14 marzo 2013

UNA BOCCATA D'OSSIGENO SE LO STATO TRASFERISSE 600 MILIONI




Una boccata d'ossigeno se lo Stato trasferisse
600 milioni accantonati

Il Presidente della commissione bilancio
Nino Dina (udc)

Palermo. Dopo l'allarme lanciato da Crocetta sulla tenuta dei conti della Regione, il presidente della commissione Bilancio dell'Ars, Dina, ha disposto la convocazione urgente, per domani alle 15, del governatore e dell'assessore all'Economia, Bianchi, «per avviare una verifica del progetto di bilancio già depositato e sulle azioni da intraprendere».
Dina, nel convocare i due esponenti del governo regionale, ha rilevato «alcune delle principali problematiche connesse con i documenti contabili per il 2013 all'esame della commissione» da lui presieduta.
Secondo Dina, «in primo luogo, risulta necessario operare accantonamenti sulle entrate per un importo pari a circa 900 milioni, quale contributo della Regione al processo di risanamento delle finanze pubbliche statali. A ciò si aggiunge che, per assicurare il necessario sostegno a tutti i principali settori di intervento regionale, occorre reperire risorse finanziarie aggiuntive rispetto al bilancio attualmente presentato per un importo compreso tra 800 milioni e un miliardo di euro, compito non semplice in relazione al contesto politico ed istituzionale nazionale».
Il presidente della commissione Bilancio, inoltre, ha rilevato che «gli stanziamenti attualmente previsti dal bilancio 2013 nei settori degli enti locali, dei forestali, della meccanizzazione agricola, della ricerca in agricoltura, del trasporto pubblico locale e del precariato sono fortemente sottostimati rispetto alle effettive esigenze dei soggetti istituzionali e degli operatori interessati. Più in generale, nel bilancio 2013 il governo ha ridotto tutti gli stanziamenti dei capitoli soggetti al Patto di stabilità del 22%, rispetto agli impegni di competenza del 2011, un taglio orizzontale che risulta in molti casi insostenibile».
«Nonostante - continua la nota - l'iscrizione di circa 137 milioni sui fondi globali di parte corrente da destinare alle nuove iniziative legislative, la dotazione degli stessi risulta praticamente azzerata dopo che le proroghe dei contratti a tempo determinato per i primi quattro mesi dell'anno sono state effettuate a valere su tali fondi. Ciò determina, in assenza di un intervento correttivo, l'impossibilità, da parte dell'Assemblea, di trovare copertura finanziaria ai nuovi disegni di legge che comportino spesa. Sul versante delle entrate, occorre poi sottolineare che il governo ha iscritto un importo di 92 milioni di euro sul capitolo relativo alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, a fronte di un accertato 2011 pari a soli 1,5 milioni di euro, il che potrebbe determinare una nuova impugnativa di tale voce da parte del Commissario dello Stato, come già avvenuto per il bilancio dello scorso anno. A rischio di impugnativa risulta anche l'iscrizione di 40 milioni di euro quale ricorso al mercato finanziario per il 2013, in quanto non risultano adeguatamente dettagliate le tipologie di spese per investimenti da correlare a tale nuovo indebitamento. Manca nel bilancio presentato dal governo all'Assemblea, anche la nota informativa sugli oneri e gli impegni finanziari derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati, che la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 70/2012, ritiene necessaria a salvaguardia degli equilibri di bilancio ex articolo 81, quarto comma, Costituzione, in connessione con il superiore principio di coordinamento della finanza pubblica».
Negli uffici dell'assessorato all'Economia si lavora alacremente per trovare le necessarie coperture finanziarie. Una boccata d'ossigeno potrebbe arrivare dal governo nazionale con il trasferimento dei seicento milioni di euro accantonati.
L. M.

13 Marzo 2013



Notizie correlate.

Quello che non ha fatto l'On Dina essendo stato con i Governi Cuffaro e Lombardo (e adesso  con Crocetta).

 22 Aprile 2011: La Finanziaria appare sterile e non affronta le problematiche che riguardano la i forestali. (al momento di questa dichiarazione si trovava all'opposizione)

Forza On Dina, sia coerente su quello che continuamente promette, lo faccia adesso o taccia per sempre! Ci interessano solamente i fatti e non le parole.






13 marzo 2013

BILANCIO REGIONALE: A RISCHIO I FORESTALI





Cliccare per ingrandire



BUCO DI BILANCIO, RISCHIANO I FORESTALI



Buco di bilancio, rischiano forestali e trasporti


La manovra al momento non supererebbe l’esame del Commissario dello Stato e lascerebbe scoperte alcune spese in settori cruciali



di GIACINTO PIPITONE PALERMO. Nuovo buco a parte, la manovra presentata dal governo non supererebbe in questo momento l’esame del Commissario dello Stato e lascerebbe scoperte alcune spese in settori cruciali: a dirlo non è l’opposizione ma il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Nino Dina, espressione dell’Udc e in quanto tale alleato di Crocetta.

Dina ha depositato ieri un’analisi sugli attuali testi della Finanziaria e del bilancio: documenti che però il governo ha già annunciato di voler correggere. Emerge che «il governo ha fatto tagli del 22% a tutti i capitoli di bilancio che sarebbero insostenibili».

È la prima mossa studiata per fronteggiare l’obbligo di ridurre le spese di un miliardo per rispettare il patto di stabilità con lo Stato. Ma per Dina in questo modo non ci sono soldi per pagare «forestali, trattoristi dell’Esa, società del trasporto pubblico locale e precariato». Dina ha spiegato che per fronteggiare tutte le necessità «rispetto al bilancio presentato è necessario reperire una somma compresa fra gli ottocento milioni e il miliardo. Compito non semplice».

13 Marzo 2013



Seguirà l'articolo in edicola oggi




CROCETTA: I FORESTALI SONO INAMOVIBILI


Crocetta irrompe nella direzione del Pd
«Buco di un mld in gestione Lombardo»


Lillo Miceli
Palermo. «Tusnami Crocetta» irrompe nei lavori della direzione regionale del Pd dove, poco prima il segretario, Lupo, aveva rilevato l'esigenza di un maggiore raccordo tra i partiti della maggioranza e il governo regionale e ribadito il sostegno al segretario nazionale, Bersani, e ai suoi otto punti programmatici per la formazione di un esecutivo con il sostegno del Movimento 5 Stelle.
Crocetta, che appena qualche ora prima aveva ottenuto a palazzo Chigi la sospensione della costruzione del Muos di Niscemi, rispondendo a Lupo che aveva chiesto riunioni di maggioranza con cadenza settimanale, si è cosparso il capo di cenere: «Penso che sia mancato un raccordo politico fra il governo e i partiti e anch'io sono stato responsabile di tutto questo. Ma abbiamo affrontato situazioni ed emergenze inimmaginabili; da più di un anno non prendo un giorno di ferie. Dobbiamo trovare momenti di confronto programmatico sapendo che oggi il programma non si fa solo con i partiti, ma anche con la società». Pronto, dunque, a un confronto serrato con Pd e Udc, ma senza farsi richiudere nella gabbia partitica: «Abbiamo il dovere di coinvolgere i giovani, le nuove generazioni. La gente ha voglia di partecipare direttamente alla democrazia».
Il presidente della Regione approfitta del palcoscenico del Pd per denunciare: «Abbiamo scoperto che il governo Lombardo nell'ultimo hanno ha creato un miliardo di deficit per debiti che non avevano copertura finanziaria». Non risparmia neanche il sindaco di Palermo, Orlando: «La vicenda Gesip segna il pre-dissesto del Comune di Palermo. Orlando tenta di scaricare sul mondo intero le responsabilità, ma la crisi Gesip è frutto della sua prima politica che adesso si è trovato di fronte». La replica di Orlando è glaciale: «Il mio rispetto per le istituzioni e per il mandato degli elettori, non mi consente di occuparmi di dichiarazioni fatte nell'ambito di discussioni interne a un partito». Ma è scoppiettante quella del Partito dei siciliani: «Crocetta, tra farneticazioni e complotti della Cia, continua a straparlare. L'ultima trovata è quella relativa a provvedimenti adottati dal governo Lombardo non dotati di copertura finanziaria per un miliardo di euro nell'ultimo anno. Come per le 500 nomine che poi si sono ridotte a 50, anche stavolta sarà deferito all'autorità giudiziaria per calunnia».
Il segretario del Pd, Lupo, a proposito dell'abolizione delle Province e l'istituzione dei Liberi consorzi di comuni si è augurato che non siano non più di nove. «Con l'abolizione delle Province - rassicura Crocetta - facciamo una grande operazione; creiamo le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina che grazie ai trasferimenti che riceveranno dallo Stato si salveranno dal default. Chiederò d'inserire nel ddl di rinvio dellle consultazioni provinciali il voto di genere per le comunali. Così guadagneremo terreno sia su centrodestra, sia sui grillini fra i quali un po' di maschilismo c'è». Ma non esclude l'ipotesi che si formino altri consorzi.
Il presidente batte anche il tasto della inamovibilità dei lavoratori forestali e dell'Esa e rivendica di avere evitato macellerie sociali: «I soli a essere rimasti fuori sono un centinaio di lavoratori di Novamusa e i 40 precari dell'assessorato Territorio e Ambiente, ma troveremo il modo per recuperarli».
Con la sua improvvisa partecipazione alla direzione del Pd, Crocetta ha certamente disinnescato una serie di frecce che stavano per essergli scagliate contro. Lo stesso segretario Lupo, forse avvertito dell'arrivo del presidente della Regione, parlando con i giornalisti usa toni concilianti: «La richiesta di una riunione di maggioranza alla settimana non è una critica a Crocetta. Il ddl per l'abolizione della Province avrà il sostegno del Pd; tutte le forze politiche della maggioranza hanno il dovere di sostenere lo sforzo del governo sul lavoro. Il "pacchetto tusnami" è stato approvato in stretto collegamento con noi». Infine, riferendosi al «caso Catania», il segretario del Pd ha detto: «Le primarie sono una risorsa, non un obbligo». Lupo, in vista delle amministrative, ha aperto le porte dell'alleanza anche a Lista Monti e a ex di Fli: «Sel fa già parte della coalizione che bisogna aprire ai moderati». Perché il centosinistra da solo, come dimostrato dalle politiche, non vince.

12 Marzo 2013



Ma non possiamo essere noi a pagare il buco del mld, le promesse però erano altre. Ormai non ci stranizziamo più di tanto perchè questa purtroppo è una delle parti peggiori della politica. Che non mantiene le promesse!






PER I FORESTALI SI PREVEDONO LACRIME E SANGUE

 

Forestali, si prevedono lacrime e sangue

di Giuseppe Messina (12/3/2013)

Sull’onda dei tagli indiscriminati volti a recuperare un “presunto buco da circa un miliardo di euro” (dichiarazione del presidente della Regione, Rosario Crocetta), il Governo ingessa il settore della forestazione. È questo il senso di quanto contenuto nell’articolo 20 del disegno di legge n.69 presentato lo scorso 28 dicembre all’Assemblea regionale siciliana.

Il presidente della Regione ha pensato “bene” di bloccare il turn-over dei lavoratori per il biennio 2013/2014 di tutti i contingenti dell’Azienda foreste demaniali e del servizio antincendio boschivo. Con la previsione normativa, se approvata dal Parlamento siciliano, verrebbero sospesi gli effetti degli articoli 46, 47, 49 e 52 della legge regionale 6 aprile 1996, 16 e successive modifiche e integrazioni.
Blocco, quindi, dello scorrimento della graduatoria relativa ai contingenti operai con garanzia occupazionale di 151 e 101 giornate lavorative. Congelamento anche del meccanismo di sostituzione. Sospeso, in buona sostanza, lo scorrimento dalla fascia immediatamente inferiore a quella superiore, in atto previsto, che consente di attingere alla graduatoria unica, di cui all’articolo 49, per la copertura dei posti resisi disponibili.
Possono comprendersi le necessità di tagliare la spesa per dare seguito agli slogan elettorali del presidente Crocetta sul risanamento dei conti e al presunto ‘buco’, l’ennesimo, di circa un miliardo di euro. È altrettanto vero però che il servizio, comunque, va garantito.
Quali effetti, dunque, dal blocco del turnover? Tanto per fare un esempio: nel servizio antincendio boschivo (Sab) se venisse a mancare un “autobottista” (autista di autobotte) e la conseguente possibilità di sostituirlo con il primo utilmente in graduatoria, l’effetto non potrà che essere quello del blocco di tutta la squadra. Oppure, nel caso di un “torrettista” (avvistatore incendi) posto in quiescenza e non sostituito attraverso lo scorrimento della graduatoria dei riservisti il servizio non potrà che bloccarsi.
Una decisione, quella del Governo regionale, che appare, pertanto, frettolosa e poco ponderata. Una scelta che rischia di costare molto di più, facendo venire meno il servizio sul territorio e aggravando l’organizzazione funzionale. E poi, garantire solamente la fascia occupazionale (sconfessando l’accordo del maggio 2009) significa anche che i contingenti non saranno più in grado di rispondere alle esigenze del territorio.
Nonostante le rassicurazioni dell’assessore al ramo, Dario Cartabellotta, circa l’idea di un parziale riordino del settore a garanzia dei lavoratori, i forestali restano in apprensione. Per Salvino Caputo, vice presidente della Commissione attività produttive all’Assemblea regionale siciliana e deputato regionale di Fratelli d’Italia, “la norma del Governo danneggia gli operai forestali e pone un serio interrogativo sul futuro del settore”.
Per Ugl Agroalimentare “l’attuazione di quanto previsto dall’art. 20 determinerà l’ennesima ingiustizia a danno dei lavoratori forestali siciliani. Due i diritti fondamentali lesi: le pari opportunità e l’aspettativa di una vita migliore”. Secondo il sindacato infatti “vanno individuate le modalità per garantire la stabilizzazione di tutti gli operatori del settore forestale, migliorando la fruizione dei parchi, del verde pubblico, dei beni culturali, paesaggistici (monitorati costantemente), e il rilancio del turismo”.

12 Marzo 2013



La campagna elettorale è finita e come da copione: le promesse non vengono mantenute. Eppure sembrava un Governo fatto apposta per i precari visto la massiccia presenza Sindacale. E' inutile, cambia il Maestro ma la musica è sempre la stessa.








AGRIGENTO. PROTRESTA OPERAI FORESTALI



Agrigento. Protesta operai forestali


Ad Agrigento, davanti il Palazzo della Prefettura, si è svolta una manifestazione di protesta dei lavoratori forestali, indetta da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. La contesa verte sull'avviamento dei lavoratori forestali a tempo determinato dell'Azienda foreste, e sul mancato pagamento delle mensilità arretrate di novembre e dicembre 2012, ed ancora gennaio e febbraio 2013 ai lavoratori a tempo indeterminato. Servizio Paolo Picone.





08 Marzo 2013 
www.gds.it



Notizie correlate:

Sit-in di protesta dei forestali


 

MEETING SUL PROGETTO EUROPEO SULLE BIOMASSE FORESTALI



Meeting sul progetto europeo sulle biomasse forestali

Il progetto comunitario intende sviluppare gli aspetti tecnici e normativi fondamentali per la promozione dell'uso della biomassa forestale residuale quale fonte per la produzione di energia alternativa.



Meeting sulle biomasse forestali a Palermo
foto livesicilia.it

PALERMO - Ha preso il via questa mattina, nell'Hotel Centrale, il quinto meeting del progetto europeo Proforbiomed: Promotion of residual forestry biomass in the mediterranean basin (promozione dell'impiego della biomassa residuale forestale nel bacino del mediterraneo). Il progetto intende sviluppare, mediante azioni pilota da attuare direttamente in campo, gli aspetti tecnici e normativi fondamentali per la promozione dell'uso della biomassa forestale residuale, quale fonte per la produzione di energia alternativa, con la conseguente riduzione delle emissioni di gas serra, come pure l'aumento delle quote di energie rinnovabili disponibili, in linea col protocollo di Kyoto e con la direttiva europea sulle energie rinnovabili.

Nelle tre giornate, interamente dedicate al problema dell'utilizzazione delle biomasse residuali forestali, saranno presentate le attività ed il lavoro collegiale e di cooperazione che ha visto coinvolti sei paesi Ue, con a capofila la Spagna oltre al Portogallo, alla Francia, alla Slovenia, alla Grecia e naturalmente l'Italia. Obiettivo comune la promozione dell'impiego della biomassa residuale forestale nel bacino del Mediterraneo su un ampio territorio europeo che in Sicilia interessa 18 comuni ricadenti nelle provincie di Palermo e Agrigento. "E' un progetto che vede coinvolti enti pubblici e privati - ha detto Massimo Pizzuto Antinoro, direttore del progetto per l'Italia - Dagli scarti boschivi può essere prodotta una gran quantità di energia. Stiamo analizzando tutti i casi, così da metterein campo un progetto pilota che razionalizzi la produzione e la distruzione di biomasse".

12 Marzo 2013


Chi allora meglio dei forestali?





12 marzo 2013

MESSINA, FORESTALI SENZA STIPENDI GIOVEDI' MANIFESTAZIONE A PALERMO



La denuncia di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil

Messina, forestali senza stipendio
Giovedì manifestazione a Palermo

forestali protesta
Foto blogsicilia.it


“I soldi ci sono ma gli stipendi non vengono pagati”. E’ questa la denuncia dei  segretari provinciali Fai Cisl Calogero Cipriano,  Flai Cgil Giovanni Mastroeni  e Uila Uil Salvatore Orlando sulla drammatica situazione dei forestali messinesi. Il 14 marzo i sindacati annunciano una manifestazione davanti la sede della presidenza della Regione a piazza indipendenza a Palermo
“Ad oggi – si legge nel comunicato sindacale –  non sono stati ancora pagati gli stipendi del mese di novembre e dicembre 2012 per i lavoratori a tempo determinato e indeterminato sia all’Azienda Foreste Demaniali come allo stesso Ispettorato Forestale Antincendio”.
Il problema, secondo le parti sociali, sarebbe la certezza dell’arrivo, già 10 giorni fa, delle risorse per tutti i lavoratori del settore forestale delle provincia si Messina, ma ancora nessuna somma a favore dei lavoratori è stata erogata: “La cosa assume caratteristiche estremamente drammatiche – continua il comunicato – visto che in altre provincie già da giorni gli stessi lavoratori forestali hanno ricevuto gli stipendi creando di fatto una situazione discriminante verso la provincia di Messina e i propri lavoratori. Le segreterie regionali nella giornata odierna stanno intervenendo sulle strutture regionali dell’Azienda e dell’Ispettorato Forestale e anche sugli Assessorati Regionali Agricoltura e Territorio Ambiente, per superare tale situazione di discriminazione esistente all’interno del territorio siciliano e sbloccare finalmente anche per la provincia di Messina le risorse che consentiranno in tempi rapidissimi ai forestali di poter ricevere gli stipendi del 2012”.
Intanto è prevista per il 14 marzo prossimo una manifestazione dei lavoratori e delle sigle sindacali sotto la sede della presidenza della Regione. Le parti sociali chiedono un incontro con il presidente della Regione Crocetta: “Non è ripetibile – continua il comunicato –  la stagione forestale 2012 che ha visto il non rispetto dell’accordo sindacale del 2009 oltre una programmazione delle giornate di lavoro non continua che ha creato gravi disagi agli stessi lavoratori. Il 2013 deve essere l’anno in cui si può finalmente trasformare l’accordo sindacale del 2009 in legge della Regione Siciliana potendo affrontare in maniera diversa la politica del settore.”
L.A.

11 Marzo 2013




Sono molto preoccupato. 
 
Il Governo deve rivedere la Legge di Stabilità che colpisce l'occupazionale dei lavoratori forestali.
Bisogna anche far cambiare idea al Presidente Crocetta, ma non con le chiacchiere ma battendo i pugni sul tavolo e se è il caso di occupare la Presidenza, perchè dico questo? Perchè in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il Governatore  ha inserito una norma che nel biennio 2013-2014 prevede il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale, fissando di fatto, il tetto massimo nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Questo vuol dire che non si procederà alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo. Mi chiedo: Ma i lavoratori forestali devono essere sempre considerati un peso?






VIGILI DEL FUOCO E FORESTALE STOP ALLE AUTOBOTTI



Ragusa

Vigili del fuoco da oggi stop alle autobotti



Michele Barbagallo
Oggi, nel nuovo confronto tra Comune di Ragusa e Asp, si parlerà nuovamente delle condizioni batteriologiche dell'acqua dei pozzi inquinati e si deciderà (lo farà il commissario Margherita Rizza) se immettere in rete l'acqua di questi pozzi ancorché non potabile. Intanto, la situazione dell'approvvigionamento idrico in città subisce un grosso problema. Da oggi non saranno più attive le autobotti messe a disposizione dai Vigili del fuoco. Già nel recente vertice in Prefettura, il comando provinciale dei Vigili del fuoco aveva chiarito che non avrebbe potuto proseguire nel servizio in favore della città in quanto i mezzi necessitano revisioni e operazioni di manutenzione straordinaria. Uno stop che durerà non meno di una settimana e che si aggiunge a quello già avviato, da venerdì scorso, dal Corpo della forestale che aveva fermato per motivi simili, compresa anche la carenza di risorse economiche, la possibilità di cedere al servizio comunale le proprie autobotti.
In pratica l'ampia fetta di città che necessità dell'acqua, da oggi verrà servita con due o tre autobotti del Comune. Un numero praticamente insufficiente di mezzi rispetto alla reale esigenza della città. E questo nonostante anche ieri, domenica, erano in giro le autobotti inviate opportunamente dalla Protezione Civile comunale con l'aiuto importantissimo dei volontari.
"Io ho capito che in questo momento c'è bisogno e mi sono messo a disposizione", spiega uno dei volontari in servizio ieri mattina nei quartieri alti di Ragusa con l'autobotte comunale mentre il suo collega ha raggiunto non senza difficoltà le aree interne di un condominio per poter rifornire d'acqua la grande cisterna condivisa. I volontari, così come i tecnici e così come è stato finora anche per i componenti delle squadre di Vigili del Fuoco e della forestale, hanno cercato di offrire il massimo supporto raggiungendo le abitazioni dove la penuria d'acqua è stata più pesante. Ma naturalmente dopo due mesi di intenso lavoro, un po' tutti sono stanchi e logorati dal dover trasportare tubi che diventano pesantissimi quando deve poi passare l'acqua per arrivare nelle cisterne. Intanto da parte dell'Asi è arrivato già sabato il via libera per il Comune di Ragusa affinché ci si possa allacciare alla rete idrica e non solo ai recipienti, come finora è stato.

11 Marzo 2013





11 marzo 2013

PROPOSTA DEL SINDACO DI COLLESANO SULLA PREVENZIONE INCENDI



Proposta del sindaco Meli sulla prevenzione degli incendi






Il Comune di Collesano, a seguito degli incendi devastanti verificatisi tra fine luglio e settembre 2012, si è fatto promotore per coinvolgere i comuni limitrofi dell’area delle Madonie e della provincia di Messina, con lo scopo di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche della Regione Sicilia che a vari livelli hanno responsabilità di tutela del territorio e delle attività produttive. Così il sindaco Giovanni Battista Meli ha inviato una lettera indirizzata agli Assessori Regionali al ramo, ai Dipartimenti Regionali, agli Enti Parco delle Madonie e dei Nebrodi e relativi comuni, alla So.Svi.Ma e ai comuni aderenti al PIST. Premesso che gli ultimi incendi hanno interessato vastissime superfici di aree agricole e boschive con la distruzione della quasi totalità delle serie vegetazionali presenti, degli ecotoni presenti nei Corridoi Ecologici, di vaste aree di macchia mediterranea, di gran parte delle aree ad alta valenza ambientale del Parco delle Madonie. Il fuoco nell’arco di pochi giorni ha causato ingenti danni al patrimonio arboreo olivicolo in alcuni casi monumentale con la perdita della memoria storica di alcune aree in particolare ricadenti nel comune di Tusa, oltre a quelli inflitti alle attività agro-zootecniche presenti sul territorio. Considerato che la responsabilità frammentata ai vari livelli Istituzionali non consente un coordinamento specifico per affrontare nell’immediato proposte con soluzioni per i gravi danni subiti dalle aziende agricole e zootecniche nonché agli ambienti boschivi. Tutto ciò fa nascere a livello locale la consapevolezza di proporre ai vari livelli istituzionali, soluzioni ed interventi immediati col fine di dare risposte concrete alla collettività dell’area. La proposta consiste nel cercare di promuovere, con il consenso degli altri attori coinvolti sul territorio, e a chiedere nell’immediato alle Istituzioni tutta una serie di interventi a 360° per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per la perdita rilevante sulle produzioni agricole, nonché per le strutture produttive sia del settore agricolo che forestale, per la tutela e la salvaguardia di tutto il territorio anche dal punto di vista idrogeologico. Gli scopi da raggiungere presuppongono un capillare controllo del territorio anche con una più efficiente organizzazione delle risorse umane disponibili. “Pensiamo – dice il sindaco Giovanni Battista Meli – che sia opportuno l’utilizzo, nei limiti previsti dalla legislazione regionale di personale dell’Azienda Regionale Forestale Demaniale, dell’ESA, della Provincia Regionale, ANAS, per interventi preventivi lungo le aree di maggiore rischio d’innesco degli incendi quali bordi e scarpate delle strade pubbliche e dei torrenti con la possibilità in deroga, l’attivazione di un servizio di telecontrollo con tecnologie avanzate delle aree a maggiore rischio d’incendio già cartografate e consultabili nel SIF (Servizio Informativo Forestale)”. “Tali proposte – continua Meli - hanno lo scopo, nell’immediato, di ridurre i disagi sui territori colpiti dagli incendi e, indirettamente, in quelli limitrofi, mentre per le iniziative a breve e medio termine è necessario un coinvolgimento ai vai livelli istituzionali per l’attivazione, anche attraverso la Prossima Programmazione Comunitaria 2014-2020, di misure specifiche di salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio con aiuti diretti ai detentori del territorio. In particolare, secondo il sindaco - va attenzionata la possibilità di poter emettere, a livello comprensoriale, certificati verdi per la presenza di serbatoi di carbonio (boschi, formazioni di macchia mediterranea, colture legnose agrarie). Il sindaco Meli conclude: “Chiediamo all’Assessore Dario Caltabellotta di farsi promotore di un incontro, prima della prossima stagione estiva, al fine di scongiurare la possibilità ed il rischio che si possa verificare, in futuro, l’ennesimo disastro ambientale che pregiudicherebbe irrimediabilmente la permanenza dell’uomo in questi territori meravigliosi, sfregiati e mortificati”.

08 Marzo 2013






OPERAI E SINDACATI ALL'ISPETTORATO PER LE SPETTANZE



Operai forestali e sindacalisti all'Ispettorato per le spettanze



f. g.) Nei giorni scorsi nonostante la pioggia battente e la nebbia fitta, circa 200 lavoratori forestali si sono presentati davanti gli uffici dell'Ispettorato ripartimentale delle foreste, in via Piazza Armerina, guidati dai tre segretari provinciali di Categoria, Nunzio Scornavacche per la Cgil, Massimo Bubbo per la Cisl ed Enzo Savarino per la Uil, per protestare contro il mancato pagamento delle spettanze arretrate. La protesta è stata manifestata in maniera civile, senza disordini, e i lavoratori sono stati ricevuti nei corridoi degli uffici. I tre segretari ed una delegazione di lavoratori ha incontrato l'ingegnere Angelo Bellomo con il quale si è parlato della situazione, delle difficoltà finanziarie che in questo momento sta vivendo la Regione, comunicando però che a circa 750 operai sono arrivati i soldi per pagare gli stipendi di novembre e dicembre, mentre per gli altri lavoratori le possibilità di pagamento sono rinviate alla settimana prossima. Una dichiarazione che è servita a calmare gli animi, anche se i tre segretari provinciali hanno dichiarato che lo stato di agitazione degli operai forestali rimane in attesa che si risolvano al più presto le possibilità di pagare le spettanze arretrate. Subito dopo questo incontro i lavoratori hanno lasciato gli uffici dell'Ispettorato, mentre i tre segretari rimangono vigili in attesa che si risolva il problema del pagamento degli arretrati.


10 Marzo 2013





10 marzo 2013

COMUNE DI BUCCHERI: COMUNICATO STAMPA ASSESSORATO AL TERRITORIO E VIABILITA' RURALE




Ricevo e pubblico
dal Vice Sindaco Gianni Garfì
(tramite il Dirigente del Sifus 
Salvatore Centorbi)




COMUNE DI BUCCHERI


 Provincia di Siracusa
Piazza Toselli 1 – 96010 Buccheri (Sr)
Telefono  0931-880359   Fax: 0931-880559

 

 
UFFICIO DEL VICE SINDACO

Assessorato al Territorio e alla Viabilità Rurale



COMUNICATO STAMPA DEL 06 MARZO 2013

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A distanza di circa tre mesi dei lavori effettuati nel corso dei mesi scorsi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2012 nelle arterie sottoposte a manutenzione straordinaria ad opera dei Lavoratori Antincendio ricadenti nel Comune di Buccheri che hanno ripulito le stesse da sterpaglie, rovi, erbe spontanee con piccoli interventi di potatura nonché la sistemazione di qualche buca utilizzando la malta cementizia e la rete elettro saldata, il ripristino di alcuni ponti laterali per la raccolta di acque piovane nonché la sistemazione di aree sportive e piazzette dentro il centro abitato e per ultima, la rinaturalizzazione di una fontana antichissima, si traccia un bilancio degli interventi davvero proficui, utilissimi ed importanti che nel loro complesso, hanno dato lustro alla comunità ma principalmente, a chi li ha eseguiti, sfatando quindi la diceria che i Forestali servono solo per piantumare le aree boscate, ripristinare le reti di recinzione, spegnere gli incendi ed altro: così facendo, l’utilizzo di questo Personale nei Comuni, se la Regione darà l’assenso alla prosecuzione, sarà senz’altro utile e nel territorio di Buccheri, quest’esperienza provata per la prima volta nel 2011 come Municipalità pilota, ha dato davvero tanti risultati.
“Le strade rurali e interpoderali interessate dai lavori per decine e decine di chilometri in lunghezza, sono state usate e saranno usate, oltre che dai cittadini di Buccheri che hanno i fondi agricoli in quelle località, anche dal Personale dei Servizio Antincendio nel corso della campagna di repressione incendi dell’anno appena trascorso ma da utilizzare anche per l’anno attuale che è iniziato da qualche mese; i lavori sono stati effettuati appunto con la manodopera Forestale e con attrezzature manuali e meccaniche poste a disposizione dall’Assessorato al Territorio e alla Viabilità Rurale del Comune di Buccheri oltre al materiale di consumo occorrente, che hanno consentito di rendere percorribili in piena sicurezza alcuni tratti di strade rurali ricadenti nel Ns. territorio e di tutto ciò, va dato merito al Dirigente Provinciale dell’Ispettorato nonché alle Guardie del locale Distaccamento e ai collaboratori dello stesso Distaccamento, afferma il vice Sindaco, con la piena condivisione del Sindaco e dell’intera Giunta.
La sinergia interforze si è attivata anche con il contributo dell’Azienda Foreste di Siracusa che ha consentito al Personale dell’Ufficio Territoriale di Buccheri, di intervenire con immediatezza nella manutenzione di alcune attrezzature meccaniche nonché della fornitura di alcuni elementi di lavoro utili al Personale Forestale”.
Le strade interpoderali interessate dai lavori sono stati in località Mulitta, Cava, Fontanelle Pirazzo, Scale, Pizzitto, Costapero, Scaletta anche con la rimozione di piccoli mucchi di terra scivolata dalle attigue campagne , l’intersezione della provinciale 6 che conduce all’area sportiva di contrada Piana con il taglio dei rovi, erbe e rami degli alberi che davano ostruzione alla libera circolazione automobilistica nonché l’intera pulizia dell’area perimetrale dell’attigua palestra comunale e la sturatura dei canali di gronda, la manutenzione straordinaria della struttura sportiva di contrada Difesa ove insistono i campetti di calcetto, tennis, bocce e pallavolo, totalmente infestati da rovi ed in parte inutilizzabili, rifacimento delle reti di protezione perimetrale, dei vialetti di accesso, delle siepi laterali, delle scale di accesso agli spogliatoi ed altro, la manutenzione straordinaria del manufatto della fontana del Bullimento che è stato interamente ripristinato nella sua costruzione muraria con il fronte spizio in pietra lavica che è stato riportato al suo splendore di un tempo nonché la scala di collegamento tra la piazzetta e il boschetto della Scaletta ed ancora la manutenzione straordinaria della piazzetta degli Argentini lungo la via Alcide De Gasperi che è stata  linearmente ripristinata con la potatura degli alberi, delle aiuole, della pulizia del pavimento calpestabile e dei vialetti ed infine, la chiesetta rupestre dell’epoca gotica di S.Andrea, ubicata nell’omonima località, ripulita al suo interno, in tutta l’area esterna che la circonda con il rifacimento di alcuni tratti di muretti crollati e con la pulizia esterna del manufatto che aveva cominciato ad interessare alcuni conci che stavano fuoriuscendo dalla loro sede naturale per via delle erbe parassitarie che si erano formate nelle fessure, il tratto periferico del paese in direzione Vizzini posto in sicurezza per via di rami di pino e rovi che si erano pericolosamente inclinati verso la carreggiata rendendo pericoloso il transito sia con le macchine che con i bus di linea che i mezzi pesanti; davvero un lavoro di precisione in definitiva!
“Questa è stata per noi la seconda esperienza di stretta collaborazione con la Forestale dopo quella avvenuta nel 2011 e di ciò, si deve dare ampia condivisione ai Dirigenti Provinciali di Ispettorato e Azienda che hanno messo a disposizione i primi le risorse umane (circa 70 Lavoratori) e i secondi, le risorse materiali; le continue ristrettezze economiche che ormai sono cosa evidente in tutti gli Enti locali, hanno fatto sì che sì potesse instaurare una condivisione di gestione del territorio tra tutti gli attori coinvolti, dai locali, ai provinciali e ai regionali come prevenzione in genere e sicurezza e visti i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo che creano difficoltà nello svolgimento della vita quotidiana di ogni cittadino mettendola a repentaglio e considerando la vulnerabilità dei Ns. territori a cui solo il Territorio e Ambiente della Regione Siciliana sta ponendo dei criteri di salvaguardia e prevenzione, è stata quanto mai utile questa operazione interforze, ha affermato l’Assessore Gianni Garfì, per dare un minimo segnale di presenza nel territorio, ovviamente nella manutenzione delle arterie viarie sia locali e rurali oltre che demaniali e altri spazi del centro urbano”.


Cordialmente.
Buccheri lì, 06.03.2013

Il Vice Sindaco
e Assessore al Territorio e alla Viabilità Rurale
P.I. Gianni Garfì
Telefono 335- 6674070




Galleria fotografica dei lavori effettuati dagli addetti antincendio



campetti sportivi (durante) 


campetti sportivi (prima)


campi bocce (durante) 

campi bocce (prima)

 chiesa sant'andrea (prima)

fontana del bullimento (durante)


 fontana del bullimento (durante 2)


 fontana del bullimento (durante 3)


 fontana del bullimento (prima)


  interno palestra (durante)


  interno palestra (prima)


strada innesto palestra piana (prima)


strada innesto palestra piana (durante)


 periferia centro abitato direzione vizzini


 piazza degli argentini (durante)


 piazza degli argentini (prima)


 piazza del bullimento (durante)


 piazza del bullimento (prima)


strada cava (durante)


strada cava (prima)


 strada mulitta


 strada pirazzo (durante)


 strada pirazzo (durante 2)


 strada pirazzo (durante 3)


strada pirazzo (prima)


strada pizzitto (durante)


 strada pizzitto (durante 2)


strada pizzitto (prima)


strada scale


strada scalitta (durante)


strada scalitta (prima)




Ringrazio il Vice Sindaco Gianni Garfi per aver scelto questo spazio.