23 agosto 2016

BRONTE: PIROMANI ALL’ATTACCO DEL PARCO DELL’ETNA. SUL POSTO SONO STATE INVIATE LE SQUADRE ANTINCENDIO DELLA FORESTALE DI MALETTO E BRONTE. LE FOTO IN ESCLUSIVA


Bronte: piromani all’attacco del parco dell’etna – le foto in esclusiva


Circa 40 ettari di terreno demaniale, sito in zona “D” del Parco dell’Etna, nelle contrade Edera e Sorge di Bronte, e contrada Roccaro di Maletto, è andato in fiamme, nel pomeriggio di ieri, con il fumo giunto fino alle case di Maletto. L’incendio è divampato intorno alle 14 in contrada Edera, partendo da più punti del chilometro 175 della Ss 120. Il forte vento, e la zona impraticabile dai mezzi, con vaste aree di sterpaglie e rovi, hanno fatto propagare le fiamme in poco tempo, con il fronte del fuoco che ha superato i due chilometri di ampiezza. Immediato l’allarme alla forestale, dato dalla vedetta di Poggio Filicia. Sul posto sono state inviate le squadre antincendio della Forestale di Maletto e Bronte, oltre a vari mezzi in appoggio coordinati dalle Guardie Forestali dello stesso distaccamento, e una squadra dei vigili del fuoco di Maletto, con una autobotte in appoggio. L’avanzare delle fiamme, è stato rapido, raggiungendo delle zone in cui vi sono diverse masserie e allevamenti. L’incessante lavoro  delle squadre ha impedito che vi fossero danni seri alle abitazioni, con le fiamme spente a pochi metri da fienili e mandrie di animali. Poi, in serata, l’incendio è stato circoscritto ed estinto, dopo aver percorso migliaia diversi ettari di terreno, usati come pascolo. Da anni questa scena si ripete puntualmente ad agosto. Nelle aree a nord ovest dell’Etna, molti terreni demaniali sono ancora aperti al pascolo, senza viali parafuoco e pulitura. Questo rende più facile l’innesco e il propagarsi delle fiamme e tenendo conto che molte zone hanno poche vie di accesso, rendono l’idea di come sia facile per i piromani causare seri danni. Appiccare incendi, specie in questo periodo, è prassi consolidata da queste parti. Infatti, solitamente ad agosto, arrivano le prime piogge, e nei terreni percorsi dal fuoco, ripuliti da rovi e sterpaglie, nasce l’erba fresca che diventa ottimo cibo per bovini ed ovini. I terreni percorsi dal fuoco,  per i cinque anni successivi, dovrebbero essere interdetti ad ogni attività, compreso il pascolo, ma solitamente ciò non avviene, in barba a tutti i controlli. Così in questi giorni, come ogni anno, prima nel territorio di Randazzo, e ieri fra Bronte e Maletto, gli incendi hanno ripulito diversi ettari di terreno, con una prassi che si ripete ogni anno,in pieno Parco dell’Etna.  
R.P.







11 Agosto 2016
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