23 luglio 2018

UN UOMO DA SOLO IN TORRETTA RISCHIA GROSSO!


Un torrettista mi chiede di ritornare sull'argomento. 
A tal proposito pubblico quì di seguito un articolo del 2014 di Salvino Carramusa, con tutte le notizie correlate 

di Salvino Carramusa - 11/08/2014
I malori improvvisi e gli incidenti sul lavoro non danno il preavviso di garanzia! Forti di questa giusta convinzione, Giuseppe Costa detto Peppuccio ed altri 45 radiofonisti e radiofoniste dei Distretti forestali 1, 2 e 3 della Provincia di Palermo (ma l’adesione è pressoché unanime), hanno chiesto il raddoppio diurno del personale A.T.A.I. (Addetti Torrette Avvistamento Incendi ). La richiesta è stata presentata il 18 Luglio c. a. al Datore di lavoro dell’UPA di Palermo, ai Dirigenti della medesima e dell’IRF, al R.S.P.P. (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) dell’UPA, per le sue funzioni di consulente. Contestualmente è stata inviata alle OO.SS. di categoria. I firmatari chiedono:” in rispetto della normativa vigente sulla sicurezza il raddoppio diurno del personale A.T.A.I.in servizio h24 integrandolo con un'altra unità -come si era fatto negli anni precedenti-, utilizzando personale soprannumerario e/o non disponibile per altre mansioni, incluso nel contingente antincendio”.
Preciso che la doppia presenza notturna si era invece affermata nei primi anni 90’ e consolidata da oltre un ventennio.
Lo scorso anno dopo una breve parentesi in controtendenza, che aveva riportato ad 1 sola unità diurna  per turno la presenza degli operatori nelle torrette di avvistamento, a seguito di richiesta delle OO.SS. di categoria e previo approfondimento con alcuni R.L.S. (Rappresentanti Lavoratori per la Sicurezza) della M.O., fu convocata dall’IRF, allora Datore di lavoro con pieni poteri del settore antincendio, una riunione tecnica alla quale partecipò il Dirigente dello S.Pre.Sal. della ASP 6 di Palermo. Secondo questo professionista, di riconosciuta competenza, anche gli operatori delle telecomunicazioni devono essere almeno in 2 per turno o, in alternativa, la postazione deve essere dotata di un dispositivo (molto costoso) detto “dell’uomo a terra“. Il motivo è molto semplice: un malore improvviso, specie se grave o un incidente sul lavoro non danno il preavviso! Solo in questa ipotesi surreale l’operatore unico della torretta avrebbe tutto il tempo di avvisare attraverso la radio di servizio o il cellulare i soccorsi esterni(118) e/o di allertare i colleghi delle postazioni o dei cantieri a lui più vicini.Incidenti e malori improvvisi si sono verificati nel recente passato sia nelle torrette che nei relativi percorsi, luoghi peraltro fisicamente isolati e posti nelle sommità estreme delle aree boscate.  Solo per caso si sono scongiurati esiti fatali. Nel lontano 1975 morì tragicamente un radiofonista poco più che ventenne. Una storia che spero di ricostruire e raccontare.
Chiariti questi aspetti decisivi, dopo quella riunione si ritornò al ripristino del raddoppio diurno del personale A.T.A.I. , tranne che in qualche postazione delle alte Madonie.
Lo scorso anno il Datore di lavoro del comparto antincendio era l’IRF. Da quest’anno, dopo l’art. 12, è l’UPA. E’ stato rimesso tutto in discussione. Secondo il R.S.P.P., l’operatore delle torrette di avvistamento e delle telecomunicazioni più in generale, non ha bisogno della compresenza di un collega perché ha la disponibilità di radio riceventi e trasmittenti.  Ogni ulteriore commento è superfluo. Ci affidiamo alla intelligenza degli uomini.
Mercoledì 6 Agosto all’UPA di Palermo vi è stata una accesa riunione. Presenti il Datore di lavoro, Dirigenti dell’UPA e dell’IRF, il R.S.P.P., le OO.SS di categoria che l’avevano chiesta. Sembra, e sottolineo sembra, che alla fine si sia deciso di ripristinare il raddoppio diurno delpersonale A.T.A.I. . Se così è e sarà, i Torrettisti  firmatari, i Sindacalisti che hanno sostenutol’istanza (T. Russo e gli altri provinciali), non solo avranno contribuito a tutelare nello specifico la salute e la sicurezza dei Lavoratori, ma allo stesso tempo avranno fatto gli interessi dell’Amministrazione. Non è un paradosso.  Infatti, ai sensi del T.U. ( Testo  Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o D.Lgs 81/08) e della Giurisprudenza relativa, il Datore di lavoro e i Dirigenti  sono i primi responsabili penali e civili. Il Datore di lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i rischi (art. 17, comma 1, lett. a, D.Lgs 81/08) e assieme al Dirigente di aggiornare le misure di prevenzione ( art. 18, comma 1, lett. z,  D.Lgs 81/08 ). Il R.S.P.P. è solo un consulente. Il T.U. non prevede sanzioni per il R.S.P.P. . Egli può eventualmente essere perseguito solo in riferimento al nostro ordinamento giuridico più in generale.
Intanto si è perso solo tempo. Se si continuava sulla strada tracciata negli anni precedenti e ritracciata lo scorso anno, molti ASPI, Autisti e iscritti con qualifiche diverse, che sono in possesso contemporaneamente del titolo di Torrettisti, potevano essere inviati a visita periodica per entrambe le qualifiche possedute e relative mansioni.
In questo contesto, tra l’altro, tanti ASPI risultati non idonei alla relativa mansione, probabilmente sarebbero stati giudicati idonei per la funzione di radiofonista (come è accaduto l’anno scorso) e da parecchie settimane sarebbero operativi. Invece sono di fatto e formalmente sospesi dal lavoro in attesa di essere sottoposti a sorveglianza (ci auguriamo) per mansioni diverse e compatibili con le loro condizioni di salute. Si è perso tanto tempo. Si deve fare in modo che non se ne perda ancora.
L’uomo solo in torretta non può stare. Di uomini soli al comando non né abbiamo bisogno. In genere fanno danno. Rare sono le eccezioni. Mi piace ricordarne una: quella di un grande ciclista che a 3000 metri di quota riusciva a staccare di mezz’ora il secondo! Si chiamava Fausto Coppi. Un fuoriclasse assoluto. Anche per umiltà ed educazione.


Sempre a vuoto gli appelli di questo Blog


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