dalla segreteria Regionale del SIFUS - CONFALI
28 giugno 2018
SICILIA, IL SINALP INCONTRA IL VICEPRESIDENTE ARS DI MAURO: FOCUS SU ECONOMIA E SVILUPPO DELL’ISOLA. IL COMPARTO DEI LAVORATORI FORESTALI CHE CONTINUANO A SUBIRE VERGOGNOSI ATTACCHI DAI MASSMEDIA COME SE FOSSERO L’ORIGINE DI TUTTI I MALI DELLA SICILIA
Dal sito www.strettoweb.com
28 giugno 2018 - Serena Guzzone
Il Sinalp incontra il vicepresidente Ars: tavolo alla Regione sulle principali tematiche per la difesa e la crescita del tessuto economico e sociale della SiciliaIl Sinalp Sicilia rappresentato dal Segretario Regionale Dr. Andrea Monteleone e dai componenti della Direzione Regionale, Franco Lipari, Cetty Moscatt, Gloria Tuttolomondo e Angela Aiello, ieri è stato ricevuto dal Vice Presidente del Parlamento Siciliano, On Roberto Di Mauro, con il quale si è confrontato su alcune tematiche che attualmente risultano essere di interesse prioritario per la difesa e la crescita del tessuto sociale ed economico della Sicilia e dei Siciliani. Con l’occasione si è discusso della volontà dell’attuale Governo di voler accorpare alcuni enti pubblici regionali come l’Istituto Incremento Ippico di Catania con l’Istituto Sperimentale Zootecnico Siciliano di Palermo, iniziativa lodevole in via teorica ma che potrebbe, nel caso la sua esecuzione risultasse errata o malcoordinata, creare una crisi economica tra i dipendenti interessati con ritardi più o meno impegnativi nella normare erogazione degli stipendi; realizzando di fatto solo la distruzione di due enti che potrebbero invece essere il fiore all’occhiello della Regione Siciliana per la loro peculiarità intrinseca visto che la Sicilia in termini di flora e fauna autoctona è al primo posto rispetto a tutto il resto dell’Italia. Altro argomento trattato con il Vice Presidente On. Di Mauro è stato il futuro del Consorzio Autostrade Siciliane CAS e sulla necessaria ed improrogabile riforma dell’Ente. Il Dirigente Sindacale Dr. Franco Lipari ha ribadito la necessità di rafforzare il Consorzio affinchè possa gestire al meglio la rete autostradale siciliana senza dover “regalare” questo importante asset all’ANAS, tentativo fortunatamente fallito del precedente Governo Crocetta che ha visto il Sinalp in prima linea nel difendere il Consorzio ed i suoi dipendenti. La collega Cetty Moscatt ha evidenziato la necessità di lavorare ad una vera riforma del commercio in Sicilia affinchè il suo tessuto commerciale non scompaia a vantaggio delle grandi catene commerciali e delle multinazionali di settore che stanno fagocitando il nostro sistema economico causando un lento drenaggio di risorse ed imposte dalla Sicilia verso l’estero o altre parti d’Italia; ed a causa di questo trend si assiste ad una forte emigrazione di giovani siciliani qualificati costretti ad emigrare verso altri territori e nazioni in grado di assicurare loro un futuro economico e sociale migliore. La Dirigente sindacale Gloria Tuttolomondo ha invitato il Vice Presidente a lavorare, anche in sinergia con il Sinalp, affinchè si possano trovare le giuste soluzioni all’emorragia di cittadini che negli ultimi anni sono andati via dalla nostra isola. In circa 10 anni la Sicilia ha perso quasi un milione di persone e di questo passo se non si inverte l’attuale trend negativo avremmo più unità abitative che nuclei familiari causando la morte “per asfissia” del mercato immobiliare che è sempre risultato il traino di tutto il sistema economico Siciliano. Per promuovere la ripresa del circuito del commercio locale il Dirigente Franco Lipari propone al Vice Presidente di introdurre sul territorio siciliano l’applicazione della cedolare secca agevolata anche ai contratti di locazione di unità immobiliari commerciali per tutte quelle imprese che hanno sede legale sul territorio siciliano. Questa semplice azione innescherebbe una ripresa del mercato delle locazioni commerciali e cosa ancora più importante incentiverebbe il trasferimento delle sedi legali delle aziende da altre regioni verso la nostra Regione con l’ulteriore conseguenza di pagare le tasse alla Sicilia e non ad altre regioni. Si è parlato del comparto formazione professionale verso il quale il Sinalp ha sempre dedicato tutte le sue forze affinchè non siano i lavoratori a pagare per le colpe degli altri e del comparto dei lavoratori forestali che continuano a subire vergognosi attacchi dai massmedia come se fossero l’origine di tutti i mali della Sicilia. Infine il Segretario Andrea Monteleone ha anche evidenziato la necessità di riformare il comparto “multiservizi” specialmente nella parte del cambio appalto e nel trasferimento dei lavoratori dall’azienda uscente verso l’azienda aggiudicatrice del nuovo appalto; ultimi casi, il comparto dei fonici e trascrittori dei tribunali e gli appalti per le pulizie degli uffici degli enti pubblici affinchè i lavoratori non siano solo merce di scambio e strumento di ricatto contrattuale. Il Vice Presidente On. Di Mauro ha dichiarato di dare massima attenzione ai problemi sollevati dal Sinalp ritenendoli prioritari per il futuro dell’Isola.
Fonte: www.strettoweb.com
PIANO ANTINCENDI DELLA REGIONE, MUSUMECI: “A BREVE PIÙ UOMINI PER LA FORESTALE”. IN ORGANICO 789 UNITÀ
di Nicola Funaro - 28 giugno 2018
La stagione calda stenta ad arrivare ma lo spettro della cosiddetta “autocombustione”, per chi ci crede, e degli incendi inizia ad allungare la sua ombra funesta in tutta la Sicilia. Il rischio è, come ogni anno, che interi ettari di macchia mediterranea finiscano in fumo per opera dei piromani o a causa di incidenti fortuiti.
Per questo motivo, la Regione corre ai ripari e preannuncia il suo piano antincendi per questa estate. “Una scellerata norma del 2015 aveva introdotto il blocco del turn-over nel Corpo Forestale. Così, in ragione dei pensionamenti, l’organico si è ridotto da 1.250 a 789 unità, con un’età media di oltre 50 anni, molte delle quali impegnate in attività d’ufficio. Questa norma, voluta dal Governo, riapre un percorso virtuoso che, con una copertura finanziaria nella futura legge di stabilità, riporterà il Corpo Forestale e, in particolare, il Servizio antincendio boschivo, all’efficienza che la Sicilia merita“.
Ad affermarlo in una nota è il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’approvazione, da parte dell’Ars, dell’articolo 3 del disegno di legge collegato alla Finanziaria.
Fonte: www.ilsicilia.it
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L’Ars approva il ‘collegato’. Approvate alcune disposizioni per i lavoratori forestali. Si sblocca il turn-over nel corpo forestale e riporterà il servizio antincendio boschivo all’efficienza che la Sicilia merita
COLLEGATO. SEDUTA PARLAMENTARE DEL 27 GIUGNO 2018. DISPOSIZIONI PER IL SETTORE DELLA FORESTAZIONE
«Articolo 3.
Disposizioni per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Disposizioni per il settore della forestazione
1. In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 10, della legge regionale 29 dicembre 2008, n. 25 e successive modifiche e integrazioni, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente è autorizzata, al fine di garantire l’espletamento delle funzioni istituzionali cui è preposta, ad avviare le procedure selettive ad evidenza pubblica, ai sensi del comma 1 dell’articolo 35 del decreto legislativo n. 165/2001, per l’assunzione di nuovo personale nel rispetto dell'analisi dell'effettivo fabbisogno e della relativa sostenibilità finanziaria e previo svolgimento delle procedure di mobilità.
2. L’autorizzazione di spesa di cui all'articolo 23, comma 3, della legge regionale 17 marzo legge regionale 17 marzo 2016, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni, è incrementata rispettivamente per l'esercizio finanziario 2018 per euro 91.085.132,00, per euro 120.016.070,66 per l’esercizio finanziario 2019 ed euro 200.954.322,17 per l'esercizio finanziario 2020 (Missione 20 – Programma 3 – Capitolo 215746).
3. Per le finalità di cui al comma 8, dell’articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n.9 e successive modifiche ed integrazioni, è autorizzata rispettivamente, per ciascuno degli esercizi finanziari 2019 e 2020, la spesa di 24.430 migliaia di euro Missione 16 - Programma 1 - capitolo 156604 e di 6.900 migliaia di euro Missione 9 - Programma 5 - capitolo 150514.
4. Per il finanziamento del Contratto integrativo regionale per gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria - Sistema Agro-Forestale-Ambientale-Rurale è autorizzata la spesa annua di 6.800 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020.
5. A modifica ed integrazione di quanto previsto per gli esercizi finanziari 2018 e 2019 dall’articolo 3, comma 11 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, in relazione all’accertamento delle entrate relative al Fondo di sviluppo e coesione, le complessive risorse per una quota pari ad euro 20.000.000,00 per l’esercizio finanziario 2018, euro 53.069.153,34 per l’esercizio finanziario 2019 ed euro 42.130.901,83 per l’esercizio finanziario 2020, sono destinate agli interventi previsti dal comma 8 dell’articolo 47 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni per il settore agricolo forestale.
6. L’Allegato 3 di cui al comma 9 dell’articolo 4 e al comma 2 dell’articolo 5 della legge regionale n. 3/2016, come modificato dall’articolo 1, comma 11, lettera b), della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 e dall'articolo 3, comma 11 della legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, per gli anni 2018, 2019 e 2020, è sostituito dall’Allegato 3 alla presente legge.»
All’articolo 3 è stato presentato l’emendamento 3.1 soppressivo a firma dell’onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Chiedo il voto segreto…e chiedo di parlare sull’articolo 3.
PRESIDENTE. Ma se lei ha chiesto il voto segreto? Onorevole Cracolici, non c’è problema, ha facoltà di parlare.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei capire il senso di questa norma, noi abbiamo un problema al Corpo Forestale e prevediamo con norma che ci possiamo avvalere dei dipendenti degli Enti parco che di occupano di antincendio, immagino, ma anche qui!
Che modalità di gestione è di un problema e di una emergenza che ha l’Amministrazione regionale? Capirei, se ci fosse un’emergenza all’interno dell’Amministrazione, che l’Amministrazione ragioni sulla possibilità di riaprire i concorsi, prevedere nuove funzioni, quando parliamo del Corpo Forestale, parliamo di militari, anche, bene! No! Facciamo una norma che con tutto il rispetto: altro che riforma! Presidente! È una “marchetta” si chiama “marchetta” no riforma! E voi spacciate per riforme una cosa che è assolutamente ridicola, minimale, soltanto probabilmente perché bisogna accontentare qualcuno per fargli fare qualche chilometro in meno rispetto al luogo di lavoro. Ma possibile che giochiamo con questo meccanismo legislativo che offende il Parlamento? Stiamo affrontando un tema dirimente come quello del Corpo Forestale per fare una norma che riguarda, prima erano per i Nebrodi, solo i dipendenti dei Nebrodi, poi siccome il rossore in qualche modo è arrivato nelle facce di qualcuno, l’hanno trascritta in una norma generale, per cui tutti quelli degli Enti parco possono essere comandati presso l’Amministrazione regionale. Io la ritengo ridicola, altro che riforme! Queste sono “marchette”.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 3.1.
CRACOLICI. Chiedo che la votazione dell’emendamento 3.1 avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell’emendamento 3.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell’emendamento 3.1.
Chiarisco il significato del voto: chi è favorevole alla soppressione preme il pulsante verde; chi non è favorevole alla soppressione preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco. Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio segreto:
Presenti …………………… 61
Votanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Maggioranza . . . . . . . . . . . . . . 30
Favorevoli . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Contrari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Astenuti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 0
(Non è approvato)
Si passa all’emendamento 3.8 che è stato ritirato dal Governo.
Si passa all’emendamento 3.2, a firma degli onorevoli Lupo ed altri. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alla soppressione si alzi; chi non è favorevole resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all’emendamento 3.6 degli onorevoli Lo Curto e Figuccia. Il parere della Commissione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARMAO, assessore per l’economia. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
L’Assemblea ne prende atto.
Si passa all’emendamento 3.3, degli onorevoli Lupo ed altri. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole alla soppressione si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all’emendamento 3.7 degli onorevoli Trizzino ed altri.
Onorevole Trizzino, l’emendamento 3.7 è stato sostituito dal 3.7.1 della Commissione per cui dovremmo mettere in votazione il 3.7.1.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, solo per capirlo, forse ero assente io, vorrei che l’Assessore lo spiegasse.
PRESIDENTE. La riscrittura è della Commissione. Presidente Savona, stiamo parlando del 3.7 che è diventato 3.7.1.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, il 3.7.1 è approvato all’unanimità, forse l’unico caso in cui la Commissione “Bilancio” ieri ha eliminato dopo le tabelle che prevedono il numero della composizione del Corpo forestale che è ferma a 1.250, togliamo che via via che la gente vada in pensione non si possa più sostituire. Quindi, togliamo questa parte e lasciamo fisso il numero di 1.250 addetti.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l’articolo 3, come emendato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E’ approvato)
«Articolo 9.
Abrogazioni e modifiche di norme
“2. Il piano forestale regionale ha validità decennale e può essere aggiornato in ogni momento ove insorgano ragioni di opportunità ovvero esigenze di adeguamento a nuove disposizioni di legge o a norme comunitarie.”.
Fonte: Ars, seduta Parlamentare del 27 Giugno 2018
‘IL COLLEGATO È SOLO UN MARCHETTIFICIO, NESSUNA RIFORMA’, OPPOSIZIONI ALL’ATTACCO DEL PROVVEDIMENTO APPROVATO ALL’ARS
A sorpresa all’Ars arriva il collegato. Si apre e chiude la seduta che aveva all’ordine del giorno l’elezione dei deputati segretari del Consiglio di presidenza per iniziare la discussione della ddl 231/a alias collegato.
“Sono contento si sia potuta trovare una soluzione per i dipendenti della SAS e gli ex sportellisti impegnati nelle politiche attive del lavoro. Era un atto dovuto nei confronti di due categorie che erano state mantenute come appese ad un filo” dice Vincenzo Figuccia leader del Movimento sicilianista CambiAmo la Sicilia, intervenuto con forza durante il dibattimento in aula per chiedere attenzione nei confronti degli operatori della formazione da giorni in protesta davanti alla sede della Presidenza della Regione.
Il deputato, incassa i due emendamenti che portano la sua firma dopo una giornata di alta tensione che ha visto persino un dipendente della SAS minacciare di buttarsi dal cornicione del loggiato del parlamento siciliano. “Adesso – conclude Figuccia – avanti con le altre riforme per i siciliani”
Ma dall’opposizione si nega che esistano riforme: “Il ddl ‘collegato’? E’ un elenco di marchette del governo Musumeci”. Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare del gruppo PD all’Ars.
“Dalla fusione fra Ircac e Crias senza sapere finalità e assetti interni del nuovo ente – aggiunge Cracolici – al secondo albo per i lavoratori della formazione professionale nonostante diverse sentenze del Tar che vanno nel senso opposto, fino alle norme che consentono il comando del personale dagli Enti Parco al Corpo Forestale: questo disegno di legge è una accozzaglia misure slegate fra loro, sbagliate nella forma e nella sostanza, che servono solo ad accontentare qualcuno”.
“Il governo ha parlato per mesi della riforma dell’Esa ma nel ddl collegato non c’è, neppure fra gli emendamenti. Evidentemente si è deciso di avviare un disegno di legge autonomo, d’altronde si tratta di un tema delicato e complesso che riguarda un ente che può svolgere un ruolo significativo. Non si capisce però il motivo per il quale il governo ha usato due pesi e due misure: infatti il tema della riforma degli enti per il credito, altrettanto importante rispetto a quello dell’Esa, è stato inserito in un articolo del ddl ‘collegato’ prevedendo la fusione di ‘Ircac e Crias’. Si tratta di una norma incompleta, non si specifica la governance, si crea un nuovo ente che rischia di diventare un altro carrozzone” dice il capogruppo del PD Giuseppe Lupo, intervenendo a proposito del primo articolo del ddl collegato su Ircac e Crias, che è stato approvato dall’aula.
“Avere approvato questo articolo è stato un errore – ha aggiunto Lupo subito dopo il voto – questa non è una riforma, è solo uno spot”.
“Le riforme hanno bisogno di contenuti – gli fa eco il parlamentare regionale Pd Franco De Domenico – ai quali si può arrivare solo attraverso un confronto vero e nelle sedi opportune, la fusione di Ircac e Crias ridotta ad un articolo di legge è solo un salto nel buio che non tutela in alcune modo gli interessi dei due istituti ed ancor meno quelli dei siciliani”.
“Nessun era pregiudizialmente contrario alla fusione di due enti ‘fantasma’ – ha aggiunto – ma avremmo dovuto costruire un percorso che attraverso un testo di legge specifico riorganizzasse in maniera dettagliata governance, risorse e piano strategico, creando un ente forte finalmente in grado di dare risposte alle esigenze vere di credito di tutte le imprese. In assenza di un percorso condiviso, oggi non abbiamo fatto l’interesse delle imprese siciliane, ma di chi rappresenta solo una parte dei siciliani”.
La risposta arriva dal capogruppo di Diventerà Bellissima “L’accorpamento di Ircac e Crias con la nascita dell’Istituto regionale per il credito agevolato era uno degli obiettivi dichiarati della coalizione di governo. Consentirà di razionalizzare e potenziare un settore nevralgico per l’economia siciliana ed avrà quindi certamente ricadute positive sul sistema di finanziamento alle imprese. Stupiscono, quindi, le critiche che giungono da alcuni esponenti delle opposizioni su questa così come su altre norme contenute nel Collegato. Altro che “marchette”, qui sono stati approvati provvedimenti di buon senso e invece di sterili ed immotivate polemiche ci saremmo aspettati da tutti un confronto costruttivo”.
“Nel Collegato – continua Alessandro Aricò -sono state approvate anche altre norme significative, come ad esempio quella che prevede una sinergia tra Regione e privati per garantire l’apertura e la valorizzazione di alcuni siti del patrimonio culturale siciliano attualmente penalizzati dalla penuria di risorse economiche e dalla carenza di personale dedicato. Ai Comuni viene concesso il differimento di un anno dell’iter del dissesto, consentendo quindi la stabilizzazione dei precari. E sempre sul versante occupazionale, abbiamo approvato la salvaguardia del personale della Sas che è in contenzioso”.
“La giusta attenzione – conclude Aricò – è stata dedicata anche al monitoraggio ambientale contro i rischi derivanti dall’amianto, per prevenire tumori ed altre patologie gravi. Ed è garantita pure la doverosa salvaguardia della professionalità degli sportellisti. Infine, alcune norme di natura più tecnica, sempre previste nel Collegato, sono indispensabili per dare piena esecutività alla Finanziaria”.
Fonte: www.blogsicilia.it
L’ARS APPROVA IL ‘COLLEGATO’. APPROVATE ALCUNE DISPOSIZIONI PER I LAVORATORI FORESTALI. SI SBLOCCA IL TURN-OVER NEL CORPO FORESTALE E RIPORTERÀ IL SERVIZIO ANTINCENDIO BOSCHIVO ALL’EFFICIENZA CHE LA SICILIA MERITA
27/06/2018
Con 31 sì l’Ars ha approvato stasera il ddl collegato, dopo che la riunione dei capigruppo ha accolto l’indicazione del presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè e messo da parte gli emendamenti al testo di 9 articoli, prelevandone soltanto 3 che riguardano i dipendenti della Sas, gli ex sportellisti e i lavoratori precari dei comuni in dissesto.
Con l’approvazione del collegato nasce la Grande Irfis attraverso l’accorpamenmto proprio ad Irfis di Ircac e Crias.
Il collegato conteneva la maggior parte delle riforme e delle norme accantonate in occasione dell’approvazione della Finanziaria regionale lo scorso 29 aprile ma è rimasto impantananto per due mesi. mancano all’appello le norme sull’Esa.
Oltre alla nascita di Grande Irfis con il collegato sono state approvate alcune disposizioni in materia di società partecipate, consorzi universitari, lavoratori forestali, dipendenti degli enti parco e formazione professionale.
“Desidero esprimere la mia soddisfazione per il voto dell’Assemblea regionale – afferma il presidente Musumeci commentando la nascita di Grande Irfis – avviando così un primo significativo percorso per rendere la Regione utile al sistema imprenditoriale ed economico locale. Con l’approvazione di questa norma e dell’intero collegato, si chiude la sessione di bilancio e si aprirà quella delle riforme”.
Soddisfatto il governatore anche per la norma riguardante la Forestale “Una scellerata norma del 2015 aveva introdotto il blocco del turn-over nel Corpo Forestale. Così, in ragione dei pensionamenti, l’organico si è ridotto da 1.250 a 789 unità, con un’età media di oltre 50 anni, molte delle quali impegnate in attività d’ufficio. Questa norma, voluta dal Governo, riapre un percorso virtuoso che, con una copertura finanziaria nella futura legge di stabilità, riporterà il Corpo Forestale e, in particolare, il Servizio antincendio boschivo, all’efficienza che la Sicilia merita”.
Fonte: www.blogsicilia.it
COLLEGATO. MUSUMECI: “SI SBLOCCANO I CONCORSI PER LE GUARDIE FORESTALI”
Nadia Di Miceli - 28/06/2018
“Stiamo mantenendo il cronoprogramma che avevamo indicato sin dall’inizio. Stasera l’Assemblea ha votato le più importanti proposte del Governo, a partire dalla creazione dell’Istituto regionale per il credito agevolato con la fusione di Crias e Ircac, che era uno dei punti fondamentali dell’avvio della nostra stagione di riforme”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, commentando con i giornalisti in sala stampa l’approvazione del ‘collegato’.
“Si sbloccano i concorsi per le guardie forestali – ha ricordato Musumeci -, speriamo entro 7-8 mesi di poter avere nelle campagne una presenza consistente di guardie forestali. Dovevano essere 1.200 sono ridotte a circa 700, buona parte delle quali impegnate negli uffici interni. E poi sono state approvate disposizioni riguardanti l’assessorato alla Formazione e norme che riguardano alcune realtà territoriali. La coalizione di governo serra le fila ed è compatta anche se non abbiamo, come è risaputo, una maggioranza in aula. Devo esprimere apprezzamento per la condotta delle opposizioni che sono state anche in questo caso propositive e critiche quando serve, e per la mano ferma del presidente dell’Ars” ha concluso Musumeci.
Fonte: mobmagazine.it
REGIONE: IL COMANDANTE DEI CARABINIERI FORESTALE A PALAZZO D’ORLEANS. MIGLIORARE L’EFFICIENZA DEI SERVIZI PER LA TUTELA AMBIENTALE, AGRO-ALIMENTARE E DELLA FAUNA, MA ANCHE PER QUANTO CONCERNE IL CONTROLLO DELLE CAMPAGNE E DEI BOSCHI
Antonio Ricciardi e Nello Musumeci
Dal sito www.ilmoderatore.it
Alessia Ilardi - 27 Giugno 2018
(di redazione) Il comandante dei Carabinieri Forestale, generale di corpo d’armata Antonio Ricciardi, è stato in visita a Palazzo d’Orleans. A riceverlo il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
Il governatore ha sottolineato la necessità di attivare apposite sinergie tra i Carabinieri e il Corpo forestale regionale, che nell’Isola mantiene la sua autonomia, per integrare le forze in campo e migliorare l’efficienza dei servizi per la tutela ambientale, agro-alimentare e della fauna, ma anche per quanto concerne il controllo delle campagne e dei boschi.
Fonte: www.ilmoderatore.it
27 giugno 2018
INCENDI, IL COMUNE DI MONREALE INCONTRA LE ASSOCIAZIONI PER LE ATTIVITÀ DI PREVENZIONE
Dal sito www.monrealepress.it
Il sindaco Piero Capizzi ha incontrato i rappresentanti del Comitato Pioppo Comune e Flai Cgil Tonino Russo, Rosario Favitta e Salvino Carramusa, per discutere di prevenzione e contrasto agli incendi. L’obiettivo dell’incontro é stato quello di concordare delle misure da intraprendere al fine di evitare incendi, prime far tutte l’osservanza di ordinanze sindacali previste dalla legislazione vigente in materia e collaborazione richiesta alla cittadinanza che è tenuta a segnalare alle autorità le situazioni di rischio.
Il primo cittadino ha proposto di creare un coordinamento tra polizia municipale, ispettorato forestale, forze dell’ordine, protezione civile comunale, associazioni di volontariato e corpo forestale, per creare un centro operativo di contrasto al fenomeno, con l’individuazione di azioni coordinate e tempestive da parte delle forze locali e regionali. È stata richiamata l’attenzione dei presenti sugli adempimenti necessari alla verifica dei piani comunali e intercomunali vigenti per il rischio di incendi, ma la cosa più importante è quella di monitorare le zone a rischio considerate per consuetudini come sensibili.
Un incontro che potrebbe essere utile se, a dare l’esempio fossero proprio gli enti. Quegli stessi enti che chiedono la collaborazione dei cittadini, obbligandoli a tenere puliti i terreni e che invece tiene quelli di loro competenza quasi del tutto abbandonati.
Fonte: www.monrealepress.it
PIATTAFORMA PROPOSITIVA DELL'U.G.L. AGROALIMENTARE PER IL RIORDINO DEL SETTORE FORESTALE IN SICILIA
Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
ASSEMBLEA LAVORATORI FORESTALI E AVVOCATI CONVENZIONATI UGL PER AFFRONTARE LA SENTENZA SUL RICONOSCIMENTO DELLA MANSIONE SUPERIORE, LA DIFFERENZA RETRIBUTIVA AI PREPOSTI DELLE SQUADRE E LA RIFORMA DEL COMPARTO FORESTALE
Ricevo e pubblico
dal Segretario Regionale Ugl Agricoli e Forestali
Franco Arena
Ecco la sentenza che riconosce la qualifica di IV livello ai lavoratori dell'antincendio boschivo che hanno svolto l'attività lavorativa come preposti alla sicurezza
Sensazionale sentenza. Riconosciuta giustamente la mansione superiore e la differenza retributiva ai preposti alla sicurezza delle squadre di operai forestali dell'antincendio boschivo di Enna. La battaglia è stata condotta dal Segretario regionale Ugl, Franco Arena
Forestali: sui capi squadra il Tribunale del Lavoro dà ragione ai lavoratori dell'antincendio. Arena Ugl: sentenza storica
Forestali: vittoria dell’Ugl Sicilia, riconosciuta la mansione superiore di capo squadra ai lavoratori A.I.B., la Corte di Appello di Caltanissetta ha confermato la sentenza emessa dal Giudice del lavoro di Enna
ARS, MICCICHÈ: “COLLEGATO DOMANI IN AULA, ESCLUDO CI SIA NORMA SU ESA”
Dal sito siciliainformazioni.com
26 Giugno 2018
Il collegato è ora in commissione Bilancio e domani lo votiamo in Aula”. A dirlo ai giornalisti presenti a Palazzo dei Normanni è il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che ha anche escluso che nel testo possa essere reinserita la norma per la soppressione dell’Esa. “Non credo proprio – ha detto – Abbiamo preso un impegno con tutte le parti politiche a ripresentare il collegato che è andato in commissione l’altro giorno”.(Man/Adnkronos)
Fonte: siciliainformazioni.com
MUSUMECI ALL’ARS: O SI APPROVA IL ‘COLLEGATO’ O TUTTI A CASA. COSA SERIA O SCENEGGIATA?
Dal sito www.inuovivespri.it
26 Giugno 2018
Il ‘duello rusticano’ è tra il Presidente della Regione, Nello Musumeci, e il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè. La maggioranza di Sala d’Ercole dovrebbe stare con il secondo. Intanto l’Ars ha approvato due leggi. mentre la prima commissione (Affari istituzionali) ha approvato il disegno di legge sull’Insularità. ‘Blitz catanese’ di Musumeci e dell’assessore Falcone sull’autostrada Pa-Ct. I grillini all’attacco di RFIRiuscirà il Presidente della Regione, Nello Musumeci, a costringere Sala d’Ercole a fare quello che dice lui? Come nella passata legislatura, quando l’allora capo della Giunta, Rosario Crocetta, imponeva all’Aula certi disegni di legge con la minaccia di dimettersi mandando a casa tutti (se il Presidente della Regione si dimette decade, automaticamente, anche anche l’Assemblea regionale siciliana), anche Musumeci sta seguendo questa strada: vuole che Sala d’Ercole esamini e approvi il disegno di legge sul ‘Collegato alla Finanziaria 2018’. Solo che…
Solo che la maggioranza dell’Aula non ne vuole sapere di approvare questo provvedimento. Così si va allo scontro muro contro muro.
In particolare, il Presidente Musumeci si è impuntato sull’ESA, sigla che sta per Ente di Sviluppo Agricolo, che a suo avviso va abolita. Non la pensa così il presidente del Parlamento siciliano, Gianfranco Miccichè. E con quest’ultimo è schierata Forza Italia.
Bisognerà capire se lo scontro è serio, o se è una sceneggiata come quelle tra Crocetta e il centrosinistra della passata legislatura. Noi optiamo per il secondo scenario: non crediamo, infatti, che Musumeci porterà alle estreme conseguenze la sua minaccia di dimissioni: non ci sembra il tipo.
La parola passa alla commissione Bilancio e Finanze, che dovrebbe riesaminare e riapprovare il ‘Collegato alla Finanziaria’. Ricordiamo che questo provvedimento è già arrivato in Aula: ma è stato ‘bocciato’ e rimandato in commissione tra la soddisfazione generale.
Alla fine, a volere questa legge sono Musumeci e i deputati a lui fedeli: di fatto, una minoranza.
Anche in commissione Bilancio e Finanze non è che il Governo abbia grande seguito, a cominciare dal presidente, Riccardo Savona, di Forza Italia.
Insomma, per dirla tutta, bisognerà capire se lo scontro in atto tra Governo e Ars è una cosa seria o un’operetta oscena in stile ‘crocettiano’. A nostro modesto avviso, Musumeci dovrà accontentarsi di un compromesso: di soliti, infatti, non si va in Paradiso a dispetto dei Santi…
Intanto Sala d’Ercole ha approvato due leggi. La prima riguarda gli interventi a sostegno dei soggetti con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA). La seconda legge – voluta dal parlamentare Anthony Barbagallo – punta a tutelare e a valorizzazione il patrimonio storico-culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, i luoghi legati alla cosiddetta ‘Operazione Husky’, ovvero l’invasione della Sicilia, avvenuta nell’estate del 1943, da parte degli americani.
Da segnalare anche l’approvazione, da parte della prima commissione dell’Ars (Affari istituzionali), del disegno di legge sull’Insularità, iniziativa fortemente voluta dal parlamentare di CambiAmo la Sicilia, Vincenzo Figuccia.
“C’è chi lavora e chi fa caciara, dalla Sicilia a Roma – dice Figuccia in un comunicato -. Il governo nazionale sta affrontando temi che coinvolgono il Sud, primo tra tutti quello del monitoraggio dei fenomeni migratori e della detassazione della benzina. Il nuovo esecutivo deve certamente puntare la propria azione anche nel Mezzogiorno, a partire dal riconoscimento degli effettivi svantaggi economici e geografici che attanagliano la nostra regione”.
“Sono soddisfatto – aggiunge Figuccia – del fatto che oggi in prima commissione sia stato calendarizzato il disegno di legge 199 che, con un solo articolo, propone la modifica allo Statuto Speciale della Regione siciliana prevedendo che lo Stato riconosca gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità e garantisca le misure e gli interventi conseguenti per assicurare la piena fruizione dei diritti di cittadinanza dei siciliani”.
“Abbiamo inserito il principio dell’insularità – conclude Figuccia -. Adesso, fissati i termini per gli emendamenti, auspico che il disegno di legge venga presto approvato”.
Un comunicato stampa di Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, annuncia che oggi, Musumeci, da buon catanese, ha fatto visita “a sorpresa” ai cantieri di lavoro sull’autostrada Catania-Palermo. Musumeci era accompagnato dall’assessore alle Infrastrutture, anche lui catanese, Marco Falcone.
Due catanesi al Governo – uno Presidente e l’altro assessore alle Infrastrutture (in pratica, ai lavori pubblici) conteranno qualcosa, no? Questo il senso ‘politico’ della visita di oggi: fare capire ai catanesi che, a palermo, i due conterranei lavorano per la ‘causa’ etnea.
Nel comunicato si legge che “gli undici cantieri dell’inizio dell’anno si sono adesso ridotti a cinque che, inevitabilmente, continuano a creare disagi agli automobilisti e ritardo nei tempi di percorrenza”.
Nei mesi scorsi, si ricorda sempre nel comunicato, “Musumeci aveva duramente contestato ai vertici dell’Anas la lentezza nei lavori sull’autostrada e la scarsa presenza di operai nei cantieri, ricevendone rassicurazioni di potenziamento dall’Azienda nazionale e la promessa che il pilone sul fiume Imera verrà riattivato entro l’estate del prossimo anno”.
Questa mattina il sopralluogo del Presidente della Regione, per verificare se e quanto l’Anas stia mantenendo gli impegni assunti:
“Il nostro obiettivo – afferma Musumeci – è quello di incalzare l’Anas per ridurre i disagi. C’è una sinergia con l’Azienda affinché i cantieri siano sempre più ridotti, ma anche più affollati di operai e, perché no, quando possibile, aperti di notte”.
“Con il presidente Musumeci – aggiunge l’assessore Falcone – fin dell’insediamento del governo, abbiamo posto grande attenzione al tema delle infrastrutture, che consideriamo prioritario per lo sviluppo della nostra Isola. Proseguiremo la nostra azione di stimolo nei confronti dell’Anas con verifiche periodiche sul mantenimento delle scadenze per la chiusura dei cantieri”.
Sempre in materia di trasporti i grillini dell’Ars attaccano i vertici di RFI, sigla che sta per rete Ferroviaria Italiana:
“RFI, rete ferroviaria italiana – scrivono i parlamentari del Movimento 5 Stelle – è costituita come società di diritto privato che opera in regime di concessione pubblica grazie un Atto di Concessione temporanea che scadrà nel 2060 rilasciata dal Ministro dei Trasporti e della Navigazione a Ferrovie dello Stato S.p.a., ma si comporta di fatto come un’azienda privata, che manca di trasparenza e che si permette il lusso di rispondere picche quando vengono loro richiesti per via ufficiale dati e tempistiche sugli interventi. Questa situazione deve finire. Ora la questione passa a Camera e Senato”.
Valentina Palmeri, vice presidente della commissione mobilità all’Ars, dopo aver inoltrato una richiesta di accesso agli atti a RFI, si è vista rispondere da RFI con una nota che considerava la richiesta della parlamentare “inammissibile”.
“Se RFI non risponde neanche a chi, per legge, ha potere ispettivo – spiega Valentina Palmeri – figuriamoci cosa potranno rispondere ai cittadini che quotidianamente lamentano disservizi e mancati interventi. Sto depositato, dopo le tante denunce e interrogazioni che abbiamo presentato sui disagi dei Trasporti in Sicilia e nel Trapanese, un’Interpellanza sulle lamentele e i disagi dovuti alla esiguità se non alla quasi totale assenza dei mezzi di trasporto per raggiungere i propri luoghi di lavoro, la scuola, l’università, nella ex Provincia di Trapani. Sono ben noti purtroppo infatti i problemi inerenti alla interruzione della tratta ferroviaria Trapani – Palermo Via Milo e nella via per Castelvetrano e Mazara, ed avevo chiesto spiegazioni”.
“In generale – prosegue la parlamentare grillina – ci siamo ridotti a poter fare affidamento solo a notizie di stampa trasmesse direttamente dagli amministratori di RFI e puntualmente, disattese, come per esempio sulle tempistiche e di conseguenza, sugli investimenti necessari per il raddoppio del nodo ferroviario Palermo-Punta Raisi, che doveva essere aperto da più di due anni e sulla riapertura della Via Milo (Trapani – Palermo). Disservizi su disservizi. Una vera vergogna che i siciliani pagano sulla propria pelle”.
“A questo punto – spiega ancora la deputata regionale – chiariremo questi ritardi e la legittimità della mancata trasparenza di RFI direttamente col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso un atto di interpello dei colleghi alla Camera e al Senato”.
Adesso i vertici di RFI ‘balleranno’, perché a Roma non c’è più un Governo di centrosinistra, ma un Governo tra grillini e Lega: in questo scenario politico difficilmente RFI potrà rispondere “no”…
“Nel frattempo – conclude il omunicato dei grillini – all’Ars è stata depositata apposita interpellanza che vede prima firmataria la deputata regionale Palmeri in cui si chiedono al Governo regionale interventi urgenti per la risoluzione dei problemi inerenti i trasporti pubblici della Provincia di Trapani e, nello specifico, la soppressione di un autobus Trenitalia che sopperiva alle lacune infrastrutturali delle tratte Trapanesi”.
L’aula tornerà a riunirsi domani. Per fare che cosa? Vattelappesca!
Fonte: www.inuovivespri.it
SPORTELLISTI, ASU, INTERINALI SAS. PRECARI APPESI A UN EMENDAMENTO. IL BLOG: INVECE PER I FORESTALI TUTTO TACE, A QUANDO LA RIFORMA?
di Maria Teresa Camarda
PALERMO - Migliaia di persone appese a un filo. Anzi, a un emendamento. Sono gli ex sportellisti, i lavoratori Asu e gli interinali della Sas. Le loro vite, professionali ma non solo, dipendono interamente da alcune norme che attendono di essere discusse all'Ars. E mentre il Collegato rimbalza dalla Commissione Bilancio all'Aula e dall'Aula alla Commissione Bilancio, anche i loro umori e le loro speranze viaggiano sulle montagne russe. Un momento toccano con mano un traguardo vicino, il momento dopo è tutto di nuovo in alto mare.
Gli ex sportellisti
“Ogni volta che approvano una norma che ci riguarda, che finalmente sembra mettere fine al nostro inferno, scendiamo in piazza, brindiamo, tiriamo un sospiro di sollievo, poi tutto viene dimenticato, rimane inapplicato e sprofondiamo nuovamente nell'incertezza”: sono parole di Alessandra Canto, ex sportellista di 43 anni, madre di tre figli di 15, 8 e 6 anni. Anche il marito lavorava nella Formazione professionale e così, dall'oggi al domani, si sono ritrovati, come migliaia di altri colleghi, senza un lavoro, senza un reddito, con mutui da pagare, costretti a far affidamento sulle finanze dei genitori (per chi li ha ancora).
Da ieri Alessandra, assieme ad alcuni ex colleghi, si trova a piazza Indipendenza, giorno e notte, dormendo in un gazebo, portando avanti un faticosissimo sciopero della fame, per ricordare al governo regionale “l'ingiustizia che devono subire per via di quelle leggi che sono state approvate ma che sono rimaste inapplicate”. Per i 1700 lavoratori degli ex sportelli multifunzionali, inseriti nell'immenso albo della formazione professionale, infatti, una soluzione era stata trovata. Il loro compito, stando a due emendamenti approvati con la legge Stralcio del 2016 e con un articolo della Finanziaria 2017, doveva essere quello di potenziare i centri per l'impiego in materia di servizi di politiche attive del lavoro e altri servizi specialistici. Furono stanziati anche 14 milioni di euro per lo scopo, ma quando quelle leggi “sono finite nel dimenticatoio – spiega Adriana Vitale, 55 anni, un'altra ex sportellista che sta scioperando in piazza Indipendenza – quei soldi sono andati persi nei meandri del bilancio regionale”.
Adesso, un altro emendamento al Collegato, firmato dal parlamentare dell'Udc Vincenzo Figuccia e dal Movimento 5 stelle, dovrebbe impegnare la Regione, e in particolare l'Assessorato al Lavoro, a trovare una soluzione al loro caso entro 180 giorni. "Speriamo che venga approvato ovviamente - continua Vitale - ma la paura che tutto finisca come le altre volte, con un nulla di fatto è tanta".
I lavoratori Asu
Poi ci sono i lavoratori Asu, circa 5.800 persone. Hanno visto i "colleghi" ex Pip vincere una battaglia con la scorsa Finanziaria ed essere destinati alla Resais, partecipata regionale, dove dovrebbero finalmente trovare una collocazione stabile, mentre loro rimanevano fuori dalla norma. "Abbiamo alle spalle una normativa simile, ma siamo due categorie di sussidiati diverse - ammette Fiorella Sabella, lavoratrice Asu impiegata al Comune di Alcamo nel servizio Servizi sociali - e anche se sappiamo che la norma che riguarda gli ex Pip potrebbe essere impugnata dal governo nazionale, stiamo lottando per ottenere anche noi almeno la speranza". Sabella, "50 anni suonati", scherza quando parla del suo lavoro: "Di cosa mi occupo? Nel nostro mondo è tutto relativo. Svolgiamo mansioni uguali ai nostri colleghi contrattisti, ma sulla carta figuriamo soltanto da supporto. Percepiamo un sussidio di disoccupazione, ma siamo occupati, anche se privi di contributi".
Anche di loro dovrebbe occuparsi il Collegato, aprendogli le porte del bacino Resais. "Sappiamo benissimo che potremmo essere trasferiti, anche in altri comuni, ne siamo consapevoli, ma siamo stanchi, quindi questo sarebbe il male minore. Ci hanno sempre preso in giro tutti - conclude Sabella - Regione, enti utilizzatori, Inps. E non voglio credere che sia per cattiveria, ma solo per incompetenza. Resais? Ben venga, sappiamo che è l'ultima spiaggia possibile".
Gli interinali della Sas
Alla Sas, Servizi ausiliari Sicilia, la situazione rischia di precipitare a breve per 44 lavoratori interinali. Domani un'assemblea dei soci potrebbe deliberare il loro licenziamento immediato, in esecuzione delle cause d'appello che hanno perso. Un accordo politico-sindacale li aveva tutelati, garantendo loro la possibilità di restare al lavoro fino alla sentenza della Cassazione, ma la situazione è cambiata improvvisamente nonostante la partecipata regionale sia attualmente priva di vertici e a gestire l'ordinaria amministrazione ci sia il presidente del collegio sindacale, Francesco Malfitana.
"Non eravamo preparati psicologicamente a tutto questo", dice Francesco Castronovo, 32 anni, un figlio piccolo di 21 mesi. Per Sas si occupa del servizio di portierato a Villa delle Ginestre della Asp di Palermo. "Sapevamo di essere appesi a una sentenza - prosegue - ma la Cassazione finora si è sempre espressa a favore dei lavoratori, quindi avevamo delle speranze. Adesso sembra che la nostra strada stia per interrompersi di botto. E non è che guardandoci attorno ci sia granché a cui appigliarsi. E perché poi? Siamo utili agli enti per cui lavoriamo, alcuni di questi hanno addirittura scritto alla Regione per prendere le nostre difese".
Per gli interinali Sas, molti deputati e tutti i capigruppo dell'Assemblea regionale siciliana hanno firmato un emendamento (che potrebbe trasformarsi in un Ordine del giorno) che impegnerebbe il governo a chiudere tutti i contenziosi. "Speriamo che succeda, ma i tempi sono strettissimi - conclude Castronovo -. Eppure sarebbe una norma ragionevole, considerando che negli enti dove lavoriamo c'è addirittura carenza di personale e il risparmio sulle spese legali per la Regione sarebbe notevole. Anche per noi il costo degli avvocati è enorme".
Se venissero licenziati e poi, in Cassazione dovessero vincere i ricorsi potrebbero finire, in quanto aventi diritto, nell'albo degli ex lavoratori delle partecipate regionali. In quel limbo dove tanti altri lavoratori attendono buone notizie e un po' di stabilità.
Fonte: livesicilia.it
ARS, CINQUANTA SEDUTE E UN PUGNO DI MOSCHE
di Raffaella Pessina
Approvati due Ddl, le riforme intanto attendono e oggi tocca al collegato. Da ieri, ogni martedì appuntamento con il “question time”
PALERMO - I lavori della cinquantesima seduta pubblica dell’Assemblea regionale siciliana sono stati caratterizzati dalla inaugurazione anche all’Ars del cosiddetto “question time”, programmato dalle 15 alle 16 il martedì di ogni settimana.
Il sistema viene già utilizzato con successo alla Camera dei deputati e durante tale sessione di lavoro vengono trattate interrogazioni ed interpellanze. I temi trattati ieri hanno riguardato “Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea” alla presenza dell’assessore al ramo, Edy Bandiera. In agenda anche tre mozioni, relative alla paventata autorizzazione alle trivellazioni per la ricerca di sali sodici e potassici nella valle del fiume Platani, all’assistenza ai soggetti adulti affetti da autismo e alle iniziative, a livello nazionale, a garanzia dei livelli occupazionali di Poste Italiane.
Nella seduta di ieri sono stati approvati anche due disegni di legge già all’ordine del giorno: il primo sugli interventi a sostegno dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa) e le norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico culturale dei siti legati alle seconda Guerra mondiale in Sicilia nel 75mo anniversario dell’Operazione Husky.
Non è stato trattato il cosiddetto “collegato” che nella scorsa riunione di Sala d’Ercole, il ddl strettamente connesso alla legge di stabilità, approvata lo scorso 30 aprile, è stato rinviato alla Commissione Bilancio, e dovrebbe essere trattato nella seduta di questo pomeriggio. Il collegato è stato oggetto più volte di accese polemiche perché contiene una serie di articoli, circa una decina, per approvare i quali il Parlamento di Sala D’Ercole sarà spettatore di polemiche tra i vari partiti e non solo di opposizione. Al lavoro anche le commissioni legislative permanenti. In commissione Lavoro è stato approvato il testo presentato dal Pd che riorganizza il settore delle politiche giovanili nell’isola.
“Investire sulle politiche giovanili è la strada da percorrere per la formazione della futura classe dirigente siciliana – ha detto il presidente della commissione Luca Sammartino (Pd) e questa proposta di legge rappresenta un vero e proprio cambio di rotta, un’opportunità che non possiamo perdere”. Così il presidente della commissione Cultura Formazione e Lavoro all’Ars commenta l’approvazione del testo presentato dal Pd e votato oggi in commissione.
Calendarizzato invece in commissione Affari istituzionali il ddl presentato da Vincenzo Figuccia, leader del movimento Cambiano la Sicilia. Il documento (n. 199) di un solo articolo propone la modifica allo Statuto Speciale della Regione Siciliana prevedendo che lo Stato riconosca gli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità e garantisca le misure e gli interventi conseguenti per assicurare la piena fruizione dei diritti di cittadinanza dei siciliani. Soddisfatto Vincenzo Figuccia: “Abbiamo inserito il principio dell’insularità, adesso, fissati i termini per gli emendamenti, auspico che il disegno di legge venga presto approvato dall’Ars”.
27 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA
Fonte: www.qds.it
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