10 marzo 2013

LE SEGRETERIE REGIONALI SONO STATE COINVOCATE DAL DIRIGENTE GIOVANNI ARNONE








Ai Delegati Forestali   FLAI di Catania


In merito alle vicende del settore forestale vi comunichiamo che per il 13 c.m. i Segretari Regionali sono stati convocati dal nuovo dirigente regionale Azienda Foreste Giovanni Arnone, tale occasione sarà utile per capire i tempi circa l’avviamento al lavoro degli stagionali.
Nonostante tale convocazione resta ferma la richiesta d’incontro al Presidente della Regione al fine di poter avere una interlocuzione  istituzionale autorevole per aver certezze circa il futuro della categoria e poter avere garanzie sul terreno della tutela sia del diritto al lavoro (con il rispetto dell’accordo del 2009)  e sul piano dei diritti contrattuali compreso finalmente la definizione del contratto integrativo.
In assenza di una urgente convocazione le segreterie regionali hanno indetto una auto convocazione da ampie delegazioni di lavoratori per giorno 14 c.m.
In merito alle paghe,  si è in fase di pagamento di tutto quanto concerne il 2012 per i lavoratori dell’Azienda per l’antincendio si presume che nei primi giorni della prossima settimana possano essere trasmessi gli ordinativi di accredito all’Ispettorato di Catania.
In assenza di  tale atto le segreterie regionali hanno già predisposto delle iniziative.                                                                                                
 Catania 08/03/2013
 

Segreteria  comprensoriale: Pzza santa Nicolella, 6 A – 95124 –Catania Tel. 095/ 320927 Fax. 095 7151277


 08 Marzo 2013









L'ASSESSORE COMUNALE GIANNI GARFI: INTERVENTI PROFICUI DEI FORESTALI



I lavoratori forestali all'opera
per ripulire le strade di Buccheri

I forestali al lavoro a Buccheri, foto lasicilia.it


Buccheri. L'assessore comunale alla Viabilità rurale Gianni Garfì traccia un bilancio sui lavori che sono stati portati a termine dai lavoratori forestali per la viabilità. «Sono stati interventi proficui. Questi lavori hanno dato lustro alla comunità, sfatando quindi la diceria che i forestali servono solo per piantumare le aree boscate, ripristinare le reti di recinzione, spegnere gli incendi ed altro. L'utilizzo di questo personale nei Comuni ha dato davvero ottimi risultati. Le strade rurali e interpoderali interessate dai lavori per decine di chilometri, ora possono essere utlizzate, oltre che dai cittadini di Buccheri che hanno i fondi agricoli nella zona, anche dal personale dei Servizi Antincendio nel corso della campagna di repressione che scatterà tra qualche mese».
p. m.

09 Marzo 2013




SIFUS: "IMPEGNI IMMEDIATI PER LA STABILIZZAZIONE DEL SETTORE"





SIFUS: "IMPEGNI IMMEDIATI PER LA STABILIZZAZIONE DEL SETTORE"



SIFUSSORTINO. Ieri sera di fronte al segretario generale Si.f.u.s. Maurizio Grosso, il segretario provinciale Sebastiano Caruso una nutrita rappresentanza di lavoratori del settore forestale della zona montana della provincia di Siracusa, appartenenti sia alla manutenzione dei boschi, che addetti A.I.B. (Antincendio Boschivo), hanno partecipato all'assemblea pubblica indetta dal Si.F.U.S. (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione ) che si è tenuta presso l'edificio storico del Comune di Sortino. La relazione è stata l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte della legge d'iniziativa popolare presentata dal Sifus per la stabilizzazione del settore in un quadro di pubblica utilità, attualmente in attesa d'essere discussa in commissione bilancio All'Ars. Legge che prevede l'utilizzo delle professionalità e delle competenze acquisite dai lavoratori del comparto in 30 anni di precariato, in un quadro di pubblica utilità che si rivolga alla salvaguardia del territorio e alla prevenzione del dissesto idrogeologico attingendo dai fondi strutturali europei ed uscendo in buona parte, dalla mera spesa sociale ed assistenziale della Regione Sicilia. Durante l'incontro i dirigenti hanno evidenziato come questa categoria sia entrata ormai nel dimenticatoio delle istituzioni a tutti i livelli denunciando il mancato rinnovo del CIRL da 12 anni evento unico nel panorama sindacale Europeo. Inoltre le interlocuzione avute fino ad oggi dal segretario Maurizio Grosso con i diversi rappresentanti politici all'ars sono state illustrate in maniera chiara e precisa adesso i dirigenti del Sifus attendono i nostri deputati sui fatti al momento del voto, non facendo mancare la loro presenza di fronte l'assemblea. Maurizio Grosso ed il segretario provinciale Sebastiano Caruso hanno condannato la visione distorta che si è data al comparto durante la trasmissione televisiva "l'ARENA" condotta dal Giornalista M. Giletti, dove dal confronto tra Salvini Segretario Lega Nord, ed il Presidente della Regione Sicilia Crocetta è emerso un quadro fosco del settore nella visione leghista ancora una volta il settore forestale siciliano e visto solo come uno spreco. Operai e braccianti persone in carne ed ossa trattatati alla stessa stregua, delle auto blu o degli stipendi milionari dei dirigenti pubblici o degli sprechi nella sanità ecc.ecc. I Dirigenti Sifus condannano da un lato la debole difesa data da Crocetta al comparto, e dall'altro nessuna comunicazione di denuncia è emersa dai sindacati confederali di categoria che nonostante tutto fanno finta di cadere dalle nuvole, mentre sono corresponsabili insieme ai governi regionali precedenti della drammatica situazione che sta attraversando il settore. Questo modo distorto delle cose, mortifica la verità della condizione del settore ed insulta una intera comunità e pone ancora il fianco alla scandalosa campagna mediatica che si è scatenata contro l'intero comparto durante la scorsa estate, che invece ha visto alcuni dei nostri colleghi impegnati nello spegnimento degli incendi morire nello svolgimento delle loro funzioni. Il nostro presidente non si è mostrato in grado di difenderci considerandoci dei poveracci che guadagnano 550 euro mensili alla stregua di un assegno sociale questo non è più tollerabile ne accettabile. Dall'altro lato si è evidenziato come il settore forestale se ben gestito e sfruttato è tutto tranne che uno spreco, e che solo la volontà politico e sindacale degli ultimi anni non ha consentito una discussione seria e proficua al di fuori di strumentalizzazioni politiche e sindacali.
Alla conclusione dei lavori si sollecitano le istituzioni all'immediato avviamento dei lavoratori tutti, per una efficace e programmata attività di manutenzione ed antincendio 2013 e nelle more dell'approvazione della legge per la stabilizzazione si chiede il rispetto della programmazione dei lavori e delle risorse per lo svolgimento delle giornate svolte nell'anno 2011..considerando l'accordo tra governo Lombardo e Sindacati Confederali di categoria del 14 Maggio 2009 un documento anacronistico ed inutile completamente superato dagli eventi.









SIT-IN DI PROTESTA IN PROVINCIA DI AGRIGENTO



Sit-in di protesta dei forestali

Senza stipendio e futuro incerto
Le rassicurazioni della Prefettura

Un momento della protesta, foto lasicilia.it


Gaetano Ravanà
Sit in di protesta ieri mattina dinanzi la Prefettura dei lavoratori forestali dell'Azienda Foreste e dell'antincendio per chiedere alcune mensilità. I lavoratori sono stati spalleggiati dai sindacati di Cgil, Cisl e Uil. L'oggetto del contendere è che da circa due mesi per la provincia agrigentina ci sono i decreti di finanziamento, ma i lavoratori non hanno ricevuto le retribuzioni relative alle mensilità di novembre e dicembre 2012. «Una cosa strana - dice il segretario provinciale della Fai Cisl Stefano Iacono - perché i colleghi di Palermo e Catania, seppure i decreti di finanziamento siano stati approvati dopo quelli della nostra provincia, hanno già ricevuto le spettanze dei due mesi in questione. Il tutto è avvenuto sette giorni fa. Precisiamo che questa vertenza riguarda tutti gli operai a tempo determinato, circa millecinquecento persone. Bisogna aggiungere che per quanto riguarda gli operai della forestale, ma con contratto a tempo indeterminato, circa duecento unità, sono ancora in attesa di ricevere gli stipendi relativi ai mesi di dicembre 2012 nonché gennaio e febbraio di quest'anno».
Questa situazione ieri è stata rappresentata dai sindacati ai funzionari della prefettura che li hanno ricevuti. I responsabili delle federazioni Iacono, Di Franco e Aquisto, hanno significato alla Prefettura che tutti i lavoratori a tempo determinato attendono l'avviamento al lavoro per quanto riguarda l'anno in corso.
«E' una situazione difficile - ha aggiunto Iacono - anche perché stiamo attraversando un periodo nero sotto l'aspetto economico. Queste persone non riescono a trovare nemmeno un lavoro a nero. Pertanto ci rammarica molto che la Regione siciliana, pur avendo le risorse a disposizione perde ancora tempo. Abbiamo anche aggiunto che probabilmente quando decideranno di fare gli avviamenti, sia l'Azienda Foreste che l'Ispettorato forestale di Agrigento, si troveranno nell'impossibilità di operare immediatamente perché non ci saranno le necessarie visite mediche per i lavoratori».
La Prefettura, comunque, si è messa in contatto con l'Azienda delle Foreste ricevendo la rassicurazione che entro la prossima settimana i lavoratori riceveranno le mensilità spettanti.

09 Marzo 2013





09 marzo 2013

DAL CONGRESSO CISL: CRISI I NUMERI SI AGGRAVANO

 

Economia. Confartigianato: ridurre le imposte locali

Crisi, i numeri si aggravano



Il congresso della Cisl aperto ieri a Palermo
Foto lasicilia.it


Massimo Gucciardo
Sono di più le aziende che chiudono rispetto a quelle che aprono. Questi i dati di Confartigianato: nei primi 9 mesi del 2012 si sono iscritte 864 nuove imprese a fronte di 1.067 cessazioni, un trend che continua dal 2007. In 5 anni il saldo negativo ha raggiunto quota 1.884. E le categorie produttive lanciano un appello agli enti locali per abbassare la pressione fiscale a piccole e medie imprese. «Nei prossimi giorni - risponde Nadia Spallitta, vice presidente del Consiglio comunale - sarà presentata in Aula una mozione per ridurre l'imposizione fiscale locale (Tosap, Tarsu e Imu) a queste categorie produttive e per invitare l'amministrazione a farsi carico di iniziative rivolte al contenimento dell'Irap».
La crisi delle aziende è anche al centro della relazione di Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl di Palermo e Trapani, letta ieri durante il primo giorno del congresso territoriale che eleggerà questo pomeriggio il nuovo direttivo. E' l'ultimo passo del processo di accorpamento delle unioni sindacali territoriali. «Uniamo le forze - continua Milazzo - nei presidi zonali per coprire meglio il territorio. Su 122 comuni avremo 90 sedi periferiche tra Palermo e Trapani, che consentiranno di accentuare il legame con le realtà locali. Le aziende chiudono, mancano le infrastrutture e i Comuni vanno verso il dissesto. Serve un patto forte, fra imprenditoria, governo nazionale, regionale, amministrazione comunale e parti sociali, a partire dalla risoluzione delle vertenze aperte». Per rafforzare il concetto, ecco alcuni dati: «Il Pil - analizza - in 4 anni è calato a Palermo dell'8,2%, con una contrazione del 27% degli occupati e rischiano di sparire 8.219 imprese, mentre a Trapani hanno chiuso 3mila aziende in 3 anni».
La chiave di tutto, secondo il segretario, è pianificare la programmazione degli interventi. «Si deve partire - spiega Milazzo - dalla riorganizzazione degli enti locali. Il disegno di legge regionale sull'abolizione delle province è un primo passo, ma non basta cambiarne il nome. Si devono creare consorzi di Comuni per concentrare le risorse».
Un modo per aiutare i Comuni ad uscire dal baratro finanziario («bisogna redarre ipotesi di bilancio consolidato, o si rischia l'interruzione dei servizi») e per impiegare - secondo la Cisl - le risorse liberate dai risparmi amministrativi e da una oculata ricerca di fondi europei, nell'edilizia e nel turismo.
«Il comparto delle costruzioni - continua il segretario - è ciclicamente il volano dell'economia. Gli sforzi vanno concentrati sulle infrastrutture: quelle cittadine (realizzando i progetti rimasti sulla carta come metropolitana leggera automatica e tangenziale) e quelle extraurbane, in primis i collegamenti tra le aree industriali e l'aeroporto e quello ferroviario tra gli scali di Palermo e Trapani».
Qui si ricollega il secondo obiettivo, l'aumento della ricezione turistica. «E' fondamentale - osserva - puntare sul settore agroalimentare (evidenziando le specificità locali) e sul turismo congressuale: sono 20 anni che chiediamo la realizzazione di un centro congressi nel Capoluogo. Inoltre sarebbe il caso di allungare la stagione balneare. Ma non bisogna dimenticare la valorizzazione dei beni monumentali e naturalistici, per i quali si potrebbero impiegare i dipendenti della forestale. Progetti per i quali si deve costituire un sistema di coordinamento, che noi pensiamo possa essere affidato ai nuovi enti intermedi».


08 Marzo 2013





CALTANISSETTA. VERTENZA FORESTALI ANCORA PROTESTE



Vertenza forestali ancora proteste


c. c.) Proseguono le proteste sindacali in merito ad avviamenti al lavoro e pagamenti dei lavoratori forestali.
Il rappresentante provinciale Ugl di categoria, Arcangelo Ferrara, infatti, interviene nuovamente sull'argomento ed afferma: «In seguito alla richiesta di essere urgentemente convocato dall'Ispettorato forestale, l'Ugl provinciale ha ricevuto una comunicazione nella quale lo stesso ispettorato dichiara di aver preso le misure necessarie, dettate dal superiore comando, e che convocherà le sigle sindacali solo quando riceverà riscontro da Palermo. Stupisce che, ad una richiesta di convocazione urgente, si risponda con una semplice comunicazione via fax. Ma il problema più grave è il fatto che ancora ritardino i pagamenti salariali arretrati dei forestali. Inoltre, ancora niente sulla compagnia 2013 braccianti e antincendio, poiché si aspetta ancora di chiudere il bilancio regionale». Ferrara aggiunge: «Questo sarà l'anno della trasparenza: l'Ugl è pronto a metterci la faccia e la voglia di cambiare un sistema malato, vigilando e puntando sempre alla stabilizzazione dei lavoratori attraverso un programma che a breve sarà presentato al presidente Crocetta. L'auspicio è di essere convocato presto sia dall'Ispettorato forestale che dell'Azienda demaniale».
Ferrara si dice anche «amareggiato» quando si rivolge in particolare all'amministrazione comunale di San Cataldo: «Nessuno ha mai espresso un pensiero per i forestali in Consiglio comunale».


08 Marzo 2013




PER I FORESTALI MANCANO 300 MILIONI


La Regione rilancia la social card
"Per i meno abbienti 40 milioni"

La Regione rilancia la social card. È allo studio del governo Crocetta una tessera ricaricabile per garantire un'integrazione mensile alle famiglie con reddito inferiore ai cinquemila euro annui. Dice l'assessore all'Economia Luca Bianchi: "Aiuteremo i più poveri evitando pericolose intermediazioni". Allarme bilancio: mancano i soldi per Comuni e forestali. Sindacati e imprese scettici sui cantieri di servizio.

di EMANUELE LAURIA
La Regione rilancia la social card "Per i meno abbienti 40 milioni"
Una social card siciliana per le famiglie meno abbienti. È lo strumento con cui la Regione farà funzionare il fondo per la povertà annunciato nei giorni scorsi dal presidente Rosario Crocetta. Per mettere a punto l'iniziativa è già al lavoro uno staff ristretto di collaboratori dell'assessore Luca Bianchi, che ha preso contatto con i vertici delle Poste. In pratica, appena il progetto diverrà operativo, le famiglie con un reddito inferiore a 5 mila euro annui riceveranno a casa un tesserino che sarà "ricaricato" di volta in volta: i contributi varieranno a seconda del numero di componenti del nucleo familiare ma anche di condizioni particolari di disagio (come la presenza di disabili).

"Pensiamo a un'integrazione mensile per dare un aiuto a chi è al di sotto della soglia di sussistenza, ancora più bassa della soglia di povertà", dice Bianchi. In ogni caso, i beneficiari potranno avere la carta solo dimostrando preventivamente il possesso di requisiti che la Regione metterà per iscritto nelle prossime settimane. Un'iniziativa che non ha precedenti a livello locale e che ricalca quella analoga del governo nazionale, partita nel 2008 su input dell'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti.

Al di là del diverso colore politico, Bianchi crede nello strumento della social card: "A livello statale ha funzionato bene: stiamo studiando come regolarne la distribuzione in Sicilia. Di certo, la social card ci dà una grande opportunità. Quella di evitare la pericolosa intermediazione fra chi eroga il contributo e il beneficiario. E con questo sistema - afferma l'assessore - non si rischia di creare una nuova categoria di assistiti che resta poi magari a carico della Regione. Su questi principi c'è l'assoluta sintonia con il presidente Crocetta, con il quale mi confronterò nei prossimi giorni".

L'idea del fondo ha avuto una genesi complessa: Crocetta in un primo momento aveva annunciato l'istituzione di un reddito minimo da assegnare a tutte le famiglie sotto la soglia della povertà. Ma ha dovuto emendare il suo piano dopo aver saputo, dallo stesso Bianchi, che per soddisfare le aspettative sarebbero serviti quasi due miliardi di euro. Si è quindi scelta la strada del fondo cui attingere in base alle disponibilità realmente esistenti.

Le incognite riguardano proprio le somme a disposizione: attualmente ci sono 40 milioni di euro: "Una cifra  -  dice l'assessore  -  proveniente dai risparmi dei cofinanziamenti regionali del piano di azione e coesione. Il fondo sarà rimpinguato grazie ai tagli su Province e partecipate: dalla lotta agli sprechi generiamo fondi per la solidarietà". Ma in un momento di pesante crisi finanziaria della Regione, bisogna ancora capire quanti siciliani potranno usufruire dei benefici del fondo  -  e della social card  -  e fino a che punto potranno essere reperite nuove risorse. "L'operazione  -  spiega ancora Bianchi  -  potrebbe concretizzarsi entro la fine dell'anno".

Intanto, proprio in queste ore Bianchi e il suo staff stanno mettendo a punto una manovra lacrime e sangue, che sarà discussa con gli assessori e con il presidente Crocetta prima di cominciare concretamente il suo iter in Assemblea regionale. La bozza 2013, sulla quale è stato predisposto il ddl di esercizio provvisorio, prevede già una riduzione del 40 per cento di tutte le rubriche. Ma all'appello mancano altri fondi. Per i forestali, allo stato, c'è una dotazione di 100 milioni: mancano altri trecento. Per il fondo dei Comuni a disposizione 300 milioni, a fronte di una richiesta di 600. Nodi che difficilmente si potranno sciogliere senza una decisone politica.

Per quanto riguarda i Comuni, l'idea è quella di introdurre il principio della "compartecipazione": i sindaci potrebbero trattenere direttamente i tributi invece che attendere lo storno dei trasferimenti da parte della Regione. Un "patto" fra Regione ed enti locali che dovrebbe rendere il sistema di riscossione più efficiente e assicurare maggiori risorse per i Comuni.

 08 Marzo 2013




AGRIGENTO, MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI FORESTALI



Agrigento, oggi manifestazione dei lavoratori forestali


Manifestazione di operai  forestali dell’Agrigentino promossa dai sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil. L’appuntamento è oggi davanti alla Prefettura di Agrigento a partire dalle 9.30. I lavoratori chiedono un incontro col Prefetto “al fine di discutere dell’avviamento al lavoro dei forestali a tempo determinato dell’azienda foreste e sul mancato pagamento delle mensilità arretrate di novembre - dicembre 2012 e gennaio – febbraio 2013”.

08 Marzo 2013




08 marzo 2013

IL FORESTALE: PERIODICO DI INFORMAZIONE A CURA DI "SPAZIOLIBERO OTD" N° 2



Ricevo e pubblico 
da Francesco Di Clemente
SpazioLiberoOtd
Il canale web degli operai forestali







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IL SIFUS CONTRO L'ARENA DI GILETTI

 
 “Emersa visione distorta della realtà”

I forestali siciliani contro l’Arena di Giletti


La presa di posizione del sindacato “Forestali uniti per la stabilizzazione”



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Catania – “Una visione distorta della realtà che offende la dignità e l’immagine del comparto”. Non usa mezzi termini il sindacato “Forestali uniti per la stabilizzazione” nel commentare il dibattito andato in onda domenica scorsa nel programma
L’Arena di Rai Uno condotta da Massimo Giletti in cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Rosario Crocetta e l’esponente della Lega Matteo Salvini. A ricostruire i fatti è il segretario generale del Sifus Maurizio Grosso: “A un certo punto parlando del comparto forestale l’onorevole Salvini ha chiesto a Crocetta come intendesse continuare a pagare migliaia di lavoratori facendo emergere che si tratta di costi parassitari a carico di contribuenti.
Il presidente Crocetta – prosegue Grosso -  anziché zittirlo, dimostrando la loro utilità per la salvaguardia del patrimonio boschivo e le loro capacità professiona li oltre che ricordare il tributo di vite umane registrate nell'esercizio delle loro funzioni, ha spostato la discussione sul terreno della“compassione cristiana” e “dello scarica barile”, rispondendo che non si può attaccare chi prende solo 550 euro al mese e che, in ogni caso, questo elevato numero di forestali non lo ha creato lui.
Secondo il Sifus “in Sicilia i forestali non sono 30 mila come è emerso nel corso del dibattito televisivo, ma intorno ai 24 mila. Di questi,solo poco più di un migliaio lavorano a tempo indeterminato, circa 11 mila per 78 giornate l'anno, e gli altri per 101 e 151 giornate l'anno ed il monte giornate lavorate complessivamente in Sicilia corrisponde a circa 10 mila lavoratori stabilizzati.
Se si considerasse che i nostri boschi per il 70% sono artificiali e che nell'ultimo decennio hanno visto il raddoppio della loro superficie, passando dal 10%al 20 % , si capirebbe facilmente la ragione della necessità di tale numero.I n ogni caso - conclude Grosso -  le ragioni per cui si è creata “una cattiva opinione” rispetto alla reale importanzadel comparto, sono dovute a responsabilità oggettive dei vari governi regionali, iquali, storicamente, anziché, programmare gli interventi lavorativi sulla base delle necessità del ciclo biologico delle piante, lo hanno fatto sulla base delle loro disponibilità di cassa”.

07 Marzo 2013




ALLO STATO ATTUALE NIENTE GIORNATE AGGIUNTIVE



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale del Sindacato Codires 
Enrico Scozzarella






COMUNICATO STAMPA
 
CONVOCAZIONE O.S. CODIRES –FORESTALI CON ASSESSORE
REG.LE RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI



Una delegazione dell’O.S. CODIRES-Lavoratori Agro-Forestali, composta dal Presidente Francesco Crocitti e i componenti la Segreteria Regionale di comparto, Scozzarella, Parlavecchio, Ravidà è stata ricevuta in data 05-03-13 dall’Assessore Regionale per le Risorse Agricole e alimentari Dr. Caltabellotta, il Capo di Gabinetto vicario Dr. Candore e l’ing. Di Trapani presso la Sede di Palermo. In tale occasione abbiamo formulato una proposta legislativa organica tendente al riordino normativo dell’attuale legge di settore, ( applicazione dell’accordo 14 maggio 2009) suggerendo l’estensione e l’ampliamento di tutte una serie di attività istituzionali utili a giustificare l’aumento graduale delle giornate fino alla completa stabilizzazione pur se compatibile alle risorse economiche disponibili e la contemporanea volontà politica; abbiamo riscontrato molti punti di convergenza alle ns. proposte. Si evidenzia che il Governo rappresentato nella figura dell’Assessore Regionale Caltabellotta ha ritenuto di convergere su alcune proposte illustrate dalla nostra O.S., come impegnare i lavoratori forestali oltre nei boschi anche presso il verde pubblico delle ville comunali, verde strade provinciali, verde autostradale, verde pubblico ospedali, siti archeologici e vigilanza non armata. Per quanto attiene alla liquidazione degli emolumenti arretrati di Novembre e Dicembre ancora non erogati agli Operai dell’Azienda, ci è stato assicurato che i dispositivi di pagamento sono già a disposizione degli sportelli delle casse provinciali e quindi a giorni saranno saldati. Parimenti ci è stato comunicato che in tempi ristretti i Lavoratori saranno avviati gradualmente ed in modo scaglionato al lavoro, privilegiando i lavori di manutenzione per prevenzione incendi. L’Amministrazione ci ha tra l’altro informati che allo stato attuale per garantire gli avviamenti ed il completamento di tutte le giornate lavorative, mancano 125 milioni di euro che il Governo sta predisponendo nel documento di bilancio; abbiamo tra l’altro appreso che una ns. vecchia richiesta sarà accolta, nello specifico, per quanto attiene i pagamenti degli operai LTI ( lavoratori a tempo indeterminati) per i quali sarà costituito un apposito capitolo di bilancio sganciato dalle perizie. Per quanto attiene le giornate aggiuntive previste dall’accordo del 14 maggio 2009, sembrerebbe che allo stato attuale, il Governo non sia in condizione economica di rispettarlo, riconoscendo pertanto soltanto le garanzie occupazionali previste dall’attuale legge in vigore. Su questo ultimo punto ci riserviamo, se il Governo non modificherà i propri intendimenti, di valutare insieme ai Lavoratori, le azioni di lotta e protesta più appropriate da sviluppare. 
La Segreteria regionale di comparto
Scozzarella / Parlavecchio/ Ravidà


Di male in peggio!





SIFUS. RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE








ERICE: INCENDIO DISTRUGGE 10 ETTARI DI MACCHIA MEDITERRANEA


Incendio nella notte tra fontana bianca e rossa

Erice, distrutti 10 ettari di macchia mediterranea

L´incendio è divampato nella notte
foto lasicilia.it


Erice. È stato spento intorno alle 5,30 il grosso incendio divampato nella notte sul monte Erice, tra Fontana Bianca e Fontana Rossa. In azione Vigili del fuoco, uomini dell'Ispettorato delle foreste e della Protezione civile comunale. L'incendio, che è divampato all'una di notte, sarebbe stato causato da un corto circuito ai fili dell'alta tensione dell'energia elettrica. Complesse le operazioni di spegnimento, rese ancora più difficoltose dalle forti raffiche di vento. Il fuoco, secondo una ricostruzione del sindaco Tranchida che ha seguito l'evolversi della situazione «ha raggiunto un'estensione di circa 500 metri, distruggendo una decina di ettari di vegetazione mediterranea. In alcuni momenti - racconta - l'evoluzione dell'incendio si è rivelata assai pericolosa vista l'immediata vicinanza ad alcune abitazioni disabitate e ad altre, fortunatamente non raggiunte dall'incendio, che erano abitate». Nel corso della nottata allertata, d'intesa con l'Ispettorato delle foreste, la centrale del Corpo forestale per richiedere l'eventuale intervento dei mezzi aerei antincendio, consapevoli, comunque, del fatto che il forte vento di scirocco avrebbe reso improbabile l'arrivo dei Canadair. Il fuoco, quindi, è stato spento solo grazie all'intervento dei pompieri, degli uomini della forestale e della Protezione civile comunale che hanno effettuato diversi viaggi con le autobotti. Oltre ad ettari di macchia mediterranea sono stati percorsi dalle fiamme anche terreni di proprietà di privati abbandonati da tempo.
Nelle prime ore del mattino, quando l'incendio era stato domato, mezzi e uomini hanno continuato a lavorare per garantire la circolazione sulla Provinciale Immacolatella e su quella di Martogna per rimuovere gli alberi. Il sindaco Tranchida ha ringraziato tutti gli operatori «per l'impegno, la professionalità e la collaborazione ampiamente mostrata sul campo».
Ro. pa.

07 Marzo 2013





COMUNE DI PALERMO. EDILIZIA PRIVATA




Accantonati gli aumenti SALA DELLE LAPIDI.

Edilizia privata, l'assessore Bazzi ritira la delibera sui nuovi diritti per le pratiche



Sala delle lapidi, foto lasicilia.it

Daniele Ditta
Rinviato l'aumento dei diritti di segreteria per autorizzazioni e pratiche edilizie. L'assessore all'Edilizia privata, Agata Bazzi, nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri, ha ritirato l'atto. «Bisogna prima completare - ha spiegato l'esponente della Giunta Orlando - l'iter di nuovi provvedimenti frattanto sopraggiunti. Mi riferisco alla task force per i condoni edilizi e all'informatizzazione delle pratiche di sanatoria che non prevedono istruttoria». In quest'ultimo caso si tratta di piccole sanatorie per le verande, ad esempio, piuttosto che per opere interne alle abitazioni. Gli uffici dell'Edilizia privata, secondo i dati forniti in Aula dalla Bazzi, ne hanno istruite circa 6 mila. In base alle normative vigenti, però, non ce ne sarebbe stato bisogno. «I diritti di segreteria - ha sottolineato sempre la Bazzi - vanno comunque modificati, perché attualmente non sono coerenti con le varie tipologie di sanatoria». L'atto, inizialmente «congelato», è stato così accantonato. L'opposizione però è pronta ad alzare le barricate qualora la delibera venga riproposta: «Auspichiamo che il ritiro dell'atto - ha dichiarato Giulio Tantillo, capogruppo del Pdl - coincida con il de profundis. Se così non fosse, ci opporremo con tutti i mezzi. Proporremo emendamenti per ridurre queste tariffe. E ciò perché siamo contro un aumento delle tasse ai danni di cittadini e professionisti».
Nel dettaglio, la proposta dell'amministrazione comunale prevedeva il raddoppio delle tariffe per l'istruttoria delle pratiche: 104 euro (contro gli attuali 52) per le cosiddette comunicazioni; 150 euro per le autorizzazioni anziché 75; da 500 a 1.000 euro per la Dia (Dichiarazione d'inizio attività). «Prima di procedere a qualsiasi aumento - ha aggiunto Rosario Filoramo, consigliere del Pd e vicepresidente della commissione Urbanistica - bisogna adoperarsi per l'istituzione dei servizi edilizi online, come già in uso nei maggiori Comuni d'Italia. E solo dopo valutare una eventuale rivisitazione delle tariffe, ma con adeguamento limitatamente agli indici Istat».
Per una delibera accantonata, un'altra approvata. Il Consiglio comunale ha infatti dato il via libera all'elenco catastale dei «soprassuoli percorsi dal fuoco», ovvero quelle aree incendiate su cui per legge non si può edificare o svolgere determinate attività. «Si tratta - ha concluso Aurelio Scavone, capogruppo di Italia dei valori - di una delibera che tutela le fasce forestali della città. Vengono cioè stabiliti dei vincoli di tutela e messe le aree verdi al riparo da speculazioni. Di positivo c'è pure che in questo atto sono state accolte le osservazioni presentate dai cittadini».


07 Marzo 2013




07 marzo 2013

INCONTRO UGL-REGIONE SULL'AGRO ALIMENTARE IN SICILIA


Palermo – INCONTRO UGL – REGIONE SULL’AGRO ALIMENTARE IN SICILIA

 





(CS) Palermo, 7 marzo 2013Si riporta di seguito i punti essenziali oggetto dell’incontro  odierno come da richiesta formulata dal Sindacato agricoli e forestali. Accolte in parte le proposte di Ugl Agroalimentari. Art 20 Patto di stabilità Il blocco del turnover previsto dalla disposizione normativa all’atto pratico ha prodotto effetti minimali. Si e’ trattato di un provvedimento al quale il governo regionale non ha potuto esimersi ma che non ha impedito, comunque, il turnover. Quadro finanziario Il fabbisogno complessivo per l’azienda si aggira sui 200 milioni. Disponibili 75 milioni. Risorse gia’ assegnate a tutti gli uffici. In atto in lavorazione impegni di spesa per complessivi 4 dodicesimi. Alla firma gia’ i decreti per il pagamento di gennaio e febbraio 2013. L’amministrazione regionale prevede di pagare entro e non oltre la fine del corrente mese. Relativamente ai mesi di novembre e dicembre 2012 le aperture di credito consentirebbero di procedere ai pagamenti, l’iter ha avuto un rallentamento a causa dell’obbligo sopravvenuto di pubblicare su Internet tutti i pagamenti effettuati dalla pubblica amministrazione. L’Assessorato al bilancio non ha ancora emanato un regolamento volto a semplificare gli obblighi di pubblicita’ delle perizie, delle buste paga dei lavoratori. Del resto i forestali sono lavoratori salariali e non autonomi, motivo che dovrebbe superare l’obbligo di pubblicita’ e sbloccare i pagamenti residuali del 2012.  Avviamenti in atto il bilancio provvisorio pone il limite di dovere operare in dodicesimi, con conseguente disponibilita’ ad operare solamente con ii 4 dodicesimi. L’avviamento e’ legato ai progetti da realizzare. Priorita’ progettuale assegnata quella della prevenzione incendi.  Sul PSR sono pervenute le prime richieste che saranno coperte con fondi residuali e che in atto sono al vaglio  dell’amministrazione regionale. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha posto come obiettivo del settore per il 2013 quello del mantenimento dei livelli occupazioni. Nei casi di sospensione l’amministrazione regionale precisa che non  si possono più’ assumere impegni senza una copertura finanziaria certa. A risponderne direttamente i dirigenti. Iniziativa legislativa del governo regionale. Allo studio un disegno di legge che, senza aspirare alla organicita’, mira a creare uno strumento snello per fornire risposte economico-sociali ed eliminare alcune storture. Punto nodale dell’impianto normativo al vaglio, la riqualificazione dei dipartimenti che dovrebbe passare dalla unicita’ del comparto dei  lavoratori. Obiettivo che dovrebbe raggiungersi attraverso la divisione netta tra aspetti tecnico-gestionali da un lato e tutela e vigilanza dall’altra. quindi una sorta di “cabina di regia” per la gestione organizzativa del personale. A monte la previsione di una convenzione tra Azienda e Corpo forestale con decreto del presidente  della Regione. L’idea del governo e’ quella di dotare la Regione siciliana di un Piano di sviluppo per il territorio che preveda l’utilizzo dei lavoratori forestali anche in altre attivita’. I forestali visti come “gestori del territorio” a tutto tondo. Obiettivo che si intende raggiungere attraverso l’utilizzo dei lavoratori forestali in nuovi ambiti per ampliarne l’attivita’. Il disegno di legge dovrebbe prevedere l’inserimento dei lavoratori in attivita’ quali: prevenzione dissesto idrogeologico, prevenzione e pulizia torrenti e corsi d’acqua, manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico, stradale, comunale e cimiteriale. E per far questo si obbligherebbero i Comuni e tutte le societa’ collegate e controllate dalla Regione siciliana a non esternalizzare i servizi ma ad affidarli ai lavoratori forestali attraverso una apposita convenzione con l'Azienda foreste demaniali. Prevista la riqualificazione professionale. Spazio dovrebbe essere dedicato alle garanzie per i lavoratori a tempo indeterminato. In materia di avviamento l’assessore Dario Cartabellotta intende recepire in toto la normativa nazionale nel rispetto delle garanzie occupazionali. Un passaggio del testo all’esame del governo e’ quello che prevede il depennamento del lavoratore forestale per mancata presentazione alla chiamata senza validi e giustificati  motivi. Infine sarebbero abolite le Commissioni Moa.         

07 Febbraio 2013

INVITO A SOSTENERE IL DDL SULLA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI






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IL SENATORE CAMPANELLA: ANCHE IL SINDACATO E' CASTA



Le new entry in Parlamento

Il grillino ex Cgil: «Anche il sindacato è casta»


Francesco Campanella, 48 anni, eletto al Senato in Sicilia. È stato sindacalista Cgil


Francesco Campanella, senatore grillino eletto in Sicilia, ha un passato da sindacalista nelle fila della Cgil. Quarantotto anni, formatore di professione presso il dipartimento del Bilancio della Regione Sicilia, Campanella ha una formazione eclettica raccolta tra le aule di Filosofia, Scienze Politiche e poi Lettere a Palermo. «Ma sostanzialmente di sinistra», dice lui, che ha avuto un tesserino del Pds prima e di Rifondazione Comunista poi. Oggi, alla vigilia dell’ingresso in Senato, si prepara col gruppo a guidare due battaglie: riformare i sindacati e rendere meno «eterei» i lavori dei non garantiti.
Campanella, da ex-sindacalista come spiega l’attacco di Grillo ai sindacati? Vanno aboliti?
I sindacati hanno una struttura complessa. La maggior parte degli iscritti si unisce per rappresentare le loro istanze. Per i vertici invece il discorso è diverso: hanno fatto del ruolo di rappresentanti la loro professione. È qui che vogliamo riformare: il Movimento 5 stelle è contrario al professionismo politico. E di conseguenza lo è anche al professionismo di rappresentanza sindacale. Serve un limite all’attività sindacale esattamente come per la politica.
Ne farà una battaglia in Senato?
Sì, mi piacerebbe trasformare il sindacato. Ma noi non vogliamo abolirlo. Anzi, gli istituti di partecipazione vanno preservati dal deterioramento, sia esterno che interno. Devono essere un’associazione di lavoratori che porta avanti una posizione comune, non uno strumento per ottenere potere e privilegi.
Quali sono gli altri sui obiettivi?
Il più importante di tutti: la salvaguardia del lavoro dipendente. È stato devastato negli ultimi anni, dalla Legge Biagi in poi, siamo in una situazione di precarietà diffusa, con i lavoratori garantiti contro quelli, diciamo così, con una posizione contrattuale eterea. Ora bisogna trovare la quadra, tra le esigenze di flessibilità delle aziende e la possibilità per i lavoratori di avere un maggiore livello di sicurezza e anche di reddito.
Crede sia possibile un dialogo in Senato con le altre forze politiche?
Noi abbiamo un programma articolato con punti precisi, alcuni non sono trattabili. Lavoreremo per portare in porto questi obiettivi. Cercheremo di parlare coi colleghi dei partiti. Ma abbiamo un certo livello di diffidenza, e la supereremo quando ci saranno disponibilità concrete al dialogo.
Apertura al dialogo con Bersani?
Nei discorsi di Bersani vediamo solo una grande indeterminatezza di proposte. Il Pd ha fatto una presentazione interessante sul piano formale ma mi sembrano ragionamenti destinati a non realizzarsi. Mi sembra di rivedere lo stesso atteggiamento che ebbe l’Ulivo con Rifondazione Comunista nel 1996: l’Ulivo ne chiese l’appoggio ma poi fece una politica che non teneva conto dei suoi punti. E quando allora rifondazione Comunista si tirò fuori, fu considerata irresponsabile perché consegnava il paese a Berlusconi. Ho paura che succeda di nuovo la stessa cosa.
È possibile per il Movimento 5 Stelle collaborare con altre forze politiche?
Una collaborazione è difficile a prescindere, perché tutti i partiti in Parlamento sono costituiti in modo diverso dal nostro Movimento. Per noi il collegamento con i nostri attivisti è continuo e direi, ontologico: è la nostra ragion d’essere. C’è un cordone ombelicale tra eletti ed elettori. Ogni volta che dobbiamo decidere una linea - non una singola posizione, ma una linea - noi dobbiamo confrontarci con tutti gli elettori. Il Pd invece, come ogni altra forza politica oggi in Parlamento, ha dai suoi elettori una delega ampia, una delega che noi non vogliamo. Per questo abbiamo più volte detto che non vogliamo fare alleanze organiche, vogliamo la sostituzione della vecchia classe politica. Possiamo ragionare su singoli interventi, su progetti parziali e concreti.
L’unica soluzione allora è un governo di minoranza grillino con soluzioni concordate di volta in volta?
Sì. Per questo diciamo che non voteremmo mai un governo dei partiti.

06 Marzo 2013


N.B. Il Senatore Francesco Campanella è ancora iscritto alla Cgil.
 




06 marzo 2013

STIPENDI ACCREDITATI AI FORESTALI


Stipendi a tremila forestali Azienda demaniale.

Si pagano novembre, dicembre e tredicesima



Buone, anzi buonissime notizie per i 3000 dipendenti dell'Azienda foreste demaniali di tutta a provincia di Catania, dall'Etna al Calatino.
Sono già infatti partiti i flussi finanziari degli stipendi di novembre, dicembre e della stessa tredicesima relativi all'anno 2012.
A darne notizia è il capo dell'Azienda foreste demaniali di Catania, Ettore Foti, che già da subito ci dice che farà il possibile affinché quest'anno i ritardi non si ripetano.
 «Abbiamo già accreditato sui conti correnti degli operai gli stipendi mancanti del 2012.- afferma Foti - E' giusto dire che abbiamo cercato in tutti i modi di accelerare al massimo i tempi che le norme vigenti ci hanno obbligato a rispettare».
«Le recenti disposizioni, infatti, - continua Foti - ci hanno imposto di pubblicare on line tutti i pagamenti della pubblica amministrazione effettuati a terzi e questo ha fatto slittare di qualche giorno i tempi dei pagamenti, già in ritardo per evitare lo scorso anno alla Regione di sforare il patto di stabilità».
Per i lavoratori forestali un vero sospiro di sollievo, dopo un anno non certo facile che li ha visti anche occupare le sale consiliari dei Comuni preoccupati dal rischio di non poter completare le giornate lavorative.
Il futuro speriamo sia decisamente migliore di adesso - continua il capo dell'Aziena foreste demaniali di Catania Quest'anno stiamo inoltre cercando di informatizzare la registrazione delle presenze dei lavoratori nei cantieri e dei relativi libri paga. Questo, oltre a permetterci di eliminare il materiale e tutto il cartaceo, ci consentirà anche di accelerare i tempi ed evitare i ritardi del passato nell'effettuare i pagamenti».
Gaetano Guidotto

05 Marzo 2013




BUTERA. PER IL PARCO URBANO CONVENZIONE CON LA FORESTALE


Butera

Convenzione con la forestale
da estendere al parco urbano


Butera. c. l.) L'amministrazione comunale, che già aveva messo a punto uno schema di convenzione con l'Azienda regionale delle Foreste Demaniali, intende intervenire adeguatamente anche su altri siti per farli rientrare anch'essi nell'ambito della convenzione con l'Azienda forestale. In particolare, i siti sono rappresentati da un'area boschiva che delimita il tessuto storico e che è costituita da fitta vegetazione che necessita di interventi di selvicoltura naturalistica per la sua salvaguardia e valorizzazione.
Inoltre il Comune è proprietario anche di diversi giardini pubblici, che necessitano di interventi migliorativi per la fruizione pubblica. A questo va aggiunto che lo stesso Comune dispone anche di un parco sub urbano che, in questo caso, si potrebbe destinare alla messa a dimora e gestione di piante arboree e di giardini botanici con scopi scientifici e divulgativi.
Per questa ragione l'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Luigi Casisi, ha deciso di procedere alla modifica della convenzione con il Dipartimento forestale per l'affidamento in gestione di terreni di proprietà del Comune nella considerazione che l'azienda può gestire le aree naturali protette di proprietà degli enti locali. Da qui la decisione di integrare la precedente delibera.

05 Marzo 2013

LA MALAGESTIONE DI MEGARA HYBLEA


La malagestione di Megara Hyblea

Unico caso in Sicilia: solo quattro visitatori al giorno. Lo storico Giansiracusa: «Manca una visione globale»

Uno scorcio di megara hyblaea scoperta dagli archeologi francesi 
Vallet e Villard, oggi a due passi dalle industrie
foto lasicilia.it


Isabella Di Bartolo
Un territorio dalle potenzialità inespresse. Quello megarese è un luogo che custodisce siti archeologici ma anche beni architettonici di epoche varie, di grande rilevanza. Eppure, come mostrano i crolli recenti, i restauri infiniti o mai partiti e la mancata valorizzazione di beni unici, Augusta necessita di una gestione del suo patrimonio «illuminata».
L'esempio più eclatante è certo Megara Hyblea. Nonostante gli sforzi profusi dalla direzione del Parco archeologico (che si occupa anche delle aree di Leontinoi e Pantalica), il sito è fuori dai circuiti turistici. Poche le indicazioni per raggiungerlo, assenti i trasporti, inesistente la promozione da parte degli enti pubblici. E così il sito è in oblìo.
Lo testimoniano, in primis, i numeri: quattro visitatori al giorno in media. Quattro euro il costo del biglietto, due euro quello ridotto e un euro per chi risiede in provincia: vista la media dei visitatori, l'introito è minimo.
«Facciamo del nostro meglio - dichiara Maria Musumeci, direttrice del Parco archeologico - sebbene con pochissime risorse a disposizione. Nel 2011, per esempio, abbiamo promosso il sito nell'ambito della "Settimana della cultura"; agevoliamo le visite con le scuole e le associazioni come SiciliaAntica o Legambiente. Cerchiamo di fare di più anche insieme con la scuola francese con cui abbiamo una costante collaborazione anche per la pubblicazione di studi e ricerche».
Tuttavia, la buona volontà non basta. Servono soldi per pagare la manutenzione, liberare il sito dalle sterpaglie, assicurare gli stipendi ai custodi e, dunque, renderlo fruibile. L'assenza di fondi ha fatto sì che il progetto dell'Antiquarium restasse sulla carta: il piccolo museo che la Regione avrebbe voluto allestire nell'area archeologica è bloccato perchè non ci sono abbastanza finanziamenti. La direttrice propone poi una soluzione per la pulizia del sito, costantemente invasa da erbacce: un protocollo con la forestale che, di recente, ha ripulito l'area.
La mancata valorizzazione del sito «simbolo» della zona megarese fa rima con le altre carenze in termini di gestione. Dal castello Svevo a rischio crollo al convento di San Domenico il cui restauro è iniziato nel 2006 e poi bloccato. E ancora, ai forti della città megarese. «Quelli di Garsia e Vittoria - dichiara lo storico Paolo Giansiracusa - creati a protezione di due isolotti che svolgevano una funzione strategica nel sistema difensivo della costa orientale siciliana. Uno dei duie fortilizi, con investimento di ingenti somme, è stato recentemente restaurato ma, come al solito, non ne è stata individuata la funzione. Ciò significa che la ristrutturazione seguita sarà quanto prima destinata a perdersi. Dalle nostre parti non è ancora passato il principio secondo il quale il restauro strutturale deve sempre essere accompagnato da quello funzionale. Senza l'orginaria manutenzione, senza la costante vigilanza dell'uomo ogni opera è destinata a perdersi. Si provveda dunque ad assegnare i fortilizi a privati che ne possano garantire la fruibilità e la manutenzione ordinaria».
Ancora, la perimetrazione e la salvaguardia degli edifici storici della città. «Molti palazzetti del periodo barocco e dell'età liberty, anche in pieno centro - aggiunge il professore Giansiracusa -, sono abbandonati e destinati a subire i danni dell'obsolescenza naturale. Occorre una ricognizione immadiata del patrimonio e un urgente intervento di tutela. In caso contrario si continuerà secondo il barbaro sistema che dagli anni sessanta agli anni Ottanta ha comportato la demolizione di edifici storici sostituiti da orribili edifici in ferro cemento; il tutto accanto alle chiese barocche e a ridosso dei fortilizi rinascimentali. Ad Augusta è mancata e manca una visione globale del problema; tale carenza si esprime con grande evidenza nei disastri architettonici in corso».

05 Marzo 2013