28 agosto 2014

PER I FORESTALI. ARENA (UGL) SOLLECITA I PAGAMENTI



Per i forestali
Arena (Ugl) sollecita i pagamenti




arc. san.) Il segretario regionale del sindacato Ugl Agroforestali, Franco Arena, ha inviato una missiva agli organi competenti, al fine di sollecitare il pagamento dei salari dei lavoratori dipendenti dell'Upa di Enna, servizio antincendio boschivo. La nota di sollecito, siglata da Arena è rivolta al dirigente provinciale dell'Upa, Nunzio Caruso, al dirigente provinciale del Sirf 13, Antonio Viavattene e al prefetto di Enna. Il segretario regionale della Ugl, sottolinea lo stato di disagio che stanno patendo i lavoratori coinvolti nel ritardo del pagamento degli stipendi di giugno e luglio e invita i destinatari del sollecito a rimuovere i motivi ostativi di tale pagamento. Franco Arena, paventa, in caso di mancate risposte, possibili azioni di lotta a tutela dei lavoratori, ma il sindacalista chiede anche un tavolo di confronto che consenta di fare i punto della situazione in modo da dipanare l'ingarbugliata matassa.

27 Agosto 2014



CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE

ART. 11

RETRIBUZIONE

La corresponsione della retribuzione sia per gli OTI che per gli OTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa. 








NUOVE DISPOSIZIONI DI LEGGE SULLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI PER L'ANNO 2014, IL SINDACO DI NICOSIA SERGIO MALFITANO HA EMESSO UNA ORDINANZA CHE RIGUARDA ANCHE I TERRITORI LEONFORTESI LIMITROFI



L'ordinanza del sindaco di Nicosia coinvolge Leonforte



Leonforte. In ordine alle nuove disposizioni di legge sulla prevenzione degli incendi per l'anno 2014, il sindaco di Nicosia Sergio Malfitano ha emesso una ordinanza che riguarda anche i territori leonfortesi limitrofi con cui si dispone di provvedere «con criteri uniformi, alla prevenzione degli incendi nelle campagne e nei boschi e di esplosivi nelle fabbriche o depositi di materie esplodenti ed infiammabili, in dipendenza di accensioni o di esplosivi».
Sarebbe troppo lungo riportare direttive emanate dall'Ufficio Regionale di Protezione Civile e del presidente della Regione Sicilia, ma, fatto riferimento al piano Comunale per gli incendi d'Interfaccia, alla nota del Comando forestale e dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Enna, con la quale viene fissato il periodo a rischio di incendio boschivo dal 15 giugno al 15 ottobre di ogni anno, il sindaco nicosiano Sergio Malfitano ordina: «Tutti i proprietari o conduttori di fondi lungo le stradali e lungo le trazzere del Comune, hanno l'obbligo, di tenere le loro terre sgombre di ammassi di cereali, erbe e foglie secche o di altre materie combustibili fino a 20 metri dal ciglio stradale; a tutti i proprietari o conduttori di fondi, è vietata l'assoluta combustione sul campo dei residui vegetali, configurando il reato di illecito smaltimento di rifiuti, nel periodo dal 15 giugno al 15 ottobre di ogni anno. Eventuali ammassi di cereali pronti alla trebbiatura o dei cumuli tagliati dovranno avvenire a non meno di 50 metri dagli stradali e trazzere e delle case coloniche e i depositi e mucchi dovranno essere ammassati alla distanza di non meno di 10 metri l'uno dall'altro, con l'avvertenza che il terreno stesso dovrà essere sgombero di restoppie o d'altra erba secca».
Nelle aie e nei pressi dei depositi di prodotti è rigorosamente proibito fumare o accendere fuochi per qualsiasi motivo. Per ogni evenienza o chiarimento si possono contattare i numeri 112 - 113 - 115; 0935/638880 (Vigili Urbani Nicosia); 0935/631494 (Vigili Fuoco Nicosia); 0935/646637 (forestale Nicosia); 0935/646470 (Polizia Nicosia), 0935/646003 (Carabinieri Nicosia); 0935/6440n (Carabinieri Villadoro).
Carmelo Pontorno

27 Agosto 2014






MEZZA SICILIA IN FIAMME OLTRE 25 ROGHI CHE HANNO VISTO IMPEGNATI ANCHE I LAVORATORI FORESTALI. BOSCHI IN FUMO SULLE MADONIE


Mezza Sicilia in fiamme
Boschi in fumo sulle Madonie


Mezza Sicilia in fiamme <br /> Boschi in fumo sulle Madonie
Ancora una giornata di incendi in Sicilia. Venticinque i roghi che hanno visto impegnati mezzi e personale della Protezione civile e vigili del fuoco, oltre al personale della forestale. Ettari di macchia mediterranea e di boschi stanno andando in fumo in provincia di Palermo, dove le fiamme stanno interessando una vasta area sulle Madonie in territorio di Petralia Sottana.
Incendi anche ad Altofonte, Bolognetta, Monreale, Roccapalumba, San Cipirello, Partinico ed in territorio di Blufi. Qui le fiamme hanno lambito anche un tratto dell’autostrada A19 Palermo-Catania, tanto che rallentamenti alla circolazione si sono registrati tra gli svincoli di Tremonzelli e Irosa.
Roghi anche in provincia di Messina a Castelmola ed a San Cono, frazione di Tripi, dove sono state lambite alcune abitazioni. Incendi anche in provincia di Agrigento a Casteltermini ed a Sant’Elisabetta. Diversi altri focolai sono stati segnalati in tutta la regione, come reso noto dalla sala operativa della Protezione civile.
27 Agosto 2014
http://www.siciliainformazioni.com/115659/mezza-sicilia-in-fiamme-allarme-incendi-sulle-madonie



Delinquenti fermatevi!




AGRIGENTO E PROVINCIA. ORE DIFFICILI PER VIGILI DEL FUOCO E OPERAI FORESTALI. COMPLESSIVAMENTE SI SONO CONTATI OLTRE QUARANTA ROGHI DI STERPAGLIE


Paura, danni, un'abitazione inagibile e strutture crollate

Foto lasicilia.it


Paura, danni, un'abitazione inagibile e strutture crollate. Dal primo pomeriggio di lunedì e fino a ieri notte, sono state ore difficili per vigili del fuoco e operai della forestale a causa di una serie di incendi, che hanno interessato la città di Agrigento e alcuni luoghi della provincia. Complessivamente si sono contati oltre quaranta roghi di sterpaglie. Uno dei più difficili da spegnere anche per via della zona impervia e difficilmente raggiungibile con le autobotti è scoppiato di fronte la collina della Valle dei Templi, nell'area sottostante la località San Calogero Bianco. Le fiamme hanno minacciato case di campagna e villette, alcune delle quali hanno riportato dei danni. L'incendio di quasi certa natura dolosa sarebbe stato appiccato in più punti. I residenti sono usciti fuori dalle loro abitazioni e immediatamente hanno dato l'allarme. Momenti di panico per alcuni anziani abitanti della contrada accompagnati di peso in luoghi più sicuri. Sul posto per diverse ore hanno lavorato i vigili del fuoco, intervenuti con tre autobotti e un mezzo più piccolo idoneo a tracciati difficoltosi. Le fiamme hanno attaccato una casa rurale, provocando un cedimento, successivamente dichiarata inagibile. Crollata una baracca in alluminio, adibita a deposito proprio alle spalle di un'abitazione. All'interno di una tenuta il fuoco ha avvolto, divorandola, un'autovettura, un vecchio modello di Fiat 127, che il proprietario teneva in un'area esterna alla casa. La macchina è stata ridotta in una carcassa annerita. Annerite dal fumo le pareti di immobili. Ma il rogo ha incenerito una vasta campagna, mandando in fumo diverse piante di palma, alberi di olivo e mandorla, un frutteto, macchia mediterranea e sterpaglia. A rendere ancora più difficile l'intervento degli uomini antincendio la zona particolarmente scoscesa. Dietro al rogo la mano criminale di qualche piromane. Sono state ore di intenso lavoro antincendio anche per gli uomini del Corpo forestale della Regione. In territorio di Cianciana a Monte Cavallo, con due canadair e due elicotteri, e nella riserva naturale di Torre Salsa, a Siculiana.
a. r.

27 Agosto 2014




NOTIZIA CORRELATA:









RIPOSTO. INCENDIO DI STERPAGLIE LAMBISCE LE CASE


Riposto. Evacuati i complessi condominiali che si trovano tra le vie Caragliano, Lucio Lupo e Michele Filosto

Incendio di sterpaglie lambisce le case


Sono stati momenti di paura, quelli vissuti ieri mattina, intorno alle 10.30, dagli abitanti dei complessi condominiali che si trovano tra le vie Nino Caragliano, Lucio Lupo e Michele Filosto, a causa di un vasto incendio di sterpaglie divampato in terreni incolti circostanti le case.
Le fiamme alte oltre cinque metri - che hanno bruciato alcuni cavi Enel - hanno lambito le abitazioni generando panico tra i residenti di Riposto. Per sicurezza, i carabinieri e la polizia municipale, giunti nella zona di Quartirello assieme ai volontari delle associazioni di Protezione civile, hanno invitato le famiglie, aiutando anziani e bambini, a lasciare gli appartamenti invasi dal fumo.
Numerose le squadre dei vigili del fuoco arrivate da Riposto - caposquadra Salvatore Sapienza - e Linguaglossa (caposquadra Nunzio Putrino), con il supporto di un'autobotte inviata da Catania, del Corpo forestale di Giarre e di volontari della Protezione civile che sono stati impegnati, per varie ore, nelle operazioni di spegnimento del vasto rogo. Dal terreno incolto, diventato un mare di fuoco, un cane ha fatto appena in tempo afuggire; mentre, subito dopo, una gatta sfidando le fiamme ha portato in salvo i propri cuccioli destinati a sicura morte. I pompieri sono ritornati, ieri pomeriggio, in via Caragliano per spegnere alcuni focolai di un incendio divampato nella mattinata.
Quartirello era stato colpito, lunedì pomeriggio, da un altro violento incendio che aveva ridotto in cenere dieci ettari di un agrumeto abbandonato, adiacente a un'azienda agrituristica. Per spegnere quel rogo erano intervenuti in forze i pompieri arrivati da Riposto, Acireale, Linguaglossa e Catania, coadiuvati dal personale del Servizio antincendio boschivo del Corpo forestale e dai volontari della Protezione civile. Se i proprietari bonificassero i loro terreni incolti, come previsto da un'ordinanza sindacale, non ci sarebbero le scene di panico di ieri.
Salvo Sessa

27 Agosto 2014




NOTIZIA CORRELATA:








DISIMBOSCAMENTO DEL CENTRO SICILIA. C'E' FORTE PREOCCUPAZIONE E IN TANTI SI CHIEDONO SE PROVOCHERA' DANNI AL TERRITORIO


Disboscamento del centro Sicilia. In tanti si chiedono se provocherà danni al territorio.


C’è forte preoccupazione in provincia di Enna ma anche in altre zone limitrofe del centro Sicilia, tra le colline dei monti Erei, dove ormai da qualche anno è in atto una certosina opera di disboscamento di alberi di eucalipto, da parte della società Biomassa che, nella zona industriale del Dittaino, con la legna tagliata, alimenta una centrale che produce energia elettrica. E mentre il camino dell’insediamento produttivo del Dittaino fuma di continuo, tra le splendide colline degli Erei, centinaia di alberi vengono abbattuti, mutando il paesaggio che nel giro di qualche tempo diventa quasi desertico. Diverse le segnalazioni giunte alla nostra Redazione, da parte dei frequentatori di questi boschi, preoccupati per quello che sta avvenendo. Intanto nelle strade di questo angolo di Sicilia, decine e decine di tir, carichi di enormi tronchi d’albero, ogni giorno transitano in direzione Dittaino, per alimentare di materia prima, la bocca infuocata di Biomassa. Ma è tutto in regola? C’è il rischio di un dissesto ambientale con danni al patrimonio boschivo e prossimi problemi di carattere idrogeologico? Gli alberi tagliati sono tutti eucalipti? Noi lo abbiamo chiesto al dottor Nunzio Caruso, direttore del Dipartimento Regionale Foreste Demaniali della provincia di Enna. In pratica il controllore di Biomassa. <<I tagli che sta effettuando la società Biomassa- esordisce Caruso- sono regolamentati da apposito contratto stipulato con il Dipartimento Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana il 12 marzo 2001 e interessano esclusivamente complessi boscati di eucaliptus>>. Il direttore Caruso, spiega come si è arrivati a questo punto. <<Tale contratto- dice- scaturisce da un progetto e successiva gara d'appalto pubblica, che vedeva l'amministrazione regionale attenta e attiva nella utilizzazione di fonti rinnovabili per l'energia. E' necessario ricordare che tali complessi boscati erano stati realizzati, negli anni '60, con lo scopo di avere uno sfruttamento industriale e precisamente dovevano servire ad alimentare di cellulosa le cartiere presenti in Sicilia, cosa che non andò a buon fine>>. Ma allo sfruttamento boschivo si è arrivati lo stesso e c’è preoccupazione per quanto sta avvenendo. <<Posto che si tratta di boschi artificiali di latifoglie con una enorme capacità rigenerativa, giunti ormai a maturità. Questa iniziativa è servita a creare una grossa realtà produttiva, con grossi investimenti sul territorio dell'entroterra siciliano, con la creazione di molti posti di lavoro anche nell'indotto>>. Il progetto prevede la utilizzazione di circa 10 mila ettari di eucalipteti tra le province di Enna e Caltanissetta nell'arco di dieci anni. <<E' da precisare- rassicura Caruso- che questa attività non comporta alcun impatto ambientale ed ha un bassissimo impatto paesaggistico, tenuto conto che nell'arco di 6/8 mesi la superfice sottoposta ad esbosco si rigenera totalmente con l'emissione di enormi quantità di polloni (germogli) dell'altezza di oltre 2 metri. Questo tipo di utilizzazioni, oltre ad avere prodotto introiti consistenti per la Regione Siciliana, hanno assunto il carattere di interventi silvocolturali su quelle superfici investite ad eucaliptus. Infatti, si è anche constatato un notevole incremento della rinnovazione naturale di essenze autoctone, soprattutto di essenze quercine, oltre alle conifere, proprio per il carattere di pianta pioniera esercitata dall'eucaliptus su un terreno nudo. I tagli- conclude Caruso- favoriscono la crescita della rinnovazione naturale e l'appropriazione del territorio da parte di quelle essenze che vi dimoravano prima del disboscamento degli anni '40/'50>>.
Arcangelo Santamaria
Authors: Administrator


27 Agosto 2014
http://www.ennaweb.com/Valguarnera/disboscamento-del-centro-sicilia-in-tanti-si-chiedono-se-provochera-danni-al-territorio








29 AGOSTO 2014 AVVIAMENTI LAVORATORI FORESTALI PRESSO IL CENTRO IMPIEGO DI CAPO D'ORLANDO





http://www.regione.sicilia.it/lavoro/immagini/barramia.gif


Cliccare per ingrandire








RANDELLO, DOSSIER A PUNTATE


Randello, dossier a puntate




Randello Libera inizia a spulciare le carte, pubblicamente. Il comitato che mira a far luce su quello che considera un "disinvolto iter autorizzativo a favore di un noto resort della zona", ha reso alle cronache il primo capitolo dell'annunciato dossier, "Oltre il cancello della forestale" (nella foto). "Concessione a titolo oneroso, ma questo onere a quanto ammonta? "; "Per quale motivo questi interventi invasivi sono considerati compatibili con i principi del piano di gestione del Sic Ita 080008 Punta Braccetto-contrada Cammarana? ". Sostanzialmente, al centro il perché della possibilità da parte del privato in questione di attraversare con mezzi propri il cancello che delimita l'ingresso della riserva, concesso ai soli operatori della forestale. Passano, dicono da Randello Libera, anche golfcar e un camion bar che staziona, come altre vetture al servizio della struttura ricettiva, assicurano, "a ridosso della spiaggia, un sito di interesse comunitario". "Tutti questi privilegi sono presumibilmente essenziali per lo svolgimento dell'attività economica di cui in oggetto. Senza tutta questa serie di "facilitazioni" l'attività produttiva del resort non potrebbe praticamente aver luogo". Marco De Rossi, ad del resort, a proposito dell'ingresso dei mezzi ha chiarito: "abbiamo tutte le autorizzazioni".
Alessia Cataudella

27 Agosto 2014




NOTIZIE CORRELATE:


UNA FORESTALE SENZA BARRIERE

SIA PROTETTA LA SPIAGGIA ANNESSA ALLA RISERVA DELLA FORESTALE DI RANDELLO SIA PROTETTA, QUESTO E' IL DESIDERIO DEGLI AMBIENTALISTI 

GIU' LE MANI DAL SITO DI RANDELLO. LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE 

LEGAMBIENTE: RANDELLO E' DI TUTTI E NON SI TOCCA, QUESTO LUOGO DEVE RESTARE LIBERO A TUTTI

UNA FORESTALE SENZA BARRIERE 


FARE VERDE, PULIZIA DAI RIFIUTI ALLA FORESTALE DI RONDELLO

RISERVA DI RANDELLO. LA DIFESA, DONNAFUGATA GOLF RESORT: NOI ERAVAMO IN POSSESSO DI TUTTE LE AUTORIZZAZIONI. IL NOSTRO ITER REGOLARE

L'AFFAIRE RANDELLO FINISCE IN PROCURA. E' UNO SCANDALO

FARE VERDE VITTORIA: NON PERMETTEREMO CHE LA SPIAGGIA DI RANDELLO SIA DETURPATA DA CHALET E STRUTTURE PRIVATE DI QUALSIASI GENERE

RAGUSA. GIU' LE MANI DALLA SPIAGGIA DI RANDELLO, SI ALLARGA A MACCHIA D'OLIO LA PROTESTA PER MANTENERLA LIBERA. QUESTA E' L'UNICITA' DI RANDELLO E DEL SUO PARCO FORESTALE


PROTOCOLLATA UNA SEGNALAZIONE, INVIATA DALL'ASSOCIAZIONE FARE VERDE, RELATIVA ALLA POSSIBILE ATTIVITA' NON PRODUTTIVASU DEMANIO MARITTIMO E FORESTALE










27 agosto 2014

INCENDIO NEL POMERIGGIO, MOMENTI DI PAURA A CALTANISSETTA. SUL POSTO SONO GIUNTI PRONTAMENTE GLI OPERATORI DELL'ANTINCENDIO DELLA FORESTALE



Cronaca

Incendio nel pomeriggio, momenti di paura a Caltanissetta

Da "Cammarella" a "San Luca"

Incendio di vaste dimensioni, per cause in corso d'accertamento, nel pomeriggio, nelle campagne delle contrade Cammarella e Calderaro, a breve distanza da San Luca. Momenti di paura per i residenti nella zona, che vedevano avanzare il fuoco e una minacciosa coltre di fumo. Fiamme altissime, per diversi metri, che hanno causato non poca preoccupazione fra gli abitanti di via Carlo Alberto Dalla chiesa e non solo, anche di villette vicine, alcuni dei quali a scopo precauzionale hanno lasciato le rispettive case. Sul posto sono giunti prontamente pompieri, operatori dell'Antincendio della Forestale, della polizia e dei vigili urbani, che hanno riportato la situazione alla normalità. Danni notevoli alla vegetazione.

27 Agosto 2014
http://www.tcsnews.tv/news/8493/incendio-nel-pomeriggio-momenti-di-paura-a-caltanissetta






FORESTALI SENZA STIPENDIO, LA DENUNCIA DEI SINDACATI


La nota di cgil, cisl e uil

Forestali senza stipendio. La denucia dei sindacati

I lavoratori devono ancora percepire lo stipendi di luglio.

CATANIA - I lavoratori forestali ancora senza lo stipendio di luglio. Lo denunciano le segreterie provinciali di FLAI-CGIL FAI-CISL UILA-UIL in un documento unitario nel quale annunciano “iniziative di lotta” se la situazione non si dovesse sbloccare quanto prima.
Nel documento a firma dei segretari provinciali Alfio Mannino (FLAI), Pietro Di Paola (FAI) e Nino Marino (UILA) si legge:
“L'inefficienza della burocrazia regionale e la confusione che regna tra le competenze dell’Azienda Forestale e Ispettorato Forestale vengono pagate ingiustamente dai lavoratori del settore. A causa  dallo scaricabarile tra questi due uffici a livello regionale, ad oggi i lavoratori impegnati nel servizio antincendio devono ancora percepire lo stipendio del mese di Luglio.
A preoccupare le Organizzazioni Sindacali è il fatto che non solo non si è ancora in condizioni di determinare la data in cui detti lavoratori verranno pagati, ma vi è una palese deresponsabilizzazione tra i vari dipartimenti.
Ciò è generato dal fatto che la scelta del governo di unificare il settore della manutenzione e quello antincendio può essere condivisibile sul piano del principio, ma ha avuto un effetto pratico  disastroso perché tale unificazione è stata fatta in maniera confusa e pasticciata.
Infatti risulta privo di qualsiasi logica far si che le competenze sul personale siano state affidate dell’Azienda Forestale  e che, invece, l’organizzazione del servizio resti in capo all’Ispettorato.
Per quanto sopra abbiamo già chiesto al Governo  un intervento immediato ed urgente per porre fine a questa incresciosa e intollerabile situazione
Altresì abbiamo chiesto un  incontro urgente all’Azienda e all’Ispettorato di Catania con l’auspicio di avere delle risposte positive in merito. In caso di una  non puntuale soluzione del problema si attiveranno forte iniziative di lotta.”

27 Agosto 2014
http://catania.livesicilia.it/2014/08/27/forestali-senza-stipendio-la-denucia-dei-sindacati_306382/



Non solo luglio. Ci sono lavoratori che devono percepire anche la mensilità di giugno.



NOTIZIA CORRELATA:








STRAORDINARIIO, SALVATORE DELLA SQUADRA RANDAZZO 22 SALVA UN VITELLINO. BRAVO!



Ricevo e pubblico da 
Francesco Lupica



Grazie all'intervento della Randazzo 22, il vitello è stato salvato da Salvatore, complimenti a tutta la squadra.









Bravo a Salvatore!











SIRACUSA, SI SBLOCCA LA SITUAZIONE DEI FORESTALI


Siracusa, si sblocca la situazione dei forestali


Siracusa, Si sblocca la situazione dei forestali
Pocede positivamente, l'avviamento dei lavoraori forestali, che domani da' il via libero ai lavoratori 101sti (101 giornate lavorative nell'anno) che non hanno, fino ad ora effettuato nessuna giornata lavorativa. Cosi' come procede per tutti i lavoratori 151sti che avevano effettuato, alcuni 51 giorni, altri 20 in tutto l'arco dell'anno corrente. L'avviamento dei lavoratori forestali, e' accolto positivamente dalla Flai Cgil. "Al recente incontro, convocato dal prefetto Gradone nel mese di agosto, con le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, insieme all'azienda forestale, lo stesso dirigente dott. De marco ci ha rassicurati e informati della presentazione di un progetto che garantisce il procedimento dell'attivita' di manutenzione- afferma Vera Uccello, Segretario Generale Flai Cgil-".
Pur tuttavia, malgrado le rassicurazioni, di un proseguimento lavorativo, posto al raggiungimento delle giornate a garanzia occupazionale, di tutti i lavoratori ( 151sti – 101sti - 78sti)- conclude la Uccello-  emerge che le risorse a disposizione, inserite nella finanziaria ter, per il settore forestale, sono insufficienti e rappresentano circa 85% di copertura finanziaria necessaria.

27 Agosto 2014







FORESTALI ANCORA IN ATTESA DELLO STIPENDIO DI LUGLIO. FLAI FAI UILA PRONTI A FORTI INIZIATIVE DI LOTTA



Forestali ancora in attesa dello stipendio di luglio. FLAI FAI UILA pronti a forti iniziative di lotta






 26 Agosto 2014
 http://nuke.flaicgilcatania.it/Portals/0/flai_ct.jpg
  



CONTRATTO INTEGRATIVO REGIONALE

ART. 11

RETRIBUZIONE
La corresponsione della retribuzione sia per gli OTI che per gli OTD deve essere effettuata entro il giorno 15 del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa e comunque non oltre la fine del mese successivo a quello cui si riferisce la prestazione lavorativa.  






BOSCHI IN FUMO, LA PROTEZIONE CIVILE INVITA LA SICILIA A PREVENIRE E CHIEDERE MENO CANADAIR


«Boschi in fumo, la Protezione civile invita la Sicilia a prevenire e chiedere meno Canadair»




Sabato 23 agosto è stata certamente una giornata di fuoco nel parco dell'Etna dove sono divampati numerosi incendi. I canadair hanno fatto la spola incessantamente per tutto il pomeriggio riversando tonnellate e tonnellate di acqua per spegnere gli incendi. Numerosi operai forestali hanno partecipato alle operazioni di spegnimento. Purtroppo questa è un situazione che si ripete ogni anno sopratutto quando il caldo diventa più torrido.
Da diversi anni ho prospettato, anche attraverso questo giornale, la necessità di adottare delle strategie idonee a contrastare il fenomeno degli incendi. Per prima cosa ho suggerito di realizzare le strade spegnifuoco attraverso i boschi così come hanno fatto nel parco dei Pirenei (vedi foto). Comprendo le grandi difficoltà da superare per la realizzazione di tale progetto - i vincoli assurdi del parco, la burocrazia becera e ottusa, una politica che si disinteressa e lascia tutto in mano a persone inette e incompetenti raccattate nel lurido sottobosco della politica, mancanza di coordinamento tra comuni, parco, regione ed enti del territorio ecc. - ma non comprendo i comportamenti omissivi di politici e burocrati.
Proprio ieri la Protezione civile ha lanciato da Roma un messaggio alla Sicilia: l'80% delle richieste di invio di canadair arriva dalla Sicilia e solo il 20% dal resto dell'Italia; il costo per l'impiego dei canadair è enorme e la Protezione civile non può più fare fronte alle spese; inoltre la Regione siciliana è stata invitata ad adottare tutte le strategie per limitare i danni dagli incendi e dotarsi autonomamente di dispositivi idonei allo spegnimento degli stessi. Mi auguro che presto qualche politico illuminato sollevi il problema in Assemblea regionale e sia varato un piano idoneo per la salvaguardia del territorio - strade spegnifuoco in tutti i boschi dei Comuni del parco e non tenere accorpati centinaia e centinaia di ettari di boschi come i salsicciotti, realizzare grandi cisterne di accumulo di acqua, realizzare grandi o piccoli invasi di acque reflue o acqua piovana in modo da consentirne l'utilizzo entro pochissimo tempo, costringere tutti i proprietari terrieri all'interno del parco a tenere puliti i propri terreni e a recintarli anche con muretti a secco di pietra lavica allo scopo di non consentire la propagazione del fuoco. Queste sono proposte elementari per contrastare il fenomeno dei roghi senza voler intaccare le ragioni di tanti pseudoambientalisti, botanici da strapazzo che predicano la biodiversità come fosse il Vangelo di Matteo, e senza voler prevaricare sui tanti burocrati ottusi che pensano soltanto alle loro prebende.
Dott. Carlo Cincotti
Presidente del Comitato per la riperimetrazione del parco dell'Etna


26 Agosto 2014



Nota
Come sempre i forestali sono a completa disposizione. 
Con tanto lavoro che c'è da fare si preferisce lasciare a casa gli operai, però si spende più per riparare anzichè per prevenire. Frane e alluvioni costano alla Sicilia 400 mln l’anno, su 424 lavori solo 175 ultimati, un terzo dei fondi stanziati su un totale di 600 mln.
Il ripetersi di eventi metereologici eccezionali determinati dal probabile cambiamento climatico, impongono l’attuazione di efficaci interventi di prevenzione dei rischi idrogeologici.
La ben nota fragilità strutturale delle pendici, che si è accentuata in seguito all’abbandono delle attività tradizionali nelle aree collinari e montane, rende urgente l’adozione di una nuova politica per il governo del territorio. Il Ministero dell’Ambiente ha quantificato che sono stati destinati circa 8,4 miliardi di euro di finanziamenti statali dati alle politiche di prevenzione, mentre nello stesso periodo si sono spesi 22 miliardi di euro per riparare i danni causati da frane ed alluvioni. La Coldiretti afferma che negli ultimi 20 anni per ogni miliardo stanziato in prevenzione ne sono stati spesi oltre 2,5 per riparare i danni." 
Tutto documentato.









3 SETTEMBRE 2014 SCIOPERO GENERALE DEL SIFUS



Ricevo e pubblico 
dal Segretario Generale del Sifus
Maurizio Grosso




FORESTALI

Il Sifus organizza mercoledi 3/9/2014, alle 10.00, presso l'Assessorato Agricoltura, uno SCIOPERO GENERALE dei forestali. Rivendica:immediato avviamento di tutti compresi i 78isti; pagamento stipendi pregressi; rimpinguamento squadre antincendio monche; ripresa discussione ddl104 sulla stabilizzazione; ecc. 
Maurizio Grosso 







INCENDI IN PROVINCIA DI AGRIGENTO, NUMEROSI INTERVENTI DEI FORESTALI



Incendi in provincia, numerosi interventi dei forestali


Canadair


Giornata di intenso lavoro antincendio anche quella di ieri per gli uomini del Corpo Forestale. Diversi incendi hanno infatti tenuto impegnati sia personale forestale che mezzi e, in modo particolare, quelli avvenuti in territorio di Cianciana e di Siculiana. Nel primo, in località Monte Cavallo, l’incendio ha interessato coltivi, ambiti boscati e zone impervie. Data la sua vastità e le difficoltà di operare da terra, sono intervenuti due canadair e due elicotteri.
Per tutta la giornata sino a notte inoltrata nel luogo sono stati presenti personale militare e non del Distaccamento Forestale di Ribera ed addetti all’antincendio boschivo con i relativi mezzi di attacco diretto alle fiamme. Altro vasto incendio ha lambito la Riserva Naturale di Torre Salsa, a Siculiana, dove con altrettanto impegno si sono spesi uomini e mezzi del Corpo Forestale. Sono infatti intervenuti personale del Distaccamento Forestale di Agrigento, operatori antincendio. In quest’ultimo evento, sebbene il fuoco non ha riguardato direttamente l’area sottoposta a tutela, è comunque andato in cenere una parte importante parte di territorio naturalistico, un patrimonio di assoluta rilevanza ambientale.

26 Agosto 2014
 AgrigentoWeb.it






RIPOSTO (CT). VASTO INCENDIO IN UN AGRUMETO ABBANDONATO. SUL POSTO DUE SQUADRE ANTINCENDIO DELLA FORESTALE DI GIARRE



RIPOSTO
Vasto incendio in un agrumeto abbandonato



 Foto d'archivio, di Salvatore Ferrara, Aspi.

s. s.) Un vasto incendio ha interessato ieri, intorno alle 15, un agrumeto abbandonato, sito in prossimità di una azienda agrituristica, della Sp n. 2 «Riposto-Acireale». Per spegnere le fiamme, alimentate dal vento, sono intervenute due squadre antincendio del Corpo forestale di Giarre, con il supporto di un'autobotte, i vigili del fuoco del distaccamento di Acireale e i volontari del Centro protezione civile Sicilia della cittadina marinara, coordinati da Santo Palmino Grasso. Sul posto anche i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Giarre che, per sicurezza, hanno fatto mettere in sicurezza le auto parcheggiate nei complessi condominiali vicini.

26 Agosto 2014






RIESI (CL). VASTO ROGO INVESTE LA PINETA E LAMBISCE LE CASE


Riesi, vasto rogo investe la pineta e lambisce le case



Foto d'archivio, di Salvatore Ferrara, Aspi.

Riesi. Un incendio di vaste dimensioni ha interessato la contrada Palladio, a pochi chilometri da Riesi. Le fiamme si sono propagate rapidamente già nella mattinata di ieri coinvolgendo anche la pineta che si estende su una collina alle spalle della Tenuta Palladio. Complici le sterpaglie e forse anche il vento, le lingue di fuoco sono arrivate anche sul versante opposto a ridosso del museo Trabia-Tallarita. Ed è proprio su questo versante che è stato chiesto l'intervento dei vigili del fuoco.
Sul posto è stata inviata una squadra proveniente da Mazzarino con due mezzi antincendio. I vigili del fuoco hanno quindi lavorato per domare le fiamme e rendere sicuro il transito di auto e mezzi sulla vicinissima Ss 190, che passa a meno di 50 metri dall'incendio.
All'interno della pineta è intervenuto - intorno alle 11 del mattino - il Corpo forestale che ha cercato di domare le fiamme su più fronti. Le dimensioni dell'incendio hanno richiesto l'intervento iniziale di due squadre più un elicottero canadair e intorno alle 16 sono state inviate altre due squadre a supporto.
Il lavoro di equipe tra Vigili del fuoco e Corpo forestale è riuscito a domare solo nel tardo pomeriggio l'intero incendio che rischiava di diventare pericoloso per alcune abitazioni che sorgono proprio nella zona interessata dalle fiamme. Per alcune di queste si è temuto anche il peggio perché le fiamme sono riuscite quasi a lambirle.
Giuseppe Toninelli

26 Agosto 2014





SICILIA, UN FORESTALE PER OGNI ALBERO


Sicilia, un forestale per ogni albero.

Un esercito di forestali.

Laffidamento.jpgQuasi trentamila guardie per poco più di 5mila chilometri quadrati di boschi. Il record dello spreco è tutto siciliano. Un’enormità se si pensa che in tutta la Lombardia sono meno di 500. In Sicilia però, si sa, dove non arrivano i privati c’è sempre mamma Regione a fornire aiuti ai suoi figli (infatti nell’isola i forestali nulla hanno a che vedere con il Corpo forestale dello Stato). Un meccanismo collaudato quello delle guardie forestali che non accenna assolutamente a cambiare: quasi trentamila precari significano soprattutto voti sicuri ad ogni tornata elettorale.

26 Agosto 2014
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Un'articolo copiato malissimo, non solo, ma siete anche ignoranti.











 

26 agosto 2014

101NISTI ANTINCENDIO ISNELLO. AZIONE LEGALE PER FARSI RICONOSCERE L'APPARTENENZA AL CONTINGENTE SUPERIORE



101nisti Antincendio Isnello. Azione legale per farsi riconoscere l'apparteneza al contingente superiore.




I 101nisti del servizio antincendio di Isnello che oggi sarebbero inseriti nel contingente superiore dell'azienda e cioè a 151 giornate, sono pronti a intraprendere le vie legali per farsi riconoscere la giusta appartenenza. Se anche gli altri lavoratori del comprensorio Madonita volessero partecipare a tale causa e dividersi le spese, sono pregati di contattare il blog: michelemog@alice.it,  lo stesso vi metterà in contatto con gli interessati. Tentar non nuoce!
La sentenza del Tribunale di Nicosia del 17 Marzo 2010, ordina all'Assessore al Lavoro di riconoscere il diritto di opzione e di riformulare in base all'opzione espressa, il posizionamento al contingente superiore.
Per maggiori delucidazioni e per prendere visione della sentenza è necessario cliccare questo link:
Graduatoria antincendio. Occhi ben aperti perchè i nodi verranno al pettine. Le sentenze devono valere per tutti

L'altro rospo che non possiamo digerire è che nella graduatori unica, per fare qualche esempio, abbiamo constatato che lavoratori con zero anni di forestale sono diventati Oti e Lavoratori con 4 anni sono 151nisti. Morale della favola, operai che di anni ne hanno anche il doppio e il triplo, si sono visti scavalcare dai colleghi con minori anni di servizio, rimanendo penalizzati (forse a vita).

I diritti acquisiti non si toccano, ma anche gli altri hanno il sacrosanto diritto di transitare nel contingente superiore. 
A questo punto non rimane altro che mettere tutti i lavoratori sullo stesso livello!


L'unica via d'uscita è:






AGGIORNAMENTI:

COLPO DI SCENA. SENSAZIONALE SCOPERTA, AD ENNA QUALCHE ANNO FA, QUANDO UN CENTUNISTA DELL'ANTINCENDIO TRANSITAVA NEL CONTINGENTE DI 151 GIORNATE DELL'AZIENDA FORESTE, VENIVA SEMPRE AVVISATO, NELLE ALTRE PROVINCE TUTTO QUESTO NON AVVENIVA. PERCHE'?

ECCO LA DELIBERA DELLA COMMISSIONE MOA DI ENNA CHE FA TRANSITARE GLI ADDETTI ANTINCENDIO NEL CONTINGENTE SUPERIORE. FA RABBIA PENSARE CHE NELLE ALTRE PROVINCE  QUESTO NON AVVIENE

ECCO COME CONTATTARE LO STUDIO LEGALE CHE SI E' OCCUPATO DELLA QUESTIONE DEI LAVORATORI FORESTALI DELLA PROVINCIA DI ENNA






PERI IL SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL, IL PRESIDENTE CROCETTA E' L'UNICO RESPONABILE DEL FALLIMENTO DELLE POLITICHE DEL LAVORO IN SICILIA. IL GOVERNATORE SOSTIENE BERNAVA, HA ACCUMULATO DUE ANNI DI FALLIMENTI CON TUTTE LE CONSEGUENZE SOCIALI


Maurizio Bernava: “E’ Crocetta l’unico responsabile del fallimento delle politiche del lavoro e del Piano Giovani”



IL SEGRETARIO DELLA CISL SICILIANA PUNTA IL DITO SULL’OPERATO DEL GOVERNATORE E SU UN CERTO MODO DI FARE POLITICA ARROCCATO MANIERE DEL PASSATO

Non si arrestano le polemiche sulla gestione del ‘Piano Giovani’, alimentate dalla cocciutaggine del presidente della Regione che, come gli struzzi, nasconde la testa anziché prendere di petto la questione e risolverla.
Torna a far sentire la sua voce il leader della Cisl in Sicilia, Maurizio Bernava.
Per il segretario generale del sindacato, il presidente Rosario Crocetta è l’unico responsabile del fallimento delle politiche del lavoro in Sicilia e del ‘Piano Giovani’.
“Su politiche del Lavoro, formazione e sociale – sostiene Bernava – il governatore ha accumulato due anni di fallimenti con tutte le conseguenze sociali. E’ inutile che faccia giochi mediatici, il fallimento del suo Governo e suo personale sono pressoché totali”.
“E’ inutile che il presidente Crocetta sposti l’attenzione sul clamore delle inchieste giudiziarie – afferma il segretario generale della Cisl – se c’è del marcio è giusto che la giustizia faccia il suo corso. Rinviare il problema senza affrontarlo è solo mostrare inadeguatezza politica nel dare risposte”.
“In una Sicilia che registra il più alto tasso di disoccupazione d’Italia, unica Regione a non avere realizzato i Servizi per il Lavoro – puntualizza Bernava – il presidente della Regione ha il dovere di smetterla di fare melina, si fermi e dica la verità su quanto sta accadendo. E, sopratutto, metta mano seriamente alle politiche del Lavoro. Il governatore dell’Isola deve imporre la linea che guardi alle esigenze dei siciliani e non ai rais della vecchia politica che continuano imperterriti ad operare dietro le quinte”.
“Ci aspettiamo segnali concreti dal presidente – sottolinea Bernava – condividiamo per questo le affermazione di Marcello Greco, esponente dei Drs e presidente della Commissione Lavoro all’Ars, occorre realizzare la riforma dei Servizi per il lavoro, ricollocando tutti i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali, magari dopo un periodo di riqualificazione attraverso il Ciapi”.
“Senza Servizi per il Lavoro fallirà tutto – tuona il leader sindacale della Cisl siciliana – non serve coprire il malgoverno con il clamore giudiziario. E’ il presidente che deve imporre ai suoi assessori al Lavoro e alla Formazione professionale ed al dirigente generale il cambio di marcia. Sempre che abbia intenzione di cambiare atteggiamento, sennò il fallimento suo e del suo Governo sarà conclamato e dovrà assumerne le conseguenze politiche”.
“Sulla Formazione professionale – aggiunge Bernava – il capo del Governo deve imporre la ristrutturazione del sistema. Non si capisce perché la Regione siciliana non abbia fatto emulato ciò che hanno fatto le altre Regioni del nostro Paese. La burocrazia, con il lassismo e l’incapacità degli assessori, ha garantito ai rais della politica, ancora alleati di Crocetta, di mettere mano alle risorse del settore. L’assistenza tecnica clientelare è solo l’effetto di questo sistema affaristico”.
“E’ scandaloso – dice ancora Bernava – che la politica continui a non discutere su questi argomenti cruciali per il futuro della Sicilia e dei giovani. Non serve un ‘patto di gestione’ col cerchio magico, retaggio della vecchia politica degli affari, ma una seria riforma dei Servizi per il Lavoro, perché è quello che serve all’Isola”.
Quanto all’assessore regionale, Nelli Scilabra, “sarebbe bello che chiarisse a quali nominativi si riferisce e non limitarsi a lanciare accuse, sparando nel mucchio”.
“E’ un problema di politica culturale moderna – chiosa Bernava -: i barbari distruggevano per gestire, la politica ancor prima di distruggere sapeva già come ricostruire. La barbarie la paga la gente innocente. Bisogna partire da questa semplice considerazione per ristrutturare tutto”.
Un passaggio anche sul PD: “Che senso ha – conclude Bernava – che il partito del presidente parli solo di rimpasto anziché far emergere i problemi gravi e indicare cosa fare e come fare. Malcostume e questione giudiziaria non sono sufficienti a risolvere la questione sociale della formazione professionale”.

25 Agosto 2014
http://www.linksicilia.it/2014/08/maurizio-bernava-e-crocetta-lunico-responsabile-del-fallimento-delle-politiche-del-lavoro-e-del-piano-giovani/ 






MEZZOGIORNO DI FUOCO: BRUCIA LA VALLE DELL'ANAPO


MEZZOGIORNO DI FUOCO: BRUCIA LA VALLE DELL'ANAPO


UltimoradefPALAZZOLO. Aggiornamento delle ore 20,00. Al momento sembrano domati tutti gli incendi, o per lo meno i focolai più pericolosi. I danni risultano essere molto gravi per i residenti e i proprietari dei terreni siti nella zona di contrada Cugnarelli (dietro al Campo Sportivo). Ben 6 focolai di grandissime proporzioni risultavano essere attivi, nel pomeriggio, in contemporanea su più fronti, e questo ha creato notevoli inconvenienti nell'organizzazione della macchina dei soccorsi posta in essere da Pompieri, Corpo Forestale, Forze dell'Ordine e singoli proprietari delle terre delle zone colpite che, insieme, hanno faticosamente lavorato per domare il cerchio di fuoco che ha sconvolto uno tra i costoni rocciosi più belli e suggestivi tra quelli siti nelle nostre zone. Gli incendi hanno avuto orgine dalle zone collinari che si ergono sulla bellissima valle dell'Anapo, sotto Buscemi, e si sono espansi a macchia di leopardo per tutta la vallata fino a colpire i territori del palazzolese siti nelle zone collinari opposte. Alcuni propietari hanno denunciato la perdita di moltissimi alberi di ulivo, nonchè danni ad abitazioni ed animali. Notevole il lavoro posto in essere dalle Forze dell'Ordine. Si sospetta, purtroppo, una matrice dolosa dietro l'origine degli incendi. Seguiranno altri aggiornamenti.

Aggiornamento delle ore 18 e 30. Si è verificato, poche ore fa, un incendio di enormi proporzioni nelle zone limitrofe al paese. Non ci sono ancora precise notizie sui reali danni che il fuoco ha provocato ma grande è stata la mobilitazione di uomini e mezzi intervenuta in queste ore per domare l'incendio. Più focolai sono stati riscontrati lungo la zona panoramica, in contrada Cugnarelli e nella zona vicina al campo sportivo. Numerosi Canadair hanno sorvolato Palazzolo per tutto il pormeriggio, facendo la spola tra la diga di Santa Rosalia e il paese, per prelevare l'acqua necessaria e intervenire temestivamente sui focolai. Impiegato anche l'elicottero Erickson S-64F del Corpo Forestale. Al momento pare siano stati domati gli incendi che erano sorti in zona Cugnarelli ma pare sia ancora attivo il fronte persistente sotto il costone della panoramica. Seguiranno altri aggiornamenti.

(Alcune immagini della situazione riscontrata qualche ora fa in ctr.da Cugnarelli - foto di Y.B.)


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 25 Agosto 2014
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NOTIZIA CORRELATA:










SIRACUSA. FIAMME AL PANTANELLI E AL CIANE, DISTRUTTI ALCUNI ALBERI SECOLARI. SUL POSTO ANCHE I FORESTALI

 

Distrutti alcuni alberi secolari vanto del centro sportivo. In fumo parte del canneto della riserva 

Fiamme al Pantanelli e al Ciane

 

Uno dei due canadair sorvola l´incendio di palazzolo
 Foto lasicilia.it


Distrutti alcuni degli alberi secolari che erano il vanto del centro sportivo Pantanelli. Un incendio, divampato ieri mattina, ha divorato gli antichi fusti e avrebbe potuto arrecare ulteriori danni, bruciando anche spogliatoi e campi, se l'intervento dei vigili del fuoco non fosse stato così tempestivo da frenare in tempo le fiamme. Ma non è stata certo l'unica emergenza che le squadre - sia del comando provinciale di via Von Platen sia dei distaccamenti - hanno dovuto affrontare ieri. Tra le decine di piccoli roghi scoppiati in varie zone della città e della provincia, due casi meritano la citazione, sia per dimensioni e tempo necessario per lo spegnimento sia, anzi soprattutto, per la ripetitività.
Il primo nella riserva del Ciane: per l'ennesima volta un rogo di vaste dimensioni si è sviluppato nell'area protetta distruggendo buona parte di canneto. Ma l'emergenza maggiore è scattata per Palazzolo, dove un rogo esteso per decine di ettari ha mandato in fumo ampie quote del crinale ibleo. Sul posto non solo le squadre di Siracusa e del distaccamamneto di Noto, ma anche i forestali e i volontari di protezione civile. Un lavoro di squadra che però è risultato quasi subito impotente rispetto all'estensione delle fiamme e sioprattutto in ragione delle condizioni del terreno, alquanto impervio. Così è stato chiesto l'intervento di un canadair. Ma per quanti sorvoli facesse gettando acqua sul'incendio, le fiamme continuavano a propagarsi, anche in virtù del vento che le sospingeva sempre più verso il centro abitato. È stato quindi necessario il supporto di un secondo canadair, a staffetta con il primo. Le fiamme sono state spente dopo oltre 6 ore di lavoro frenetico.
Maria Teresa Giglio

25 Agosto 2014