L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






24 dicembre 2018

ISNELLO. AL GAL HASSIN, NEL CIELO DELLE MADONIE VISTA LA COMETA DI NATALE


Dal sito galhassin.it

di Sabrina Masiero, GAL Hassin 
23 Dicembre 2018
Ha raggiunto il suo punto di minima distanza dalla Terra lo scorso 16 dicembre, a circa 11 milioni di chilometri, ma il cielo delle Madonie era coperto e non è stato possibile osservarla. La cometa 46P Wirtanen, battezzata la cometa del Natale 2018, è stata fotografata qualche giorno più tardi, nella fredda serata del 19 dicembre, col il Galhassin Robotic Telescope (GRT) del GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche. Il telescopio di 40 centimetri di diametro ha individuato la cometa, che si vede nel riquadro in bianco e nero, nonostante la Luna fosse piuttosto luminosa e vicina nella sua posizione apparente in cielo.

Per motivi prospettici, la lunga coda non è visibile, perché nascosta dal bagliore della chioma. Il nucleo è estremamente piccolo, pari a circa 1,2 chilometri di diametro eppure è una cometa che è ben visibile a causa della sua grande vicinanza con la Terra e col Sole.

Fu nel 1948 che venne scoperta da Carl Alvar Wirtanen e diventò il primo obiettivo della missione Rosetta, ma, a causa di un ritardo nella partenza della missione, fu scelta un’altra cometa, ora diventata celebre, la 67P/Churyumov­-Gerasimenko.

C’è una consapevolezza maggiore oggi sulla natura di questi oggetti, nuclei rocciosi e ricoperti di ghiaccio che viaggiano e si avvicinano al Sole.  Non sono più spade e pugnali, oppure oggetti portatori di cattivi presagi. Si nota che sempre più persone, non solo astronomi ma tantissimi appassionati di astronomia puntano gli occhi e gli strumenti verso il cielo per ammirarne la sua bellezza. Il fascino delle comete continua a suscitare stupore e meraviglia. A fine dicembre non sarà più possibile osservarla e dovremo aspettare solo 5,5 anni prima del suo ritorno. Ce la faremo?

L’immagine è stata ottenuta da Alessandro Nastasi del GAL Hassin-Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche, Isnello il 19 dicembre scorso, poco dopo le ore 19:00 con il GRT di 40 cm, rapporto focale f/3.8, tempo di esposizione 10 secondi, filtro L (neutro) e binning 3×3 pixel. Il paesaggio è stato ottenuto con una Canon EOS 5D Mark II, rapporto focale f/4, ISO 1600, 
tempo esposizione 10 secondi e lunghezza focale 17 mm.

Fonte: galhassin.it





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