Dai gioielli ai fumetti ecco le spese pazze Ars
di Raffaella Pessina
Lo scandalo delle “spese pazze” dei gruppi parlamentari e
consiliari in varie regioni italiane ha suscitato molto sdegno da parte
dell’opinione pubblica. Anche in Sicilia, la Guardia di Finanza, come
abbiamo puntualmente riferito nei nostri articoli, ha sequestrato ed
esaminato tutta la documentazione prodotta dai gruppi parlamentari
presenti a Palazzo dei Normanni e relativa alla scorsa legislatura,
portando alla fine ad un processo per alcuni e al proscioglimento per
altri perché non coinvolti.
Il cittadino è così venuto a conoscenza del fatto che alcuni
politici, con i soldi che servivano per far funzionare l’attività
politica, avrebbero comprato beni ed oggetti che ben poco avevano a che
fare con l’espletamento di funzioni istituzionali. Ed è stato così che
dalle ricevute esaminate sono emersi dati sconcertanti: quando il
parlamentare prendeva una multa, l’avrebbe pagata con i soldi dei
contribuenti, oppure avrebbe comprato regali. E che regali: addirittura
c’è stato chi avrebbe fatto il giro delle gioiellerie della Sicilia
acquistando con i famosi soldi preziosi a Modica per 7.000 euro, a
Palermo in diverse gioiellerie per quasi 1.000 euro. Ma sono stati
acquistati anche agendine, bottiglie di vino, borse firmate, cravatte e
carré di seta, rigorosamente firmati anche quelli. Insomma, i soldi
servivano ad alcuni per regalare e regalarsi un lusso che la maggior
parte dei cittadini siciliani non si può permettere. Poi emergono le
curiosità: c’è chi avrebbe speso cifre astronomiche per biglietti di
autobus tra Siracusa e Palermo, rifornimenti di carburante, e soggiorni
in hotel vari che non hanno alcuna attinenza con le attività di Palazzo
dei Normanni, visto che si trattava di un hotel ad Acireale e un
agriturismo a Polizzi Generosa.
Con queste premesse, appaiono banalità i conti dei ristoranti, come
se fosse ovvio e naturale usare il denaro pubblico per pagarsi
trasferte e pranzi, e portarsi a casa l’indennità integra, mentre un
impiegato qualsiasi usa il proprio mezzo per recarsi al lavoro del quale
sostiene tutte le spese. Dai giustificativi sono emersi anche scontrini
di spese fatte al supermercato, in negozi di arredamento, e, perché no,
centri estetici, librerie e polizze di assicurazione. I soldi dei
gruppi sono anche stati utilizzati per pagare cenoni di Capodanno,
regali di nozze, piante e addirittura candele. E se c’è stato chi
avrebbe comprato ben 23 ceste natalizie, affidandosi quindi ai soldi dei
contribuenti per fare felici gli amici a Natale, c’è stato anche chi
avrebbe comperato autovetture con quei soldi, una Audi A6 costata 48
mila euro e un’altra autovettura dello stesso modello pagata 29.758
euro.
I procedimenti devono ancora giungere al termine e potrebbe essere
che i deputati chiamati in causa riusciranno a dimostrare il giusto
motivo di tali spese, ma ci preme far conoscere ai nostri lettori che
nel mare delle carte sequestrate dalla Guardia di Finanza sono stati
trovati scontrini per l’acquisto di fumetti di Diabolik per un importo
di 179,49 euro e lo stesso deputato avrebbe speso soldi pure per pranzi
di Pasqua, acquisti di pasta fresca, abbigliamento, articoli da
profumeria, ottica, lavanderia e persino la revisione del motociclo
personale per un totale di circa 14 mila euro.
C’è inoltre chi avrebbe mangiato da Mc Donald e pagato la scuola
dell’infanzia per il proprio figlio, pagato un ferramenta per uno studio
di un parente e ancora acquistato cibo non proprio da paniere
(panettone, vino, patè di olive, patè di pomodoro e paste di mandorla).
Un resoconto che appare un insulto davanti alla crisi economica che
attanaglia la nostra Isola.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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