29 ottobre 2013
ARS: COSA CI INVENTIAMO QUESTA SETTIMANA PER NON FARE NULLA?
Ars: cosa ci inventiamo questa settimana per non fare nulla?
CI DOVREBBERO ESSERE LE VARIAZIONI DI BILANCIO. MA I ‘CASINI’ SONO TANTI. A COMINCIARE DAI PRECARI
Si apre una nuova settimana politica e parlamentare. La politica registra l’elezione dei segretari provinciali del PD. Non tutti, perché a Catania e a Trapani ci sono stati problemi.
A Palermo il nuovo segretario è il renziano Carmelo Miceli. A Enna vittoria ‘bulgara’ per Mirello Crisafulli. Quest’ultima, è una vittoria che in tanti, nel Partito Democratico siciliano, non ‘digeriscono’. E hanno ragione: Crisafulli porta voti e nel PD non servono i voti: servono gli accordi di vertice per fare i Governi con Raffaele Lombardo. O le chiacchiere sull’antimafia di Rosario Crocetta & Giuseppe Lumia.
E oltre al chiacchiericcio? Il nulla. E tanti problemi irrisolti. Dalla ripresa dei lavori parlamentari di settembre ad oggi, Sala d’Ercole non ha prodotto nulla. Vuoto totale. Mentre i problemi della società siciliana si vanno accumulando.
Una novità, in effetti, c’è: la ‘scoperta’, per alcuni, che le ‘casse’ della Regione sono vuote. Secondo l’assessore dimissionario che non si è mai dimesso, Luca Bianchi, titolare dell’Economia, si tratta di un ‘vuoto’ mezzo pieno: i soldi, dice, ci sarebbero: non si possono spendere perché ci sono i vincoli del ‘Patto di stabilità’.
Sarà. Intanto c’è da chiedersi che cosa farà questa settimana Sala d’Ercole. Di Bilancio 2014, per ora non se ne parla. Ci dovrebbero essere le variazioni di bilancio. Il disegno di legge – 71 milioni di euro disponibili – è pronto da un pezzo. La parola passa alla Commissione Bilancio dell’Ars. Si attende una divisione di queste risorse tra Comuni, operai della Forestale, Province e qualche altre cosa (si parla di qualcosa per enti e associazioni dell’ex Tabella H).
Intanto i Comuni aspettano. Ottobre è andato via e tantissimi Comuni siciliani sono senza bilancio 2013 approvati. Circa due mesi fa il disegno di legge che dovrebbe introdurre i liberi Consorzi di Comuni era pronto. C’era, ma nessuno l’ha visto. Prima o poi comparirà.
Questa settimana l’argomento che dovrebbe tenere banco dovrebbe essere il futuro dei precari siciliani. Non solo i 23-24 mila degli enti locali, ma tutti i precari dell’Isola. Che sono un po’ di più.
Li ha contati, la scorsa estate, il vice presidente dell’Ars, Antonio Venturino. Li ha ricevuti, gruppo per gruppo. Li ha censiti. E, mettendoci dentro anche i 25 mila operai della Forestale, era arrivato alla conclusione che i precari siciliani erano in centomila, come nella famosa canzone di Adriano Celentano.
Poi di questa ‘conta’ non si è saputo più nulla. E i precari sono ridiventati 23-24 mila. Per loro, lo scorso agosto, la ‘stabilizzazione’ era cosa fatta. Un problema risolto.
Noi ci siamo permessi di chiedere chi è che avrebbe ‘cacciato’ i soldi per pagarli. Alla fine, l’ammettiamo, il nostro era solo un ‘dettaglio’.
Oggi scopriamo che, alla fine, il dettaglio sta prendendo il sopravvento sul ‘tutto risolto’ di agosto. Nel senso che tra Roma e la Sicilia è iniziato lo scaricabarile: li paghi tu, no li paghi tu.
Risultato: fino ad ora, per questi benedetti precari siciliani – i 23-24 mila dei Comuni, s’intende, gli altri, per ora, non esistono – non ci sono soldi. Nel senso che Stato e Regione non sono nelle condizioni di ‘cacciare’ i soldi.
“Ma non era tutto risolto?”: con questa domanda della Cgil siciliana si è chiusa la scorsa settimana politica.
Vediamo, adesso, cosa ci riserva questa nuova settimana.
28 Ottobre 2013
PALERMO. SIT-IN OPERAI DELL'ANTINCENDIO PER LE GIORNATE IN PIU'
Palermo
Sit-in degli operai della Forestale
PALERMO - Manifestazione di protesta dei forestali, a Palermo. Un sit-in si sta tenendo davanti al Dipartimento regionale Foreste di via Ugo La Malfa. L'iniziativa è stata promossa per chiedere il blocco della graduatoria degli addetti del servizio antincendio; i lavoratori sono invece favorevoli alle giornate in più per lo stesso servizio. Rallentamenti alla circolazione stradale.
28 Ottobre 2009
Si precisa che solo nella provincia di Palermo l'antincendio è attualmente sospeso, si chiedevano come si evince anche in questo articolo le stesse giornate del 2011.
28 ottobre 2013
OGGI ALLE ORE 9:30 IN VIA UGO LA MALFA GIORNATA DI PROTESTA
Oggi alle ore 9:30 giornata dei protesta per l'antincendio di Palermo, l'appuntamento è in Via Ugo la Malfa 89.
Non vogliamo essere:
ALTRI SOLDI PER L'ANTINCENDIO BOSCHIVO. L'UGL PERO' CONTESTA
In totale sono stati stanziati oltre 86 milioni di euro. L'Ugl però contesta
Altri soldi per l'antincendio boschivo
«La Commissione Bilancio e finanza dell'Assemblea regionale siciliana ha trovato la copertura finanziaria per garantire le giornate previste per legge dei lavoratori dell'antincendio boschivo della Sicilia, dando seguito alla proposta del governo regionale». Ad annunciarlo è Franco Arena, segretario provinciale della Ugl Agroalimentare: «Ai 50 milioni di euro, destinati con l'approvazione della legge finanziaria dello scorso aprile, si aggiungono 36 milioni e 595 mila euro per una cifra complessiva di 86 milioni e 593 mila euro. La decisione ci è stata comunicata dal vicepresidente della Commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo nel corso dell'incontro con la delegazione di Ugl Agroalimentare. Ma l'Ugl manifesta il proprio disappunto per un'azione governativa che «non garantendo le stesse giornate del 2012 è da considerare fallimentare». Per il segretario Arena, l'assessore regionale al Territorio e ambiente, Mariella Lo Bello, nelle scorse settimane aveva assunto l'impegno, anche con Ugl Agroalimentare, di garantire un maggior numero di giornate lavorative ai lavoratori dei contingenti, cercando le risorse tra le pieghe del bilancio regionale. Una manovra politica ad effetto che aveva riscosso il plauso di parte del mondo sindacale e dei lavoratori, convinti di avere ottenuto un importante risultato. Le perplessità avanzate da Ugl Agroalimentare sin dagli inizi dell'agosto scorso, alla fine, purtroppo, si sono rivelate realtà. Le economie serviranno a pagare le giornate previste per legge. Un fallimento politico e sindacale quello dell'assessore Lo Bello e del governo regionale del presidente Rosario Crocetta».
L'Ugl alza il tiro e Franco Arena, afferma: «Ciò che contestiamo non è soltanto l'incapacità di rinvenire risorse bastevoli per garantire gli stessi livelli occupazionali dell'anno precedente, ma l'atteggiamento ostile e pregiudizievole sia nei confronti dei lavoratori che di parte del mondo sindacale. Se non ci sono i margini finanziari perché illudere i lavoratori facendo passare un messaggio diverso? Ugl Agroalimentare rivendica maggiore rispetto per i forestali e trasparenza sull'attività di governo. Una soluzione alla questione reperimento fondi, alla Ugl l'ha presentata l'onorevole Vincenzo Vinciullo. I prossimi giorni si vedrà se sarà attuata».
Arcangelo Santamaria
27 Ottobre 2013
Notizie correlate:
TRECASTAGNI (CT). STRADE SICURE A COSTO ZERO CON L'ACCORDO TRA COMUNE E FORESTALE
Trecastagni, strade sicure a costo zero con l'accordo tra Comune e Forestale
Eliminati rovi e sterpaglie per evitare incendi
I forestali con il sindaco Barbagallo
Foto lasicilia.it
La difesa del patrimonio boschivo di Trecastagni deve essere il risultato dell'impegno costante di molteplici " attori" con competenze e ambiti diversi.
Un' enorme quantità di sterpaglie e rovi sono stati eliminati dalle vie Carpane, Ronzini, Grottacomune e in questi giorni si sta operando ancora in via Botticelli.
Il sindaco Giovanni Barbagallo ritiene che il miglior metodo per proteggere la realtà boschiva è quello di prevenire gli incendi e di tenere pulito mediante gli interventi strutturali e infrastrutturali per la prevenzione e manutenzione del bosco, le attività di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche.
«Carreggiate fruibili e libere dai rovi che ostruivano buona parte della strada rendendo difficile la viabilità» dice l' assessore alla Manutenzione Seby Castorina che ha agito in piena sinergia con il vicesindaco e assessore all'Ambiente Salvatore Torrisi: «Sono state individuate le zone a rischio nella parte nord e la Forestale ha risposto positivamente alla nostra richiesta».
Hanno preso parte all'operazione 30 "stagionali" del gruppo antincendio della Forestale, distaccamento di Zafferana. «Il programma dell'Amministrazione, dunque, si pone come strumento che, partendo dal monitoraggio e dall'analisi, pianifica i livelli di intervento per salvaguardare un territorio di grande pregio; non dimentichiamo i ricchi frutti della fertile terra trecastagnese, una delle nostre vitali risorse. Grazie al personale e al comandante della Forestale Sebastiano Cavallaro», sottolinea il sindaco Giovanni Barbagallo per l' operazione a costo zero.
ORNELLA PONZIO
27 Ottobre 2013
GIARRE. LA FORESTALE PULISCE LA VILLETTA DI TREPUNTI
La forestale pulisce la villetta di Trepunti
L'assessore Salvo Patanè: «La Regione ha accolto la nostra richiesta, presto interventi anche in altri spazi verdi»
Foto lasicilia.it
Per la prima volta gli uomini della forestale intervengono a Giarre per pulire uno spazio verde comunale. L'area interessata è la villetta che si trova sotto la piazza di Trepunti e l'intervento di pulizia è frutto di una collaborazione tra Comune, assessorato ai Parchi urbani retto da Salvo Patanè, e l'Agenzia di Catania del Demanio forestale, diretta da Ettore Foti.
«Tra luglio e agosto - afferma Patanè - abbiamo inoltrato una richiesta e ne seguiranno altre. La Regione dà la possibilità alla forestale di aiutare i Comuni intervenendo in aree di competenza comunale; la forestale ci ha assicurato collaborazione, compatibilmente con la riduzione di risorse che anche loro stanno avendo. Nella villetta di Trepunti metteranno a dimora anche qualche piantina; il Comune dovrà poi provvedere alla manutenzione ordinaria. E' la prima volta che un'amministrazione giarrese chiede questa collaborazione». Patanè aggiunge che è in atto una «colossale opera di rammendo in tutti i settori della vita cittadina».
Interventi di pulizia sono in corso anche nella piazza San Francesco che da tempo necessitava di manutenzione. «Dal primo giorno del nostro insediamento abbiamo pensato di recuperare questa piazza - afferma Patanè -. Stiamo tentando di riparare la vasca e rimettere in moto la fontana, ma facciamo appello ai giarresi affinché non venga considerata un cestino dei rifiuti».
Sembra incredibile ma, negli anni scorsi, uno dei motivi per cui la fontana, che forse è la più bella di Giarre, dopo pochi giorni dalla riparazione andava subito in avaria, era la presenza di rifiuti buttati dentro la vasca e che finivano per inceppare i meccanismi. «Sono state trovate - spiega Patanè - buste di plastica che erano arrivate nel condotto di aspirazione bloccandolo: il motore, girando a vuoto, si surriscaldava e, di conseguenza, si guastava».
L'assessore Patanè sottolinea che gli interventi nelle villette sono in programma e vengono realizzati non appena è possibile e non dipendono dalle proteste di cittadini: nelle ultime settimane, ad esempio, i pochi giardinieri comunali sono stati impegnati ripristinare il verde nelle scuole.
Maria Gabriella Leonardi
27 Ottobre 2013
CALTANISSETTA. TAVOLO TECNICO PER VALORIZZARE IL SANTUARIO DEL REDENTORE
Redentore
Martedì riunione del tavolo tecnico
Martedì alle ore 10, presso la Curia di Caltanissetta si riunirà il tavolo tecnico per la valorizzazione del Santuario del Redentore. Alla presenza del Vicario generale, mons. Giuseppe La Placa, i rappresentanti del Comune e della Provincia di Caltanissetta, della forestale, della Soprintendenza, dei Comitati di Quartiere e delle Associazioni ambientaliste si riuniranno per programmare le azioni da svolgere per il Redentore. Tra i temi all'ordine del giorno la definizione delle essenze arboree da mettere a dimora nei terreni posti alle pendici di monte San Giuliano.
27 Ottobre 2013
Notizie correlate:
A PETRALIA SOPRANA UN'AREA ATTREZZATA CON VASCHE ANTINCENDIO
Petralia Soprana. A Porta Seri un’area attrezzata con vasche antincendio |
||
25 Ottobre 2013
|
27 ottobre 2013
RINGRAZIAMO I SITI WEB PER LA DIFFUSIONE DELL' AVVISO
Si ringraziano per la diffusione dell'avviso i seguenti siti web:
1) CastelbuonoLive: Lavoratori antincendio: manifestazione di protesta presso il Dipartimento Regionale Foreste;
2) Il Caleidoscopio delle Madonie: Palermo. Lavoratori dell’antincendio in protesta. Domani, 28 ottobre, sit in nella sede di via Ugo La Malfa;
3) L'altra Cefalù: Avviso urgente per gli operai dell' Antincendio;
4) MadonieLive: Domani, lunedì 28 alle ore 9.30 manifestazione di protesta presso il Dipartimento Regionale Foreste;
5) MonrealePress: Domani la protesta dei Forestali Antincendio in Via Ugo La Malfa.
Ovviamente, si ringraziano anche tutte quelle redazioni che lo faranno nei prossimi minuti.
Perchè questo baccano? Perchè non c'è più tempo da perdere!
Se domani tutti noi saremo presenti a questa manifestazione di protesta, potremmo anche chiedere l'occupazione degli uffici e liberarli solamente alla risoluzione della problematica, dipende tutto da noi. Non ce la facciamo più, vogliamo andare a lavorare!!!
I FORESTALI PRESI IN GIRO DA TUTTI
EDITORIALE/ La Sicilia come la Grecia? Questa volta sembra proprio di sì
SI CHIUDE UNA SETTIMANA POLITICA ALL’INSEGNA DELLE BUGIE. COME SI FA A DIRE CHE MIGLIAIA DI DIPENDENTI PUBBLICI NON VENGONO PAGATI PERCHE’ C’E’ IL PATTO DI STABILITA’? LA VERITA’ E’ CHE SONO SALTATI I CONTI PUBBLICI. LASCIANDO IN MEZZO ALLA STRADA 80 MILA PRECARI E MIGLIAIA DI DIPENDENTI
La Sicilia è fallita? Sembra proprio di sì. Le fesserie raccontate dai politici nella settimana che si è chiusa non reggono al confronto con la logica. La tesi che migliaia di dipendenti pubblici non sono stati pagati nell’ultimo mese, negli ultimi due mesi e, in alcuni casi, negli ultimi tre mesi perché c’è il ‘Patto di stabilità’ non regge più. La verità è molto più semplice e più diretta: la Regione siciliana è ormai in dissesto finanziario non dichiarato. Siamo nel pieno di uno scenario greco, ma non ce lo vogliono dire.
Diranno la verità? Ne dubitiamo. Prendiamo il caso dei precari. La politica siciliana, improvvisamente, ne ha fatti sparire oltre 50 mila. Parlano solo dei 23-24 mila precari degli enti locali. E dimenticano tutti gli altri.
Eppure questi 80 mila precari sono tutti figli dell’attuale politica e delle organizzazioni sindacali che, insieme con la politica, li hanno inventati, cresciuti, accarezzati e, adesso, abbandonati. Quasi 80 mila persone che rischiano di restare senza arte, né parte.
Per ora, sui precari della Sicilia, è in corso lo scaricabarile. Il ministro della Pubblica amministrazione, Giampiero D’Alia, dice che se ne deve occupare la Regione. Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che in quasi un anno di Governo non ha fatto nulla per queste categorie, convoca in sindacati per dichiarare ‘guerra’ a Roma. Una sceneggiata.
Lo scriviamo da un anno, lo ribadiamo ancora una volta oggi: cari precari siciliani, la politica – Partiti e sindacati – vi sta abbandonando. Fate sentire la vostra voce. Fidatevi solo di voi stessi. Non fidatevi di questa politica e di queste organizzazioni sindacali.
Non meno grave quello che sta avvenendo nell’ultimo anno con i circa 25 mila operai della Forestale. Presi in giro dal
Il Governo e il PD hanno li possiamo capire, visto che hanno governato questa disastrata Isola, provando a razziare quel poco che era rimasto (‘era’ e non ‘è’: perché ormai hanno finito di razziare tutto). Ma il Pdl non dovrebbe essere un Partito di opposizione? Provate ad andare a rileggere i comunicati sui forestali di alcuni parlamentari di questa forza politica. Scoprirete che, da sei mesi con un emendamento di qua e un emendamento di là, hanno risolto il problema di questa categoria di lavoratori. Altre fesserie.
Che dire, poi, di Cgil, Cisl, Uil e Ugl? Da sette, otto mesi reggono il gioco di questo Governo. Quando invece, già lo scorso aprile, in occasione dell’approvazione di Bilancio e Finanziaria, avrebbero dovuto puntare i piedi e chiedere provvedimento concreti e non chiacchiere. Invece si sono accontentati delle chiacchiere. E l’hanno fatto scientemente, pur sapendo di danneggiare i propri iscritti. Evviva il sindacalismo libero!
Ma la parte più importante l’ha recitata l’attuale Governo. Da quando si è insediato, l’obiettivo di questo scalcagnato esecutivo è stato uno solo: individuare i settori dell’amministrazione dove ancora ci sono risorse per razziarle.
Guardate quello che è successo – e che continua a succedere – negli ex Consorzi Asi. Lì ci sono un sacco di soldi. Non fondi regionali: quelli sono finiti anche lì. Ma ci sono beni immobili, fondi nazionali e ‘ammennicoli’ vari. Beni immobili e soldi da razziare direttamente o con lauti incarichi professionali da spartire.
In questo settore, da ben cinque anni, sguazza non Confindustria Sicilia, ma i personaggi che, nella nostra Isola, si sono impadroniti di questa organizzazione nel nome di una molto singolare attività ‘Antimafia’.
Nei primi quattro anni hanno dovuto dare conto e regione al Governo regionale retto allora da Raffaele Lombardo. Che esercitava un minimo di controllo politico. Nell’ultimo anno lo ‘sbracamento’ della Regione è stato totale.
Non si sono curati nemmeno di nominare amministratori in accordo con quanto prevede la Legge. All’Irsap, l’Istituto regionale alle attività produttive che ha preso il posto dei vecchi Consorsi Asi, si va avanti all’insegna della totale illegittimità amministrativa. Ovviamente, nel nome della legalità e dell’antimafia. Una farsa.
Fino a ieri le cronache registrano una dichiarazione del presidente Crocetta e dell’assessore al ramo, Nelli Scilabra, che annunciano che licenzieranno i dipendenti scorretti.
Giudicate voi, cari lettori di LinkSicilia: ci sono 80 mila precari che rischiano seriamente di finire in mezzo alla strada (solo a Palermo, tra precari del Comune, precari regionali e precari pagati dallo Stato le cifre sono impressionanti: migliaia di persone: non scriviamo il numero frutto dei nostri conteggi perché spaventa anche noi), ci sono gli operai della Forestale che vogliono essere pagati, ci sono migliaia di dipendenti dei Comuni e delle Province (mai abolite!) senza stipendio. E cosa dicono il presidente della Regione e un assessore regionale? Vogliono licenziare i dipendenti scorretti della Formazione.
Tutto questo non è ridicolo?
Come finirà? Secondo noi, male. In questo momento, i politici siciliani stanno cercando di salvaguardare se stessi. Sanno che, ormai, c’è poco da inventare. Anche perché la gente comincia a incazzarsi. La scorsa settimana ci sono state manifestazioni qua be là. La settimana prossima, in un certo senso, potrebbe essere decisiva. E’, o dovrebbe essere, la settimana della consapevolezza.
In questa storia che comincia a diventare pesante segnaliamo tree anomalie: la mancanza di chiarezza sui fondi europei e due formidabili fonti di sprechi: il primo riguarda il Governo, il secondo l’Ars.
Prima anomalia. Da mesi segnaliamo la mancanza di chiarezza sul Fondo sociale europeo (Fse) e sul Piano di sviluppo rurale (Psr). Due miliardi di euro e rotti per il primo e idem per il secondo.
In un momento di grande difficoltà sarebbe bene che il Governo rendesse pubblici i veri ‘conti’ di queste due sezioni dei fondi europei. Come sono stati spesi questi soldi? C’è stato il cofinanziamento da parte della Regione o – questo è il nostro dubbio – sono, almeno in buona parte – finiti ne calderone della spesa pubblica improduttiva della Regione?
E’ normale che un Governo che dice di combattere la mafia nel nome della legalità non renda noto, a fine ciclo (parliamo infatti della Programmazione europea 2007-2013: e siamo alla fine dell’ultimo anno), il bilancio di oltre 4,2 miliardi di euro di spesa pubblica?
Seconda anomalia: Sprechi/Governo. Da oltre tre anni il Governo tiene costantemente 12 assessori ‘tecnici’ esterni all’Ars. Ognuno di questi signori si porta a casa 20 mila euro al mese. Fate il conto voi, cari lettori, quanto sono costati e quanto costano. Tutto questo mentre migliaia di dipendenti pubblici sono da due o tre mesi senza stipendio? E seria una cosa del genere? Non bastano i 20 mila euro al mese per i 90 deputati? Pure i 20 mila euro al mese per i 12 assessori ‘tecnici’?
Terza anomalia: Sprechi/Sala d’Ercole. Mentre succede tutto questo, tra due giorni l’attuale segretario generale dell’Ars, dottore Giovanni Tomasello, andrà in pensione a 59 anni. Le cronache hanno scritto che si porterà a casa una liquidazione di 1,5 milioni di euro. E una pensione pari a 13 mila e 500 euro.
Purtroppo i ‘numeri’ non sono questi: sono più alti. Una decina di giorni fa abbiamo chiesto al presidente dell’Ars, onorevole
Non abbiamo ancora ricevuto risposta. Peccato. Peccato per il presidente Ardizzone, che è persona corretta e non dovrebbe nascondere questi ‘numeri’.
Ci rendiamo conto che non è bello rendere pubblici questi dati mentre migliaia di persone sono senza stipendio. Ma sono soldi pubblici e in democrazia queste cose non si nascondono. O no?
27 Ottobre 2013
Notizie correlate:
IL MOVIMENTO SPONTANEO RICORDA CHE PER DOMANI E' PREVISTA UNA PROTESTA PRESSO IL DIPARTIMENTO REGIONALE FORESTE
Il Movimento Spontaneo dei Lavoratori dell’'Antincendio della Provincia di Palermo ricorda che domani, lunedì 28 alle ore 9.30 si terrà una manifestazione di protesta presso il Dipartimento Regionale Foreste di via Ugo a Malfa n. 89 per:
1) sbloccare la situazione attualmente in stallo per TUTTI i lavoratori dell'antincendio della Provincia di Palermo;
2) salari del mese di settembre.
Data l'importanza dell'appuntamento chiediamo a tutti un ulteriore sforzo perché si possa porre termine e giustizia alla nostra battaglia.
Palermo 25/10/2013
firmato
i fondatori del movimento

Mi sento di dire che non è la solita passeggiata ma bensì una richiesta di un sacrosanto diritto, quello del lavoro, quindi vogliamo le stesse giornate del 2011 che si ottengono modificando l'art. 25 della legge finanziaria, lo stesso ci permetterebbe di sforare le giornate di garanzia.
Un’ altro aspetto da non sottovalutare è che gli operai dell’antincendio di Palermo non hanno ancora completato le giornate di legge, a questo punto si ricorda a tutti: Lavoratori, Politici, Dirigenti, Amministratori Comunali e Sindacati, che nel 2012 abbiamo lavorato per 126 giorni, 25 giorni in meno rispetto all’anno precedente, quest’anno siamo arrivati a 100 e non vogliamo per nessun motivo fare ulteriori passi indietro. Vista l'importanza dell’incontro è consigliabile la presenza degli operai.
L'unico spiraglio di luce che mi fa ancora sperare, sembra strano ma ancora si può...
UGL AGROALIMENTARE: SALTATO PER QUEST'ANNO L'ACCORDO DEL 14 MAGGIO 2009
L'Ugl Agroalimentare: «Saltato per quest'anno l'accordo del maggio 2009»
forestali al lavoro da lunedì ma niente giornate in più
Lunedì 28 ottobre saranno riavviati tutti i lavoratori forestali della azienda di Enna. Nessuna giornata in più quindi, così come si sperava. Sembra chiudersi in questo modo la vicenda che teneva in apprensione migliaia di lavoratori speranzosi di ottenere il maggiore favore dal Governo regionale. Una delegazione dei lavoratori di Ugl Agroalimentare era stata ricevuta dal Capo di Gabinetto del presidente della Regione Crocetta, il dottore Gianni Silvia, e già era emerso l'orientamento del governo regionale di pagare le giornate lavorative previste per legge per le ristrettezza di bilancio che non consentivano di fare altro. L'applicazione dell'accordo del maggio 2009, quindi, è saltato per il 2013, nonostante le rassicurazioni che erano arrivate. «Per Ugl Agroalimentare, che non si era fidata, sin dall'inizio, di questo governo regionale- dice il segretario provinciale Franco Arena- resta aperta la partita del futuro occupazionale per il quale è stato avviato un tavolo misto governo e sindacati di categoria». Una parte della politica palermitana, però, ha cercato il dialogo.
«Ancora una volta, come negli anni precedenti - ha sottolineato il parlamentare del Pdl Vincenzo Vinciullo, ai sindacalisti presenti all'incontro - abbiamo messo in atto tutti gli sforzi possibili per raggiungere l'obiettivo del pagamento degli stipendi ai forestali. Per il nuovo anno - ha rimarcato - contiamo di iniziare la discussione del nuovo disegno di legge che riguarda la stabilizzazione di tutti i lavoratori, previo accordo con l'Inps che dovrebbe cedere la quota di disoccupazione alla Regione ed a seguito di accertata disponibilità dell'accesso ai fondi comunitari».
Per raggiungere il risultato che dovrebbe portare oltre 24 mila forestali alla stabilizzazione del rapporto di lavoro, Vinciullo ha affermato: «Mi auguro che tutte le organizzazioni sindacali presenti nel settore e che siederanno al tavolo delle trattative possano avanzare la stessa richiesta, mettendo da parte eventuali contrasti». Il segretario Franco Arena, aggiunge: «Ugl Agroalimentare ha già depositato una proposta di riordino del settore e nelle prossime settimane proseguirà le iniziative volte a sensibilizzare i forestali con incontri e assemblee lungo il territorio siciliano».
Arcangelo Santamaria
26 Ottobre 2013
UGL AGROALIMENTARE. SUL COMPARTO FORESTALE FALLIMENTARE POLITICA DI GOVERNO
UGL AGROALIMENTARE, SUL COMPARTO FORESTALE FALLIMENTARE POLITICA DI GOVERNO
(25 Ottobre 2013) Ancora una volta il comparto forestale in Sicilia soggiogato dal Governo regionale incapace di rispettare le norme di legge che regolano il settore. Ieri in una convulsa giornata tra scioperi, sitin di lavoratori e incontro con le rappresentanza parlamentari, all`Assemblea regionale siciliana si e` consumata l`ennesima presa per i fondelli a danno degli oltre 24 mila forestali. Non ci sono soldi oggi come ad aprile 2013, eppure la sceneggiata e` andata in scena. La Commissione Bilancio e finanza dell`Assemblea regionale siciliana ha dichiarato di avere trovato la copertura finanziaria per garantire le giornate previste per legge dei lavoratori dell`antincendio boschivo della Sicilia, dando seguito alla proposta del Governo regionale. Ai 50 milioni di euro, destinati con l`approvazione della legge finanziaria dello scorso aprile, si aggiungono 36 milioni e 595 mila euro per una cifra complessiva di 86 milioni e 593 mila euro.
Ugl Agroalimentare conferma il giudizio negativo sull`operato dell`Esecutivo Crocetta e manifesta il disappunto per un`azione governativa che non solo non ha garantito fino ad oggi l`effettuazione delle giornate di lavoro garantite dalle disposizioni nazionali, ma non ha garantito le maggiori giornate di lavoro del 2012, con danno alle tasche dei forestali. Operato quello dell`assessore Mariella Lo Bello che e` fallimentare.
Ridursi a fine ottobre per rastrellare le risorse necessarie ad evitare di violare precise disposizioni di legge - prosegue la nota del sindacato - e` una vergogna. Ugl agroalimentare sottolinea l`incompetenza e l`incapacita` mostrata sino ad oggi dall`esecutivo che ha solo preso in giro i lavoratori.
L`assessore regionale al Territorio e ambiente, Mariella Lo Bello, nelle scorse settimane aveva assunto l`impegno, anche con Ugl Agroalimentare, di garantire un maggior numero di giornate lavorative ai lavoratori dei contingenti cercando le risorse tra le pieghe del bilancio regionale. Una manovra politica ad effetto che aveva riscosso il plauso di parte del mondo sindacale e dei lavoratori, convinti di aver ottenuto un importante risultato. Le perplessità avanzate da Ugl Agroalimentare sin dagli inizi dell`agosto scorso, alla fine, purtroppo, si sono rivelate realtà. Ed i sentori si erano manifestati gia` in sede di approvazione del bilancio regionale, nell`aprile scorso, allorquando dopo una trattativa con alcune parti sindacali il governo aveva garantito la totale copertura. Cosa che poi non avvenne in sede di varo della manovra finanziaria. Giudizio negativo che Ugl Agroalimentare aveva gia` espresso in quella occasione. Una presa in giro che il presidente Rosario Crocetta e l`assessore Lo Bello hanno reiterato per tutti questi mesi. Le economie serviranno a pagare le giornate previste per legge? Quali economie? E poi come mai si scoprono solo adesso? Un fallimento politico e sindacale quello dell`assessore Lo Bello e del Governo regionale del presidente Rosario Crocetta. Ciò che contesta Ugl Agroalimentare non è soltanto l`incapacità di rinvenire risorse, se non a fine ottobre ed e` tutto da verificare, per garantire gli stessi livelli occupazionali dell`anno precedente, ma l`atteggiamento ostile e pregiudizievole sia nei confronti dei lavoratori che di parte del mondo sindacale. Se non ci sono i margini finanziari perché illudere i lavoratori facendo passare un messaggio diverso?
Ugl Agroalimentare rivendica maggiore rispetto per i forestali e trasparenza sull`attività di governo, basta con le bugie.
Certi atteggiamenti mentali ingabbiati da ruoli residui del recente passato non fanno bene a chi ricoprendo una carica istituzionale deve forzarsi di operare dentro la cornice costituzionale a garanzia di relazioni sindacali improntati sull`uniformità d`informazione rapporto.
Come arriverebbe alla copertura del fabbisogno necessario al completamento della campagna Antincendio boschivo (Aib) il Governo?
Una parte della somma, pari a 13 milioni e 593 mila euro sarà reperita dalla riproduzione di economie degli anni precedenti, dalle somme residue su impegni di anni precedenti e dalle economie in sede di variazione 2013, rastrellati dall`assessorato regionale territorio e ambiente. Si tratta di somme immediatamente disponibili per il pagamento delle mensilità pregresse. Le ulteriori risorse pari a 23 milioni di euro, necessarie alla copertura finanziaria complessiva a garanzia delle giornate previste per legge, saranno oggetto di successiva variazione di bilancio. La somma di 23 milioni di euro verrà prelevata dagli oltre 71 milioni di euro destinati dallo Stato quale maggiore contributo in favore della Regione a concorso alla finanza pubblica per l`esercizio finanziario 2013. La variazione di bilancio è contenuta nel disegno di legge n.579 del 9 ottobre 2013, in discussione in Commissione Bilancio. L`articolo 4 stanzia i 23 milioni di euro per l`Aib. Il successivo articolo 9 stabilisce la ripartizione del maggiore contributo previsto dal decreto legge n.35 dell`8 aprilee 2013, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n.64, pari a 71 milioni e 444 mila euro di cui 23 destinati ai forestali.
Il costo complessivo del servizio per il 2013 si dovrebbe così attestare su una cifra di poco superiore agli ottantasei milioni e 593 mila euro. La rimanente parte di circa 200 mila euro sarà coperta con ulteriori economie.
Sul versante dell`Azienda foreste demaniali, pare esista la copertura finanziaria necessaria al completamento delle giornate di garanzia occupazionale per cui non sarà necessaria una variazione di bilancio. Ed allora perche` sospendere i lavoratori e ritardarne i pagamenti? Per Ugl Agroalimentare non convince affatto l`operato del Governo e il giudizio resta ampiamente negativo.
Per Ugl Agroalimentare, che non si era fidata, sin dall`inizio, di questo governo regionale, resta aperta la partita del futuro occupazionale per il quale è stato avviato un tavolo misto governo e sindacati di categoria. Anche questo parte col proposito del contentino per tenere a bada qualche esagitato?
Sulla copertura delle giornate 2013, Ugl Agroalimentare mantiene il giudizio negativo fin quando non sara` varata la norma che destina 23 milioni di euro al comparto forestale, fino ad oggi solo chiacchiere e con quelle non si garantisce la dignita` di chi ha lavorato e rischiato la vita.
25 Ottobre 2013
LEGGE DI STABILITA': 5MLN€ IN PIU' PER FLOTTA AEREA ANTINCENDIO FORESTALE
| LEGGE DI STABILITA': 5MLN€ IN PIU' PER FLOTTA AEREA ANTINCENDIO FORESTALE | |
A partire dal 2014 verranno assegnati alla
Forestale 5 milioni di € in più per la flotta aerea antincendio. Le
risorse aggiuntive arrivano dalla Legge di stabilità
|
|
|
Verranno stanziati 5 milioni di € in più a partire dal 2014 per garantire il funzionamento della flotta aerea antincendio del Corpo forestale dello Stato.
Le risorse aggiuntive arrivano dalla Legge di stabilità, al vaglio del Senato, e servono in particolare a sostenere i costi di quattro elicotteri Erickson S64F
la cui gestione, fino allo scorso giugno a carico del Dipartimento
della Protezione civile, è stata affidata al Corpo forestale dello Stato
"che necessita pertanto - si spiega nella relazione - di risorse
apposite".
Lo stesso comma 7 dell'articolo 9 della legge di
stabilità prevede anche che le risorse derivanti dall'alienazione dei
velivoli della flotta di Stato affluiscano all'entrata del bilancio
dello Stato per essere riassegnate al pertinente capitolo dello stato di
previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze finalizzate alle
esigenze di protezione civile per il potenziamento del concorso aereo
di Stato per il contrasto agli incendi boschivi.
Ad agosto il presidente del Consiglio Enrico Letta aveva annunciato la decisione di ridurre da 10 a 7 il numero dei velivoli della flotta aerea di Stato, definita ''inadeguata'' e ''in eccesso'', con la cessione di un Airbus 319 e due Falcon 900 per un valore complessivo stimato in circa 50 milioni di euro. Risorse che una volta incassate, aveva spiegato il premier, sarebbero andate ad aumentare il budget a disposizione della Protezione civile per il concorso aereo al contrasto agli incendi boschivi.
25 Ottobre 2013
| |
CATANIA. LAVORI DI GIARDINAGGIO COMPLETATI DA 7 OPERAI FORESTALI
Cimitero, manutenzione straordinaria
e piano viario con vigili, treni e 70 bus
Cimitero di via Acquicella nella giornata di massimo
affllusso della ricorrenza dei Defunti del 2012,
affllusso della ricorrenza dei Defunti del 2012,
(foto d’archivio lasicilia.it)
Scocca l'ora del grande restyling annuale per il cimitero di via Acquicella, peraltro già avviato da qualche settimana in vista della ricorrenza dei Defunti. Ieri al Comune si è svolta una conferenza dei servizi sui lavori preventivi quali disinfestazione, pulizia straordinaria di tutte le aree e delle caditoie, interventi sull'asfalto di vialetti pedonali e di accesso. Sono stati compiuti lavori idraulici di ripristino delle tubature, delle fontanelle e dei bagni, pitturazioni e sistemazione delle porte, e per la sistemazione delle lampade votive, spente a causa di un guasto alla linea elettrica.
Inoltre la Multiservizi ha curato la potatura di piante e il decespugliamento, mentre la Oikos si è occupata della rimozione delle sterpaglie. Ulteriori lavori di giardinaggio si devono a sette operai della forestale. Il servizio Giardini pubblici sta ponendo a dimora nuove essenze. Sono stati predisposti dalla direzione Polizia urbana servizi di pattugliamento che riguarderanno viabilità e lotta all'abusivismo commerciale con particolare riguardo alla vendita dei fiori.
È stato studiato un piano viario che agevolerà il percorso verso la zona del cimitero e verso le aree di sosta. Treni navetta delle Ferrovie della Stato partiranno dalla stazione centrale verso la stazione Acquicella.
Massimo lo sforzo dell' Amt: all'interno del cimitero l' Azienda ha predisposto il servizio di due bus. A queste vetture si aggiungeranno otto piccoli bus che copriranno i percorsi più interni. Per raggiungere invece il cimitero saranno potenziate le linee 830, 550, 439, 538, 642,523 e saranno istituite due nuove linee: la F Ovest con partenza da viale Sanzio e la 448F con partenza da via Caruso (zona Ognina). Inoltre l'Amt ha predisposto un percorso "allargato", che lambirà le aree di Acquicella, per le linee 925, 932, 522. Saranno dunque 70 le vetture Amt in strada, 10 delle quali circoleranno all'interno dell'area sacra.
Per i disabili e gli anziani con difficoltà a deambulare l'Amministrazione metterà a disposizione, gratuitamente, sei vetture con autista. Dalle ore 15 del primo e del due novembre, soltanto in casi di grave disabilità, la Polizia municipale consentirà l'accesso con auto propria.
Manutenzione anche per le strade d'accesso al cimitero. In campo anche la Protezione civile che metterà a disposizione quattro autoambulanze della Cri e della Misericordia.
R. Cr.
26 Ottobre 2013
26 ottobre 2013
SECONDO VIDEO DEL CODIRES SULLA MANIFESTAZIONE DEL 24 OTTOBRE 2013
Resoconto dell'incontro Commissione Bilancio della manifestazione del 24 Ottobre 2013
FORESTALI. MPA: GOVERNO TROVI L'INTESA CON I SINDACATI
Eh, già e noi siamo ancora quà...
Anche il Pd diceva le stesse cose quando era all'opposizione, solo che nè Voi e nè loro avete mantenuto la promessa dell'accordo del 14 maggio 2009 tramite un provvedimento parlamentare, vedi il comma 4 dello stesso.
VIDEO DEL CODIRES SULLA MANIFESTAZIONE DEL 24 OTTOBRE 2013
Manifestazione del 24 Ottobre 2013 dell'Organizzazione Sindacale CODIRES con i lavoratori del comparto foreste svoltasi in Piazza Parlamento a Palermo per ottenere l'applicazione del protocollo del 2009.
Da quello che si evince in questo video è che ci sono due versioni un pò contrastanti tra di loro.
Si pensava che la manifestazione organizzata dalle OO.SS Autonomi era unitaria, ma dai comunicati stampa dei due Segretari (Grosso per Sifus e Scozzarella per il Codires) sono usciti due documenti che hanno pochi punti in comune.
Gli autori del video mi dicono che è in fase di caricamento un secondo filmato.
Voglio precisare che questo blog appartiene a tutto il comparto forestale e non solo all'antincendio.
Voglio precisare che questo blog appartiene a tutto il comparto forestale e non solo all'antincendio.
LA POLITICA SICILIANA STA MOLLANDO I PRECARI. IDEM PER I FORESTALI
I precari ‘a mare’, il ‘Patto di stabilità’ e la Sicilia che sta affondando
Dunque, ricapitoliamo: La Regione avrebbe volto spendere 5,8 miliardi di euro, ma lo Stato ha invece proposto un tetto di 4,9 miliardi di euro. Siccome manca l’accordo tra Roma e Sicilia sul tetto di spesa, beh, si bloccano i pagamenti. C’è da crederci? Noi – l’abbiamo scritto ieri sera, lo ribadiamo stamattina – ci crediamo fino a un certo punto.
Insomma, l’assessore regionale Luca Bianchi, che si è dimesso, ma che è ancora al suo posto, ci spiega che per un problema di ‘Patto di stabilità’ la Regione non può pagare i Comuni (e quindi lo stipendio ai dipendenti comunali), le Province (e quindi le stipendio ai dipendenti provinciali), i 24 mila forestali, i dipendenti dei Consorzi di bonifica, l’Esa e via continuando.
Quindi restano senza soldi i minori, gli anziani, i disabili. Per non parare del grande esercito dei precari, che – questo non finiremo mai di ripeterlo – non sono solo i 23-24 mila degli enti locali, ma circa 80 mila.
C’è un paradosso che, se non ci fossero di mezzo gli stipendi mensili di migliaia di persone, sarebbe il più divertente di tutti. L’assessore Bianchi, che è un ‘grande economista’, ci spiega che non possono essere pagati dipendenti pubblici, malati, minori e anziani perché la Regione deve garantire il cofinanziamento dei fondi europei, perché altrimenti rischieremmo di perdere le risorse che Bruxelles, sette anni fa, ha destinato alla Sicilia!
Intanto l’assessore dovrebbe spiegare a quali fondi europei fa riferimento, visto che i 2 miliardi del Fondo sociale europeo (Fse), a parte i 450 milioni finiti nel Piano di azione e coesione, sono spariti. Idem per i 2 e passa miliardi di euro del Psr, sigla che sta per Piano di sviluppo rurale.
Forse l’assessore fa riferimento ai miliardi del Po Fesr, cioè del Fondo europeo di sviluppo regionale? Ma la stragrande
La verità è che lei, il presidente della Regione che l’ha messa in Giunta, il Partito che l’ha nominata a inviata qui in Sicilia avete avallato lo scippo di 914 milioni di euro dal Bilancio regionale di quest’anno da parte dello Stato. Un scippo che si somma al ‘buco’ di un miliardo di euro già presente nello stesso Bilancio regionale. Una combinazione che ha reso le finanze regionali ormai ingestibili.
La verità è un’altra e gliela diciamo noi qual è. Il ‘Patto di stabilità’ funziona per i soldi – pochi, ormai – che arrivano dallo Stato e che non rientrano nel Bilancio regionali. La verità è che la Regione siciliana è ormai alla bancarotta e la politica siciliana – anzi, la ‘casta’ siciliana – sta solo cercando di tutelare i propri privilegi.
Per salvare i propri privilegi ed evitare un commissariamento traumatico della Regione, la ‘casta politica’ siciliana – della quale, assessore Bianchi, lei fa parte con i suoi 20 mila euro al mese, insieme agli altri 11 assessori ‘esterni’ e ai 90 deputati regionali – sta mandando a mare i precari e altre categorie sociali, bloccando i soldi anche ai Comuni, alle Province, ai malati, ai minori, agli anziani e ad altre categorie. Una vergogna!
Questa vicenda si salda a doppio fino a quella dei precari siciliani. Il blocco delle proroghe dei contratti di precari votata, a quanto pare, stanotte dalla Camera dei deputati è solo un fatto giuridico. I soldi per pagare i precari siciliani non c’erano già, a prescindere da questa mancata autorizzazione del Parlamento nazionale.
Dunque, riassumendo, mentre la Regione siciliana è già con il culo a terra, lo Stato sta per scippare al nostro Bilancio 2014 un altro miliardo di euro. Assessore Bianchi: quello che diciamo è vero o siamo matti?
Possiamo aggiungere che, ormai, i saldi del Bilancio del nostro Paese – paliamo in questo caso del Bilancio nazionale – considerano il miliardo scippato alla Sicilia già acquisito e presentato ai nostri nuovi ‘Padroni’ – i tedeschi – nel nome del Two Pack? Possiamo precisare che, anche con i soldi che Roma sta scippando alla Sicilia, l’Italia pagherà la rata 2014 del Fiscal Compact?
I vincoli del ‘Patto di stabilità’ ci sono pure. Ma qui, in Sicilia, ‘Patto di stabilità’ a parte, sta crollando tutto. In undici mesi non di Governo – perché Governo è una parola nobile e voi non avete nulla a che fare con la nobiltà del Governo – ma di confusa e approssimativa gestione della cosa pubblica, egregio assessore Bianchi, avete massacrato l’economia e la società siciliana.
Adesso siamo alla fine del giro. In anticipo rispetto alle nostre previsioni. Noi pensavamo che il ‘bordello’ sarebbe scoppiato tra la fine di dicembre e i primi di gennaio. Invece il disastro l’avete anticipato di due mesi. Ci avete preso in contropiede. Non ce l’aspettavamo. Siete peggio di quanto immaginavamo.
Quello che sta succedendo non è solo un fatto economico e finanziario: è, in primo luogo, un gravissimo problema culturale. A nostro avviso, stiamo assistendo al crollo di un mondo: il crollo di un modo di fare politica imperniato sulla spesa pubblica senza fine. Con molta probabilità, il vortice della crisi finanziaria, negli ultimi due anni, ha ‘inghiottito’, all’insegna della spesa corrente improduttiva, buona parte delle risorse del Fondo sociale europeo e del Piano di sviluppo rurale 2007-2013. Probabilmente non lo sapremo mai, perché a Bruxelles, è noto, non mancano certo i ‘buchi neri’.
Il dato politico che si evince da questa crisi finanziaria epocale, lo ribadiamo, è una politica siciliana ormai in difesa, che cerca di salvare se stessa dal crollo che ha provocato. Scaricando il costo di questo disperato salvataggio in primo luogo sui precari che ha creato negli ultimi quindici anni per essere dove si trova. E poi, a cascata, scaricando i costi di questa crisi su Province, Comuni, anziani, malati, minori e via continuando.
Uno spettacolo deprimente.
26 Ottobre 2013
RASSICURAZIONI DOPO L'AUTOCONVOCAZIONE PRESSO AZIENDA FORESTE DI AGRIGENTO
A seguito della manifestazione di stamattina presso l'Azienda Foreste di Agrigento, siamo riusciti dopo ampie interlocuzioni con il Dipartimento Regionale Azienda Foreste e con la Prefettura di Agrigento, ad avere rassicurazioni che entro giorno 10 novembre le perizie sui fondi del PSR saranno decretate e finanziate e che quindi i lavoratori sospesi riprenderanno a lavorare sino al completamento della garanzie occupazionali;
per quanto riguarda la mensilità di agosto, il Dott. Pisciotta Dirigente della Tesoreria Regionale ci ha informato che tra lunedì o martedì verrà accreditato sul conto corrente degli operai.
Resta inteso che vigileremo affinchè gli impegni presi vengano rispettati, e nel momento in cui ci accorgeremo che questo non avviene saremo pronti a mettere in campo iniziative di lotta coinvolgendo tutti gli addetti.
Foto. Autoconvocazione presso azienda foreste di Agrigento

FB. 25 Ottobre 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)

.jpeg)



















