05 agosto 2016

GAETANO GUARINO: C'È CHI VUOLE SCONQUASSARE TUTTO IL COMPARTO FORESTALE E C'È CHI CON IL CALDO COCENTE CERCA DI PREVENIRE ED EVENTUALMENTE SPEGNERE I FUOCHI ACCESI DAI SOLITI BASTARDI


Dalla pagina facebook
del Funzionario del Corpo Forestale 
Gaetano Guarino


C'è chi vuole sconquassare tutto il Comparto Forestale e c'è chi con il caldo cocente cerca di prevenire ed eventualmente spegnere i fuochi accesi dai soliti bastardi


Mentre c'è chi nel chiuso delle stanze dei bottoni ben refrigerate, gioca a Risiko per vedere come sconquassare tutto il Comparto Forestale, c'è chi con il caldo cocente cerca di prevenire ed eventualmente spegnere i fuochi accesi dai soliti bastardi. Mi riferisco nella fattispecie ai miei bravi Colleghi Tecnici e ai bravi Operatori ASPI del Servizio Antincendio Boschivo della Squadra Valle Maria di Ficuzza che sono intervenuti, facendo gioco di squadra, nell'incendio in C.da Bagni Balatelle in agro di Villafrati. Noi non ci fermeremo, Noi siamo Stato. Appello alla Politica sana: fermatevi e riflettete, Noi con le nostre professionalita' siamo Forza positiva e sana di questo Paese, possiamo e dobbiamo dare tanto al nostro Territorio.









NON È CHE, PER CASO, I CANADAIR CHE SPENGONO GLI INCENDI IN SICILIA SI RIFORNISCONO DI ACQUA A MARE?


Non è che, per caso, i Canadair che spengono gli incendi in Sicilia si riforniscono di acqua a mare?


La domanda è legittima. Perché il cloruro di sodio contenuto nell’acqua di mare, a contatto con la plastica in fiamme, produce diossine. E’ una domanda che si siamo posti nell’estate del 2012, quando prese fuoco la discarica di Bellolampo di Palermo (quattro anni fa nessuna informazione dall’ARPA). E torniamo a porla oggi che i Canadair volteggiano sui cieli della Sicilia per domare gli incendi

Negli ultimi dieci giorni la Sicilia è stata funestata da incendi. Non è una novità, certo. Il caldo e i piromani, così si racconta. Anche se prendere questi signori che appiccano il fuoco non sarebbe male. Perché se le fiamme sono dolose e non si trovano mai i protagonisti di tali atti, beh, è un bel problema. Ma il tema sul quale vogliamo provare a riflettere insieme con i nostri lettori è un altro: il ruolo dei Canadair, sempre presenti in Sicilia quando scoppiano incendi, visto che i sistemi antincendio approntati dalla Regione siciliana sono carenti. 

L’interrogativo è: i Canadair che arrivano in Sicilia quando scoppiano gli incendi dov’è vanno a rifornirsi di acqua? La nostra domanda parte da un presupposto: questi aerei non dovrebbero mai rifornirsi con acqua di mare. Per un motivo semplice: perché il cloruro di sodio contenuto nell’acqua di mare a contatto con la plastica che brucia produce diossine, che sono sostanze chimiche tossiche, responsabili di malattie mortali.

Purtroppo a noi capita spesso di vedere, invece, i Canadair che vanno a rifornirsi di acqua a mare. Per esempio: nell’estate del 2012, quando prese fuoco la discarica di Bellolampo di Palermo, dove si rifornivano di acqua i Canadair?

Chi scrive manifestò molto dubbi su quello che successe quattro anni fa a Palermo. Com’è noto, l’incendio durò per giorni e giorni. E sui cieli di Palermo campeggiavano i Canadair.

Dove si rifornivano di acqua questi aerei utilizzati per spegnere l’incendio della discarica di Bellolampo, per definizione piena di plastica? Se, per giorni e giorni, hanno inondato la discarica di Bellolampo con acqua di mare, la produzione di diossine sarà stata enorme. Le cose sono andate così? 

La verità su quello che è avvenuto quattro anni fa avrebbe dovuto raccontarlo l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Ma questo non è avvenuto. L’unico dato certo dell’Autunno del 2012 e dei mesi successivi è stata la presenza di tante diossine negli animali. Per il resto, nessuna informazione.

Oggi torniamo a chiedere: dove si riforniscono di acqua i Canadair che spengono gli incendi in Sicilia? Nelle aree che hanno preso fuoco in questi giorni c’erano discariche abbandonate con presenza di plastica? Gli incendi con che acqua sono stati spenti?

04 Agosto 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/08/04/non-e-che-per-caso-i-canadair-che-spengono-gli-incendi-in-sicilia-si-riforniscono-di-acqua-a-mare/






04 agosto 2016

IL PRIMO CITTADINO DI SALAPARUTA, MICHELE SAITTA: ECCO LE CONDIZIONI DEGLI AIB SUGLI INCENDI. FOTO


Dalla pagina facebook
del Sindaco di Salaparuta
Michele Saitta

Il primo cittadino di Salaparuta, Michele Saitta: ecco le condizioni degli Aib sugli incendi. Foto


Salaparuta, 01 Agosto 2016
Queste sono le condizioni di lavoro degli addetti antincendio. Secchi forniti dagli abitanti della zona, acqua fornita dall'autobotte comunale e flabellotti in dotazione. Nonostante i pochi presidi si è riusciti ad evitare che il fuoco aggredisse le case.












OGGI È L'ANNIVERSARIO DI FRANCO PIZZUTO, MORTO MENTRE SPEGNEVA UN ROGO A CASTRONOVO DI SICILIA. IL RICORDO DEGLI AMICI E DEI COLLEGHI


Ringrazio Vitale Verri
per aver ricordato il nostro collega


Oggi è l'anniversario di Franco Pizzuto, morto mentre spegneva un rogo a Castronovo di Sicilia. Il ricordo degli amici e dei colleghi



Oggi 4 agosto 2016 ricorre il quarto anniversario della morte di Franco Pizzuto,  morto durante le attività di spegnimento di un incendio nel bosco di Castronovo. Gli amici e i colleghi lo ricordano tramite il blog dei lavoratori forestali e degli addetti allo spegnimento incendi della regione Sicilia. Esempio di grande generosità e prodiga dedizione al lavoro, ha lasciato un vuoto incolmabile.
Il nostro conforto e la nostra affettuosa vicinanza alla famiglia in questo giorno di cordoglio.







INVIATA AL GOVERNO LA PROPOSTA SHOCK DEL PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE SICILIA, GIANFRANCO ZANNA: VUOLE TAGLIARE LE GIORNATE LAVORATIVE AGLI OPERAI FORESTALI. IL BLOG: PERCHE' CE L'AVETE CON NOI? PERCHE' NON AMMETTETE CHE SIAMO UNA RISORSA E NON UN PROBLEMA?












Nota

Ribadisco ancora una volta che con Angelo Dimarca eravamo in sintonia su tantissime cose, anche sui forestali. Sono convinto che le sue posizioni non sono cambiate. 

Il Presidente di Legambiente, Zanna, ha un passato come Deputato Regionale all'Ars, nelle file del Partito Democratico di Sinistra. Proprio da lui questa proposta non ce l'aspettavamo visto che i partiti di sinistra sono stati in passato al fianco dei lavoratori forestali.


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SCIENZA. PLANETARIO, TELESCOPI E LABORATORI. A ISNELLO NASCE IL PARCO ASTRONOMICO. LA STRUTTURA SARA' UNA DELLE PIU' AVANZATE IN TUTTA EUROPA


Ricevo e volentieri pubblico
dal Sindaco di Isnello
Dott. Giuseppe Mogavero












03 agosto 2016

SITUAZIONE INCENDI SEMPRE PIÙ GRAVE IN SICILIA. LEGAMBIENTE CHIEDE L’ADOZIONE DI PRIME MISURE URGENTI: IN OGNI DISTRETTO FORESTALE, GIÀ NEL CORSO DELLA STAGIONE ANTINCENDIO, SI VADA ALLA RIDUZIONE DELLA SPESA PER IL SETTORE FORESTALE IN GENERE, ED ANCHE DELLE GIORNATE LAVORATIVE


03.08.2016 – Situazione incendi sempre più grave in Sicilia. Legambiente chiede alla Regione l’adozione di prime misure urgenti


Gli incendi continuano a devastare il territorio siciliano, a distruggere le aree naturali protette e a minacciare sempre di più centri abitati ed attività economiche. Gli assetti organizzativi e logistici in atto nonché le attività di vigilanza e controllo del territorio mostrano tutti i propri limiti e non appaiono adeguati a prevenire e reprimere questo fenomeno che sta assumendo ormai connotati sempre più gravi, con danni incalcolabili per le comunità ed il territorio.
Sono certamente diverse le cause che concorrono ma appare evidente che non vi sia una efficace attività di prevenzione e repressione così come non esistono meccanismi davvero penalizzanti a dimostrare che l’incendio è un danno e non conviene a nessuno. Tutto questo è tanto più inaccettabile a fronte di un’ingente spesa che sostiene la Regione per il settore forestale e antincendio.

Le proposte di Legambiente.

Innanzitutto chiediamo all’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente ed al Comando del Corpo Forestale di rivedere subito il recente organigramma destinando a funzioni sul campo ed al potenziamento dei distaccamenti forestali e dei nuclei operativi regionale e provinciali il personale in divisa che oggi è assegnato ad uffici le cui mansioni possono essere svolte da altro personale tecnico e amministrativo della Regione.
Occorre poi dimostrare in concreto che la distruzione di un bosco demaniale costituisce un danno collettivo, sperando così di stimolare comportamenti di controllo sociale.
Se è vero che nel breve periodo alla distruzione di un bosco non segue l’aumento delle giornate lavorative è invece altrettanto vero che all’aumentare degli incendi le stesse non diminuiscono. La spesa forestale mantiene lo stesso livello anche se i boschi continuano ad essere distrutti. Per questo chiediamo al Presidente della Regione, all’Assessore all’Economia, all’Assessore all’Agricoltura ed al competente Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale di adottare subito una determinazione affinché in ogni distretto forestale, già nel corso della stagione antincendio, si vada alla riduzione della spesa per il settore forestale in genere, ed anche delle giornate lavorative, in ragione della percentuale di boschi percorsi dal fuoco rispetto alla superficie forestale complessiva.
Infine, chiediamo all’Assessore Regionale al Territorio di emanare delle linee guida affinché i catasti comunale delle aree percorse dal fuoco, vengano redatti in modo tempestivo con procedure non farraginose e con contenuti esaustivi ai fini dell’applicazione dei vincoli. 


03 Agosto 2016
http://legambientesicilia.it/2016/08/03-08-2016-situazione-incendi-sempre-piu-grave-in-sicilia-legambiente-chiede-alla-regione-ladozione-di-prime-misure-urgenti/

Nota

Una proposta da buttare, vogliono per caso inserire i propri dipendenti, volontari, o associazioni?

Con Angelo Dimarca, attualmente nel direttivo regionale di Legambiente, abbiamo condiviso tantissime cose belle, che non hanno niente a che fare con questa pseudo proposta. Cambiano gli uomini e cambiano i progetti.







ANTIMAFIA, SHOW E BAGARRE. TUTTI CONTRO CROCETTA. GUARDA CASO I BOSCHI IN SICILIA PRENDONO FUOCO NEL GIORNO D'AVVIO DELLA CAMPAGNA ANTINCENDI. E PARLA DEI FORESTALI LICENZIATI, SARO, ANZI DEI “FORESTALI DEVIATI”, CHE UNO SE LI IMMAGINA IN MEZZO AI BOSCHI CON L'ACCENDINO DA AGENTE SEGRETO


L'AUDIZIONE

Antimafia, show e bagarre
Tutti contro Crocetta




Crocetta all'Antimafia. Cronaca di una indimenticabile esibizione


di Roberto Puglisi
PALERMO- All'Antimafia finisce in bagarre e peccato per chi si è perso lo spettacolo proposto da Radio Radicale e ripreso da LiveSicilia.it. L'audizione prevista di Rosario Crocetta – richiesta dallo stesso governatore - è terminata con un metaforico lancio di stoviglie, con l'abbandono clamoroso dei lavori del vicepresidente Claudio Fava e un fuoco incrociato di pepatissime accuse.
Saro ha parlato a tutto campo, com'era prevedibile: dai rifiuti, a Confindustria, ai rapporti con Lucia Borsellino (“meravigliosi”), alla difesa del segretario generale Patrizia Monterosso. Doveva essere un colloquio su certi dettagli, ma il dialogo si è trasformato in una enciclopedica e contrastata stesura del Crocetta-pensiero. Stavolta, però, c'era il contraddittorio. I commissari non si sono limitati ad ascoltare.
L'avvio segue un canovaccio consumato. Saro si descrive come il paladino della legalità, mischiando nella sua narrazione pezzi di cose vere e terribili, come l'attentato a Giuseppe Antoci e una certa mafia della lupara e del pascolo, con le tinte del suo mondo colorato di suggestioni e proclami. Alcune pillole: “C'è in atto un mascariamento nei confronti dell'unico governo che ha portato seriamente avanti la lotta alla criminalità. Non è mai stato tanto attuale il titolo di quel film secondo cui 'la mafia uccide solo d'estate', soprattutto per quanto mi riguarda”. Dopo il riferimento piffesco, la spiegazione: “Guarda caso i boschi in Sicilia prendono fuoco nel giorno d'avvio della campagna antincendi”. E parla dei forestali licenziati, Saro, anzi dei “forestali deviati”, che uno se li immagina in mezzo ai boschi con l'accendino da agente segreto.
Il mattatore incalza, sovrapponendo illusione a cronache drammatiche. Nemmeno un riferimento a sue eventuali responsabilità nello sfacelo che la Sicilia presenta di se stessa. Saltabecca sulla “macellazione clandestina”. Si esercita in ardite metafore: “La mafia è come uno che entra in un bar, ti pesta il piede e tu gli devi chiedere scusa”. Passa dal demanio, alle inchieste veterinarie sulla brucellosi, agli ex Pip, alla formazione (“un affare dei deputati regionali, delle loro mogli e dei loro figli”), alla Sanità, ai 'proiettilini che ho ricevuto, ma io non faccio testo”, all'emergenza rifiuti “che considero risolta” (e vaglielo a dire ai cassonetti stracolmi, ndr).
E', insomma, Rosario Crocetta nella sua pienezza scenica, nella mescolanza di fatti e sentieri che, un secondo dopo l'enunciato, portano quegli stessi fatti ai piedi di un monumento che l'uomo di Gela ha eretto a se stesso e alla sua adamantina antimafia da esportazione: “Io lavoro dalle otto del mattino alle tre di notte”.
Poi cominciano le domandine insidiose. Qualche nodo si intreccia. La Commissione entra nel cuore del 'Caso Sicilia'. Il presidente Rosi Bindi chiede notizia del gigantesco turn-over degli assessori, delle dimissioni dell'assessore Marino, dei legami fra il governo e Confindustria. Il vicepresidente Claudio Fava insiste ancora su Confindustria e sui rifiuti - come Stefania Prestigiacomo - presenta la questione Monterosso con riguardo al 'pettegolezzo' di un aspirante pentito che l'avrebbe indicata vicina a una loggia massonica (circostanza decisamente smentita dall'interessata). Corradino Mineo parla di 'antimafia di facciata' che fa affari. Si domanda delle dimissioni di 'Lucia Borsellino'. Il grillino Nuti introduce l'argomento Tutino e “certe presunte pressioni sulle nomine della Sanità.” Al dunque, Saro perde la pazienza. Ma come si permettono? Lui era salito al proscenio con la sua lectio magistralis e questi lo interrompono, lo punzecchiano, lo bacchettano, lo strattonano?
L'incipit della controreplica è garibaldino: "Mi sarei aspettato che si discutessero vicende che mettono a rischio la vita delle persone, invece leggo il solito teorema politico che non mi interessa. I rapporti del governo con Confindustria? Mi si dica (la voce si alza di un semitono) un solo affare in cui io sarei interessato”. Bindi: “Presidente, non eluda le domande, per piacere”. Crocetta: “Va bene. In tutti i governi del dopoguerra c'è sempre stato un esponente di Confindustria.... Rispondo su Marino: non condividevo la sua politica sull'eolico che è considerato un affare di Messina Denaro... Rifiuti? Orlando (fiero avversario anche sul punto, ndr) non sa neanche quello che dice. Quanta mafia c'è a Bellolampo?”.
Battibecco con Fava: “Onorevole Fava – grida Crocetta con un ulteriore semitono in più – il mio impegno antimafia non è minore del suo”. Fava si alza e se ne va. Bindi stigmatizza la fuoriuscita del suo vicepresidente e le continue interruzioni all'intervento del governatore. Crocetta: “Questioni di natura politica sono alla base delle accuse al governo”. Bindi: “Presidente, nessuno l'ha accusata di niente”. Bagarre, appunto. Qualcuno stacca i microfoni. Alla ripresa si sente l'urlo crocettiano: “Scusate cosa c'entra la Corte dei Conti con la mafia?” (a proposito di Patrizia Monterosso e della sua condanna, ndr). Il cerchio si chiude: “Il mio governo sta facendo la lotta alla mafia come non l'ha mai fatta nessuno”.
L'ultima tranche riguarda il rapporto con Lucia Borsellino. “E' stato sempre meraviglioso – si allarga Saro – mai avuta nessuna influenza nelle sue decisioni”. E le dimissioni? E l'amarezza nota di Lucia? E la denuncia di suo fratello Manfredi, davanti al presidente della Repubblica: “Io non credevo che Lucia, la primogenita di Paolo Borsellino, la figlia con cui viveva in simbiosi, dopo 23 anni dovesse vivere un calvario simile a quello del padre, nella stessa terra che lo ha eletto a eroe”? Sciocchezze. Quisquilie. Pinzillacchere.
Gran finale. Crocetta: “Volevano fare fuori Rosario Crocetta, non Lucia Borsellino”. Rosi Bindi: “Sta di fatto che lei è ancora presidente, ma Lucia Borsellino non è più assessore”. Qualcuno può forse negarlo?

03 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/02/antimafia-show-e-bagarre-tutti-contro-crocetta_773584/



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MONTE ALESINA. ROGHI AD ENNA, ULTIMI INCENDI SPENTI NELLA NOTTE: IN FUMO CENTINAIA DI ETTARI. L’ISPETTORE DIPARTIMENTALE DELLA FORESTALE DI ENNA, SALVATORE BONSAGUE SOSTIENE CHE: GLI INCENDI SONO CON MOLTA PROBABILITÀ SONO DI NATURA DOLOSA


MONTE ALESINA

Roghi ad Enna, ultimi incendi spenti nella notte: in fumo centinaia di ettari

Foto fornite dal Servizio Antincendio boschivo della provincia di Enna

di Silvia Iacono
ENNA. Dopo tre giorni di fuoco nell’Ennese gli incendi sembrano essersi fermati. Sono stati spenti questa notte tutti i roghi e in particolare quello che ha interessato la riserva naturale orientata di Monte Altesina, a Nicosia. Ieri un grande lavoro di squadra è stato fatto tra gli operatori antincendio boschivo, gli uomini della protezione civile e i canadair, vigili del fuoco.
Sono state evacuate anche 20 case ed aziende agricole in zona. Ieri pomeriggio anche la zona di Rebuttano aveva preso fuoco e contemporaneamente altri sette incendi si sono sviluppati in zona. Gli operatori della forestale stanno attuando degli interventi di bonifica nella riserva dell’Altesina per evitare che le fiamme possano riprendere.
L’ispettore dipartimentale della Forestale di Enna, Salvatore Bonsague sostiene che: “Gli incendi sono con molta probabilità sono di natura dolosa. E’ da escludere l’autocombustione poiché si tratta di più punti fuoco che contemporaneamente sono stati accesi nella stessa area boschiva.


http://enna.gds.it/2016/08/03/enna-dopo-tre-giorni-di-fuoco-si-placano-gli-incendi_547481/

Le indagini sono in corso per individuare eventuali piromani, ma è difficile in aree come quelle dell’Altesina trovare tracce degli incendiari. Bisognerebbe coglierli in flagranza di reato”. Adesso è ora di fare la conta dei danni, ma di sicuro che centinaia di ettari di bosco e macchia mediterranea sono andati in cenere.
Nei giorni scorsi le fiamme si erano sviluppate anche in via Agro di Leonforte e a Piazza Armerina. Nel Palermitano ieri è divampato un vasto incendio nel Comune di contessa Entellina. Da mezzogiorno hanno lavorato i vigili del fuoco, quattro canadair della protezione civile e gli operai antincendio boschivo. Ieri in mattinata un grosso incendio si è sviluppato anche a Quattropani, a Lipari.
Le fiamme si sono propagate per circa dieci ettari lambendo alcune villette. I danni sono ingenti: distrutti alberi secolari, macchia mediterranea e orticelli. Sono intervenuti i vigili del fuoco, forestale, numerosi volontari e un canadair. Le fiamme sono state domate dopo oltre cinque ore. Tra le zone interessate Alta Pecora e Vitusa. Indagano i carabinieri.
Sono 803 gli interventi dei vigili del fuoco in tutta Italia per spegnere o mettere sotto controllo gli incendi divampati, mentre i canadair e gli elicotteri della flotta aerea dello Stato sono intervenuti su 18 roghi. Ancora una volta è la Sicilia la regione in cui i vigili del fuoco sono stati maggiormente impegnati, con 216 interventi (ieri erano stati 225), seguita dalla Puglia (167) e dalla Calabria (108). E sempre dalla Sicilia è arrivato il maggior numero di richieste di intervento al Centro aereo operativo unificato (Coau) del Dipartimento della Protezione Civile. Le altre sono arrivate dalla Calabria (7) dal Lazio, Puglia e Sardegna (1). L'intervento di Canadair ed elicotteri ha consentito al momento di mettere sotto controllo o spegnere 11 roghi.
© Riproduzione riservata

03 Agosto 2016
http://enna.gds.it/2016/08/03/enna-dopo-tre-giorni-di-fuoco-si-placano-gli-incendi_547481/






ACITREZZA, INCENDIO MINACCIA ABITAZIONI E RIFORNIMENTO CARBURANTI. IL COMANDANTE DEL CORPO FORESTALE, ANDREA MUNZONE, CONFERMA: “VISTE LE MODALITÀ, AI PRIMI ACCERTAMENTI, SI PRESUME CHE L’INCENDIO SIA DOLOSO


Acitrezza, incendio minaccia abitazioni e rifornimento carburanti



Giornata infernale ad Acitrezza, a causa di un incendio “scoppiato” nella tarda mattinata nella zona nord della collina. Incendio che, sulle prime, sembrava essere domato ma, come è stato accertato, il punto d’accensione non era uno solo. Il comandante del Corpo forestale, Andrea Munzone, conferma: “Viste le modalità, ai primi accertamenti, si presume che l’incendio sia doloso”.
In poco tempo le fiamme, alimentate da una sorta di aria ventilata, si sono diffuse fra la vegetazione. Nonostante il gran lavoro svolto dai Vigili del fuoco e dalla Guardia Forestale, le fiamme sono diventate quasi inarrestabili, scendendo verso la ex Statale 114, minacciando alcune abitazioni  e il rifornimento di carburanti Q8. A questo punto,  su richiesta del comandante Munzone, c’è stato l’intervento di un elicottero della Forestale per bombardare dall’alto il fuoco con l’acqua.


L’elicottero è giunto da Randazzo e ha dovuto effettuare ben 22 lanci di acqua, reperita dal mare dei Faraglioni, per mettere finalmente la parola fine a questa giornata infernale. Un dato va evidenziato: l’incendio è stato disarticolato dagli addetti ai lavori ma questo articolo avrebbe un altro finale se la zona esterna al rifornimento non fosse stata messa in sicurezza dai gestori dell’impianto. Sarebbe stata un’altra tipologia di giornata infernale se l’area esterna al rifornimento fosse stata colma di sterpaglie.
Orazio Vasta

02 Agosto 2016
http://www.gazzettinonline.it/2016/08/02/acitrezza-incendio-minaccia-abitazioni-e-rifornimento-carburanti_61497.html






RAGALNA (CT), MACCHIA MEDITERRANEA DATA ALLE FIAMME. DONNA RUMENA COLTA IN FLAGRANZA, NELLE TASCHE DEI PANTALONI I CARABINIERI HANNO TROVATO QUATTRO ACCENDINI. IL BLOG: ESPRIMIAMO SODDISFAZIONE E CONGRATULAZIONI ALLE FORZE DELL'ORDINE


Ragalna, macchia mediterranea data alle fiamme. Donna arrestata per il reato di incendio boschivo


Cronaca – Nelle tasche dei pantaloni di Monica Livia Stefaniu i carabinieri della stazione di Ragalna hanno trovato quattro accendini. Gli stessi con i quali, poco prima, la 42enne aveva incendiato un'area boschiva della località Currone. Colta in flagranza, la donna è stata fermata e adesso è in attesa di un processo per direttissima

Una donna di 42 anni è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Ragalna perché ritenuta responsabile del reato di incendio boschivo. Monica Livia Stefaniu - di origini romene, è stata colta in flagranza mentre nella serata di ieri appiccava il fuoco a un'area di macchia mediterranea nella località Currone. La piromane, una volta accortasi dei militari, è scappata salvo essere raggiunta dalla forze dell'ordine un centinaio di metri dopo. I carabinieri hanno quindi perquisito la 42enne rinvenendo nelle tasche dei suoi pantaloni quattro accendini, gli stessi utilizzati verosimilmente per dare fuoco alle piante. 

Una volta fermata la donna, i militari hanno allertato i vigili del fuoco. Sul posto sono arrivati i pompieri del distaccamento di Paternò, la cui tempestività ha scongiurato il propagarsi delle fiamme - verso la strada provinciale 57 - che avevano già distrutto sia un'area destinata all'agricoltura che una incolta. Monica Livia Stefaniu è stata quindi arrestata e trasferita in una camera di sicurezza della caserma di Ragalna, in attesa di un processo per direttissima

02 Agosto 2016
http://catania.meridionews.it/articolo/45960/ragalna-macchia-mediterranea-data-alle-fiamme-donna-arrestata-per-il-reato-di-incendio-boschivo/







INCENDI, SITUAZIONE CRITICA NELL’ENNESE: EVACUATE VENTI ABITAZIONI. IN AZIONE CANADAIR E SQUADRE A TERRA


IN AZIONE CANADAIR E SQUADRE A TERRA

Incendi, situazione critica nell’Ennese: evacuate venti abitazioni


INCENDI -E’ particolarmente critica la situazione in provincia di Enna dove da due giorni brucia la riserva Naturale orientata di Monte Altesina, a Nicosia.
Ad andare in fumo sono, purtroppo, ettari di terreni e boschi, ma gli operatori dei vigili del fuoco e della forestale sono stati costretti a fare evacuare venti tra abitazioni e aziende rurali che sono andate distrutte dalle fiamme.
Oltre alle squadre a terra stanno operando anche i canadair della Protezione civile che da ore cercano di spegnere le fiamme con lanci d’acqua.
Anche il territori di Piazza Armerina e Valguarnera, nelle contrade Sambuco e Mandrascati sono state colpite da roghi violenti, mettendo a dura prova le squadre di Enna e Piazza Armerina.
Già nelle scorse settimane l’emergenza incendi ha messo a dura prova le zone dell’entroterra siciliano ed in particolare l’Ennese. Altri roghi si registrano nel Catanese, specialmente sull’Etna, dove il fuoco viene fronteggiato con l’impiego di mezzi aerei.

02 Agosto 2016
http://enna.blogsicilia.it/incendi-situazione-critica-nellennese-evacuate-venti-case/350214/




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FERIE DEI LAVORATORI STAGIONALI


Ferie dei lavoratori stagionali



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Noemi Secci
Ferie, permessi retribuiti e riposi dei dipendenti con contratto stagionale: spettanza, calcolo, quando possono essere concessi.

Sono un lavoratore stagionale, assunto da giugno a settembre: è vero che non ho diritto alle ferie?


Tutti i lavoratori hanno pari diritti, a prescindere dal contratto con cui sono assunti: pertanto, anche i lavoratori stagionali hanno diritto alle ferie ed ai permessi, alla pari degli altri dipendenti, nonostante la particolarità delle attività svolte, legate a determinati periodi dell’anno.
Vero è che la disciplina del lavoro stagionale è più elastica rispetto a quella del rapporto di lavoro subordinato in generale (ad esempio, non è applicato il tetto massimo di durata del contratto): ma un conto è l’elasticità, un conto il riconoscimento di diritti inferiori rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori, fatto che si tradurrebbe in una discriminazione.
Le ferie, in particolare, hanno la finalità fondamentale di consentire il riposo psico-fisico del dipendente: la loro mancata previsione, dunque, costituirebbe una grave violazione nei confronti del lavoratore.


Lavoro stagionale e maturazione delle ferie

Le ferie, per i lavoratori stagionali, alla pari degli altri dipendenti, maturano mensilmente, con un rateo di circa 2,166 giorni al mese (salvo previsioni più favorevoli del contratto collettivo), corrispondenti a circa 17,33 ore mensili, se il contratto è full time. Le settimane di ferie previste dal Decreto sull’orario di lavoro [1], difatti, sono 4 all’anno, corrispondenti a 26 giornate: dividendo le 26 giornate per 12, si ottiene il rateo mensile.


Se il lavoratore è assunto nel mese di giugno e termina l’attività nel mese di settembre, ha dunque diritto a 3 ratei ferie, pari a 6, 498 giornate: il fatto che non abbia diritto a 26 giornate, ovviamente, non costituisce una discriminazione, in quanto il diritto è riconosciuto in proporzione all’attività prestata (proprio come avviene, ad esempio, per i lavoratori con contratto part time verticale, che possono prestare la loro opera soltanto alcuni periodi dell’anno e non maturano le ferie nei periodi d’inattività).
Se il lavoratore è assunto o cessa il contratto nel corso del mese, è necessario far riferimento al giorno dell’assunzione e della cessazione: se nel mese risultano lavorate almeno 15 giornate, il rateo matura per il mese intero, se meno, il rateo ferie non matura.
Il contratto collettivo applicato può comunque prevedere una disciplina di miglior favore.




Lavoro stagionale e concessione delle ferie

Posto che la maturazione delle ferie avvenga allo stesso modo degli altri lavoratori, le differenze, per gli stagionali, possono manifestarsi nella concessione delle ferie: la legge, difatti, stabilisce soltanto che il datore di lavoro sia tenuto a concedere, entro l’anno di maturazione, almeno 2 settimane di ferie, per coloro che maturano tutte e 4 le settimane previste.
Pertanto, se il contratto stagionale iniziato nel corso dell’anno termina prima del 31 dicembre e non è stato concesso il periodo minimo di ferie, il datore di lavoro non è sanzionabile: anche se è preferibile far godere al lavoratore stagionale le ferie maturate prima del termine del contratto, l’intenso svolgimento dell’attività potrebbe renderne problematica la fruizione. In questo caso, le ferie non godute devono essere riconosciute al dipendente sotto forma di indennità: si tratta dell’unico caso in cui è possibile monetizzare il periodo minimo di ferie.



Lavoro stagionale e permessi

I contratti collettivi, oltre alla ferie, prevedono ulteriori assenze retribuite, chiamate permessi: alcuni di essi, previsti per la generalità dei dipendenti, non richiedono una particolare motivazione per la loro fruizione. Tra le principali tipologie di permessi ricordiamo:
 

i permessi ex festività, nati per sopperire l’abolizione delle 4 vecchie giornate di festività, pari a 32 ore l’anno;
– i rol (riduzione orario di lavoro), il cui ammontare è diverso a seconda del contratto collettivo applicato: il Ccnl Commercio, ad esempio, prevede la concessione di un rateo mensile pari a 7,33 ore, per le aziende con meno di 15 dipendenti, o di 8,66 ore, per le altre aziende.

Per i lavoratori stagionali, dunque, i ratei mensili di permesso spettanti sono pari a quelli a cui hanno diritto gli altri lavoratori, in proporzione all’orario svolto. Per quanto riguarda la loro concessione, vale quanto già esposto in merito alle ferie: se il datore è impossibilitato a riconoscerli a causa della brevità e dell’intensità dell’attività, sono indennizzati al termine del rapporto.



Lavoro stagionale e riposi

La concessione dei riposi minimi previsti per legge, invece, non segue la stessa disciplina prevista per le ferie. Il dipendente, difatti, deve obbligatoriamente godere:


– di 11 ore di riposo al giorno consecutive: ogni previsione contraria è nulla;
– di un riposo consecutivo minimo di 35 ore ogni 7 giorni, poiché 24 ore di riposo festivo vanno sommate alle 11 ore minime di riposo giornaliero: questo riposo, comunque, può essere anche conteggiato come media in 14 giorni; per il lavoro eccezionale di domenica, deve essere prevista una maggiorazione, oltre ad un riposo compensativo.

Per quanto concerne le pause giornaliere, è previsto un minimo di 10 minuti ogni 6 ore di lavoro(per i video terminalisti, invece, è prevista una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro).


02 Agosto 2016
http://www.laleggepertutti.it/123828_ferie-dei-lavoratori-stagionali









SEDUTA INFUOCATA ALL’ANTIMAFIA: VOLANO STRACCI FRA CROCETTA E I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE. FAVA E COSTANTINO ABBANDONANO LA SEDUTA


FAVA E COSTANTINO ABBANDONANO LA SEDUTA

Seduta infuocata all’Antimafia: volano stracci fra Crocetta e i componenti della commissione


Seduta infuocata oggi in commissione parlamentare Antimafia dove è stato ascoltato il governatore Rosario Crocetta. Più di una volta la presidente Rosy Bindi è stata costretta a secretare e desecratare la seduta per il clima che si è venuta a creare.
Pare che il presidente della Regione si sia innervosito dopo le domanda di alcuni commissari, fra cui Nuti (M5S) e Prestigiacomo (Fi) che gli chiedevano dei suoi rapporti con Confindustria Sicilia, i toni si sono surriscaldati e alla fine il vicepresidente della commissione, Claudio Fava (Sinistra Italiana-Sel), ha abbandonato la seduta tra le urla di tutti, Crocetta compreso.
Anche Celeste Costantino ha fatto sapere di avere lasciato l’audizione e al termine ha inviato una nota in cui racconta che “invece di rispondere alle domande il presidente Crocetta, come se fosse in un talk show televisivo, ha cominciato a personalizzare l’audizione e ad enumerare le sue prodezze antimafia. Neanche in questa occasione è riuscito a parlare del proprio ruolo ma solo di se stesso. Da Crocetta uno show inutile”.
Il presidente della Regione ha sottolineato di non aver “mai avuto rapporti affaristici con Confindustria Sicilia” che gli abbiano “in qualsiasi modo procurato benefici”, ed ha chiesto “rispetto” ai commissari, invitandoli a non fare allusioni di alcun tipo.
In audizione Crocetta avrebbe urlato che “la lotta alla mafia come la sta facendo questo governo regionale non l’ha mai fatta nessuno in Sicilia”, ha urlato Crocetta affermando che “con Antonello Montante abbiamo fatto insieme una battaglia per liberare la Confindustria siciliana dalla mafia”. L’imprenditore, uno dei volti noti di Confindustria, risulta ancora indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa.
Al termine dell’audizione, Crocetta ha commentato con i cronisti quanto accaduto: “E’ veramente deprimente. A parte il fatto che se alcuni di questi personaggi avessero fatto un centesimo della lotta alla mafia che ho fatto durante la mia vita…. Forse sarebbe opportuno che parlasse di più il loro impegno piuttosto che le polemiche politiche. Ma come si fa – ha detto – a fare polemica politica sulla lotta alla mafia? Lo trovo allucinante. Sono accusato di aver difeso la Confindustria siciliana, di aver avuto rapporti affaristici con loro? Sono falsità”.
Rosy Bindi ha fatto sapere che Crocetta tornerà per un’altra audizione, che dovrà però svolgersi in modo diverso.

02 Agosto 2016
http://oltrelostretto.blogsicilia.it/seduta-infuocata-allantimafiavolano-stracci-fra-crocetta-e-commissari/350219/




Dalla pagina facebook 
dell'On. Claudio Fava (Sinistra Italiana-Sel):
Oggi in Antimafia, audizione di Rosario Crocetta. A domande (mie) sui suoi rapporti con Confindustria, sulla presunta iscrizione della sua Segretaria generale in una loggia massonica coperta e sugli affidavit concessi da Crocetta a Montante (indagato per mafia), Crocetta prima tace, poi si liscia lustrini e mostrine e infine decolla con la risposta di rito: “…se questi signori avessero fatto un centesimo della lotta alla mafia che ho fatto io!”. Io mi sono alzato e me ne sono andato. Amen.







COMUNICATO UFFICIALE A FIRMA DEL SINDACO DI ISNELLO, DOTT. GIUSEPPE MOGAVERO, SULL’INAUGURAZIONE DEL POLO PER LA DIVULGAZIONE E LA DIDATTICA DELLE SCIENZE ASTRONOMICHE. SECCA LA POSIZIONE DEL SINDACO SULLA PRESUNTA PARTECIPAZIONE ALL’INAUGURAZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SERGIO MATTARELLA


Pubblichiamo di seguito il comunicato ufficiale a firma del Sindaco di Isnello, Dott. Giuseppe Mogavero, sull’inaugurazione del Polo per la Divulgazione e la Didattica delle Scienze Astronomiche


Secca la posizione del Sindaco sulla presunta partecipazione all’inaugurazione del Presidente della Repubblica on. Sergio Mattarella:


Riguardo le diverse anticipazioni diffuse da soggetti diversi dallo scrivente (che nessun titolo hanno pertanto al riguardo) registrate sugli organi di stampa locale relativamente alla presunta partecipazione del Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella, si specifica che, al momento, si tratta esclusivamente di una mera ipotesi senza alcun riscontro ufficiale e senza, dunque, sostanziale fondamento e per la quale si prega di evitare qualsiasi ulteriore falsa informazione. 

Confermata l’inaugurazione di domenica 11 settembre 2016 a Isnello, loc. Fontana Mitri:

l’Amministrazione Comunale di Isnello è lieta di annunciare che, nell’ambito dei lavori di realizzazione del “GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche”, si procederà, l’11 settembre p.v., ad inaugurare il Polo per la Divulgazione e la Didattica delle Scienze Astronomiche.

Si tratta di una struttura di grande valenza nell’ambito delle scienze divulgative astronomiche che caratterizza il GAL HASSIN come uno dei Parchi Astronomici più innovativi d’Europa e che ha già ottenuto validazione e formale interesse da tutta la comunità scientifica Nazionale ed Internazionale.

Ogni ulteriore informazione è reperibile presso il Sito Istituzionale del Comune di Isnello: www.comune.isnello.pa.it


01 Agosto 2016
http://www.castelbuonolive.com/comunicato-ufficiale-dellinaugurazione-del-polo-divulgativo-didattico-del-gal-hassin-centro-internazionale-le-scienze-astronomiche/



Notizia correlata:










02 agosto 2016

DANNI INGENTI. VASTO INCENDIO A LIPARI, LAMBITE ALCUNE VILLETTE. SUL POSTO ANCHE I FORESTALI. INDAGANO I CARABINIERI. IL BLOG: MASSIMA FIDUCIA ALLE FORZE DELL'ORDINE


DANNI INGENTI

Vasto incendio a Lipari
Lambite alcune villette



LIPARI (MESSINA) - Un grosso incendio si è sviluppato a Quattropani, a Lipari nelle Eolie. Le fiamme si sono propagate per circa dieci ettari lambendo alcune villette. I danni sono ingenti: distrutti alberi secolari, macchia mediterranea e orticelli. Sono intervenuti i vigili del fuoco, forestale, numerosi volontari e un canadair. Le fiamme sono state domate dopo oltre cinque ore. Tra le zone interessate Alta Pecora e Vitusa. Indagano i carabinieri.(ANSA).

02 Agosto 2016
http://livesicilia.it/2016/08/02/vasto-incendio-a-lipari-lambite-alcune-villette_773466/