29 dicembre 2020

SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE BOCCIA IL RICORSO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO. FP CGIL SICILIA: ORA LA REGIONE CHIUDA COL PRECARIATO, PROCEDA CON LE STABILIZZAZIONI


Dal sito www.fpcgilsicilia.it

28 Dicembre 2020
“La sentenza 279/2020 della Corte Costituzionale, che ha espresso un giudizio di legittimità costituzionale sulla norma impugnata (l’Art. 3, c. 3°, della legge della Regione Siciliana 06/08/2019, n. 15 110/2019) ha riconosciuto la giustezza della norma regionale. Adesso ci aspettiamo dalla Regione una spinta al completamento del processo di stabilizzazione, sia dei contrattisti che delle altre forme di precariato esistenti”. Ad affermalo è una nota della FP CGIL Sicilia a firma del Segretario Generale, Gaetano Agliozzo, e di Massimo Raso, Segretario regionale con delega al precariato. “Occorre mettere mano subito ad un “piano straordinario di assunzioni” – aggiungono Agliozzo e Raso – che miri da un lato a chiudere la pagina nera di un precariato che va avanti da decenni, e dall’altro a riempire i vuoti che si sono determinati nelle piante organiche degli Enti, i quali, per effetto dei blocchi assunzionali e delle fuoriuscite pensionistiche, sono rimasti sguarniti nei loro assetti lavorativi, specie in alcuni ambiti professionali. Alla luce di questa importante sentenza – concludono Gaetano Agliozzo e Massimo Raso – Fp Cgil Sicilia chiede che si avvii, al più presto, un ragionamento concreto e responsabile con l’Assessorato alla Funzione Pubblica ed alle Autonomie Locali, coinvolgendo anche l’Anci, in modo da pianificare un percorso condiviso finalizzato a raggiungere gli obiettivi della stabilizzazione. Solo una Pubblica Amministrazione in piena efficienza può consentirci di superare la crisi e sfruttare appieno le opportunità offerte dalla necessità di ricostruire il tessuto economico e sociale”.




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DOPO SVEGLIA REGIONE È ARRIVATO IL MOMENTO DI SVEGLIA SINDACATI E SVEGLIA COLLEGHI. QUANTO DOBBIAMO ASPETTARE ANCORA PER LA RIFORMA FORESTALE TANTE VOLTE ANNUNCIATA? È ARRIVATO IL MOMENTO DI SCENDERE TUTTI IN PIAZZA. CARO MUSUMECI, GLI IMPEGNI SI MANTENGONO. PUNTO



di Michele Mogavero

Dopo Sveglia Regione è arrivato Sveglia Sindacati e Sveglia Colleghi 

I lavoratori forestali e le OO.SS. si sentono presi per i fondelli? 
Una cosa è certa:  il governo regionale non sta rispetta i propri impegni! 
Non fa altro che dire la riforma è pronta. 
Ma dov'è? In quale cassetto si trova?

Il Blog rivolge un appello a tutti i sindacati, autonomi e confederali, di proclamare per gennaio 2021 uno sciopero regionale della categoria nel rispetto delle misure di sicurezza per le norme anticovid, per come organizzato per le altre categorie. 

Prima di scendere in piazza, è giusto dare l'ultima possibilità al governo regionale perchè in occasione dell'ultimo sit-in del 9 dicembre 2020, organizzato dai sindacati confederali, era emerso l'ennesimo impegno, cioè che era intenzione del presidente della Regione presentare entro il 31 dicembre 2020 la riforma del comparto forestale.

Noi comunque siamo pronti per scendere in piazza con Voi tutti e non Vi lasceremo da soli. Ci sono tutte le condizioni per farlo. Siamo continuamente presi in giro dal governo.

Ci hanno promesso che non avremo un giorno di riposo, ma anche che c'erano le condizioni e le risorse per il tempo indeterminato e le 151giornate.

Ci hanno promesso e ci continuano a promettere che la bozza è pronta, ma purtroppo non viene mai presentata.

Ma visto che ci siamo, mettiamo all'ordine del giorno anche l'ingiustizia della restituzione degli arretrati contrattuali, è stato approvato dalla Commissione Parlamentare Attività Produttive per tapparci la bocca, ma il passaggio all'Ars non è mai avvenuto per come promesso.

Ma visto che ci siamo, mettiamo all'ordine del giorno anche il pieno rispetto dei pagamenti degli stipendi per come recita il contratto firmato proprio dal governo Musumeci.

Ma visto che ci siamo mettiamo all'ordine del giorno che con la manovalanza degli operai forestali possiamo far risparmiare quattrini a mamma regione e a tutti i contribuenti. Eliminando quasi del tutto la minaccia degli incendi (facendo in tempo la prevenzione) e il dissesto idrogeologico (anche in questo caso facendo prevenzione su tutto il territorio regionale).

Ma visto che ci siamo e visto che gli argomenti non mancano, mettiamo anche varie ed eventuali.

In attesa di un Vostro riscontro
il Blog augura Buone Feste a tutti






LAVORO. STABILIZZAZIONE DEI PRECARI IN SICILIA, VIA LIBERA DALLA CONSULTA. IL BLOG: INTERESSANTE, ECCO LA SENTENZA INTEGRALE

Corte Costituzionale


Dal sito gds.it

28 Dicembre 2020
Via libera da parte della Corte Costituzionale al percorso di stabilizzazione dei precari nella pubblica amministrazione in Sicilia, una platea di circa 10 mila persone, tra Asu ed ex lsu.

Con la sentenza 279/2020 depositata lo scorso 23 dicembre, la Consulta ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 3, della legge regionale del 6 agosto 2019, n.15 (collegato alla legge di stabilità regionale per l’anno 2019 in materia di autonomie locali), promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La sentenza fa cadere, di fatto, il blocco alle stabilizzazioni scattato all’indomani della decisione del Cdm di impugnare la norma regionale. La Regione, dunque, può procedere con le stabilizzazioni. ANSA

© Riproduzione riservata

Fontegds.it










REGIONE SENZA BILANCIO, ESERCIZIO PROVVISORIO PER DUE MESI


Dal sito palermo.repubblica.it

Provvedimento approvato dalla giunta, adesso andrà in aula

28 DICEMBRE 2020

Esercizio provvisorio per due mesi. Lo ha deciso il governo Musumeci che poco fa ha dato il via libera al relativo disegno di legge. Il provvedimento, adesso, verrà  trasmesso all'Assemblea regionale siciliana per iniziare il relativo iter di approvazione.






LA MISURA. ASSEGNO UNICO UNIVERSALE PER I FIGLI NEL 2021, ECCO L'IMPORTO E CHI LO RICEVERÀ


Dal sito gds.it

28 Dicembre 2020
Un mensile con una quota fissa tra i 200 e i 250 euro al mese più una parte variabile calcolata in base all'Isee familiare. Sarà questo l'ammontare dell'assegno unico universale per i figli che è sempre più vicino. Infatti, la misura è prevista nella manovra approvata alla Camera e ora all'esame al Senato.

Previsto uno stanziamento da 3 miliardi che saranno destinati ai genitori con figli fino a 21 anni. Quindi l'assegno sarà erogato a tutte le famiglie fino al 21esimo anno di età dei figli.

L’assegno unico non concorrerà alla formazione del reddito imponibile e potrà essere cumulato con il reddito di cittadinanza. E' prevista una maggiorazione del 20% per i figli successivi al secondo mentre per i figli disabili la maggiorazione va dal 30% al 50% e sarà estesa per tutto l’arco della loro vita, senza limiti d’età.

La misura dovrebbe entrare in vigore l'1 luglio 2021 e dal 2022 lo stanziamento dovrebbe raggiungere i 5 o 6 miliardi. Consisterà nell'unificazione di tutte le attuali detrazioni fiscali e assegni, diventando una sorta di bonus unico che sostituirà le precedenti detrazioni e i precedenti incentivi.

L'inizio dell'erogazione avviene dal settimo mese di gravidanza per ogni figlio a carico: ne dovrebbero beneficiare, secondo i calcoli dell'Istat, 12,5 milioni di figli, tra cui 10 milioni saranno minori.

«Nella manovra - affermano i deputati Pd Paolo Lattanzio, della commissione Cultura, e Paolo Siani, capogruppo in bicamerale Infanzia e adolescenza - ci sono misure importanti a favore dell’infanzia: dall’assegno unico per i figli con risorse per 3 miliardi (che diventeranno 5 nel 2022), primo passo del Family Act, al rifinanziamento del bonus bebè per tutti i nati nel 2021; dal congedo di paternità obbligatorio allungato da 7 a 10 giorni al fondo da 50 milioni di euro per le aziende che aiutano il rientro al lavoro delle neo-mamme. Oltre ad aiuti per l’imprenditorialità femminile e 500 euro al mese per le mamme single e disabili. In aggiunta ricordiamo il cellulare (o tablet) 'prestato' per un anno con abbonamento internet, destinato alle famiglie con Isee sotto i 20 mila euro, e quindi ai ragazzi meno abbienti alle prese con la Dad. Ora per rendere efficaci queste misure occorre un impegno concreto da parte del governo per una cornice trasversale da inserire nel Pnrr».

© Riproduzione riservata

Fonte: gds.it






28 dicembre 2020

GAETANO GUARINO, FUNZIONARIO DEL CORPO FORESTALE DELLA REGIONE SICILIANA, INIZIA UNA NUOVA ESPERIENZA NEL S.A.B.. AUGURI DA PARTE DEL BLOG




Ecco cosa scrive nella sua pagina Facebook:

Buongiorno a tutti, quanti primi giorni....
primo giorno di scuola, di università, di lavoro.....di lavoro e di lavoro. Oggi inizia questa nuova esperienza..(S.A.B.) Servizio Antincendio Boschivo del Corpo Forestale R.S. Buona vita a me e a tutti Voi e si va....ringrazio il Dirigente Generale del Corpo Forestale R.S Dott. Giovanni Salerno per questa bellissima opportunità





VACCINO COVID ITALIA, IL PIANO: DA GENNAIO A DICEMBRE 2021 ECCO TUTTI I VACCINATI (CATEGORIA PER CATEGORIA)


Dal sito www.ilmessaggero.it

28 Dicembre 2020 di Lorena Loiacono
La battaglia al Covid è iniziata, è partita ieri la campagna vaccinale in Europa per fermare i contagi. Ma la guerra è ancora molto lunga: le fasi delle vaccinazioni da rispettare sono infatti scadenzate dai limiti di età dei pazienti e livelli di rischio sulla popolazione. I primi a vaccinarsi saranno gli operatori sanitari e le persone più anziane. In altre parole, le categorie più a rischio, poi si andrà avanti per raggiungere l'intera popolazione ma ci sarà bisogno di almeno un anno per raggiungere davvero tutti. Nel frattempo però, secondo le aspettative, i risultati si vedranno mano a mano sulla curva dei contagi perché, vaccinandosi, ne resteranno fuori le fasce più a rischio.

I vaccinati mese per mese

GENNAIO: medici, infermieri, operatori sociosanitari, degenti nelle Rsa e ultra80enni

FEBBRAIO: medici, infermieri, operatori sociosanitari, degenti nelle Rsa e ultra80enni

MARZO: medici, infermieri, operatori sociosanitari, degenti nelle Rsa e ultra80enni

APRILE: pazienti con patologie croniche a rischio e immunodeficienza, personale scolastico a rischio e over60

MAGGIO: pazienti con patologie croniche a rischio e immunodeficienza, personale scolastico a rischio e over60

GIUGNO: pazienti con patologie croniche a rischio e immunodeficienza, personale scolastico a rischio e over60

LUGLIO: completamento del personale scolastico, persone con patologie croniche a medio rischio, lavoratori delle forze dell'ordine

AGOSTO: completamento del personale scolastico, persone con patologie croniche a medio rischio, lavoratori delle forze dell'ordine

SETTEMBRE: completamento del personale scolastico, persone con patologie croniche a medio rischio, lavoratori delle forze dell'ordine

OTTOBRE: completamento della copertura vaccinale sul resto della popolazione senza vincoli di età né di condizioni di salute

NOVEMBRE: completamento della copertura vaccinale sul resto della popolazione senza vincoli di età né di condizioni di salute

DICEMBRE: completamento della copertura vaccinale sul resto della popolazione senza vincoli di età né di condizioni di salute






VIA LIBERA ALLA LEGGE DI BILANCIO, C’È ANCHE L’IMPEGNO PER I PRECARI SICILIANI. IL BLOG: E PER QUANTO RIGUARDA GLI IMPEGNI SUI LAVORATORI FORESTALI? DAL M5S A DIVENTERÀ BELLISSIMA, NESSUNO ESCLUSO!


Dal sito www.blogsicilia.it

di Manlio Viola - 28/12/2020
Via libera ala Camera dei Deputati al disegno di legge di bilancio con 298 voti favorevoli, 125 contrari e 8 astenuti. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato, dove per evitare l’esercizio provvisorio sarà necessaria l’approvazione entro il 31 dicembre.


Gran parte dell risorse (poco più di 24 miliardi) è stanziata direttamente in bilancio, a cui si aggiungono oltre 15 miliardi dal Recovery fund la cui approvazione a questo punto diventa centrale per l’Italia.

Gli interventi principali riguardano la scuola (6 miliardi), la sanità (4 miliardi), il sostegno ai settori in crisi (4 miliardi) e la proroga della Cig (5 miliardi) per la proroga della Cig. La vera novità della manovra 2021 è rappresentata dall’enorme disponibilità di risorse messe a disposizione degli appetiti dei partiti sia maggioranza sia opposizione. Si tratta di cinque miliardi contro i trecento milioni degli anni passati.

“Approvato un ordine del giorno a mia prima firma che impegna il Governo ad intervenire, anche in deroga alla disciplina statale vigente, per consentire ai comuni, delle Regione siciliana la stabilizzazione dei lavoratori precari che hanno lavorato senza soluzione di continuita’, contribuendo cosi’ a garantire i livelli essenziali dei servizi” annuncia la parlamentare Giusi Bartolozzi. “Ringrazio l’assessore regionale alle autonomie locali e funzione pubblica, Bernadette Grasso per l’encomiabile impegno profuso sia a livello locale che nei tavoli tecnici ministeriali, i parlamentari di maggioranza, onorevoli Miceli, Cancelleri, Scoma, Alaimo, Aiello per aver sottoscritto l’Odg, ed il Governo per il parere favorevole. Risultato doveroso in termini di stabilizzazione del personale anche dei 30 comuni in dissesto e dei 45 comuni con piani di riequilibrio, e non di semplice proroga. La volonta’ politica, a prescindere dagli schieramenti politici, e’ finalmente chiara e nel prossimo decreto faremo in modo che si traduca in fatti concreti” conclude.


“Impegno assunto. L’approvazione alla Camera dell’Odg per la stabilizzazione dei precari nei comuni in dissesto, è un importante passo formale verso la soluzione di un problema che dura da troppo tempo. Accogliendo il nostro ODG il Governo ha mostrato grande attenzione alle necessità degli Enti locali siciliani. Adesso un ultimo sforzo e finalmente questi lavoratori avranno il riconoscimento che meritano” aggiungono in una nota congiunta il firmatario dell’ordine del giorno per il Partito Democratico alla Camera Carmelo Miceli e Anthony Barbagallo, rispettivamente componente della Segretaria nazionale e Segretario regionale siciliano del Partito Democratico.

Nel passaggio alla Camera, però, la manovra perde il fondo Covid da 3,8 miliardi. Sarà sostituito dal nuovo scostamento di inizio anno con l’ultima versione del decreto Ristori che accorperà in un solo testo gli ultimi quattro interventi.

E proprioprlando di ristori ci sono altre novità “Arriva l’impegno del Governo a favore delle agenzie di sicurezza private coinvolte dalla crisi economica legata all’emergenza epidemiologica da Covid. Un risultato importante e di grande equità, reso possibile grazie all’impegno preso dal Governo con l’approvazione dell’ordine del giorno a mia firma” rende noto il responsabile della Sicurezza del Pd Carmelo Miceli. “Sono oltre 8 mila gli addetti alla sicurezza che, a causa del blocco totale di fiere, eventi, discoteche ed entertainment, – aggiunge Miceli – non svolgono attività lavorativa da marzo. Altrettanti danni economici li stanno subendo le agenzie investigative private, a causa delle restrizioni sui movimenti delle persone, per le sospensioni delle cause civili e penali”. “Interventi fondamentali – conclude il parlamentare – per assicurare un tempestivo sostegno economico a favore di questi lavoratori e di queste imprese”.







MANUTENZIONE PALERMO. MA È NORMALE CHE NON È ANCORA VISIBILE LA BUSTA PAGA DI SETTEMBRE? SI È IN TEMPO PER CORREGGERE EVENTUALI ERRORI? MA QUANDO ARRIVERÀ IL MOMENTO DI ESSERE TRATTATI COME TUTTI GLI ALTRI IMPIEGATI PUBBLICI? EMARGINAZIONE? DISCRIMINAZIONE? NO, GRAZIE!


di Michele Mogavero

Manutenzione Palermo
Ma è normale che su Data Punch non è ancora visibile la busta paga di settembre, visto che fra qualche giorno siamo nel 2021? 
L'ultima caricata è quella di agosto!

Forse non è ancora chiaro, ma la visualizzazione è importante in quanto si possono correggere in tempo eventuali errori (giornate in meno, permessi, chilometraggio, alta montagna, qualifiche, ecc...).

Ve lo siete chiesti se per puro caso nel mese di settembre ci sia stato qualche errore, oggi si è ancora in tempo per correggerlo? 
Con tutta sincerità, nutro qualche serio dubbio!

Perchè oltre alla mancata puntualità degli stipendi dobbiamo subire anche quest'altra mortificazione?

Ma quando arriverà il momento di essere trattati come tutti gli altri impiegati pubblici?

Non vogliamo più essere emarginati e discriminati, vogliamo solo essere una categoria a servizio della collettività, impiegati tutto l'anno (ma non con le stesse giornate!). Avendo ferie, malattia, tredicesima, permessi retribuiti, ecc. Cioè, tutti quei diritti di un qualsiasi dipendente pubblico.

Ma quando arriverà quel giorno con tutti quei diritti previsti dalla bellissima Costituzione?

Chiedo per un amico. Il riscontro è facoltativo!





27 dicembre 2020

EMERGENZA COVID, DA ROMA SÌ A 1,3 MILIARDI: "MA NIENTE SCONTI SE NON FATE LE RIFORME". ARRIVANO 55 MILIONI PER IL RIMBOSCHIMENTO. IL BLOG: QUINDI È ARRIVATO ANCHE IL MOMENTO DELLA RIFORMA DEL COMPARTO DEI LAVORATORI FORESTALI?


Dal sito palermo.repubblica.it

Il governo dà l'ok alla "riprogrammazione dei fondi europei" per Comuni e imprese. No al ripianamento del disavanzo in dieci anni. Provenzano: "Non c'è il risanamento"

di Claudio Reale - 26 DICEMBRE 2020
Il regalo di Natale del governo Conte ai siciliani è un pacchetto da 1,3 miliardi. L'etichetta dice " riprogrammazione dei fondi europei", ma si traduce nel taglio delle tasse comunali, negli aiuti alle imprese, in sostegno ai lavoratori stagionali e negli investimenti su scuola e sanità. Sono i fondi della "Finanziaria di guerra" approvata dall'Ars in primavera e rimasta finora inapplicata in attesa delle delibere della giunta Musumeci: giovedì, a tempo quasi scaduto, la Regione e lo Stato hanno finalmente raggiunto l'accordo. "Sono soddisfatto - sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - per l'approvazione della nostra proposta, che ci ha visti impegnati in un confronto costruttivo e leale con il ministro per il Mezzogiorno Giuseppe Provenzano".


Fra Roma e Palermo, però, non sono rose e fiori: nel Consiglio dei ministri che si riunisce fino a sera, infatti, viene rinviato il ripianamento del disavanzo in 10 anni chiesto dalla giunta Musumeci, con una decisione che fonti della maggioranza che sostiene il premier Giuseppe Conte attribuiscono al ritardo sulle riforme. "In tutti questi mesi - dice senza giri di parole Provenzano - abbiamo non solo offerto collaborazione ma anche sostenuto la Regione siciliana. L'impegno era mettere in campo riforme che rendessero sostenibile il percorso di risanamento. Tutto questo non c'è stato e questo è l'elemento di rammarico, insieme al ritardo con cui siamo arrivati a questa intesa. Il governo nazionale c'è, ma per la Sicilia è il tempo delle riforme".


Intanto, però, arrivano 1,3 miliardi. Che incidono su vari fronti, il più tangibile dei quali è quello dello sconto sui tributi locali. Diversi Comuni, incluso quello di Palermo, avevano infatti applicato uno sconto su Tari, Imu e Tosap alle imprese danneggiate dal lockdown, subordinandone però l'applicazione appunto all'intesa Stato- Regione. " Adesso - specifica il segretario generale dell'Anci in Sicilia, Mario Emanuele Alvano - quelle delibere si sbloccano " . A Palermo, dove sono previsti anche sconti per l'uso degli impianti sportivi e della Fiera del Mediterraneo, chi ha già pagato potrà chiedere il rimborso nel 2021.


I fondi per i Comuni ammontano complessivamente a 380 milioni: ne fanno parte 115 destinati agli investimenti, e la notizia viene salutata con un comunicato che sa quasi di commiato dall'assessora alle Autonomie locali Bernardette Grasso, la cui uscita dalla giunta è data per imminente a causa del rimpasto: " Dopo le tante incertezze ci siamo riusciti - sillaba l'esponente forzista - e con grande soddisfazione posso ribadire di aver mantenuto fede agli impegni presi con i Comuni siciliani ".
Non sono i soli fondi che si sbloccano per fare fronte all'emergenza Covid. Arrivano poi, fra gli altri, 50 milioni per l'inserimento dei disoccupati, specie se di lunga durata, 40,6 per l'occupazione femminile e 24,8 per quella giovanile, 55 per il rimboschimento e 50 per il restauro degli immobili regionali, 27 per supportare gli inquilini delle case popolari, 10 per l'editoria, 15 per la pesca e altrettanti per le aziende agricole. L'elenco dei contributi è lunghissimo: ne fanno parte due interventi per un totale di 10 milioni a sostegno del settore florovivaistico, 5 per le edicole e le agenzie di distribuzione della stampa, 270 per gli investimenti nella sanità (con interventi che includono ad esempio gli 11,8 milioni per il recupero del Cto, i 10,1 per la realizzazione del padiglione Covid all'istituto Zooprofilattico e i 10 per una ristrutturazione all'Ismett), 42,2 milioni per i servizi socio- educativi rivolti ai bambini, 56 milioni e mezzo per l'inclusione sociale e quasi 4 milioni per il contrasto alla povertà.

C'è poi tutto il capitolo degli investimenti infrastrutturali: 15 milioni per gli impianti di trattamento dei rifiuti, 47,3 per il recupero degli alloggi Iacp, 42 per l'efficienza energetica, quasi 15 sulla banda larga e 20 per il sostegno alle imprese. Nel biglietto d'auguri, però, c'è una bacchettata alla giunta Musumeci. Perché adesso Roma chiede riforme.







IL BLOG SI ARRICCHISCE DI DUE NUOVE SEZIONI: AREE ATTREZZATE DEMANIALI IN SICILIA - GUIDA ALLE PIANTE FORESTALI DELLA SICILIA


Le schede in Pdf delle Aree attrezzate sono state posizionate nella parte sottostante a sinistra del Blog


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La guida alle piante forestali è stata inserita nella parte alta a destra del Blog


Ringrazio Salvino Carramusa per la proficua collaborazione








OGGI SCATTA IL V-DAY: “ECCO PERCHÉ DOBBIAMO VACCINARCI TUTTI”


Dal sito livesicilia.it

Inizia la campagna anche in Sicilia. Le domande più frequenti e le risposte

di Roberto Puglisi

PALERMO- La speranza di sconfiggere il Covid è legata a un gesto di libertà e responsabilità. Oggi è il V-Day, il giorno del vaccino che, come in certi film in bianco e nero, ha la funzione della cavalleria. Ma dovremo essere bravi a dargli una mano, l’immunità singola non dura per sempre, ecco perché sarà necessario raggiungere quella che viene definita ‘immunità di gregge’ e che alcuni preferiscono chiamare, con maggiore precisione umana, immunità solidale. Significa che, mai come adesso, quel gesto singolo di responsabilità e libertà è legato al destino di tutti.

Il primo vaccino in Sicilia

Il primo a essere vaccinato, in Sicilia, sarà il dottore Massimo Geraci, primario del pronto soccorso dell’ospedale Civico di Palermo. Che racconta: “Con me ci saranno gli infermieri, gli osservatori socio-sanitari, qualche giovane medico. Ovviamente, continuerò a tenere comportamenti prudentissimi, intanto perché i tempi dell’immunizzazione non sono immediati e prevedono un richiamo entro tre settimane”.

Perché dobbiamo vaccinarci

Ma il dottore Geraci va oltre e spiega, con parole chiare, perché dovremo vaccinarci in tanti per raggiungere un certo livello di sicurezza. E qui entra in gioco il cosiddetto ‘titolo anticorpale’ che determina il nostro livello di protezione. “Sono tornati in servizio dei colleghi che hanno avuto il Covid, dopo cinquanta giorni di malattia, con un titolo anticorpale non protettivo – dice il primario -. Per quello che sappiamo, l’immunità indotta dal vaccino potrebbe durare da sei a nove mesi. Si tratta di un punto fondamentale per comprendere che l’immunità non dura in eterno e che il virus lo uccidi davvero quando smette di circolare. Ecco perché è importante che il vaccino sia diffuso il più possibile, fino a raggiungere il sessanta-settanta per cento della popolazione. Tenendo presente che un nuovo aumento dei contagi renderebbe il meccanismo molto più problematico. Non è consigliabile vaccinare le persone che non stanno bene. Ci sono dei miei colleghi perplessi? – aggiunge il dottore Geraci -. Mi sembrerebbe assurdo. Un medico non può non vaccinarsi, chi ha scelto la scienza come professione non può essere fatalista”.

A Palermo e poi ovunque

Palermo sarà il centro del V-Day e non solo. Come spiega il commissario per l’emergenza Covid Palermo e provincia, il dottore Renato Costa: “Inizialmente, per qualche giorno, il personale sanitario siciliano verrà qui dalle altre province. Poi si procederà a scaglioni, secondo le priorità stabilite a livello nazionale. Contiamo di finire entro l’estate. Come avverrà il contatto con le singole persone? Siamo ancora in fase di definizione. Credo che noi chiameremo direttamente i più fragili e che qualcuno dovrà iscriversi a una piattaforma per essere successivamente convocato”. Qui il programma completo.

Ma quanto dura l’immunità?

“Sarà una campagna importantissima – dice il professore Francesco Vitale, ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Palermo e responsabile dell’Uoc (Unità operativa complessa) di Epidemiologia clinica del Policlinico ‘Paolo Giaccone’ -. I primi studi ci dicono che possiamo aspettarci una ragionevole protezione per almeno sei, sette mesi, probabilmente di più. Sarà un’operazione essenziale di lockdown sanitario per stroncare il Covid”. Secondo un recentissimo studio australiano, pubblicato su ‘Science Immunology’, una volta vaccinati dovremmo essere al riparo per un periodo abbastanza lungo. E l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) nella sua sezione su domande e risposte offre una indicazione: “La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi”.

Il modo di vivere, il modo di morire

Il Covid ha cambiato il nostro modo di vivere, e anche quello di morire. Tante sono le vittime del virus ogni giorno, costrette ad andarsene senza i propri cari accanto, nell’accompagnamento che medici e infermieri possono offrire dietro tuta e mascherina. È uno degli elementi più crudeli introdotti da una pandemia che ci ha sconvolto: la solitudine. Ma oggi rinasce la speranza. Basterà un gesto libero e responsabile per difenderci e difendere il prossimo da quell’inaudito dolore.
27 Dicembre 2020







26 dicembre 2020

IL PRESIDENTE DELL'ARS, IN OCCASIONE DELLE COMUNALI 2020, DICEVA CHE SI ERA RIVOLTO AL SEGRETARIO GEN.LE PER PAGARE SETTEMBRE: ERANO PAZZI A NON PAGARE I FORESTALI E NON SI DOVEVANO PIÙ CREARE PRECEDENTI! MA È OVVIO CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE GLI INCANTATORI SONO SEMPRE IN AGGUATO. VIDEO

Dalla pagina Facebook
del Dirigente Ugl
Guglielmo Monello



 


Oppure
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di Michele Mogavero
Il Presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, in occasione delle elezioni comunali del 4 e 5 ottobre 2020, in piena campagna elettorale diceva che si era rivolto al Segretario Generale per pagare il mese settembre ai lavoratori forestali. Diceva addirittura che erano pazzi a non pagare i forestali e non si dovevano più creare precedenti! 
Ma si sa da una vita che in campagna elettorale gli incantatori sono sempre in agguato. 

Presidente Miccichè, ma dov'è stato in questi anni? 

Presidente Miccichè, ma ne è al corrente che gli stipendi dei lavoratori forestali non sono mai puntuali?

Presidente Miccichè, perchè il Contratto di Lavoro che dovrebbe tutelare gli operai, diventa carta straccia?

Presidente Miccichè, ma ne è al corrente che gli stipendi di Natale si percepiscono nel periodo di Pasqua? 

Presidente Miccichè, ma ne è al corrente che l'altro ieri ai lavoratori forestali del palermitano e non, hanno pagato solamente il 50% del mese di ottobre? 

Presidente Miccichè, dove si trova l'altro 50%?

Presidente Miccichè, dove si trova il mese di novembre? 

Presidente Miccichè, per quanto riguarda la porcheria della restituzione degli arretrati contrattuali. Che fine ha fatto l'emendamento al ddl n.733 (Legge di stabilità 2020/2022) presentato all'Ars dal suo gruppo parlamentare di Forza Italia, affinché sia sanata la pendenza a carico dei lavoratori forestali? 

Presidente Miccichè, sempre per quanto riguarda la porcheria della restituzione degli arretrati contrattuali. Ma che fine ha fatto la norma approvata in Commissione Parlamentare Attività Produttive e mai approvata dall'Ars? 
Chiedo per un amico!

Presidente Miccichè, cosa dirà nella prossima campagna elettorale? 

Si ricorda che quando si era candidato alla presidenza della regione, in campagna elettorale aveva sottoscritto e firmato un impegno in cui voleva stabilizzare i lavoratori forestali? 
L'impegno se non se lo ricorda più, porta la data del 2 ottobre 2012!

Presidente Miccichè, perchè in questi anni non l'ha fatto?

Presidente Miccichè, ma lo sa che l'attuale governo ed il suo Assessore si erano impegnati pubblicamente per presentare una riforma che guarda alla stabilizzazione o ai due contingenti?

Presidente Miccichè, ma le vostre priorità sono il cambio delle poltrone? 

Presidente Miccichè, ma lo sa che a noi non interessa proprio un bel niente? 

Cosa uscirà dal cilindro per la prossima campagna elettorale?

Il riscontro è facoltativo!


Auguri di Buone Feste






COVID, GUARINIELLO: "CHI NON SI VACCINA PUÒ ESSERE LICENZIATO". LA STESSA NORMA IMPONE AL DATORE DI LAVORO L'ALLONTANAMENTO TEMPORANEO DEL LAVORATORE


Dal sito www.adnkronos.com

24/12/2020
"Tutelare la salute significa vaccinare il maggior numero possibile di persone". Anche nel caso del vaccino contro il Covid. Lo dice al Fatto Quotidiano Raffaele Guariniello, precisando che “non è un'indicazione 'morale', è ciò che prevede la legge. Il principio per cui nessuno può essere obbligato a un trattamento sanitario se non per disposizione di legge è previsto dalla Costituzione - spiega il magistrato -. L'art. 279 del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro impone al datore di lavoro di mettere a disposizione ‘vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono già immuni all'agente biologico, da somministrare a cura del medico competente’. Il Covid-19 rientra tra gli agenti biologici, peraltro compreso nel gruppo dei più insidiosi, come stabilito da due decreti legge che hanno recepito una direttiva europea. Quindi, a norma di legge, essendo - come speriamo tutti - ora a disposizione un vaccino per il Covid (l'agente biologico), il datore di lavoro è tenuto a mettere ‘a disposizione’ vaccini efficaci. Stiamo parlando di milioni e milioni di persone, dipendenti (e non) privati e pubblici”.

Se è vero che la legge dice ‘mettere a disposizione’ - afferma Guariniello - e dunque non obbliga nessuno a vaccinarsi, è anche “vero che la stessa norma impone al datore di lavoro ‘l'allontanamento temporaneo del lavoratore’ in caso di inidoneità alla mansione ‘su indicazione del medico competente’. E come può il medico non esprimere un giudizio di inidoneità se il datore di lavoro, proprio su parere del medico competente, ha messo a disposizione il vaccino, poi rifiutato dal lavoratore?”.

"La sorveglianza sanitaria non serve solo a tutelare il singolo lavoratore - prosegue il giudice -, ma anche tutti gli altri. La Corte Costituzionale lo ha ribadito più volte: la tutela della salute è un diritto dell'individuo e un interesse della collettività. La legge prevede l'obbligo di allontanare il lavoratore e di adibirlo ad altra mansione, ma solo ‘ove possibile’. La Cassazione ritiene che tale obbligo di ‘repechage’ (ripescaggio) non può ritenersi violato quando la ricollocazione del lavoratore in azienda non è compatibile con l'assetto organizzativo stabilito dall'azienda stessa. Insomma, il datore di lavoro è obbligato a predisporre misure organizzative per tutelare il lavoro, ma se questo non è possibile si rischia la rescissione del rapporto di lavoro”.

Una giusta causa di licenziamento? “Lo stato di emergenza non consente i licenziamenti - risponde Guariniello -, il lavoratore fragile ha diritto allo smart working. Ma in futuro il problema potrebbe presentarsi. Qualcuno potrebbe lamentare la violazione della libertà personale di non sottoporsi al vaccino. Potrebbe sì, ma per avere ragione dovrebbe prima cambiare la legge. Altrimenti la normativa è chiara nel prevedere la messa a disposizione del vaccino, l'allontanamento e la destinazione ad altra mansione ‘ove possibile’ del lavoratore che si rifiuti inidoneo”.

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25 dicembre 2020

CI HA LASCIATI PREMATURAMENTE ANTONINO LOMBARDO, COLLEGA DELLA MANUTENZIONE DI MISILMERI


Ci giunge notizia che questa mattina a Misilmeri, distretto 3 Palermo, è venuto a mancare prematuramente Antonino Lombardo, collega della manutenzione.
Gli amici e colleghi si stringono al dolore dei familiari.

Il Blog porge le più sentite condoglianze alla famiglia del collega.
Rip







UN AUGURIO DI VERO CUORE PER UN BUON NATALE AL GOVERNO REGIONALE E A TUTTI I DEPUTATI DELL'ARS. I LAVORATORI FORESTALI PER QUESTO NATALE CHIEDONO COERENZA, LEALTÀ, DETERMINAZIONE E CHIAREZZA SUGLI IMPEGNI PRESI. PRESIDENTE MUSUMECI, PORTI A TERMINE IL SUO IMPEGNO!


Buon Natale di vero Cuore ad ognuno di Voi Presidente Musumeci


Siamo già a Natale e questo Santo Natale lo trascorreremo “cementati” tra le mura delle nostre case, ma siamo convinti che a suo tempo vedremo i frutti.
Torneremo a vivere e sognare!

E' che sia un Natale di speranza anche per i lavoratori forestali! 
Vogliamo essere fiduciosi. Quindi, Presidente Musumeci, non ci deluda, porti a termine il suo impegno!

Un governo che assume degli impegni davanti ai lavoratori deve essere coerente e rispettarli fino in fondo. Ciò significa anche farsi carico in modo attivo di garantire sugli impegni assunti, pena il venir meno di credibilità e affidabilità. 

Non stiamo chiedendo la luna, solamente quello che ha promesso lei e i suoi assessori al ramo!

Buon Natale...




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24 dicembre 2020

COSIMO NESCI (FNA-CONFSAL) SU BRACCIANTI AGRICOLI ESCLUSI DALL’INDENNITÀ ONNICOMPRENSIVA DELL’INPS: “PER NOI I LAVORATORI NON SONO NUMERI, MA PERSONE”


Dal sito wesud.it

23 Dicembre 2020
“Lo avevamo denunciato più volte – afferma Cosimo Nesci – In primis al Governo, perché potesse correggere in tempo le misure previste dal Decreto Agosto in poi. Ma non c’è stato nulla da fare: i braccianti agricoli erano e restano esclusi dalla famosa indennità onnicomprensiva erogata dall’INPS”.

“Eppure  ascoltando i proclami e la propaganda messa in campo da altri sindacati, – continua Nesci -speravamo di sbagliarci e di aver interpretato male i Decreti. Ma la circolare INPS n. 146 ci conferma che, purtroppo, sono stati in tanti a prendersi gioco dei lavoratori”.

“Una confusione creata consapevolmente da parte di alcune sigle sindacali, che hanno voluto approfittare del momento – sottolinea – per accaparrarsi qualche delega in più. Insomma, il solito sciacallaggio di chi ha perso di vista ogni contatto con i propri rappresentati ed è ridotto a salvaguardare gli interessi dei soli rappresentanti”.

“La FNA Confsal ha informato sin da subito – dichiara – i lavoratori agricoli della loro esclusione. E per questo motivo ci stiamo battendo da mesi con il Governo per tutelare tutti gli operai: in primis, vanno garantite un numero di giornate utili al conseguimento delle stesse prestazioni assistenziali percepite nel 2019.

“Per noi i lavoratori non sono numeri, ma persone. A cui dedicare – conclude Cosimo Nesci – il massimo dell’impegno e della professionalità.

Fonte: wesud.it





LE FORESTE EUROPEE POTREBBERO ASSORBIRE IL DOPPIO DELL’ANIDRIDE CARBONICA SE FOSSERO GESTITE DIVERSAMENTE


Dal sito www.greenme.it

GERMANA CARILLO - 22 DICEMBRE 2020
Se fossero gestite in modo più sostenibile, ogni anno le foreste dell’Unione europea potrebbero assorbire il doppio dell’anidride carbonica. Se, cioè, lo sfruttamento dell’incremento del “capitale naturale” costituito dalle foreste fosse ridotto di un terzo le foreste diventerebbero più resilienti ai cambiamenti climatici e non solo: il potenziale di assorbimento di CO2 potrebbe aumentare da 245,4 milioni di tonnellate in un anno a 487,8 milioni di tonnellate (equivalenti più o meno alle emissioni annuali della Francia).

Sono i dati che emergono dal nuovo studio commissionato da Greenpeace Germania all’istituto indipendente di ricerca “Natural Forest Academy” (Naturwald Akademie), secondo cui basterebbe una gestione decisamente diversa perché la biodiversità abbia qualche chance di aumentare


“Le foreste dell’Ue hanno più potenziale di quel che crediamo nella lotta contro i cambiamenti climatici e quindi dovrebbero essere protette e ripristinate. Invece, preferiamo abbatterle e farne legna da ardere – afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. È sbagliato pensare che bruciare biomassa legnosa di origine forestale – cioè legna, ma anche cippato e pellet, che non provengano da scarti altrimenti inutilizzabili – sia un’alternativa sostenibile rispetto ai combustibili fossili: la CO2 emessa dalla combustione degli alberi abbattuti non viene riassorbita da altri alberi piantati al loro posto. Le foreste artificiali e giovani non sono in grado di assorbire la stessa quantità di CO2 delle foreste naturali mature o vetuste, e anzi, più le foreste vengono sfruttate per produrre legname, meno CO2 può essere assorbita. Piantare tanti alberi e spacciarli per una vera foresta è solo greenwashing”.


La situazione in Italia

Secondo l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), il carbonio immagazzinato dalle foreste italiane è aumentato negli anni grazie all’espansione delle superfici coperte da foreste, dovuta  prevalentemente dalla ricolonizzazione di terre non più coltivate. Le foreste italiane racchiudono 2239 milioni di tonnellate di carbonio (Mt CO2 di carbon stock) suddivise rispettivamente in 1734 Mt CO2 in rami e foglie (biomassa epigea), 349 Mt CO2 nelle radici (biomassa ipogea), 58 Mt CO2 nel legno morto e 98 Mt CO2 nella lettiera del suolo (mix di sostanze organiche morte depositate sulla superficie del suolo, come ad esempio rami, foglie, insetti).

Altre ricerche sul contributo delle foreste italiane all’assorbimento di CO2 forniscono dati molto divergenti e questa incertezza pesa nel poter elaborare un quadro affidabile. In ogni caso, la quantità di carbonio che le nostre foreste rimuovono ogni anno dall’ atmosfera non è costante ma varia tra 19 e 33 milioni Mt di CO2. Gli anni in cui la funzione di carbon sink svolta dalle foreste è ridotta al minimo sono quelli in cui si verificano incendi di grandi proporzioni. Attualmente, la principale minaccia al contributo che le foreste nazionali possono dare al ciclo globale del carbonio è rappresentata dagli incendi: l’andamento del carbon sink italiano nel periodo 1990-2017 è stato fortemente condizionato dagli incendi e dalla conseguente riduzione della capacità di assorbimento del carbonio.


©ISPRA

Insieme ad altre ONG, Greenpeace chiede allora alla Commissione europea di escludere l’energia generata dalla combustione del legno (eccezion fatta degli scarti del legno che non possono essere riciclati altrimenti), dagli obiettivi per l’energia rinnovabile nella revisione in corso sulle politiche energetiche e climatiche dell’Ue.

Greenpeace chiede all’Unione europea di adottare una visione condivisa delle foreste europee con nuovi obiettivi vincolanti per il loro ripristino e protezione, in modo da rafforzarne significativamente la capacità di assorbimento di CO2. Per evitare il greenwashing e le false soluzioni, questi obiettivi dovranno essere trattati separatamente dagli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra.

Il rapporto completo lo trovate QUI.


Leggi anche:







TESTO UNICO DELLE FORESTE E FILIERE FORESTALI, APPROVATI DUE DECRETI ATTUATIVI. IL MINISTRO BELLANOVA: CREARE NUOVI BOSCHI E AVERE CURA DI QUELLI ESISTENTI, VALORIZZANDO I SERVIZI ECOSISTEMICI


Dal sito www.siciliaagricoltura.it

24 Dicembre 2020
Approvati in Conferenza Stato/ Regioni due decreti attuativi del Testo unico delle foreste e filiere forestali. Nello specifico, sono due punti importanti per l’attuazione delle previsioni del Testo Unico, e si qualificano come linee guida per le Regioni, che hanno contribuito in maniera determinante alla loro redazione, sia partecipando al gruppo di lavoro per la prima bozza, sia rivedendo in sede di tavolo tecnico il documento che era uscito dal concerto con gli altri Ministeri coinvolti. L’articolato poggia le proprie basi su aggiornatissimi aspetti scientifici, grazie alla grande collaborazione assicurata dai professori della SISEF, ed anche per gli aspetti tecnici ed operativi, grazie all’apporto del CREA e del CONAF. Salgono quindi a 5 i decreti attuativi del TUFF approvati dall’aprile del 2018 ad oggi.

“Le foreste sono al centro delle politiche ministeriali. Rappresentano il 40% del territorio nazionale, sono scrigno di biodiversità, componente fondamentale del capitale naturale nazionale, luogo di lavoro, fonte di salute, bellezza, turismo, prevenzione del dissesto idrogeologico”, commenta la Ministra Teresa Bellanova.

E ancora: “A queste funzioni ormai ben note delle foreste, che grazie ai due decreti approvati oggi potranno vedere giustamente valorizzata la propria vocazione, si aggiunge e diviene di importanza strategica il ruolo nell’ambito della mitigazione dei cambiamenti climatici”.

“Creare nuovi boschi e avere cura di quelli esistenti, valorizzando i servizi ecosistemici che forniscono, è l’obiettivo che il Testo Unico forestale, attraverso la gestione forestale sostenibile, si è posto per il bene delle generazioni presenti e future”, conclude Bellanova.







FAI CISL: TANTI AUGURI PRESIDENTE CONTE! 80 MILA LAVORATORI PRIVATI DAL BONUS. SOPRATTUTTO PER NON AVER RICONOSCIUTO L'INDENNITÀ DI MILLE EURO AI BRACCIANTI






IL SEGRETARIO REGIONALE DEL SIFUS CONFALI, GIUSEPPE FIORE: IL RICORDO DEL NATALE 2020 RIMARRÀ INDELEBILE NELLE MENTI E NEI CUORI DEI FORESTALI



Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Si.F.U.S CONF.A.L.I
G. Fiore 

Dopo tanti anni di servizio forestale, dopo 3 mesi di lavoro svolti quest'anno, per la prima volta sia io che tantissimi altri forestali non percepiremo nessun salario per il lavoro svolto. 
Colleghi forestali rialzate la testa, abbiate il coraggio, la tenacia e l'orgoglio di reagire!
Che queste festività diventino momenti di riflessione per meglio affrontare e cambiare il nostro destino e quello dei nostri figli.
CHE LA STELLA DELLA SPERANZA VI INDICHI LA STRADA DELLA LOTTA PER TUTTI I DIRITTI NEGATI.
BUON NATALE A VOI E ALLE VOSTRE FAMIGLIE. 

G. Fiore forestale 78ista
Segretario Regionale Si.F.U.S CONF.A.L.I






UN AUGURIO SINCERO DI BUON NATALE DA PARTE DEL BLOG