29 luglio 2016
L'INCENDIO A CASTIGLIONE DI SICILIA. SULL’ETNA IN FUMO UN QUERCETO. INDAGINI SULLA NATURA DEL ROGO (VIDEO)
L'INCENDIO A CASTIGLIONE DI SICILIA
Sull’Etna in fumo un querceto
Indagini sulla natura del rogo (VIDEO)
Sono in corso delle indagini per risalire all’origine dell’incendio che ieri ha distrutto un querceto a Castiglione di Sicilia, nella zona B del Parco dell’Etna.
A mandare in fumo gli alberi sarebbero stati più focolai, così non si esclude la natura dolosa del rogo che avrebbe potuto avere un epilogo ancora più disastroso se non ci fosse stato l’intervento degli uomini della forestale e dei vigili del fuoco.
Le fiamme, apparse in prossimità del castello di Castiglione di Sicilia, hanno anche minacciato la periferia del centro abitato ed è stata provvidenziale l’azione dei mezzi aerei (due canadair e un elicottero) che hanno effettuato ben undici lanci d’acqua e schiumogeno.
Già la scorsa settimana, nel territorio di Castiglione all’interno della zona B del Parco dell’Etna, si sono registrati altri roghi che hanno mandato in fumo parte di un bosco.
28 Luglio 2016
L’ARPA AVVIA UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE. CERTIFICAZIONE FORESTALE FERMA AL PALO IN SICILIA
L’Arpa avvia una campagna di sensibilizzazione
Certificazione forestale ferma al palo in Sicilia
Fra questi Il FSC e il PEFC, che rappresentano certificazioni ambientali ad adesione volontaria, ancora pressoché sconosciuti in Sicilia. Per porre rimedio a questa carenza ed allineare la Gestione Forestale Sostenibile (GFS) agli standard europei, Arpa Sicilia ha avviato una campagna di sensibilizzazione il cui primo passo è rappresentato dall’inserimento, nel proprio sito istituzionale, di una sezione dedicata alle “Certificazioni ambientali per il settore forestale”.
La “certificazione della gestione forestale”, nelle sue varie forme (FSC o PEFC) consiste in una procedura di verifica riconosciuta e collaudata che conduce all’emissione, da parte di un organismo indipendente, di un certificato che attesta che le forme di gestione boschiva rispondono a determinati requisiti di “sostenibilità”. Le aree forestali che risultano attualmente certificate a livello globale sono circa 450 milioni di ettari, intercettando solamente il 9 % della superficie forestale mondiale
La Sicilia, come si diceva, è ferma al palo. Ma il valore del patrimonio forestale siciliano richiede di essere considerato anche sotto il profilo della assoggettabilità a tali forme di certificazione, anche allo scopo di una migliore valorizzazione delle produzioni ritraibili, oltre che per quella opportuna diffusione della cultura della certificazione che tanti benefici potrebbe apportare anche al settore forestale. Obiettivo specifico che l’Arpa vuole raggiungere attraverso l’allestimento della sezione del sito sopra indicata è appunto quello di stimolare la sensibilità degli operatori del settore agro-forestale introducendoli e guidandoli nel percorso verso la certificazione PEFC o FSC.
28 Luglio 2016
A PANTELLERIA NASCE IL 24° PARCO NAZIONALE ITALIANO. MATTARELLA FIRMA IL DECRETO. ITER ACCELERATO DOPO GLI INCENDI DOLOSI DI INIZIO ESTATE
A Pantelleria nasce il 24° parco nazionale italiano. Mattarella firma il decreto
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto di istituzione del parco di Pantelleria che diventa il 24esimo parco nazionale, primo in Sicilia. "Si dà finalmente esecuzione a una norma votata nel 2007 con la legge finanziaria", dice l'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio sulla nascita di uno dei quattro parchi della Sicilia di cui propose l'istituzione.
L'isola nei mesi scorsi è stata devastata da un vastissimo incendio doloso, appiccato da chi, è l'ipotesi di chi indaga, si oppone allo stretto regime di vincoli cui è sottoposto il territorio e che adesso diventa più ferreo. Pantelleria è uno dei quattro parchi (ci sono anche quelli delle Isole Eolie, delle Egadi e dei Monti Iblei) che l'ex ministro riuscì a inserire nella Finanziaria del governo Prodi. "Dopo nove anni - commenta il presidente della Fondazione UniVerde - siamo giunti a un traguardo importante e ringrazio il governo, la Regione e il sindaco di Pantelleria per l'impegno. Spero che adesso si lavori per istituire gli altri tre parchi, a partire da quello delle Eolie che peraltro ricade in un'area Patrimonio Unesco".
28 Luglio 2016
Incendio Pantelleria. Cracolici: vicino alla comunità, Isola è patrimonio al quale non rinunceremo. In questo momento è necessario affrontare l’emergenza, subito dopo valuteremo le iniziative da attivare per restituire all’isola il verde che le è stato sottratto
Brucia Pantelleria, fiamme fino a balata dei turchi. Il sindaco: "Criminali. Non ci fermeranno". Foto e video. Il blog: anticipiamo la campagna antincendio per limitare il rischio di propagazionedi di altri incendi
In fiamme il bosco di Montagna Grande. Pantelleria brucia, il sindaco: "danni incalcolabili, è emergenza"
Incendi,
Sicilia: “Disorganizzazione del settore d’emergenza”. Sarebbe
importante “individuare le risorse subito, ad inizio anno, in modo da
permettere ai distaccamenti forestali di programmare il lavoro
Incendio Pantelleria: "L'estate sta iniziando e non si deve aspettare qualche altro disastro per poi magari piangere altre lacrime di coccodrillo"
Incendio Pantelleria: "L'estate sta iniziando e non si deve aspettare qualche altro disastro per poi magari piangere altre lacrime di coccodrillo"
Il Funzionario Guarino interviene sull'incendio di Pantelleria: Giletti, vai tu a spegnere l'incendio visto che ti scagli sempre contro gli operai forestali della regione siciliana. Quanto stanno costando i canadair che sono impegnati da tre giorni?
Il Funzionario del Corpo Forestale Sicilia, Guarino: contro gli incendi, noi, siamo Stato. La risposta della regione deve essere immediata e forte, assicurare più presenza territoriale ovunque, ed avviare al più presto gli operai forestali, considerato che, anche loro sono Stato
Pantelleria, la Procura apre un'inchiesta: è caccia agli incendiari
L’incendio di Pantelleria: oltre ai ‘piromani’ non ci sono responsabilità amministrative?
L’incendio di Pantelleria: oltre ai ‘piromani’ non ci sono responsabilità amministrative?
Pantelleria dopo le fiamme si pensa al futuro, petizione dei giovani. Quattomila firme per chiedere a Renzi di intervenire. Faraone: in contatto con il Premier, il Governo sta già lavorando per il Parco Nazionale". I residenti: "Continuate a venire, l'Isola rimane un tesoro di bellezza
DIMINUISCONO LE PRECIPITAZIONI E AUMENTANO LE TEMPERATURE. IN ITALIA LA TEMPERATURA È IN COSTANTE CRESCITA. QUESTA È UN’ EVIDENZA SCIENTIFICA CHE DOVREBBE FUGARE OGNI DUBBIO E FAR PRENDERE LE NECESSARIE MISURE DI ADATTAMENTO CLIMATICO, SPECIALMENTE PER LE PRECIPITAZIONI CHE, IN UN TERRITORIO IDROGEOLOGICAMENTE DISASTRATO, HANNO GIÀ PROVOCATO INGENTI DANNI
Diminuiscono le precipitazioni e aumentano le temperature
I dati sono stati riportati nell’undicesimo rapporto Ispra “Gli indicatori del clima in Italia”. In Sicilia è Linguaglossa ad avere registrato la precipitazione massima giornaliera
di Bartolomeo Buscema
CATANIA - Oggi, lo studio della variabilità del clima, anche quello
passato, costituisce uno strumento efficace per prevedere gli impatti
futuri e di conseguenza elaborare le migliori strategie di adattamento.
Per quanto attiene il nostro Stivale, il 2015, ha confermato la tendenza
di un’aumento generalizzato della temperatura, accompagnato da numerosi
eventi estremi di precipitazione e periodi di siccità.
Nell’anno citato si è verificato un nuovo record della temperatura media annuale, sia pure appena sopra il precedente registrato nel 2014. Le precipitazioni sono state mediamente inferiori alla norma quasi ovunque, con la notevole eccezione della Sicilia che ha sperimentato abbondanti piogge, soprattutto nel mese di ottobre. In particolare, i periodi di siccità si sono manifestati negli ultimi mesi dell’anno interessando soprattutto le regioni settentrionali che hanno subito gli effetti deleteri di un deficit idrico.
Questi e altri dati sono riportati nell’undicesimo rapporto ISPRA “Gli indicatori del clima in Italia”. Un documento pieno di dati, statistiche, indicatori climatici provenienti prevalentemente dal Sistema nazionale per la raccolta, l’elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale (SCIA, www.scia.isprambiente.it) che annovera circa 1100 stazioni distribuite sull’intero territorio nazionale. Per quel che concerne la temperatura media in Italia, nel 2015 è stato registrato il valore più elevato dell’intera serie dal 1961, appena superiore a quello del 2014. L’aumento della temperatura media annuale del 2015, più marcata alle temperature massime rispetto alle minime, è stato di 1.58°C. Nel periodo estivo tale aumento è stato di 2.53°C. Se poi consideriamo la variazione di temperatura media in Italia dal 1981 al 2015, vediamo che c’è stato un incremento di +0.33 ± 0.06°C ogni dieci anni.Ciò vuol dire che, nello stesso periodo, si è verificato, in termini assoluti, un aumento medio di 1.12 ± 0.20°C.
Sono dati che parlano chiaro: in Italia la temperatura è in costante crescita e il 2015 si contraddistingue come l’anno più caldo dell’ultimo mezzo secolo. Questa è un’ evidenza scientifica che dovrebbe fugare ogni dubbio e sospingere i timonieri della barca Italia a prendere le necessarie misure di adattamento climatico, specialmente per le precipitazioni che, in un territorio idrogeologicamente disastrato, hanno già provocato ingenti danni.
Per quel che riguarda,invece, le precipitazioni cumulate annuali del 2015, in Italia sono state complessivamente inferiori alla media del 13% circa. Le aree settentrionali e centrali della Penisola sono state meno piovose; quelle del Sud e delle isole si sono mantenute nella norma. Ad eccezione di Linguaglossa (CT) che ha registrato la precipitazione massima giornaliera di 365 mm durante l’evento estremo del primo ottobre 2015.
Comunque sia,il carattere mediamente “secco” del 2015 è anche confermato dal dato dell’umidità relativa media annuale nazionale, che lo colloca al terzo posto nella classifica degli anni con minore precipitazione dal 1961.
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29 Luglio 2016
CATANIA. PARCO DEGLI ULIVI, RISCHIO INCENDI PER VIA DI STERPAGLIE. «È UN POLMONE VERDE BISOGNOSO DI MANUTENZIONE»
Parco degli ulivi, rischio incendi per via di sterpaglie. «È un polmone verde bisognoso di manutenzione»
Cronaca – Gran parte degli alberi del parco del quartiere San Nullo «sono andati letteralmente in fumo». E si teme pure per il futuro. La denuncia arriva dal componente di opposizione del Consiglio comunale cittadino, Sebastiano Anastasi. Le cui sollecitazioni all'amministrazione sarebbero «cadute nel vuoto», dichiara il politico
Cassandra Di Giacomo
Nel frattempo, «la richiesta di prestare attenzione al Parco degli ulivi
per scongiurare altri eventuali incendi la ripropongo», aggiunge. La
questione, al di là dell'emergenza che lega caldo e roghi, riguarda pure
la mancanza di pulizia e di controlli nelle periferie etnee. Un abbandono di cui «il parco di San Nullo rappresenta solo lo zoom di una fotografia in cui appare una città senza controlli, senza rimedi e senza reazioni», attacca Anastasi. Che a riguardo profila anche un ventaglio di probabili soluzioni tra le quali spicca l'affidamento delle aree verdi ad associazioni, cittadini e comitati popolari.
Ovvero quelli che il politico considera «i soggetti che potrebbero
garantire la cura dei siti, scongiurando l'emergenza». «In passato ho
chiesto la realizzazione di una sorta di cabina di regia in cui figurino la polizia forestale, le guardie ambientali, le forze dell'ordine accanto ai volontari e alle associazioni faunistico-venatorie per aumentare i controlli», ricorda Anastasi. Che domanda: «Cosa ne ha fatto l'amministrazione comunale della mia proposta?».
28 Luglio 2016
CATANIA. AL BOSCHETTO DELLA PLAYA SI PUO' UTILIZZARE IL CORPO FORESTALE. TRA DEGRADO E RIFIUTI SPUNTA UN BANDO PER IL PARCO AVVENTURA
VERDE PUBBLICO DEGRADATO, LE PROPOSTE DI PARTE DEL PD. «IL COMUNE DEVE GARANTIRE LA FRUIZIONE DEI PARCHI» MA IN QUALE CASSETTO SONO FINITE LE BELLE PROPOSTE CHE RIGUARDAVANO I LAVORATORI FORESTALI?
PLAYA, IL BOSCHETTO CHIUSO DA DIECI GIORNI. STRARIPA IL LAGO. D'AGATA: «NON LO SAPEVO»
BOSCHETTO DELLA PLAYA, CHIUSO E ABBANDONATO. MULTISERVIZI: «C'È INCURIA, MA È COLPA DELLA GENTE»
BOSCHETTO PLAYA, AL VIA LAVORI PER IL PARCO AVVENTURA «PIATTAFORME ALTE, L'AREA RESTERÀ ACCESSIBILE A TUTTI» IL BLOG: NON DIMENTICHIAMO AFFATTO QUANDO I LAVORATORI FORESTALI DOVEVANO TUTELARE IL PARCO GIOENI, IL BOSCHETTO DELLA PLAJA ECC.
CATANIA. ODEON, PERCORSO ARCHEOLOGICO E CUMULI DI RIFIUTI. GRAND TOUR TRA SCATOLE DI FAGIOLI, BOTTIGLIE ROTTE ED ERBA INCOLTA E RINSECCHITA. DUE ANNI FA, AD ESEMPIO, I VERTICI DEL PARCO PER ABBATTERE LE SPESE, HANNO ATTIVATO UN PROTOCOLLO D'INTESA CON L'ENTE REGIONALE FORESTALE. IL BLOG: SIAMO SENZA PAROLE
CATANIA. P.ZZA BORGO, GIARDINO PIANTATO DA SCOUT E ASSOCIAZIONI. «PER INCENTIVARE I CITTADINI A PRENDERSI CURA DEL VERDE». GLI ALBERI SONO STATI DONATI DAL CORPO FORESTALE
CGIL: SOPPRESSIONE FORESTALE SCELTA SCELLERATA, PRONTI A SCIOPERO AGIREMO TUTTE LE STRADE POSSIBILI COMPRESA QUELLA LEGALE
Cgil: soppressione forestale scelta scellerata, pronti a sciopero
Agiremo tutte le strade possibili compresa quella legale
"È un fatto grave: si cancella nei fatti un Corpo cruciale nel contrasto e nella prevenzione delle violazioni dell'ambiente, privando così i cittadini stessi di una forza estremamente utile. Ma è anche grave perché, per questa via, si comporta la soppressione dei diritti civili e sindacali dei lavoratori e perché manca qualsiasi tutela del personale nel passaggio da una forza civile a un corpo militare".
Per la Cgil e la Fp Cgil "la partita per noi non si chiude qui. Il nostro impegno a tutela degli uomini e delle donne della Forestale, e del lavoro che questi svolgono a servizio dei cittadini, continua: agiremo tutte le strade possibili per contrastare questa scelta scellerata, sia legali sia mettendo in campo uno sciopero del Corpo forestale, stiamo infatti trattando per garantire i servizi minimi. Andremo avanti, con ancora più forza, a difesa dei diritti dei lavoratori e dei cittadini".
28 Luglio 2016
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IL MINISTRO MADIA: ADDIO AL CORPO FORESTALE, LE FORZE DI POLIZIA DIVENTANO 4. LA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DEL SENATO HA DATO IL SUO OK ALL'EMENDAMENTO
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CORPO FORESTALE, BRAMBILLA: INVECE DI ABOLIRLO GOVERNO LO POTENZI. RIASSORBIRE LA FORESTALE IN ALTRI CORPI DI POLIZIA SIGNIFICA DISPERDERE PROFESSIONALITÀ PREZIOSE
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LE GUARDIE FORESTALI RIMANGONO IN SICILIA E SCOMPAIONO IN LOMBARDIA. KARL ZELLER (SVP) E LA MARCIA INDIETRO DEL GOVERNO
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UGL FORESTALI: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRA' ABOLITO E NESSUNO STA MUOVENDO UN DITO. L’ITALIA HA BISOGNO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO!
TAM TAM IN RETE CONTRO LA SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE. "COSI' SI PENALIZZA IL NOSTRO PATRIMONIO NATURALISTICO"
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CORPO FORESTALE DELLO STATO. FLAI CGIL: NO AD ACCORPAMENTO, INOLTRE SIAMO FORTEMENTE PREOCCUPATI ANCHE PER IL FUTURO DEGLI OPERAI FORESTALI
SOPPRESSIONE DELLA FORESTALE, APPELLO ALLA POLITICA
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VALDIERI/ SALVIAMO IL CORPO FORESTALE DELLO STATO. PAOLO CHIARENZA - CONSIGLIERE COMUNALE: IL CORPO FORESTALE DELLO STATO NON HA NULLA DA SPARTIRE CON LE MIGLIAIA DI OPERAI FORESTALI DI CUI AGLI SCANDALI EMERSI IN CALABRIA E IN SICILIA
FORESTALE, NO ALL'ACCORPAMENTO CON I CARABINIERI
OK IN COMMISSIONE ALL’ACCORPAMENTO DELLA FORESTALE E AL 112 NUMERO UNICO PER LE EMERGENZE. VIA LIBERA ANCHE ALL’ASSORBIMENTO, SEPPURE EVENTUALE, DELLA FORESTALE IN UN’ALTRA FORZA DI POLIZIA
CORPO FORESTALE, SCIPIO (UGL): ADERIAMO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 15 LUGLIO - NO ALL’ACCORPAMENTO DEL CFS AI CARABINIERI
LE FUNZIONI INCENDI BOSCHIVI PASSEREBBERO DA FORESTALE A VIGILI DEL FUOCO. QUESTA E' L'ULTIMA MINCHIATA DEL PD DI RENZI, DELL'UDC DI D'ALIA, DELL'NCD DI ALFANO ECC...CHI PUO' FERMARE QUESTI PAZZI INCOMPETENTI?
SCANDALOSO. RIFORMA PA, ADDIO AL CORPO FORESTALE. OK AL RIORDINO DEI CORPI DI POLIZIA. ADESSO È UFFICIALE: I MEZZI, LE RISORSE E IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE CON FUNZIONI ANTINCENDIO PASSERANNO SOTTO I VIGILI DEL FUOCO
I FORESTALI NON VOGLIONO MORIRE CARABINIERI
ADDIO AL CORPO FORESTALE DELLO STATO: AL SENATO APPROVAZIONE DEFINITIVA PER IL DDL MADIA LA BATTAGLIA SI SPOSTA SUI DECRETI ATTUATIVI. I SINDACATI MANIFESTANO: «VEDREMO IN AUTUNNO»
L’ADDIO AI FORESTALI E LA GUERRA DELLE DIVISE. DI ANTONIO SATTA. MILANO FINANZA
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CORPO FORESTALE DELLO STATO, A CHI GIOVA SOPPRIMERLO?
FORESTALI
NEL SANGUE: GIÀ CENTINAIA DI ADESIONI ALLA GIORNATA DI DONAZIONI CONTRO
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DELLA CAMPAGNA #SALVIAMOLAFORESTALE
FORESTALE: CGIL, CISL E UIL, SALVIAMOLA PER IL PAESE, IL 25 ASSEMBLEA NAZIONALE
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LETTERA AL GOVERNO SULLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
ACCORPAMENTO FORESTALE, IL GOVERNO RINVIA LA PUBBLICAZIONE DEL DECRETO. I SINDACATI DEI FORESTALI SAPAF, UGL-CNF, SNF, CGIL-CFS E DIRFOR SOSPENDONO LE INIZIATIVE DI PROTESTA IN ATTESA DI UN NUOVO CONFRONTO
RIFORMA P.A. – SINDACATI CORPO FORESTALE: SIT-IN IL 15/01 PER DIRE NO ALL’ASSORBIMENTO NEI CARABINIERI
CORPO FORESTALE, L’ACCORPAMENTO NEI CARABINIERI TAGLIA I COSTI “MA SPIANA LA STRADA AGLI ECOREATI”
FORESTALI A MONTECITORIO: “VIA LA MADIA COME GARCIA”
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. MERCOLEDÌ LA RIFORMA MADIA. ADDIO FORESTALE. IL CORPO FORESTALE DELLO STATO VERRÀ ASSORBITO NELL' ARMA DEI CARABINIERI AD ECCEZIONE DELLE COMPETENZE ANTI-INCENDIO, DA ATTRIBUIRE AI VIGILI DEL FUOCO
CORPO FORESTALE ADDIO, LE ECOMAFIE RINGRAZIANO. IL M5S: SARÀ BATTAGLIA IN TUTTE LE SEDI COMPETENTI, ITALIANE ED EUROPEE, AFFINCHÉ IL CORPO SIA RIPRISTINATO NELLE SUE FUNZIONI E SOPRATTUTTO NELLA SUA INDIPENDENZA. NON FINIRÀ QUI
LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. CORPO FORESTALE, IN SICILIA FUNZIONI DUPLICATE. IL DIRIGENTE GULLO: SULL'ANTINCENDIO C'È GIÀ GRANDE INTESA COI VIGILI DEL FUOCO
IL GOVERNO EMANA IL DECRETO SULLA SOPPRESSIONE DEL CFS MA NULLA È ANCORA PERDUTO
IL SILENZIO DEL GOVERNO SUL ‘PASTICCIO’ DEI FORESTALI. TUTTO TACE SULL’ACCORPAMENTO TRA CFS E CARABINIERI. PROTESTA DEI SINDACATI CHE CHIEDONO RISPETTO PER IL CORPO FORESTALE
CORPO FORESTALE, SINDACATI: CARABINIERI PRONTI A RIMPIAZZARE TUTTI I 7000 FORESTALI
RIORGANIZZAZIONE CORPO FORESTALE, NASCE IL TAVOLO DI COORDINAMENTO TRA REGIONI A STATUTO SPECIALE E PROVINCE AUTONOME
FORESTALE ADDIO, RICORSI IN VISTA: RIFORMA A RISCHIO PARALISI PER 2 ANNI. INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LA SOPPRESSIONE DELLA 5° FORZA DI POLIZIA
CORPO FORESTALE DELLO STATO, SAPAF: FORESTALI IN SCIOPERO
FORESTALI. IL SAPAF NON MOLLA SULL'AUTONOMIA DEL CORPO
CAMPAGNA SALVIAMO LA FORESTALE, AGGIORNAMENTO SULLA PETIZIONE. NASCE IL COMITATO SPONTANEO “FORESTA FORESTA”
RIORDINO FORZE DI POLIZIA RINVIATO DI SEI MESI: ANNULLATO L’ACCORPAMENTO FORESTALE-CARABINIERI?
LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, INSIEME AGLI APPARTENENTI DI POLIZIA DI STATO E POLIZIA PENITENZIARIA SCENDONO DI NUOVO IN PIAZZA MARTEDÌ 5 LUGLIO 2016, DALLE ORE 10 ALLE ORE 14 A MONTECITORIO
LE DONNE E GLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, INSIEME AGLI APPARTENENTI DI POLIZIA DI STATO E POLIZIA PENITENZIARIA SCENDONO DI NUOVO IN PIAZZA MARTEDÌ 5 LUGLIO 2016, DALLE ORE 10 ALLE ORE 14 A MONTECITORIO
LA FORESTALE PASSA AI CARABINIERI
NO ALLA SOPPRESSIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

Non si cancellano con un tratto di penna 192 anni di storia del glorioso Corpo Forestale dello Stato
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Anche il nostro Blog ha aderito
LA FORESTALE PASSA AI CARABINIERI
La Forestale passa ai Carabinieri
"Con la riorganizzazione del Corpo Forestale all'interno dei Carabinieri, l'Italia si dota di una Polizia agro-ambientale che sarà subito un riferimento in Europa nel contrasto ai reati contro l'ambiente e l'agroalimentare" afferma il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti.
28 Luglio 2016
28 luglio 2016
CON UN IMPIANTO DI BIOMASSE PUBBLICO SI SAREBBERO POTUTI PERMETTERE PURE I 24.000 FORESTALI. INPS PERMETTENDO, BRUCERANNO I FONDI RESIDUI DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO. E ALLE PROSSIME FRANE ASSASSINE SE LA PRENDERANNO CON L’ULTIMO SCECCO DELLA FILIERA CORTA: IL FORESTALE, L’INCARNAZIONE DELL’ASSISTENZIALISMO CLIENTELARE E SFATICATO ECCETERA!
Tagli e Ragli nelle Foreste della Regione Italienata
La Sicilia è una COLONIA
ENERGETICA di ROMAfia Capitale e dell’Imperialismo NORDICO. Non meno di 2
miliardi di kilowattore vengono saccheggiati nell’Isola e dispacciati
fuori dall’Isola-> (nostra previsione 2016). ENERGIE pulite per
PROFITTI sporchi e RINNOVABILI ventanni: vento, sole, alberi…niente si
salva.
Paghiamo due volte la BOLLETTA più cara d’Europa.
La SOVRANITA’ AgroENERGETICA dell’EcoNazione dei Siciliani è l’essenza economica della “Sicilia che VOGLIAMO”. La SOCIALIZZAZIONE di tutte le RETI -energetiche, stradali, ferroviarie…-è condizione primaria della “Sicilia che VOGLIAMO”.
Una Sicilia INDIPENDENTE, RICCA e SMILITARIZZATA!
Punto.
Paghiamo due volte la BOLLETTA più cara d’Europa.
La SOVRANITA’ AgroENERGETICA dell’EcoNazione dei Siciliani è l’essenza economica della “Sicilia che VOGLIAMO”. La SOCIALIZZAZIONE di tutte le RETI -energetiche, stradali, ferroviarie…-è condizione primaria della “Sicilia che VOGLIAMO”.
Una Sicilia INDIPENDENTE, RICCA e SMILITARIZZATA!
Punto.
@TERRAELIBERAZIONE.
Scecchi!. La parola sceccu è di origine Siqilly, cioé siculo-araba; non araba, però, ma proprio siqilly: sciaqi in arabo vuol dire “disgraziato, infelice”; sciaq significa invece “faticoso”. La “malasorte” è sciqa; mentre asino, in arabo, si dice: humar (sumaru).
U Sceccu –condannato ai lavori pesanti- è dunque il disgraziato per eccellenza. Chiedo dunque perdono al povero Sceccu se lo paragono, nell’accezione di idiota, ai personaggi, pupi e pupari, ascari, mercenari, indios, gnomi e folletti delle foreste siciliane, che animano la seguente storia di ordinario colonialismo della nostra SiciliAfrica, neo-protettorato coloniale di Bruxelles, dove ti serve il Dop dell’UE per sapere che un ulivo produce olio e che l’olio si chiama olio.
Tagli e Ragli. Tagli di alberi, -ma anche di rami su cui stava appollaiata la stessa suddetta fauna sociale delle riserve sicilindiane tuttora ragliante intorno al totem della Regione fallita.
Questa storia di scecchi la dice lunga sull’asineria degli Ascari e Mercenari della Regione fallita: si parla dei “politicanti” -esseri inutili esposti al pubblico vilipendio-, ma pochi conoscono, per esempio, l’AFOR, l’Azienda Regionale Foreste Demaniali. Il suo sottobosco.
La storia si svolge a Enna, ma gli Attori che contano parlano tedesco, inglese, romano, olandese…
La prima centrale a biomassa in Sicilia, a filiera corta. Autorizzata in “epoca cuffariana”, cantierata nel 2010 nella valle del Dittaino (Enna)… “valorizza” cippato vergine di eucalipto proveniente dai boschi di proprietà pubblica, dell’AFOR, Azienda Regionale Foreste Demaniali delle province di Enna e Caltanissetta.
Lo spot di lancio è made in Kioto, ipocrisia distillata da ecoballe spaziali sui falsi “cambiamenti climatici” versione I.P.C.C.: “Energia pulita e rinnovabile a filiera corta”: e giù applausi dei locali eco-cretini a kilometrozero!. La filiera è corta, come la corda di una forca!. Rinnovabile come la sabbia del Deserto!. Filiera corta ed Energia rinnovabile, come quella autoprodotta per decenni dall’ENI a Gela col Pet Coke. Assassini!.
I nostri alberi “regionali” vengono regalati, a kilometrozero (=nel raggio di 70km), a una multinazionale italo-tedesca, la SPER S.p.A., che ricava, inclusi eco-certificati ed eco-incentivi del Conto Energia, decine di milioni di euro all’anno: il conto andrebbe fatto con precisione. La materia prima è regalata “a 1 euro ad albero”, “fino al totale disboscamento di 10mila ettari in 10 anni”. La potenza installata dichiarata è di 18,7 Megawatt. Produce 126.000 MWh all’anno (fonte: stima SPER-S.p.A.).
Un capolavoro. E come se non bastasse spacciano come una conquista che “tutte le operazioni di taglio, cippatura e trasporto della biomassa saranno eseguite dalla Biomasse Sicilia S.p.A. (BMS) che essendo parte di un contratto con l’AFOR siciliana …nel campo dell’ingegneria forestale, la vedono coinvolta nell’iniziativa come fornitore unico della biomassa alla Centrale”.
Ma l’Ingegneria forestale non si occupava, in primis, di impianto e cura dei boschi?. Energia “rinnovabile”?. Vuol dire che dal deserto e dissesto idrogeologico che stanno realizzando, grazie ai loro “cambiamenti climatici”, ricrescerà una foresta tropicale!.
L’Accademia di Lagado dei “Viaggi di Gulliver” ha figliato nella Terra di Demeter e Kore, alzando le nebbie teutoniche degli Eroi del Walhalla.
La Multinazionale italo-tedesca (in principio “camuffata” dentro New Co. e scatole cinesi) ci tiene a far sapere che utilizza legno di eucalipto locale: “una centrale di 20 Megawatt in grado di illuminare una vasta area, con energia pulita, rinnovabile ed ecologica”.
Una vasta area?. E quale?. L’energia prodotta, supponiamo, viene venduta a Terna (essendo la centrale di potenza > superiore ai 5 Megawatt). Terna, di solito, la rivende ad Enel Distribuzione, che ce la rivende “ricaricata due volte”. O la buttano?. Una “vasta area” di sudditi elettrici finanzia con la sua bolletta –la più alta d’Europa!- l’Imperialismo italiano a trazione massomafiosa toscopadana, nelle nebbie truffaldine del suo mercato elettrico che pochi capiscono e nessuno contesta.
Una “vasta area” in attesa di diventare più “vasta” con l’attivazione del mega-elettrodotto Sicilia-Italia, cioè Scillichenti-Rizzitano: il Ponte elettrico colonialista (ce ne occuperemo ancora in relazione all’Anatomia del sofisticato “Golpe Elettrico” del Gennaio 2009).
La centrale, come previsto, è stata realizzata e collegata alla Rete Elettrica “Nazionale” entro 25 mesi: “22 mesi per il completamento della progettazione esecutiva, l’acquisto delle apparecchiature e la costruzione, 3 mesi per la messa a punto dell’impianto ed i collaudi”. E’ gente seria.
La progettazione e la realizzazione della Centrale è stata affidata alla IG, Infrastrutture e Gestioni SpA., società di ingegneria con sede legale a Roma, che risulterebbe azionista di maggioranza della SPER.
Nell’ottobre 2014 la piccola Sper –forse prevedendo nuvole nere, giudiziarie- ha venduto la Centrale alla Friel Green Power, un colosso globale delle “energie rinnovabili”, proprietario di una ventina di centrali idroelettriche, altrettante mega Wind Farm, e in espansione nel settore delle Biomasse. Il gioco delle scatole cinesi e dei passaggi di mano nel poker coloniale delle Biomasse (e di tutto il resto) può anche non interessare. Ci basti sapere che –in questo passaggio- la posta era di una sessantina di milioni (altro che “turni dei forestali”!).
La Regione Fallita è in primo luogo una Regione suicidata. Un niEnte inutile che va impacchettato e rispedito al suo legittimo proprietario: lo Stato italiano.
Tagliano i nostri boschi, ne fanno profitti rinnovabili per Decenni, anch’essi “rinnovabili”. Il Deserto coloniale che avanza sul Paesaggio siciliano non è solo una metafora!.
Con un impianto di Biomasse pubblico si sarebbero potuti permettere pure i 24.000 “forestali”*. Gli ascari e mercenari, con tutta la borghesia coloniale di cui sono espressione, non sono solo Banditi, ma anche Cretini. Individui socialmente pericolosi.
Solo “Terra e LiberAzione” si è occupata, in questa chiave, della vicenda. Per anni.
Pur nella solidarietà umana dovuta a chi sta difendendo un pezzo di pane, la “rivolta reazionaria” dei “Forestali” non è una battaglia della nostra “Guerra”.
Per “salvare” i 24.000 “Forestali” –INPS permettendo!-bruceranno i fondi residui destinati a “curare” il dissesto idrogeologico. E alle prossime frane assassine se la prenderanno con l’ultimo scecco della filiera corta: il Forestale, l’incarnazione dell’assistenzialismo clientelare e sfaticato eccetera!.
Lo Spettacolo coloniale, a reti unificate, sparerà a zero sulla Regione fallita identificandola con un Popolo intero. E il ciclo della falsa Autonomia si concluderà come fu deciso dovesse concludersi già nel 1946. Un giro a vuoto lungo 7o anni: curnuti e mazziati. Scecchi. Tutti.
Questa storia è una metafora sull’Isola “povera e bisognosa di caritatevoli fondi n/europei”. Altro riciclaggio, taglieggiato due volte, delle nostre stesse tasse e imposte dirette e indirette. Per non dire del fiume di ricchezza, energetica e umana, che scorre regolare nell’invisibile grande tubo che dalla Sicilia prende la via del Nord. Questa storia le vale tutte: come ti regalano i boschi pubblici a multinazionali europee che ne ricavano bioenergie e milionate di euro.
Tutto legale, per carità. Legalità coloniale senza alcun alibi “sicilianistico”: è la storia del suicidio della Sicilia Italienata e della sua Regione “speciale”, dell’AFOR, dei Forestali e di chi dovrebbe “salvarli”.
Colpisce comunque l’alienazione mentale dell’asineria del ni-Ente inutile “Regione siciliana”: non sanno neanche quanti siano i “loro forestali”: discutono perfino sul loro numero!. Basterebbe questo per chiudere la Baracca e liquidarne i burattini. Vivono sul pianeta Arret, il mondo capovolto dello Spettacolo coloniale.
I Forestali sono un battaglione di un Esercito clientelare in disfacimento, che fu costruito dall’ingegneria politica coloniale degli anni Ottanta nel quadro del “compromesso moderato” con Roma (e con le massomafie tosco-padane): riciclaggio clientelare di spesa pubblica in cambio di voti e consenso; e nebbia, tanta nebbia, ad ammucciare la Realtà del saccheggio coloniale della nostra SiciliAfrica.
Al resto ci pensava l’emigrazione biblica, come regolatore devastante del metabolismo sociale di un Popolo fallito. Ma anche la Fabbrica di Figli è in smobilitazione: la riproduzione è stata delocalizzata, esportata, trapiantata nelle metropoli dell’imperialismo europeo.
Quello che si sta chiudendo è un ciclo storico cominciato nell’ultimo Dopoguerra: il ciclo dell’Autonomia “sorvegliata speciale” (da Roma e Washington). Un giro a vuoto lungo 70 anni, nella Sicilia peggio di Portorico. Un Protettorato coloniale di Bruxelles, nell’occhio del ciclone che sta sconvolgendo il Mediterraneo.
@2015. Istituto TerraeLiberAzione
(inchiesta aperta nel 2010-è stata aggiornata a fine 2015-ma non è finita…)
27 Luglio 2016
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