Secondo indiscrezioni, per rimettere in sicurezza gli argini del
fiume occorrerebbe una somma di circa 30 mila euro. “Un grande risultato
viene ottenuto per merito dei produttori e di chi li ha sostenuti”-
hanno commentato Francesco Aiello e Angelo Migliore (quest’ultimo del
Movimento diritti degli agricoltori). Un risultato che ha fatto partire
ringraziamenti ufficiali nei confronti di Dario Cartabellotta, dei
funzionari della Provincia e di tutti gli enti sopra citati che hanno
affrontato il caso. La somma necessario dovrebbe essere stanziata
dall’Aziende foreste demaniali tramite il dirigente Vincenzo Arcadipane.
Il problema del fiume Ippari è sorto dopo le grandi piogge del mese
di gennaio 2017. Un ruolo fondamentale lo ha avuto la Provincia
regionale, quando dopo il primo incontro chiese alla Regione Sicilia di
avviare la procedura di “somma urgenza” per riparare i danni all’argine
destro del fiume Ippari dopo gli eventi calamitosi di inizio anno che
hanno danneggiato pesantemente diverse aziende agricole. Una decisione
scaturita dalla conclusione dell’incontro svoltosi presso la Sala Giunta
del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, convocato dal Commissario
straordinario Dario Cartebellotta. La riunione, presieduta dalla
dirigente Lucia Lo Castro su delega del Commissario, si è resa
necessaria per individuare la procedura più veloce per pervenire alla
riparazione dell’argine destro del fiume Ippari, ricadente all’interno
della riserva naturale orientata “Pino d’Aleppo”, prima del ritorno
delle piogge stagionali. L’abbondante acqua caduta venerdì scorso, in
verità stava cominciando a fare preoccupare di nuovo. Alle riunioni
hanno partecipato diversi agricoltori dell’Ipparino, accompagnati
dall’ex assessore regionale all’Agricoltura Francesco Aiello, nonché
l’assessore ai lavori Pubblici del Comune di Vittoria Paolo Nicastro, i
rappresentanti del Genio Civile di Ragusa e dell’Azienda Forestale, i
dirigenti Carlo Sinatra, Vincenzo Corallo e il direttore della Riserva
Carolina Di Maio del Libero Consorzio comunale di Ragusa.
Adesso sarà una corsa contro il tempo per riparare il danno ed
evitare che diventi più grande prima che arrivi la stagione delle
piogge, largamente anticipata dal maltempo di venerdì scorso che ha
generato allarme non solo per l’Ipparino ma anche per tutte le aree a
rischio della provincia.
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Fonte: www.lasicilia.it

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