiente, L.I.P.U., Rangers d’Italia, U.C.I., U.D.I.,
U.G.L., U.I.L., U.N.C.I. SICILIA, U.N.E.B.A. ARIS, UN.I.COOP., Unioncamere Sicilia, U.R.P.S.,
W.W.F.


26 novembre 2010

ON. GIACOMO DI BENEDETTO (PD)

Forestali, Di Benedetto rassicura sugli stipendi

3 Dic 2009

"Prima delle festività natalizie i lavoratori forestali percepiranno le somme arretrate". Ad annunciarlo è il deputato regionale del Partito democratico Giacomo Di Benedetto. "L’impegno è stato assunto dall’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, al termine di un incontro – afferma l’onorevole Di Benedetto – che ho avuto, assieme ad altri parlamentari del Pd, con lo stesso esponente del governo Lombardo e con una delegazione di sindacati di categoria e di operai. L’assessore Di Mauro si è impegnato a prevedere, nell’ambito delle variazioni di bilancio e dell’esercizio provvisorio, lo stanziamento di 25 milioni di euro per onorare e rispettare il sacrosanto diritto dei lavoratori a percepire le spettanze dovute. Inoltre, affinché i mandati di pagamento avvengano prima della fine dell’anno, su nostra sollecitazione, - aggiunge Di Benedetto - Di Mauro ha assunto l’impegno di procedere, prima della seduta del 15 dicembre,  a fare le anticipazioni di cassa. Un passaggio, questo importante,  per consentire il pagamento subito dopo l’approvazione degli atti deliberativi in materia finanziaria. In caso contrario tutto sarebbe stato rinviato a gennaio. Tante famiglie siciliane potranno tirare così un sospiro di sollievo. Le attività forestali costituiscono, in questo difficile momento di congiuntura economica, una fonte significativa di reddito – precisa il parlamentare agrigentino del Pd -  oltre che contribuiscono al miglioramento dello stato ambientale del territorio della Sicilia”.
E sulla vicenda l’onorevole Di Benedetto ha presentato una interrogazione urgente, indirizzata al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e all’assessore regionale all’Agricoltura e foreste, Michele Cimino.
“Oltre al problema delle spettanze arretrate – osserva il parlamentare del Pd - la mia attenzione è stata rivolta alla questione legata alla disparità di trattamento tra i lavoratori 151isti dell’antincendio appartenenti all’Azienda forestale, che hanno ottenuto l’aumento delle giornate lavorative, e i 151isti dell’Ispettorato forestale che invece questo aumento non l’hanno ricevuto. E tutto questo in barba ad un verbale di accordo raggiunto tra le organizzazioni sindacali di categoria e il Governo regionale, siglato il 29 settembre scorso, - conclude l’onorevole Di Benedetto - con il quale, tra l’altro,  si stabilisce l’aumento di alcune giornate lavorative per i lavoratori dei servizi antincendio. Sarà utile capire anche come su questo versante il governo regionale vorrà muoversi".