28 gennaio 2017

PATTO PER LO SVILUPPO DELLA SICILIA. AGGIORNAMENTO DELL'ELENCO DEGLI INTERVENTI. IL BLOG: TRA I BENEFICIARI CI SONO ANCHE LAVORATORI FORESTALI PER COME PROMESSO? NOI RIBADIAMO CHE SIAMO INDISPENSABILI PER IL TERRITORIO!



di Michele Mogavero
Nonostante gli interventi finalizzati alla rinaturalizzazione del territorio, tutela della diversità biologica e valorizzazione della dimensione sociale e culturale delle foreste. 

Nonostante il rischio alluvioni e frane.

Nonostante gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Siciliana.

I lavoratori forestali che ruolo avranno in tutto questo? Saranno mantenute le promesse? O saranno gli altri ad usufruirne?

Questo ed altro sono scaricabili e visibili nei tre file allegati

Modifica alla Delibera della Giunta sul Patto per lo sviluppo della Sicilia (Patto del Sud). Aggiornamente dell'elenco degli interventi

Patto per la Sicilia - Allegato B parte 1
 
Patto per la Sicilia - Allegato B parte 2


I Forestali sono una grandissima risorsa, ma a nessuno interessa utilizzarli per come si dovrebbe tutto l'anno. Ecco alcuni esempi su come sfruttare questa manovalanza, da premettere che non ci vuole la laurea, ma bensì una una buona dose di buona volontà.

Le risorse questa volta ci sono (6 miliardi di euro, mica noccioline), quindi bisogna investire anche sui lavoratori forestali. La salvaguardia del territorio e sulla prevenzione, anziché concentrarsi sugli interventi in fase di emergenza. Spetta a quei bravi politici mettere in sicurezza il territorio e la vita dei cittadini, sia con la prevenzione che con la costruzione: piantumazione degli alberi, muri di sostegno, manutenzioni straordinarie delle opere di bonifica, di sistemazione e regolazione idrauliche, di ripristino di fenomeni di dissesto idrogeologico, torrenti, fiumi, liberare la montagna da tutti quei detriti che intralciano il flusso dell'acqua, quindi dargli la giusta direzione, pulizia delle cunette, tombini e caditoie, fare le bonifiche togliendo tutte quelle discariche abusive (il coltivato potrebbe essere in parte contaminato in quanto i fiumi trascinano tutto quello che c'è abbandonato, eternit, plastica, vetro ecc.). Potremmo continuare all'infinito, se ci mettiamo anche la produttività, le biomasse (con occhio di riguardo all'ambiente) la valorizzazione dei beni demaniali, la vendita dei prodotti che madre natura ci dona, solo per fare qualche esempio. Allora abbiamo fatto tombola!
Altro che assistenzialismo e fannulloni per come vogliono far credere.
Ma di chi è stata la colpa, dei forestali o degli incompetenti?

Intanto, una nuova spada di Damocle si abbatte forse anche sugli operai più anziani non stabilizzati, ma andiamo al dunque. La Commissione Europea ha chiesto all'Italia di correggere i conti pubblici e di tagliare l'indebitamento per un valore pari a 0,2 punti di Pil, cioè 3,4 miliardi. 
Secondo voi si continuerà a tagliere sui lavoratori forestali
Ci sono dei precedenti che non ci fanno stare tranquilli!








BILANCIO, CROCETTA CI RIPENSA E PRESENTA NUOVA BOZZA. IRA DI VINCIULLO: «INVIATA ALLA STAMPA MA NON ALL'ARS»


Politica – Il presidente della Regione ha presentato ieri sera una nuova variante delle misure finanziarie che l'Ars dovrebbe tornare a discutere. Il presidente della commissione Bilancio si dice «schifato per questo comportamento scorretto». Il tutto quando manca circa un mese alla fine dell'esercizio provvisorio

Miriam Di Peri
Fondi per i Comuni, per la Protezione civile, per l’istituzione del nuovo ufficio stampa della Regione, per le vittime di estorsioni, per i teatri, per la promozione di vini o per il trasporto pubblico. Tra i rivoli della nuova finanziaria a cui ha lavorato negli scorsi giorni la giunta regionale c’è spazio per centinaia di provvedimenti.

Ma attenzione: secondo Crocetta non si tratta di una nuova manovra, ma di una riscrittura della precedente perché già avevano approvato sette articoli. «Introduciamo cose necessarie - spiega il presidente della Regione - come le misure di protezione dei lavoratori della formazione e degli sportellisti, il rispetto della normativa nazionale in materia di assunzioni e norme per la differenziata. Si tratta - sottolinea di misure che non si possono rinviare».

Insomma, se non una nuova finanziaria di certo uno stravolgimento considerevole di quanto già fatto. Una scelta che ha mandato su tutte le furie il presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo: «In commissione - dice il deputato a MeridioNews - non è ancora arrivato nulla. Apprendiamo le novità, come al solito, dai giornali, senza uno straccio di documento inviato all'Ars. Sono schifato per questo comportamento scorretto. Anche se la Commissione si è riunita una sola volta - sottolinea Vinciullo - abbiamo lavorato per verificare la regolarità di ogni singolo emendamento presentato. Se si stravolgesse l’assetto della finanziaria a cui finora si è lavorato, sarebbe tutto da rifare».

Il governatore è stato convocato in audizione il prossimo martedì in seconda commissione. «Mi auguro - conclude Vinciullo - che vorrà spiegare i motivi per cui intende operare modifiche che riguardano persino il Poc (Piano operativo complementare, nda)».

Intanto dalla nuova bozza che da Palazzo d’Orleans hanno inviato alle redazioni si legge che ai Comuni andranno 340 milioni di euro nel 2017, e poco più di 212 milioni di euro rispettivamente per il 2018 e il 2019; otto milioni di euro destinati a «interventi urgenti in materia di protezione civile». Ammonta a 350 mila euro per il 2017 la spesa prevista per il ripristino dell’ufficio stampa della regione, mentre a partire dal 2018 il capitolo di spesa diventerà di 650 mila euro.

La finanziaria regionale prevede anche la facoltà per l’Assessorato alle politiche sociali di concedere ai soggetti vittime di estorsioni prestiti nella fino a un massimo di 250mila euro «garantiti da fideiussione bancaria e/o assicurativa, da restituirsi in non più di dieci annualità». Centocinquantamila euro euro per ciascuna delle tre annualità sarà destinata al teatro Vincenzo Bellini di Catania per la manifestazione Bellini Teatro Festival. L’articolo relativo ai servizi di assistenza tecnica negli allevamenti mette a disposizione un milione e 400mila euro, stessa somma destinata alle attività di promozione dei vini nei Paesi terzi realizzate da aziende vitivinicole siciliane.

Previsti poi 80mila euro per il contrasto e la prevenzione della violenza di genere, 800mila euro per il trasporto anziani, 157 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Trecentomila euro per il fondo di garanzia del personale dipendente del settore della formazione professionale, 320mila euro per la vigilanza venatoria e 25mila euro per i provvedimenti in favore delle famiglie delle vittime del mare, 288mila euro per le farmacie rurali e 250mila euro per gli uffici del demanio marittimo. Poco meno di nove milioni e mezzo di euro per gli interventi per l’occupazione dei lavoratori utilizzati nei Cantieri di servizi già percettori del reddito minimo di inserimento.

Tutto da ridiscutere nelle commissioni di merito, per poi passare alla commissione Bilancio e approdare infine a Sala d’Ercole, quando ormai manca poco più di un mese alla scadenza dell’esercizio provvisorio.

28 Gennaio 2017
http://meridionews.it/articolo/51336/bilancio-crocetta-ci-ripensa-e-presenta-nuova-bozza-ira-di-vinciullo-inviata-alla-stampa-ma-non-allars/





27 gennaio 2017

ASSEMBLEA DEI FORESTALI (SI.FU.S.) A RADDUSA PER PROMUOVERE LA STABILIZZAZIONE, MA ANCHE AZIONI CONCRETE DI CONTRASTO CONTRO LO SFRUTTAMENTO DEL LAVORO IN AGRICOLTURA


In occasione del 6° anniversario della propria costituzione il Si.Fu.s. ha fatto tappa a Raddusa con l’organizzazione di una Assemblea di lavoratori braccianti e forestali che si tenuta, mercoledì 25 gennaio scorso, presso il grande auditorium del Centro Polifunzionale “Papa Giovanni Paolo II° sito in via Regina Margherita.
L’assemblea è stata organizzata dalla Sifus-Confali per promuovere azioni concrete di contrasto contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e per la stabilizzazione dei forestali. Ad introdurre i lavori è stato il giovane Liborio Palacino, segretario della locale sezione Sifus-Confali, che ha preceduto l’intervento del dott. Maurizio Grosso, responsabile della segreteria generale per la regione Sicilia il quale si è soffermato sulla drammatica situazione vissuta dai lavoratori forestali in questi ultimi due anni e sul loro stesso futuro che, alla luce della riforma Cracolici, si presenta abbastanza nebuloso in assenza della stabilizzazione.
“La riforma Cracolici – ha detto Maurizio Grosso, spiegandone i minimi dettagli - smantella il comparto forestale mentre, al contrario, il disegno della legge n.104, promosso dal Si.fu.s. e già presentato alla Regione, lo unisce e lo stabilizza”.
Nell’analizzare la grave situazione in cui versa il comparto forestale e nel rendere note le soluzioni praticate dal Si.Fu.S. per venirne fuori, il segretario generale ha proseguito dicendo che: “grazie alle lotte del Si.Fu.S.  nel 2016 i forestali sono usciti da sotto un treno in due occasioni: la prima per essere riusciti a completare le giornate lavorative previste dalla legge (nel 2015 non erano riusciti a completare le giornate per mancanza dei fondi); la seconda per essere, il Si.Fu.S. riuscito a bloccare, anche se temporaneamente, la riforma promossa, con il consenso dei sindacati confederali, dall’assessore regionale Antonello Cracolici, che cancella le garanzie occupazionali di legge pretendendo la disponibilità dei lavoratori forestali per 365 giorni l’anno riportando le condizioni dei diritti a quelli di fine ‘800.
Noi, con il disegno di legge n.104 presentato, abbiamo allargato le competenze dei forestali consentendo loro di occuparsi di altre funzioni attinenti (in primis la messa in sicurezza del territorio) poiché attraverso tali funzioni è possibile attingere i fondi da ulteriori canali di finanziamento. In questi ultimi tempi – ha continuato Grosso – il  Governo Crocetta è apparso più sensibile alle richieste da noi avanzate con il nostro disegno di legge n.104 ed ha affermato che la trattativa per il riordino del comparto potrebbe ripartire proprio da tale decreto”.
Alla conclusione dei lavori lo stesso segretario generale ha risposto a tutte le domande poste dai numerosi lavoratori presenti che hanno dato vita all’interessante dibattito finale. Nella fotografia i due dirigenti, responsabili del Si.Fu.S. Liborio Palacino, segretario della sezione locale, e Maurizio Grosso, segretario generale per la regione Sicilia.
Francesco Grassia

27 Gennaio 2017
http://www.ilsolidale.it/post.php?a=1773&utm_campaign=shareaholic&utm_medium=facebook&utm_source=socialnetwork





LEGGE DI STABILITÀ. FINANZIARIA, TAGLI ALLE EMERGENZE. ENTI: CHI SORRIDE E CHI PIANGE


Scendono i contributi per Università, borse di studio e protezione civile. Sale quello per le Orestiadi di Gibellina. Ma 75 milioni sono congelati

di Accursio Sabella
PALERMO - Sorridono in pochi. Tra questi, l'istituto zootecnico o l'istituto per la vite e il vino. Piangono in tanti, invece. Enti regionali che vedranno ulteriormente ridotto, nella prossima finanziaria, lo stanziamento già “dimagrito” in occasione della precedente manovra. Tra i tagli, però, ecco anche quelli per gli interventi in caso di calamità naturali, o quelli dei fondi destinati alla protezione civile. Mentre salgono, e di molto, i contributi destinati agli studenti portatori di handicap. Ma tutte le somme stanziate, tra pochi mesi, potranno subire ulteriori riduzioni: a giugno di farà una verifica sul rispetto da parte della Regione dell'accordo con lo Stato in termini di entrate. E si tireranno le somme.

Ridotti i contributi a Irsap ed Esa

Nel cosiddetto “allegato 1” della legge di stabilità regionale c'è una “Regione parallela”. Una galassia di enti e soggetti vari destinatari ogni anno di questi finanziamenti. Come detto, la maggior parte di loro vedrà decurtati quei contributi. L'Irsap, ad esempio, l'ente che ha inglobato le Aree di sviluppo industriale siciliane e che è ancora affidato a un commissario ad acta (Maria Grazia Brandara) vedrà il proprio stanziamento ridotto addirittura di 5 milioni di euro: da 18,6 a 13,3 milioni. Scendono di mezzo milione i contributi per l'Esa e per gli enti economici in eterna liquidazione come Azasi, Espi ed Ems; di 400 mila euro scende quello destinato agli enti che gestiscono le riserve naturali; ridotte di un milione le spese per le comunità alloggio destinate ai pazienti dimessi dagli ex ospedali psichiatrici.
Tagli anche per le università. Ridotto di 200 mila euro lo stanziamento per gli Enti per il diritto allo studio (in Finanziaria una norma prevede inoltre la creazione di un unico Ersu), di 1,6 milioni quello per i Consorzi universitari, addirittura di 1,4 milioni quello destinato alle borse di studio per frequentare le scuole di specializzazione in medicina.

I tagli alla protezione civile

Ma i tagli maggiori riguardano gli stanziamenti destinati alla prevenzione e all'intervento in caso di calamità naturali e danni provocati dagli agenti atmosferici. Il governo, infatti, ha deciso di dare una sforbiciata a un pacchetto di capitoli di bilancio: azzerato lo stanziamento da 100 mila euro destinato al personale della pubblica amministrazione impegnato in attività di protezione civile e nella gestione delle situazioni di allerta ed emergenza, tagli di 800 mila euro alle “spese di prima assistenza e per pronto intervento in occasione di pubbliche calamità o per la difesa della salute o per l'incolumità pubblica”, della stessa entità la riduzione al capitolo destinato agli investimenti per la prima assistenza, di un milione è ridotto l'importo per fronteggiare le conseguenze dovute a “eccezionali eventi atmosferici” che si sono abbattuti nel recente passato sulla Sicilia. Infine, riduzione di 700 mila euro per gli interventi urgenti di protezione civile relative ad acque e rifiuti e per il potenziamento delle infrastrutture e delle reti. Sono poi stati azzerati gli stanziamenti da quasi 1,8 milioni destinati alle opere pubbliche nei porti siciliani, previsti nella precedente manovra.

Gli enti che “sorridono”

Restano sostanzialmente immutati, invece, i finanziamenti per i teatri siciliani e anche per il Fondo unico per lo spettacolo fissato in 5 milioni di euro. Mentre qualche ente può anche sorridere, visto che la Regione ha deciso di incrementare, rispetto alla scorsa finanziaria, lo stanziamento destinato. Tra questi, l'Istituto zootecnico che riceverà 700 mila euro in più assicurandosi un contributo di quasi tre milioni; di 300 mila euro cresce il contributo per l'Istituto vite e vino (adesso è di oltre 5,2 milioni). Cresce poi lo stanziamento della Regione per le “Orestiadi” di Gibellina: dai 268 mila euro della scorsa finanziaria si arriverà a mezzo milione. Cresce poi di 2,5 milioni il capitolo genericamente dedicato ai “soggetti beneficiari di un contributo economico” e di 14 milioni quello per l'assistenza e il trasporto degli alunni con disabilità.

I soldi congelati

Ma questi contributi potrebbero essere ulteriormente ridotti tra qualche mese. Dei complessivi 375 milioni stanziati in questo elenco per il 2017, ben 75 milioni sono, di fatto, “congelati”. Quasi tutti gli enti, infatti, hanno “accantonato” una somma che si libererà solo se la Regione rispetterà i vincoli fissati con l'accordo tra Crocetta e il governo nazionale che ha visto la revisione dello Statuto e delle entrate alla Sicilia. Se non si sta dentro i paletti fissati dall'intesa, i tagli saranno ancora maggiori.

27 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/27/finanziaria-tagli-alle-emergenze-enti-chi-ride-e-chi-piange_821415/





FRANE, ESONDAZIONI, PERICOLO DI TERREMOTI. SCARSA PREVENZIONE: L' ISOLA È UNA TRAPPOLA!






PROGETTO SU BIOMASSE. FINANZIATO DALL'UE, VERRÀ SVILUPPATO NEL PARCO DELLE MADONIE LO ANNUNCIA L'ASSESSORE REGIONALE CRACOLICI: RIENTRA NEL PERCORSO DI RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE FORESTALE IN SICILIA


PALERMO - Nel parco delle Madonie verrà sviluppato il primo progetto pilota, finanziato dall'Ue, sull'impiego delle biomasse come fonti energetiche rinnovabili nelle aree naturali protette che vede la Sicilia come regione capofila di una partnership tra Italia, Spagna, Slovenia e Croazia". Lo annuncia in una nota l'assessore regionale all'Agricoltura Antonello Cracolici. I rappresentanti dei quattro paesi partner si sono riuniti oggi a Palermo per il primo incontro operativo e di presentazione del progetto in vista dell'avvio della fase esecutiva. "L'obiettivo principale del progetto Torbioenergy' - prosegue - è quello di sviluppare processi di semplificazione tecnica, amministrativa e gestionale, per definire modelli per la progettazione di filiere bioenergetiche sostenibili nelle aree protette che scommettano su filiera corta e tracciabilità delle biomasse. Il budget complessivo ammonta a 2 milioni di euro, mentre quello assegnato alla Regione Siciliana è di 309 mila euro". "La gestione produttiva delle aree boschive, attraverso l'utilizzo delle biomasse come fonti di energia rinnovabile, rappresenta un obiettivo strategico che rientra nel percorso di riorganizzazione del settore forestale in Sicilia conclude l'assessore regionale all'Agricoltura - Questa sperimentazione, sviluppata dal Dipartimento Sviluppo Rurale, vede la Sicilia come regione capofila e punto di riferimento tra i paesi del bacino del Mediterraneo, di un progetto inedito che punta ad incrementare processi di innovazione nella gestione del nostro patrimonio forestale e a superare problemi di natura normativa legati allo smaltimento delle biomasse". Obiettivo è la progettazione di filiere bioenergetiche sostenibili.
27 gennaio 2017
Quotidiano Di Sicilia





IL M5S DICHIARA GUERRA AGLI " IMBOSCATI " DEGLI OSPEDALI






LO SCANDALO DELLA SANITA' SICILIANA. MEDICI E INFERMIERI PAGATI A VUOTO, 4MILA GLI IMBOSCATI UTORIZZATI A NON LAVORARE




LA POLEMICA. MALTEMPO E DANNI, CHIESTE LE DIMISSIONI DELL'ASSESSORE CROCE. SECONDO L'ON. GENNUSO, DOVEVA PENSARE ALLA PULIZIA DEGLI ARGINI DEI FIUMI E DEI TORRENTI IN SICILIA



SIRACUSA
Stato di calamità e richiesta dello stato di emergenza per i danni causad dal maltempo degli ultimi giorni. La giunta regionale, che si è riunita ieri, ha predisposto un emendamento che assegna dieci milioni di euro alla Protezione civile per gli enti locali che hanno anticipato le somme per gli interventi urgenti e 20 milioni per situazioni a rischio (ne sono previsti già 70 nel Poc). Ma oltre ai danni alle colture e alle aziende, il maltempo che si è abbattuto sulla Sicilia ha portato anche alla richiesta di dimissioni nei confronti dell'assessore regionale al Territorio e Ambiente Maurizio Croce. «Se Croce avesse pensato nei modi e nei tempi dovuti alla pulizia degli argini dei fiumi e dei torrenti in Sicilia, non ci sarebbe stato questo enorme disastro che ha messo in ginocchio, come sempre, il comparto agricolo - spiega il deputato regionale all'Ars del Gruppo Pid-Grande Sud, Pippo Gennuso, che chiede le immediate dimissioni di Croce . Il suo assessorato avrebbe dovuto dare mandato agli uffici del Genio civile di mettere in sicurezza i corsi d'acqua, cosa che non ha fatto, provocando un disastro». Il maltempo ha causato enormi conseguenze negadve sulle produzioni agricole di pregio, come quelle della Sicilia sud orientale. «È evidente - spiega il vice presidente di Confesercenti Siracusa, Giuseppe Vasques - il crollo produttivo delle colture sia ortive che agrumicole».
27 gennaio 2017
La Gazzetta del Sud






GRADUATORIE FORESTALI. IL CODIRES CONTESTA LA DIRETTIVA DEL DIPARTIMENTO REGIONALE

Ricevo e pubblico
dal Segretario regionale Codires
Enrico Scozzarella









MUSSOMELI (CL). UNICA GRADUATORIA, LAVORATORI FORESTALI SUL PIEDE DI GUERRA









INCONTRO TRA SINDACATI E L'ASSESSORATO LAVORO SULLE QUESTIONI GRADUATORIE, DID E PATTO DI SERVIZIO. COMUNICATO SINDACALE



INCONTRO ASSESSORE LAVORO DEL 25/01/2016

Oggi si è svolto l'incontro richiesto dalle segr. reg.li FAI FLAI e UILA con l'assessorato al lavoro per definire la problematica dell'aggiornamento delle graduatorie forestali e degli adempimenti riguardanti la did online ed il patto di servizio , ma era presente solo lo staff politico dell'assessore il quale era assente assieme alla direttrice reg.  Abbiamo congiuntamente dichiarato con fermezza che l'assessorato sta dimostrando palese assenza e insicurezza nell'affrontare la questione del rinnovo delle graduatorie con l'aggiornamento al 2015, ormai pubblicate in quasi tutte le provincie provocando un clima di incertezza sui diritti acquisiti e sulla applicazione della normativa, anche in riferimento all'art. 12 della finanziaria e sicuramente scaturiranno montagne di ricorsi legali e di azioni di messa in mora verso l'amministrazione regionale ed i dirigenti preposti propedeutici ad azioni di rivalsa ed all'instaurarsi di un clima di tensione fra i lavoratori.

Abbiamo anche fatto rilevare l'immotivato ed assurdo adempimento della did online e del patto di servizio ai quali i lavoratori agricoli non sono tenuti ad uniformarsi in quanto la normativa sull'indennità di ds agr ha requisiti totalmente diversi. I funzionari presenti non abilitati a prendere decisioni ma solo ad esprimere a parole un inutile giudizio di condivisione, hanno registrato quanto esposto e faranno i portavoce per un incontro ufficiale il prima possibile. Abbiamo dichiarato come segreterie regionali che in mancanza di una convocazione urgente e risolutiva ci attiveremo con conseguente autoconvocazione insieme ad un nutrito presidio permanente di lavoratori per far valer i diritti disattesi e calpestati.





REGIONE, VIA LIBERA ALLA FINANZIARIA DELLE ASSUNZIONI. IL BLOG: CAPIAMO CHE SIAMO GIA' IN CAMPAGNA ELETTORALE, MA COSA BOLLE IN PENTOLA PER I LAVORATORI FORESTALI? CUTUPIDDI?


Approvato in giunta un testo che apre a concorsi per giornalisti e dà garanzie ai licenziati nel settore della formazione e degli sportelli multifunzionali

Il governo Crocetta approva la nuova Finanziaria, che adesso andrà all'Ars. "Tra le idee nuove contenute nelle finanziaria - si legge in una nota di Palazzo d'Orleans - la possibilità di nominare un amministratore unico dei parchi archeologici, sul modello tracciato da Franceschini, che prevede la possibilità di indicare personalità del mondo della cultura e dell'arte." Via all'obbligo per la Regione e per tutte le aziende controllate, "entro tre mesi dalla pubblicazione della finanziaria, di indire concorsi pubblici per l'assunzione di giornalisti e per gli enti locali di provvedere a farlo nel primo esercizio finanziario, nei limiti delle disponibilità finanziarie e delle possibilità di assumere".

Introdotta una norma sulla formazione professionale che prevede, in caso di perdita dell'accreditamento da parte di qualche ente, l'obbligo  per gli enti che ricevono i finanziamenti di assumerne il personale. Ok anche a una norma per gli ex sportelli multifunzionali la quale stabilisce che "la Regione, per le politiche di sostegno al lavoro effettuate dai centri per l'impiego, si avvale dell'ente strumentale Ciapi, che a sua volta si avvarrà dei suddetti lavoratori".  Un emendamento prevede la trasformazione del Cas in società per azioni al fine di creare una società mista con Anas per la gestione delle strade


26 Gennaio 2017
http://palermo.repubblica.it/politica/2017/01/26/news/regione_via_libera_alla_finanziaria_delle_assunzioni-156962285/






REGIONE. MEDICI, FORMATORI E GIORNALISTI TUTTE LE ASSUNZIONI “ELETTORALI”. IL BLOG: COSA E' PREVISTO INVECE E PER LA CATEGORIA PIU' ANZIANA NON STABILIZZATA? CUTUPIDDI?


Tra concorsi annunciati e settori che ripartono, saranno coinvolti almeno settemila siciliani. Proprio sotto elezioni

di Accursio Sabella
PALERMO - Concorsi e assunzioni. Assunzioni e concorsi. È iniziata la fiera. Proprio sotto elezioni. È un caso, ovviamente. Ma dopo anni di buio, la Regione cerca disperatamente medici e formatori, dirigenti e giornalisti. Già, giornalisti. Che il presidente della Regione cacciò da Palazzo d'Orleans appena entrato, smantellando un ufficio stampa che – a torto o a ragione – era considerato una anomalia della pubblica amministrazione. A nove mesi esatti dalla fine della legislatura, però, ecco che Crocetta scopre la necessità di dotare la Regione di un nuovo ufficio stampa composto da sette professionisti. Stavolta scelti sulla base di un concorso pubblico. 

Insomma, quando ormai il traguardo di questa legislatura è vicino, il governatore scopre di avere bisogno di addetti alla comunicazione. Un fatto che di per sé appare paradossale e che assume contorni assai incerti stando alle parole dell'Ordine dei giornalisti: “Quella del concorso è l'unica strada percorribile. Ma si parla ancora di step e di selezione di curricula, da fare però secondo criteri imperscrutabili". Finora, quindi, solo parole. Ma a sentire Crocetta, nei prossimi mesi si assisterà a una specie di invasione della stampa nella pubblica amministrazione: “ Lo prevederei anche per tutti gli enti, penso alle Asp: tutti hanno un esperto della comunicazione ma nessuno ha fatto un concorso”. A dire il vero, è lo stesso presidente ad avvalersi, per le attività di comunicazione, di un esterno del suo gabinetto. Ma adesso è stato fulminato sulla via dei concorsi pubblici. Che dovrebbero essere indetti quindi anche dalle aziende sanitarie. 

Lì dove di assunzioni se ne attendono altre e ben più numerose. Sono le stesse che tanti manager ottimisti hanno dato per cosa fatta già due anni fa. Ma che sono ancora al palo. Presto, però, si ripartirà anche lì. La rete ospedaliera è pronta e sarà inviata al Ministero della Salute dove oggi siede un sottosegretario siciliano come Davide Faraone che potrà dialogare con un altro renziano come Baldo Gucciardi. Difficile credere che i due possano farsi del vero ostruzionismo. Del resto, certe divisioni, sotto elezioni è meglio evitarle. E nei prossimi mesi arriveranno le amministrative di Palermo e di altri 126 Comuni, le Regionali e – dopo la sentenza della Consulta sull'Italicum – anche le politiche, che si avvicinano sempre di più. E così, ecco che circa tre-quattromila persone si preparano: arriveranno i concorsi e le assunzioni. 

Senza concorso – ma questa non è una novità – si riassumerà invece negli enti di Formazione. Lì la pubblicazione, dopo un anno e mezzo di buio – dell'Avviso 8 finalmente sbloccherà il settore. L'assessore Marziano ha assicurato che i corsi potranno riprendere già nell'arco di un mese. Questo si tradurrà, numeri alla mano, nel rientro a lavoro di circa 3.500 persone, al momento senza un impiego e relegati nell'albo dei dipendenti. Ma a questi potrebbero aggiungersene anche altri. È la Cisl, ad esempio, a mettere in guardia: “Non possiamo consentire che si impegnino 136 milioni di euro senza la garanzia occupazionale per il personale del settore e consentendo di fatto anche nuove assunzioni da parte degli enti accreditati”. Vecchi o nuovi, resta il fatto che molti lavoratori torneranno finalmente a ricevere un regolare stipendio. Una boccata d'ossigeno per loro. E una speranza in più, per la politica che governa. Quella di recuperare simpatia e consenso, ora che le elezioni sono più vicine che mai.

26 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/26/medici-formatori-e-giornalisti-tutte-le-assunzioni-elettorali_821091/





LA FINANZIARIA. ARS, MANOVRA IN ALTO MARE. MANCANO LE CARTE DEL GOVERNO


Salta la commissione Bilancio

PALERMO- Manovra finanziaria in alto mare all'Ars. Stamani la commissione Bilancio è stata disdettata perché non sono ancora arrivate le tabelle con le variazioni rispetto al documento contabile depositato dal governo prima di Natale e che rappresenta il testo base su cui lavorare, in attesa che la giunta approvi l'emendamento di riscrittura della finanziaria e la trasmetta all'ufficio di presidenza dell'Ars. La mancanza delle tabelle era emersa durante la seduta della commissione di ieri dove erano presenti cinque dei quindici componenti, con molte assenze nella maggioranza ma anche tra le fila delle opposizioni; la commissione, nonostante la mancanza del numero legale, problema che non è stato sollevato, ha preso atto della situazione di stand-by. "Ho convocato la commissione per martedì prossimo - dice il presidente Vincenzo Vinciullo (Ncd) - se ci saranno i documenti che abbiamo chiesto cominceremo la discussione, altrimenti non intendo prendere parte a sedute litigiose tra maggioranza e opposizione". (ANSA).



26 Gennaio 2017
http://livesicilia.it/2017/01/26/ars-manovra-in-alto-mare-mancano-le-carte-del-governo_821066/






CAMPANIA. FRANCO ALFIERI RISPONDE ALLA LETTERA DEGLI OPERAI IDRAULICO FORESTALI. “SIAMO PRONTI ALLA SVOLTA”. IL BLOG: IN SICILIA INVECE STANNO ZITTI!

Dopo la lettera aperta che alcuni operai idraulico forestali della Campania hanno indirizzato al Presidente Vincenzo De Luca e al Consigliere per l’Agricoltura Franco Alfieri, quest’ultimo interviene in merito alla vicenda esprimendosi su quanto richiesto dagli operai nella lettera, ritornando a discutere di una serie di problematiche che attanagliano ormai da troppo tempo la categoria.
Comprendiamo le preoccupazioni dei lavoratori, – ha dichiarato Franco Alfieri – ma questa Amministrazione sin dal suo insediamento, ha ritenuto prioritaria la questione degli operai idraulico-forestali, insostituibile risorsa per la difesa e la valorizzazione dei  nostri territori montani. A dimostrarlo, le numerose azioni messe in campo per dare risposte concrete alle istanze, rimaste disattese  per anni, degli ‘storici’ operai a tempo indeterminato (OTI) e degli operai a tempo determinato (OTD)“.
Alfieri ricorda che per il triennio 2015-2017 sono stati previsti a favore del comparto forestale 240 milioni di euro (60 milioni in più rispetto al triennio precedente).
Nel 2016 gli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura hanno trasferito a Comunità Montane e Province oltre 100 milioni di euro, di cui circa 20 milioni a titolo di saldo per le attività di forestazione realizzate nel triennio 2012-2014, 43,6 milioni per finanziare in toto gli interventi previsti dal II Atto Integrativo all’APQ “Infrastruttura Forestale regionale” e 36,4 milioni a titolo di anticipazione per i progetti implementati, sempre da Comunità Montane e Amministrazioni provinciali lo scorso anno.
Questo risultato – continua Alfieri – è stato possibile solo grazie ad un’attenzione quotidiana che abbiamo rivolto a questa delicata questione che coinvolge, come sappiamo bene, migliaia di lavoratori e famiglie. Ma non ci siamo limitati a questo. Per risolvere la problematica alla radice, si è lavorato concretamente al riassetto del settore. Grazie all’inserimento nella Legge di Stabilità regionale per il 2017 di una norma che delegifica la disciplina in materia di forestazione di cui alla Legge 11/96, siamo pronti alla svolta. Nelle prossime settimane, infatti, attraverso l’adozione di appositi Regolamenti, approvati direttamente dalla Giunta, riorganizzeremo l’intera materia con l’obiettivo di rendere efficiente ed efficace la gestione del patrimonio forestale da un punto di vista di sostenibilità anche economica di questa importante risorsa“.
Per i pagamenti Alfieri sottolinea che “nel giro di qualche settimana saranno altresì erogati oltre 30 milioni a ulteriore copertura dei progetti realizzati dagli enti delegati nel 2016  e stanziati 80,5 milioni per le progettualità 2017”.
–Chiara Di Miele 

26 Gennaio 2017
http://www.ondanews.it/franco-alfieri-risponde-alla-lettera-degli-operai-idraulico-forestali-pronti-alla-svolta/


Notizia correlata:







ETNA. VALANGHE, IL CORPO FORESTALE: "NON FACCIAMO INUTILI ALLARMISMI"


A tutti gli amanti della neve e degli sport invernali si raccomanda di non procedere con discese fuori pista.

CATANIA - "Dopo quanto accaduto all'Hotel Rigopiano, si è venuta a creare la psicosi valanghe sul vulcano più grande d'Europa. Non facciamo inutili allarmismi, le condizioni della neve sull'Etna non destano preoccupazioni, al momento non c'è alcun pericolo valanghe. Da qualche giorno è stato emesso un pericolo 2 moderato tendente a 3 marcato (nelle ore più calde, ovvero quando la neve tende a sciogliersi) su una scala che va da 1 a 5". Questo è quanto affermato dal Comandante Carmelo Sirchia responsabile regionale del servizio Meteomont del Corpo Forestale della Regione Siciliana. 

"Nelle ultime 72 ore sono caduti tra i 40 e i 50 centimetri di neve - dichiara il Comandate Sirchia – ma si tratta di precipitazioni assolutamente fisiologiche che piano piano, si assestano e si compattano in modo da scongiurare il pericolo di valanghe". 

"Proprio per prevenire disastri, il Corpo Forestale monitora quotidianamente i settori montani stilando il bollettino Meteomont che in una scala da 1 a 5 classifica il pericolo (Debole, moderato, marcato, forte e molto forte)", dichiara il Comandante del Soccorso Montano del Corpo Forestale di Linguaglossa, Isp. Sup. Alfio Stagnitta. "Le uniche segnalazioni fatte da parte nostra, dice ancora l'Isp. Stagnitta, riguardano dei piccoli "scaricamenti" di tipo fisiologico che non destano alcuna preoccupazione, sottolineando che la neve inizia a solidificarsi". 

Raccomandazione da parte del Corpo Forestale a tutti gli amanti della neve e degli sport invernali è quello di non procedere con discese fuori pista, evitare attività nelle ore centrali della giornata e non avventurarsi al di fuori delle aree segnalate. 

Infine, la prudenza non è mai troppa ma non bisogna creare allarmismi. Prima di iniziare qualsiasi attività, per una maggiore sicurezza e per avere un quadro della situazione chiaro, consultare il bollettino Meteomont e/o contattare i numeri del Corpo Forestale

26 Gennaio 2017
http://catania.livesicilia.it/2017/01/26/valanghe-il-corpo-forestale-non-facciamo-inutili-allarmismi_403688/





DICERIE DA CAMPAGNA ELETTORALE. NINO DI MATTEO CANDIDATO ALLA REGIONE PER I 5 STELLE, I RUMORS SI FANNO INSISTENTI MA…


La voce circola da circa tre mesi. Nino Di Matteo, il magistrato antimafia che ha portato avanti il processo Stato-Mafia dopo l’abbandono per passare in politica, con scarso successo, di Antonio Ingroia. Il magistrato minacciato da Cosa Nostra in base alle rivelazioni dei pentiti che parlano da anni del tritolo già pronto per lui. L’uomo protetto con il bomb jammer per segnalare la presenza di esplosivi a distanza, potrebbe decidere di lasciare anche lui la magistratura, anche a tempo determinato, per candidarsi alla Regione e potrebbe farlo con il Movimento 5 stelle.
Le voci emerse fra settembre e ottobre erano state smentite con forza da tutti gli esponenti 5 stelle da Palermo a Roma. E la credibilità, a dire il vero, era scarsa già da subito. Perché mai un magistrato così lanciato in carriera dovrebbe fare un salto nel vuoto proprio in un momento come questo nel quale il passaggio in politica dei magistrati non è visto di buon occhio dal Consiglio Superiore della Magistratura?
Eppure, a distanza di mesi, la voce torna a circolare proprio in questi ultimi giorni. per quanto incredibile se ne parla. E a dare man forte a questa voce incontrollata è arrivato, ieri, un post di Grillo su twitter che riprende proprio Nino Di Matteo e le sue parole di elogio per i 5 stelle.
La prima notizia, in realtà, viene da Luigi Di Maio che rende noto come proprio Di Matteo apprezzi il codice etico dei 5 stelle nell’ultima versione, quella criticata dopo la modifica. Grillo lo riprende e lo completa. Ed emergono anche le parole pronunciate da Di Matteo durante un incontro pubblico.
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di Manlio Viola

26 Gennaio 2017
http://palermo.blogsicilia.it/nino-di-matteo-candidato-alla-regione-per-i-5-stelle-i-rumors-si-fanno-insistenti-ma/375463/2/




GENNAIO 2013: LA DOTTORESSA CORSELLO SCRIVE AL GOVERNO CROCETTA. E GLI ANTICIPA TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO OGGI…


Aggiornamento: la lettera ‘riservata’ non è del gennaio 2012, ma del gennaio 2013. Quindi non è indirizzata all’ex presidente Lombardo, ma all’attuale presidente Crocetta. Quello che pubblichiamo è un documento per certi versi eccezionale. E’ una lettera nella quale l’allora dirigente generale del dipartimento Lavoro della Regione – con l’interim del dipartimento della Formazione professionale – Anna Rosa Corsello individua gli elementi di corruzione del settore chiamando in causa la politica e anche la burocrazia regionale. La genesi degli Sportelli Multifunzionali. Le assunzioni senza controllo. L’esigenza di correttivi, a cominciare dal ritorno alla legge regionale n. 24 del 1976. C’è questo ed altro ancora in un documento che, cinque anni fa, anticipava, incredibilmente, quanto avvenuto negli anni successivi, fino ad arrivare ai nostri giorni.

Aggiornamento: la lettera ‘riservata’ della dottoressa Anna Rosa Corsello non è del gennaio 2012, ma del gennaio 2013. Quindi non è indirizzata all’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ma all’attuale presidente, Rosario Crocetta. Una data sbagliata ci ha fatto scrivere un’inesattezza. Chiediamo scusa ai lettori. Ciò posto, la lettera rimane con tutto quello che rappresenta. Chi ne esce male da questa precisazione è il presidente Crocetta, che quindi, già nel gennaio del 2013 era a conoscenza di tutto quello che si denuncia in questo documento. 
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TUTTI AL VOTO A GIUGNO PER POLITICHE E AMMINISTRATIVE, PER LA REGIONE SE NE PARLA NEL 2018


Via libera all’italicum. La nuova legge elettorale è immediatamente applicabile con una serie di modifiche di semplice emanazione. Lo ha deciso ieri la consulta che ha cassato il turno di ballottaggio e introdotto un meccanismo di sorteggio per le pluricandidature in caso di elezione in più di un collegio per i capilista bloccati. Una scelta che rilancia la corsa alle elezioni anticipate per il rinnovo di Camera e Senato.
L’eventualità più probabile, all’indomani del pronunciamento della consulta, è quella di elezioni a giugno e questo potrebbe avere conseguenze sulle amministrative in Sicilia. In primavera, infatti, andranno al rinnovo 127 comuni isolani e fra questi il capoluogo Palermo. L’eventuale accorpamento con le elezioni politiche farebbe venire meno la polemica attuale sull’uso dei simboli di partito.
Uno ‘scontro in corso sia fra Ferrandelli e Forza Italia che fra Orlando e il Pd o forse meglio sarebbe dire all’interno del Pd. L’accorpamento delle elezioni alle politiche farebbe venir meno la questione: si andrebbe quasi obbligatoriamente tutti al voto con i simboli.
Ma il voto anticipato a giugno potrebbe far scattare anche lo slittamento delle regionali d’autunno. La legge permette il rinvio fino a 180 giorni dalla fine del mandato e visto che per votare a ottobre si dovrebbe far campagna elettorale in piena estate e senza soluzione di continuità con le politiche e le amministrative, considerato il fatto che un turno autunnale è anomalo, si potrebbe scegliere di accorpare le regionali alle amministrative 2018 quando toccherà, ad esempio, anche a Catania.
Situazione in divenire, dunque. Se ne capirà di più nei prossimi 15 o 20 giorni dopo che le Camere decideranno come procedere con la definizione della normativa elettorale in base alle disposizioni della Corte Costituzionale
di Manlio Viola 

26 Gennaio 2017
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ELEZIONI. REGIONE, CROCETTA: "MI RICANDIDO" LAGALLA: "ANCHE A ME INTERESSA" MUSUMECI PRONTO PER LE PRIMARIE


PALERMO. Rosario Crocetta ribadisce al Pd che sarà di nuovo in campo per la Regione. Nello Musumeci ufficializza la sua candidatura per le primarie che il centrodestra ha appena deciso di fare il 2 aprile. E nel frattempo l’ex rettore di Palermo, Roberto Lagalla, si tira fuori per una «nomination» in vista delle Comunali e ammette che invece la corsa alla Regione «mi interessa».
È il day after. A 24 ore dalla decisione della Consulta sulla legge elettorale in tutti gli schieramenti è partita l’accelerazione in vista di una campagna elettorale che potrebbe essere triplice: le Amministrative saranno certamente in primavera, per le Politiche si ipotizza la data dell’11 giugno e le Regionali sono previste (sempre che non ci siano colpi di scena) in autunno.

Stamani Crocetta ha ribadito che lui tenterà la rielezione a Palazzo d’Orleans: «Non mi faccio mettere la museruola da nessuno e non permetterò che le decisioni sulla Sicilia vengano prese altrove. Credo che sia allucinante che i sindaci e il presidente della Regione vengano decisi a Roma. In ogni caso sappiano che mi ricandido». È un messaggio chiaro al suo stesso partito. Crocetta sa che le grandi manovre per individuare candidati alternativi sono in corso da tempo. E nel Pd in tanti non fanno mistero di considerare quella di Crocetta una fuga in avanti, magari per trattare in futuro sul proprio ruolo.
Nel centrodestra Nello Musumeci (Diventerà Bellissima) ha confermato che sarà in campo per le primarie del 2 aprile: ««Il 4 febbraio apriremo la campagna elettorale per le primarie del centrodestra, accettiamo le regole del gioco chi vince sarà il candidato di tutti. Io sarò candidato per il Movimento Diventerà bellissima. Me lo hanno chiesto con insistenza, sono felice avverto il peso di una grande responsabilità. Sono felice ma prudente». Musumeci è già stato candidato del centrodestra nel 2012 e da mesi invoca le primarie per scegliere il nuovo candidato.
In questo momento nel suo stesso schieramento sono in campo Angelo Attaguile (Lega-Salvini) e Gaetano Armao (movimenti sicilianisti). Forza Italia - o almeno l’area etnea degli ex An - ha chiesto all’eurodeputato Salvo Pogliese di scendere in campo e l’interessato ha fatto sapere che ci sta pensando.
Nel vertice di martedì sera in cui i leader del centrodestra hanno messo nero su bianco le regole per le primarie è stato fatto anche il nome di Roberto Lagalla. Un nome, quello dell’ex rettore ed ex assessore regionale alla Sanità nel governo Cuffaro, che l’area Ncd-Pd aveva sussurrato anche come soluzione alternativa se non andrà in porto la trattativa con Orlando per il Comune di Palermo.
Lui, Lagalla, si tira fuori dalla corsa a sindaco: «Lo escludo. È una ipotesi che non c’è mai stata e non c’è». Ma si dice pronto, Lagalla, a correre per la Regione se matureranno le condizioni: «La corsa per la presidenza della Regione mi interessa. Ma al momento credo sia prematura ogni valutazione sugli schieramenti che si misureranno».

Forza Italia, con Marco Falcone, ha tagliato fuori dalla coalizione Ncd considerata ormai parte del centrosinistra. Ma per Lagalla, in passato vicino ad Alfano e più recentemente accostato ai renziani, la nuova legge elettorale nata a Roma dalla decisione della Consulta favorirà un rimescolamento delle carte in nome della governabilità. A livello nazionale - col sistema proporzionale ormai maturato - potrebbe verificarsi che chi vincerà le elezioni non avrà poi una maggioranza e dovrà quindi cercare alleanze anche con partiti di altri schieramenti. Se a Roma si votasse prima che alla Regione, questi scenari potrebbero influire sulle coalizioni da schierare poi in Sicilia. Da qui parte Lagalla per riflettere in vista delle Regionali: «Lo scenario adesso è ovviamente confuso. Gli eventi inducono a valutare con calma, servirà un approfondimento sugli schieramenti».
"Alla partita delle elezioni regionali l'Udc parteciperà ai tavoli che si riproporranno per la questione che afferisce le primarie". Lo dice in una nota il vice commissario dell'Udc in Sicilia, Ester Bonafede, a proposito dell'ipotesi di primarie nel centrodestra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione.
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26 Gennaio 2017
http://gds.it/2017/01/26/regione-crocetta-mi-ricandido-lagalla-anche-a-me-interessa-musumeci-pronto-per-le-primarie_621426/





GIORNATA DELLA MEMORIA... PER NON DIMENTICARE!






FRANE E CHIESE/ DOVE FINISCONO I SOLDI PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO?


Ripubblichiamo una riflessione dell’Ottobre 2015 che traeva spunto dalla frana sulla A18 e che, dopo i recenti fatti drammatici legati all’esondazione del Platani ed altri eventi simili, torna di grande attualità: dove finiscono i soldi del Bilancio regionale destinati alla sicurezza del territorio?


La lettura delle notizia sulla frana sulla A18 mi ha fatto ricordare che al tempo che fu, nel bilancio della Regione, sezione Lavori pubblici, esistevano due capitoli di spesa un po’ particolari: uno si occupava della vita terrena e della sopravvivenza,l’altro della vita celeste e dell’aldilà. E’ proprio così, non è uno scherzo.

Un capitolo prevedeva uno stanziamento per interventi di prevenzione di eventi calamitosi con pulizia di fiumi,canali,letti di torrenti e consolidamenti vari.

Un altro capitolo prevedeva contributi per la realizzazione e la manutenzione di chiese.

Il primo capitolo aveva uno stanziamento simbolico, il secondo aveva uno stanziamento sostanzioso.

Si poteva morire annegati o sepolti dal fango, ma si poteva contare sui conforti della fede.

Non leggo il bilancio della Regione da anni, ma sono sicuro che tutto è cambiato … in meglio.

26 Gennaio 2017
http://www.inuovivespri.it/2017/01/26/frane-e-chiese-dove-finiscono-i-soldi-per-la-sicurezza-del-territorio/