17 maggio 2016

I SOLDI DEGLI STUDENTI ALLE RISERVE. COSÌ CROCETTA FA FINTA DI GOVERNARE. IN UN PRIMO MOMENTO IL PRESIDENTE L'AVEVA RISOLTA A MODO SUO: “MANDIAMO LÌ I FORESTALI E I PRECARI”, AVEVA TAGLIATO CORTO


REGIONE

I soldi degli studenti alle riserve
Così Crocetta fa finta di governare



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A' mossa/1. La soluzione per salvare i siti naturalistici? Il governo l'ha trovata: tagliare i finanziamenti per le borse di studio degli universitari


di Accursio Sabella
PALERMO - Crocetta ha fatto la mossa. Non è la prima. E non sarà l'ultima. Il suo governo muove i tarocchi di Sicilia col piglio dell'esperto nel gioco “delle tre carte”. L'ultima trovata è stata pochi giorni fa approvata dalla sua giunta. E avrebbe l'obiettivo meritorio di mettere fine a una emergenza (l'ennesima emergenza) i cui possibili effetti erano rimbalzata anche sui giornali nazionali: l'imminente chiusura delle riserve naturali siciliane per assenza di fondi previsti in bilancio.


In un primo momento il presidente l'aveva risolta a modo suo: “Mandiamo lì i Forestali e i precari”, aveva tagliato corto. Una proposta raccolta persino con un sorriso da qualche esponente della sua giunta. Da lì, la ricerca di una soluzione, fino all'accordo annunciato dal governo: “Abbiamo trovato una somma di poco inferiore al milione di euro: consentirà il finanziamento delle attività fino alla fine di giugno”. In quelle ore era anche trapelato, come raccontato da Livesicilia, il meccanismo scelto dal governo: lo strumento utilizzato – scrivevamo più di un mese fa - è quello di una variazione a uno degli "allegati" della Finanziaria, le cui somme sono “congelate” in attesa dell'accordo con Roma. Le somme scongelate, era emerso già ad aprile, verranno compensate dal congelamento di altre somme relative ad altri capitoli di bilancio.

Non era chiaro, però, quali somme sarebbero state utilizzate per “salvare” le riserve naturali. E la risposta è in un disegno di legge al quale la giunta ha dato il via libera pochi giorni fa. Un testo che porta la generica denominazione di “Disposizioni finanziarie varie”.

I soldi per le riserve saranno quindi tolti agli studenti universitari. Agli Enti per il diritto allo studio, per la precisione, che vedono bloccati i propri contributi per altri 912 mila euro. Soldi che serviranno, appunto, per le riserve. Un intervento “necessario” secondo il governo, “in quanto le somme attualmente disponibili per le spese di gestione delle riserve naturali – si legge nella relazione tecnica - ammontano a 859 migliaia di euro e non consentono il mantenimento del rapporto convenzionale con gli attuali soggetti gestori e conseguentemente il mantenimento del rapporto di lavoro dei soggetti utilizzati dagli stessi”.

Così, i soldi andavano trovati altrove. Tagliare gli sprechi? Spese di viaggio o di rappresentenza? Intervenire sui rivoli di sperpero dell'enorme macchina regionale? O sulle spese di consulenti e uffici di gabinetto? Macché. Il governo ha deciso di togliere, per il momento, i soldi agli studenti. Con una precisazione: questo taglio “non incide sulle spese del personale, al momento sostenute interamente a carico della Regione”. Gli stipendi dei dipendenti dell'Ersu, sarebbero al sicuro. All'ente invece quasi certamente toccherà tagliare altrove. Cioè su le altre attività esistenti: borse studio, contributi per gli alloggi, aiuti agli studenti delle università siciliane. Il classico gioco delle tre carte. Di un governatore che fa finta di governare

17 Maggio 2016
http://livesicilia.it/2016/05/17/soldi-per-le-riserve-tolti-agli-studenti-cosi-crocetta-fa-finta-di-governare_749194/






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