02 giugno 2016

AUTONOMIA 70 ANNI DOPO. SICILIA ADDIO. UN BILANCIO LACRIME E SANGUE: EPPURE PALERMO DA ALLO STATO PIU' DI QUANTO RICEVE


Ricevo e pubblico
da Salvino Carramusa

Dal settimanale Espresso















VALGUARNERA. PARCO FLORISTELLA DA RILANCIARE MA BASTA COMMISSARIAMENTI










NOTIZIE CORRELATE:

1) ENNA. OLTRE 130 ALUNNI IN VISITA DEL PARCO FLORISTELLA 
14) L'ASSOCIAZIONE "FUORI DAL CORO" BOCCIA L'ATTUALE GESTIONE. «FARE RISORGERE FLORISTELLA» 
15) VALGUARNERA ESCE DAL PARCO MINERARIO FLORISTELLA. DECISIONE CHE CAUSA MOLTE POLEMICHE 
16) VALGUARNERA, L`USCITA DAL PARCO. IN CONSIGLIO SI DISCUTE DEL FLORISTELLA. LA GIUNTA HA DECISO DI DISMETTERE LE QUOTE. ANCHE LEGAMBIENTE CONTRARIA AL DISIMPEGNO DALL'ENTE
17) L'1 MAGGIO A FLORISTELLA. ITALICA EVENTI PRESENTA CON IMMENSO PIACERE IL VIDEO PROMO CHE NEI PROSSIMI GIORNI POTRETE VEDERE ANCHE SU AZZURRA TV E SU ALTRE TV LOCALI. SIAMO TUTTI INVITATI PER IL PRIMO MAGGIO AL PARCO DI FLORISTELLA, VALGUARNERA (EN)
18) VALGUARNERA. PARCO FLORISTELLA INVASO DA SCOUT. NELL'EX SITO MINERARIO VERRANNO MONTATE LE TENDE DOVE IN QUESTO WEEK-END DORMIRANNO 1.500 RAGAZZI. A PARTIRE DA OGGI ANCHE I ROVER AL MAXI-RADUNO DEL FORUM REGIONALE "UNA MINIERA DI IDEE"









PANTELLERIA DOPO LE FIAMME SI PENSA AL FUTURO, PETIZIONE DEI GIOVANI. QUATTOMILA FIRME PER CHIEDERE A RENZI DI INTERVENIRE. FARAONE: IN CONTATTO CON IL PREMIER, IL GOVERNO STA GIÀ LAVORANDO PER IL PARCO NAZIONALE". I RESIDENTI: "CONTINUATE A VENIRE, L'ISOLA RIMANE UN TESORO DI BELLEZZA


Pantelleria dopo le fiamme si pensa al futuro, petizione dei giovani

Pantelleria dopo le fiamme si pensa al futuro, petizione dei giovani

Quattomila firme per chiedere a Renzi di intervenire. Faraone: "In contatto con il premier, il governo sta già lavorando per il Parco nazionale". I residenti: "Continuate a venire, l'isola rimane un tesoro di bellezza"

di GIORGIO RUTA
L’incendio si sta spegnendo e a Pantelleria si pensa al futuro. 600 ettari di terreno andati in fumo e la necessità di rimettersi in moto. Associazioni e operatori del turismo lanciano un appello: “Quest’Isola resta piena di bellezza, continuate a venire”.

I giovani dell’associazione Agorà hanno lanciato una petizione su Change.org. Chiedono al presidente del Consiglio Matteo Renzi di intervenire, sono già state raccolte più di 4mila firme e la causa è sostenuta anche dall’attrice Isabella Ferrari che trascorre le sue vacanze a Pantelleria. “Rimane un’isola splendida, ma serve una mano per ripartire. Speriamo che ci aiutino anche i vip che sono sempre stati accolti con grande ospitalità”, dice uno dei ragazzi, Angelo Casano.

Una prima risposta alla petizione arriva dal sottosegretario Davide Faraone: "La risposta Pensare che l’incendio nell’isola di Pantelleria sia un fatto circoscritto che riguarda solo i panteschi è assolutamente sbagliato. Chi ha volontariamente danneggiato il patrimonio ambientale e naturalistico dell’isola ha fatto un danno a tutto il Paese. E deve pagare. Abbiamo il dovere di salvaguardare e valorizzare la nostra biodiversità. Per questo è fondamentale che l’isola venga riconosciuta parco nazionale. Il governo Renzi sta già lavorando con la Regione Sicilia per far sì che questo bene prezioso, che il mondo ci invidia, entri a far parte della rete dei parchi nazionali. Il risultato? Non una mera attribuzione ma maggiore rispetto e maggiore tutela di questo gioiello nel Mediterraneo. Fatti come quelli accaduti oggi, ci impongono di accelerare le procedure di questo riconoscimento per evitare che si possa tornare a distruggere un patrimonio dell’umanità con la stessa facilità".


Il sindaco Salvatore Gabriele fa la conta dei danni ma continua a promuovere il suo territorio: “Noi ripartiamo dalle bellezze e dalle tipicità del territorio che non sono state toccate dall’incendio. Guardiamo quindi alle zone agricole dei nostri terrazzamenti, alla coltura della vite ad alberello patrimonio UNESCO, alle zone archeologiche di grande valore, ai sentieri di trekking ancora percorribili, ai percorsi archeosub, alle zone balneari, ai siti termali”. Insomma, Pantelleria non si vuole piegare ai criminali che sabato hanno appiccato l’incendio a Montagna Grande. La situazione ormai è sotto controllo, anche oggi i Canadair hanno lavorato. La magistratura ha aperto un’inchiesta.

Il 3 giugno a Trapani è convocato il Comitato di pubblica sicurezza e nella stessa giornata a Pantelleria ci sarà un consiglio comunale straordinario in contrada Sibà, proprio dove è partito l’incendio. “Non ci fermiamo, i criminali vanno isolati, è una sfida che va vinta”, conclude il sindaco. Intanto, il Movimento 5 stelle punta il dito contro il presidente della Regione, Rosario Crocetta. “C’è un'isola in ginocchio e il governatore dov'è? Nessuna dichiarazione, nessun intervento straordinario previsto, e nemmeno una richiesta di stato di calamità, adesso avanzata direttamente dal sindaco", attacca la deputata Valentina Palmeri.



L'incendio visto dai bambini ha i colori cupi del disastro. Gli alunni della scuola elementare di Pantelleria hanno appeso alle reti del campo di calcio, dove oggi c'era la festa dello sport, dei disagni che raccontano le fiamme che da sabato inghiottono la parte est dell'Isola. Il nero è il colore che domina. C'è chi disegna le montagne in fiamme con i Canadair che volano sopra in un cielo azzurro scuro. C'è chi racconta il disastro utilizzando soltanto il nero e il grgio, lasciando un po' di spazio al rosso del fuco. E poi c'è chi divide il disegno in due: il prima e il dopo. "Insieme contro i primonai. Il bosco è un bene prezioso", scrivono in un cartello. (di Giorgio Ruta, foto di Pantelleria internet)









31 Maggio 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/05/31/news/pantelleria_dopo_le_fiamme_si_pensa_al_futuro_petizione_dei_giovani-141025570/










01 giugno 2016

L'INCENDIO DI PANTELLERIA: OLTRE AI ‘PIROMANI’ NON CI SONO RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVE?


L’incendio di Pantelleria: oltre ai ‘piromani’ non ci sono responsabilità amministrative?




Giulio Ambrosetti
Ce lo chiediamo perché a noi non sembra normale che il Corpo Forestale della Regione siciliana abbia distaccato solo due unità di personale a Pantelleria! E ci sembra assurdo che, su 700 addetti, 160 addetti dello stesso Corpo Forestale della Regione lavorino negli uffici di Palermo. Quanto al fuoco frutto di chi si opporrebbe all’istituzione di un Parco naturale, ricordiamo ai senza memoria che Pantelleria è già una Riserva naturale orientata dal 1998!
Le fiamme di Pantelleria si sono placate da poche ore. I ‘grandi’ giornali scaricano la responsabilità su una banda di delinquenti isolani che, non essendo d’accordo sull’istituzione di un Parco naturale, si sarebbero vendicati.
Di certo, il sindaco-scienziato dell’isola, Salvatore Gabriele, ne sa più di noi su fuoco e piromani.

Noi, però, non possiamo fare a meno di ricordare che Pantelleria è già una Riserva naturale orientata istituita dalla Regione siciliana nell’ormai lontano 1998! Il sindaco forse l’ha dimenticato? Questa Riserva è stata gestita, sempre in modo esemplare, dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione siciliana.   

L’isola è già molto protetta. Anzi, lo è stata. Oggi non lo è più perché il Mediterraneo – e in particolare il Canale di Sicilia, ovvero il tratto di mare dove si trova Pantelleria – è stato riempito di trivelle a cura del Governo Renzi.
Con tutta la buona volontà, non riusciamo a capire come possa fare un’isola come Pantelleria a difendersi da chi va a caccia di idrocarburi distruggendo i fondali marini e quindi pregiudicando la flora e la fauna.
Ben venga la caccia ai responsabili dell’incendio.

Non vorremmo, però, che tutto questo possa servire a nascondere le responsabilità del Governo regionale e dell’alta burocrazia regionale (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Ieri, ad esempio, abbiamo scritto che il Corpo Forestale della Regione siciliana ha distaccato a Pantelleria solo due guardie forestali.
Ci risulta che il Corpo Forestale della Regione sia oggi composto da circa 700 unità. E ci risulta, anche, che di queste circa 700 unità, ben 160 (quasi tutti alto graduati) operino negli uffici di Palermo, in via Ugo La Malfa!
Ci chiediamo e chiediamo: le Guardie forestali debbono operare in mezzo ai boschi – magari per prevenire e spegnere gli incendi, come quello sviluppatosi a Pantelleria – o debbono passare le carte negli uffici della Regione?
E’ normale che il Corpo forestale sia praticamente assente in un’isola come Pantelleria dove le fiamme hanno bruciato 600 ettari di boschi? E’ normale che ciò sia avvenuto ben sapendo che, a Pantelleria, gli incendi di Montagna Grande sono pericolosi perché in quest’isola soffia sempre il vento che alimenta le fiamme?
Oltre che andare a caccia dei piromani non sarebbe opportuno accertare le responsabilità amministrative di questa incredibile storia? A Pantelleria, presso Montagna Grande, erano state effettuate le opere di prevenzione degli incendi? Come mai non è stato attivato il Servizio antincendio della Forestale?
Foto tratta da ilmegator.it

01 Giugno 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/06/01/lincendio-di-pantelleria-oltre-ai-piromani-non-ci-sono-responsabilita-amministrative/







PANTELLERIA, LA PROCURA APRE UN'INCHIESTA: È CACCIA AGLI INCENDIARI


IL ROGO SULL'ISOLA

Pantelleria, la Procura apre un'inchiesta: è caccia agli incendiari

incendi pantelleria, Trapani, Cronaca


di
PANTELLERIA. Caccia agli incendiari. Sull'origine delle fiamme che per il quarto giorno ormai hanno devastato Pantelleria la Procura della Repubblica di Marsala ha aperto una inchiesta e i carabinieri dell' isola stanno indagando.
Ieri mattina c' è stata una riunione in prefettura e lo stesso prefetto di Trapani, Leopoldo Falco, nei prossimi giorni andrà a Pantelleria. Massimo riserbo naturalmente sulle indagini anche se, pare, la pista che viene maggiormente accreditata è quella che porta alla volontà di fermare l' istituzione del Parco nazionale. Si tratta di un progetto che il sindaco Salvatore Gino Gabriele aveva lanciato durante il suo precedente mandato, tra il 2009 e il 2010.

Ora è arrivato nella fase dell' attuazione: da due mesi la sua domanda è all' esame degli uffici della Regione per il concerto con il governo nazionale. Il Parco viene sostenuto da una larga fascia della popolazione e da comitati spontanei che lo considerano un' occasione di sviluppo. Ma ci sono anche forti resistenze sotterranee. Un controllo più assiduo e mirato del territorio toglierebbe spazio a diversi interessi. Gli inquirenti comunque non trascurano altre piste sule cause delle fiamme.

DAL GIORNALE DI SICILIA IN EDICOLA. PER LEGGERE TUTTO ACQUISTA L'EDIZIONE DI TRAPANI DEL QUOTIDIANO O SCARICA LA VERSIONE DIGITALE


01 Giugno 2016
http://trapani.gds.it/2016/06/01/pantelleria-la-procura-apre-uninchiesta-e-caccia-agli-incendiari_520200/










ANCHE A PALERMO IL 15 GIUGNO PARTIRÀ LA CAMPAGNA ANTINCENDIO. TRA GIORNO 6 E IL 7 LE RICHIESTE VERRANNO INOLTRATE AI CENTRI PER L'IMPIEGO


Dalla pagina facebook
della Flai Cgil Palermo


Attività antincendio Palermo



Nell'odierno incontro al SIRF ci hanno comunicato che anche a Palermo il 15 giugno partirà la campagna antincendio. Tra giorno 6 e il 7 le richieste verranno inoltrate ai Centri per l'impiego





LAVORO: ULTIMATUM ALLA REGIONE, DI CGIL CISL UIL. NON SI SPENDONO I FONDI UE MENTRE C’È BISOGNO DI RIMETTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO


LAVORO: ULTIMATUM ALLA REGIONE, DI CGIL CISL UIL

"Svolta o sciopero generale". Così i sindacati al Governo Crocetta: risposte sui problemi o la Sicilia si ferma. Intanto il 15 metalmeccanici e precari incroceranno le braccia, poi sarà la volta degli edili, il 24. "Il nostro appello per il cambiamento"


I sindacati siciliani tornano alla carica contro il Governo Crocetta e annunciano che “se continuerà a non dare risposte al mondo del lavoro, sarà sciopero generale”. Lo hanno detto Michele Pagliaro segretario generale della Cgil Sicilia, Mimmo Milazzo segretario generale della Cisl Sicilia e Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, durante la conferenza stampa di oggi, lanciando un appello a tutti coloro che vogliono il cambiamento vero sul prosieguo delle due grandi mobilitazioni siciliane del 31 ottobre 2015 e dello scorso 7 maggio. Sul piede di guerra già i metalmeccanici e i precari degli Enti locali che scenderanno in piazza il 15 giugno. Poi sarà la volta degli edili, il 24 giugno.
“La Regione siciliana aspetta ancora i 570 milioni dallo Stato senza i quali rischia di fatto la bancarotta. È giunto il momento di risolvere una questione che rischia di essere utilizzata come alibi. Le conseguenze di questo stallo le stanno pagando i lavoratori, soprattutto dipendenti e precari degli Enti locali. Per questo motivo e per ottenere finalmente risposte vere e non solo vaghe promesse, partiranno forme di lotta durissima. La politica siciliana - hanno spiegato Pagliaro, Milazzo e Barone - deve smetterla di occuparsi solo di giochini politici in vista della prossima campagna elettorale. Così, prendendo atto che la giunta regionale è ormai liquefatta e continua a sottovalutare il grave disagio sociale, abbiamo chiesto ai singoli assessori di incontrare le organizzazioni sindacali per affrontare le vertenze di loro competenza. Senza risposte proclameremo lo sciopero generale”.
I leader sindacali hanno spiegato: “Troppa gente ha perso il posto di lavoro, centomila solo nell’edilizia, troppi continuano a vivere in una condizione di inaccettabile precarietà: da quelli della sanità con i concorsi sempre annunciati ma mai partiti, ai lavoratori delle ex Province. I sindacati hanno ricordato i drammatici numeri della crisi: 368 mila sono i disoccupati. Il tasso di disoccupazione è del 21,4%, il doppio di quello nazionale, e del 55,9% è quello che riguarda i giovani.
“Per la vertenza Almaviva - hanno aggiunto i leader sindacali - si è messa una pezza ma servono ancora garanzie per uno dei settori più importanti della nostra regione. Procede, invece, a rilento il rilancio degli stabilimenti ex Fiat (sono 40 gli operai tornati al lavoro) e del petrolchimico di Gela mentre la dismissione di Versalis rischia di uccidere il settore della chimica. Non decollano le riforme: quella della formazione professionale e, per mancanza di decreti attuativi, anche quella per la Centrale unica degli acquisti che consentirebbe, su 4,5 miliardi di spesa regionale per beni e servizi sanità compresa, risparmi rilevanti: se anche solo fossero del 10%, nelle casse della Regione resterebbero ben 450 milioni.
Dati alla mano, anche i settori con grandi potenzialità, come il turismo, soffrono per mancanza di infrastrutture e per scarsa fruibilità dei beni culturali e monumentali. “Non si spendono i fondi Ue mentre c’è bisogno di rimettere in sicurezza il territorio, la rete stradale e le condutture idriche”, hanno detto Pagliaro, Milazzo e Barone. Non possiamo lasciare le risorse disponibili, a partire dai fondi Ue, in ostaggio di un ceto politico incapace o peggio interessato solo a fare affari mentre i siciliani sono costretti a vivere in povertà o a emigrare. Non si può perdere tempo. Se il Governo Crocetta e l’Ars non lo capiscono bisognerà alzare il livello della mobilitazione. Siamo pronti allo sciopero generale”.  
(Dac, Ug, Bc)

01 Giugno 2016
http://www.cislsicilia.it/Notizie/2016/06/01/45162/LAVORO-ULTIMATUM-ALLA-REGIONE-DI-CGIL-CISL-UIL






SIRACUSA, BOCCATA D'OSSIGENO PER I FORESTALI: ARRIVANO I FONDI E SI SBLOCCANO I CANTIERI


Siracusa, Boccata d'ossigeno per i Forestali: arrivano i fondi e si sbloccano i cantieri




Superata la difficile e delicata situazione dei lavoratori Forestali della provincia. I lavoratori del settore manutenzione non ricevevano le relative spettanze dallo scorso mese di dicembre, ma da qualche giorno la situazione si è sbloccata anche con l’apporto politico della deputazione siracusana presente all'Ars e successivamente ad un incontro tra i rappresentanti di Flai, Fai e Uila e il Dirigente Provinciale dell’Azienda Foreste Nunzio Caruso.
La sollecitazione all’incontro di Domenico Bellinvia, Giuseppe Linzitto e Gianni Garfì, segretari provinciali di categoria ha prodotto lo sperato risultato: infatti, nonostante qualche perplessità iniziale, a seguito di un incontro avuto nei giorni scorsi con il Direttore Regionale Felice Bonanno, in merito all’operatività di applicazione del Decreto Legge 50 sui pubblici appalti, si è concordato di poter dare corso ad un’altra massiccia tornata di assunzioni per tutti i 101 turnisti di entrambi i Distretti, per un numero di giornate presumibili pari a 40.
Le risorse di circa 1 milione e mezzo di euro per i viali parafuoco, utili per i progetti che saranno depositati a Palermo come progettazione preliminare, consentiranno anche di poter prolungare il contratto a tutti i 151 turnisti, assunti per 30 giorni con i residui del 2015. Per cui 405 Lavoratori potranno scendere complessivamente nei cantieri della Forestale probabilmente a partire dal 10 Giugno prossimo in quanto, preliminarmente, dovranno essere espletate le procedure di selezione ai recapiti del Collocamento e le visite mediche preventive.
Il Dirigente provinciale dell’Azienda Foreste ha reso noto anche che erano stati assegnati allo stesso ente, circa 100mila euro per i lavori straordinari di ripulitura delle erbacce presenti al castello Eurialo di Siracusa, per cui per 30 giorni potranno accedervi 20 Lavoratori appartenenti al Recapito di Siracusa, in modo tale da poter abbattere i costi del carburante.
Ovviamente l’esito della riunione non può che renderci moderatamente tranquilli visto che poco più della metà della forza lavoro della Manutenzione sarà concentrata nei cantieri; vigileremo - affermano Bellinvia, Linzitto e Garfì – affinché non appena arriveranno altre risorse per i viali parafuoco, potrebbero essere assunti sicuramente da fine luglio in poi; i 151nisti appartenenti al bacino dell’Antincendio, una volta esauriti e completati i 30 giorni con l’Azienda, saranno licenziati in modo tale da poter concorrere alla selezione per l’avvio della campagna Antincendio che comunque durerà non oltre 101 giornate con probabile avvio per il 15 Giugno".
I sindacati hanno già chiesto la convocazione di una riunione con l’Ispettorato per comprendere le modalità operative e logistiche del servizio Antincendio e viste le alte temperature che ci sono in questi giorni, nel tentativo di far iniziare il servizio il prima possibile. "Infatti - hanno proseguito i tre - nella zona montana si sono già registrati due grossi incendi che hanno lambito i demani in zona Costerotte a Buccheri dove sono intervenuti un Elicottero della Forestale Nazionale e un Canadair della Flotta Nazionale oltre che la Forestale a terra e i Vigili del Fuoco compresi alcuni volontari del posto e un altro incendio in zona Farina a Sortino dove la Forestale a terra e i Vigili del Fuoco hanno domato le fiamme dopo parecchie ore; non tralasciamo il fatto che già agli inizi di Maggio altri grossi incendi hanno colpito i territori di Noto, Buccheri e Siracusa: anche in questo caso, con l’ausilio dei mezzi aerei, è stato possibile spegnere i roghi".
Infine è stata anche  inoltrata una nota al Dirigente dell’Ufficio Provinciale del Lavoro per evidenziare come in altre province la presentazione della Did on line (Dichiarazione Immediata Disponibilità) avvenga con l’ultimo documento presentato in ordine di tempo se non si sono superati gli 8 mesi continuativi di lavoro. "Infatti - concludono -  questo adempimento che fino a qualche settimana fa, si faceva a livello cartaceo nei Recapiti del Collocamento, ora si impone la presentazione per via telematica direttamente dall’interessato ma siccome molti non hanno il pc o non hanno una buona dimestichezza, l’adempimento sta creando non poche difficoltà pertanto, ci auguriamo che si trovi una soluzione mediana con il Direttore dell’Ufficio Provinciale del Lavoro”.

01 Giugno 2016








SALVINO CARRAMUSA CI REGALA GLI INTERESSANTI CONTRIBUTI TEMATICI ALLA RIFORMA FORESTALE. CON LA SPERANZA CHE IL GOVERNO NE PRENDA ATTO


Salvino Carramusa ci regala gli interessanti contributi tematici alla riforma forestale





di Michele Mogavero
Da oggi, nella sezione a destra del blog, l'Oti Salvino Carramusa mette a disposizione di noi tutti, i contributi tematici alla riforma forestale, con la speranza che il Governo ne prenda atto. 
Gli articoli sono stati pubblicati tutti quest'anno, però adesso meritano una visibilità permanente.
Ricordo che Salvino Carramusa, cura impeccabilmente anche la rubrica "Sicurezza forestale. Valutazione dei rischi e partecipazione dei lavoratori". Quest'ultima invece la trovate a sinistra.

A nome di tutti i lettori, sento il dovere di ringraziarlo per la sua preziosa collaborazione.



Un albero per ogni neonato 

Verso la riforma del settore forestale in Sicilia. Terzo contributo tematico: lo stato delle foreste nel mondo 

Verso la riforma (o controriforma?) del settore forestale in Sicilia. Primo contributo tematico. Dati comparati sulla occupazione pubblica e privata in Italia

La prevenzione primaria degli incendi territoriali. Il ruolo dei sindaci e dei comuni







L'ASSESSORE CRACOLICI AVEVA DETTO CHE ENTRO MAGGIO VEDEVA LA LUCE LA RIFORMA SUI LAVORATORI FORESTALI. CHI L'HA VISTA?


L'assessore Cracolici aveva detto che entro maggio vedeva la luce la riforma sui lavoratori forestali. Chi l'ha vista?





06 Aprile 2016: L'Assessore Cracolici: "Entro maggio, vedrà la luce la riforma dei forestali, che riguarda ben 24mila lavoratori in Sicilia"


di Michele Mogavero
Egregio Assessore, l'unico punto che non può essere nè trattato e nè barattato, è quello dei due soli contingenti, sarebbe il giusto e sacrosanto riconoscimento alla categoria. 
Non se ne può più di riforme al ribasso per i lavoratori più anziani non stabilizzati!
Con i due soli contingenti finalmente si metterebbe ordine anche alle graduatorie, e i lavoratori non avrebbero più motivo di ricorrere ai Tribunali per farsi riconoscere i loro diritti.

Ah dimenticavo, lei nemmeno se lo immagina che non vediamo l'ora di andare a lavorare, ma purtroppo siete (solo) Voi che ce lo impedite.

Assessore, ve ne rendete conto che avete nelle mani la soluzione giusta per dare dignità al comparto forestale, quindi l'occasione per cancellare definitivamente le due vergognose fasce di appartenenza, che nella società del ventunesimo secolo non hanno più senso logico di esistere? 




Su questo non si deve trattare!
 





Notizie correlate:




Le promesse non mantenute del PD 


 











L'IMPEGNO DEL GOVERNO REGIONALE: ENTRO 45 GIORNI LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE. IL BLOG: "MA CI SARÀ UN AUMENTO DELLE GIORNATE LAVORATIVE PER LA CATEGORIA PIÙ ANZIANA NON STABILIZZATA?"


L'impegno del Governo Regionale: entro 45 giorni la riforma del comparto forestale. Il Blog: "Ma ci sarà un aumento delle giornate lavorative per la categoria più anziana non stabilizzata?"






Se non è previsto nessun aumento delle giornate lavorative, i Sindacati dovrebbero disertare tutti gli incontri. Siamo pronti a incatenarci!




DS AGRICOLA 2015. ESITO INCONTRO DELLA FLAI CGIL PALERMO CON LA DIREZIONE PROVINCIALE INPS


Scelta da facebook













IL FUNZIONARIO DEL CORPO FORESTALE SICILIA, GUARINO: CONTRO GLI INCENDI, NOI, SIAMO STATO. LA RISPOSTA DELLA REGIONE DEVE ESSERE IMMEDIATA E FORTE, ASSICURARE PIÙ PRESENZA TERRITORIALE OVUNQUE, ED AVVIARE AL PIÙ PRESTO GLI OPERAI FORESTALI, CONSIDERATO CHE, ANCHE LORO SONO STATO


Dalla pagina facebook 
del Funzionario del Copro Forestale Regione Sicilia
Gaetano Guarino


CONTRO GLI INCENDI, NOI, SIAMO STATO

 


Forse, dopo quattro giorni di inferno e grazie alla pioggia, l'incendio che ha devastato Pantelleria, sarà definitivamente domato. Riflettevo e pensavo che io lavoro nell'Amministrazione dal lontano 1989. Sugli incendi che nel passato hanno interessato da sempre la nostra terra di Sicilia, si è sempre cercata la paternità della mano delinquenziale. Ricordo, che si parlava di incendi causati da speculatori edilizi, poi dagli stessi operai forestali, che incendiavano facendo si, che più aumentava il terreno "senza alberi", più lavoravano loro per procedere alla piantumazione di "nuovi"alberi, poi si parlo' di pastori che incendiavano per avere più superficie da destinare a pascolo. In ogni caso, la politica, in quegli anni se pur con ritardo, varando norme in materia, ha di fatto arginato il problema. Ma oggi, un incendio del genere, che ha devastato Pantelleria, che paternità può avere, considerato che in questo periodo, l'isola non è presa d'assalto da persone "stranie" ma è abitata dai soli panteschi, che sono miti e che sanno perfettamente l'importanza ambientale che riveste la loro isola e che è volano di una ben solida economia isolana. E aggiungo, da qualche amico, sono venuto a conoscenza che il fuoco è partito dal centro del bosco e non dai margini, segnale questo, che se ciò dovesse corrispondere al vero, è stato qualcuno, che ha voluto colpire, con un disegno e logica il Bosco! Dopo tutte queste considerazioni, che possono annoiare, mi chiedo, quali interessi ci sono sull'isola? Chi può avere interesse a fare succedere tutto ciò?
Di chi è la REGIA? Gli investigatori, faranno, come sempre il loro lavoro.
La risposta della Regione, deve essere immediata e forte, assicurare più presenza territoriale ovunque, ed avviare al più presto gli operai forestali, considerato che, anche loro sono Stato. Piaccia o non piaccia, presenza, controllo, manutenzione nei tempi giusti, prevenzione e perché no, repressione, sono le azioni elementari, per scongiurare disastri ambientali del genere. Ma ci vogliamo rendere conto che la nostra ricchezza sono il nostro ambiente, i nostri beni culturali, il nostro clima, la nostra storia? O ci ricordiamo di tutto ciò per triturarci, solo nei convegni e nelle campagne elettorali? Non abbiamo fabbriche per fortuna, loro, poi chiudono e creano disoccupazione, i nostri beni sono la, come Dio li ha creati e consegnati. Noi, dall'alto del nostro sapere che facciamo? Invece di valorizzarli e tutelarli, li lasciamo in mano a qualche imbecille dal pensiero criminale




Notizia correlata:

Il Funzionario Guarino interviene sull'incendio di Pantelleria: Giletti, vai tu a spegnere l'incendio visto che ti scagli sempre contro gli operai forestali della regione siciliana. Quanto stanno costando i canadair che sono impegnati da tre giorni?







INVIO RICHIESTE OPERAI ANTINCENDIO DA PARTE DEL SINDACO DI PALAZZO ADRIANO


Ricevo e pubblico
dal Coordinatore M.A.B. Sicilia distr 7 ( PA )
Nicola Salamone



Invio Richieste Operai Antincendio da parte del Sindaco di Palazzo Adriano






Richiesta utilizzo Operai Antincendio da parte del Sindaco di Palazzo Adriano (PA) . Attivatevi e fatela mandare a tutti i sindaci e fatevi dare una copia protocollata così la pubblichiamo e ne diamo risalto nel nostro sito in modo che la gente e le istituzioni sipossano rendere conto dei Comuni che faranno richiesta . Abbiamo un documento d’Intesa dalla nostra parte e dobbiamo utilizzarlo al meglio per valorizzare i nostri sforzi .
Il Comune di Palazzo Adriano fa parte del Parco dei Monti Sicani e il Sindaco di Palazzo Adriano Carmelo Cuccia ha Rinnovato la Richiesta degli Operai Antincendio in merito al documento stilato a Burgio augurandoci che venga applicato in quanto ritiene opportuno salvaguardare il territorio e prevenire eventi catastrofici come quello che si sta consumando a Pantelleria e sperando che anche gli altri Sindaci dei Comuni facenti parte del Parco dei Monti Sicani facciano lo stesso  e augurandoci che anche i Sindaci di tutta la Sicilia e di tutti gli altri Parchi Siciliani seguano l’esempio del Sindaco di Palazzo Adriano .

Per semplificare la stesura del documento da inviare ai vari dipartimenti potete scaricare  il file word cliccando su questo link richiesta operai antincendio dai comuni 2016


Coordinatore M.A.B. Sicilia distr 7 ( PA )
Nicola Salamone


http://www.mabsicilia.it/invio-richieste-operai-antincendio-parte-dei-sindaci/







FONDI DA ROMA DOPO LE ELEZIONI. TRATTATIVA QUASI CHIUSA COL GOVERNO. RESTA IN PIEDI IL PROBLEMA DEI 500 MILIONI DI EURO CHE LA REGIONE ASPETTA DALLO STATO. “LA TRATTATIVA CON LO STATO – HA DETTO BACCEI – PROCEDE BENE


IN TRASFERIMENTO 105 MILIONI ANCHE AI COMUNI

Fondi da Roma dopo le elezioni
Trattativa quasi chiusa col governo

http://palermo.blogsicilia.it/fondi-da-roma-dopo-le-elezioni-trattativa-quasi-chiusa-col-governo/340873/


di Manlio Viola
La Sicilia è ricca ed ha risanato i suoi bilanci anche se nessuno lo sapeva. Il presidente della Regione Rosario Crocetta annuncia con grande enfasi gli studi effettuati dall’assessorato regionale al bilancio sull’andamento dei conti regionali in vista della predisposizione dei consuntivi. In particolare il consuntivo 2015 presenterebbe un avanzo di gestione di 630 milioni di euro che serviranno a contenere le perdite secche che la Regione denuncia ogni anno.
“Possiamo dire che ora i siciliani sono un poco meno indebitati. Chi lo avrebbe mai pensato – dice Crocetta – che in pochi anni avremmo risanato il bilancio? Eppure lo abbiamo fatto. Abbiamo risanato anche i debiti fuori bilancio delle precedenti amministrazioni”.
“Abbiamo dovuto dire molti no, ma era necessario e adesso i siciliani se ne renderanno conto”. E Crocetta plaude all’operato di Baccei e del ragioniere generale Sammartano. Resta in piedi il problema dei 500 milioni di euro che la Regione aspetta dallo Stato “La trattativa con lo Stato – ha detto Baccei  – procede bene. Il decreto sugli enti locali in cui verrà prevista la norma andrà in consiglio dei ministri subito dopo i ballottaggi ed inciderà anche sul patto di stabilità per evitare blocchi della spesa in corso d’opera”.

Ma Crocetta considera risolto anche il problema dei trasferimenti agli enti Locali, contrariamente a quanto affermano gli stessi comuni che considerano l’incontro di oggi come andato a vuoto. “Per il momento – dice l’assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri – distribuiremo i 105 milioni disponibili ma non faremo tagli. La parte restante verrà messa in distribuzione non appena arriveranno i soldi da Roma. Nel frattempo abbiamo anche dato il via libera all’Osservatorio e alla Cabina di regia per i precari per superare le criticità segnalate dai comuni ed emerse in fase di applicazione delle norme della Legge di stabilità regionale 2016”.

Ma il presidente della Regione si spinge a lanciare la pietra oltre l’ostacolo e sostiene che “da oggi i sindaci di Palermo, Catania e Messina sono già sindaci metropolitani perché ho firmato il decreto che permette loro si insediarsi”. le strutture non esistono, i trasferimenti neanche ma basta il decreto

31 Maggio 2016
http://palermo.blogsicilia.it/fondi-da-roma-dopo-le-elezioni-trattativa-quasi-chiusa-col-governo/340873/