31 agosto 2020

LA “MARCIA SU PORTELLA” TARGATA FIGUCCIA NON PIACE ALLA CGIL. DAL SIFUS, MARIA CONCETTA MANDALÀ FA SAPERE CHE “NON CI SARÀ NESSUNA MARCIA, MA UN INCONTRO PER DISCUTERE DELLA STABILIZZAZIONE DEGLI OPERAI FORESTALI”


Dal sito www.vallejatonews.it

LEANDRO SALVIA 30 AGOSTO 2020
PIANA DEGLI ALBANESI. E’ polemica per “la marcia su Portella della Ginestra” annunciata dal deputato regionale Vincenzo Figuccia. L’appuntamento è in programma per domani pomeriggio alle ore 15. Lo slogan è “Liberare la Sicilia dal potere centrale di Roma, per portare avanti diverse battaglie, a partire dai soprusi ricevuti dai lavoratori in tutti questi anni”. Così annuncia sul suo profilo Facebook il deputato dell’Udc.

“La Sicilia – scrive Figuccia – deve riscattarsi dai torti subiti, cambiamenti climatici, questioni lavorative e condizione degli operatori di vari comparti a partire dai forestali, per i quali serve una vera e definitiva riforma del settore e dalla tutela dei boschi”. Tra gli organizzatori dell’appuntamento c’è anche il Sifus, il sindaco autonomo dei forestali. La scelta del luogo e dello slogan non sono però piaciuti alla Cgil di Palermo.

LA CGIL: “UN’INFELICE SCELTA DI PAROLE”
“Ci auguriamo – scrivono in una nota il segretario Calogero Guzzetta e Dario Fazzese, segretario generale Flai – che sia solo un’infelice scelta di parole. Vorremmo ricordare agli organizzatori che Portella fu il teatro di una strage dove a far fuoco furono gli uomini del bandito Giuliano su mandato mafioso, che proprio della bandiera autonomista e indipendentista si fregiavano. Inoltre, anche il termine ‘marcia ‘in questo Paese rievoca le peggiori pagine della nostra recente storia”. Il sindaco confederale invita a scegliere un’altra sede e chiede ai comuni di Monreale e di Piana degli Albanesi, nel cui territorio ricade Portella, “a non concedere quegli spazi”. La Cgil fa sapere inoltre che “garantirà- con la propria presenza – che nessuno violi la sacralità di quel luogo e manchi di rispetto alla memoria delle vittime della strage del 1947”.

PER L’ASSOCIAZIONE DELLE VITTIME “È INACCETTABILE”
Disappunto dall’associazione “Portella della Ginestra”, che raggruppa i testimoni e i familiari delle vittime: “É moralmente inaccettabile tentare di trasformare un luogo simbolo della democrazia italiana come Portella della Ginestra a palcoscenico della cattiva politica. Il sacrario non può diventare un luogo di scontro tra frazioni politiche e sindacali. Per questo invitiamo il promotore, che alcuni mesi fa ha presentato una interpellanza a sostegno della ricerca della verità sulla strage, a scegliere un altro spazio per la sua attività politica”. Anche il Partito democratico provinciale ha chiesto “rispetto per le vittime del 1° maggio 1947”.

Dal Sifus, Maria Concetta Mandalà fa sapere che “non ci sarà nessuna marcia, ma un incontro per discutere della stabilizzazione degli operai forestali”.

Fonte: www.vallejatonews.it



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1 commento:

  1. ma finitela con queste buffonate,fate i seri ,su questo o seri dubbi.

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