Arriva la Finanziaria numero 4 del 2016. La giunta approva il ddl ‘misure varie’
di Manlio Viola
La norma andrà in Commissione Bilancio forse già la prossima
settimana, dipenderà dai tempi di trasmissione . E’ destinata ad
assorbire la finanziaria ter che era già in discussione e ad integrarla
con altri provvedimenti nonchè a superare le impugnative proposte dal governo nazionale alla legge di stabilità del 2 marzo.
La giunta regionale di governo ha approvato il disegno di legge dal
nome che non ti aspetti ma che la dice lunga sull’andamento di questi
anni di amministrazione: “disposizioni finanziarie varie”.
Proviamo a fare il riassunto delle
puntate precedenti della storia finanziaria 2016 della Regione
siciliana. Ad oggi è in vigore la legge di stabilità regionale approvata dall’ars ai primi di marzo, mentre è in attesa di entrare in vigore la Finanziaria bis chiamata anche legge omnibus o ddl stralcio
perché di fatto è uno stralcio delle norme non inserite nella legge di
stabilità. Ma non tutte. Un’altra serie di provvedimenti si trova nel ddl ter attualmente in Commissione Bilancio ma fermo.
Ora arriva il disegno di
legge “disposizioni finanziarie varie” che dovrà assorbire il ddl ter e
proporre nuove norme fra cui c’è anche il finanziamento per le scuole
paritarie rimaste senza fondi e per le quali anche il Presidente della
Regione Rosario Crocetta aveva firmato una petizione a se stesso per risolvere il problema.
Plaude alla norma il Pd
anche se su uno specifico aspetto: “E’ un primo importante risultato al
quale abbiamo lavorato in questi mesi. La norma sulle scuole paritarie è
stata messa nero su bianco. Si tratta di uno stanziamento di tre
milioni di euro che permetteranno anche in Sicilia alle famiglie
disagiate di poter scegliere liberamente il percorso scolastico dei loro
figli – dice Alice Anselmo, presidente del gruppo PD all’Ars
-. Ringrazio il governo regionale e l’assessore Baccei per l’impegno
dimostrato e per avere rispettato la tempistica indicata – aggiunge
Anselmo – mi auguro che il ddl possa presto essere esaminato dalla
commissione Bilancio e possa arrivare in tempi brevi all’esame
dell’aula”.
Fra i grandi temi che restano da affrontare, invece, c’è quello dell’impugnativa riguardante la norma sui precari
inserita nella legge di stabilità per salvare il salvabile fino alla
fine del 2017 in attesa di soluzioni o di un altro governo. Una norma
che Roma ha impugnato insieme ad altre tre.
La Cisl funzione pubblica chiede al
governo di istituire una ‘unità di crisi’ perché la cabina di regia non
basta più “Da un lato la nuova impugnativa sulla proroga dei precari,
dall’altro una gravissima carenza di organico in alcuni uffici-chiave
come quelli del dipartimento Lavoro che sono stati azzerati e delle
Autonomie locali -dicono il segretario generale della Cisl Fp Gigi
Caracausi e il segretario vicario Paolo Montera -. Questo governo
dimostra sempre di più di non avere a cuore il dramma dei tanti precari
siciliani. Adesso bisogna istituire subito una Unità di crisi,
una decisione che la giunta dovrebbe assumere già in questi minuti.
Siamo in una fase di allarme rosso e anche la decisione, attesa a lungo,
dell’istituzione della cabina di regia sul precariato rischia di
apparire come uno strumento insufficiente, di fronte a un tema che
adesso rischia di esplodere coinvolgendo decine di migliaia di
siciliani”.
17 Maggio 2016

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