19 marzo 2025

MOVIMENTO 5 STELLE BASILICATA: DEPOSITATA MOZIONE PER CHIEDERE L'ANTICIPAZIONE DELL'APERTURE DEI CANTIERI FORESTALI. AVVIARE LE ATTIVITÀ A MAGGIO, INFATTI, POTREBBE RIVELARSI TARDIVO. SI RENDEREBBE PIÙ AGEVOLE IL RECUPERO DI EVENTUALI GIORNATE LAVORATIVE A FAVORE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI, COSÌ DA RAGGIUNGERE LE 180 GIORNATE. IL BLOG: IN SICILIA LE 180 GIORNATE CE LI SOGNIAMO DI NOTTE, SI PENSA PIÙ AI NUOVI INGRESSI CHE A QUELLI STORICI. MA È COSÌ DIFFICILE PENSARE PRIMA A QUELLI CHE SONO IN GRADUATORIA DA PIÙ DI TRENT'ANNI ED UN SECONDO DOPO ASSUMERE TUTTI GLI ALTRI? DA IGNORANTI PENSIAMO CHE LA RIFORMA POTREBBE ESSERE FERMA AL PALO ANCHE PER QUESTO MOTIVO


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Movimento 5 Stelle Basilicata

Depositata mozione per chiedere l'anticipazione dell'aperture dei cantieri forestali

Come ogni anno, centinaia di lavoratrici e di lavoratori, a maggio, si apprestano a prendersi cura del nostro ambiente. In conformità alla legge 42/1998 Norme in materia forestale, infatti, gli addetti alla forestazione si occupano della tutela degli ambienti naturali, del ripristino degli equilibri vegetali nei terreni marginali, della prevenzione del dissesto idrogeologico, della realizzazione di opere per il potenziamento e cura del verde pubblico, della prevenzione degli incendi e delle avversità biotiche e abiotiche, della conservazione e gestione del patrimonio forestale nonché del recupero e della riqualificazione delle aree degradate. Un lavoro, dunque, importante e meritorio, soprattutto alla luce degli importanti mutamenti climatici in corso, che ci costringono a un più alto livello di cura e vigilanza nei confronti del nostro habitat.
L’urgenza e la necessità di questi lavori impongono una riflessione rispetto alla loro calendarizzazione. Avviare le attività a maggio, infatti, potrebbe rivelarsi tardivo, per questo abbiamo chiesto al presidente Bardi, all’assessore Cicala e a tutta la giunta regionale di anticipare l’avvio dei cantieri forestali già dal mese di aprile, come tra l’altro richiesto anche da molti sindaci e dalla stessa ANCI, anziché dal mese di maggio/giugno di ogni anno.
Questa anticipazione risponderebbe a una doppia esigenza: da un lato, infatti, si anticiperebbe lo sfalcio dell’erba, funzionale al contenimento del rischio di incendio e di proliferazione di parassiti e insetti; dall’altro, si renderebbe più agevole il recupero di eventuali giornate lavorative a favore delle lavoratrici e dei lavoratori, così da raggiungere le 180 giornate utili ai fini della Cassa Integrazione Agricola Unica (CAU) .
L’auspicio è che la mozione si possa dibattere il prima possibile in consiglio regionale e che la vicenda specifica offra, poi, l’occasione per riaprire una più ampia discussione sulla forestazione, sulla gestione del consorzio di bonifica, sul destino del comparto TIS e RMI e sui lavoratori SAAP. Al principio della legislatura e a valle di numerose sollecitazioni, l’assessore Cupparo aveva avviato un tavolo di coordinamento sul tema, poi caduto nel nulla. Riteniamo invece fondamentale riprendere la discussione per evitare speculazioni politiche ed elettorali sullo stato di bisogno delle persone.



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