13 luglio 2012

IL 12 LUGLIO SI CELEBRA SAN GIOVANNI GUALBERTO, PATRONO DI TUTTI I FORESTALI

Fai Cisl: ‘Oggi è San Giovanni Gualberto, il Patrono di tutti i Forestali’



Oggi (ieri per chi legge) 12 luglio ricorre la Festa di San Giovanni Gualberto, Patrono dei lavoratori Forestali. «La Fai Cisl – dichiara il suo Segretario generale Augusto Cianfoni – affida al Santo fiorentino di Vallombrosa le tante preoccupazioni e tutte le angosce di cui sono vittime settantamila operai in tutta Italia, specie in Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. Questa Festa non è soltanto del Corpo Forestale dello Stato, cioè delle Guardie in divisa, ma è la festa anche degli Operai forestali, quelli che lavorano ogni giorno con occupazione precaria e salari sempre più miseri nei cantieri montani e nelle attività antincendio alle dipendenze di Regioni, Comunità Montane, Consorzi forestali o di sedicenti Aziende o Enti regionali come Afor in Calabria o EFS in Sardegna. A questi lavoratori il Paese dovrebbe più considerazione e riconoscenza perchè sono gli avamposti di una presenza operosa in montagna, spesso nonostante le Amministrazioni da cui dipendono. Per essi i sindacati agroalimentari confederali tra cui la Fai Cisl chiedono occupazione più stabile e salari adeguati alla loro indiscussa professionalità. Ma sia l’occupazione che il salario abbiamo sempre voluto che discendessero dalla pianificazione di opere gestite secondo criteri imprenditoriali, purtroppo inascoltati da Regioni e Amministrazioni prevalentemente estranee ad una minima cultura dell’efficienza e degli investimenti. Oggi qualcosa pare muoversi nel museo delle cere! Al Convegno nazionale del 9 luglio scorso abbiamo ribadito questi concetti e abbiamo raccolto la convinta adesione del Ministro Catania, dei Ministeri per la Coesione Territoriale e dell’Ambiente come pure dell’ANCI. Non abbiamo potuto rilevare il pensiero delle Regioni la cui assenza non abbiamo apprezzato. Vuol dire che, a prescindere dalla sovrastruttura di sedicente coordinamento nazionale, discuteremo di queste cose con le singole Regioni alcune delle quali già apprezziamo per lungimiranza e consapevolezza sui complessi problemi della cura del territorio e nello specifico di una Forestazione produttiva. Per quanto riguarda specificamente gli operai dipendenti dal Corpo Forestale dello Stato preghiamo San Giovanni Gualberto affinchè il Ministro Catania riesca a disboscare quel sottobosco di burocrazie che fino ad oggi hanno costruito anche nel CFS un sistema duale in cui ai principi sono riservati i diritti e ai cafoni soltanto i doveri».


12 Luglio 2012

LA SICILIA TUTELA IL PROPRIO PATRIMONIO NATURALE CON 26MILA PRECARI

Forestali, Sortino ne conta quasi quanto la Lombardia

Inchiesta di «Panorama» Nel numero in edicola, dati poco gratificanti per la Sicilia
L'Isola tutela il proprio patrimonio naturale con 28.542 dipendenti, per lo più precari



    Foto lasicilia.it


Ornella Sgroi
Catania. In tempi di spending review, la Sicilia torna a fare parlare si sé e dei suoi sprechi. Ennesima vergogna in un sistema malato e contaminato a tal punto da fornire la nostra regione anche di un numero irragionevolmente esagerato di forestali. Facendole guadagnare un record di cui c'è da essere poco fieri.
Il caso clamoroso è quello del comune di Godrano, un piccolo paese a mezz'ora da Palermo, che conta 190 forestali su 1.096 abitanti, per una superficie boschiva di circa 2 mila ettari. Come sottolinea il settimanale Panorama, che nel numero in edicola pubblica un'inchiesta al riguardo, ciò significa che escludendo bambini, anziani e disoccupati (non anche le donne, visto che in questo caso non mancano le quote rosa), nove uomini su dieci "vivono di boschi". E per rendere ancora meglio l'idea, basta dire che l'intero Molise conta su una squadra di 172 forestali, operativi su 160 mila ettari di superficie forestale, per di più su un totale di 320 mila abitanti, contro i mille di Godrano.
«Il 90 per cento dei miei concittadini lavora nei boschi - dichiara a Panorama il sindaco Matteo Cannella, anche lui forestale - e senza la Regione potremmo tutti emigrare al Nord».
Ma Godrano è solo la punta di un iceberg che raccoglie 28.542 dipendenti, tra braccianti, addetti antincendio, guardie e amministrativi. Tutti adibiti alla tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali e agroalimentari, alla salvaguardia del patrimonio faunistico e naturalistico della Sicilia. Per un totale di spesa pari a quasi 693 milioni di euro all'anno, a carico per metà della Regione e per l'altra metà dell'Inps, considerato che si tratta di lavoratori soprattutto precari che per sei mesi di impiego ne affrontano altrettanti di disoccupazione. Con un costo pari a 180 milioni di euro soltanto per l'ente previdnziale.
Così, a Pioppo (frazione di Monreale) su 2.366 abitanti si contano 383 addetti alle cure del verde, per 2.400 ettari di bosco. Quasi quanti ne conta l'intero Piemonte: appena 404, ma a fronte di 922.000 ettari. A Sortino, in provincia di Siracusa, 437 tutori dei boschi per 9.000 abitanti e 2.500 ettari di superficie boschiva, contro 460 dell'intera Lombardia che conta 9.837.717 abitanti e la bellezza di 660.000 ettari di patrimonio forestale. E ancora, Marineo (sempre nel palermitano) "vanta" 301 forestali su 6.814 abitanti, per 1.100 ettari di bosco, più di tutta l'Umbria che ha 279 tutori del verde su 982.232 abitanti per più di 300.000 ettari di patrimonio da salvaguardare.
Numeri alla mano, una situazione disastrosa che a voler sdrammatizzare - anche se c'è davvero poco di cui sorridere - invita a prendere le cesoie in mano e dare un taglio netto a certa "flora" in mezzo a tanta altra bella e rigogliosa natura.
Intanto, però, c'è da fare i conti anche con la vertenza dei 3.000 forestali della provincia di Catania, per far fronte alla quale la Regione ha individuato i fondi comunitari cui attingere per recuperare 105 milioni di euro che, secondo quanto dichiarato dalla parlamentare regionale del Pd, Concetta Raia, «garantiranno il lavoro a migliaia di addetti» non potendosi ritagliare altre risorse dal bilancio regionale. «Dall'incontro con l'assessore all'Agricoltura Francesco Aiello - prosegue la Raia - è emerso che il Governo, attraverso la rimodulazione del Par Fas e dai residui del Por, ha reperito 105 milioni di euro. Ciò consentirà di assicurare ai lavoratori le giornate previste dalla legge per il 2012 e, su pressione dei sindacati, di allungare il rapporto di lavoro. Il secondo passo dovrà essere quello di garantire le giornate del 2011, individuando le opportune misure del PSR e adottando le soluzioni amministrative necessarie».
Visto il quadro generale, una cosa è certa. In questi mesi estivi, con Scipione, Caronte e Minosse in libera uscita, in fatto di incendi e disboscamenti da fuoco nemico in Sicilia si dovrebbe stare tranquilli. O almeno si spera.

12 Luglio 2012

I SOLDI DELLA FORMAZIONE ALLA FORESTAZIONE?

I fondi destinati alla formazione professionale sarebbero stati spesi – almeno in parte – per fronteggiare i bisogni finanziari di altre branche dell’amministrazione regionale, a cominciare dalla forestazione? La notizia ci lascia basiti, perché i fondi europei non possono essere utilizzati per la spesa regionale ordinaria. Eppure è quello che ci sussurra a voce bassa il parlamentare regionale del Pdl, Salvino Caputo. Possibile?
Insomma: per questo Avviso 20, il mega-bando per la formazione professionale siciliana, non ci sarebbe proprio pace. La dizione ‘mega’ ci sta tutta, perché si tratta di circa 900 milioni di euro da spendere in tre anni (287 milioni di euro circa ogni anno, compreso l’attuale). Vediamo di provare a capire quello che potrebbe succedere.
Qualche ora fa abbiamo dato notizia di un’interrogazione parlamentare presentata da Salvino Caputo, Pdl, presidente della terza commissione legislativa dell’Ars (Attività produttive). Il deputato di Sala d’Ercole chiede al Governo della Regione ‘lumi’ sulla copertura finanziaria dell’Avviso 20.
Per caso, incontriamo Caputo davanti il portone di Palazzo Reale. Abbiamo letto e riportato per grandi linee la sua interrogazione rivolta al Governo della Regione. Ci ha colpito, in particolare, un passaggio del suo ragionamento, là dove lascia intendere che gli Avvisi 7 e 8 (si tratta di altri due bandi per corsi di formazione professionale) sarebbero stati ‘bocciati’ per coprire i fondi dell’Avviso 20 che, a suo dire, non sarebbero più disponibili.
La cosa ci lascia perplessi, perché i fondi europei sono a destinazione vincolata. Ricordiamo che l’Avviso 20 viene finanziato con l’Fse, il Fondo sociale europeo. Risorse che debbono essere utilizzate per la formazione e non per altre finalità. 
Chiediamo a Caputo che sta succedendo. Ci risponde che di nuovo non c’è niente. In effetti, da tre mesi a questa parte, sull’Avviso 20, registriamo il massimo dell’ ‘annacamento’ per il minimo movimento.
Non c’è niente in che senso, chiediamo? Caputo ci risponde così: “Non c’è niente nel senso che non ci sono i soldi per far partire l’Avviso 20″.
Replichiamo: scusi, onorevole, non è che possono sparire così quasi 900 milioni di euro!
Caputo non si scompone: “A me risulta che questi soldi non ci sono più”.
A questo punto, la nostra domanda è d’obbligo: scusi, onorevole, non ci sono più perché da Bruxelles non sono mai arrivati, o non ci sono più perché sono stati utilizzati per altre finalità?.
Caputo: “Credo che la seconda possibilità sia quella più vicina alla realtà…”.
Altra nostra domanda: dunque i 900 milioni dell’Avviso 20 sarebbero stati spesi per finalità diverse dala formazione professionale?
Caputo: “Esattamente”.
E in quali settori?
A questo punto Caputo deve andare via. Ci saluta garbatamente. Mentre si allontana avvertiamo la sua voce: “Mi dicono forestazione. Verificate”.
Ora noi sembra impossibile che il Governo regionale abbia preso i 900 milioni – o una part4e di questi 900 milioni di euro di fondi comunitari destinati alla formazione professionale – e li abbia stornati per pagare i forestali. Per noi ‘sta cosa è incredibile e impossibile. Ci rifiutiamo di credere che il Governo dell’Isola possa avere fatto una cosa del genere. Assolutamente impossibile…
Foto del logo Fse tratto da gcirincione.it

 12 Luglio 2012

12 luglio 2012

CONCETTA RAIA (PD): COMPIUTO UN PRIMO PASSO




Vertenza Forestali: Compiuto Un Primo Passo





Concetta Raia: Io ce la sto mettendo tutta!
- www.concettaraia.com -

“La Regione ha compiuto un primo passo verso la soluzione della gravissima vertenza dei tremila forestali della provincia di Catania, oltre ventimila in tutta l’isola, con l’individuazione dei 105 milioni di euro che garantiranno il lavoro a migliaia di addetti e riteniamo di avere dato un contributo pratico attraverso l’indicazione dei fondi comunitari a cui attingere”. Lo dichiara la parlamentare regionale del partito democratico Concetta Raia (nella foto), che proprio ieri mattina ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura, Francesco Aiello per capire come il Governo intendesse procedere, in considerazione della difficile situazione finanziaria in cui versa l’ente, consapevoli che sarebbe stato impossibile ritagliare altre risorse dalle pieghe del bilancio regionale.

“Dall’incontro è emerso che il Governo – spiega la deputata democratica – attraverso la rimodulazione del Par Fas e dai residui del Por, ha reperito 105 milioni di euro. Ciò consentirà, per il momento, di assicurare ai lavoratori le giornate previste dalla legge per il 2012”.“Inoltre – aggiunge – a seguito delle pressioni dei sindacati (FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL) tutti i lavoratori vedranno allungato il proprio rapporto di lavoro: questo è il primo importante risultato. Il secondo passo dovrà essere quello di garantire le giornate dell’anno precedente, del 2011, individuando le opportune misure del PSR e adottando soluzioni amministrative necessarie e accelerare le modalità di spesa”.

 12 Luglio 2012



 

I FORESTALI SOSPENDONO I BLOCCHI

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AIELLO ASSESSORE ALLE RISORSE AGRICOLE: TROVATI I FONDI PER I FORESTALI

FORESTALI: AIELLO, TROVATE RISORSE PER LAVORATORI 

 

Regione Siciliadi redazione
"E' stato scongiurato lo sciopero generale dei lavoratori della forestale. Sono state trovate le risorse per la prosecuzione della campagna 2012 e gli operatori potranno continuare a svolgere serenamente la loro preziosissima attivita'. Le nuove risorse riavviano l'attivita' e non pregiudicano l'accordo del 2009, che prevedeva l'aumento delle ore lavorative". Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, che ha incontrato ieri sera le organizzazioni sindacali del settore. Aiello ha poi aggiunto: "La prevenzione degli incendi e la valorizzazione del patrimonio boschivo passa innanzitutto dalla professionalita' dei forestali e dei loro interventi, che sono di assoluta priorita', soprattutto nella stagione estiva, periodo in cui l'isola e' particolarmente esposta al fuoco e al rischio di pericolosissimi disastri ambientali". 
sts/mav 111605 Lug 12 NNNN

12 Luglio 2012






Aiello: "Ecco i fondi per i forestali"

forestali_operaii011
11 luglio 2012 -  “E’ stato scongiurato lo sciopero generale dei lavoratori della forestale. Sono state trovate le risorse per la prosecuzione della campagna 2012 e gli operatori potranno continuare a svolgere serenamente la loro preziosissima attività. Le nuove risorse riavviano l’attività e non pregiudicano l’accordo del 2009, che prevedeva l’aumento delle ore lavorative”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, che ha incontrato ieri sera le organizzazioni sindacali del settore.
Aiello ha poi aggiunto: “La prevenzione degli incendi e la valorizzazione del patrimonio boschivo passa innanzitutto dalla professionalità dei forestali e dei loro interventi, che sono di assoluta priorità, soprattutto nella stagione estiva, periodo in cui l’isola è particolarmente esposta al fuoco e al rischio di pericolosissimi disastri ambientali”.

11 Luglio 2012



Sicilia: Aiello, scongiurato sciopero forestali

 Palermo, 11 lug.- (Adnkronos) - "E' stato scongiurato lo sciopero generale dei lavoratori della forestale. Sono state trovate le risorse per la prosecuzione della campagna 2012 e gli operatori potranno continuare a svolgere serenamente la loro preziosissima attivita'. Le nuove risorse riavviano l'attivita' e non pregiudicano l'accordo del 2009, che prevedeva l'aumento delle ore lavorative". Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, che ha incontrato ieri sera le organizzazioni sindacali del settore.

Aiello ha poi aggiunto: "La prevenzione degli incendi e la valorizzazione del patrimonio boschivo passa innanzitutto dalla professionalita' dei forestali e dei loro interventi, che sono di assoluta priorita', soprattutto nella stagione estiva, periodo in cui l'isola e' particolarmente esposta al fuoco e al rischio di pericolosissimi disastri ambientali".

11 Luglio 2012 






Palermo, 11 lug (SICILIAE) - "E' stato scongiurato lo sciopero
generale dei lavoratori della forestale. Sono state trovate le
risorse per la prosecuzione della campagna 2012 e gli operatori
potranno continuare a svolgere serenamente la loro preziosissima
attivita'. Le nuove risorse riavviano l'attivita' e non
pregiudicano l'accordo del 2009, che prevedeva l'aumento delle ore
lavorative".
Lo ha detto l'assessore regionale alle Risorse agricole e
alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, che ha
incontrato ieri sera le organizzazioni sindacali del settore.
Aiello ha poi aggiunto: "La prevenzione degli incendi e la
valorizzazione del patrimonio boschivo passa innanzitutto dalla
professionalita' dei forestali e dei loro interventi, che sono di
assoluta priorita', soprattutto nella stagione estiva, periodo in
cui l'isola e' particolarmente esposta al fuoco e al rischio di
pericolosissimi disastri ambientali".
sts/mav
111605 Lug 12 NNNN 

11 Luglio 2012




La vertenza s'avvia a soluzione

forestali, salvi i posti di lavoro



Palermo. Sono state create le condizioni affinché non vengano pregiudicati per gli operai forestali i livelli occupazionali previsti dagli accordi. E' quanto è emerso, ieri sera, al termine dell'incontro che ha riunito l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Aiello, i dirigenti degli assessorati all'Agricoltura e al Territorio e i sindacati di categoria. Il confronto sarebbe avvenuto in un clima sereno e costruttivo da ambi le parti. La vertenza dei "forestali", dopo giorni di forti fibrillazioni, si avvia a soluzione positiva. La Regione ha messo sul tavolo ben 105 milioni di euro, somma recuperata sia dai capitoli di bilancio che liberando fondi europei di passate programmazioni. Tale risorse, che risultano ancora insufficienti rispetto al fabbisogno reale, ma che presto verranno rimpolpate, consentiranno all'intero comparto la continuità delle giornate lavorative e la ripresa dell'attività nei cantieri per quelli operai che, nelle scorse settimane, sono stati avviati per poco meno di 20 giornate, al termine delle quali sono stati rispediti a casa. Ieri sera è stato superato anche lo scoglio della temporalità. Ai forestali verrà assicurato il completamento, entro fine anno, delle giornate spettanti. «Nell'incontro di stasera (n. d. r. ieri per chi legge) - ha spiegato l'assessore Aiello - abbiamo garantito le condizioni per il mantenimento dei livelli occupazionali programmati negli accordi e abbiamo sancito il diritto alla prosecuzione delle giornate lavorative e le risorse mancanti verranno al più presto reperite».
Martino Geraci

11 Luglio 2012





Sicilia. Trovate risorse per lavoratori forestali


“E’ stato scongiurato lo sciopero generale dei lavoratori della forestale. Sono state trovate le risorse per la prosecuzione della campagna 2012 e gli operatori potranno continuare a svolgere serenamente la loro preziosissima attivita’. Le nuove risorse riavviano l’attivita’ e non pregiudicano l’accordo del 2009, che prevedeva l’aumento delle ore lavorative”.
Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agricole e alimentari della Regione siciliana, Francesco Aiello, che ha incontrato ieri sera le organizzazioni sindacali del settore.
Aiello ha poi aggiunto: “La prevenzione degli incendi e la valorizzazione del patrimonio boschivo passa innanzitutto dalla professionalita’ dei forestali e dei loro interventi, che sono di assoluta priorita’, soprattutto nella stagione estiva, periodo in cui l’isola e’ particolarmente esposta al fuoco e al rischio di pericolosissimi disastri ambientali”.

11 Luglio 2012


ESITO INCONTRO SEGRETERIE UNITARIE REGIONALI DEL 10 LUGLIO 2012

Esito incontro Segreterie Unitarie Regionali del 10 luglio 2012


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A tutte le Leghe della Provincia

A Tutti i Delegati

Oggetto: Esito incontro Segreterie Unitarie Regionali del 10 luglio 2012

E’ in corso la riunione dell’ Esecutivo Regionale unitario di FAI, FLAI e UILA, per valutare i risultati ottenuti nell’incontro tenutosi nella serata di ieri, 10 luglio 2012, presso la Presidenza della Regione in merito alla vertenza forestale.
La FLAI CGIL di Palermo valuta positivamente, in un contesto socio economico e politico particolarmente complesso, gli impegni assunti dal Governo della Regione.
Nelle more della redazione del documento unitario vi anticipiamo che il Governo, attraverso l’Azienda Regionale Foreste Demaniali e il Dipartimento Territorio ed Ambiente, si è impegnato a produrre gli atti necessari per determinare una continuità dei rapporti di lavoro in essere tali da consentire ai lavoratori l’espletamento delle giornate secondo l’accordo del 14 maggio 2009.
In particolare i 78isti continueranno a lavorare fino alla svolgimento di circa trentacinque giorni, complessivamente, prima della pausa di agosto e lo stesso prolungamento, in proporzione, riguarderà i lavoratori 101unisti e 151unisti; lavoratori che, laddove sospesi, verranno riavviati a settembre sempre tenendo conto della possibilità di poter effettuare le garanzie occupazionali previste dall’accordo del maggio 2009.
Il Governo, inoltre, si è impegnato a verificare la possibilità di reperire le risorse economiche e finanziarie per permettere ai lavoratori di effettuare le giornate previste dall’accordo del 14 maggio 2009.
Ribadendo la necessità che questa ultima verifica venga effettuata entro la scadenza anticipata della Legislatura e rinnovando il mandato pieno alla Segreteria Regionale, la FLAI CGIL di Palermo continua ad esser impegnata nelle attività di verifica e monitoraggio di ciò che si è determinato ed invita i lavoratori tutti a rimanere uniti e pronti alla mobilitazione per ogni eventualità e laddove dovesse esser necessario.
Palermo, lì 11 luglio 2012
​La Segreteria Provinciale


11 Luglio 2012

PANORAMA: A GODARNO (PA) SONO TUTTI FORESTALI

In Sicilia c’è un paese dove un adulto su due fa il forestale


 Godrano, il paese nel quale sono tutti forestali (compreso sindaco e vicesindaco)




In Sicilia c’è un paese dove un adulto su due fa il forestale
Un uomo della Forestale con la mascherina durante le attivita' di spegnimento di un incendio in un bosco. ANSA/UFFICIO STAMPA FORESTALE
di Redazione
C’è un paese in Sicilia dove due abitanti su dieci (un adulto su due, tenendo conto di bambini, anziani e disoccupati) fanno i forestali. Si chiama Godrano, a mezz’ora a Palermo: ha 1.096 abitanti e 190 forestali per occuparsi di meno di 2 mila ettari di boschi (nell’intero Molise, che di forestali ne ha 172, la superficie boschiva è di 160 mila ettari). In tempi di spending review e di tentativi di taglio alla spesa pubblica improduttiva, il settimanale Panorama è andato a visitare Godrano scoprendo che qui fanno i forestali sindaco, vicesindaco e quasi tutti i membri della giunta comunale.
In Sicilia, come documenta l’inchiesta pubblicata sul numero di Panorama in edicola da domani, giovedì 12 luglio, ci sono 28.542 persone pagate per occuparsi dei boschi che costano quasi 693 milioni di euro all’anno. Un’armata fatta soprattutto di precari: quasi 26 mila, che lavorano per sei mesi seguiti da altri sei di disoccupazione.

11 Luglio 2012




Tutti forestali

Siamo andati a Godrano, il paese dove il bar si chiama Dolcevita e il sogno è fare i vitelloni




Tutti forestali
Un gruppo di lavoratori antincendio nel centro di Godrano (PA)


Si chiama Godrano, paese a 30 minuti da Palermo. Mille abitanti e 190 lavoratori forestali, tanti quanti quelli del Molise.
Forestale il padre, forestale il nonno, forestale il figlio, forestale la moglie... forestali tutti. Per sei mesi li paga la Regione Siciliana, gli altri sei li paga l’Inps con i sussidi di disoccupazione.
Sei ore e mezza di lavoro e 1.400 euro in busta paga al mese. E c’è pure chi s’industria con altri lavori nel tempo libero.
Godrano, il paese dove il bar si chiama Dolcevita e il sogno è fare i vitelloni.

11 Luglio 2012





Forestali a Godrano (Palermo): 190 operai su mille abitanti
„

190 operai forestali nel paese di mille abitanti


A Godrano, nel palermitano, i lavoratori forestali sono tanti quanti quelli della regione Molise

di Redazione 11/07/2012
forestali-2GODRANO (PALERMO) - Tutti (o quasi) operai forestali a Godrano, cittadina a trenta minuti da Palermo. Gli abitanti del paese sono mille, i forestali ben 190. Esattamente quanti ce ne sono in Molise, in una regione intera.


L'anomalia del paese palermitano è finita sotto la lente d'ingrandimento del settimanale Panorama, in edicola dal prossimo 12 luglio con un'inchiesta proprio sulla questione.


1400 EURO AL MESE PER SEI ORE E MEZZA DI LAVORO - Per sei mesi - si legge sul sito Internet del giornale - li paga la Regione Siciliana, gli altri sei li paga l'Inps con i sussidi di disoccupazione. Sei ore e mezza di lavoro e 1.400 euro in busta paga al mese. E c'è pure chi s'industria con altri lavori nel tempo libero. Godrano, il paese dove il bar si chiama Dolcevita e il sogno è fare i vitelloni. (da PalermoToday)

11 Luglio 2012









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SORTINO: SOTTOSCRITTO L'EMENDAMENTO PER CONTINUARE OLTRE I 50 ANNI

(ricevo e pubblico)
da Massimo Lo Nigro











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11 luglio 2012

170 MILIONI L'ANNO PER LA CASTA DEI FORESTALI. AGOSTINO SELLA: PERCHE' I BOSCHI PRIVATI NON BRUCIANO MAI?

Piazzesi per bene, stringiamoci a coorte.

Ci hanno bruciato i boschi in questa terra irredimibile piena di "lavoratori" forestali e senza canadair.
Oggi è un giorno triste.
Oggi ho capito che amo questa città veramente.
E' come mi avessero bruciato la casa.
I boschi, i nostri boschi.
I boschi dove tutti ci siamo recati per correre a piedi o in bici.
Quei boschi sono distrutti. Bruciati.
Come se avessero bruciato un pezzo di città, un pezzo di un quartiere, un pezzo della Villa Romana del Casale.
Incendio doloso?
Non abbiamo le prove, ma certamente i focolai correvano troppo velocemente nonostante il vento caldo ed a raffiche piuttosto potenti.
Nel giro di un paio d'ore l'incendio - partito dall'area del vivaio della Bellia - è arrivato a Cicciona circondando una ventina di case di campagna.
In un momento come questo mi sento di stare vicino al sindaco Carmelo Nigrelli (non capitava da tempo) perché lui ci rappresenta tutti. E' giusto che in questi momenti si evitano le speculazioni e si ritrovi un minimo di identità comune.
I piazzesi per bene stringiamoci a coorte. Stiamo vicini.



Certo l'incendio fa pensare.
Fa pensare a questa Sicilia a statuto speciale dei nostri onorevoli che ha usato l'autonomia per creare sacche di clientele.
Non è possibile che i canadair arrivano dopo 3 ore e mezzo dall'inizio dei primi focolai.
Non è possibile che arrivino dopo che il fuoco è arrivato dappertutto.
In una terra in cui vive un popolo civile che ama la natura tutto questo non è possibile.
Di Canadair c'è ne sono pochi. I soldi per comprarli non ci sono.
Però i nostri onorevoli deputati spendono in Sicilia ben 170 milioni di euro l'anno per lo stipendio di circa 30 mila forestali.
Una squadra numerosissima.
Di forestali abbiamo i cosiddetti settantottisti, i centounisti e i centocinquantunisti.
Facciamo l'esempio dei centocinquantunisti.
Lavorano per 151 giorni.
Ha diritto alla malattia che di cui possono usufruire anche dopo aver finito i 151 giorni. (Unica categoria forse nel mondo). Cioè se si ammalano dopo aver finito di lavorare possono usufruire degli stessi giorni lavorativi di malattia.
Per non farsi mancare nulla, molti di loro, lavorano in nero.
A dicembre, poi, arriva anche Babbonatale che gli porta un busta chiusa con l'indennità di disoccupazione.
Insomma, una vera e propria casta, quella dei forestali.
Poi, se qualcuno mette in discussione il loro stato ecco che succede qualcosa.
All'improvviso.
I boschi privati, chissà perché non bruciano quasi mai.
Naturalmente, i sindacati, CGIL, CISL e UIL, li difendono a spadatratta. Tanto si tesserano.
W i forestali, viva i loro diritti.
Intanto 170 milioni di euro, pagati con le nostre tasse, servono a garantire i loro lauti stipendi, le loro malattie e le loro indennità di disoccupazione.
Ma le nostre tasse non servono per compare i canadair.
Questa regione sarà sempre irredimibile.
Spero che i miei figli un giorno vadano via.


 10 Luglio 2012


Ormai le insinuazioni non riusciamo più a contarli.
Avanti un altro.



Ringrazio l'anonimo per la segnalazione.


SALVI I POSTI DI LAVORO, MA ANCORA MANCANO ALL'APPELLO 70 MILIONI DI EURO

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ISA: LA STABILIZZAZIONE DEI FORESTALI E' UNA RICHIESTA FATTA IN UN PERIODO SBAGLIATO



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11 Luglio 2012




10 luglio 2012

INCENDI. IL SINDACO DI POLIZZI RINGRAZIA LAVORATORI E VOLONTARI CHE RISCHIANO IN PRIMA PERSONA

INCENDIO A POLIZZI GENEROSA, IL SINDACO RINGRAZIA CHI SI E' PRODIGATO NEGLI INTERVENTI




INCENDIO A POLIZZI GENEROSA, IL SINDACO RINGRAZIA CHI SI E' PRODIGATO NEGLI INTERVENTI
In merito all'ampio incendio che dalle 22.00 di ieri sera fino alle 5 del mattino si è sviluppato nelle vicinanze di Polizzi Generosa - afferma il sindaco Patrizio David - adesso che tutto è tornato alla normalità voglio esprimere a nome della giunta comunale e di tutta la cittadinanza i più vivi ringraziamenti ai vigili del fuoco, al personale del corpo forestale e della protezione civile comunale ed a tutti i cittadini che rischiando in prima persona si sono prodigati per vincere le fiamme e scongiurare il peggio". L'incedio sviluppatosi la notte scorsa
si è protratto per ore arrivando a lambire una parte del centro abitato.

10 Luglio 2012 

IL FUTURO DEI FORESTALI E' NELLE UNIONI DEI COMUNI

Montagna - Borghi: "Operai forestali, il futuro è nelle unioni dei comuni montani"


"Stiamo iniziando a intravedere la luce in fondo al tunnel, se il parlamento tradurrà definitivamente in legge il decreto di modifica dell'art. 32 del TUEL che istituisce le Unioni dei Comuni montani. E questo è fondamentale per dare un futuro alla nuova forestazione italiana, perchè garantirà ai Comuni di esplicare la loro funzione fondamentale in materia di interventi speciali per la montagna attraverso un nuovo soggetto più moderno e legato al principio di sussidiarietà".
Così Enrico Borghi, presidente Commissione Montagna Anci intervenendo questa mattina al Convegno su "La montagna, il bosco, il lavoro forestale: risorse per un nuovo modello di sviluppo produttivo" organizzato al Teatro Capranica di Roma dalle sigle Fai - Cisl, Flai - Cgil e Uila-Uil nazionali.
"Ci sono altri due fattori che ci inducono a ritenere che stiamo intravedendo la luce in fondo al tunnel - spiega il Vicepresidente Anci - e sono da una parte un quadro condiviso di analisi, che identifica la montagna come bacino del nuovo modello di sviluppo riconosciuto oggi come "essenziale" dal ministro Catania, e dall'altra il periodo di programmazione 2014/2020 che metterà a disposizione risorse europee per la prima volta a sostegno della montagna e che come paese Italia dovremo spendere in toto. In questo quadro, è indispensabile ricondurre alle Unioni dei Comuni montani le competenze amministrative in materia di forestazione oggi sparpagliate in una miriade di agenzie, enti e soggetti che ne sono diventati la sede impropria. Questa sistemazione istituzionale è la premessa per modernizzare l'intero settore, renderlo finalmente competitivo e all'altezza delle sfide. In tal senso va letta anche la disponibilità di Anci a succedere ad Uncem come capofila della contrattazione nazionale, che va salvaguardata e rafforzata senza dare vita a nuovi soggetti e inutili orpelli centralistici". (fdm)

09 Luglio 2012 




Montagna: Borghi su operai forestali, futuro e' nelle unioni dei Comuni

09 Luglio 2012 - 20:11

(ASCA) - Roma, 9 lug - ''Stiamo iniziando a intravedere la luce in fondo al tunnel, se il parlamento tradurra' definitivamente in legge il decreto di modifica dell'art. 32 del TUEL che istituisce le Unioni dei Comuni montani. E questo e' fondamentale per dare un futuro alla nuova forestazione italiana, perche' garantira' ai Comuni di esplicare la loro funzione fondamentale in materia di interventi speciali per la montagna attraverso un nuovo soggetto piu' moderno e legato al principio di sussidiarieta'''. Cosi' Enrico Borghi, presidente Commissione Montagna Anci intervenendo questa mattina al Convegno su 'La montagna, il bosco, il lavoro forestale: risorse per un nuovo modello di sviluppo produttivo' organizzato al Teatro Capranica di Roma dalle sigle Fai - Cisl, Flai - Cgil e Uila-Uil nazionali.
''Ci sono altri due fattori che ci inducono a ritenere che stiamo intravedendo la luce in fondo al tunnel - spiega il vicepresidente Anci - e sono da una parte un quadro condiviso di analisi, che identifica la montagna come bacino del nuovo modello di sviluppo riconosciuto oggi come 'essenziale' dal ministro Catania, e dall'altra il periodo di programmazione 2014/2020 che mettera' a disposizione risorse europee per la prima volta a sostegno della montagna e che come paese Italia dovremo spendere in toto. In questo quadro, e' indispensabile ricondurre alle Unioni dei Comuni montani le competenze amministrative in materia di forestazione oggi sparpagliate in una miriade di agenzie, enti e soggetti che ne sono diventati la sede impropria. Questa sistemazione istituzionale e' la premessa per modernizzare l'intero settore, renderlo finalmente competitivo e all'altezza delle sfide. In tal senso va letta anche la disponibilita' di Anci a succedere ad Uncem come capofila della contrattazione nazionale, che va salvaguardata e rafforzata senza dare vita a nuovi soggetti e inutili orpelli centralistici''.

com-dab/

09 Luglio 2012

SALVINO CAPUTO (PDL): A RISCHIO LE AREE BOSCHIVE





Caputo (Pdl): “A rischio le nostre aree boschive”
PALERMO -  “Avevamo evidenziato che il ritardo nell’avvio dei lavoratori forestali sarebbe stato pericoloso perché era a rischio l’attività di prevenzione incendi. (...) A San Martino si è verificato (...) un grosso incendio (...) Non possiamo correre il rischio di vedere bruciati le nostre aree boschive”. A renderlo noto è Salvino Caputo (nella foto blogsicilia), parlamentare Pdl all’Assemblea Regionale  Siciliana e Presidente della Commissione legislativa Attività Produttive.
10 Luglio 2012

CONFEDERALI CONVOCATI DAL GOVERNO



FORESTALI. Flai Fai e Uila sospendono lo sciopero generale  
Sindacati convocati dal governatore. Mercoledì 11, esecutivi unitari 




Cisl Sicilia - Foto Notizia
 Le federazioni sindacali dei lavoratori forestali, Flai Cgil Fai Cisl e Uila Uil, hanno sospeso lo sciopero generale della categoria, proclamato la settimana scorsa per mercoledì 11 luglio. Per la stessa data hanno convocato gli esecutivi unitari. Le assise si terranno in via Bernabei 22, a Palermo, nei locali della Cgil regionale. La sospensione, che “non è una revoca”, puntualizzano Salvatore Tripi (Flai), Fabrizio Colonna (Fai) e Gaetano Pensabene (Uila), a seguito della convocazione ad opera del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. “La richiesta d’incontro alla vigilia dello sciopero, ci ha lasciato parecchio perplessi – scrivono i sindacati - e avremmo mantenuto comunque l’iniziativa se da interlocuzioni avute con le istituzioni non avessimo avuto l’informazione che la data è dipesa sostanzialmente dall’esigenza del governo di definire e mettere a punto la vicenda del reperimento delle risorse occorrenti”. Pertanto, saranno gli esecutivi di Flai Fai e Uila a decidere iniziative e “percorsi da intraprendere” nei prossimi giorni.
La protesta era stata indetta per le “incertezze” e i “sistematici ritardi” negli avviamenti al lavoro, degli operai. E perché, non essendo partita la campagna antincendi, il territorio, l’ambiente e i boschi dell’Isola minacciano, avevano denunciato Flai Fai e Uila, di subire danni “in un’estate che si preannuncia calda e afosa”.

09 Luglio 2012






09 Luglio 2012

FORESTALI AVVIATA VERTENZA NAZIONALE

Forestali, avviata vertenza nazionale



Flai, Fai e Uila: trovare risorse per un nuovo modello di sviluppo produttivo


Si è svolto stamane, 9 luglio, a Roma presso il teatro Capranica il convegno organizzato da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil: “La montagna, il bosco, il lavoro forestale: risorse per un nuovo modello di sviluppo produttivo”, che ha visto la presenza di oltre 500 rappresentanti di tutte le realtà regionali. All'iniziativa è intervenuto, tra gli altri, il ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, che ascoltato le sollecitazioni da parte sindacale e ha proposto la costituzione di un tavolo sul tema del sistema forestale.  
Questi i cardini della vertenza nazionale che Fai, Flai e Uila hanno oggi avviato: recuperare, oltre alle altre funzioni di salvaguardia del territorio, di prevenzione delle calamità e quelle attribuite dalla società civile al bosco e alle foreste, come la tutela ambientale, paesaggistica e della biodiversità, un essenziale ruolo produttivo sul doppio versante della filiera foresta-bosco-legno e del bosco-foresta-legno-energia. Vanno poi ridefinite e disposte le risorse finanziarie, da individuare nell’insieme degli interventi di programmazione previsti: tutela dell’ambiente, fondo per lo sviluppo e la coesione (ex Fas), da destinare a interventi di programmazione a cominciare dal Pqsf (Programma quadro del settore forestale) che bisognerà aggiornare, attuare e finalizzare, favorendo una gestione complessiva della forestazione. In tale prospettiva, va dato maggior valore alla gestione multifunzionale di una forestazione sostenibile, bisognevole di programmazione e di scelte selvicolturali appropriate.

Inoltre, i sindacati chiedono di accogliere le proposte del ministro Catania per la costituzione di un tavolo che comprenda tutti i soggetti istituzionali, economici e sociali, in grado di fornire linee guida strategiche coerenti con le politiche comunitarie con particolare riferimento al “Libro verde” della Commissione europea e con la Convenzione delle Nazioni Unite per la diversità biologica, e di far discendere dalle decisioni che saranno assunte nel confronto istituzionale i soggetti che saranno capofila al tavolo contrattuale nazionale, al fine di rafforzare il ruolo di coordinamento del ccnl, da cui derivino contratti regionali adeguati alle specifiche vocazioni e alle migliori pratiche produttivistiche.


09 Luglio 2012

09 luglio 2012

CGIL CISL E UIL SOSPENDONO LO SCIOPERO

I Cofederali hanno sospeso lo sciopero
sono stati convocati dal governo per
domani alle ore 18 garantendo una
soluzione pacifica del problema.

SALVO LA PORTA CONSIGLIERE PROVINCIALE EN: DIFENDIAMO IL TERRITORIO

Difendiamo insieme il territorio



t. t.) Difendere insieme il territorio è l'appello lanciato dal consigliere provinciale Salvo La Porta  (nella foto ennacorriere.it)
alla classe politica locale in seguito all'approvazione della spending review. "Non sappiamo quali siano gli effetti che la spending review possa avere sulla realtà siciliana, che ci appare sempre più nebulosa e confusa. Come ha fatto acutamente sservare il presidente del Consiglio provinciale Massimo Greco in Sicilia l'ultima decisione spetta al Governo siciliano e all'Assemblea regionale. Mi preoccupa la famelica agitazione, sotterranea, di alcune realtà territoriali più vaste, che hanno già puntato gli occhi su quelle che potrebbero essere le misere spoglie della nostra provincia".
Il consigliere La Porta a questo punto pone alcuni interrogativi: "Che fine faranno i fondi che uno scellerato patto di stabilità ci ha proibito di investire nel territorio? Dove e a chi dovranno rivolgersi artigiani, commercianti, imprenditori, che non intendono indietreggiare dinnanzi ad una crisi così nera ma coraggiosamente rilanciano al rischio proprio personale? Che sarà della moltitudine dei precari (forestali inclusi) che gravitano nel territori della nostra provincia? ". 


 Luglio 2012

SCIOPERO GENERALE:LE PROTESTE DEI CATANESI

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