06 settembre 2016

ENNA. DISPOSIZIONE DI SERVIZIO-SOSPENSIONE ATTIVITA' DEI CANTIERI FORESTALI


Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le aggiunto del Sifus Aidone
Raimondi Domenico

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

MONREALE. FIAMME IERI IN ZONA PEZZINGOLI E GIACALONE. HA OPERATOLA SQUADRA DI CASABOLI DELLA FORESTALE


Fiamme ieri in zona Pezzingoli e Giacalone
 
 
 

Intervento della forestale e dei Vigili del Fuoco

MONREALE, 6 settembre – Pomeriggio e sera denso di roghi, quelli di ieri, caratterizzati da fiamme in diverse zone del circondario monrealese. Veicolo importante di propagazione degli incendi è stato il vento, che ieri pomeriggio ha soffiato con veemenza, ma è difficile non pensare all’elemento dolo per individuare la causa.
Ieri pomeriggio teatro delle fiamme è stata la zona di Busino, nella quale ha operato, non senza difficoltà, a causa dell’impossibilità di utilizzare l’autobotte, la squadra di Casaboli della Forestale. In serata, invece, i roghi si sono sprigionati in via Esterna Pezzente nella parte alta di Pezzingoli, via Cozzo del Pigno e Giacalone. L’opera di spegnimento è toccata ai vigili del Fuoco, dal momento che le fiamme hanno minacciato alcune abitazioni. Fortunatamente non si sono registrati danni di rilievo.

Fonte della notizia (http://www.monrealenews.it/cronaca/cronaca-varia/16295-fiamme-ieri-in-zona-pezzingoli-e-giacalone.html)
 
06 Settembre 2016
 
 
 
 
 
 
 

PALAZZOLO ACREIDE, INCENDIO IN ZONA MADONNA DELLE GRAZIE. I VIGILI DEL FUOCO SALVANO LE ABITAZIONI DALLE FIAMME


Palazzolo Acreide, Incendio in zona Madonna delle Grazie. I Vigili del fuoco salvano le abitazioni dalle fiamme
 


Vasto incendio ieri sera in zona Madonna delle Grazie, a Palazzolo, e lungo gli estesi costoni che costeggiano una zona ben visibile dalla panoramica. Sul posto il turno D dei Vigili del fuoco del locale distaccamento che, nonostante la zona impervia, sono riusciti a circoscrivere da subito le fiamme evitando che si avvicinassero troppo a casolari e abitazioni in zona.

Non si conoscono ancora le cause dell’incendio, ma vista l’ora e le condizioni meteo favorevoli, non si esclude la solita origine dolosa, che solo in Sicilia causa, secondo le stime del Corpo Forestale, almeno 2.000 incendi boschivi l'anno per oltre 17 mila ettari percorsi dal fuoco tra superficie boscata e non, regalando alla nostra isola, il triste primato di seconda regione d’Italia per numero di incendi e terza per superficie percorsa dal fuoco.
Maurizio Aiello
 
 
Fonte della notizia (http://www.ibleinews.it/node/75959)
 
06 Settembre 2016
 
 
 
 
 
 
 
 

INCENDIO A SAN VITO LO CAPO, PAURA PER GLI ETTARI DISTRUTTI DAL FUOCO. IN AZIONE DIVERSE SQUADRE DI FORESTALI (FOTO)


Incendio a San Vito Lo Capo, paura per gli ettari distrutti dal fuoco (FOTO)

 
 
 

di Ignazio Marchese
Paura a San Vito Lo Capo per un maxi incendio divampato che ha divorato già diversi ettari di bosco.
Sono in azione diverse squadre di pompieri, forestali e volontari della protezione civile. Le fiamme in poco tempo si sono propagate creano l’ennesimo danno ambientale.
Con l’arrivo della notte la situazione potrebbe aggravarsi perchè non possono essere utilizzati i canadair.
In questi mesi nella zona di San Vito sono divampati altri incendi molto estesi.
 
 
 



 

 
 
 

05 Settembre 2016
 

 
 
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TERMINI IMERESE. INCENDIO AL BELVEDERE, MOMENTI DI PANICO MA NESSUN DANNO


Termini Imerese. Incendio al Belvedere, momenti di panico ma nessun danno

 

Intorno alle ore 16 di oggi (5 settembre) è divampato un incendio nella zona di fronte la gelateria Cicciuzzu. 
ll fuoco è divampato per delle cirocstanze non ancora chiare ma causa del vento di scirocco e si è propagato fino all'altezza del noto locale Kalos. 
 Immediato l'intervento di alcuni cittadini che hanno cercato di evitare il peggio con mezzi di fortuna ( secchi e bottiglie ) e soltanto dopo un poco di tempo c'è stato l'intervento della protezione civile e dei vigili del fuoco che dopo hanno estinto definitivamente l'incendio.
Aggiornamento delle 23,30: Nello stesso punto, intorno alle 23, è divampato un nuovo incendio. Nessun ferito. Sono appena arrivati i vigili del fuoco per domare le fiamme.
Nonostante i momenti di panico non si sono registrati danni a persone o cose.
Nello stesso punto, intorno alle 23, è divampato un nuovo incendio. Nessun ferito. Tempestivo l'inetervento dei vigili del fuoco che hanno circoscritto le fiamme

 
 
 
 
 

05 Settembre 2016
 
 
 
 
 
 

05 settembre 2016

CATANIA. POTENZIATO IL SERVIZIO ANTINCENDIO NELLA RISERVA NATURALE DEL SIMETO, SODDISFATTO IL COMANDANTE DEI VIGILI DEL FUOCO, GIUSEPPE VERME. IL COSTO È DI 40 MILA EURO


RISERVA NATURALE


Simeto, 40 mila euro per l'Oasi
Potenziato servizio antincendio

 
 
L'accordo tra Città metropolitana, prefettura e vigili del fuoco. Soddisfatto il comandante Verme.
 
 

CATANIA - Convenzione tra Città Metropolitana, Prefettura e Vigili del Fuoco per “integrare il sistema d'intervento e di contrasto nel campo degli incendi nella zona dell'Oasi del Simeto”. E' questo lo scopo della convenzione firmata questa mattina dal sindaco della Città Metropolitana di Catania Enzo Bianco, dal Prefetto Maria Guia Federico e dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Verme, che ha l'obiettivo di "integrare il sistema d'intervento e di contrasto nel campo degli incendi nella zona dell'Oasi del Simeto".

«Un altro atto di attenzione nei confronti dell'Oasi - ha detto il sindaco Bianco -. Un lungo percorso che non solo si è concretizzato ma che pone le basi per una costante, maggiore attenzione anche per il futuro. Nella stagione estiva - ha continuato Bianco - questo nostro importante patrimonio naturale è interessato da numerosi incendi che mettono a grave rischio la sua preziosa vegetazione. La Città Metropolitana di Catania, in virtù dei compiti affidati dalla legge e preso atto dell'esperienza del passato, ha inteso contribuire ad assicurare maggiori risorse a sostegno dell'opera svolta dai Vigili del fuoco nella lotta antincendio, partecipando così alla tutela del patrimonio naturale e ambientale e rendendo possibile il potenziamento del servizio di sicurezza tecnica erogato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco».


L'ingegnere Verme ha espresso soddisfazione e compiacimento per la convenzione «unica di questo genere in Sicilia tra Vigili del Fuoco e un ente locale» ed ha sottolineato la sensibilità e la disponibilità dimostrate dal sindaco Bianco. Un'attenzione massima quindi per quel che riguarda gli ultimi giorni d'estate ed i primi del prossimo autunno con un impegno di spesa di poco meno di 40.000 a sostegno dell'attività dei Vigili del Fuoco. La convenzione rimarrà in vigore fino al 9 ottobre 2016. Il potenziamento di uomini e mezzi da parte dei Vigili del Fuoco si traduce in una presenza giornaliera, aggiuntiva al servizio usuale, di una squadra di pronto intervento composta da cinque pompieri e da un mezzo.
 
 
05 Settembre 2016
 
 
 
 
 
 


VASTO INCENDIO NEL TERRITORIO DI CAMPOFELICE DI ROCCELLA


Vasto incendio nel territorio di Campofelice
 


Un vasto incendio si è propagato in queste ore nel territorio di Campofelice.  Ad essere interessata è la zona vicina all’autostrada per Messina. Sul posto vigili del fuoco e forze dell’ordine per contrastare le fiamme.

Fonte della notizia (http://cefalunews.org/2016/09/05/vasto-incendio-nel-territorio-di-campofelice/)

 
05 Settembre 2016
 
 
 
 
 

ENNA, DA DOMANI SOSPENSIONE PER I 151ISTI E 101ISTI. LO COMUNICA IL SIFUS DI AIDONE


Ricevo e pubblico
dal Sifus di Aidone


Enna, da domani sospensione per i 151isti e 101isti
 
 
 
 

Comunicato Si.f.u.s. Aidone
Si comunica a tutti i 151isti e101isti della provincia Enna, che da domani sarà l'ultimo giorno lavorativo per una sospensione dovuta dalla Regione Sicilia per mancanza di copertura finanziaria. Mentre per i giorni si prevede che partiranno le richieste la prossima settimana per poi aspettare i fondi Cipe, che si presume arriveranno entro fine mese, ma comunque già sapete come è andata a finire nel 2015. Per questo il Si.f.u.s. ha proclamato per giorno 15 uno sciopero generale della categoria per dire al governo basta e per rivendicare il diritto che ci spetta, lavoro e dignità uguale stabilizzazione.
Uniti si vince!




UN INCENDIO DIVORA 30 ETTARI A PIANA, MAXI INTERVENTO DEI FORESTALI


Un incendio divora 30 ettari a Piana, maxi intervento dei forestali (FOTO) (VIDEO)
 
 
 
di Ignazio Marchese 

Un vasto incendio ha distrutto ieri 30 ettari di terreno a Piana degli Albanesi. Per sette ore gli operai forestali sono stati impegnati senza tregua per fermare le fiamme con le squadre Lago e Valle Maria e le autobotti.
A coordinare l’intervento Gaetano Guarino. “La Regione Siciliana oggi – ha detto Guarino – con il nostro impegno e con i nostri polmoni pieni di fumo, ha risparmiato sui costosissimi canadair.
Gli operai della Lago e della Valle Maria sono stati eccezionali. L’intervento è stato curato da Michele Mogavero, Salvatore Ferrara, Carmen Melina, Di Vincenzo Mariella, Maggio Maurizio Croce”.

http://palermo.blogsicilia.it/un-incendio-divora-30-ettari-a-piana-maxi-intervento-dei-forestali-foto-video/353645/2/
 
05 Settembre 2016
 
 
 
 Video del Funzionario Gaetano Guarino
 

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SALEMI. IL GRIDO DI DOLORE DI MONTE POLIZO, DEVASTATO DALL'INCENDIO. IL SISTEMA DI PROTEZIONE E DI VIGILANZA, FORSE NON HA FUNZIONATO ALLA PERFEZIONE



Salemi. Il grido di dolore di Monte Polizo, devastato dall'incendio

La gente e' stufa. Non accetta più questo macabro appuntamento. Un rituale che si  rinnova ormai da anni. Giorno più, giorno meno, nello stesso periodo e con lo stesso scenario apocalittico. Basta, dice la gente consapevole. ''Seppellite Polizo, ma per sempre!'', e' il grido di dolore si innalza più in alto delle fiamme!
Stiamo parlando dell' ennesimo incendio di fine agosto, che ha interessato una vastissima fetta di territorio, a cavallo tra i comuni di Vita e Salemi. Diverse decine di  ettari di bosco e prateria mediterranea tra Ardignotta e il Monte Polizo, un  paesaggio che ti fa credere di essere alle pendici delle Alpi e invece ti trovi a  pochi passi dal mare color del vino di Sicilia. Che puoi vedere baluginare nei giorni in cui splende prepotente il sole in questo meridiano. Ma dopo il colpo di  grazia della settimana scorsa, ad eccezione dei cocenti raggi solari, oggi tutto e' cambiato. Distrutto inesorabilmente quel che restava di un ex bosco, rimane solo lo scenario di un inferno dantesco. Le braccia carbonizzate di alberi condannati a morte che si stagliano contorte verso un incredibile cielo azzurro urlano vendetta. E' tutto ciò che rimane di un bosco rigoglioso e orgoglioso di offrire verde in tutte le tonalità e ossigeno ad una comunità sempre più intossicata. Per non parlare della zona archeologica, oggetto di annuali scavi di ricerca da parte di Università straniere,  che dovrebbe essere custodita meglio di uno scrigno d'oro. E, qui infatti che i nostri progenitori, gli Elimi, decisero di gettare le prime fondamenta della città di Alicia. Dopo quasi 24 ore di tempesta di fuoco, dalla tarda mattinata del 30 agosto alle  prime luci del giorno seguente, le fiamme alla fine si sono arrese per auto- consunzione.
Ed e' una triste consolazione sapere che non siamo in grado di proteggere dagli incendiari nemmeno il Parco di Selinunte, il più vasto sito archeologico del Mediterraneo!
Premesso che non e' nostra intenzione fare il processo a nessuno (non ne abbiamo  le competenze), crediamo tuttavia che i cittadini abbiano il diritto di saper come  sono andati i fatti.
Sul sistema di protezione e di vigilanza, ad esempio. E se anche in questa occasione ha funzionato. Alla luce dei risultati parrebbe di no. Se e' vero che ormai si deve parlare solo di un ex-bosco. Bosco che subito nel corso di questi anni ripetuti attacchi terroristici e tutti consumati, se non ricordiamo male, nella medesima fascia oraria. Quando, cioe' viene effettuato il cambio dei turni. Questa volta la segnalazione e' stata lanciata attorno alle 11,25. Ristoppie in fiamme, e' l'allarme radio. L'ordine di mobilitare la ''veicolare Baronia'' che può trasportare anche quattro uomini non viene dato.
Con le fiamme che non superano l'altezza di 80 centimetri e distanti almeno 250 metri dal demanio, sarebbe dovuto bastare. Il condizionale e, sempre d'obbligo, in questi casi. La sala radio di Trapani (il COP, centro operativo provinciale) ritiene più  idoneo l'invio di un autobotte di 5000 litri che ha pero' grosse difficoltà di movimento e solo due persone a bordo. Una scelta ritenuta piu' opportuna, forse per non intralciare il cambio della guardia, che di lì a poco ci sarebbe stato. Cosa che poi sul campo, vuoi per il sopravvenire di un vento favorevole, vuoi per l'intensificarsi dell'incendio, si rivela subito insufficiente.
Il torrettista insiste per la veicolare. Più agile nelle manovre e con più uomini a bordo. L'avrebbero mandata dopo il cambio, assicurano. La veicolare parte infatti attorno alle 12,15, ma quando arriva in zona operativa la situazione non e' più la  stessa. E' ulteriormente peggiorata. Il fuoco non ama temporeggiare e fa il il suo percorso, entrando dentro il demanio. Forse la meta programmata dalla  olita mano ignota.
A questo punto scatta la procedura per l'intervento aereo. Due Canadair e un  elicottero effettueranno fino a sera lo stesso numero di sganci che avevano effettuato qualche mese addietro sul bosco privato Leone. Ma senza raggiungere lo scopo. Le lingue di fuoco continueranno a distruggere completamente quel che resta e a illuminare sinistramente il cielo plumbeo della notte. Le fiamme,  visibili in quasi tutta la provincia, apparivano simili a quelle emesse da un vulcano,  procurando apprensione e ansia agli abitanti più vicini alla zona.
Si placheranno solo nella tarda mattinata. Cenere e fuliggini su tutti i balconi e un  acre odore di bruciato nell'aria.
Un anziano forestale, oggi in pensione, ci ha commentato: ''Ricordo che 30 anni fa, alcune veicolari erano composte da un pulmino Bedford con 7 posti a sedere più l'autista. Gli addetti allo spegnimento avevano solo i flabellotti e qualche bidone d'acqua a bordo e i fuochi...si spegnevano meglio che oggi...come mai?''. Appunto, come mai, chiediamo. ''Vero è che comunque i mezzi antincendio sono ridotti male,  l'equipaggiamento di chi spegne il fuoco è ridotto male" ci risponde subito,  aggiungendo che ''molti mezzi fanno rifornimento a 50 Km dal luogo in cui sostano perché i distributori più vicini non fanno più credito alla forestale in quanto ancora  molti aspettano i soldi delle campagne antincendio precedenti." Queste cose lui le  sa perché si tiene ancora informato. E' rimasto legato alla Forestale, lui. Vi ha  lavorato 25 anni! E non ci sta a sentire dire che la colpa viene addebitata sempre a  ''noi operai''. ''L' opinione pubblica''- urla- " ce l'ha contro noi operai perché non sa  nulla delle condizioni in cui lavoriamo mentre in alto dormono sogni tranquilli."  Lo sa come sono ridotte le postazioni di avvistamento? Mi chiede. Come sono?  Chiedo io. ''Sono delle topaie e fuori dalle norme sulla sicurezza dei lavoratori. Da  qualche anno non si seguono più le procedure sulla sicurezza dei lavoratori, sono  come lo ho lasciate io!"
Esasperate esagerazioni di un uomo che ha speso gran parte della sua vita in questo settore? Non lo sappiamo. Quello che invece sappiamo e' non è più possibile  accettare in silenzio questo inqualificabile andazzo. Non e' possibile che ciò che  altrove e' una risorsa economica (come lo è senza alcun dubbio un bosco,  attrezzato o meno che sia), in queste lande sicule diventi invece un problema per la  comunità.
Assurto ormai a simbolo violento del disamore verso un bene collettivo, Polizo e' la metafora di una Sicilia che va in fumo. Ma anche un potenziale nemico dell' incolumità dei cittadini. Ogni volta il solito  copione, in scena in più atti. Visto e rivisto tante volte. Le fiamme in terreni privati,  in prima battuta e in quelli demaniali, dopo.  Dopo la minaccia per abitazioni e vie di transito circostanti e centinaia di sganci  d'acqua da parte dei velivoli ( il costo orario?), arriva infine la puntuale  constatazione della distruzione di un patrimonio ambientale e paesaggistico di  inestimabile valore.  Non si ostentano più nemmeno le lacrime di circostanza, da parte di qualche  politico, come un tempo, cosi come non esistono comunicati ufficiali che informino  come siano andati realmente i fatti. Abbiamo tentato di saperne di più. Ma non  esiste un addetto stampa.
Mentre scriviamo, la domenica si chiude con una altissima colonna di fumo che si  innalza dalle parti del Comune di Vita. L'ennesimo incendio che, ci hanno detto, sta  creando problemi alla viabilità nei pressi del paese. Un fenomeno, questo degli incendi e della loro gestione che meriterebbe qualche attenzione maggiore da parte delle Istituzioni.

Franco Ciro Lo Re

05 Settembre 2016


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ARTICOLO DA "LA SICILIA" DI OGGI SULL'ATTIVITÀ DI SPEGNIMENTO INCENDI DELLA GIORNATA DI IERI PER I FORESTALI DI CATANIA

 
Dalla pagina facebook
della Uila Uil Catania

 
 
Articolo da "La Sicilia" di oggi sull'attività di spegnimento incendi della giornata di ieri per i Forestali di Catania
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 


CIRCOLARE E MODULISTICA PER TUTTI GLI AIB. SCARICA L'APPOSITO DI MODELLO

 
 
 
 




 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



DOMATO UN GROSSO INCENDIO A PIANA DEGLI ALBANESI. GLI ASPI DELLA LAGO E DELLA VALLE MARIA CON L'AIUTO DELLE AUTOBOTTI, SONO STATI ECCEZIONALI

 
Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale Regionale
Gaetano Guarino

 

Domato un grosso incendio a Piana degli Albanesi. Gli aspi della Lago e della Valle Maria con l'aiuto delle autobotti, sono stati eccezionali

 
 

Sette ore di lavoro senza tregua per fermare un vastissimo incendio a Piana degli Albanesi, con le Squadre Lago e Valle Maria e relative autobotti.
La Regione Siciliana oggi, con il nostro impegno e con i nostri polmoni pieni di fumo, ha risparmiato sui costosissimi canadair.
Non risparmi sulla tutela di coloro che compiono il proprio dovere a difesa del Territorio.
Gli ASPI DELLA LAGO E DELLA VALLE MARIA sono davvero eccezionali.
Onorato sempre di averLi al mio fianco. ...


La Sicilia ringrazia.......la Sicilia sana.

 






 
  
Video 



 
 
 
 
 
 

04 settembre 2016

ROGHI IN PROVINCIA DI PALERMO. INCENDI DOMATI GRAZIE AL COORDINAMENTO, ALLE SQUADRE, ED ALLE AUTOBOTTI DI LAGO E ARGOMASI


Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale Regionale
Gaetano Guarino


Roghi in provincia di Palermo. Incendi domati grazie al coordinamento, alle squadre ed alle autobotti di Lago e Argomasi


Oggi 3 settembre 2016, penso che noi del Corpo Forestale della Regione Siciliana con le Squadre di Addetti Antincendio Boschivo, pur non avendo partecipato alla Commemorazione dell'agguato mafioso dove persero la vita il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la Signora Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo, perché di servizio, con il nostro lavoro intenso ne abbiamo onorato la memoria e il loro sacrificio.
Alle 13,20 si è scatenato l'inferno nella Provincia di Palermo a causa delle decine di incendi che hanno interessato la vegetazione della Provincia. Personalmente sono stato impegnato insieme al collega Vito Oliveri, in una serie di incendi appiccati contemporaneamente, che hanno interessato i Comuni di Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela. Forse la mano delinquenziale pensava di metterci in difficoltà ma, sotto il nostro coordinamento le Squadre Lago e Argomasi con le due autobotti al seguito hanno contrastato come sempre e domato i vari incendi. Solo su l'incendio di Pianetto è stato necessario l'intervento dei Canadair da 14.000 Euro l'ora. Non mi stancherò mai da dire che se si potenziasse il servizio antincendio e si desse la possibilità agli operai della manutenzione di lavorare come si faceva tanto tempo fa, gli incendi sarebbero un cattivo ricordo. Tanti anni fa, ricordo non c'erano né Canadair né elicotteri e tutto funzionava. La butto e la proporrò nelle giuste sedi..........interrompiamo dal prossimo anno la possibilità di utilizzare velivoli antincendio. Sicuramente sarò preso per un folle ma..........non lo sono. 











NICOSIA – IL 6 SETTEMBRE MOBILITAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI CONTRO AL RIFORMA REGIONALE


Nicosia – il 6 settembre mobilitazione dei lavoratori forestali contro al riforma regionale


Il 6 settembre alle ore 18 nell’aula consiliare del Comune di Nicosia si terrà un’assemblea preparatoria dello sciopero del 15 settembre, contro il governo Crocetta sulla riforma che vede coinvolti i lavoratori forestali siciliani.
L’assemblea, voluta da Maurizio Grosso, segretario del Sifus, rientra in una serie di incontri preparatori che si terranno in diverse città siciliane, il 5 settembre ad Adrano, il 7 settembre a Villarosa e l’8 settembre a Palermo in presenza dell’onorevole regionale Figuccia, che in quella occasione inizierà uno sciopero della fame contro il governo regionale presieduto da Rosario Crocetta.
Maurizio Grosso, segretario del Sifus, dichiara: “la controriforma del comparto forestale promossa da Cracolici va fermata poichè elude la valorizzazione del patrimonio boschivo e riporta le condizioni dei lavoratori a fine secolo scorso. Il comparto si rilancia con il ddl 104 del Sifus. Se dovesse passare la controriforma, proporremo il referendum abrogativo”.
Sergio Leonardi


02 Settembre 2016
http://www.sicilianews.tv/2016/09/02/nicosia-il-6-settembre-mobilitazione-dei-lavoratori-forestali-contro-al-riforma-regionale/





"GOVERNO CROCETTA INEFFICACE". FIGUCCIA FA LO SCIOPERO DELLA FAME. LA PROTESTA SARÀ ANCHE CONTRO I FORESTALI BISTRATTATI


L'INIZIATIVA


"Governo Crocetta inefficace"
Figuccia fa lo sciopero della fame




PALERMO - "Lunedì prossimo inizierò lo sciopero della fame davanti alla sede della Presidenza della Regione. Per un settimana mi asterrò dal cibo per sensibilizzare le istituzioni regionali su temi come il lavoro, la salute, l'istruzione e l'ecosostenibilità". Lo dice Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all'Ars. "La mia sarà una protesta contro l'inefficacia del governo Crocetta e mira a far emergere i drammi di tanti lavoratori siciliani e dei giovani costretti a lasciare la nostra terra - aggiunge -. Sul fronte del lavoro penso ai tanti precari dei comuni, rimasti tali da trent'anni, ai forestali bistrattati, ai lavoratori della formazione e agli sportellisti, ai Pip ai quali non viene riconosciuto uno status. Ed infine il mio sciopero della fame ha l'obiettivo di richiamare l'attenzione verso quelle risorse finora non utilizzate appieno che fanno dell'agricoltura, della pesca e del turismo tre settori in cui la Sicilia può sviluppare la sua naturale vocazione per creare sviluppo e crescita". 

03 Settembre 2016
http://livesicilia.it/2016/09/03/governo-crocetta-sciopero-fame-figucci_780105/



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La sfida politica di Vincenzo Figuccia, da lunedì in sciopero della fame davanti la Presidenza della Regione. L'iniziativa sarà principalmente volta a restituire la parola ai cittadini ed a categorie come i lavoratori forestali







DIRITTI VIOLATI. FIGUCCIA (FI) DA LUNEDI’ IN SCIOPERO DELLA FAME. LABORATORIO QUOTIDIANO SOTTO LE FINESTRE DI CROCETTA PER PORRE L’ACCENTO SULLA QUESTIONE DEI TROPPI DIRITTI VIOLATI NELLA NOSTRA TERRA


Ricevo e pubblico
dall'On. Vincenzo Figuccia


COMUNICATO STAMPA

Diritti violati. Figuccia (Fi) da lunedì in sciopero della fame. Laboratorio quotidiano sotto le finestre di Crocetta



3 settembre 2016
Lunedì 5 settembre, alle ore 10, in piazza Indipendenza a Palermo, sotto le finestre della presidenza della Regione siciliana, l’onorevole Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’ARS, darà il via ad uno sciopero della fame, che coinciderà con l’apertura di un laboratorio politico ‘On the road’ che avrà il proprio clou alle 18 di ogni giorno, sempre in piazza Indipendenza
“Ho deciso di cominciare lo sciopero della fame per porre l’accento sulla questione dei troppi diritti violati nella nostra terra – afferma Vincenzo Figuccia –, per dare una scossa ad una politica intorpidita, che non sa dare voce e speranza alle persone più deboli. Parleremo di sviluppo e vocazione territoriale in funzione del 2017, anno europeo del turismo sostenibile, del futuro dei siciliani, di città pulite ed ecosostenibili, di sistema burocratico e agevolazioni alle imprese, di lavoro stabile e di riconoscimento dello status (troppi lavoratori precari e in nero), di tutela e salvaguardia dell’ambiente, di sicurezza e salute, di donne, della necessità di creare opportunità per i giovani, gli over 40 e i pensionati, di formazione e politiche attive del lavoro. Un modo per dire basta all’insensibilità e all’incapacità del governo Crocetta e per rilanciare idee, proposte e disegni di legge insieme ai cittadini che ci raggiungeranno”. 









03 settembre 2016

LA SFIDA POLITICA DI VINCENZO FIGUCCIA, DA LUNEDÌ IN SCIOPERO DELLA FAME DAVANTI LA PRESIDENZA DELLA REGIONE. L'INIZIATIVA SARÀ PRINCIPALMENTE VOLTA A RESTITUIRE LA PAROLA AI CITTADINI ED A CATEGORIE COME I LAVORATORI FORESTALI


La sfida politica di Vincenzo Figuccia, da lunedì in sciopero della fame davanti la Presidenza della Regione


(di massimo brizzi) Sarà Vincenzo Figuccia con un’iniziativa destinata a suscitare scalpore nell’opinione pubblica, a dare il via alla nuova stagione politica siciliana dopo il lungo intorpidimento dettato dalla stagione estiva.

Vice capogruppo di Forza Italia, deputato all’assemblea regionale ed un fortissimo legame con il territorio dimostrato attraverso un impegno politico quasi stacanovista nel seguire le tematiche più complesse e spinose che hanno riguardato i siciliani.

La costante presenza tra la gente, non è passata inosservata ed oggi, è il suo incontrovertibile punto di forza politico.

Lunedì 5 settembre, alle 10,00 a piazza Indipendenza sotto il balcone del presidente della regione, quasi a voler metaforicamente sfidare gli attuali vertici del governo siciliano, Figuccia  inizierà

 Foto di Massimo Brizzi
uno sciopero della fame che continuerà per l’intera settimana.

Una pericolosa scommessa lanciata dal deputato palermitano in un momento davvero poco propizio per la politica:” Lo scollamento dei cittadini è ogni giorno più evidente e manifesto e la rassegnazione sembra aver preso il sopravvento sulla voglia di partecipazione- ha esordito Vincenzo Figuccia- nel popolo siciliano si è ormai persa la speranza”.

“E’ stato a mio avviso il cattivo e mal interpretato modello di una società occidentale capitalistica a   mettere in risalto le fragilità dell’individuo non più supportato dalla forza dei valori in un così delicato momento di devastante  crisi economica-ha continuato il deputato- la prossima settimana il mio gesto davanti la presidenza della regione, sarà l’inizio per una nuova fase di sensibilizzazione che mirerà a focalizzare l’attenzione su lavoro, salute, istruzione, per un’ isola pulita, ecosostenibile che segua la sua naturale vocazione che affonda le sue più profonde radici nell’agricoltura nella pesca e nel turismo”.

“Il 2017 un anno fondamentale, sarà l’anno europeo del turismo sostenibile e dello sviluppo e le Nazioni Unite offriranno mobilità aerea a basso costo, ma occorre essere preparati- ha ancora incalzato Figuccia- si dovrà concretamente puntare sulle piccole e medie imprese presenti sul territorio”.

“Riuscire a trattenere la fuga di giovani, ormai senza alcuna prospettiva lavorativa, ecco uno dei punti cardine della mia iniziativa che non sarà limitata ad una protesta evidenziata dallo sciopero della fame, ma sarà principalmente volta a restituire la parola ai cittadini ed a categorie che negli ultimi anni hanno quasi perso il diritto di replica, mi riferisco ai Pip mai stabilizzati, ai formatori, agli esperti di politiche attive del lavoro, ai forestali, ma anche a tutti quei cittadini che avranno voglia insieme a me di partecipare ogni pomeriggio alle 18,00 ad un tavolo tematico per lanciare, durante l’intera settimana che verrà, proposte, progetti, idee da trasformare in disegni di legge che possano ridare finalmente la speranza al popolo siciliano”, ha concluso Vincenzo Figuccia.

02 Settembre 2016