28 febbraio 2016

ARS: VI RACCONTIAMO COME IL PD SICILIANO E I SINDACATI STANNO PRENDENDO IN GIRO I 24 MILA FORESTALI


Ars: vi raccontiamo come il PD siciliano e i sindacati stanno prendendo in giro i 24 mila forestali




Giulio Ambrosetti
Di fatto, con l’articolo di legge approvato oggi da Sala d’Ercole il turn over di 24 mila operai della Forestale è stato bloccato. E’ passata la linea dell’assessore Baccei, lunga mano di Renzi in Sicilia. Il tutto per fare risparmiare soldi all’INPS sulla pelle di 24 mila siciliani. In questo articolo vi raccontiamo come politici e sindacalisti stanno ancora una volta prendendo in giro 24 mila persone. Con la connivenza dei sindacalisti


Quello che sta succedendo a Sala d’Ercole sul futuro dei 24 mila operai della Forestale siciliana è semplicemente incredibile. Di fatto, hanno bloccato il turn over. Di fatto, per 4 mesi, la progressione della carriera di 24 mila persone è bloccata. Di fatto, è passata la linea dell’assessore-commissario presidente della Regione siciliana-facente funzioni, Alessandro Baccei. Di fatto, pronto accomodo, l’INPS risparmierà 4 mesi di pagamento di indennità maggiorate.

Eppure, con una sfacciataggine che è pari solo alla demagogia, i deputati del PD, con in testa Mariella Maggio, Giovanni Panepinto, Baldo Gicciardi e Alice Anselmo si prendono pure il lusso di filosofeggiare sulla mazzata che hanno assestato a 24 mila persone. Ma andiamo con ordine, provando a raccontare come il PD in particolare e tutto il centrosinistra in generale stanno provando a gabbare 24 mila persone.

Un dato è certo e incontrovertibile: l’Aula ha votato per il blocco del turn over, cioè per il blocco della progressione delle carriere di 24 mila forestali. Il PD – con in testa l’assessore all’Agricoltura, Antonello Cracolici, che dovrebbe essere il perno di tutta l’operazione – si è preso 4 mesi di tempo, ovvero i già citati 120 giorni. Entro questa data Governo e Ars dovrebbero varare la riforma del settore forestale, non sappiano se la terza o la quarta riforma di questo comparto da quando il centrosinistra governa (si fa per dire) la Regione siciliana.

La presa in giro è raffinata. E sta passando con la connivenza delle organizzazioni sindacali, con in testa CGIL, CILS e UIL, che in Sicilia sono legare mani e piedi al governo Renzi, che è il vero ‘mandante’ del massacro dei forestali della Sicilia. E lo è non tanto per i conti regionali che sono già disastrati (più di quello che il governo Renzi ha rubato alla Regione siciliana non può rubare), quanto per i conti dell’INPS, che non ne vuole più sapere di pagare le indennità crescenti ai 24 mila operai della Forestale della Sicilia.

Per renderlo chiaro ai lettori, nei mesi in cui i forestali non lavorano percepiscono dall’INPS un’indennità mensile in base ad accordi che risalgono ai primi anni ’80 del secolo passato. L’indennità, ovviamente, aumenta all’aumentare delle giornate lavorative effettuate da ogni operaio. Per questo hanno bloccato il turn over: per pagare di meno i forestali.

Se ci ragionate un attimo, con il blocco del turn over per quattro mesi gli indirizzi E-mail dei giornali e dei giornalisti dovrebbero essere già intasati dai comunicati di tutte le organizzazioni sindacali che annunciano scioperi e occupazioni. Ma questo non sta succedendo. Perché? Perché i sindacati siciliani si stanno ‘giocando’ – perché di questo si tratta – il futuro di 24 mila persone. E o stanno facendo con un cinismo che è pari a quello di Renzi in versione Jobs Act…

Direte: perché gli stessi operai della Forestale non insorgono? Risposta: perché, ancora una volta, li stanno prendendo in giro. Come? Di preciso non lo sappiano, ma lo possiamo immaginare. Proviamo a lavorare ‘d’immaginazione’.

Gli avranno detto: tranquilli, il blocco è temporaneo, ora noi approveremo la riforma e vi garantiremo. Con quali soldi? E qui la presa per i fondelli diventa stratosferica, anzi siderale. La Regione è sostanzialmente fallita, se è vero che ha scippato 59 milioni di Euro al Fondo pensioni dei dipendenti regionali per pagare una minima parte dei soldi che deve erogare a Comuni e Province. I Comuni e le Province sono fallite. Gli unici soldi disponibili sono quelli europei: le risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020, che sono poche rispetto alla precedente Programmazione dei fondi comunitari; e, soprattutto, le risorse del PRS, i 2,2 miliardi di Euro del nuovo Piano di Sviluppo Rurale.

Insomma, è probabile che abbiano detto ai forestali: tranquilli, non scioperate, non scentete in piazza, perché vi garantiremo con i fondi del PSR. Si tratta, ovviamente, di una presa in giro che abbiamo già definito stratosferica. Perché se è vero che, a ‘umma ‘umma, con la Programmazione 2007-2013, fondi dell’FSE e del PSR sono stati dirottati sui forestali (ma al rendiconto dei prossimi mesi Bruxelles potrebbe contestare queste spese improprie), è anche vero che mai e poi mai il PSR 2014-2020 potrà garantire, contemporaneamente, i fondi regionali per pagare le giornate lavoratore e i fondi dell’INPS. 

Detto in  soldoni, quello che in questi giorni – e probabilmente in queste ore – i politici siciliani della vecchia politica hanno raccontato ai forestali sono solo enormi bugie. E che la politica sia in malafede lo dimostra il fatto che l’accordo siglato con la ‘riscrittura’ dell’articolo 19 favorisce Baccei e il governo nazionale e penalizza – di fatto gabbandoli – i 24 mila forestali.

Se il turn over non fosse stato bloccato in attesa dell’ennesima ‘riforma’ del settore forestale, forse l’accordo avrebbe avuto un minimo di credibilità. Ma qui hanno bloccato per 4 mesi il turn over in attesa di una riforma.

E’ evidente che i vari Rosario Crocetta, Cracolici e via continuando con lo stato maggiore del PD non sanno cosa fare. Si sono presi quattro mesi di tempo nella speranza che i 24 mila forestali, traditi ancora una volta dai sindacalisti, si convincano ad accettare il blocco della progressione delle carriere e, in prospettiva, la scomparsa dei forestali, un comparto che verrà trasformato in un ruolo unico ad esaurimento.

Se i 24 mila operai della Forestale siciliana non hanno capito questo – se non hanno capito che li stanno solo prendendo in giro – è bene che se ne tornino a casa, perché evidentemente meritano di fare questa fine.

28 Febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/28/ars-vi-raccontiamo-come-il-pd-siciliano-e-i-sindacati-stanno-prendendo-in-giro-i-24-mila-forestali/#_ 








FINANZIARIA. PD: APERTURA A RIFORMA SETTORE FORESTALE È GRANDE RISULTATO


Finanziaria. PD: apertura a riforma settore forestale è grande risultato



Finanziaria. PD: apertura a riforma settore forestale è grande risultato“E’ un grande risultato, abbiamo votato una norma che apre la strada alla prima vera riforma del settore forestale che possa aumentare le competenze dei lavoratori finalmente utilizzati appieno per la tutela del patrimonio boschivo e naturalistico dell’isola”. Lo dicono il presidente del gruppo parlamentare Alice Anselmo, ed i parlamentari Mariella Maggio e Baldo Gucciardi e Giovanni Panepinto a proposito  della riscrittura dell’articolo 19 della finanziaria proposto dai capigruppo ed approvato all’unanimità, che prevede la sospensione delle  graduatorie nell’attesa di una riforma da votare entro 120 giorni.
“ I lavoratori – sottolineano i parlamentari Pd – hanno pagato fino a questo momento le conseguenze dell’assenza di  una vera riorganizzazione. Siamo chiamati a votare nel più breve tempo possibile una legge che consenta  di offrire opportunità di reale stabilizzazione agli operai  finalmente impiegati in lavori di tutela e valorizzazionedel patrimonio boschivo”. 

28 Febbraio 2016
http://www.pdars.it/primo-piano/item/1744-finanziaria-pd-apertura-a-riforma-settore-forestale-%C3%A8-grande-risultato









FIGUCCIA: FORESTALI, PROMESSA MANTENUTA!!!


Forestali, promessa mantenuta!!!


http://www.vincenzofiguccia.it/wp-content/themes/vfiguccia_theme/images/cover-figuccia.jpg

Di: Vincenzo Figuccia
Sul blocco del turn over per i Forestali abbiamo inchiodato alle sue responsabilità il governo Crocetta. Ora l’esecutivo ha una scadenza (120 g.) e un tempo preciso per varare una riforma che metta fine al ricatto nei confronti di questo personale, bistrattato e trattato come merce elettorale da troppo tempo. Se riescono a fare la riforma che io stesso agevolerò bene. Altrimenti si lascerà il turn over. Personalmente ho poca fiducia in Crocetta e nel suo governo.

Per questo vigileremo perché ai Forestali venga data dignità ed affinché si passi alla logica del bosco produttivo rispetto a quello assistenziale.

Dalla prossima settimana riporterò in commissione la norma che mette al centro la fruibilità delle riserve naturali e delle aree protette e recupera alcuni progetti come quello della trasformazione del cippato in energia elettrica. Serve rilanciare il coinvolgimento anche del privato in un modello capace di creare lavoro e sviluppo.

Sogno che attraverso una riforma organica del settore, si possa arrivare a vedere una Sicilia, che anche con il contributo dei forestali, utilizzati nei comuni, nei siti archeologici e culturali, diventi capace di fare turismo e promozione del territorio.

Fonte della notizia: http://www.vincenzofiguccia.it/forestali-promessa-mantenuta-2/










FINANZIARIA, IL TURN OVER DEI FORESTALI È SOLO "SOSPESO". SE ENTRO 120 GIORNI L'ARS NON APPROVERÀ LA RIFORMA DEL SETTORE, NON CAMBIERÀ NULLA.


PALAZZO DEI NORMANNI

Finanziaria, il turn over dei Forestali è solo "sospeso"
Enti regionali, tagli ma non per tutti - DIRETTA





Riprende la maratona a Sala d'Ercole. L'Aula apre la seduta esaminando l'articolo sui Forestali. Se entro 120 giorni l'Ars non approverà la riforma del settore, non cambierà nulla. (Nella foto d'archivio, una delle proteste dei lavoratori)

di Accursio Sabella
PALERMO14.40 “Mi sono impegnato a presentare una proposta di riforma sulla forestazione che metta al centro le attività che i lavoratori faranno a servizio della Sicilia: valorizzazione produttiva dei boschi, gestione delle riserve e dei siti a finalità turistico ambientale, istituzione del servizio di prevenzione civile per monitorare il nostro territorio a rischio dissesto”. Così l’assessore regionale assessore all'agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea Antonello Cracolici commenta la riscrittura dell’articolo 19 della finanziaria, che prevede la sospensione delle graduatorie nell’attesa di una riforma da votare entro 120 giorni. Termine oltre il quale, qualora non venisse approvata, tornerebbero a vigere le norme preesistenti. “La sospensione del turnover in attesa della riforma serve a fotografare la situazione calcolando la forza lavoro ed il numero di giornate effettuate. La Sicilia – sottolinea Cracolici - ha il dovere di restituire dignità ad un lavoro che costituisce un pezzo essenziale della tutela ambientale del nostro territorio. Con la legge che faremo, - continua - concertandola innanzitutto con i sindacati che costituiscono gli interlocutori principali del processo di condivisione, renderemo evidente che tanta demagogia alimentata si è fondata esclusivamente su pregiudizi, a partire dal numero di addetti, compresivi anche del servizio antincendio, che in Sicilia sono circa 9000 unità uomo anno (Il numero di giornate degli attuali 24 mila corrisponde infatti a 9000 unità uomo anno), numeri simili ad altre regioni che utilizzano per le stesse tipologie di lavoro l'affidamento a cooperative e a imprese private”.

14.15 "Questa mattina con il voto favorevole di tutti i partiti è stato approvato l'allegato emendamento che io ho firmato a nome di tutta la commissione e che pone le basi per la riforma del sistema forestale in Sicilia". Lo dichiara il presidente della Commissione bilancio Vincenzo Vinciullo.

13.56 “E’ un grande risultato, abbiamo votato una norma che apre la strada alla prima vera riforma del settore forestale che possa aumentare le competenze dei lavoratori finalmente utilizzati appieno per la tutela del patrimonio boschivo e naturalistico dell’isola”. Lo dicono il presidente del gruppo parlamentare Alice Anselmo, ed i parlamentari Mariella Maggio, Baldo Gucciardi e Giovanni Panepinto a proposito della riscrittura dell’articolo 19 della finanziaria proposto dai capigruppo ed approvato all’unanimità, che prevede la sospensione delle graduatorie nell’attesa di una riforma da votare entro 120 giorni. “ I lavoratori – sottolineano i parlamentari Pd – hanno pagato fino a questo momento le conseguenze dell’assenza di una vera riorganizzazione. Siamo chiamati a votare nel più breve tempo possibile una legge che consenta di offrire opportunità di reale stabilizzazione agli operai finalmente impiegati in lavori di tutela e valorizzazionedel patrimonio boschivo”.

13.45 Aula sospesa.

13.21 Anche Panepinto e Panarello (Pd) chiede l'abolizione del comma che prevede sanzioni per i Comuni che non stabilizzeranno i precari.

13.20 Milazzo (Forza Italia) chiede l'abolizione del comma che prevede un taglio delle risorse per quei comuni che, pur avendo le risorse e i posti liberi in pianta organica, non stabilizzerà i precari. "Alcuni enti - spiega - sono in oggettiva difficoltà di assumere, anche a causa del superamento del patto di stabilità".

13.13 Alloro (Pd): "Serve un intervento destinato ai precari delle Province. La legge di stabilità nazionale non ha menzionato questi lavoratori".

13.09 Grasso: "Abbiamo assistito ad annunci di Agenzie, di stabilizzazioni, di contributi decennali ai Comuni e invece ecco la solita proroga. Questo governo ha dimostrato la propria incapacità".

13.07 Si riprende dall'articolo 28, che prevede le norme relative ai precari siciliani.

13.05 Aula sospesa

13.03 Approvato l'articolo 20 sulla spending review negli enti regionali.

13.02 Col via libera del governo, abolito il limite di tre mesi per i commissariamenti negli enti regionali.

12.54 In pratica, l'articolo 20 prevede la cancellazione dei compensi per gli incarichi extra di dirigenti e amministratori. Una norma, a dire il vero, in vigore dal 2010 ma spesso ignorata in Sicilia. Ma governo e maggioranza, come detto, hanno inserito una lunghissima fila di enti esclusi da questi interventi.

12.51 La norma prevede l'allineamento con la normativa regionale. In particolare il comma di un decreto legge del 2010, nella parte in cui prevede che "la  partecipazione agli organi collegiali, anche di amministrazione, degli enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonche' la titolarita' di organi dei predetti enti e' onorifica; essa puo' dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano gia' previsti i gettoni di presenza non possono superare l'importo di 30 euro a seduta giornaliera. La violazione di qua nto previsto dal presente comma determina responsabilita' erariale e gli atti adottati dagli organi degli enti e degli organismi pubblici interessati".


12.45 Dalle norme di riduzione della spesa, però, sono eslcusi gli enti dell'"Allegato 1" della Finanziaria. Decine di soggetti, insomma, che non verranno sfiorati dalla norma.

12.40 Dal riordino degli enti vengono escluse le Ipab. Giuffrida (Sicilia democratica): "Vorrei sapere dal governo perché ha escluso quegli enti".

12.30 Il comma prevedeva il limite di tre mesi ai commissariamenti negli enti regionali. Il governo quindi è contrario.

12.29 Crocetta propone la soppressione del comma che prevede le nuove norme per i commissariamenti. "E' più utile parlarne all'interno della discussione sulla legge riguardante la semplificazione amministrativa".

12.09 Laccoto (Pd): "Abbiamo verificato che nelle partecipate ci sono sprechi molto più grandi rispetto ai Forestali. Penso ad esempio all'Irsap, dove si spende tantissimo per gli incarichi legali".

12.03 Si passa alla norma che prevede interventi di spending review negli enti regionali.

11.56 Figuccia (Forza Italia): " “Sul blocco del turn over per i forestali abbiamo inchiodato alle sue responsabilità il governo Crocetta. Ora l’esecutivo ha novanta giorni di tempo per varare una riforma che metta fine al ricatto nei confronti di questo personale, bistrattato e trattato come merce elettorale da troppo tempo. Personalmente ho poca fiducia che Crocetta e il suo governo rispettino questo impegno, ma in una situazione davvero assurda è già un risultato avere imposto questo aut aut. Vigileremo perché ai forestali venga data dignità ed affinchè si passi alla logica del bosco produttivo rispetto a quello assistenziale. Siamo di fronte a una grande opportunità: la fruibilità di riserve naturali, aree protette a fini turistici e produttivi, con il coinvolgimento dei siti archeologici e dei comuni attraverso l'impiego dei forestali”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars.

11.53 Approvata la riscrittura.

11.49 La norma sospende il turn over in attesa che venga approvata la riforma del settore. Ma fissa una scadenza obbligatoria per l'ok alla riforma. Se entro 90 giorni il governo non produrrà questa legge o se entro 120 giorni l'Ars non l'approverà, si ritornerà al vecchio sistema.

11.46 Il governo presenta un emendamento col quale riscrivere la norma. Baccei: "Questo emendamento obbliga il governo a presentare la riforma entro i 90 giorni e una scadenza chiara anche per l'approvazione da parte dall'Assemblea. Nessuno vuole togliere giornate ai Forestali. Ma vogliamo che le giornate siano utili e producano un reddito".

11.30 Tanti gli interventi stamattina dei deputati regionali che hanno criticato la scelta del governo di istituire il "blocco del turn over".

Archiviati, non senza polemiche, gli articoli che riguardano i Comuni, le province e i dipendenti regionali, l'Assemblea regionale riparte dal tema scottante dei Forestali, in una insolita domenica di lavoro che rappresenta anche la vigilia dell'ultima giornata utile per l'approvazione della legge di stabilità.

E si riparte anche in questo caso tra le polemiche. In particolare, sulla norma dell'articolo 19 sulla forestazione che riguarda il cosiddetto "blocco del turn over". Che significa? Questa categoria di lavoratori è suddivisa in “giornate annue”: 151, 101 e 78, oltre agli assunti a tempo indeterminato, che lavorano 310 giornate l'anno. Il turnover consente il ricambio, appunto, in seguito al pensionamento di uno dei lavoratori. Se, ad esempio, ad andare in pensione è un lavoratore a 151 giornate, a sostituirlo sarà un forestale della categoria sottostante, e così via. Ovviamente ogni “salto di categoria”, si traduce in un guadagno economico per il lavoratore. Ma il governo ha deciso la sospensione di questo blocco, in attesa di una riforma organica del settore. Una decisione che già durante l'esame in Commissione bilancio ha scatenato proteste e malumori.

Durante qui giorni di esame in seconda commissione, a dire il vero, emersero anche i dubbi sugli effettivi numeri dei forestali in Sicilia. Ma adesso l'attenzione dei deputati è su quella norma che "frena" le progressioni. E non sono mancati in questo senso gli attacchi politici all'assessore all'Economia Baccei, costretto a precisare che "quella legge è stata proposta dall’assessore al ramo (Cracolici, ndr), con la condivisione del sottoscritto. La norma che consente di fotografare l’effettiva consistenza del bacino ed avviare così la riforma”. Perché la fotografia “dell'effettiva consistenza” di quel bacino è al momento molto sfocata. “La vicenda dei Forestali – spiega l'assessore all'Economia - è per certi aspetti assimilabile ad altri comparti della Regione. Penso ad esempio ai Consorzi di bonifica. Serve una ricognizione molto attenta, per capire effettivamente quanti sono i lavoratori”. Si riparte da qui.


28 Febbraio 2016
Live Sicilia









FORESTALI, TURN OVER SOSPESO PER 4 MESI. COMPROMESSO SUI TAGLI, SÌ ALLA NORMA


FINANZIARIA
 

Forestali, turn over sospeso per 4 mesi. Compromesso sui tagli, sì alla norma


ars, finanziaria, forestali, regione, Sicilia, Politica

di Giacinto Pipitone
Scontro dopo che l'assessore Cracolici ha illustrato l'emendamento che prevede il blocco del turn over, annunciando anche una riforma del settore

PALERMO. Passa grazie a un compromesso la norma che blocca il turn over dei forestali. La possibilità di passare dalle categorie più basse alle più alte viene sospesa per 4 mesi. Se entro questo termine il governo e poi l'Ars non approveranno la riforma del settore, individuando risparmi da tutti i capitoli di spesa collegati, il sistema delle progressioni di carriera tornerà in vigore esattamente nella formula attuale.
L'emendamento corregge la norma originaria del governo (più incisiva) e ottiene l'approvazione dell'aula col sostegno trasversale di maggioranza e opposizione.

BAGARRE IN AULA. L'Ars oggi è arrivata allo scoglio più duro. Il Parlamento ha infatti esaminato la norma sul blocco del turnover dei forestali. Si tratta del meccanismo che permette di saltare da una categoria all'altra aumentando, ovviamente lo stipendio. Fino a oggi ogni volta che si liberava un posto nelle fasce alte, chi era sotto saliva di grado. È proprio in vista di questa opportunità giovedì l'Ars aveva anche approvato una norma che aggiorna le graduatorie, alimentando così le speranze dei 24 mila operai stagionali.
Stamani invece l'assessore Antonello Cracolici ha illustrato in aula l'emendamento che prevede il blocco del turn over, annunciando anche una riforma del settore da portare all'Ars entro tre mesi.
Subito e' scoppiato uno scontro valentissimo. I deputati di ogni schieramento si sono schierati contro questa norma, accusando il governo di volersi piegare a diktat romani. Non è un mistero infatti che (anche) da questa norma dipende la chiusura dell'accordo a Roma sui 500 milioni di aiuti indispensabili a turare le falle del bilancio. Ma Roma chiede in cambio tagli e Crocetta e Baccei hanno annunciato che il blocco del turn over garantirà un risparmio annuo di 5 milioni. A patto però che la norma venga approvata.
Ipotesi tutt'altro che scontata. In Parlamento sta già maturando un emendamento di riscrittura che vedrebbe la condivisione anche di pezzi del Pd.

“Sul blocco del turn over per i forestali abbiamo inchiodato alle sue responsabilità il governo Crocetta". Lo afferma Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars. "Ora l’esecutivo ha novanta giorni di tempo per varare una riforma che metta fine al ricatto nei confronti di questo personale, bistrattato e trattato come merce elettorale da troppo tempo. Personalmente ho poca fiducia che Crocetta e il suo governo rispettino questo impegno, ma in una situazione davvero assurda è già un risultato avere imposto questo aut aut. Vigileremo perché ai forestali venga data dignità ed affinchè si passi alla logica del bosco produttivo rispetto a quello assistenziale”.

28 Febbraio 2016
Giornale di Sicilia







IL BLOCCO DEL TURN-OVER RIMANE, MA SE NON VIENE FATTA LA RIFORMA ENTRO 90 GIORNI SALTA NUOVAMENTE. RISCRITTO E VOTATO ALL'UNANIMITA' IL NUOVO EMENDAMENTO


Il Blocco del turn-over rimane, ma se non viene fatta la riforma entro 90 salta nuovamente
















IL BLOCCO DEL TURN OVER E' LA NORMA CHE CONSENTE RISPARMI PER 5 MLN, E' UNA DI QUELLE RISCHIESTE DA ROMA NELL'AMBITO DELLA TRATTATIVA DI SBLOCCARE 500 MILIONI DI EURO DI AIUTI PER LA SICILIA. VIDEO. CHE BEL RICATTO...













IL PAPA INCONTRA IMPRENDITORI: NO RACCOMANDAZIONI, BASTA PRECARIETÀ. IL BLOG: QUELLO CHE DOVREBBERO CAPIRE ANCHE I GOVERNI REGIONALI E NAZIONALI SUI LAVORATORI FORESTALI


Papa incontra imprenditori: no raccomandazioni, basta precarietà


Il Papa agli imprenditori: Basta egoismi e sete di guadagno


Quello che dovrebbero capire anche i Governi Regionali e Nazionali. 
Carissimo Santo Padre, in Sicilia le Sue Sante parole vanno controcorrente.
Tutto d'un tratto abbiamo scoperto che noi, cioè i lavoratori forestali della Sicilia, siamo la causa della la crisi italiana. All'inizio pensavamo fosse uno scherzo, poi a poco a poco ci siamo resi conto che facevano sul serio. 

Ieri in occasione del Giubileo di Confindustria, ci hanno colpito le Sue Sante Parole quando ha fatto riferimento a «tutti quei potenziali lavoratori, specialmente i giovani, che, prigionieri della precarietà o di lunghi periodi di disoccupazione, non vengono interpellati da una richiesta di lavoro che dia loro, oltre a un onesto salario, anche quella dignità di cui a volte si sentono privati». Che l’attenzione alla persona concreta comporta una serie di scelte importanti, come dare a ciascuno il suo, strappando madri e padri di famiglia dall’angoscia di non poter dare un futuro e nemmeno un presente ai propri figli. 

Santo Padre, queste Sue Sante Parole pronunciate al Giubileo dell'Industria ci hanno profondamente colpito, esse esprimono in maniera diretta e radicale l'esperienza che ciascuno di noi forestali sta vivendo: i diritti calpestati a colpi di emendamenti e futuro sempre più incerto. 
Santo Padre, preghi anche per la categoria più anziana non stabilizzata ed illumini coloro che in queste ore stanno decidendo il futuroo di migliaia di lavoratori con l'ingiustizia del blocco del turn over. Con tutto quello che potremmo fare, ci viene impedito di chi è al potere, ci viene in mente il territorio completamente abbandonato, il dissesto idrogeologico che con una sana e giusta prevenzione potrebbe rientrare e far risparmiare milioni e milioni di euro, ecc. Mi fermo quì anche se potremmo scrivere decine di enciclopedie sull'utilizzazione dei lavoratori forestali, però dall'alto hanno deciso che queste giuste rivendicazioni non possono essere attuate. Perchè?
Sua Santità, Le auguriamo tanta forza e che Dio la protegga sempre. Grazie di esistere!
La fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono" (Ebrei 11:1)











TRA OGGI E DOMANI I ‘COMPAGNI’ DEL PD SICILIANO, SEMPRE PER FARE CONTENTO RENZI, DOVRANNO ‘SCANNARE’ I 24 MILA OPERAI DELLA FORESTALE DELLA SICILIA, APPROVANDO IL BLOCCO DEL TURN OVER, OVVERO TOGLIERGLI LA POSSIBILITÀ DI AVANZAMENTI DI CARRIERA. PER LASCIARLI, SOSTANZIALMENTE, IN MEZZO ALLA STRADA


Complimenti a Baccei e al PD: insieme con la Regione falliranno Comuni e Province!




Ieri la maggioranza di centrosinistra che governa la Sicilia ha sancito il sostanziale fallimento dei Comuni e delle ex Province. Che si accompagnerà al fallimento della stessa Regione. In questo articolo, ‘numeri’ alla mano, smonteremo le parole ‘rassicuranti’ pronunciate ieri in Aula da Rosario Crocetta, da Alice Anselmo e da Giovanni Panepinto. Vi dimostreremo che il PD siciliano sta lavorando non per la Sicilia, ma per affossare la Sicilia nel nome del governo Renzi


Ieri, a Sala d’Ercole, sede del Parlamento siciliana, è stata la giornata degli inganni. Ore e ore di dibattito. Con gli esponenti della maggioranza che hanno utilizzato le parole per mascherare il pensiero. Per cercare di nascondere una verità che è nelle cose: e cioè che al fallimento della Regione si accompagnerà il fallimento di Comuni e Province o “Consorzi di Comuni”, come vengono pomposamente chiamati dopo una riforma che definire ridicola è poco.

Per chiarezza nei confronti dei nostri lettori lasceremo parlare tre esponenti del PD: il presidente della Regione, Rosario Crocetta (che ieri è tornato in Aula), il capogruppo di questo partito, Alice Anselmo, e il vice capogruppo, Giovanni Panepinto. Riporteremo alcuni passi delle parole che hanno pronunciato ieri. E poi vi dimostreremo, ‘numeri’ alla mano, che quello che questi signori hanno affermato ieri in Aula a proposito dei Comuni siciliani non corrisponde alla realtà.

Cominciano con Crocetta:

“I Comuni avranno i seguenti trasferimenti per l’anno corrente – ha detto il presidente della Regione -: 342 milioni Fondo Autonomie locali; 115 milioni per investimenti; 50 milioni per il pagamento dei mutui; 10 milioni fondo di progettazione; 100 milioni per i cantieri di servizi e 170 milioni per i precari. A queste somme di aggiungono le nuove entrate che i comuni potranno avere mediante la valorizzazione dei beni demaniali”.

Ora diamo la parola ad Alice Anselmo e Giovanni Panepinto:

“Con l’approvazione dell’articolo 8 della finanziaria diamo un segnale concreto di attenzione nei confronti dei Comuni siciliani: rispetto alla dotazione dello scorso anno, che è stata confermata, aggiungiamo 115 milioni di euro per investimenti e 50 milioni per il pagamento dei mutui. Lo dicono Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Ars e Giovanni Panepinto, vicecapogruppo, a proposito dell’esame della finanziaria regionale. “Il PD e la maggioranza hanno fatto un buon lavoro in sintonia con il governo – hanno aggiunto – ascoltando e raccogliendo le diverse sollecitazioni arrivate dalla platea dei sindaci siciliani. Si tratta di una misura importante, ci aspettiamo che serva ad andare incontro alle vere esigenze dei siciliani e ci aspettiamo che adesso si ponga fine ad ogni strumentalizzazioni politica su questo tema”.

Cominciamo con i 342 milioni di Euro del Fondo per le Autonomie locali. Crocetta, Alice Anselmo e Giovanni Panepinto mentono sapendo di mentire.

Di questi 242 milioni di Euro, infatti, le somme certe ammontano a 228 milioni di Euro. Gli altri 114 milioni di Euro, allo stato attuale dei fatti, non ci sono: dovranno essere presi dai 500 milioni di Euro circa che lo Stato deve ancora erogare alla Regione. Soldi che il governo degli aguzzini di Matteo Renzi erogherà solo se l’Ars, tra oggi e domani, approverà il blocco del turn over per i circa 24 mila operai della Forestale.

Passiamo ai 115 milioni di Euro “per gli investimenti”. Questa è una grande fesseria col botto. Questi soldi non ci sono e per quest’anno non si materializzeranno.  Manca l’autorizzazione del CIPE e del Ministero. E, se proprio la dobbiamo dire tutta, c’è anche il dubbio, tutt’altro che infondato, che Roma dirotti questi fondi altrove.

Andiamo ai “50 milioni di Euro per il pagamento dei mutui”, per dirla sempre con Crocetta. Intanto il fabbisogno era di 115 milioni di Euro. Lo stanziamento è stato più che dimezzato. Non solo. Questi 50 milioni sono i fondi che quest’anno avrebbero dovuto essere appostati nel Fondo pensioni dei dipendenti regionali.

Di fatto, Baccei e il PD stanno prendendo 50 milioni di Euro dal Fondo pensioni della Regione. Il resto sono solo chiacchiere.

Dei “10 milioni per le progettazioni”, come li ha chiamati il presidente Crocetta, non abbiamo notizia. Forse si tratta dei fondi stanziati per fronteggiare il dissesto idrogeologico? Ribadiamo: stanziamento non chiaro e, in ogni caso, ininfluente.

Tocca ai 100 milioni per i “Cantieri di servizi”. Sono quelli che nella Prima Repubblica si chiamavano “Cantieri scuola”. Assistenzialismo allo stato puro. Soldi che i partiti di centrosinistra utilizzeranno per dividere un po’ di mance pre-elettorali agli strati poveri della popolazione in cambio di pulizia delle strade, dei tombini, eccetera. Questi 100 milioni di Euro verranno presi dai fondi PAC, risorse finanziarie che dovrebbero essere utilizzate per realizzare infrastrutture e vera occupazione.

L’utilizzazione dei fondi PAC per i “Cantieri scuola” certificano non soltanto il fallimento della Sicilia, ma anche il fallimento politico del centrosinistra alla guida della Regione e dei Comuni.

E’ la volta dei “170 milioni di Euro per i precari”. Il Fondo per il riequilibrio relativo ai costi del precariato (il riferimento è ai 24 mila precari dei Comuni) ammontava a 220 milioni di Euro. Dunque, se l’aritmetica non è diventata un’opinione, siamo davanti a una riduzione di 50 milioni di Euro di questo Fondo.

Non va meglio per le nove ex Province della Sicilia. Che vengono chiamate “Consorzi di Comuni” tanto per offendere l’articolo 15 dello Statuto siciliano. Il fabbisogno, solo per pagare gli stipendi ai circa 6 mila e 500 dipendenti delle ex Province è pari a circa 180 milioni di Euro. Ebbene, per le spese correnti l’Ars ha stanziato 19 milioni di Euro più 9 milioni di Euro scippati dal Fondo pensioni della Regione. Con questi soldi verranno pagati gli stipendi di Febbraio e gli stipendi di Marzo. E poi? I dipendenti delle ex Province lo dovrebbero chiedere a Crocetta, all’assessore Baccei, alla capogruppo del PD, Alice Anselmo, e al vice capogruppo, sempre del PD, Giovanni Panepinto.

Come potete notare, contrariamente a quanto affermato da Alice Anselmo e Giovanni Panepinto, i dirigenti e i parlamentari del PD siciliano hanno fatto tutt’altro che “un buon lavoro in sintonia con il governo, ascoltando e raccogliendo le diverse sollecitazioni arrivate dalla platea dei sindaci siciliani”.
Al contrario, il PD di Crocetta, di Alice Anselmo e di Panepinto ha fatto solo gli interessi del governo Renzi, sacrificando il futuro 5 milioni di Siciliani.

Tra oggi e domani i ‘compagni’ del PD siciliano, sempre per fare contento Renzi, dovranno ‘scannare’ i 24 mila operai della Forestale della Sicilia, approvando il blocco del turn over, ovvero togliergli la possibilità di avanzamenti di carriera. Per lasciarli, sostanzialmente, in mezzo alla strada.


28 Febbraio 2016
http://www.inuovivespri.it/2016/02/28/complimenti-a-baccei-e-al-pd-insieme-con-la-regione-falliranno-comuni-e-province/






FINANZIARIA ALL'ARS, TAGLIATE LE BUONUSCITE DEI REGIONALI. LA NOTA DEL BLOG: NELLE PROSSIME 48 ORE CONOSCEREMO IL FUTURO DEI LAVORATORI FORESTALI, SE TOGLIERANNO O MENO LA SPERANZA ALLA CATEGORIA PIÙ ANZIANA (E BISTRATTATA) NON STABILIZZATA


Finanziaria all'Ars, tagliate le buonuscite dei regionali


Via libera ai finanziamenti agli enti locali, una parte arriverà dal Fondo pensioni della Regione. Bocciato emendamento del Movimento 5stelle che faceva scattare subito i tagli alle indennità dei sindaci e dei consiglieri comunali. Salve le royalties per il Comune di Ragusa
 


 Finanziaria all'Ars, tagliate le buonuscite dei regionali

di ANTONIO FRASCHILLA
E' ripresa stamattina la seduta all'Assemblea regionale siciliana per la discussione degli articoli della manovra finanziaria. Sono ancora venti gli articoli da approvare, prima della scadenza dell'esercizio provvisorio fissato per il 29 febbraio. Ma è subito scontro, anche all'interno dellla maggioranza, sulla proposta del governo Crocetta di autorizzare 145 milioni di mutuo per dare fondi ai Comuni e ai Liberi consorzi mettendo però a garanzia il Fondo pensioni dei regionali: "Questa norma non va bene e non garantisce la spesa corrente dei Comuni, che hanno difficoltà a pagare anche gli stipendi", dice il dem Giovanni Panepinto. Da Forza Italia attaccano: "Il governo si prende gioco dei sindaci e con loro dei cittadini che necessitano di quelle somme per la spese destinata ad asili nido e servizi sociali - dice Vincenzo Figuccia - non servono ulteriori mutui peraltro accesi a scapito delle pensioni dei dipendenti regionali". Il governatore Crocetta difende la norma: "Con queste somme non ripianiamo debiti e non bruciamo spese, ma garantiamo fondi per investimenti destinati a migliorare le nostre città e i nostri paesi", dice. Il governo corregge il tiro e riduce il trasferimento a valere sul fondo pensioni. Salvi i precari degli enti locali in dissesto, per loro previsto un fondo da 1,2 milioni di euro. Bocciato emendamento del Movimento 5stelle che faceva scattare subito i tagli alle indennità dei sindaci e dei consiglieri comunali

Tagli al personale e permessi sindacali
Passa la norma che taglia le buonuscite dei regionali, che sarà calcolata non più sull'ultima busta paga ma su quelle degli ultimi cinque anni. Stop al salario accessorio per i dipendenti in aspettativa sindacale: di fatto la Regione recepisce le norme statali per quanto riguarda non solo le aspettative sindacali ma anche per i permessi. Approvata anche una nro a che ribadisce il taglio immediato, anche con i contratti in essere, per i dirigenti generali che superano i tetto di 160 mila euro. Approvata anche una norma che rafforza lo spoil system: i dirigenti generali che saranno revocati non riceveranno più lo stipendio pieno dopo la cessazione dell'incarico, ma solo il trattamento fondamentale dei dirigenti anche se hanno il contratto in essere da capi dipartimento.

Fondi ai Comuni, indennità consiglieri e royalties
Via libera al fondo per i Comuni: sarà di 390 milioni di euro, 50 dei quali saranno prelevati dal Fondo delle pensioni dei regionali e gli enti locali li potranno utilizzare per coprire le rate dei mutui. Altri 115 milioni arriveranno dai fondi Pac solo per spese di investimento o, anche qui, per prestiti fatti per investimenti degli enti locali.
Salve le royalties di Ragusa, bocciato con voto segreto una proposta sostenuta dall'ex sindaco Nello Dipasquale del Pd che riduceva le royalties per il Comune Ibleo e stabiliva dei paletti per l'utilizzo. La norma è saltata, quindi l'amministrazione 5stelle di Ragusa non avrà paletti né riduazioni sulle royalties. Dipasquale attacca: "Con questa bocciatura salta il finanziamento annuale da 5 milioni di euro per Ibla che io volevo coprire con il royalties".
Per i Comuni di Barcellona, Milazzo e Antillo interessati dall’alluvione dell’autunno 2015, l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica è autorizzato a concedere, per l’esercizio finanziario 2016, un contributo di 100 migliaia di euro ciascuno, a valere sul Fondo delle Autonomie Locali. Salta fuori anche una norma che dà 1 milione di euro per Ortigia su emendamento del deputato Vincenzo Vinciullo, che ha firmato anche l'emendamento che stanzia 1,2 milioni di euro per salvaguardare i precari degli enti locali in dissesto, da Augusta a Bagheria.

Musei ai Comuni
Passa la norma che prevede il trasferimento dei musei e delle aree archeologiche minori ai Comuni. L'elenco sarà emenato dall'assessorato ai Beni culturali, il personale però rimarrà alla Regione e sarà utilizzato per altri compiti, a meno che non se ne faccia carico l'ente locale interessato.

Queste le norme approvate nei giorni scorsi
Fondi alle aziende agricole
Istituito un fondo da 4 milioni di euro per le aziende agricole danneggiate da eventi atmosferici riconsciiuti con legge come calamità naturali. In aula è nato un duro scontro perché la nroma inizialmente in votazione dava fondi solo alle aziende dei Comuni delle province di Siracusa e di Agrigento. I deputati ragusani hanno protestato, così come quelli della provincia di Palermo. Il presidente della commissioen Bilancio, Vincenzo Vinciullo, ha attaccato duramente il governo definendolo composto da "felloni", tra le risate dell'aula. Alla fine si è deciso di approvare un emendamento generico.  Parte dei fondi, per la precisione 2,5 milioni di euro, saranno prelevati dai crediti che la Regione deve a Riscossione Sicilia.

L'Irfis e gli aiuti alle imprese
Via libera alla norma che consentirà all'Irfis di dare prestiti agevolati e finanziamenti non solo alle imprese dell'industria, ma anche a quelle dei settori dell'agricoltura, dei servizi alle persona, del turismo, dell'edilizia e dell'editoria, purchè abbiano sede in Sicilia.

Distributori di carburanti
Via libera a una sorta di liberalizzazione del settore dei distributori di carburante. Si passa da un regime di concessioni a "semplici" autorizzazioni che saranno regolamentate con un decreto dell'assessore alle Attività produttive con relativo aggiornamento dei canoni.  L'iter per aprire un distributore sarà semplificato. Passa un emendamento dei grillini che prevde l'obbligo di installazione di impianti di controllo della temperatura del carburante: "E' fatto obbligo alle aziende distributrici di carburante, nonché agli impianti di distribuzione di carburante ubicati nel territorio della regione, di installare apposito dispositivo di misurazione della temperatura e della pressione del carburante in fase di erogazione che permetta l’esatta quantizzazione del prezzo del prodotto venduto"

Dipendenti Spi
Salvi i 15 dipendenti della Sicilia patrimonio immobiliare, le competenze passeranno alla Sas e così anche i lavoratori. Costo previsto, 1,9 milioni di euro

Fondi alle imprese
Via libera a 20 milioni di euro ad Ircac e Crias per finanziamenti alle imprese a un fondo di 13 milioni di euro per la ricapitalizzazione delle imprese agricole che hanno debiti e sono costituite in società o in cooperative. Passa anche una norma  che consente all'Ircac di dare fondi alle cooperative del settore dell'informazione locale per cinque anni al fine di coprire le passività.

Tassa sulle auto storiche
Approvata una norma che prevede che "i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale e personale, iscritti ai registri degli enti certificatori appartenenti a proprietari residenti nel territorio siciliano, a decorrere dall'anno in cui si compie il trentesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 25,82 per i veicoli ed euro 10,33 per i motoveicoli". Gli stessi veicoli "a decorrere dall'anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione, sono assoggettati, in caso di utilizzazione sulla pubblica strada, ad una tassa di circolazione forfettaria annua di euro 75,00 per gli autoveicoli e di euro 35,00 per i motoveicoli". Una norma statale ha abolito questo bollo per la stessa tipologia di auto trentennali,  la Sicilia in questo modo la mantiene ma fa un notevole sconto per il bollo delle ventennali.

Trasporto marittimo e Trenitalia
Via libera all'incremento del fondo per le gare del trasporto marittimo per 7 milioni di euro e alla possibilità di aggiudicarle non solo con il massimo ribasso ma anche con l'offerta economicamente vantaggiosa.  Si potranno utilizzare mezzi alternativi ai traghetti e agli aliscafi ma solo se "più economici". Via libera a 11 milioni di euro per Trenitalia per "oneri sull'Iva"

Demanio marittimo
La norma affida la gestione delle pratiche per le concessioni demaniali marittime ai Comuni, ma la Regione ne manterrà la proprietà e avrà le competenze di indirizzo. I Comuni dovranno avviare dei piani di gestione delle spiagge e delle aree demnaili marittime e in base a questi piani rinnovare con evdienza pubblica le concesisoni, tenendo fermo che quelle attuali scadono nel 2020. Approvato anche una norma che consente le attività tutto l'anno e non solo per il periodo stagionale: "Ai concessionari del demanio marittimo è consentito il mantenimento delle strutture balneari per tutto l’anno solare, al fine di esercitare le attività complementari alla balneazione, avvalendosi della concessione demaniale in corso di validità rilasciata per le attività stagionali estive - si legge nella norma approvata -  ai fini dell’esercizio delle attività i concessionari sono tenuti a presentare la sola comunicazione di prosecuzione dell’attività all’autorità concedente con l’indicazione delle opere e degli impianti da mantenere installati nonché la richiesta di rideterminazione del canone all’ente concedente". A sostegno della norma è intervenuto il deputato di Ncd Francesco Cascio: "Mi pare una norma sacrosanta - dice - e voglio essere chiaro per evitare polemiche: io sono stato assessore al Territorio e ambiente e conosco bene la materia. Non sono più da anni cognato del socio del Mida a Mondello e quindi nessuno faccia polemiche strumentali. Finalmente ci mettiamo al passo con il resto del Paese in tutta la Sicilia". Il Movimento 5stelle attacca: "Decisione vergognosa", il deputato Giampiero Trizzino: "Con un gioco di parole il governo autorizza i concessionari a mantenere strutture balneari tutto l'anno - dide -  l'assessore Croce si giustifica dicendo che la norma già esiste, in realtà non è cosi: la norma del 2005 parla di gestione tutto l'anno e non di mantenimento delle strutture tutto l'anno. Si tratta di una vera aggressione al territorio. Non è questo il modello di destagionalizzazione che può rilanciare la Sicilia"." Con l'articolo 43 stiamo facendo un torto a tutti gli esercizi commerciali autorizzati prima del 1976, il cui regolamento per ottenere la concessione è stato rigorosissimo - aggiunge Mimmo Turano dell'Udc - non ho difficoltà a prendere le distanze dalla maggioranza perchè non condivido le norme e sono pronto a fare la mia battaglia su questa che mi appare come una sanatoria camuffata da mantenimento tutto l'anno di strutture balneari precarie". Duro l'attacco di Michele Cimino (Sicilia futura): "Turano chiarisca i termini del suo intervento perchè i suoi toni e le sue accuse gravano sulla tenuta della maggioranza". "L'elenco si allunga. Sanatoria edilizia, trivelle, inceneritori e adesso anche lo stupro delle coste. Ennesima vergogna di un Parlamento siciliano che, dopo avere toccato il fondo, ha iniziato a scavare". A dirlo Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente Sicilia, che aggiunge: "E' davvero impressionante come l'Ars trovi la coesione quando si tratta di demolire l'ambiente. Quella di oggi, l'approvazione della norma che autorizza i concessionari a mantenere strutture balneari tutto l'anno, e' l'ennesima riprova dell'aggressione al territorio battezzata da una politica cieca. La norma oggi modificata prevedeva strutture a servizio della fruizione del mare, con questo grimaldello sono state realizzate, pizzerie discoteche e pub sulle spiagge. Adesso ci chiediamo a servizio di quale fruizione del mare servono queste strutture anche d'inverno? Ancora una volta - conclude - daremo battaglia con tutti i mezzi a nostra disposizione per tutelare le nostre coste e le nostre spiagge da questa norma vergognosa".

Alberghi in verde agricolo e sanatoria sottotetti
Salta la norma che connsentiva la realizzazione di strutture ricettive in verde agricolo anche all'interno dei 200 metri da centri abitati e grandi infrastrutture pubbliche. Su questo articolo era nata una forte protesta di pezzi del Pd, degli ambientalisti e degli imprenditori del settore. A proporla erano stati i renziani. Passa invece la sanatoria per i sottotetti che potranno essere trasformati in unità abitative anche se recentemente costruiti: spaccato il Pd, con Valeria Sudano che ha sostenuto la sanatoria, mentre contro hanno votato i dem Filippo Panarello e Giovanni Panepinto.

Il tetto agli stipendi
Salta la norma che fissava a 118 mila euro il tetto per gli stipendi dei dirigenti degli enti e delle società controllate dalla Regione. In aula era passato prima un emendamento del Movimento 5stelle che abbassava il tetto a 79 mila euro, a questo punto per il Pd Giovanni Panepinto ha chiesto all'aula di bocciare l'articolo e a voto segreto la maggioranza ha tenuto. Alla fine salta quindi il tetto agli stipendi dei dirigenti della galassia degli eni e delle spa della Regione.

I fondi alle Università
Via alla norma che "al fine di favorire il diritto allo studio e l'ammodernamento delle Università degli Studi di Palermo, Catania e Messina, una quota parte dei fondi PAC 2014-2020, in misura non inferiore a 3 milioni di euro, è destinata in parti uguali a ciascuna delle predette Università".Niente fondi comunitari per l'Università Kore di Enna, bocciato l'emendamento che la riguardava. Ma adesso il rischio è che tutte le somme non possano essere utilizzati perché "non garantiscono la concorrenza" come ha detto in aula l'assessore Bruno Marziano.

Composizione gare di appalto
Passa la riforma delle commissione di gara degli Urega. Adesso vi potranno fare parte come presidenti anche tecnici dello stesso ufficio che espleta la gara. L'articolo recita che "nel caso di appalto da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione incaricata dell’espletamento delle gare di interesse provinciale, intercomunale e comunale è individuata mediante sorteggio pubblico svolto, entro il termine perentorio di due giorni lavorativi successivi alla data di scadenza per la presentazione delle offerte, dal Presidente di turno della Sezione centrale. In particolare, il Presidente è individuato mediante sorteggio tra i componenti della sezione provinciale competente per territorio,  il secondo componente è individuato mediante sorteggio tra i dirigenti tecnici in servizio presso la stessa sezione provinciale dell’Urega e presso l’Ufficio del Genio civile nel cui territorio ricadono i lavori oggetto dell’appalto. Per ogni componente della Commissione sono sorteggiate tre figure: il primo sorteggiato assume la veste di titolare, il secondo ed il terzo di supplenti”.

Centrale unica appalti Sanità
Passa la norma che prevde che "al fine di garantire la realizzazione degli interventi di razionalizzazione della spesa mediante aggregazione degli acquisti di beni e servizi, alla spesa connessa all'attività svolta dalla “Centrale unica di committenza”, per gli acquisti di beni e servizi per gli enti e le aziende del servizio sanitario regionale, si fa fronte, a decorrere dall'anno 2016, con le risorse correnti del Fondo sanitario regionale, nel limite annuo massimo di 1.000 migliaia di euro".

Sicilia e-Servizi e Sviluppo Sicilia
Un emendamento  che ha visto andare sotto il governo, il più importante, riguarda lo stop alla possibilità di dare appalti informatici anche ad altre società oltre Sicilia e-Servizi. Il presidente della spa aveva chiesto di cancellare questo articolo che era passato in commissione Bilancio su proposta dei renziani guidati da Luca Sammartino. Il governo ha quindi presentato un emendamento soppressivo per volere di Crocetta. Ma in aula l'assessore Alessandro Baccei si è rimesso all'aula e il risultato è stato che l'emendamento è stato bocciato.  La Regione potrà "avvalersi " anche di altre società informatiche oltre Sicilia e-Servizi. Si rompe quindi il monopolio certo garantito alla controllata di Palazzo d'Orleans con affidamenti in house. Ma c'è di più: le competenze sul controllo della spa passano all'assessorato di Baccei e non più alla Funzione pubblica. "Finché il monopolio era assicurato dal governo Cuffaro andava bene alla politica - dice l'ad della società Antonio Ingroia - oggi invece hanno cambiato idea. Chissà come mai. E' più facile stare dalla parte delle lobby che della legalità". "Aggiungo solo una cosa: se era un modo per indurmi a dimettermi hanno sbagliato bersaglio", conclude Ingroia, che attacca duramente l'assessore Baccei: " Ma se devo un ringraziamento personale al presidente Crocetta, credo che l’assessore Baccei, che ha lasciato libertà di voto sull’emendamento, debba un chiarimento politico ai siciliani visto il danno che deriverà da questa decisione. Una decisione incoerente rispetto alle recenti scelte del governo e, proprio perché non voglio fare un processo alle intenzioni, totalmente incomprensibile. Il voto della politica non ha fatto altro che l'atto finale della loro rivincita nei confronti della legalità - aggiunge - Non è un caso che l'assessore all'Economia Baccei, che contraddicendo la volontà del presidente della Regione ha lasciato libertà di voto sull'emendamento che di fatto chiude Sicilia E-Servizi, avesse stretti rapporti professionali con l'ex socio privato di Sicilia E-Servizi in una situazione di confitto di interessi clamorosa". La replica di Baccei non si fa attendere: "Non lavoro in Accenture, l'ex socio privato di e-Servizi, dal 1997, prima che entrasse nel capitale della controllata della Regione. Ingroia mi spieghi in cosa consiste il conflitto dinteressi". Nessuna ricapitalizzazione invece per Sviluppo Sicilia come chiesto da diversi deputati, da Franco Rinaldi a Toto Cordaro e Bernadette Grasso. Il fondo per le spa rimane  di 44,5 milioni di euro e adesso Sviluppo Sicilia rischia di non poter chiudere il bilancio 2015 che sarà in rosso.

L'ecotassa per i Comuni
Via libera alla norma che istituisce una tassa per i Comuni che non fanno almeno il 65 per cento di differenziata. I proventi andranno sempre a incentivi per la raccolta ecologica.  Per il primo triennio dall’entrata in vigore della presente legge si applica una decurtazione del 30 per cento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti per i Comuni che realizzano un incremento su base annua almeno pari a 10 punti percentuali della raccolta differenziata ed una decurtazione del 40 per cento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti per i Comuni che realizzano un incremento su base annua almeno pari a 15 punti percentuali della raccolta differenziata. "Le somme che la regione incasserà da questo tributo -  dice l'assessore all'Energia Vania Contrafatto - saranno destinate ai Comuni che hanno progetti per la differenziata. Per i Comuni virtuosi quindi ci sarà un risparmio e un reinvestimento di risorse".

Le miniere
Recupero delle miniere siciliane in chiave turistica. Questo grazie ad un emendamento all'articolo 37 della finanziaria a firma del M5S, che destina 800 mila euro per le opere di bonifica della miniera Bosco Palo di San Cataldo e altri 200 mila euro a quella Cozzo Disi in territorio di Casteltermini, che serviranno per la messa in sicurezza delle sue parti sotterranee. La miniera Cozzo Disi è già visitabile all'esterno, con il nuovo stanziamento sarà possibile valorizzarne il sottosuolo, che è stato già in parte riqualificato, grazie a finanziamenti europei e regionali i cui risultati rischiavano, però, di essere vanificati dall'incuria. “Con queste somme – affermano i deputati Giancarlo Cancelleri e Matteo Mangiacavallo – si aprono le porte ai visitatori in tutta la miniera, per permettergli di vedere come era la vita al suo interno. Si tratta di un passaggio obbligato che ci consentirà di valorizzare il nostro passato per farne un'opportunità di turismo per il futuro”.

Testimoni di giustizia
La norma autorizza la spesa per il 2017 di 510 mila euro in favore dei testimoni di giustizia, attraverso l'assunzione nella pubblica amministrazione. Con un emendamento del governo, illustrato dall'assessore alla Funzione pubblica Luisa Lantieri, entrano nel 2016 negli uffici pubblici altri nove testimoni di giustizia.

Ztl
Via libera a un emendamento che obbliga i Comuni a varare tariffe differenziate per entrate in Zone a traffico limitato tra residenti e non. Il rischio è che si blocchi l'iter per la Ztl di Palermo, visto che non c'è alcun regolamento votato dal Consiglio comunale che differenzia le due tariffe. L'articolo prevede l'obbligo di: le tariffe per ottenere il permesso di accesso alle ZTL; riduzioni per i veicoli meno inquinanti; accesso gratuito alle ZTL per le persone disabili, le cui autovetture siano dotate di contrassegno speciale e per le vetture a trazione elettrica; agevolazioni per i residenti all’interno del perimetro ZTL, nonché le misure necessarie volte ad incentivare il trasporto pubblico e la lotta all’inquinamento; l’applicazione ai residenti di tariffe differenziate rispetto a quelle applicate ai non residenti; il regime delle sanzioni da applicare in base al Codice della strada, nonché appositi strumenti di monitoraggio sull’inquinamento.

Fondo per i disabili e progetti disseseto idrogeologico
Stanziato un fondo di 4 milioni di euro per il trasporto nelle scuole dei disabili, a valere sui fondi Pac. Ok al fondo da 700 mila euro per la progettazione d'interventi sul dissesto idrogeologico: il fondo sarà gestito dall'assessorato Territorio e ambiente ed era stato proposta dall'assessore Maurizio Croce.

Cantieri lavoro e Pip
Via liebra all'utilzizo di 80 milioni di euro per l'avviod ei Cantieri lavoro di Comuni ed enti di culto. I fondi potranno essere utilizzati anche per avviare al lavoro disoccupati nel settore della raccolta differenziata porta a porta. Passa anche la norma che rende più difficile l'espulsione dei Pip benestanti: chi supererà la soglia Isee personale di 20 mila euro non uscirà più se non supererà anche la soglia familiare Isee di 40 mila euro.

Palasport Agrigento e revisori dei conti
Approvata una norma che prevede il trasferimento del Palasport di Agrigento al Parco archeologico della Valle dei templi e la norma che prevede la nomina dei revisori dei conti attraverso sorteggio nei consigli comunali.


27 Febbraio 2016
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/02/27/news/finanziaria_all_ars_la_maratona_riprende_dai_fondi_per_i_comuni-134347775/





Nota 

Nelle prossime 48 ore conosceremo il futuro dei lavoratori forestali, se toglieranno o meno la speranza alla categoria più anziana (e bistrattata) non stabilizzata









27 febbraio 2016

EMENDAMENTO DEL GRUPPO PARLAMENTARE DI SICILIA FUTURA APPROVATO. L'ASSESSORE MAURIZIO CROCE: UN ATTO DI GIUSTIZIA NEI CONFRONTI DEL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE


Dalla pagina facebook 
dell'Assessoreal Territorio Ambiente
Maurizio Croce


Emendamento del gruppo parlamentare di Sicilia Futura approvato. L'Assessore Maurizio Croce: Un atto di giustizia nei confronti del personale del Corpo Forestale


Cliccare per ingrandire









MADONIE: È ALLARME “PROCESSIONARIA”


Madonie: è allarme “processionaria”



A chi in questo periodo percorre le strade di montagne delle Madonie, sulla strada che porta a Piano Battaglia o verso Geraci Siculo, sicuramente non è sfuggito che su alcuni rami di pino vi sono dei veri e propri bozzoli. Un particolare curioso che presto diventerà un problema così come è stato per il Punteruolo Rosso delle palme. Infatti, non si tratta di bozzoli realizzati da bachi da seta ma bensì da un parassita del pino: la processionaria. A lanciare il grido d’allarme è l’ingegnere Santo Sottile di Gangi che proprio nel suo terreno,come in tanti altri, sta vedendo morire dei pini secolari attaccati da questo bruco, che fa parte dei lepidotteri, meglio conosciuto come la “processionaria del pino” (Thaumetopoea pityocampa). Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di “processione”.
proc intQuesto bruco si trova nelle regioni temperate dell’Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell’Africa settentrionale. È uno degli insetti più distruttivi per le foreste, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale. Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre). La processionaria è attiva solo durante i periodi freddi dell’anno, dal momento che trascorre i caldi mesi estivi come bozzolo seppellito sotto terra.L’inverno mite che stiamo attraversando aumenta maggiormente la riproduzione di questo fenomeno. Le falene iniziano a emergere dal suolo nel mese di agosto, trascorso qualche giorno iniziano la ricerca di piante adatte per deporre le uova. Ogni femmina produce un “ammasso” di uova che viene fissato ad un ago dell’albero ospitante, dopo almeno 4 settimane nascono le tipiche larve, in poco tempo, spogliato completamente un ramo, si muovono in fila alla ricerca di nuovo nutrimento. Inizialmente sono nomadi, spostandosi di ramo in ramo costruendo nuovi nidi provvisori, verso ottobre formano un nido sericeo dove affronteranno l’inverno. L’attività riprende in primavera e le processionarie, in genere verso la fine di maggio, si dirigono in un luogo adatto per tessere il bozzolo. Trovato il posto ideale, lì si interrano ad una profondità variabile di circa 15 cm. Lo stato di crisalide ha durata di circa un mese, ma può prolungarsi anche per uno o più anni. L’insetto, raggiunto la maturità e avvenuta la metamorfosi, durante il mese di luglio esce dal bozzolo. L’adulto è una falena con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con delle striature marroni. La femmina è solitamente di dimensioni lievemente maggiori del maschio. Il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova e il ciclo ricomincia. “Questi simpatici animaletti – afferma Santo Sottile – stanno attaccando le nostre pinete, distruggendo intere colonie di pini secolari e mentre accade questo le amministrazioni locali “dormono” o al massimo impongono di abbattere gli alberi infetti, modificando di fatti i nostri panorami e trascurando le conseguenze che può avere sulla salute dell’uomo e degli animali domestici il contatto con questi insetti.” Per evitare di perdere il patrimonio boschivo l’ingegnere fa appello a tutti coloro che possono intervenire affinché, si possa affrontare il problema in modo serio e concreto.
Processionaria allo __stadio__di nido sericeo, in agro di GangiLa domanda d’obbligo è chi deve intervenire? Il Parco delle Madonie,visto che il problema riguarda molti sentieri visitati da turisti , ha segnalato e sollecitato il problema all’Azienda Foreste già dal mese di Gennaio che dovrebbe intervenire con “spruzzi di sabbia” oppure al taglio degli alberi nel peggiore dei casi. Una soluzione efficace, ma solo nel periodo da dicembre a gennaio,quando le larve si riuniscono nei bozzoli per sopravvivere alle basse temperature grazie all’effetto di gruppo. Non sono i pallini da caccia che le uccidono direttamente, ma sparando il bozzolo si lacera, il freddo penetra e l’abbassamento della temperatura uccide le larve nei mesi successivi.
Ma ad oggi ci pare di capire che nessuno sia intervenuto per affrontare seriamente il problema.


27 Febbraio 2016
MadonieLive



Notizie correlate:

Allarme a Enna per la presenza della "processionaria" parassita pericoloso anche per l'uomo, a breve un incontro con il Corpo Forestale per capire se hanno competenze in merito

Sperlinga. Gli alunni della «alighieri» denunciano il rischio di infestazione della processionaria alla villa. I ragazzi sperano che gli agenti del distaccamento di nicosia del corpo forestale effettuino un sopralluogo e che conseguentemente il comune disponga un intervento di bonifica

In occasione della festività del 25 aprile, in tanti per la gita fuori porta hanno scelto uno dei luoghi più incantevoli del parco dell'etna, la pineta di adrano. In tanti hanno notato che la pineta è sotto attacco della famigerata processionaria, il nemico numero uno dei pini

Etna, il Presidente degli agronomi sulla processionaria. parco agisca anche su burocrazia e fruibilità. Ogni anno il vero problema sembra essere sempre la manodopera da impiegare. Penso che potrebbero farlo gli operai della forestale quando non hanno un grande lavoro, anticipando una delle idee che metterebbe sul piatto in un eventuale incontro con il parco dell'Etna








FIGUCCIA: INGIUSTA LA NORMA CHE PREVEDE IL BLOCCO DEL TURN OVER. SEGUI LA DIRETTA


Figuccia: Ingiusta la norma che prevede il blocco del turn over. Segui la diretta



PALERMO - 15.45 “La misura prevista in finanziaria relativa al blocco del turn over per gli operai forestali rappresenta una delle più grosse ingiustizie previste dalla legge che in queste ore viene discussa in Aula. Il taglio che il governo Crocetta sembra intenzionato a portare avanti intacca in modo francamente inaccettabile un diritto maturato nel corso degli anni dai lavoratori. Invece di avviare un percorso di riforme per il settore della forestazione capace di potere offrire opportunità di una reale stabilizzazione degli operai vengono annientati i loro diritti. Mi opporrò con tutte le mie forze a questo scempio per evitare il massacro, in quanto ho deciso da tempo di stare dalla parte giusta, ovvero al fianco dei lavoratori del comparto forestale. Dalle aree interne e dalla logica del bosco produttivo, passa il futuro della nostra terra. Per le ragioni citate, quindi, ho presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 19 che prevede il blocco del turn over. Il governo trovi un modo alternativo incidendo se ne è capace, sugli sprechi, sulle inutili consulenze e sui costi superflui”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Ars.



27 Febbraio 2016
http://livesicilia.it/2016/02/27/le-pensioni-dei-regionali-per-pagare-i-comuni-finanziaria-caos-a-sala-dercole-diretta_720363/