24 aprile 2016

FONDI UE, SICILIA BOCCIATA: UN TERZO DELLA SPESA ANCORA NEI CASSETTI. SOLDI A RISCHIO DI RESTITUZIONE


Fondi Ue, Sicilia bocciata: un terzo della spesa ancora nei cassetti
Fondi Ue, Sicilia bocciata: un terzo della spesa ancora nei cassetti

Studio della Cgia di Mestre: a un anno dalla conclusione dei programmi manca ancora la certificazione di quasi due miliardi. L'Isola ultima nella classifica della rendicontazione, soldi a rischio di restituzione
di CLAUDIO REALE


A un anno dal traguardo, la Sicilia è ancora al palo. Ed è il fanalino di coda fra le Regioni d’Italia. La Cgia di Mestre boccia l’Isola sull’uso dei finanziamenti europei: secondo l’ultimo rapporto, aggiornato al 31 dicembre, la certificazione della spesa del Fondo europeo per lo sviluppo regionale e del Fondo sociale europeo è ferma al 66,4 per cento, ben al di sotto della media nazionale (88,1 per cento) e in coda fra le regioni italiane. La certificazione di Fesr e Fse – due piani formalmente conclusi nel 2013 – deve essere completata entro la fine di marzo 2017: in caso contrario, i contributi dovranno essere restituiti a Bruxelles.

Il programma 2007-2013 ha fatto arrivare in Sicilia una pioggia di denaro. Fse e Fesr, sommati, valevano infatti 5 miliardi e 749 milioni di euro, ma alla fine del 2015 – cioè due anni dopo la conclusione del programma – erano stati rendicontati, verificati e certificati solo 3 miliardi e 818 milioni. All’appello mancano dunque quasi due miliardi, una cifra che fa della Sicilia il simbolo delle Regioni meridionali lente. Ad eccezione della Puglia (manca solo il 7 per cento), infatti, finora è il sud quello che si è mosso meno in fretta, con la Campania (1,6 miliardi ancora da certificare) sulla stessa linea della Sicilia. Di tutt’altro tenore l’andamento del nord: la certificazione è arrivata al 94,7 per cento in Liguria, al 94,1 in Friuli Venezia Giulia, al 94 in provincia di Trento, al 93 nelle Marche e al 92,9 in Veneto.

E l’opposizione va all’attacco: “La Sicilia – dice Vincenzo Gibiino, componente dell’ufficio di presidenza di Forza Italia – è una terra che non si potrebbe permettere di perdere un solo euro. È necessario invertire la marcia e rimuovere senza se e senza ma tutti quei burocrati e politici che stanno palesemente dimostrando di essere incapaci. È bene ricordare che si tratta di risorse versate da Roma alle casse europee, successivamente distribuite dall'Unione, pertanto soldi degli italiani”.


23 Aprile 2016
http://palermo.repubblica.it/politica/2016/04/23/news/fondi_ue_sicilia_bocciata_un_terzo_della_spesa_ancora_nei_cassetti-138287321/







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