26 febbraio 2015

PERICOLO FRANE IN ITALIA, ECCO COME COMPORTARSI. INFORMAZIONE E REGOLE DELLA PROTEZIONE CIVILE ALLA POPOLAZIONE




Pericolo frane in Italia, ecco come comportarsi

Informazione e regole della Protezione Civile alla popolazione






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Una delle risorse più importanti per affrontare eventi estremi di natura idrogeologica e idrica, è l’informazione.
Conoscere le caratteristiche del rischio, l’ubicazione delle zone nelle quali possono avvenire frane o alluvioni, sapere se esiste un piano di emergenza sono tutti elementi da conoscere prima di affrontare una eventuale emergenza.
E’ importante comprendere l’estrema rilevanza della prevenzione al fine di ridurre le condizioni di rischio.
Inoltre, è di importanza vitale sapere anche come comportarsi durante e dopo l’emergenza, mettendo in atto quei provvedimenti, anche semplici, di autoprotezione che però possono salvare la vita.

Cosa occorre sapere
Di seguito si propone una breve lista di elementi da sapere per conoscere meglio il proprio territorio ed affrontare eventuali emergenze.

"Sei in grado di identificare le varie tipologie di rischio idrogeologico alle quali il territorio del tuo Comune è esposto ?"

I principali fenomeni di rischio sono costituiti dalle frane, alluvioni, possibilità di crollo di dighe, mareggiate, erosioni costiere. E’ opportuno rivolgersi al proprio Comune di residenza per sapere dell’esistenza di aree soggette a rischio idrogeologico e per poter conoscere con esattezza la loro ubicazione.

"Esiste un piano di emergenza comunale ?"

Il piano comunale di emergenza è predisposto dal Sindaco: contiene una descrizione dettagliata dei rischi presenti sul territorio e delle misure con le quali fronteggiare l’emergenza.
Il piano di emergenza comunale ti insegna cosa fare prima, durante e dopo l’evento.
E’ importante inoltre sapere che il Sindaco è l’autorità di Protezione civile più vicina al cittadino; provvede all’attuazione dei primi servizi di soccorso e di assistenza in ambito comunale.

"Il Comune in cui risiedi organizza esercitazioni di Protezione Civile?"
 

Le esercitazioni sono lo strumento fondamentale attraverso cui verificare l’adeguatezza del modello di intervento, ovvero delle modalità di spiegamento delle forze operative sul territorio.

"Nel tuo Comune ci sono organizzazioni di volontariato?"


Le organizzazioni di volontariato sono una componente essenziale del sistema di Protezione Civile e rappresentano il canale attraverso cui anche tu puoi partecipare attivamente.



Le norme di comportamento da attuare


E’ buona norma sapere cosa fare prima, durante e dopo un evento di natura idrogeologica e idrica. Spesso, infatti, il bilancio di un evento estremo è reso pesante anche da tragedie individuali e collettive che si sarebbe potuto evitare mettendo in atto semplici accorgimenti di autoprotezione. Basti pensare, per esempio, alle persone che - ignare del rischio che corrono - sostano nei pressi degli argini di un fiume durante una piena e così si espongono ad un pericolo mortale.
Nelle pagine che seguono vengono elencate le principali norme di comportamento che è opportuno mettere in atto, distinte per tipologia di evento.
Frane
Alluvioni
Valanghe
Crisi idriche

Frane

Ricorda che
· Non ci sono case o muri che possano arrestare una frana. Soltanto un luogo più elevato ti può dare sicurezza;
· Spesso le frane si muovono in modo repentino, come le colate di fango;
· Evita di transitare nei pressi di aree già sottoposte ad eventi franosi, in particolar modo durante temporali o piogge violente.

Norme di comportamento
 
Prima

· Contatta il tuo Comune di appartenenza per informarti sulla presenza di aree a rischio di frana nel territorio comunale;
· Stando in condizioni di sicurezza, osserva il terreno nelle tue vicinanze per rilevare la presenza di piccole frane o di minute variazioni nella morfologia del terreno: in alcuni casi, piccole modifiche della morfologia possono essere considerate precursori di eventi franosi;
· In alcuni casi, prima delle frane sono visibili sui manufatti alcune lesioni e fratturazioni; alcuni muri tendono a ruotare o traslare;
· Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere dell’emissione di eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse. Anche durante e dopo l’evento è importante ascoltare la radio o guardare la televisione per conoscere l’evoluzione degli eventi;
· Allontanati dai corsi d’acqua o dalle incisioni torrentizie nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.

Durante
· Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati il più velocemente possibile, cercando di raggiungere una posizione più elevata o stabile;
· Se non è possibile scappare, rannicchiati il più possibile su te stesso e proteggi la tua testa;
· Guarda sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, ti possono colpire;
· Non soffermarti sotto pali o tralicci: potrebbero crollare o cadere;
· Non avvicinarti al ciglio di una frana perché è instabile;
· Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere.

Dopo
· Allontanati dall’area in frana. Può esservi il rischio di ulteriori frane;
· Controlla se vi sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, segnala la presenza di queste persone ai soccorritori;
· Verifica se vi sono persone che necessitano assistenza, in particolar modo bambini, anziani e persone disabili;
· Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche, del gas e dell’acqua, unitamente all’interruzione di strade e ferrovie. Riporta le notizie di eventuali interruzioni alle autorità competenti;
· Nel caso di perdita di gas da un palazzo, NON entrare nel palazzo per chiudere il rubinetto del gas. Verifica se vi è un interruttore generale del gas fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo. Riferisci questa notizia ai Vigili del Fuoco o ad altro personale specializzato.

Alluvioni

Ricorda che
· Durante e dopo le alluvioni, l’acqua dei fiumi è fortemente inquinata e trasporta detriti galleggianti che possono ferire o stordire;
· Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere dell'emissione di eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse;
· Macchine e materiali possono ostruire temporaneamente vie o passaggi che cedono all’improvviso;
· Se non si è in fase di preallarme e non piove, poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento;
· Le strade spesso diventano dei veri e propri fiumi in piena.


Norme di comportamento
 

Prima (preallarme)
· È utile avere sempre a disposizione una torcia elettrica e una radio a batterie, per sintonizzarsi sulle stazioni locali e ascoltare eventuali segnalazioni utili.
· Salvaguarda i beni collocati in locali allagabili, solo se sei in condizioni di massima sicurezza;
· Assicurati che tutte le persone potenzialmente a rischio siano al corrente della situazione;
· Se abiti ad un piano alto, offri ospitalità a chi abita ai piani sottostanti, viceversa se risiedi ai piani bassi, chiedi ospitalità;
· Poni delle paratie a protezione dei locali situati al piano strada e chiudi o blocca le porte di cantine o seminterrati;
· Se non corri il rischio di allagamento, rimani preferibilmente in casa;
· Insegna ai bambini il comportamento da adottare in caso di emergenza, come chiudere il gas o telefonare ai numeri di soccorso.

Durante (allarme o evento in corso)
· E’ cautelativamente preferibile concentrare nel momento del preallarme anche le operazioni previste nella fase di allarme o evento in corso.
· E’ fondamentale ricordare che la differenza tra il preallarme e l’allarme o evento in corso, può essere minima e di difficile previsione: è sufficiente che la pioggia si concentri in una zona ristretta per dar luogo a fenomeni improvvisi di inondazione.

In casa

· Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. Presta attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati;
· Sali ai piani superiori senza usare l’ascensore;
· Non scendere assolutamente nelle cantine e nei garage per salvare oggetti o scorte;
· Non cercare di mettere in salvo la tua auto o i mezzi agricoli: c’è pericolo di rimanere bloccati dai detriti e di essere travolti da correnti;
· Evita la confusione e mantieni la calma;
· Aiuta i disabili e gli anziani del tuo edificio a mettersi al sicuro;
· Non bere acqua dal rubinetto di casa: potrebbe essere inquinata.

Fuori casa

· Evita l’uso dell’automobile se non in casi strettamente necessari;
· Se sei in auto, non tentare di raggiungere comunque la destinazione prevista, ma trova riparo nello stabile più vicino e sicuro;
· Evita di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, sopra ponti o passerelle;
· Fai attenzione ai sottopassi: si possono allagare facilmente;
· Se sei in gita o in escursione, affidati a chi è del luogo: potrebbe conoscere delle aree sicure;
· Allontanati verso i luoghi più elevati e non andare mai verso il basso;
· Evita di passare sotto scarpate naturali o artificiali;
· Non ripararti sotto alberi isolati;
· Usa il telefono solo per casi di effettiva necessità per evitare sovraccarichi delle linee.

Dopo
· Raggiunta la zona sicura, presta la massima attenzione alle indicazioni fornite dalle autorità di protezione civile, attraverso radio, TV e automezzi ben identificabili della protezione civile;
· Evita il contatto con le acque. Sovente l’acqua può essere inquinata da petrolio, nafta o da acque di scarico. Inoltre può essere carica elettricamente per la presenza di linee elettriche interrate;
· Evita le zone dove vi sono ancora correnti in movimento;
· Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata. Il fondo delle strade può essere indebolito e potrebbe collassare sotto il peso di una automobile;
· Getta via i cibi che sono andati in contatto con le acque dell’alluvione;
· Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati. I sistemi di scarico danneggiati sono serie fonti di rischio.

Da tenere a portata di mano
E’ utile inoltre avere sempre in casa, riuniti in un punto noto a tutti i componenti della famiglia, oggetti di fondamentale importanza in caso di emergenza quali:
· Kit di pronto soccorso + medicinali;
· Generi alimentari non deperibili;
· Scarpe pesanti;
· Scorta di acqua potabile;
· Vestiario pesante di ricambio;
· Impermeabili leggeri o cerate;
· Torcia elettrica con pila di riserva;
· Radio e pile con riserva;
· Coltello multiuso;
· Fotocopia documenti di identità;
· Chiavi di casa;
· Valori (contanti, preziosi);
· Carta e penna.

Valanghe

· Informati presso la Società di gestione degli impianti delle condizioni di innevamento e dei versanti;
· Consulta frequentemente i bollettini nivometeorologici, che forniscono indicazioni rapide e sintetiche sul pericolo di valanghe, secondo una scala numerica crescente da 1 a 5;
· Non rimanere mai da solo: affinché sia reso possibile l’autosoccorso, è essenziale che almeno uno dei componenti della comitiva non venga travolto dalla valanga;
· Rispetta la segnaletica e le indicazioni presenti sulle piste riguardo le condizioni dei percorsi sci - alpinistici e di discesa fuori pista;
· Evita di passare attraverso versanti a forte pendenza ed a notevole innevamento, specialmente nelle ore più calde;
· Evita l’attraversamento di zone sospette come pendii aperti, canaloni, zone sottovento. Quando ti muovi utilizza i punti più sicuri del terreno, come rocce e tratti pianeggianti;
· Equipaggiati di un apparecchio di ricerca in valanga (ARVA), di una sonda leggera per l’individuazione del punto esatto in cui si trova la persona sepolta e di una pala per potere rimuovere velocemente la neve: nella maggior parte dei casi la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro. L’equipaggiamento sopra menzionato deve essere in possesso di ogni componente della comitiva.

Durante la valanga
· Ricorda che in caso di valanga la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e quindi potrebbe essere più facile trovare una via di fuga laterale;
· Cerca di mantenere uno spazio libero davanti al petto;
· Muovi braccia e gambe, come se nuotassi, per cercare di avvicinarti al margine della valanga e di rimanere in superficie.

Crisi idriche

Per risparmiare acqua
· munisci i rubinetti di dispositivi frangigetto che consentano di risparmiare l'acqua;
· verifica che non ci siano perdite. Se, con tutti i rubinetti chiusi, il contatore gira, chiama una ditta specializzata che sia in grado di controllare eventuali guasti o perdite nella tubatura e nei sanitari;
· non lasciar scorrere inutilmente l'acqua del rubinetto, ma aprilo solo quando è necessario, ad esempio mentre si lavano i denti o durante la rasatura della barba;
· non utilizzare l’acqua corrente per lavare frutta e verdura: è sufficiente lasciarle a bagno con un pizzico di bicarbonato;
· dove possibile, riutilizza l’acqua usata: l’acqua di cottura della pasta, ad esempio, per sgrassare le stoviglie, quella utilizzata per lavare frutta e verdura per innaffiare piante e fiori;
· utilizza lavatrici o lavastoviglie, possibilmente nelle ore notturne, solo a pieno carico, e ricordati di inserire il programma economizzatore se la biancheria o le stoviglie da lavare sono poche;
· utilizza i serbatoi a due portate, nei servizi igienici; consente di risparmiare circa il 60% dell’acqua attualmente usata con serbatoi a volumi fissi ed elevati;
· preferisci la doccia al bagno: è più veloce e riduce di un terzo i consumi;
· quando vai in ferie o ti assenti per lunghi periodi da casa, chiudi il rubinetto centrale dell’acqua;
· non utilizzare acqua potabile per lavare automobili.
In caso di sospensione dell’erogazione dell’acqua
· Prima della sospensione, fai una scorta minima di acqua per bagno e cucina e rifornisciti di piatti, posate, bicchieri di plastica, ovatta e alcool denaturato;
· Spegni lo scaldabagno elettrico e riattivalo dopo che è tornata l’erogazione per evitare danni alle resistenze di riscaldamento;
· Al momento del ripristino dell’erogazione dell’acqua, evita di usare lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno fino al ritorno della normalità, perché potrebbero verificarsi fenomeni di acqua scura.

www.protezionecivile.gov.it





 

LA COLLABORAZIONE DEI FORESTALI E DEI TRATTORISTI DELL'ESA PALERMITANI, È UN BELL’ESEMPIO DI COLLABORAZIONE SULLA QUALE I COMUNI POSSONO CONTARE CON ORGOGLIO



La collaborazione dei forestali e dei trattoristi dell'esa palermitani, è un bell’esempio di collaborazione sulla quale i comuni possono contare con orgoglio





Complimenti a tutti i volontari forestali Palermitani che si sono resi subito disponibili per il territorio. Siete veramente straordinari, la vostra presenza è un esempio per tutti. Coraggio, siamo con voi e con tutte quelle zone della Sicilia colpite dal maltempo.
L'allerta maltempo purtroppo continua e quindi c'è molta preoccupazione per questa tragedia ambientale che si è abbattuta con violenza in Sicilia. Gli effetti sono gravi ed evidenti in tutta l’isola, con numerose frane, smottamenti, fiumi esondati, crollo di abitazioni disabitate, villette che scivolano, strade principali chiuse al traffico con pesantissime conseguenze per i cittadini.
Quello dei Forestali e dei trattoristi dell'Esa è un bell’esempio di collaborazione sulla quale i comuni possono contare con orgoglio. 
Ci sarà qualche televisione disponibile che riprenderà questi momenti tragici? O si continuerà ancora a sparare contro le SENTINELLE DELL'AMBIENTE?
Siamo forestali e ne siamo orgogliosi, siamo una risorsa e non un problema. I lavoratori devono essere usati con intelligenza e in molti casi prima che i danni diventino permanenti.


Le Madonie non stanno a guardare

L'Ente Parco delle Madonie ha inviato un esposto alla provincia regionale di Palermo ed al dipartimento regionale della protezione civile per denunciare il gravissimo stato di isolamento dell'intero comprensorio di Piano Battaglia e delle zone limitrofe.
A tal proposito abbiamo inviato una nota al Presidente del Parco Angelo Pizzuto, affinchè anche i forestali e trattoristi dell' esa della zona siano d'aiuto alla popolazione e alla viabilità del comprensorio, così per comè stato fatto nei Comuni di Corleone, Bisaquino, e Campofiorito.  
Il Presidente, in tempo reale ci ha risposto che richiederà la collaborazione dei lavoratori. 
A questo punto teniamoci pronti!








SONO CINQUANTA I FORESTALI, CHE HANNO DATO LA DISPONIBILITA’ A LAVORARE COME VOLONTARI PER RIPARARE I DANNI CAUSATI DAL MALTEMPO NEL PALERMITANO. DA DISOCCUPATI DIMOSTRERANNO COSI’ CHE IL LORO LAVORO E’ UTILE E NON ASSISTENZIALE. LA MANO D’AIUTO OFFERTA DAI FORESTALI E’ STATA BEN GRADITA DAI SINDACI. UN LAVORO PREZIOSO! LA REGIONE, ANZICHE’ DIMINUIRE IL LAVORO DI QUESTE PERSONE DOVREBBERO RENDERLO PIU’ PRODUTTIVO



Maltempo, situazione critica in Sicilia: 50 forestali disoccupati al lavoro come volontari nel fango



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La mano d’aiuto offerta dai forestali e’ stata ben gradita dai due sindaci, Tommaso Francesco Di Giorgio, di Bisacquino, e Giuseppe Oddo, di Campofiorito. “La situazione e’ di piena emergenza e domani saremo isolati anche con i telefoni – dichiara il sindaco di Bisacquino Di Giorgio. Abbiamo accolto pertanto con estremo piacere la volonta’ dei lavoratori forestali di offrirci la loro opera volontaria. Un lavoro prezioso. La Regione, anziche’ diminuire il lavoro di queste persone dovrebbero renderlo piu’ produttivo. Alla luce di quanto sta accadendo nel nostro territorio, provato da mesi invernali sempre piu’ rigidi, i forestali dovrebbero essere utilmente impegnati nella prevenzione del rischio idrogeologico. Tre mesi fa avevamo chiesto alla Regione l’impiego di maestranze per eseguire opere di prevenzione. Nessuno ha dato seguito alla nostra richiesta. Forse oggi i danni sarebbero stati di minore entita'”.

25 Febbraio 2015
http://www.meteoweb.eu/2015/02/maltempo-situazione-critica-in-sicilia-50-forestali-disoccupati-come-volontari-nel-fango/401918/




Notizie correlate:











25 febbraio 2015

MALTEMPO A PALERMO, FORESTALI AIUTANO COMUNI COLPITI DA PIOGGE. I SINDACATI: VOGLIAMO DIRE ALL'OPINIONE PUBBLICA E AL GOVERNO CHE I FORESTALI VOGLIONO ESSERE UTILI AL TERRITORIO E ALLA SUA PREVENZIONE


Maltempo a Palermo, forestali aiutano Comuni colpiti da piogge


Al lavoro gratis per riportare al più presto la normalità





Palermo, 24 feb. (askanews) - Forestali e trattoristi da domani al lavoro da volontari per dare una mano ai comuni di Corleone, Bisacquino e Campoforito, in provincia di Palermo, in difficoltà per l'emergenza maltempo. I segretari provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Tonino Russo, Adolfo Scotti e Giuseppe La Bua domani mattina incontreranno i sindaci dei tre comuni del palermitano isolati per concordare le opere di ripristino più urgente che saranno affidate ai lavoratori, che offrono la loro opera gratis, come gesto di solidarietà. Da domani stesso, una cinquantina di forestali e trattoristi dei comuni in questione, inforcheranno gli strumenti del mestiere e si metteranno all'opera, assieme alle altre maestranze già impegnate, per collaborare alla bonifica e alla sistemazione di strade di campagna e abitazioni danneggiate dal maltempo.

Le segreterie provinciali di Flai, Fai e Uila proprio ieri avevano rivolto un appello al presidente della Regione, Rosario Crocetta, affinché i forestali, per i quali la Finanziaria non ha ancora previsto le giornate di lavoro annuali, e i trattoristi dell'Ente di sviluppo agricolo, 465 in Sicilia e 160 in provincia di Palermo, giunti a metà delle uniche 30 giornate lavorative finora previste per loro dall'inizio del nuovo anno, venissero utilizzati per l'emergenza in corso ma anche all'interno di un piano di più lunga durata per la tutela e la prevenzione dei danni sul territorio.

"Vogliamo dire all'opinione pubblica e al governo che i forestali vogliono essere utili al territorio e alla sua prevenzione - hanno detto i sindcalisti -. Investire risorse finanziarie sul territorio consente di evitare non solo enormi danni ma anche lo spreco di lavori approntati in emergenza nei dopo ondate di maltempo come quelle di questi giorni. Al governo chiediamo che la Regione finanzi lavori di messa in sicurezza del territorio, attraverso un piano globale del riassetto idrogeologico di tutto il territorio".


24 Febbraio 2015
http://www.askanews.it/regioni/sicilia/maltempo-a-palermo-forestali-aiutano-comuni-colpiti-da-piogge_711314433.htm







ULTERIORI OBBIETTIVI DEL M.A.B. PER MIGLIORARE



Ricevo e pubblico
dal Presidente del Mab
Salvatore Ferrara


Ulteriori Obbiettivi del M.A.B. per Migliorare


Noi del MAB Sicilia auspichiamo che possa iniziare una nuova fase che porti ad una più proficua riorganizzazione del servizio antincendio boschivo, con l’obiettivo di ottenere un più razionale impiego del personale in funzione dei bisogni effettivi del territorioSiciliano. Il MAB Sicilia sta evidenziando e proponendo al governo un nuovo modello di utilizzo del personale addetto al servizio antincendio boschivo, maggiore efficienza ed efficacia del lavoro svolto.Il modello se verrà accettatocontribuirà a realizzare un salto di qualità con notevoli risparmiper la Sicilia e il servizio antincendio.Ringraziamo, inoltre, i servizi antincendio boschivo che operano in varie parti d’Italia per averci inviato immagini che dimostrano l’impiego in molte situazioni emergenziali. Dopo l’esempio pervenuto a noi del MAB dei mezzi antincendio boschivo del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Sardegna utilizzati per l’emergenza neve, vediamo in azione anche i mezzi del servizio antincendio boschivo Comunità montana: Montemaggiore provincia di Caserta che ringraziamo e a cui auguriamo un buon lavoro (Fig. 1).



Inoltre mettiamo pure in evidenza gli smottamenti che in questi giorni si stanno verificando nelle strade comunali e provinciali della Sicilia (Fig. 3)recando grossi problemi alla viabilità e per questo ricordiamoe mettiamo in evidenza l’utilizzo degli operai dell’antincendio a Scaletta Zanclea nel 14/10/2010 e a Squadra antincendio della forestale, al lavoro a San Vincenzo a Canneto(Lipari). (Fig. 2)

















VENERDI' 27 FEBBRAIO A RAGUSA CONVEGNO SULLE TECNOLOGIE PER STABILIZZARE I FORESTALI.



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale del Sifus
Maurizio Grosso













LA DOBBIAMO FINIRE DI LITIGARE TRA DI NOI, È ARRIVATO IL MOMENTO DI LOTTARE TUTTI INSIEME



Ricevo e pubblico 
dal Gruppo Facebook
Forestali Siciliani



La dobbiamo finire di litigare tra di noi, è arrivato il momento di lottare tutti insieme

Colleghi ma la dobbiamo finire di litigare tra di noi? A prescindere di chi non ha saputo difendere la dignità e i diritti di noi forestali, è arrivato il momento di lottare tutti insieme CGIL, CISL, UIL, SIFUS, UGL, CODIRES, MAB, e altre sigle. Tutti insieme per evitare lo smantellamento del nostro settore, per avere una prospettiva per il futuro, per la stabilizzazione (basta presentare i progetti e ci finanzia l'Europa), per le nostre famiglie, per la tutela e la sicurezza del territorio, per l'ambiente, per iniziare finalmente a essere produttivi per noi e la società nella quale viviamo. BASTA DIVISIONI, BASTA PASSATO, GUARDIAMO AL FUTURO, TUTELANDO IL NOSTRO PRESENTE.
Colleghi, basta chiacchiere e post su FB, dobbiamo iniziare a coinvolgere i nostri referenti politici-sindacali per preparare una lotta unitaria, per evitare oggi lo smantellamento del settore e domani per stabilizzare il nostro comparto facendolo diventare produttivo. Colleghi, recatevi dai vostri patronati e dite che tutti noi siamo per la LOTTA UNITARIA. Non fidatevi di chi dice che è tutto a posto. La regione è al collasso finanziario, tradotto "i soldi fineru", ma abbiamo una montagna di soldi che l'Europa ci dà se i nostri cari dirigenti presentano i progetti. Colleghi dobbiamo diventare attivi e non passivi. Aspetto le risposte che i vostri referenti sindacali vi forniranno.
Secondo il modesto parere le forme di lotta da adottare devono essere concordate con la base e quindi con i lavoratori, per avere una migliore efficacia e presenza. Concordo nell'essere stanco a fare le solite passerelle, coinvolgiamo tutte le sigle sindacali, facciamoli sedere nei tavoli di discussione con il governo, organizziamo forme di lotta condivise da tutti, solo in questa modo avremo la possibilità di traguardare gli obiettivi che ci prefiggiamo. Facciamo incontrare i dirigenti di tutte le sigle sindacali, senza invidie, timori e veto alcuno. FINE DELLE DIVISIONI. UNITI NESSUN GOVERNO CI POTRA' FERMARE.






MONREALE. CADE UN ALBERO A PIANO GELI, FORTUNATAMENTE INTERVENGONO GLI OPERAI FORESTALI


Cade un albero a Piano Geli, intervengono gli operai forestali



dormitorio benedettinoFortunatamente in quel momento non passava nessuno
 

MONREALE, 24 febbraio - Un grosso albero di pino è caduto stamattina lungo la via SM 22, che da Piano Geli conduce a Boccadifalco, a causa del forte vento che ha caratterizzato la giornata di oggi. Fortunatamente in quel momento non transitava nessuno, diversamente l'episodio si sarebbe potuto trasformare in tragedia.

L'albero, cadendo, si è spezzato e si è posizionato in maniera trasversale rispetto alla carreggiata, ostruendo il passaggio delle auto. Fortunatamente poco dopo è arrivato l'intervento degli operai della Forestale, che opera a San Martino, che hanno provveduto alla rimozione. Inevitabili i disagi per la circolazione stradale, che ha subìto dei rallentamenti a causa delle operazioni di rimozione dell'albero. Già oggi pomeriggio, però l'albero è stato segato ed è stata liberata la strada che era precedentemente ostruita. Altri alberi, però, dicono i residenti, sono in condizioni analoghe e, soprattutto col maltempo e con le giornate di vento, potrebbero seguire la stessa sorte.

Sull'argomento interviene polemicamente l'ex presidente della circoscrizione di San Martino delle Scale, Salvo Cottone: "Si può parlare di calamità naturale - afferma - quando da anni si sa - e lo avevo denunciato durante il mio mandato di presidente di frazione - che questi alberi, in quella posizione, sono semplicemente pericolosi? Ebbene, da adesso, possiamo sperare che siano presi provvedimenti o occorrerà per forza di cose aspettare la vittima umana?".


24 febbraio 2015
 logo monrealenews








OTTIMA LA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DEL SIFUS A SAN GIUSEPPE JATO



Ottima la partecipazione al convegno del Sifus a San Giuseppe Jato





Forestali Siciliani
Partecipazione di massa al convegno sifus di San Giuseppe Jato organizzato per sostenere il ddl 104 sulla stabilizzazione che verra' discusso in Commissione Territorio Ambiente giovedi 26 febbraio alle 10.00. Un grande contributo alla riuscita lo hanno dato l'Ing. Abate (direttore dell'universita' cusano), il Dott. Leone, e i Deputati Figuccia, Tancredi, Lentini e Palazzotto.
Il prossimo convegno e' organizzato venerdi 27 febbraio alle 17.00 a Ragusa.

FB. 24 Febbraio 2015
https://www.facebook.com/movimento.bracciantieforestali?fref=ts




















SALTANO GLI ARGINI, A NICOSIA LE FAMIGLIE ISOLATE CHIEDONO AIUTO ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE, AL PREFETTO DI ENNA, AL GENIO CIVILE, AL CORPO FORESTALE ED ALL'UFFICIO TECNICO COMUNALE


Saltano gli argini, famiglie isolate Nicosia.


Le abbondanti piogge hanno determinato l'esondazione del fiume Salso in contrada Pioppo


 
 La situazione che si è verificata in contrada Pioppo


Nicosia. Le famiglie bloccate in contrada Pioppo Pantano per l'esondazione del fiume Salso, sono l'ennesimo esempio delle conseguenze della mancanza di manutenzione che dovrebbe essere fatta sugli argini. I sopralluoghi disposti negli ultimi anni ed effettuati dai tecnici comunali di Utc e dalla protezione civile, hanno confermato che, pioggia dopo pioggia, l'erosione degli argini ha raggiunto livelli di guardia. In alcuni tratti praticamente non esiste più una protezione e in caso di piena nulla trattiene le acque. Si paga lo scotto di decenni di totale abbandono di fiumi e torrenti sui quali non si è mai fatta nessuna manutenzione né sono state realizzate opere di salvaguardia dell'assetto idrogeologico. Inoltre molte "passerelle", i ponti di attraversamento dei fiumi sono realizzate "in economia" e quindi vengono devastate dalle piene.
Già nel 2009 i tecnici comunali avevano costatato che tutti i corsi di acqua del territorio necessitano di interventi di manutenzione e rafforzamento degli argini e che, a richiedere opere urgenti erano alcuni punti del torrente Fiumetto, e diversi tratti del fiume Salso nell'area di contrada Noci-Pioppo-Pantano, come anche nelle contrade che si trovano nel vallone sottostante monte San Giovanni, altra zona dove i residenti sono più volte rimasti isolati.
Le precipitazioni di questi ultimi giorni, violente ed ininterrotte, hanno riproposto i problemi di sempre. Adesso una quindicina di famiglie di contrada Pioppo scrivono con il supporto del Movimento per la difesa dei territori, all'assessorato regionale Territorio e Ambiente, al prefetto di Enna, al Genio civile, al corpo forestale ed all'Ufficio tecnico comunale, chiedendo un intervento urgente per messa in sicurezza della passerella di attraversamento dell'alveo fluviale. Una nota nella quale si spiega che chi risiede nella zona rimane sempre più spesso isolato e che anche le numerose aziende agricole diventano irraggiungibili con conseguenze che possono essere disastrose. La passerella, come quasi tutte quelle del territorio nicosiano, proprio perché realizzata "in economia", è priva di qualsiasi opera di canalizzazione delle acque. Ad ogni piena il fiume passa sopra la strada e non sotto, come dovrebbe avvenire per i ponti, e quando le piene sono particolarmente impetuose, come avvenuto in questi giorni le deboli infrastrutture vengono letteralmente cancellate. Il Mdt sottolinea che la manutenzione dei corsi d'acqua è a carico della Regione, che per legge deve provvedervi.
Giulia Martorana


24 Febbraio 2015








24 febbraio 2015

FORESTALI E TRATTORISTI SI OFFRONO COME “VOLONTARI” PER DARE UNA MANO NEI COMUNI DI CORLEONE, BISACQUINO E CAMPOFIORITO COLPITI DAL MALTEMPO



Ricevo e pubblico
dal Segretario Generale Flai Cgil Palermo
Tonino Russo



COMUNICATO STAMPA DELLA FLAI CGIL FAI CISL UILA UIL PALERMO





FORESTALI E  TRATTORISTI SI OFFRONO COME “VOLONTARI” PER DARE UNA MANO NEI COMUNI DI CORLEONE, BISACQUINO E CAMPOFIORITO COLPITI DAL MALTEMPO 



Palermo 24 febbraio 2014 –  Forestali e trattoristi da domani al lavoro da volontari   per dare una mano ai comuni di Corleone, Bisacquino e Campoforito, in difficoltà per l’emergenza maltempo. I segretari provinciali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, Tonino Russo, Adolfo Scotti e Giuseppe La Bua domani mattina incontreranno i sindaci dei tre comuni  del palermitano isolati per concordare le opere di ripristino più urgente che saranno affidate ai lavoratori, che offrono la loro opera gratis,  come gesto di solidarietà.  Da domani stesso, una cinquantina di forestali e  trattoristi dei comuni in questione, inforcheranno gli strumenti del mestiere e si metteranno all’opera, assieme alle altre maestranze già impegnate,  per collaborare alla bonifica e alla sistemazione di strade di campagna e abitazioni danneggiate dal maltempo.  
Le segreterie provinciali di Flai, Fai e Uila proprio ieri avevano rivolto un appello al presidente della Regione, Rosario Crocetta, affinché i forestali, per i quali la Finanziaria non ha ancora previsto le giornate di lavoro annuali, e i trattoristi dell’Ente di sviluppo agricolo, 465 in Sicilia e 160 in provincia di Palermo, giunti a metà delle uniche 30 giornate lavorative finora previste per loro dall’inizio del nuovo anno, venissero utilizzati per l’emergenza in corso ma  anche all’interno di un piano di più lunga durata per la tutela e la prevenzione dei danni sul  territorio. “Vogliamo dire all’opinione pubblica e al governo che i forestali vogliono essere utili al territorio e alla sua prevenzione. Investire risorse finanziarie sul territorio consente di evitare non solo enormi danni ma anche lo spreco di lavori  approntati in emergenza nei dopo ondate di maltempo come quelle di questi giorni.  Al governo chiediamo che la Regione finanzi lavori di messa in sicurezza del territorio, attraverso un piano globale del riassetto idrogeologico di tutto il territorio”.








23 febbraio 2015

GRAZIELLA BRUCATO, MOGLIE DI UN'OPERAIO FORESTALE: PER EVITARE DANNI IRREVERSIBILI È FONDAMENTALE LA MANUTENZIONE DEL TERRITORIO, QUINDI NON CI RESTA CHE LOTTARE TUTTI PER LA NOSTRA LEGGE (DDL N. 104 DEL 24 NOVEMBRE 2010)



Ricevo e volentieri pubblico
 

Per evitare danni irreversibili è fondamentale la manutenzione del territorio




Queste sono le foto del fiume Gangi nel territorio delle Madonie, forse non rendono bene l’immagine inquietante che suscitano. In questi giorni è piovuto molto e nei prossimi giorni pioverà ancora, gli alvei del torrente sono pieni di detriti, rami e alberi che scivolano giù lungo il percorso del fiume. Ecco che naturalmente viene in mente la manutenzione fondamentale del territorio per evitare danni irreversibili. Ecco che viene in mente l’impiego di lavoratori forestali alla manutenzione del territorio non solo boschivo, ma utilizzato anche alla pulizia di fiumi, o delle zone limitrofe ai centri abitati. Potrebbe essere una tra le tante soluzioni possibili al riordino del comparto, sicuramente sarebbe utile al territorio con un beneficio economico non indifferente che nel tempo ripagherebbe. Quindi non ci resta che lottare tutti per la nostra legge (ddl n. 104 del 24 novembre 2010). Non ci vengano a dire che siamo inutili, quindi “rottamabili” come si usa dire di questi tempi, la verità è che quasi tutti quasi tutti si trovano d’accordo nel far pagare ai Siciliani e ad alcune categorie di lavoratori, le politiche che il presidente del consiglio e suoi seguaci hanno portato avanti (es. 80 euro su busta paga di impiegati statali ecc.). Ora è il momento di dire stop alla continua denigrazione sui forestali! Siamo stanchi e arrabbiati di essere presi in giro. Quello che chiediamo è serietà! Basta prendersela con questa categoria, o le conseguenze saranno imprevedibili. Se faceste bene i conti (se foste capaci di farli) il comparto potrebbe essere una risorsa per la Sicilia. E non si parli di privatizzazioni selvagge, in Sicilia privatizzare significa solo una cosa: sfruttamento per i lavoratori, arricchimento per i ''capi'' che prendono gli appalti con tutte le conseguenze che conoscete, anche se fate finta di non sapere.
Graziella Brucato
moglie di un'operaio forestale




Foto Graziella Brucato















ALLERTA METEO NELLE MADONIE. TROPPE PIOGGE, LA SICUREZZA È IN CRISI. ECCO CHE VIENE IN MENTE L’IMPIEGO DI LAVORATORI FORESTALI



Allerta meteo nelle Madonie. Troppe piogge, la sicurezza è in crisi
 

 Situazione allarmante a Resuttano e lungo la foce del fiume Gangi.






E’ stato un fine settimana pesantissimo per le Madonie, le copiose piogge cadute ininterrottamente hanno messo in ginocchio non solo la viabilità interna ed intercomunale ma anche diverse strade provinciali e statali, come ad esempio la S.P. 19 tra Resuttano ed Alimena che è stata chiusa per una consistente caduta di massi.

Proprio a valle della S.P. 19 si apre uno scenario quasi apocalittico, la vallata che circonda lo svincolo di Resuttano è completamente coperta dall’acqua, conferendo al pianoro l’aspetto di una palude (VEDI FOTO IN FONDO) con ingenti danni ancora difficili da calcolare.

Quasi tutti i paesi delle Madonie sono stati interessati da numerose frane rendendo decisamente complicata la circolazione ma ciò che più preoccupa in questo momento è la condizione del fiume Gangi. In realtà poco più che un ruscello per buona parte dell’anno, ingrossato fino all’inverosimile negli ultimi giorni.

In alcune parti, a causa dei detriti accumulati sul letto del fiume, l’acqua è già straripata allagando alcune abitazioni, ma se il tempo non dovesse migliorare le condizioni attorno all’alveo del fiume potrebbero farsi davvero critiche.
Smottamenti anche lungo la Gangi e San Mauro mentre si sono registrate difficoltà anche lungo la S.S. 120 fra Sperlinga e Nicosia, dove una frana ha invaso la carreggiata.

“In questi giorni -  scrive Graziella Brucato sul suo profilo facebook - è piovuto molto e nei prossimi giorni pioverà ancora, gli alvei del torrente sono pieni di detriti, rami e alberi che scivolano giù lungo il percorso del fiume. Ecco che naturalmente viene in mente la manutenzione fondamentale del territorio per evitare danni irreversibili. Ecco che viene in mente l’impiego di lavoratori forestali alla manutenzione del territorio non solo boschivo, ma utilizzato anche alla pulizia di fiumi, o delle zone limitrofe ai centri abitati. Potrebbe essere una tra le tante soluzioni possibili al riordino del comparto forestale”

Una opinione condivisa anche da diversi sindaci madoniti come riferito in un recente articolo.

La Redazione

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23 Febbraio 2015
http://www.madoniepress.it/mp-allerta-meteo-nelle-madonie-troppe-piogge-la-sicurezza-egrave;-in-crisi-5548.asp






L'ASSESSORE AGRICOLTURA NINO CALECA INAUGURA A CALTANISSETTA IL TRENO VERDE 2015



Ricevo e pubblico 
dalla Dott.ssa Maria Giambruno 
Relazioni esterne e comunicazione
Assessore Regionale Agricoltura



L'Assessore Agricoltura Nino Caleca inaugura a Caltanissetta il treno verde 2015




Palermo 23 febbraio 2015 - L'Assessore Regionale dell'Agricoltura Nino Caleca ha inaugurato questa mattina a Caltanissetta il Treno Verde 2015.

L'iniziativa, che si collega ad EXPO 2015, intende portare qualità ed eccellenze alimentari del territorio in una campagna di divulgazione ed educazione rivolta alle scuole ed ai cittadini.

Il treno verde toccherà 15 città italiane ed accoglierà in ogni tappa i prodotti di eccellenza del territorio che verranno consideratio come i veri e propri ambasciatori di storia, cultura, tradizione del variegato panorama agro produttivo italiano.


"Sono felice di lanciare insieme a voi l'iniziativa - ha detto l'assessore regionale dell'Agricoltura Nino Caleca - perché sono profondamente convinto che da una nuova considerazione e valorizzazione dell'agricoltura possa ripartire l'economia della Sicilia. Una economia che negli ultimi anni ha visto il comparto agricolo con un valore positivo (+2,9%) del PIL regionale. Rilanciare l'agricoltura siciliana vuol dire recuperare occupazione, valorizzare il biologico e l'utilizzazione della terra puntando sempre maggiormente al biologico, vuol dire puntare alla commercializzazione di prodotti che per essere di eccellenza devono essere certificati e di qualità. La nostra biodiversità, che al Cluster bio-Mediterraneo di EXPO 2015 verrà esaltata deve essere elemento distintivo e di qualità nelle scelte che - anche attraverso la Carta di Milano - il mondo intero andrà a proporre. Qualità e legalità da raggiungere prevalentemente - ha detto l'Assessore Caleca - attraverso il rafforzamento delle filiere. più è corta la filiera, più si rende il processo di produzione-trasformazione-commercializzazione impermeabile alle infiltrazioni mafiose. Il governo farà la sua parte - ha concluso Nino Caleca - facendo in modo che nei bandi del PSR vengano utilizzati rating di legalità e  protocolli etic"