L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






30 luglio 2018

QUANTI INCENDI CI SONO OGNI ANNO?


Dal sito www.lastampa.it

PAOLO MAGLIOCCO - 30 Luglio 2018

In Europa si sviluppano in media ogni anno 65.000 incendi, e di questi ben l’85% riguarda l’area mediterranea.  

Uno studio pubblicato nel 2011 da un gruppo di esperti di vari Paesi ha stimato la superficie bruciata in 5.000 chilometri quadrati (mezzo milione di ettari) all’anno, ma il dato può variare molto da un anno all’altro. L’estate scorsa è stata la peggiore che si ricordi e il 2017 è risultato l’anno con la maggiore superficie andata in fumo mai registrata: 10.000 chilometri quadrati (Un milione di ettari), ovvero il doppio della media. Negli incendi del 2017 sono anche morte 127 persone. 

Dal 2000 al 2017 nel nostro continente le fiamme hanno toccato un territorio di 85.000 chilometri quadrati (8,5 milioni di ettari) cioè una superficie pari a quella di un Paese come l’Austria o più di un quarto dell’intera Italia, come si può leggere nel rapporto annuale della Commissione europea sugli incendi. 

In Italia dal 1970 al 2017 sono bruciati in media mille chilometri quadrati (103 mila ettari) all’anno fra boschi e altri tipi di vegetazione per un totale di quasi 50.000 chilometri quadrati (5 milioni di ettari), che significano poco più di un terzo della superficie forestale attuale del Paese. 

Il 2% degli incendi nell’Europa mediterranea provoca l’80% dei danni in termini di territorio colpito. Anche la maggior parte dei danni socio economici sono il risultato di pochi di quelli che vengono chiamati «megafire events» o grandi incendi.  

Gli incendi più vasti, quelli che colpiscono più di 5 chilometri quadrati, mostrano una variabilità inferiore da un anno all’altro e una tendenza a ridursi leggermente. 

I fattori che favoriscono gli incendi più grandi risultano essere soprattutto l’abbandono delle terre e l’accumularsi del materiale che può alimentare le fiamme. In Italia l’aumento della superficie delle foreste, a causa soprattutto dell’abbandono delle terre e dello spopolamento delle aree rurali, è stato pari al 74% nell’arco di 40 anni. 

Le autorità greche hanno detto di essere piuttosto sicure che gli incendi che hanno colpito le zone intorno ad Atene la settimana scorsa siano di origine dolosa. Le statistiche dicono che gli incendi per i quali si riescono a stabilire le cause non sono più del 60% del totale. Di questi, oltre il 95% sono provocati dall’uomo e tra quelli provocati dall’uomo il 55% sono intenzionali. Gli incendi che si possono certamente considerare dolosi, dunque, sono tra il 25 e il 30% circa: più di uno su quattro, ma molto meno della metà. Il 40% degli incendi provocati dall’uomo non sono appiccati in modo intenzionale. 

Tra le cause degli incendi è ormai considerato anche il riscaldamento globale, che causa annate di grande siccità più frequenti e intense,come dimostra un recente studio su Nature Climate Change a cui hanno partecipato anche i ricercatori italiani Davide Ascoli, dell’Università Federico II di Napoli, Giorgio Vacchiano, dell’Università Statale di Milano, e Paola Mairota dell’Università di Bari. 

Fonte: www.lastampa.it






Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento anonimo sarà cestinato, verranno pubblicati tutti tranne quelli offensivi e/o volgari, si ricorda che commentare significa anche assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Quelli con profilo Anonimo DEVONO essere firmati alla fine del commento altrimenti saranno cancellati. Il titolare del blog declina ogni responsabilità per i commenti rilasciati da terzi. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro rimozione.