04 aprile 2013

INCONTRO DEL SIFUS CON IL CAPOGRUPPO MPA



Incontro del Sifus con il Capogruppo Mpa



Presso la sede del gruppo MPA all'ARS si e' tenuto oggi pomerigio alle 15.00 un incontro tra il capogruppo on.De Mauro, l ' on.Lombardo e il gruppo dirigente del SiFUS (erano presenti Troia, Grosso e Miceli). Oltre a discutere della proposta di legge sulla stabilizzazione che verra' discussa dopo la sessione di bilancio e per la quale l'MPA ha manifestato grande interesse, si e' discusso di cio' che prevede la finanziaria per il comparto agroforestale. Il Sifus ha appreso che il Governo Crocetta, oltre al voler riproporre, il blocco dello scrorrimento delle graduatorie per gli operai a tempo indeterminato nel biennio 2013/2014, intende, al massimo, avviare al lavoro per il biennio medesimo, i forestali per lo stesso numero di giornate lavorative del 2012. In ogni caso, per la copertura finanziaria, mancherebbero all'appello, come emerso in commissione bilancio, in data mercoledi 20 marzo, 135 milioni per garantire le giornate di legge e cioe, 78/101/151. Dopo l'incontro il Segretario Generale del SiFUS Maurizio Grosso ha dichiarato: la situazione e' piu, grave di quanto immaginavamo. A parte le chiacchiere legate all'insignificante aumento di competenze dentro le giornate di legge, nella strategia politica di Crocetta si nasconde un evidente ritorno al passato. Infatti ,Crocetta predica bene ma razzola male. Come si dice dalle nostre parti: fa scumazza senza fatti. Il SiFUS non lascera' che tutto cio, avvenga in silenzio e si attivera, sin da subito, per mettere in piedi,forme di lotta atte a respingere questo disegno mortale per il comparto.

03 Aprile 2013 




Le mancate promesse del Governo Lombardo Mpa
Tutto quello che non avete voluto fare e che adesso.....

Dal sito dell'ex Presidente Lombardo


 21 marzo 2008. Il Candidato Presidente della Regione On. Lombardo, inserisce tra le proprie priorità l’emanazione di una legge per lo sviluppo della montagna a cui sicuramente i Lavoratori Agro-Forestali sono fortemente simbioticamente legati con azioni dirette di salvaguardia del territorio agro-montano.
02 luglio 2008. L’ARS approva una mozione dove si impegna a far prolungare il servizio antincendio.
7 ottobre 2008. 28a SEDUTA Parlamentare. n. 56 “Approvazione urgente di un testo di riordino del settore forestale”, degli onorevoli Lupo, Gucciardi, Panepinto, Marziano premesso che: la legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, ha innovato la disciplina delle misure riguardanti il lavoro nel settore forestale mediante l'integrazione e la modifica della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16; 
tali modifiche rappresentano un adeguamento al mutato quadro di riferimento in termini di risorse umane ed economiche a disposizione dell'Amministrazione regionale in tema di personale utilizzato per la gestione del patrimonio silvo-pastorale ed ambientale della Regione; l'esatta dimensione numerica del personale a disposizione dell'Azienda regionale foreste demaniali e dell'ufficio speciale servizio antincendi boschivi per le attività previste dalla normativa di riferimento è stata ottenuta grazie all'applicazione dell'articolo 43 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, che ha modificato la legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, dando vita all'elenco speciale dei lavoratori del settore forestale;
il legislatore con l'articolato normativo delle due leggi citate non ha rispettato l'impegno sottoscritto con l'accordo del 30 novembre 2005 tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e il Governo della Regione, rimandando la disciplina di alcune parti dell'accordo ad ulteriori leggi; tale accordo individua una serie di misure per il comparto agroforestale-ambientale che hanno come fine:
a) la promozione e la valorizzazione delle risorse del comparto;
b) la tutela del territorio rurale e montano e delle condizioni socio-economiche delle
popolazioni di montagna e delle zone svantaggiate;
c) l'incremento qualitativo e quantitativo della superficie boscata, della selvicoltura e delle attività connesse;
d) la prevenzione delle cause di dissesto idrogeologico;
e) la lotta alla desertificazione;
f) la tutela degli ambienti naturali, del paesaggio e degli ecosistemi;
g) la ricostituzione e il miglioramento della copertura vegetale dei terreni marginali;
h) l'utilizzo sociale dei boschi anche ai fini ricreativi e didattici;
i) la difesa dagli incendi del patrimonio forestale regionale, dei terreni agricoli, del paesaggio e degli ambienti naturali;
l) il contribuire al raggiungimento degli obiettivi assegnati all'Italia nell'ambito degli accordi di Kyoto, impegna il Governo della Regione a porre in essere ogni iniziativa perchè si arrivi con urgenza all'approvazione di un testo di riordino, più volte annunciato dall'Assessore al ramo, che onori gli impegni assunti dal Governo con l'accordo del 30 novembre e si proceda ad individuare urgentemente un percorso di stabilizzazione di tutti i lavoratori del settore». (56)
- 9 ottobre 2008. FORESTALI INTESA REGIONE SINDACATI, “ENTRO IL 31 DICEMBRE LA LEGGE DI RIORDINO". FLAI, FAI, UILA QUINDI SOSPENDONO LO SCIOPERO DEL 15 OTTOBRE. E’ stato approvato anche un odg unitario che impegna il Governo e in particolare il Presidente della Regione a sviluppare ogni iniziativa entro e non oltre il 31 dicembre 2008, al fine di garantire l’attuazione integrale dell’accordo sindacale del 30 novembre 2005, per la tutela occupazionale e la stabilizzazione dei lavoratori del settore forestale.
Si arriva al 31 dicembre e il Presidente Lombardo non ha presentato nessuna la legge sul riordino.
25 marzo 2009. Seduta n° 78 del 25/03/09. L’On.Giuseppe Lupo in occasione della dichiarazione di voto sulla proroga dell'esercizio provvisorio richiesto dal Governo e sulla situazione dei lavoratori forestali diceva che: C’è un accordo sindacale sottoscritto, con il quale il Governo si impegna al riordino della materia del settore forestale per migliorare le condizioni del settore stesso e le condizioni lavorative dei lavoratori della forestale. Di tutto questo non c’è più notizia. E’ assolutamente inaccettabile che, trascorsi tanti mesi, da parte del Governo non ci sia alcuna risposta. Ritengo che nelle prossime settimane, purtroppo, assisteremo ad una forte mobilitazione di piazza, forte e anche necessitata da quelle che sono le condizioni di migliaia e migliaia di lavoratori che non possono più aspettare le risposte di un Governo che, di fatto, non c’è.
 14 maggio 2009. Il governo e le parti sociali trovano l’intesa: (vedi accordo del 14/05/2009) UNA DELLE PIU’ GRANDI ILLUSIONI, MA SOPRATTUTTO SCOOP ELETTORALE SIA PER LE PARTI SOCIALI CHE PER IL GOVERNO REGIONALE E MI DISPIACE CHE TANTI COLLEGHI HANNO CREDUTO E CREDONO ANCORA ALLE FAVOLE)
 03 ottobre 2009. Provvedimenti della giunta di governo: Venti milioni di euro per fronteggiare i danni provocati dalle piogge nel Messinese. Presidente Lombardo: Dobbiamo puntare sugli interventi di rinaturalizzazione del nostro ambiente. In questo progetto di salvaguardia del territorio una grande mano potranno darla i FORESTALI.
20 ottobre 2009. SICILIA: LOMBARDO E CIMINO ILLUSTRANO RISULTATI ATTIVITA' ANTINCENDIO. PALERMO - “Proporremo al governo nazionale la rimodulazione dei fondi Fas per fronteggiare il dissesto idrogeologico della Sicilia con un grande piano di rinaturalizzazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, illustrando stamattina il bilancio dell'attività antincendi di quest'anno. Alla conferenza stampa, convocata a Palazzo d'Orleans, erano presenti anche l’assessore all’Agricoltura e Foreste, Michele Cimino, l'assessore alla Presidenza, Gaetano Armao, il dirigente generale del dipartimento Foreste, Pietro Tolomeo, il dirigente generale dell'Azienda Foreste Demaniali, Fulvio Bellomo, e il dirigente generale della Protezione Civile, Salvatore Cocina. “Quando abbiamo posto l'esigenza di utilizzare una parte delle risorse Fas per la salvaguardia del territorio - ha sottolineato Lombardo - ci sono piovute addosso tante critiche. C'è stato anche chi ha detto che vogliamo utilizzare il Fas per pagare gli stipendi agli operai forestali. Oggi, dopo l'alluvione che ha colpito alcuni centri del Messinese, è finalmente chiaro a tutti quanto sia importante frenare il dissesto idrogeologico. Per prevenire il rischio frane, la presenza degli alberi è fondamentale. Da qui l'esigenza di un grande piano di rinaturalizzazione dei nostri territori”.
Anche l'assessore all'Agricoltura, Michele Cimino, ha posto l'accento sull'importanza della forestazione. “La rinaturalizzazione della Sicilia - ha detto Cimino - è un passaggio indispensabile per la tutela del territorio e per la sicurezza dei cittadini. Mi piace sottolineare quanto sia stata importante la sinergia tra i dipartimenti regionali impegnati nell'opera di prevenzione e spegnimento degli incendi.
27 ottobre 2009. SICILIA: DI MAURO, MANOVRA BILANCIO DA 1 MLD PONE BASI RISANAMENTO. E' previsto, inoltre che i comuni, le aziende e gli enti controllati dalla Regione, una volta scaduti eventuali contratti di servizio con ditte esterne, utilizzino il personale inserito nell'elenco speciale regionale dei lavoratori forestali e il personale in servizio nelle societa' partecipate - previa apposita convenzione - per la manutenzione del verde pubblico.
18 novembre 2009. SEDUTA COMMISSIONE BILANCIO.
1) Audizione confederazioni sindacali in merito alla situazione finanziaria riguardante l'attività dei lavoratori forestali della Sicilia. 2) Esame dei disegni di legge:- n. 470 'Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012';- n. 471 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2010'.
Il Sig. Russo, in rappresentanza del sindacato FLAI-CGIL si sofferma sulla gravità della situazione in cui versano i lavoratori forestali della Sicilia che, dal mese di luglio scorso, non percepiscono gli emolumenti spettanti a fronte di prestazioni lavorative regolarmente rese nell'ambito del servizio antincendio stagionale. Evidenzia che il numero di addetti coinvolti, nella misura di 7 mila lavoratori forestali, si è particolarmente distinto nella stagione estiva appena trascorsa, stante la significativa diminuzione degli incendi, circostanza peraltro opportunamente pubblicizzata dallo stesso Dipartimento regionale competente.
Relativamente alle risorse finanziarie occorrenti, lamenta che manca attualmente l'appostamento di complessivi 35 milioni di euro, quanto a 25 milioni per far fronte alle garanzie occupazionali previste dalla vigente normativa, segnatamente agli ulteriori 10 milioni per corrispondere gli arretrati contrattuali a tutti i lavoratori del comparto forestale. Auspica che con l'esame della c.d. manovra correttiva si possano approntare, in tempi rapidi, le necessarie risorse economiche per il finanziamento degli oneri contrattuali da corrispondere al personale forestale.
L'On. Dina preannuncia che il Gruppo parlamentare dell'UDC è disponibile a valutare responsabilmente le istanze emerse nel corso della presente audizione, consapevole peraltro delle note problematiche attraversate dal comparto dei lavoratori forestali. Sotto il profilo finanziario, in particolare, ritiene utile distinguere le due tipologie di spesa riconducibili ai richiamati maggiori oneri, e precisamente i fondi per le garanzie occupazionali e quelli occorrenti per il finanziamento degli arretrati contrattuali.
L'On. LUPO, nel riconoscere l'importanza delle funzioni assicurate dal personale forestale, in una Regione che è tristemente nota per la gravità del rischio idrogeologico, giudica parziale l'appostamento finanziario del Governo nella manovra correttiva trasmessa per l'esame. Lo stanziamento contabile, infatti, è a suo avviso oggettivamente insufficiente, atteso che il medesimo non reca copertura finanziaria per il pagamento degli arretrati contrattuali da corrispondere legittimamente al personale del comparto. Ritiene, inoltre, che il profilo finanziario vada opportunamente riconsiderato in sede di esame del bilancio per il prossimo esercizio, nella misura in cui occorre prevedere adeguate risorse per il pagamento dei maggiori oneri di cui all'accordo sottoscritto lo scorso 29 settembre tra le parti sociali e il Presidente della Regione.
L'On. Leanza Edoardo, nel condividere quanto da ultimo evidenziato dall'On. Lupo, invita le organizzazioni sindacali dei lavoratori a porre la necessaria attenzione sul disegno di riorganizzazione del comparto forestale riforma, questa, secondo la quale il personale addetto dovrebbe transitare alle dipendente dell'Assessorato territorio e ambiente.Giudica, infatti, che il previsto trasferimento alle dipendenze di quest'ultimo Assessorato possa concretamente avvantaggiare il personale, considerato che allo stesso potrebbero essere devolute, in aggiunta alle tradizionali attività antincendio, azioni a salvaguardia del territorio, con profili temporali più ampi rispetto alle condizioni stagionali che ne contraddistinguono attualmente l'occupazione.
Il Presidente, nel confermare che la manovra correttiva trasmessa dal Governo effettivamente prevede la copertura degli oneri relativi alle retribuzioni non ancora corrisposte, assicura che la Commissione si renderà interprete di rappresentare al Governo le istanze emerse nel corso dell'audizione, consapevole che la rinaturalizzazione del territorio procede significativamente anche attraverso congrue risorse economiche da assicurare al comparto forestale. In tal senso, dichiara inevitabile che l'intesa sottoscritta tra Governo e parti sociali trovi adeguato riscontro, sotto il profilo finanziario, nei documenti contabili che saranno posti all'esame della Commissione.
Non avendo altri chiesto di parlare, dichiara chiusa la seduta. La seduta è tolta alle ore 11.50.
04 febbraio 2010. BUFARDECI INCONTRA DELEGAZIONE SINDACATI. I sindacati del settore forestale sono stati ricevuti a Palermo, dall'Assessore Regionale, alle risorse agricole, Titti Bufardeci. All'incontro hanno partecipato Rino Giglione, dirigente generale del dipartimento Azienda foreste demaniali, e Michele Lonzi, capo di gabinetto dell'assessorato. Presenti le sigle sindacali Flai-Cgil, Flai-Cisl, Uila-Uil, Fai e Fisba-Uil. Per i sindacati "è necessaria una risposta immediata, da parte del governo regionale, ai vari problemi del settore forestale. Primo nodo da affrontare è il ritardo negli avviamenti dei lavoratori forestali". Più in generale, sottolinea Bufardeci "è stata ribadita la necessità di definire una visione strategica per il settore che deve necessariamente passare da una legge di riordino". L'assessore ha convocato i sindacati per la prossima settimana: "vogliamo definire - ha detto - il quadro complessivo delle urgenze nei vari settori, per individuare le proposte da sottoporre alla Giunta di governo e al parlamento siciliano".
16 aprile 2010. FORESTALI: BUFARDECI, "DA BILANCIO RISORSE PER ARRETRATI"
Sara' rispettato l'impegno con i lavoratori forestali, sottoscritto lo scorso anno dall'amministrazione regionale". Lo ribadisce Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse agricole, all'indomani dell'incontro - che si e' tenuto a margine dei lavori della giunta regionale di governo - con le organizzazioni sindacali di categoria. "Nel bilancio sara' riportata la previsione triennale delle somme necessarie ad erogare ai lavoratori gli arretrati relativi ai contratti precedentemente approvati - spiega Bufardeci - con una dotazione di 8,5
milioni di euro per il 2010, 11,7 milioni per l'anno prossimo e oltre 13 milioni nel 2012". Allo stesso tempo, l'altro obiettivo dell'amministrazione regionale e' assicurare un numero complessivo di giornate lavorative pari a quello stabilito per il 2009. "In ogni caso - conclude Bufardeci - superata la fase di Finanziaria e Bilancio, siamo pronti ad aprire, cosi' come richiesto dai sindacati - la contrattazione integrativa regionale, per garantire serenita' a una platea di lavoratori impegnata in prima linea nella difesa dell'ambiente e del territorio".
20 aprile 2010. Oggi, come previsto i Segretari Generali della FAI-CISL, Fabrizio Colonna, della FLAI-CGIL, Totò Tripi, della UILA-UIL, Gaetano Pensabene accompagnati dai Coordinatori Regionali sono stati ricevuti all'Asssemblea Regionale Siciliana. Come già detto le nostre rivendicazioni sono : la piena applicazione dell' Accordo del 14.05.09 ( sia per quanto riguarda le giornate lavorative, sia sugli arretrati contrattuali), l'immediata partenza degli avviamenti e garanzie sulla unitarietà della categoria. La delegazione è stata ricevuta: dall' On. Innocenzo Leontini, capogruppo PDL; dall' On. Nino Dina, dell' UDC; dall' On. Antonello Cracolici, capogruppo del PD; dall' On. Francesco Musotto, capogruppo dell' MPA. Tutte queste personalità, si sono dichiarate partecipi delle preoccupazioni manifestate dalle OOSS e si sono impegnate per conto dei propri Gruppi Parlamentari a trovare soluzioni congrue alle problematiche del Settore Forestale. La delegazione è stata inoltre ascoltata dall'On. Riccardo Savona, Presidente della Commissione Bilancio, il quale ha preso l'impegno di trattare l'argomento stasera stesso con l' Assessore al Bilancio e in Commissione e, in tempi rapidi, darci risposta sulle nostre rivendicazioni. 
30 aprile 2010. FORESTALI. Dl MAURO: "REPERITE RISORSE PER SETTORE ANTINCENDIO" . Sono stati mantenuti gli impegni presi dal Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e dall'assessore Roberto Di Mauro per soddisfare le esigenze dei lavoratori forestali addetti ai servizi antincendio. "Siamo consapevoli - sottolinea Di Mauro - che le attività forestali costituiscono una significativa risorsa per il miglioramento ambientale del territorio e per questa ragione ci eravamo impegnati a reperire i fondi necessari che adesso sono stati identificati". Il Presidente della Regione aveva siglato un protocollo d'intesa nel maggio del 2009 a cui e' seguito un incontro dell'assessore Di Mauro, nel dicembre dello stesso anno, con i lavoratori forestali addetti ai servizi antincendio. Le risorse, che saranno reperite dai fondi del PAR/FAS, permetteranno il rafforzamento degli interventi nel settore forestale che rappresentano una priorita' strategica per le politiche dello sviluppo del territorio. "Le prospettive di miglioramento delle condizioni lavorative - aggiunge Di Mauro - permetteranno l'aumento delle attivita' di rimboschimento e naturalizzazione, il potenziamento dei sistemi integrati di protezione dagli incendi ed alla infrastrutturazione ambientale dei siti a rilevanza naturalistica".
 30 aprile 2010. ODG N. 344. L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA premesso che: il territorio siciliano è interessato da grave dissesto idrogeologico, da frane e da smottamenti; il patrimonio forestale regionale, i terreni agricoli, il paesaggio e gli ambienti naturali necessitano di interventi di tutela e prevenzione dagli incendi; il Governo regionale si è impegnato a reperire le risorse finanziarie necessarie a rispettare l'accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali di categoria Fai - Cisl, Flai - Cgil, Uila -Uil, il 14 maggio 2009, accordo che, fra l'altro, prevede un incremento, rispetto all'anno 2009, di ulteriori giornate lavorative,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER LE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI
e
L'ASSESSORE PER IL TERRITORIO E L'AMBIENTE
ad attivarsi immediatamente per:
1) avviare al lavoro, entro il 15 maggio 2010, i lavoratori forestali del Servizio antincendio boschivo;
2) fare in modo che non ci sia disparità di trattamento tra i lavoratori del Dipartimento Azienda e quelli del Dipartimento Foreste,consentendo a tutti di effettuare lo stesso numero di giornate;
3) predisporre un disegno di legge organico per il settore.
Presentato dal deputato Camillo Oddo e firmato da tutto il PD.
Significa che nell’ anno 2010 i lavoratori forestali da 78 giornate possono effettuare 101 giornate, I lavoratori da 101 giornate effettuino 151 giornate lavorative e i lavoratori con 151 giorni effettuino 180 giorni lavorativi.
 4 maggio 2010. ASSESSORE AL TERRITORIO DI MAURO CONVOCA I SINDACATI. L'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Roberto Di Mauro, ha convocato i sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. L'incontro si terra' domani alle 12,30 presso gli uffici dell'assessorato. Nei giorni scorsi l'assessore Di Mauro aveva annunciato il mantenimento degli impegni, presi assieme al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel reperimento delle risorse necessarie per soddisfare le esigenze dei lavoratori forestali addetti ai servizi antincendio. Le risorse, che saranno reperite dai fondi del PAR/FAS, permetteranno il rafforzamento degli interventi nel settore forestale che rappresentano una priorita' strategica per le politiche dello sviluppo del territorio.
24 maggio 2010. Sospesa manifestazione Lavoratori Antincendio, prevista per il 26 maggio p.v., a seguito inoltro richieste nei C.P.I.
24 agosto 2010 ( Ufficio Stampa Presidenza ). Saranno avviati immediatamente al lavoro, per il completamento delle giornate lavorative, gli operai forestali utilizzati a tempo determinato dal dipartimento Azienda regionale foreste demaniali. L'intesa e' stata raggiunta, oggi pomeriggio, nel corso di un incontro tra il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, l'Assessore per le Risorse Agricole e Alimentari, Giambattista Bufardeci e i rappresentanti sindacali del comparto forestale. Alla riunione hanno partecipato anche il ragioniere generale della Regione, Enzo Emanuele, il comandante del Corpo forestale regionale, Pietro Tolomeo, e il dirigente dell'Azienda foreste demaniali, Dorotea Di Trapani. L'incontro e' stato aggiornato al 7 settembre, quando, dopo le ulteriori verifiche, si CERCHERA’ di costruire un'ipotesi di utilizzo dei lavoratori che possa tenere conto di tutte le loro aspettative.
 15 settembre 2010. Nota Unitaria Sindacale. Si è concluso ieri, a tardissima serata, l'incontro programmato con il Presidente della Regione presenti anche l'Assessore Bufardeci e le due direzioni dell'Amministrazione. Rispetto alle posizioni già esplicitate, si è aperto uno spiraglio, nel senso che il Governo, alla dotazione esistente, è disponibile ad incrementarla con un plafond di cinque milioni di euro. Naturalmente abbiamo contestato tale ipotesi riduttiva evidenziando, altresì a chiare note, l'improponibilità che gli addetti all'antincendio dal 15 Ottobre possano effettuare le rimanenti giornate alle dipendenze dell'Azienda.
Di fatto la riunione si è poi conclusa con un rinvio di 24 ore per determinare quanto segue:
procedere oggi, nel primo pomeriggio, ad una verifica tecnica con i due Dipartimenti, al fine di quantificare il reale fabbisogno economico per il rispetto dell'accordo;
esplorare, da parte del Territorio e Ambiente, la possibilità di impegnare i lavoratori dell'antincendio all'interno del proprio demanio, dopo il 15 Ottobre.
Nella serata di oggi torneremo ad incontrarci con il Presidente per definire la trattativa, che ovviamente verrà sottoposta al vaglio degli esecutivi unitari, che per ragioni facilmente intuibili, vengono differiti a Sabato 18 Settembre p.v., alle ore 9,30 a Pergusa (Enna) presso l'Hotel Garden.
 21 gennaio 2011. Inconto con l'Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Forestali D’Antrassi e le Segreterie Generali della Fai, FLAI e UILA. L' Assessore conviene con le Federazioni Regionali FAI, FLAI e UILA sulla strategicità di un  Settore Forestale rilanciato e  trainante per l'Economia e lo Sviluppo della Regione e non  semplice contenitore di giornate lavorative. Tale rilancio passerà, oltre che da un corretto utilizzo delle risorse FAS e PAR-FAS che da qui a poco il Governo Nazionale dovrebbe sbloccare,  da un maggiore sfruttamento delle Risorse proprie (Biomasse, fruibilità e commercializzazione dei prodotti, turismo rurale ecc.).
C'è intesa tra le parti sul capitolo unico per gli O.T.I. da ripristinare prima possibile. L'Assessore ribadisce il massimo impegno degli Organi preposti per fare erogare nel più breve tempo possibile le spettanze dei mesi di Novembre Dicembre e la Tredicesima dello scorso anno.
Colonna Tripi e Pensabene reiterano all'Assessore D'Antrassi la richiesta di farsi portavoce con il suo Collega Sparma e soprattutto con il Presidente Lombardo, per un incontro risolutivo sulla piena applicazione dell'Accordo del  14 Maggio 2009, sia sul piano delle giornate lavorative e degli arretrati Contrattuali, sia soprattutto sul riordino della Legge del settore e del rinnovo del CIRL.
La prossima settimana si terrà un'incontro tra le Federazioni regionali e l'Assessore al Territorio e Ambiente G.M. Sparma, ed entro la prima decade di Febbraio l'incontro con il Presidente della Regione Lombardo.
Entro la prossima settimana, l'Assessore Sparma dovrebbe comunicare alle OO.SS., l'esito del quesito posto all'Ufficio Legislativo della Regione Siciliana sull'argomento della mancata liquidazione degli arretrati contrattuali conseguente  ad alcune   sentenze del TAR Sicilia. Secondo voci non ufficiali il Direttore Generale Tolomeo starebbe già predisponendo, come richiesto in precedenza dalle Federazioni di Categoria, la Circolare sulla liquidazione degli arretrati contrattuali di cui sopra.
 28 gennaio 2011. Ieri nel corso di un incontro tra i rappresentanti della Flai-Cgil, della Fai-Cisl, della Uila-Uil, l'assessore regionale delle Risorse agricole e alimentari, Elio D'Antrassi, e l'assessore del Territorio e dell'ambiente, Calogero Gianmaria Sparma, si è compiuto un significativo passo avanti nella vertenza dei 28 mila lavoratori forestali della Sicilia. Ai lavoratori dell'azienda forestale in particolare, che in provincia di Trapani sono duemila (24 mila in tutta la Sicilia), sarà corrisposto, entro il prossimo 15 febbraio, il salario dei mesi di novembre e dicembre 2010. L'assessore delle Risorse agricole si è, altresì, impegnato a predisporre il piano per le giornate lavorative del 2011, che prenderanno il via prossimo marzo, che prevederà, come sottoscritto nell' accordo del maggio 2009 tra Regione e sindacati confederali, per i lavoratori a 78 giornate lavorative  il passaggio a 101 giornate, per i lavoratori a 101 giornate il passaggio a 151 e, infine, per i lavoratori a 151 giornate il passaggio a 180 giornate lavorative.
Per quanto riguarda, invece, i lavoratori forestali del servizio anti incendio, che in provincia di Trapani sono 550 (6 mila in Sicilia), che non hanno ancora percepito l'aumento contrattuale relativo al 2006-2008, l'assessore del Territorio e dell'ambiente ha assicurato che entro il 15 febbraio sarà erogato il 60 per cento delle somme arretrate. Inoltre è stato confermato il passaggio dei lavoratori  a 101 giornate lavorative a 151.Soddisfazione per  la volontà della Regione di attuare per il 2011 i termini dell'accordo del  maggio 2009 è stata espressa dal segretario provinciale della Flai-Cgil di Trapani, Salvatore Castronovo che, insieme ai rappresentanti della Fai-Cisl e della Uila-Uil, da anni si batte per difendere i diritti dei lavoratori forestali e porre fine ad una vertenza  che si trascina da anni.Gli assessori  Sparma e  D'Antrassi si sono, infine, impegnati a far si che sia varato un provvedimento legislativo che recepisca integralmente l'accordo del 2009 sottoscritto tra il presidente della Regione Raffaele Lombardo e i segretari della  Flai-Cgil, della Fai-Cisl, della Uila-Uil. “Finalmente – ha detto Castronovo – le lavoratrici e i lavoratori forestali ottengono il riconoscimento dei loro diritti. Adesso – ha concluso – attendiamo che l'accordo del 2009 diventi legge”.
6 aprile 2011. Presso l’IRF di Palermo si è svolto l’incontro tra FAI-FLAI e UILA di Palermo con il Dirigente Provinciale Dott. MARINO, il quale ci ha informati delle procedure di avviamento della campagna Antincendio 2011. Gli operai saranno immessi nei cantieri nei primi giorni di Maggio, inizialmente con i giorni previsti per la formazione e informazione, si procedere con alcuni lavori di preparazione  per arrivare alla fase di antincendio dal 15 Maggio circa. Le richieste saranno preparate per effettuare le 151 giornate così come previste dall’accordo del 14/05/2009.  
18 aprile 2012. In esplicita richiesta delle OO.SS. L'Arch. Tolomeo, comunica di aver già provveduto ad assegnare le disponibilità finanziarie esistenti agli UPA e che si sta procedendo all'approvazione delle perizie pervenute. Si impegna a intervenire presso gli UPA acchè inoltrino ai competenti uffici del lavoro le richieste di avviamento nei prossimi giorni assicurando che i lavoratori forestali verranno immessi sul posto di lavoro contestualmente all'approvazione degli O.A. In ordine alle preoccupazioni espresse dalle OO.SS. Che gli operai raggiungano le giornate consolidate nel 2011, particolarmente per i 181nisti, il Comandante comunica che le perizie prevederanno l'effettuazione dell'attività lavorativa anche nel mese di agosto.
Sul CIRL l'Assessore si impegna a convocare d'intesa con l'Assessore al territorio il tavolo per la chiusura dello stesso, dato che la parte normativa è già stata definita in sede tecnica.

Per gli OTI il Comandante informa che sono stati già registrati il 30 marzo gli O.A. E che a giorni i lavoratori riceveranno gli emolumenti.
Si riserva di verificare presso gli organi competenti la questione relativa al mancato accredito dei contributi previdenziali a tutt'ora non versati.
L'Assessore D'Antrassi, infine, sulla nota inviata da FAI, FLAI e UILA sulle questioni connesse con la rappresentatività ed agibilità sindacale preso atto del problema, si riserva di emanare una nota di indirizzo all'amministrazione di riferimento.       
 02 ottobre 2012. Assessore Aricò: Abbiamo reperito i fondi per consentire ai lavoratori dell'antincendio di effettuare le 151 giornate. I fondi sono bloccati dal patto di stabilità, ma interverremo.

La regione mantenga i propri impegni.
Al Presidente Crocetta che in campagna elettorale: Non si può essere precari a vita. Si possono trovare tante soluzioni produttive per stabilizzare i precari.
 

Ai paladini dei forestali che oggi come ieri fanno parte della Maggioranza come per es. Cracolici, Lupo, Raia, Dina, Lentini ecc. ecc. Senza dimenticare l'On. Mariella Maggio ex Segretario Generale della Cgil sicilia. Vi chiediamo un pò di coerenza in più, il riferimento sono le dichiarazioni che avete fatto alla categoria più bistrattata della Regione Sicilia e che quindi ADESSO bisogna mantenere le promesse.
 

Prendiamo atto che oggi invece si sta assistendo ad un nuovo peggioramento:
 

1. La proposta di stabilizzazione non viene nemmeno presa in considerazione perchè non credibile dal Governo, tranne che per fini elettorali;
2. Il Governo precedente non ha voluto mettere mani alla riforma, però abbiamo sempre e comunque effettuato qualche giornata in più rispetto alle garanzie spettanti;
3. Al Pd: pensate un pò di più ai lavoratori e un pò meno alle faccende politiche, i voti si guadagnano se vengono rispettate le promesse e non mortificando i precari che fanno un passo indietro, non è questa la strada che risolve i problemi dell'Isola, anzi.
4. Al Sindacato: Anche per Voi meno chiacchiere, meno politica e più fatti!  In questo momento così delicato ci accontentiamo che nell'immediato e cioè da quest'anno, venga esaudita la parola magica: L'accordo del 14 maggio “Noi l’abbiamo voluto e noi lo faremo rispettare” Statene certi che nessuno si metterà contro. 









CAMPAGNA ANTINCENDIO DAL 15 MAGGIO



I forestali di San Cataldo hanno ottenuto gli arretrati

Campagna antincendio dal 15 maggio


San Cataldo. Il Segretario locale della Fai-Cisl, Vincenzo Pillitteri, interviene sulla situazione del comparto forestale, che a San Cataldo vede la presenza di circa 300 lavoratori. Stipendi e futuro professionale gli argomenti maggiormente toccati dall'esponente sindacale, il quale esordisce così: «Finalmente i lavoratori forestali hanno percepito gli stipendi arretrati. Si tratta delle spettanze di novembre e dicembre, liquidate dopo tante vicissitudini all'Assessorato regionale al Bilancio. Inoltre, sono state concordate, con i dirigenti dell'Ufficio provinciale dell'Azienda di Caltanissetta, le prime assunzioni per i lavoratori della manutenzione: per poter iniziare, resta da superare solo il problema delle visite sanitarie. Per il servizio antincendio, invece, nell'incontro del 27 marzo a Palermo con l'assessore Lo Bello e l'ing. Di Rosa, è emersa la volontà di iniziare la campagna il 15 maggio».
Pillitteri, inoltre, afferma: «La Fai-Cisl, a livello regionale, propone da anni la creazione di un sistema agro-ambientale-forestale, coordinato e monitorato da una cabina di regia unica che metta al centro la specificità del settore forestali, Esa, Consorzi di Bonifica, Aras e Pesca. Manifestiamo, inoltre, prudente apprezzamento verso la possibilità di prevedere un ampliamento dei compiti dei forestali presso le pubbliche amministrazioni, che hanno esigenza di garantire più sicurezza idrogeologica ed ambientale alla cittadinanza. Tutto ciò, fermo restando che non dobbiamo perdere il nostro status di lavoratori forestali».
Pillitteri conclude: «Respingiamo fortemente le accuse da parte dei politici di turno che sconoscono la realtà siciliana e vogliono metterci in cattiva luce, dimenticando che con un lavoro oscuro, faticoso e poco retribuito, i forestali si sacrificano per la sicurezza della collettività, pagando ogni anno con gravi incidenti, infortuni e morti, al fine di evitare disastri ambientali. Salvando spesso anche persone rimaste intrappolate nelle loro abitazioni, come accaduto lo scorso anno nelle contrade Xiboli e Scopatore, a Caltanissetta».
C. C.

03 Aprile 2013













LA SICILIA DEVE BATTERE I PUGNI A ROMA E NON IN TELEVISIONE PER UNA PROPRIA E PERSONALE VISIBILITA' ELETTORALE


Bilancio: basta trattare, la Sicilia vada allo scontro duro con il Governo Monti



Sarà di certo un nostro limite, ma non riusciamo proprio ad appassionarci al disegno di legge sulla cosiddetta doppia preferenza di genere. Nulla sulle donne impegnate in politica e sui metodi per coinvolgerle nelle istituzioni. Solo che, a nostro modesto avviso, con quello che sta succedendo in Europa, con quello che sta succedendo in Italia e con quello che succede e succederà qui in Sicilia, la doppia preferenza di genere a noi non sembra una priorità.
Se l’economia italiana è bloccata, quella siciliana è già sotto terra. Nella nostra Isola migliaia e migliaia di imprese aspettano i pagamenti dalle pubbliche amministrazioni per lavori già fatti. I consumi vanno a picco. Le aziende chiudono a ripetizione. I suicidi tra gli imprenditori non si contano più. La disoccupazione è alle stelle. Le famiglie sono in grande affanno.
Davanti a uno scenario da guerra, l’Assemblea regionale siciliana non trova di meglio che discutere sulla doppia preferenza di genere. Siamo ben oltre Pirandello, oltre l’assurdo.
Tra l’altro, si discute di cambiare la legge elettorale dei Comuni a ridosso delle elezioni comunali. Dimenticando che la maggior parte dei Comuni siciliani non ha più i soldi non per la spesa sociale (l’assistenza pubblica ai disabili e agli anziani, in Sicilia, di fatto, non esiste più, ma nessuno sembra essersene accorto), ma per pagare gli stipendi ai dipendenti.
Insomma, più della metà dei Comuni siciliani è al dissesto finanziario non dichiarato. I 23 mila precari che lavorano presso gli stessi Comuni sono a rischio perché non ci sono i soldi per pagarli.
Invece di affrontare questi problemi, Sala d’Ercole, da una decina di giorni, si balocca sulla doppia preferenza di genere. Una scena surreale.
Si dirà: la colpa è del Governo della Regione che, nel dicembre scorso, ha consegnato all’Ars un ‘bozzone’ di bilancio per poi ‘rimangiarselo’. Dopo tre mesi – e ad aprile siamo entrati nel quarto mese – lo stesso Governo regionale non ha ancora consegnato a Sala d’Ercole, come abbiamo già scritto stamattina, la nuova versione del progetto di bilancio e finanziaria aggiornata e corretta.
Tutto vero, per carità. Però il Parlamento siciliano non può fingere di ignorare che, in questo momento, all’appello, per chiudere il bilancio della Regione, mancano 2,8 miliardi di euro. E questo è un problema che non riguarda solo il Governo, ma gli oltre 5 milioni di siciliani. 
Mentre scriviamo, a Roma, sono in corso le trattative tra Governo nazionale e Governo regionale su come gestire un bilancio impossibile.
Secondo noi l’errore è nel ‘manico’: con questo Governo nazionale – cioè con il Governo Monti – non si tratta: si va allo scontro e basta.
E’ arrivato il momento di affermare, a chiare lettere, che questo ‘buco’ di 2,8 miliardi di euro nel bilancio regionale non è solo il frutto di scelte politiche della Sicilia, ma è anche il frutto di scelte che Roma ha condiviso e, in certi casi, imposto alla nostra Regione.
Sappiamo tutti che il bilancio della Regione, ad eccezione della sanità (la cui spesa impegna la metà del bilancio della stessa Regione), è costituito, per il 95 per cento circa, da spesa corrente. Ora, tagliare, se non 2,8 miliardi di euro, 2 miliardi o un miliardo e mezzo di euro dal bilancio è una follia. Perché significherebbe gettare in mezzo alla strada migliaia di persone. E questo non è accettabile.
Dobbiamo ricordare, ancora una volta, che tutto il precariato siciliano – e i precari già ‘stabilizzati’ – sono passati al vaglio da Roma, quando non sono stati fatti di concerto con il Governo nazionale. La creazione di precari e le successive ‘stabilizzazioni’, là dove sono state attuate, sono state fatte con leggi regionali che non sono state impugnate dal commissario dello Stato.
Oggi lo Stato italiano, dovendo ottemperare al Fiscal Compact, non solo fa finta di dimenticare che i 2 miliardi di euro di ammanco – un miliardo a valere sul 2012 e un altro miliardo a valere su quest’anno – sono il frutto di scelte che coinvolgono la Regione e lo stesso Stato, ma si vorrebbe prendere pure 800 milioni di euro per pagare la prima ‘rata’ del Fiscal Compact 2013 (il Fiscal Compact, come il nostro giornale non si stanca di ripetere, è un trattato internazionale-demenziale, voluto dall’Unione Europea e approvato dal Governo Monti e dal vecchio Parlamento nazionale, che prevede, per il nostro Paese, un esborso di 50 miliardi di euro all’anno per vent’anni: una follia).
Al Governo Monti, espressione di questa fallimentare Unione Europea, non gliene frega niente della Sicilia e dei suoi problemi. Ha deciso, unilateralmente, di prendersi 800 milioni di euro. In ‘cambio’ ci darebbe soldi che sono già nostri: 300 milioni di euro del Fas, i Fondi per le aree sottoutilizzate destinati al Sud. Questa è una presa in giro. 
Questo è un esempio macroscopico di come le risorse del Fas, che dovrebbero essere aggiuntive, rispetto all’intervento ordinario, finiscano per sostituirsi – per altro solo in parte – al furto di 800 milioni che lo Stato vorrebbe effettuare in Sicilia nel nome dell’equilibrio di bilancio imposto dall’Unione Europea.
Queste cose l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, le conosce benissimo, visto che arriva dallo Svimez, che da anni denuncia la trasformazione dei fondi straordinari destinati al Sud, che dovrebbero essere aggiuntivi rispetto a quelli dello Stato, in fondi sostitutivi rispetto all’intervento dello stesso Stato.
Lo ribadiamo: va apprezzato lo sforzo dell’assessore Bianchi di mediare con lo Stato. Ma oggi, alla Sicilia, non serve la mediazione: serve lo scontro duro con Roma.
Anche sull’articolo 37 dello Statuto bisogna essere chiari. Se l’applicazione di questo benedetto articolo 37, già a partire da quest’anno, ci servirà per coprire il ‘buco’ di 2,8 miliardi di euro, bene. Ma se dobbiamo applicare l’articolo 37 dello Statuto e avere, lo stesso, un miliardo e mezzo di ‘buco’ e migliaia di persone gettate in mezzo alla strada, ebbene, l’articolo 37 non servirà proprio a nulla.
E’ arrivato il momento di dire – come ha fatto, del resto, oggi, il professore Massimo Costa commentando il nostro articolo di stamattina – ai 25 mila operai della Forestale, ai 23 mila pecari degli Enti locali, ai 3 mila ex Pip di Palermo, ai mille e 800 operai della Gesip, sempre di Palermo, ai titolari delle imprese siciliane che non vengono pagate dalle pubbliche amministrazioni, ai Sindaci siciliani che non riescono più a pagare i servizi sociali e gli stipendi ai dipendenti e via continuando con altre categorie che se il Governo nazionale taglierà questi soldi a pagare saranno loro.
A pagare saranno i precari degli Enti locali, gli stessi Comuni, gli operai della Forestale, Gesip ed ex Pip di Palermo, gli operai dell’Esa, gli addetti ai Consorzi di Bonifica, i dipendenti delle aziende del trasporto pubblico locale, gli abitanti degli arcipelaghi siciliani, i titolari delle imprese non pagate dalle pubbliche amministrazioni e via continuando.
Per questo motivo il ‘bordello’ non va fatto dopo che Roma effettuerà i tagli, ma prima. Cioè adesso. Bisogna obbligare il Governo regionale di Rosario Crocetta a mostrare i muscoli a Roma. E’ in questa fase che tutte queste categorie debbono far sentire la propria voce. E’ tempo di cominciare a scendere in piazza prima che il Governo Monti finisca di affamare la Sicilia. Lo ripetiamo: ora. In piazza contro il Governo Monti, contro il Fiscal Compact e contro un’Unione Europea sempre più fallimentare.

03 Aprile 2013





VALGUARNERA (EN): INASCOLTATI I SUGGERIMENTI PER UN INTESA CON IL CORPO FORESTALE


Sollecitati dai cittadini di valguarnera

Interventi nella Villa Nuova
e nel monumento ai Caduti


Valguarnera. È arrivata la primavera e ancora una volta per le ville comunali, nulla è cambiato. È ormai da anni, infatti, che i giardini municipali sono privi di servizi igienici. Una mancanza alla quale l'Amministrazione comunale del sindaco Leanza, sino ad ora, non è riuscita a porre rimedio, nonostante gli accorati appelli e le richieste provenienti da più parti.
Oltre ai servizi igienici, nel giardino conosciuto come "Villa Nuova", non esiste nemmeno un cestino per i rifiuti. Ovviamente, volontà permettendo, il governo cittadino è ancora in tempo per porre rimedio e rispondere alle legittime richieste della cittadinanza, che per le stagioni primaverile ed estiva, vorrebbero dei giardini più accoglienti.
Anche quest'anno, come già successo in passato, sono rimasti inascoltati i suggerimenti per un protocollo di intesa con il Corpo forestale (cosa avvenuta in altri paesi), in modo che, dopo anni di abbandono, venisse ripulita la collina che circonda la "Villa Nuova" e che scende sino alla contrada "Fiumarella". Alberi abbattuti e sterpaglie che circondano questo giardino municipale, ogni estate vanno puntualmente a fuoco, creando danni allo stesso giardino e minacciando le vicine abitazioni.
Un giro di ricognizione di tutte queste aree verdi, sarebbe quanto mai opportuno, prima che decolli definitivamente la primavera. Presentare un paese dall'aspetto decente, è il minimo che si può fare. E a proposito di ville comunali, alcuni cittadini si sono rivolti alla nostra redazione per segnalare lo stato di degrado in cui versa lo storico monumento dedicato ai Caduti della Prima Guerra mondiale, i cui marmi necessitano di una ripulita.
Arcangelo Santamaria

03 Aprile 2013







03 aprile 2013

PER I FORESTALI L'ACCORDO DEL 2009 HA FATTO AUMENTARE LA SPESA. QUINDI NESSUN AUMENTO DI GIORNATE IN PIU'







 
Cliccare per ingrandire



Complimenti al Presidente Crocetta per come sta trattando i precari forestali. Senza futuro!




IL GOVERNO CROCETTA NON PUO' GARANTIRE LE STESSE GIORNATE DELLO SCOLRSO ANNO



Tre giorni di manifestazioni

Forestali, Pip, marittimi ex Siremar
Un corteo al giorno a Palermo

lavoratori_asu e ex pip
Saranno giorni di tensione per Palermo. Le “passeggiate di protesta” dei lavoratori ex pip, forestali ed ex marittimi Siremar da piazza Croci a Palazzo d’Orleans bloccheranno Palermo da oggi alle 15 per tre giorni. “Porterò in strada mille ex Pip” – promette Mimmo Russo, consigliere comunale e dirigente sindacale. Tre giorni di proteste contro al Regione.
Gli ex Pip (Piani di inserimento professionale), circa 3mila  lavoratori che costano alla Regione circa 56 milioni di euro l’anno, chiedono una stabilizzazione e la certezza per il loro futuro: la Regione non ha più i fondi necessari per mantenere tutti i lavoratori ai quali sarà garantito lo stipendio solo fino a ottobre. A protestare anche i 25 mila forestali. Il governo Crocetta ha già annunciato che non potranno essere garantite le stesse giornate lavorative dello scorso anno, aumentate dal 2009. Non bisogna dimenticare anche i 600 dipendenti della ex Siremar, acquistata dalla Regione, che adesso però vuole vendere immediatamente la sua quota azionaria.
 Previsti problemi di ordine pubblico che potrebbero crescere nelle prossime settimane e che potrebbero coinvolgere anche i 70 precari, ex detenuti, che si occupavano della raccolta dei rifiuti ingombranti, ma che nessuno vuole. Fanno parte del progetto Trinacria onlus e la Regione cerca per loro una sistemazione da dicembre, senza ottenere risultati.

03 Aprile 2013


 Tutto potevamo immaginare tranne che andare indietro.




REGIONE. VERSO UN BILANCIO LACRIME E SANGUE


Regione, verso un bilancio lacrime e sangue


Anche questa settimana politica e parlamentare passerà in ‘cavalleria’. La Commissione Bilancio e Finanze dell’Ars tornerà a riunirsi già oggi. Ma non avrà a disposizione la riscrittura della manovra economica che il Governo di Rosario Crocetta, a meno i nuovi colpi di scena, dovrebbe presentare lunedì prossimo.
Di questa nuova versione della manovra (quella presentata lo scorso dicembre è già stata ritirata dal Governo) non si sa molto. Qualcuno sussurra che il Governo potrebbe presentare un maxiemendamento. Un’ipotesi che potrebbe dare adito a non poche contestazioni non solo dalle opposizioni di centrodestra ma, in generale, da tutto il Parlamento dell’Isola.
Va ricordato che le Commissioni legislative di merito – ad eccezione della Commissione Bilancio e Finanze – si sono già pronunciate sul vecchio testo. Ciò significa che se il Governo, com’è probabile, presenterà un nuovo testo, le stesse Commissioni legislative di merito potrebbero chiedere di tornare a ripronunciarsi, ognuna per la parte che le compete, sulla nuova formulazione della manovra. Richiesta che la presidenza dell’Ars difficilmente potrebbe respingere.
Con molta probabilità, anche per il rispetto verso Sala d’Ercole, il Governo potrebbe procedere con una nota di variazione al vecchio testo, dando modo al Parlamento dell’Isola di esaminare il nuovo testo.
Non mancano le indiscrezioni sull’impostazione della manovra. Nonostante gli apprezzabili sforzi dell’assessore all’Economia, Luca Bianchi, la situazione del bilancio della Regione resta piuttosto critica.
C’è da coprire il ‘buco’ dello scorso anno, che ammonta a circa 1 miliardo di euro. Un altro miliardo di euro è l’ammanco di quest’anno. A questo si aggiunge l’accantonamento un po’ abusivo’, imposto dal Governo nazionale, pari a 900 milioni di euro diventati, a quanto pare, 800 milioni.
Di fatto, si parte con un ‘buco’ di 2,8 miliardi di euro. Una somma enorme. In queste ore sono in corso a Roma trattative tra Governo nazionale e Governo regionale. Il presidente Crocetta ha promesso l’applicazione dell’articolo 37 dello Statuto autonomistico siciliano. Ciò significa che la Regione, per la prima volta dopo oltre 60 anni di Autonomia, terrà per sé le imposte che le imprese con stabilimenti in Sicilia ma sede sociale fuori dall’Isola fino ad oggi hanno pagato altrove.
La sensazione è che si dovrebbe trattare di una sorta di accordo tra accantonamenti (i già citati 800 milioni di euro richiesti da Roma per risanare i conti pubblici del nostro Paese) e imposte che resterebbero in Sicilia in virtù dell’applicazione dell’articolo 37.
Stando a quello che abbiamo capito, lo Stato si accinge a dare alla Sicilia con la mano destra (applicazione dell’articolo 37 dello Statuto) ciò che ci sta togliendo con la mano sinistra (richiesta di accantonamento di 800 milioni di euro). Insomma, una mezza sceneggiata alla Governo Monti.
Ricordiamo che, con l’applicazione dell’articolo 37, lo Stato potrebbe ‘girare’ alla Sicilia, oltre che gli introiti relativi alla  riscossione di alcune imposte, anche alcune competenze che, ancora oggi, sono pagare da Roma (un esempio per tutti: il pagamento delle retribuzioni ai docenti delle scuole). Noi ci auguriamo che in questo dare e avere la Regione ci guadagni qualcosa.
In ogni caso, è importante che passi il principio relativo all’applicazione dell’articolo 37, che imporrà alla Regione di organizzarsi anche per la riscossione di queste imposte.
Non sappiamo, in questo dare e avere tra Stato e Regione, quanti soldi il Governo Crocetta riuscirà a portare in Sicilia. Ma sappiamo, come già accennato, che si parte da un ‘buco’ di 2,8 miliardi di euro.
Il Governo Crocetta ha annunciato che circa 350 milioni dovrebbero arrivare dalla rimodulazione del Par-Fas. Sono soldi che dovrebbero servire per gli investimenti in infrastrutture. Risorse che, anche quest’anno, finiranno in spesa corrente per pagare il trasporto pubblico su gomma e il trasporto navale che riguarda gli arcipelaghi della Sicilia (trasporto passeggeri e merci pericolose via mare).
Poi c’è il già citato articolo 37 che dovrà compensare (almeno così si spera) l’accantonamento di 800 milioni di euro, anche se la speranza è che nelle ‘casse’ regionali arrivi qualcosa in più. In terza battuta ci dovrebbe essere il ricorso alla Cassa depositi e prestiti: ma qui il terreno comincia diventare ‘scivoloso’, perché ci si dovrebbe indebitare per fronteggiare la spesa corrente: cosa non facile, visto che una manovra simile è già stata impugnata, lo scorso anno, dal Commissario dello Stato, senza alcuna opposizione da parte della Regione che non ha presentato ricorso presso la Corte Costituzionale.
Che succederà? Conti alla mano, il Governo regionale, tra applicazione dell’articolo 37, Par Fas e, forse, ricorso alla Cassa depositi e prestiti potrebbe arrivare a racimolare una cifra che oscillerebbe da 600-700 milioni di euro (previsione pessimistica) a un miliardo e mezzo di euro (previsione molto ottimistica). Nel primo caso, dovrebbe fronteggiare un ‘buco’ di circa 2 miliardi di euro. Nel secondo caso il ‘buco si ridurrebbe a 1,2-1,3 miliardi di euro.
Noi, ovviamente, ci auguriamo il secondo scenario. Anche se il pessimismo è d’obbligo, perché proprio ieri l’Unione Europea ha fatto sapere al Governo italiano che bisogna procedere speditamente verso l’aggiustamento dei nostri conti pubblici: principio che il vecchio Parlamento nazionale, con molta incoscienza, ha inserito nella Costituzione del nostro Paese, vulnerando, di fatto, l’autonomia italiana in materia di conti pubblici, alla faccia della lettura in tv della Costituzione!
In questo scenario, insomma, al di là dei proclami, il pessimismo è d’obbligo. Ed è proprio alla luce di questo scenario molto problematico che si fa strada un’ipotesi che, poi, è la ‘notizia’ che comincia a circolare in queste ore come indiscrezione.
A quanto sembra, il Governo si accingerebbe a presentare un bilancio 2013 finanziando solo le spese di funzionamento (stipendi del personale, spese obbligatorie, pensioni, affitti, eccetera). Tutto ciò che non rientrerebbe nelle spese di funzionamento finirebbe in finanziaria. In queste spese di funzionamento rientrerebbero anche la sanità e le società partecipate dalla Regione.
Questa soluzione un po’ temeraria sarebbe caldeggiata, anche se con motivazioni diverse, dai dipendenti della Regione (che si assicurerebbero, così il pagamento degli stipendi) e dall’ufficio del commissario dello Stato.
Tutti gli altri capitoli verrebbero finanziati in quattro dodicesimi o, in assenza di ricorse, andrebbero “per memoria” (formula che indica il definanziamento di un capitolo di bilancio).
Questa impostazione consentirebbe di mettere in sicurezza le spese di funzionamento della ‘macchina’ regionale. Ma lascerebbe scoperti tutti gli altri settori oggi a carico del bilancio della Regione: precari degli Enti locali, fondo per i Comuni, forestali, formazione professionale, pagamenti alle imprese, Irsap, Consorzi di bonifica, tabella H, solo per citarne alcuni.
In pratica, il finanziamento di interi settori dell’economia siciliana – che ancora oggi, per oltre il 90 per cento, dipende dalla spesa pubblica regionale: e questa è la vera anomalia – rimarrebbero in balia della Finanziaria.
Quest’impostazione si presterebbe a pesanti critiche da parte dei Sindaci (oltre il 50 per cento dei Comuni dell’Isola è sull’orlo del dissesto finanziario), delle imprese siciliane che continuerebbero a non essere pagate (si tratta di pagamenti arretrati per lavori già sostenuti), dei forestali (che l’assessore Dario Cartabellotta ha ribattezzato addetti ai boschi, perché in Sicilia non ci sono foreste: ma si tratta, comunque, di 25 mila soggetti che non possono essere abbandonati) e degli operatori della formazione professionale.
La formazione rimarrebbe fuori dal finanziamento con fondi regionali e senza le risorse del Fondo sociale europeo 2007-2013 sparite nel silenzio generale. Alla formazione andrebbero circa 200 milioni di euro del Piano Giovani, mentre altri 250 milioni di euro verrebbero impiegati per finanziare politiche giovanili (anche in questo caso si tratta di un’operazione a perdere per la formazione professionale siciliana, perché questi 450 milioni di euro – che facevano parte dell’Fse 2007-2013 – sono stati dirottati a Roma e ora verrebbero utilizzati solo in parte in questo settore).
Resterebbero fuori, al di là della demagogia elettorale dei mesi scorsi, i 23 mila precari degli Enti locali ai quali, forse (ma non è detto), verrebbero assegnate le risorse per pagarli fino a luglio: poi dovrebbe intervenire un’improbabile norma nazionale, in assenza della quale 23 mila persone, dopo anni di lavoro, dovrebbero tornare a casa: cosa, questa, che appare inaccettabile.
Si profila, insomma, una manovra che, al di là delle parole, spesso demagogiche, rischia di provocare un impatto sociale fortissimo.
Rischiano di restare fuori anche i circa 3 mila lavoratori della cosiddetta “Emergenza Palermo”. Soggetti che rientrano nella società Social Trinacria Onlus. Questi ex Pip di Palermo, dal 2010 sono a carico della Regione. Per la retribuzione di questi soggetti sarebbe venuta meno un’agevolazione fiscale statale: cosicché il costo, da 36 milioni di euro sarebbe lievitato a 56 milioni di euro.

03 Aprile 2013



E' stato tutto deciso a Roma la settimana scorsa, in occasione dell'incontro Regione-Governo.




I SERVIZI DELLA FORESTALE NEL GIORNO DI PASQUETTA


Nel giorno di Pasquetta.....

Festività in serenità. Malgrado il tempo incerto ieri molti hanno trascorso la giornata all'aperto

"Ponte" tranquillo e senza incidenti



Un tradizionale barbecue di Pasquetta a Enna
foto lasicilia.it

Enna
Pasqua con il sole e Pasquetta con tempo variabile ed una leggera pioggerellina nelle ore mattutine, poi per qualche ora un po' di sole, quindi cielo coperto, ma con temperatura mite. Tutto questo non ha impedito che gli ennesi si riversassero in campagna, al Lago o in altri località più amene dove trascorrere in piena serenità una giornata tranquilla. Barbecue montati in tutta fretta per arrostire carne e salsiccia, pane di case, qualche bicchiere di buon vino, insalata, frutta in grande quantità. Pochi turisti italiani e stranieri in giro nelle città d'arte, ma molti vacanzieri specie nel Parco Ronza e la Selva pergusina, dove hanno avuto utilizzare i tanti servizi che la forestale offriva per trascorrere l'intera giornata.
Gli agenti della Polizia stradale del Comando provinciale e dei distaccamenti di Catenanuova e Nicosia in questo "ponte" pasquale sono stati particolarmente attenti, specie ieri, ma in autostrada il traffico è rimasto notevolmente al di sotto della media; presidi anche nella statale 117 bis per Piazza Armerina ed Aidone e Pergusina, maggiormente trafficate. Nelle zone più cruciali si sono avute delle pattuglie in più proprio per avere la possibilità di un controllo più accurato.
Nel primo pomeriggio e nella prima serata c'è stato un controllo più serrato: sono stati fermati circa 35 automobilisti per identificazione e controllo dello stato alcolico, ma tutti hanno superato la prova. Anche carabinieri, polizia provinciale e vigili urbani hanno avuto parecchio lavoro da fare. L'obiettivo primario è stato quello di far trascorrere a tutti una giornata tranquilla, senza pericoli di incidenti o di trovarsi davanti degli automobilisti indisciplinati. Già è sintomatico il fatto che sino a tarda sera non si era verificato alcun incidente. Anche la riserva orientata di Monte Altesina ed il lago Pozzillo, nei pressi di Regalbuto hanno avuto la presenza di vacanzieri ed qui non si è verificato alcun incidente. Pochi i turisti in visita al castello di Lombardia, un po' di più a Piazza Armerina per la Villa romana del Casale e ad Aidone per la visita alla Dea di Morgantina.
F. G.

02 Aprile 2013





Ragusa
Nuvole minacciose fugate da un tiepido sole non hanno impedito ai ragusani di trascorrere il lunedì dell'Angelo come tradizione vuole: impanate, turciniuna e cassatine sono state la golosa coda della tavola pasquale mentre le grigliate hanno profumato l'aria delle zone di mare e campagna che nelle case di villeggiatura o nelle riserve della forestale hanno raggruppato giovani, famiglie e comitive di amici. A vuoto, anche quest'anno, l'appello degli animalisti per evitare la strage di agnelli. Limitata soltanto dalla crisi economica e dall'avanzare di pollo e maiale che nelle impanate, innaffiati da buon vino locale, non hanno nulla da invidiare all'agnello che resta, comunque, l'alimento sovrano della gastronomia di Pasqua e Pasquetta. Antonio La Monica, Valentina Raffa23



02 Aprile 2013






02 aprile 2013

SPENDERE MENO!




«Spendere meno e aiutare i più poveri»

Il governatore Crocetta indica gli impegni primari della sua Giunta, a cominciare da bilancio e legge stabilità


Rosario Crocetta, Governatore della Sicilia
foto lasicilia.it



Lillo Miceli
Castel di Tusa. Ride di gusto il presidente della Regione, Rosario Crocetta, sulla riuscita del "pesce di aprile" di un giornale online che, ieri mattina, ha pubblicato sul proprio sito, numero di delibera (126) e compenso (112 mila euro) con cui la giunta aveva nominato consulente l'ex assessore Antonino Zichichi per uno studio sulle nuvole. Specificando che la ricerca sarebbe stata svolta nei laboratori messi a disposizione dallo stesso Zichichi e Ginevra, al civico 1 de la «Route de poissons» (Via dei pesci). Nonostante lo specifico riferimento, il deputato regionale del Pdl, Salvino Caputo, annunciando una interrograzione parlamentare all'Ars, ha dichiarato: «Un progetto assolutamente inutile per la Sicilia e i siciliani. E' inaccettabile». Ma non è stato l'unico a cascarci. Anche la biutade sulla nomina di Rosario Fiorello ha mietuto molte vittime: «Non sarebbe male - ha celiato Crocetta - ma è pura invenzione».
Presidente, al di là del "pesce di aprile", il mese appena iniziato si annuncia pieno di importanti impegni per il governo regionale. Entro giorno 30 bisognerà approvare bilancio e disegno di legge di stabilità.
«A chi mi ha chiamato, a proposito del "pesce di aprile", ho risposto che non potevano interrompere il nostro impegno sui raggi cosmici. Uno scherzo che, invece, in parecchi non hanno capito. E questo la dice lunga sull'atmosfera politica che si respira all'Ars. Il mese di aprile si annuncia molto intenso. Spero che già dalla prossima settimana l'Aula approvi il disegno di legge sul doppio voto di genere che è una assoluta novità e pure il sistema per avere nelle istituzioni una significativa presenza femminile. E' una svolta importante per la Sicilia».
Senza bilancio, però, non si può governare.
«Quello che approveremo sarà un bilancio all'insegna del risparmio e della qualificazione della spesa. Dobbiamo spendere meno, prevedendo come aiutare i più poveri. Il nuovo bilancio servirà a fare pulizia: cederemo un bel po' di società partecipate. Per esempio, usciremo dal capitale della Compagnia delle Isole della quale ci ritroviamo soci per un gioco di scatole cinesi. Una delle norme della nuova finanziaria, dirà chiaramente che le società partecipate, non potranno partecipare ad altre attività. Perché alla fine non si capisce nulla, non c'è il controllo della spesa, né delle finalità che si vorrebbero raggiungere. Ma solo spreco di denaro pubblico. Insomma, bisogna mettere ordine in questo ginepraio che, purtroppo, non è l'unico. Le partecipate saranno ridotte a sei, rispondenti ad altrettante aree strategiche. I lavoratori delle società liquidate passeranno in quelle che rimarranno in vita o alla Regione. Anche per gli operai della forestale sarà prevista la possibilità di un impiego diversificato. Non solo nei boschi, ma anche nei comuni e negli enti che avranno bisogno della loro opera. Dobbiamo razionalizzare l'impiego delle risorse umane».
Non solo precari e forestali, ma anche migliaia di lavoratori del settore privato protestano quotidianamente perché le loro imprese sono state costrette a chiudere i battenti nonostante i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione.
«Spero che al più presto si possa dare vita ai "Trinacria bond", attraverso la valorizzazione del patrimonio, e potere dare risposte concrete alle piccole e medie imprese. Sarà l'Irfis-FinSicilia a curare l'emissione di questi titoli. Prevediamo anche la costituzione di un fondo per i più deboli: è molta la gente che in Sicilia è al di sotto della soglia di povertà. Non possiamo certamente restare indifferenti di fronte ad un problema così grave. Non si possono ignorare nuclei familiari che non dispongono del minimo reddito per sopravvivere».
Finora, abbiamo parlato di contenimento della spesa, di taglio degli sprechi e riduzione delle società partecipate. Per lo sviluppo dove saranno presi i soldi?
«Ci sono i fondi europei che dobbiamo impiegare per realizzare importanti infrastrutture. La collaborazione con il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, ha dato grandi risultati. Alcuni progetti saranno finanziati con il Fas, mentre siamo molto avanti con il "Patto dei sindaci" che consentirà a molti comuni siciliani non solo di non pagare la bolletta elettrica, ma di introitare importanti risorse per finanziare i servizi, facendoli pagare meno ai cittadini. Dobbiamo accelerare anche sugli Ato rifiuti e gli Ato idrici».
Venerdì scorso, è stata pubblicata sulla Gurs la legge che ha abolito le Province, prevedendo la costituzione dei Liberi consorzi di comuni, entro il 31 dicembre del 2013.
«E' necessario mettere mano subito a questa riforma, per studiare le competenze che dovranno essere affidate ai Consorzi ed ai singoli comuni. Ci sarà un gruppo di studio dedicato che dovrà lavorare in sinergia con l'Ars».
Intanto, bisogna fare i conti con il bilancio e disegno di legge di stabilità. Ammortizzare il deficit tra il "buco" di un miliardo ereditato dal precedente governo e i tagli statali, non sarà facile.
«Tutti i problemi del passato si scaricano sul bilancio. Faremo in modo che ciò non pesi su unico esercizio, ma di spalmarlo su un triennio. Continueremo il sistema della rotazione nei dipartimenti. Grande attenzione ci sarà sulle gare di appalto con la vigilanza del Dipartimento tecnico».
A proposito, com'è finita la nomina a dirigente generale di Gaetano Grasso?
«Grasso ha delle perplessità sull'autonomia del suo lavoro, essendo il Dipartimento tecnico inserito in un'altra struttura. Ma anche questo è un problema che stiamo risolvendo».
Cosa pensa dello stratagemma del presidente della Repubblica, Napolitano, per superare l'impasse che blocca la formazione di un nuovo governo dopo le elezioni di febbraio?
«Secondo me, va creato subito un governo. Mi piacerebbe vedere Annamaria Cancellieri alla presidenza del Consiglio e Pietro Grasso alla presidenza della Repubblica. Così si affronterebbe subito la profonda crisi che travaglia il Paese e potrebbero essere avviate le necessarie riforme».
Non sembra così facile, anche perché il Movimento 5 Stelle, che in Sicilia ha mostrato parecchio pragmatismo, a livello nazionale non ha voluto accordare la fiducia a Bersani. Né sembra sia disposto a farlo nei confronti di alcuno, tranne che per un proprio esponente.
«I grillini a livello nazionale sbagliano. Pensare di andare avanti con il solo Parlamento, è sbagliato. Non aumenta il livello di credibilità dell'Italia a livello europeo e internazionale. L'Italia non è il Belgio che è formato da due stati federali che hanno grandi competenze, compreso quello della polizia. I poteri del governo federale sono ridotti al minimo, per questo possono consentirsi anche di non eleggerne uno per diversi mesi».
Presidente, quando nominerà i due nuovi assessori della sua giunta, dopo avere ritirato le deleghe a Franco Battiato e Antonino Zichichi?
«Tra oggi e domani penso di risolvere la questione. Come si sa, ho indicato Rita Sgarlata per il Turismo e Antonio Presti per i Beni culturali. Presti, che tanto ha fatto nel campo dell'arte e dei beni culturali, ha delle perplessità. Ma spero che le superi».
Il suo pressing a che punto è?
«Discreto, ma costante. Spero di convincerlo perché ritengo che può dare un grande contributo anche a livello internazionale dove è molto apprezzato».

02 Aprile2013






BILANCIO ALL'INSEGNA DEL RISPARMIO

 

Crocetta, "addio partecipate e contrazione della spesa"

Regione, tutte le spine del bilancio
Il governatore alla sfida dei numeri

Ars

Quello che approveremo sara’ un bilancio all’insegna del risparmio e della qualificazione della spesa. Dobbiamo spendere meno, prevedendo come aiutare i piu’ poveri. Il nuovo bilancio servirà a fare pulizia: cederemo un bel po’ di società partecipate. Per esempio, usciremo dal capitale della Compagnia delle Isole della quale ci ritroviamo soci per un gioco di scatole cinesi. Una delle norme della nuova finanziaria, dirà chiaramente che le società partecipate, non potranno partecipare ad altre attività”, insomma, “bisogna mettere ordine in questo ginepraio che, purtroppo, non e’ l’unico”. Lo dice in una intervista al quotidiano La Sicilia il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.
Le partecipate saranno ridotte a sei, rispondenti ad altrettante aree strategiche – continua Crocetta -. I lavoratori delle società liquidate passeranno in quelle che rimarranno in vita o alla Regione. Anche per gli operai della forestale sara’ prevista la possibilità di un impiego diversificato. Non solo nei boschi, ma anche nei comuni e negli enti che avranno bisogno della loro opera. Dobbiamo razionalizzare l’impiego delle risorse umane”.
Inoltre, aggiunge il Governatore, “Spero che al più presto si possa dare vita ai Trinacria bond“, per “dare risposte concrete alle piccole e medie imprese”. Ancora, “prevediamo anche la costituzione di un fondo per i più deboli: e’ molta la gente che in Sicilia e’ al di sotto della soglia di povertà. Non possiamo certamente restare indifferenti di fronte ad un problema così grave. Non si possono ignorare nuclei familiari che non dispongono del minimo reddito per sopravvivere”.

02 Aprile 2013






ASSESSORE BIANCHI: SUI FORESTALI MESSO A PUNTO UN PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE



Fondi Fas, Bianchi a Roma
Grana ex Pip per il bilancio

Prosegue il lavoro sul documento finanziario. Il governo intende rivedere il sistema di gestione dei tremila lavoratori presi in carico nel 2012 dal Comune di Palermo


bianchi, bilancio, pip, sicilia, trinacria onlus, Politica
PALERMO - Luca Bianchi continua il complicato lavoro di tessitura del Bilancio in tempi di vacche magre. L'assessore all'Economia è oggi a Roma per una serie di incontri con i tecnici del ministero, che dovranno mettere a punto la norma che permetterà l'utilizzo dei fondi Fas per finanziare il trasporto pubblico locale e i collegamenti marittimi con le isole minori, concordata col ministro Fabrizio Barca. Si tratta di circa 300 milioni di euro, che permetteranno al governo di liberare risorse dal bilancio della Regione.

Gli assessorati, intanto, stanno procedendo a individuare le spese da inserire in Bilancio, secondo il criterio del budget zero. “Il grosso del lavoro è fatto”, spiega Bianchi a Livesicilia. Sui forestali, ad esempio, Bilancio e Agricoltura hanno messo a punto un piano di “razionalizzazione e ripartizione della spesa”, dice Bianchi, secondo lo schema annunciato in conferenza stampa la settimana scorsa dal governatore Crocetta e dall'assessore Dario Cartabellotta.

Più complessa è la grana degli ex Pip, i tremila lavoratori che la Regione prese in carico nel 2010 dal Comune di Palermo attraverso la Trinacria Onlus. La loro situazione è analizzata oggi dall'edizione palermitana di Repubblica, che spiega come per tenere in piedi tutto il carrozzone servano 56 milioni di euro contro i 36 dell'anno scorso (e i 20 che si trovano nelle casse del governo). “Si deve cambiare il sistema, Trinacria Onlus ha ingenti costi amministrativi per la Regione, per esempio per le consulenze per le buste paga”, dice Bianchi (sul punto oggi la Trinacria replica su Repubblica raccontando di aver chiesto il distacco di personale per occuparsi delle buste paga). L'obiettivo del governo è abbassare i costi, salvaguardando i tremila ex Pip. Ma la strada è disseminata di ostacoli, visto anche che i lavoratori furono assunti a tempi indeterminato e pagati direttamente dalla Regione. “La strada potrebbe essere  quella di forme di sussidio diretto per l'inserimento nel mondo del lavoro – osserva Bianchi a Livesicilia -. Per le politiche attive del lavoro abbiamo delle risorse. Per questo della questione si sta occupando l'assessorato al Lavoro”. Il dossier, insomma, è ancora aperto. 
 
02 Aprile 2013







UNA NUOVA MANSIONE PER I FORESTALI



Parchi e riserve naturali in Sicilia: si introduce il biglietto di ingresso


Una nuova mansione per i forestali e un nuovo modo di intendere le riserve naturali: una delibera approvata dalla Giunta siciliana, su proposta del governatore Rosario Crocetta, introduce un ticket di ingresso per l’accesso ai parchi e alla riserve naturali gestite dalla Regione. Il prezzo varierà a seconda dei servizi offerti dall’area protetta e dell’individuazione del personale delegato alla riscossione, creando appositi conti correnti per ogni sito.
Sarà il personale forestale ad occuparsi dell’emissione dei biglietti, ticket che il Presidente della Regione reputa  ”necessari” al fine di  incrementare le risorse economiche regionali, finanziare il personale forestale e potenziare le qualità dei servizi offerti dalle aree protette.
Entro fine aprile gli assessori al Turismo e alle Risorse agricole dovranno predisporre un piano che disciplini l’accesso ai parchi e alle riserve, valutando l’esclusione dal pagamento del biglietto d’ingresso per questi siti, poco conosciuti, che si vogliono maggiormente valorizzare.
Si aspetta di conoscere se la delibera investa anche il Parco dei Monti Sicani, il massiccio montuoso situato nella zona centro-occidentale della Sicilia che raggruppa quattro riserve naturali preesistenti: la Riserva naturale orientata Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, la Riserva naturale orientata Monte Carcaci, la Riserva naturale orientata Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco e la Riserva naturale orientata Monte Cammarata, territori che toccano ben 12 comuni.

 02 Aprile 2013






01 aprile 2013

RIORGANIZZAZIONE DELL'ASSESSORATO RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI




 Le sorprese pasquali del Presidente Crocetta per i forestali 
foto livesicilia.it




Ricevo e pubblico
da Mimmo Menadì
Trapani




Riorganizzazione dell'Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari


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Da quello che posso dedurre, non vedo continuità lavorativa, anzi per raggiungere le giornate previste dalla legge si possono cumulare le giornate dei privati con quelli della Regione, senza superare quelle delle fasce di appartenenza.
Es. Un 101nista non può superare le 101 giornate lavorative, può fare 51 giornate con i privati e solamente 50 giornate con la Regione. E basta! Le giornate garantite per legge, per il momento dovrebbero essere garantite.
Unificare le garanzie occupazionale senza incremento finanziario da parte della Regione.
Non sappiamo se questa riforma è per forestali o per il Leghista Salvini.
Sicuramente ne vedremo ancora delle belle! Alla prossima apparizione tv.









Dagli  incontri Sindacali avuti dopo l'approvazione della delibera non è trapelato granchè. Chi tace acconsente?



27 marzo 2013. Il Governo Regionale s’è impegnato, con l’approvazione dello strumento finanziario di fine aprile
27 marzo 2013. E' allo studio una proposta di riforma del settore forestale
26 marzo 2013. Tavolo di confronto governo-sindacati





ISTITUZIONE TICKETE PER LA GESTIONE DEI PARCHI E RISERVE





Istituzione ticket per l'accesso ai Parchi e riserve di diretta gestione regionale - Iniziative


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15 Marzo 2013