L'obiettivo dei sindacati

è quello di arrivare ad ottenere 2 contingenti:

Oti e 151nisti.

Obiettivo condiviso anche dai due assessori!

Ecco allora quanto manca

per la presentazione della riforma:






26 maggio 2017

MATTARELLA ALL'ARS. IL FAVOLOSO MONDO DI CROCETTA "L’ISOLA CRESCE, NO ALLE CLIENTELE"


di Accursio Sabella - 26 Maggio 2017
Il presidente recentemente indagato parla di legalità. E racconta una Sicilia che non c’è. Il presidente Mattarella all'Ars - LE FOTO

PALERMO - C’è il richiamo al rispetto della legalità, a una maggiore trasparenza, a una lotta alle clientele, nel discorso del governatore Rosario Crocetta di fronte al capo dello Stato Sergio Mattarella. E le parole hanno un effetto diverso, oggi, che lo stesso governatore è indagato per un caso di presunta corruzione, per aver favorito, secondo l’accusa, alcuni imprenditori. Altro che legalità e trasparenza, insomma, direbbe qualcuno. Ma Crocetta, che ha affermato la propria estraneità ai fatti contestati e che si dice pronto a spiegare tutto ai magistrati, oggi a Sala d’Ercole, sottolinea proprio il “ruolo svolto dalla Magistratura e dalle Forze dell'Ordine che hanno potuto esercitare, un'azione efficace di contrasto contro le organizzazioni criminali e mafiose”. 

Ma il tema torna alla fine del discorso, quando Crocetta afferma: “La Sicilia – dice - è una delle Regioni più belle del mondo, crediamo anche che debba diventare una delle più ricche e laboriose, non attraverso politiche parassitarie e clientelari, ma mediante un nuovo processo di crescita e un nuovo modello di sviluppo che metta soprattutto al centro la responsabilità e l'impegno di tutti nel rispetto della legalità e della trasparenza”. Alcuni dei principi che per la Procura di Palermo sarebbero stati violati in occasione degli affidamenti milionari alle ditte per i trasporti marittimi. 

Ma nel favoloso mondo di Crocetta, c’è una Sicilia in buona parte immaginata, sognata: “In questi 4 anni e mezzo di lavoro congiunto tra Governo e Assemblea Regionale Siciliana, - dice - abbiamo ridotto l'indebitamento, risanato il bilancio, incrementato il PIL ed il numero degli occupati, eliminando processi negativi che si trascinavano da lunghi anni. La lotta contro gli sprechi e il parassitismo per una maggiore trasparenza, è stata al centro dell'azione amministrativa e legislativa della presente legislatura”. Tralasciando i temi relativi alla lotta al parassitismo e alla maggiore trasparenza, di cui si è detto, alcune affermazioni fanno a pugni con alcuni dati di fatto offerti da soggetti terzi. L’indebitamento della Sicilia, infatti, in questi quattro anni e mezzo, secondo la Corte dei conti che lo ha scritto nell’ultimo giudizio di parifica, tra mutui e anticipazioni di cassa è quasi raddoppiato; mentre i favolosi dati sull’occupazione cozzano con i numeri forniti dall’Istat secondo cui, come riportato anche dalla Cgil, “Il 38 per cento del lavoro perso in Italia dal 2008 al 2016 è siciliano”: 126 mila su 335 mila. 

C’è poi nel discorso di Crocetta l’atteggiamento di chi ha davanti ancora buona parte della legislatura, e non, in vece, gli ultimi brandelli di una esperienza di governo: “Dobbiamo raggiungere – dice - nuovi traguardi, soprattutto, dedicando maggiore attenzione alle povertà, ai giovani, ai più deboli e alle persone con disabilità, sapendo che tutto ciò è anche il frutto della collaborazione, ma tali azioni possono avere maggiore efficacia mediante una più intensa collaborazione tra Stato e Regione e tra politiche governative nazionali e regionali. Sono orgoglioso, signor Presidente, di dirle, grazie anche al Suo sollecito, che il nostro Parlamento e il nostro Governo con l'ultima finanziaria hanno stanziato risorse importanti a sostegno delle persone con disabilità, portando a 300 milioni di euro gli interventi socio sanitari a favore di tali categorie ed a ben 240 milioni di euro l'anno il Fondo per l'assistenza socio assistenziale. Stiamo lavorando adesso per rendere efficaci e operative tali risorse, orgogliosi del fatto che, finalmente, nei prossimi giorni, 1750 soggetti con disabilità potranno ricevere un assegno assistenziale di 18 mila euro l'anno ciascuno”. Dati che, in questo caso, non convincono proprio i diretti interessati: quei disabili la cui protesta ha innescato anche la presa di posizione di Mattarella. “Le coperture non sono certe” hanno sostanzialmente scritto ieri in una lettera affidata a Livesicilia. Ma questi dubbi, nel favoloso mondo di Crocetta, sono già svaniti.

Fonte: livesicilia.it






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