07 agosto 2017

CON GLI INCENDI DI QUESTI GIORNI CI VENGONO IN MENTE LE PAROLE (INASCOLTATE) DI PAPA FRANCESCO, CHE NELLA SUA ENCICLICA INVITA TUTTI A RISPETTARE L'AMBIENTE. I VESCOVI SICILIANI RIPRENDONO IL TESTO CONDANNANDO I CRIMINALI AUTORI DEI ROGHI

 22 Luglio 2017

Bisogna reagire di fronte alla ferita drammatica inferta al nostro ambiente.

di Michele Mogavero
In questi giorni terribili ci vengono in mente le parole di Papa Francesco, che nella sua enciclica "Laudato Si", invita tutti noi a tenere inseparabili la preoccupazione per la natura. Siamo tutti interpellati per la salvaguardia del creato in tutte le sue forme e manifestazioni.
Il blog ne aveva dato risalto due anni fa in questo link: https://forestaliantincendiosicilia.blogspot.it/2015/06/papa-francesco-arriva-enciclica.html 
L'enciclica integrale è anche visibile nella sezione a destra, sotto l'immagine del Vaticano

Papa Francesco in un tweet del 5 Giugno 2017: "Non dimentichiamo mai che l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti!"

L'enciclica di Papa Francesco sull’ambiente è apprezzata dagli ambientalisti.
Le battaglie sull'ambiente trovano un’autorevolissima conferma in questo testo,  Il Santo Padre rifiuta il catastrofismo e condanna il pragmatismo utilitaristico (215) di ridurre la questione ambientale alla dimensione economica di costi/benefici.

Un testo che si rivolge a tutti, credenti e non, che ‘obbliga’ ad una riflessione sui grandi temi ambientali. Nessuno di noi può tirarsi fuori, neanche i grandi della Terra ai quali spetta una maggiore responsabilità e che da oggi, grazie a questa enciclica, avranno più difficoltà ad eludere le istanze ambientali».

22 Luglio 2017


La chiesa siciliana scende in campo contro il crimine

L’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi: “In diverse zone del nostro territorio si sono verificati degli incendi, presumibilmente dolosi, che hanno provocato ingenti danni al patrimonio boschivo e faunistico, fra cui l'ultimo in località Casaboli e Sagana”. Uccidere ogni forma di vita e pensare stupidamente di distruggere “la casa comune”, che Dio ci ha comandato di custodire e curare. Continua a leggere...
Il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana: "L’egoismo delle persone è così efferato da restare disorientati. Non si riesce a comprendere le ragioni di quello che è accaduto nelle zone limitrofe di Piazza Armerina: dei roghi devastanti che hanno coinvolto una vasta area boschiva, utilissima, per le variegate fruizioni di bellezza naturale". Continua a leggere...

Quando nella montagna di Erice l’ennesimo incendio ha divorato ettari di macchia mediterranea lambendo la funivia e la strada provinciale Trapani-San Vito Lo Capo, il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli poneva alcune domande: "Come reagire a questa paralisi? A chi tocca  prendere decisioni di lungo periodo in campo culturale e organizzativo fino a perseguire seriamente esecutori e mandanti?” Continua a leggere... 

Lo scorso anno, il vescovo di Cefalù, Vincenzo Manzella diceva: non si può e non si deve sfruttare la natura, un territorio «per reclamare e per raggiungere fini personali discutibili ed eticamente illeciti; ma impegnarci a garantire, conservare e custodire il creato con tutto ciò che esso comprende perché tutti ne possano trarre beneficio». Questi gesti che portano distruzione e che possono causare morte, vanno vivamente condannati e perseguiti. Ma non possiamo fermarci alla semplice condanna. Dobbiamo soprattutto educarci a prenderci cura del creato e come ci ha richiamato recentemente Papa Francesco, prenderci cura di una ecologia integrale della persona umana. Continua a leggere...





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