27 aprile 2021

ANTONINO LOMONACO: DOPO DIVERSI DECENNI RITROVARSI, A DOVER LOTTARE PER IL RICONOSCIMENTO DI UNA DIGNITÀ LAVORATIVA CHE POSSA DIRSI TALE È DAVVERO FRUSTRANTE. LE PROPOSTE DELL'ASSESSORE REGIONALE SCILLA SONO, A DIR POCO, OFFENSIVE



di Antonino Lomonaco
Aspi di Linguglossa (CT)

Per noi, operai forestali, ritrovarsi ancora, dopo diversi decenni, a dover lottare per il riconoscimento di una dignità lavorativa che possa dirsi tale è davvero frustrante. Le proposte dell'Assessore Regionale Scilla sono, a dir poco, offensive. 
Ma, soprattutto testimoniano una miopia politica nella gestione dei territori della nostra regione.

Allo stesso modo attestano l'incomprensione di una preziosa esperienza, come quella dell'antincendio boschivo, il quale, in Sicilia, può vantare risultati eccellenti persino confrontandosi con ciò che succede, nello stesso ambito, nel resto del mondo.
Io temo che nel contesto dei lavori forestali vi sia una storica, quanto diffusa, sottovalutazione della loro importanza. Senza questi lavori il territorio, abbandonato dall'esercizio dell'agricoltura e della silvicoltura del passato, sarebbe esposto ad un maggior degrado e ad una maggiore approfittazione da parte di quelle mentalità devianti, contro cui l'esperienza del Presidente Antoci ha dato il suo apporto.
La sottovalutazione, in effetti, parte già dagli stessi operai, ineducati alla dignità del loro lavoro; 
dai sindacalisti, che non sono riusciti al meglio di quel fine virtuoso di organizzare e stimolare la coscienza dei lavoratori; 
dai dirigenti e dai politici che, nella gestione di queste risorse, hanno smarrito sia il senso del loro compito che la volontà all'elevazione di una territorio che, infine, è anche il loro.
Un dialogo fra tutti questi soggetti, che intendono la questione nel modo suddetto, non può che risolversi verso un andamento al ribasso.
Ma, mi chiedo, e lo chiedo a tutti quanti i protagonisti di questa contrattazione: chi è morto o si è infortunato, o continua a soffrire di fronte alle fiamme per contenerle ed estinguerle prima che riescano a distruggere ancora di più, come potrebbe accettare proposte come quelle dell'assessore Scilla o di chi, per lui, le ha pensate?...
Proposte che stabilizzano una precarietà ad un lavoro che è molto serio ed importante.

Ecco, perciò, che non vi può essere alternativa alla riforma forestale presentata dai sindacati confederali: essa si adegua correttamente alle esigenze di "politica verde", sempre più necessaria, tiene conto del valore di decenni di esperienza e vissuto dei lavoratori forestali, esperienza che non può essere dispersa e che merita l'adeguata continuità. 
Fra l'altro, questi stessi operai, spesso sono anche gli ultimi abitanti di comunità montane o dell'interno della nostra regione, i quali, senza questo "benedetto" lavoro, andrebbero sicuramente altrove, abbandonando sempre più quei lontani territori alle barbarie dei tempi e del degrado naturale.
Sono loro gli ultimi testimoni di tradizioni e culture umane che tendono a svanire nella cecità della politica.
Antonino Lomonaco




FORESTALI, SECONDO DEI DUE SIT-IN DI FLAI, FAI, UIL, DELEGAZIONE RICEVUTA IN PREFETTURA. “CRESCONO I TIMORI, AVVIAMENTO DI MIGLIAIA DI ADDETTI ALLE MANUTENZIONI DEI BOSCHI ANCORA A RISCHIO”. COMUNICATO STAMPA DELLA FLAI CGIL PALERMO



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FLAI CGIL Palermo

Forestali, secondo dei due sit-in di Flai, Fai, Uil, delegazione ricevuta in Prefettura. “Crescono i timori, avviamento di migliaia di addetti alle manutenzioni dei boschi ancora a rischio”.  

Palermo 27 aprile 2021 – Si è svolta oggi la seconda delle due giornate di mobilitazione indette da Flai, Fai e Uila per chiedere l'avviamento al lavoro dei forestali per le opere di prevenzione nei boschi.  A Palermo oggi si è svolto in mattinata un sit-in davanti alla Prefettura con la partecipazione di lavoratori delle manutenzioni e dello spegnimento nelle aree forestali. Una delegazione è stata ricevuta dai funzionari della Prefettura e ha potuto rappresentare le difficoltà del settore. “Abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni, che sono state confermate all’incontro avuto ieri con il dirigente del servizio 14 Ust di Palermo – dichiara il segretario generale Flai Cgil Palermo Dario Fazzese - E' emerso un quadro che anzi incrementa i nostri timori per il forte ritardo nei tempi di progettazione degli interventi, col rischio concreto che non parta l'attività con la realizzazione dei viali parafuoco, che ricade interamente sui fondi extraregionali. Una preoccupazione che riguarda tutta la forestazione siciliana, lo scenario è ovunque lo stesso. Non abbiamo avuto le garanzie e le certezze sull'avviamento al lavoroche chiedevamo. Motivo per cui, se non dovessero arrivare elementi concreti di rassicurazione, continueremo con la mobilitazione nell'interesse dei lavoratori e della comunità...







AGRIGENTO. PRESIDIO QUESTA MATTINA DEI SINDACATI DAVANTI LA PREFETTURA PER AVERE CERTEZZA RISPETTO AI TEMPI PER L'AVVIAMENTO DEI LAVORATORI FORESTALI. HANNO ANCHE RIMARCATO LA NECESSITÀ DI METTERE IN CAMPO UNA SERIA RIFORMA DEL SETTORE CHE PREVEDE 2 CONTINGENTI (OTI E 151STI)


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Flai Cgil Agrigento

Si è svolto stamattina il presidio davanti la Prefettura di Agrigento, per chiedere a Sua Eccellenza un intervento urgente nei confronti del Governo Regionale per avere certezza rispetto ai tempi per l'avviamento dei lavoratori forestali per l'inizio dei lavori di prevenzione incendi nei boschi;
Siamo stati ricevuti dalla Dott.ssa Vaccaro alla quale abbiamo consegnato il verbale di ieri fatto presso l'ufficio per il territorio,  e abbiamo ribadito le nostre preoccupazioni rispetto ai ritardi dei lavori e alla mancanza di certezze sulle risorse extraregionali.
Inoltre abbiamo rimarcato la necessità di mettere in campo una seria riforma del settore in linea con  la nostra proposta di Riforma del settore si basa sulla lotta al dissesto idrogeologico, la messa al reddito del bosco, la salvaguardia della biodiversità e dell'ambiente,  l'utilizzo dei lavoratori in altri ambiti quali pulizia dei fiumi e dei laghi e che prevede dal punto di vista occupazionale 2 contingenti (oti e 151sti) oltre al turn over e alla richiesta di un ricambio generazionale del settore!











SIT IN QUESTA MATTINA DINANZI LA PREFETTURA DI AGRIGENTO DEI SINDACATI DI CATEGORIA PER CHIEDERE L'AVVIAMENTO DEI LAVORATORI FORESTALI. LE INTERVISTE DI DAVIDE SARDO






MESSINA, MOBILITAZIONE LAVORATORI FORESTALI: “PREOCCUPAZIONE PER L’INIZIO DELLE OPERE DI PREVENZIONE INCENDI”


Dal sito www.messinaindiretta.it

27 Aprile 2021
Avviare nel più breve tempo le opere di prevenzione degli incendi con i lavori dei viali parafuoco. A chiederlo sono i lavoratori forestali che, insieme a Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, hanno avviato la mobilitazione per sollecitare l’avvio della campagna di prevenzione incendi. Questa mattina anche a Messina, sotto la sede della Prefettura, si è tenuto il sit-in di protesta. «Nonostante le rassicurazioni sulla possibilità di avviare i lavoratori nella seconda metà del mese di maggio – sottolineano i segretari provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Sabina Barresi, Nuccio Massimino e Antonio Marino – siamo fortemente preoccupati perché ogni possibile ritardo potrebbe pregiudicare la realizzazione delle opere di prevenzione degli incendi, mettendo a serio rischio il patrimonio ambientale dell’isola, già fortemente danneggiato dagli incendi degli anni precedenti». L’approvazione della Legge di Stabilità regionale ha previsto le risorse finanziarie necessarie, per realizzare le opere di prevenzione degli incendi, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei boschi. Si tratta di 134 milioni di euro di cui 112 milioni a valere sul Programma Operativo Complementare 2014/2020 e 22 milioni di euro a valere sui fondi FSC 2014/2020. «Questa situazione, senza precedenti, ha modificato la condizione di certezza delle progettazioni e la tempistica degli avviamenti nel settore forestale – sostengono i sindacati – Certezza che fino all’anno scorso avevamo poiché le somme erano ad avvalersi nel bilancio della Regione Siciliana, e quindi immediatamente disponibili. Ad oggi sappiamo che gli uffici stanno lavorando ininterrottamente per realizzare i progetti, ma sappiamo anche che necessitano dei passaggi burocratici di cui non abbiamo contezza dei tempi». Oltre che per la realizzazione delle opere di prevenzione, la preoccupazione dei sindacati è per l’assunzione in tempi utili a garantire i livelli occupazionali previsti dalla legge, a partire dai lavoratori con garanzia occupazionale di 151 giornate ed a seguire 101 e 78 giornate. «Riteniamo che vadano accelerate le procedure e vadano avviati al lavoro nel più breve tempo possibile tutti i lavoratori di tutte le fasce, affinché possano realizzarsi i lavori di prevenzione incendi ed i lavoratori possano completare le giornate, recuperando anche eventuali giornate di lavoro perse a causa della pandemia da Covid-19. Si tratta di lavoratori che non hanno nemmeno percepito aiuti o bonus dal Governo nazionale». Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil evidenziano, infine, come non sia più rinviabile una riforma del settore forestale, per disegnare la forestale del futuro e dare maggiori certezze ai lavoratori.




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SIFUS CONFALI: LA ZONA ROSSA FERMERA' LA MANIFESTAZIONE DEL 28 APRILE, MA NON LA PRESENTAZIONE DEL NOSTRO DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA FORESTALE CHE PUNTA AL TEMPO INDETERMINATO


Dalla pagina Facebook
Maurizio Grosso Sifus Confali

27-04- 2021 - Purtroppo, domani 28 aprile, la manifestazione indetta dal gruppo degli operai forestali uniti a cui avevamo aderito, assieme ad altre associazioni e sindacati autonomi, non di celebrerà per ragioni di "Zona Rossa" .
Tuttavia, stiamo lavorando h 24 per onorare gli impegni che ci siamo assunti con i forestali,  nonostante, la mancata manifestazione e la contemporanea assenza di lavori all' ARS, farà sì che non saranno presenti in Palermo tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari che si sono impegnati a presentare la nostra proposta di legge che punta al tempo indeterminato per tutti.
C'è la stiamo mettendo tutta per presentarla ugualmente domani. 
In serata vi daremo aggiornamenti.
Maurizio Grosso Segretario Generale Sifus Confali






FAI - FLAI - UILA AI PREFETTI SICILIANI: “PREVENZIONE ANTINCENDIO VANIFICATA DA RITARDI E GIOCHINI DI BILANCIO DELLA REGIONE”


Ricevo e pubblico
dalla Uila Sicilia

27/04/2021
“I siciliani, il loro territorio, sono sempre più a rischio incendi mentre l’estate si avvicina. La Regione, ritardando i lavori indispensabili di prevenzione, è responsabile del disastro che verrà. Le opere dovrebbero partire entro metà maggio, ma non v’è nulla di definito. Nessuno si lamenti domani per quello che non è stato fatto oggi!”. 

La denuncia è lanciata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia che hanno organizzato oggi sit-in dinanzi a tutte le Prefetture dell’Isola per chiedere: “Forestali al lavoro. Subito!”. Ai prefetti è stato consegnato un documento che segnala le ragioni dell’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali, esponendo anche le criticità emerse negli incontri di ieri – lunedì 26 – con i dirigenti degli Uffici territoriali del Dipartimento Sviluppo rurale. “Da queste riunioni – dichiarano i segretari generali di Fai-Flai-Uila Sicilia Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino – è emerso che, nella migliore delle ipotesi, i piani di intervento saranno definiti nelle prossime settimane in attesa, poi, di approvazione da Ispettorato ripartimentale e Dipartimento regionale oltre che da Comuni ed enti in cui andranno eseguite le opere. I dirigenti, inoltre, informano che senza decreto di impegno depositato in Ragioneria non sarà possibile inviare alcuna richiesta al Collocamento mentre ci è stato specificato in alcune sedi di confronto che i viali parafuoco potranno essere finanziati unicamente con fondi extraregionali. A data da destinarsi, quindi…”.

Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino si dicono “seriamente preoccupati” e concludono: “Vanno accesi i riflettori su un tema tagliato fuori dall’agenda del governo Musumeci, quello della forestazione. I destini di migliaia di lavoratrici e lavoratori, ancora appesi all’incognita del futuro prossimo, si incrociano con la salvaguardia dell’ambiente a causa di furberie e giochini di bilancio oltre che per le solite lentezze burocratiche dovute anche a gravissime carenze di organico negli uffici. I fondi per gli avviamenti e la prevenzione sono incerti, affidati in gran parte a risorse comunitarie per progetti che non si vedono. Che non ci sono. Intanto, oltre 18 mila stagionali della Forestale restano in attesa di chiamata da mesi con la concreta possibilità di compromissione del diritto alle giornate lavorative previste per legge”.







CATANIA. ZERO SOSTEGNI, ZERO DIRITTI. VENERDÌ 30 APRILE SIT-IN DI PROTESTA DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI AGRICOLI DINANZI PIAZZA UNIVERSITÀ

Ricevo e pubblico
dal Segretario Prov.le Fli Cgil Catania
Pino Mandrà










SIRACUSA. SIT-IN E INCONTRO IN PREFETTURA. SETTORE FORESTALE IN CRISI, MANCANO LE COPERTURE FINANZIARIE PER POTER AVVIARE I CANTIERI IN VISTA DELLA CALDA STAGIONE






Siracusa, 27.4.21 - Settore forestale in crisi, mancano le coperture finanziarie per poter avviare i cantieri in vista della calda stagione. E degli incendi, alcuni dei quali già verificatisi nella provincia di Siracusa. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil si sono ritrovate stamani davanti alla Prefettura per spingere il Governo Regionale a presentare la proposta di riforma del settore forestale. I segretari di Fai e Flai, Giuseppe Linzitto (collaboratore di segreteria Fai Cisl) e  Mimmo Bellinvia, insieme con il coordinatore del settore forestale della Uila, Gianni Garfì, hanno incontrato il vicario Michela La Iacona, sottolineando la necessità di accelerare un iter troppo farraginoso e che rischia di creare problemi non solo di natura sociale ed economica ma di salvaguardia del territorio.
 “Assieme a quella per le opere di prevenzione – commentano i tre rappresentanti sindacali – la preoccupazione più grande riguarda l’assunzione in tempi utili per garantire i livelli occupazionali previsti dalla legge. I lavoratori in alcuni Comuni montani dei nostri territori sono ormai insufficienti a garantire i lavori propedeutici a mantenere lo stato naturalistico e di prevenzione del bosco. Non bisogna sottovalutare, infine, che i forestali della Sicilia hanno la necessità di iniziare a lavorare al più presto – dicono ancora i segretari – poiché devono garantire il reddito alle proprie famiglie”. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, inoltre, hanno incontrato il dirigente dell’Ufficio Territoriale del Dipartimento Sviluppo Rurale, Giancarlo Perrotta, per conoscere lo stato attuale dei progetti e per sollecitare l’immediato avviamento dei lavoratori per la pulizia dei viali parafuoco nei demani forestali. “Ci sono stati illustrati i fatti – commentano i segretari -, in provincia siamo destinatari di 6 milioni di euro che dovrebbero arrivare dal Dipartimento regionale Aziende e Foreste attraverso fondi europei, per 9 progetti che dovrebbero poi essere realizzati. Ma ci è stato riferito che al momento mancano i funzionari e per la predisposizione dell’iter se ne parlerà non prima del 20 maggio”.
“Ecco perché siamo tornati in piazza – chiosano i tre segretari insieme con i segretari confederali di Cgil, Roberto Alosi, di Cisl, Vera Carasi e di Uil, Luisella Lionti – C’è un problema di tempistica. Tutti gli uffici periferici del territorio per far partire la manodopera devono prima progettare, realizzare studi e fare sopralluoghi; quindi il progetto mandato a Palermo per essere decretato e validato per avere l’ok dalla Comunità europea, necessiterà ancora di troppo tempo. E la manodopera oggi è necessaria per tanti motivi. Gli operai in sostanza potranno andare nei cantieri a lavorare non prima di giugno e per i lavoratori 151nisti (151 giornate di garanzia occupazionale per lavoratori inquadrati anche in periodo non continuativo nell’anno solare, ndr) iniziando in quel periodo, non si riuscirà a completare il periodo lavorativo previsto. E così facendo, si metterà a repentaglio la salvaguardia dei boschi, visto che si sono già sviluppati incendi importanti a Vendicari, nelle campagne sulla provinciale Noto-Palazzolo e a Cavagrande. E non permettendo ai lavoratori di poter tornare sui cantieri si metterà a repentaglio anche l’attività sociale ed economica delle famiglie interessate. Siamo preoccupati perché questa è una operazione che non ha precedenti nella storia dei lavoratori forestali”.

Gli uffici stampa Cgil, Cisl e Uil







MESSINA. PROTESTA DEI FORESTALI: "PRECARI ED IN ATTESA CHE LA REGIONE CI CHIAMI PER LAVORARE". VIDEO TG MESSINA










IL SEGRETARIO PROV.LE DELLA FLAI CGIL CATANIA, PINO MANDRÀ: IL CLIMA È MOLTO TESO ALL'INTERNO DEL COMPARTO DEI FORESTALI PERCHÈ QUEST'ANNO SI METTE A RISCHIO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO






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Galleria fotografica del presidio di oggi dinanzi la Prefettura di Catania
















INCONTRO TRA LE OO.SS. E L'ASSESSORE SCILLA. ENTRO LA FINE DI MAGGIO PARTIRANNO TUTTI I 151ISTI. SULLA RIFORMA IL CONFRONTO RIPRENDERÀ TRA 15 GIORNI. ECCO IL RESOCONTO


Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena

Concluso ieri a tarda sera l'incontro a Palermo tra l'assessore dell'Agricoltura Toni Scilla e le OO.SS. sulla riforma del settore forestale.
Sul tema relativo agli avviamenti dei lavoratori stagionali ci è stato comunicato dall'assessore Scilla che entro la fine di maggio partiranno tutti i 151isti in modo di dare la possibilità di completare le giornate entro la fine dell'anno. 
Successivamente la discussione, durata circa per circa 4 ore, è stata improntata sul confronto riguardante la riforma del settore Forestale, l'assessore Scilla dopo aver ribadito la propria bozza di proposta a chiesto di aggiornarci tra 15 giorni, noi abbiamo ribadito la nostra proposta di riforma. Il confronto sulla tra le OO.SS e l'assessore Scilla dovrebbe riprendere tra una quindicina di giorni. 
Ancora una volta noi preferiamo i tavoli istituzionali per cercare di migliorare il futuro dei lavoratori forestali, altri preferiscono fare populismo in piazza.














ASSESSORE SCILLA, SI RICORDA QUANDO DICEVA CHE NONOSTANTE L'ACCORDO STATO - REGIONE DETERMINI DEI TAGLI, QUESTI NON INTERESSERANNO LE GIORNATE DI LEGGE 2021? ASSESSORE CORDARO, È SEMPRE CONVINTO CHE QUEST'ANNO LA CAMPAGNA ANTINCENDIO POTREBBE PARTIRE AD INIZIO MAGGIO? FATTI NON PAROLE!








Il politichese - Wikipedia
Nel gergo giornalistico italiano, e nel linguaggio della comunicazione politica, il termine politichese è un neologismo utilizzato per indicare un sottocodice della lingua italiana, facente parte del linguaggio della politica, caratterizzato da uno stile ampolloso, criptico, inutilmente complicato, utilizzato con consapevolezza dai politici italiani nella comunicazione pubblica.

Il termine è nato alla fine degli anni cinquanta per indicare la retorica volutamente incomprensibile al grande pubblico che i politici italiani utilizzavano.

Un noto esempio è l'espressione "convergenze parallele", ossimoro d'autore attribuita, per tradizione, ad Aldo Moro che l'avrebbe utilizzata per indicare, attraverso un paradosso, la prospettiva politica, da lui sempre auspicata a determinate condizioni, di una convergenza con la sinistra italiana (un'apertura alle successive esperienze politiche del cosiddetto centro-sinistra "organico" e del compromesso storico).

In teoria qualunque discorso può essere bollato di politichese se è confezionato apposta per non informare, non spiegare, per difendere il proprio operato da controlli, accertamenti, critiche, per affrontare qualunque argomento in qualunque contesto pubblico senza in realtà dire alcunché. Gli ingredienti variano da politico a politico: metafore, vaghezza, genericità, ambiguità, evasività, termini specialistici, astrazioni, luoghi comuni, stereotipi, allusioni, tautologie.










RISCHIO INCENDI, L'ALLARME DEI LAVORATORI FORESTALI. I SINDACATI: NON SI HANNO NOTIZIE SULL'INIZIO DEI LAVORATORI DELLA MANUTENZIONE. L'ASSESSORE ALL'AGRICOLTURA: ASPETTIAMO DA BRUXELLES I FONDI PER FARE PARTIRE L'ANNUALITÀ







INIZIA LA STAGIONE DEGLI INCENDI IN SICILIA MA LA REGIONE È IMPREPARATA, SIT-IN DEI FORESTALI LA PROTESTA DEI SINDACATI



Dal sito www.blogsicilia.it

26/04/2021
La Sicilia a rischio incendi e i ritardi della Regione
Domani, sit in di Fai-Flai-Uila dinanzi a tutte le Prefetture siciliane
Ad aprile già diversi incendi in tutta la Sicilia
Inizia il caldo in Sicilia ma la regione sembra trovarsi impreparata per combattere il triste fenomeno degli Incendi boschivi e d’interfaccia. Per questo i sindacati ora protestano per “la prevenzione antincendi che non c’è e il rischio-roghi che aumenta con l’avvicinarsi dell’estate”.

La protesta dei sindacati

Fai Cisl-Flai Cgil-Uila Uil Sicilia hanno organizzato per domani, martedì 27 arile, a partire dalle 10.30 sit-in dinanzi a tutte le Prefetture per denunciare i colpevoli ritardi della Regione e chiedere “Forestali al lavoro. Subito!”. In queste ore, intanto, tutte le segreterie provinciali delle tre organizzazioni sindacali di categoria sono impegnate in confronti con i dirigenti degli Uffici territoriali del Dipartimento Sviluppo rurale su progetti e risorse disponibili.

La stagione degli incendi è già iniziata

Nei giorni scorsi già diversi incendi in Sicilia. Un incendio è divampato a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo. Le fiamme hanno avvolto alcuni ettari di macchia mediterranea in Valle del Fico. A Vendicari un incendio di matrice dolosa, in quanto sarebbero stati accertati più focolai, ha disttutto parte della riserva.







REGIONE SICILIANA. RIAPRE LA RISERVA DELLO ZINGARO DOPO L'INCENDIO DELLO SCORSO AGOSTO


Dal sito trapani.gds.it

26 Aprile 2021
Riaperta la Riserva naturale dello Zingaro dopo il devastante incendio del 29 agosto 2020, che ha interessato circa 1400 ettari di territorio. Era stata chiusa dalla Regione Siciliana per motivi di sicurezza. Questa mattina l'assessore regionale del Territorio e dell'Ambiente, Toto Cordaro, l'assessore regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, Toni Scilla, e il dirigente generale del dipartimento Sviluppo rurale e territoriale, Mario Candore, hanno fatto un sopralluogo per verificare i lavori effettuati in questi mesi e hanno dato il via libera alla fruizione di gran parte della riserva, con la riapertura dell'ingresso Sud (lato Scopello) e Nord (lato San Vito Lo Capo). Presenti anche i sindaci di Castellammare del Golfo, Nicolò Rizzo, e di San Vito Lo Capo, Giuseppe Peraino, e l'assessore all'Ambiente di San Vito Lo Capo, Francesca De Luca.

"È un momento di grande gioia, perché, con l'impegno di vari rami dell'amministrazione regionale, siamo riusciti a mettere in sicurezza e restituire ai visitatori uno dei gioielli naturalistici della nostra Isola – dichiarano i due esponenti del governo Musumeci – La Riserva dello Zingaro attrae ogni anno migliaia di escursionisti e appassionati della natura. Difendiamo questi luoghi, proteggiamoli dalla violenza sconsiderata di chi non ha a cuore l'ambiente e il territorio".

Nei mesi scorsi il Corpo forestale della Regione si è occupato del controllo dell'area, mentre il dipartimento Sviluppo rurale ha operato per mettere in sicurezza i sentieri. Saranno fruibili il sentiero medio-basso e quello alto, mentre quello costiero solo nei due tronconi iniziali che conducono alle calette più vicine ai rispettivi ingressi, Cala Capreria e Tonnarella dell'Uzzo.

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SIFUS CONFALI - IL 5 MAGGIO DINANZI LA CAMERA DEI DEPUTATI, IN PIAZZA DI MONTE CITORIO IN ROMA, PRESIDIO DI PROTESTA DEI BRACCIANTI AGRICOLI PER RIVENDICARE IL BONUS, LA RICONFERMA DELLE GIORNATE, ECC.


Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Sifus Confali

Roma 26-04-202 - Ogni pazienza ha un limite. Il SiFUS  ed il comitato "noi braccianti agricoli esclusi da tutto", organizzano, mercoledì 5 maggio prossimo, alle ore 10.00, in Piazza di Monte Citorio, un Presidio di protesta dei Braccianti Agricoli contro il Governo Draghi.
Attraverso la protesta il SiFUS ed il comitato dei braccianti agricoli guidato da Giovanni Mazzoccoli, rivendicano a favore del comparto bracciantile:
1) il riconoscimento di un bonus, alla stessa stregua delle altre categorie di stagionali, atto a rimpinguare le criticità economiche dovute alla perdita involontaria di circa il 30% delle giornate lavorative a  causa dall'emergenza sanitaria;
2) una norma che consenta la riconferma delle giornate lavorative dell'anno precedente ad ogni bracciante agricolo, sia dal punto di vista assistenziale che previdenziale in caso di calamità o emergenza sanitaria;
3) una riforma organica del comparto atto a respingere le piaghe del lavoro nero, di quello grigio e del caporalato;
4) ecc.
Una delegazione dei lavoratori incontrerà alcuni parlamentari e dirigenti politici ed è previsto un incontro, anche tramite il Sen. Trentacoste, con il Ministro alle Politiche Agricole, Patuanelli.
Siamo in attesa delle autorizzazioni per definire l'entità della massa dei partecipanti all'azione di protesta.
La lotta paga sempre!
Maurizio Grosso - Segretario Generale Sifus Confali






VENERDÌ 30 APRILE SCIOPERO DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI STAGIONALI IN AGRICOLTURA ESCLUSI DA QUALSIASI PROVVEDIMENTO DI SOSTEGNO


Dalla pagina Facebook
Fai Cisl Nazionale

Lavoratrici e lavoratori stagionali in agricoltura esclusi da qualsiasi provvedimento di sostegno.
Un comparto che da tempo chiede di essere valorizzato, per garantire a tutti un #lavoroagricolodignitoso 
In piazza per chiedere:
📍 estensione #bonus braccianti prossimo #DecretoSostegni 
📍 ampliamento #Cisoa agricola al settore della #pesca
📍 diritto #Naspi anche per i lavoratori in Legge 240 
📍 trascinamento delle giornate 2019 su 2020
📍 riforma della normativa sulle calamità naturali 
📍 inserimento clausola condizionalità sociale #PAC
📍 rinnovo contratti agricoli provinciali 
📢 Manifestazioni in tutti i capoluoghi di regione.






26 aprile 2021

CALTANISSETTA. FORESTALI, DALL'INCONTRO SINDACALE DI OGGI 26 APRILE 2021, IL DIRIGENTE DELL'UFFICIO HA COMUNICATO CHE L'ASSUNZIONE AVVERRÀ PRESUMIBILMENTE A FAR DATA DAL 15/05/2021 E RIGUARDERÀ LE TRE FASCE OCCUPAZIONALI








CATANIA. LAVORATORI ANTINCENDIO DOMANI (MARTEDÌ 27 APRILE) SIT IN DALLE 10 IN PREFETTURA


Dal sito www.cgilcatania.it

“A rischio avviamenti, previdenze e servizi per il patrimonio boschivo”

26 Aprile 2021
I lavoratori forestali protesteranno domani 27 maggio  in tutta l’Isola per “far partire gli avviamenti e le opere di prevenzione”. Lo comunicano Cgil e Flai Cgil  che a Catania (su input di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil regionali), hanno dato appuntamento ai lavoratori della manutenzione e dello spegnimento nelle aree forestali a partire dalle ore 10 davanti la Prefettura di Catania. I sindacati non hanno ancora notizie sui tempi di avviamento dei lavoratori forestali della manutenzione; un’incertezza che non solo influisce gravemente sulla quotidianità, sempre più precaria, dei lavoratori, ma che mette anche a rischio il patrimonio boschivo dei nostri territori. Non ci sarà più il tempo per la preparazione dei lavori di manutenzione propedeutici alla campagna antincendio.

Una campagna necessaria, come sottolineato dal segretario generale della Flai Cgil di Catania, Pino Mandrà, “poiché il rischio incendi aumenta esponenzialmente se i viali parafuoco non vengono organizzati in tempo. Una volta che i danni saranno sotto gli occhi di tutti, sarebbe disonesto addossare la colpa ai lavoratori. L’inadempienza andrà cercata altrove…”

Ma c’è di più: molti lavoratori, a causa dell’avviamento ritardato, non potranno completare le garanzie occupazionali. Domani la Cgil e la Flai comunicheranno al prefetto il concreto rischio di un grave danno economico e previdenziale e “proprio per questa ragione – aggiunge Mandrà- il clima è molto teso”. Intanto la Flai Cgil è al lavoro per organizzare lo sciopero regionale a Catania dei lavoratori agricoli che si terrà il 30 aprile alle 10 in piazza Università. Sarà presente Tina Bali della Segretaria Nazionale Flai Cgil.









PENSIONI, IL RECOVERY CANCELLA QUOTA 100. COSÌ SARÀ QUOTA 102


Dal sito www.informazione.it

26/04/2021
Qualora Quota 102 venisse approvata, ciò che la differenzierebbe da Quota 100 sarebbe – principalmente – il requisito anagrafico

Anche in questo caso, come per Quota 100, è richiesto il raggiungimento della quota con paletti fissati per età e contributi: 38 anni di contributi ed almeno 64 anni di età.

editato in: da. Quota 100 verso lo stop alla fine del 2021.

Quota 102, quali le differenze rispetto a Quota 100?

Quota 102. (QuiFinanza)

Ne parlano anche altre testate

Rispondiamo ad un lettore di Money.it che ci scrive:. “Buongiorno,. Mi chiamo V. ed ho 59 anni e 40 anni di contributi versati. Quando posso andare in pensione?”. Pensione con 40 anni di contributi. Nel suo caso l’invalidità al 75% potrebbe aiutarla ad uscire prima dal mondo del lavoro. (Money.it)

Dicevate questo anche di Quota 100. i sta discutendo molto di riforma pensioni dopo la conferma dello stop a Quota 100 contenuto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. (Il Sussidiario.net)

La Lega - nel primo governo Conte - si era intestata la battaglia di quota 100. E si accoda sulla linea dei 62 anni: «Abbiamo chiesto a Draghi e al ministro Orlando un tavolo sulla riforma delle pensioni (Liberoquotidiano.it)

Quota 100, come attutire adesso l’impatto dello scalone. Lo stop che va incontro anche alle richieste di Bruxelles per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale nel medio periodo Una di queste è l’addio definitivo a Quota 100, formalizzato nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). (Wall Street Italia)

Di fatto il dossier è. Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati (ilmattino.it)

Durante tutto il periodo di fruizione del congedo, inoltre, avrebbe copertura contributiva valida sia al diritto che alla misura della pensione. «Se hai dubbi e domande contattaci all’indirizzo email chiediloamoney@money. (Money.it)








LA PROTESTA DEI FORESTALI A PALERMO. DUE GIORNI DI SIT IN. I SINDACATI CRITICANO LA REGIONE PER I RITARDI NEI FONDI PER AVVIARE AL LAVORO DEGLI STAGIONALI E LANCIARE LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI. INTERVISTE VIDEO DELLA TGR AI SEGRETARI TERRITORIALI DI FAI, FLAI E UILA PALERMO


26 Aprile 2021
La protesta dei forestali a Palermo
Due giorni di sit in. I sindacati criticano la regione per i ritardi nei fondi per avviare al lavoro degli stagionali e lanciare la campagna di prevenzione degli incendi.

di Maurizio Di Lucchio - riprese e montaggio di Giuseppe Pitti








LA PATRIA DEI FORESTALI, 40 MILA SU 65 MILA. IL SOLLECITO DELLA FAI CISL PER CHIUDERE IL CCNL IDRAULICO FORESTALE


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Fai Cisl nazionale

"La patria dei forestali", su L'Economia del Corriere del Mezzogiorno il sollecito della Fai Cisl per chiudere il ccnl idraulico forestale. Il segretario generale Onofrio Rota: "Ora servono fatti, che ci aspettiamo già nell'incontro di venerdì 30 aprile: le lavoratrici e i lavoratori garantiscono il presidio umano sul territorio, un uso produttivo del bosco, la tutela ambientale, il superamento degli eventi calamitosi e delle emergenze, tutti aspetti che devono essere prioritari nell'agenda politica nazionale e in particolare per il Sud"






MOBILTAZIONE DI OGGI A FAVORE DEI FORESTALI. COMUNICATO STAMPA UNITARIO DI FAI CISL, FLAI CGIL E UILA UIL SICILIA


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Flai-Cgil Sicilia

“I siciliani, il loro territorio, sono sempre più a rischio incendi mentre l’estate si avvicina. La Regione, ritardando i lavori indispensabili di prevenzione, è responsabile del disastro che verrà. Le opere dovrebbero partire entro metà maggio, ma non v’è nulla di definito. Nessuno si lamenti domani per quello che non è stato fatto oggi!”.  La denuncia è lanciata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia che hanno organizzato oggi sit-in dinanzi a tutte le Prefetture dell’Isola per chiedere: “Forestali al lavoro. Subito!”. Ai prefetti è stato consegnato un documento che segnala le ragioni dell’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali, esponendo anche le criticità emerse negli incontri di ieri – lunedì 26 – con i dirigenti degli Uffici territoriali del Dipartimento Sviluppo rurale. 
“Vanno accesi i riflettori – dichiarano i segretari generali di Fai-Flai-Uila Sicilia Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino – su un tema tagliato fuori dall’agenda del governo Musumeci: quello della forestazione. I destini di migliaia di lavoratori, ancora appesi all’incognita del futuro prossimo, si incrociano con la salvaguardia dell’ambiente a causa di furberie e giochini di bilancio oltre che per le solite lentezze burocratiche. I fondi per gli avviamenti e la prevenzione sono incerti, affidati in parte a risorse comunitarie per progetti che non si vedono. Che non ci sono”.







FORESTALI, GARANTIRE I LIVELLI OCCUPAZIONALI IL GOVERNO FA PROMESSE MA SONO SOLO SLOGAN

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